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GATTO - Tutto ciò che è necessario conoscere

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GATTO - Tutto ciò che è necessario conoscere
IL GATTO NELLA STORIA
Per poter trovare i più antichi antenati dei gatti bisogna risalire a 50 milioni di anni fa, ossia
all'inizio del terziario. Oggi, il gatto domestico e il gatto selvatico appartengono alla stessa famiglia.
I gatti in principio impararono a frequentare le case dell'uomo (6000 anni fa), per cacciare i topi che
infestavano i raccolti. I gatti si trovavano maggiormente in zone come Grecia, Egitto e Persia, poi,
con gli spostamenti dei mercanti avvennero anche gli spostamenti dei gatti verso l'Europa
Occidentale.
Il gatto nell'antico Egitto fu adorato ed onorato. Era considerato un animale sacro ed era persino
mummificato e messo sui sarcofagi delle famiglie più facoltose.
Anche in Thailandia e in Sud America il gatto era ritenuto sacro: vi sono tracce della sua
venerazione già nell'arte precolombiana. Non così era nel medioevo, dove il gatto era spesso
bruciato perché, per via della sua vita notturna, si pensava fosse imparentato col diavolo o
comunque braccio destro delle streghe. D'altra parte alcune regole di ordini monastici contemplativi
lo consigliavano come compagno nelle celle dei frati. In tutto il mondo si trovano segni della
presenza, nell'antichità, dei gatti: infatti sono stati raffigurati su monete, francobolli, sculture e
pitture e venivano dipinti anche su antichi vasi di terracotta. Nell'undicesimo secolo il topo nero
invase l'Europa e quindi il gatto fu ancora più apprezzato.
Nel tredicesimo secolo con lo sviluppo della superstizione, il gatto fu associato a riti pagani ed alla
stregoneria. La chiesa riuscì persino ad arrivare al punto di impiccare e torturare queste creature,
con lo scopo di sconfiggere il maligno che, a parer loro, risiedeva nel gatto eretico. Per questo,
senza la presenza del gatto, i topi si propagavano in tutte le città.
Finalmente nel diciottesimo secolo si riprese ad ammirare il gatto per la sua bellezza. Molti poeti,
scrittori di quel tempo rendevano omaggio al gatto consacrandolo in numerose loro opere.
Animale sacro
Mosaico Pompeiano
DATI FISIOLOGICI
Temperatura rettale 38,5°- 39° C
Frequenza respiratoria adulti 10/20 minuto
Frequenza cardiaca adulti 110/140 minuto
Gatto
Uomo
1 mese
6-8 mesi
2 mesi
1 anno
4 mesi
6 anni
8 mesi
16 anni
1 anno
18 anni
2 anni
25 anni
4 anni
35 anni
8 anni
50 anni
12 anni
70 anni
La riproduzione
LA PUBERTÀ: L’età in cui si manifestano nel gatto i primi comportamenti sessuali, varia a
seconda della razza, della presenza di luce e della stagione. Avviene mediamente intorno ai sei mesi
nelle razze a pelo corto e più tardi nelle razze a pelo lungo. Alcune gatte di queste razze
raggiungono la maturità sessuale intorno ai due anni.
IL CALORE: Alle nostre latitudini le gatte presentano, da febbraio a settembre, diversi cicli di
calore che si succedono ogni 15/20 giorni, fino al momento in cui vengono fecondate. Le gatte non
hanno perdite di sangue ma attirano i maschi strofinandosi contro gli oggetti, emanando un odore
che li attrae, ed in particolar modo emettendo miagolii particolari.
L’ACCOPPIAMENTO: Se i gatti vivono in libertà, il periodo dell’accoppiamento è causa di
violenti combattimenti tra i pretendenti. Dopo pochi preliminari, l’accoppiamento è breve e si
conclude con un acuto lamento della femmina, che respinge il maschio. Nelle ore che seguono
diversi altri accoppiamenti si succedono e danno il via alle ovulazioni. Questa sincronia tra
l’accoppiamento e l’ovulazione spiega la grande prolificità della specie felina. Se a seguito di un
accoppiamento la gatta non viene fecondata il calore si avrà nuovamente dopo circa 20 giorni.
LA GESTAZIONE: La gestazione dura circa due mesi dal momento in cui è avvenuta la
fecondazione. Bisogna sapere che una gatta durante il calore o anche nel corso della gestazione può
essere fecondata da più maschi, quindi, nel caso di accoppiamento programmato si devono prendere
precauzioni di isolamento.
IL PARTO: Prima del parto la gatta si isola. È quindi pericoloso imporle il luogo dove partorire,
l’insicurezza infatti potrebbe ritardare il parto, portarla a spostare continuamente i cuccioli o persino
a divorarli. La durata del travaglio è variabile, in alcuni casi la gatta può sospendere il travaglio per
48 ore senza conseguenze per i gattini. Si può decidere di effettuare un parto cesareo soprattutto
quando la cucciolata è poco numerosa e la gestazione prolungata.
L’ALLATTAMENTO: L’allattamento dura circa una cinquantina di giorni e lo svezzamento dei
gattini può iniziare dalla quarta settimana quando i piccoli iniziano ad esplorare i dintorni del nido
materno. Se la madre non può allattare i piccoli, si può ricorrere all’allattamento artificiale che si
effettua con il biberon servendosi di un latte maternizzato per gatti che, nella prima settimana, va
somministrato in sei parti quotidiani di circa 2 ml ciascuno.
LA CASTRAZIONE: Si può decidere per la sterilizzazione del gatto per far fronte alla precocità
ed alla prolificità della specie felina, agli inconvenienti legati all’attività sessuale ed alla difficoltà
d’adozione dei cuccioli. La sterilizzazione è effettivamente meno traumatizzante della proibizioni
ad assolvere i loro istinti sessuali o dell’eutanasia delle cucciolate. Le statistiche inoltre dimostrano
che la speranza di vita di gatti e gatte sterili è due volte maggiore di quella dei gatti non sterilizzati,
infatti, questi ultimi si espongono più facilmente a combattimenti ed a incidenti stradali.
Un cucciolo o un adulto?
Il cucciolo ha bisogno di molte più cure di un gatto adulto. Ha bisogno di avere un compagno per
giocare e di cure particolari. Nonostante ciò il gattino è più flessibile ed apprende più facilmente di
un adulto. L’età di tre mesi è quella più indicata per l’inserimento in una famiglia.
Il gatto adulto è sicuramente meno bisognoso di attenzioni ed ha un carattere più calmo, ma ci
vorranno parecchi mesi prima che si possa adattare ad una nuova abitazione. È necessario verificare
che ci sia compatibilità di carattere tra il proprietario ed il gatto adulto.
Maschio o femmina?
La gatta è molto più affettuosa e calma del maschio. Il carattere vagabondo del maschio lo porta a
marcare il territorio con spruzzi di urina ed a battersi per difenderlo. Il carattere del maschio si
avvicina a quello della femmina quando questi viene castrato. L’età adatta per l’operazione va dai 7
ai 9 mesi.
I fabbisogni nutrizionali
Per crescere, avere un mantello liscio e brillante, mantenersi attivo, in buona salute e riprodursi, il
vostro gatto ha bisogno ogni giorno di un’alimentazione completa ed equilibrata. In altri termini,
deve assumere un alimento che contenga tutti i principi nutritivi in quantità sufficiente a soddisfare i
suoi fabbisogni nutrizionali.
Lo sviluppo perfetto di un cucciolo, é la premessa per uno stato di buona salute del gatto adulto.
Per conseguirlo è fondamentale una alimentazione sana ed equilibrata in tutti i suoi componenti.
Il gatto deve mangiare sempre, tutti i giorni, in modo regolare ed adeguato. Naturalmente il gatto deve
alimentarsi in proporzione allo stato fisiologico in cui si trova (crescita, gravidanza, allattamento,
sterilizzato, senescenza), al clima (estate, inverno).
Deve avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.
Fate attenzione ad alcune piante nocive per il vostro gatto non che a pesticidi, topicidi, anticongelanti,
etc......
Il Gatto è purtroppo soggetto a molte malattie sia dismetaboliche che infettive.
Per le prime é estremamente importante la prevenzione fatta attraverso una adeguata alimentazione.
Per la prevenzione delle malattie infettive e opportuno rivolgersi con fiducia al vostro Medico Veterinario e
insieme provvedere alle adeguate vaccinazioni,
Normalmente il nostro Amico va regolarmente vaccinato contro:
Panleucopenia felina (molto simile alla parvovirosi dei cane, e più comunemente conosciuta come
gostroenterite virale);
Rinotracheite infettiva (che colpiscie le prime vie respiratorie);
Calicivirosi (anch'essa colpisce le prime vie respiratorie);
Leucemia felina (tale virus scatena malattie tumorali e non);
Inoltre dato che le verminosi possono raggiungere nel gatto anche livelli di una certa gravità è necessario
eradicarle prontamente prima della profilassi vaccinale, dopo una adeguata analisi delle feci.
Igiene
Quello di un gatto in buona salute è liscio e lucente. La maggior parte dei gatti si toeletta con
assiduità. Un deterioramento del pelo è spesso segno di malattia. Consigliamo pertanto di
spazzolare il gatto regolarmente, soprattutto se appartiene ad una varietà a pelo lungo. Infatti i peli
tendono ad intricarsi e formare dei nodi e dei cuiffi che possono essere eliminati solo con la
rasatura. L’ingestione eccessiva di peli contribuisce alla formazione di gomitoli di pelo nello
stomaco, che possono provocare il vomito.
LA SINDROME URINARIA FELINA (I CALCOLI URINARI): La sindrome urinaria felina
non è altro che la cistite del gatto. Come negli esseri umani, questa cistite si traduce nel gatto in un
frequente e pressante bisogno di urinare e in un dolore acuto. Il gatto si reca più spesso del solito
alla lettiera. Dà segni di dolore mentre urina e può addirittura lanciare delle grida. Talvolta si trova
anche un po’ di sangue nella lettiera. Nei casi più gravi, l’uretra (il piccolo condotto che permette
alla vescica di svuotarsi) può ostruirsi. Il gatto è quindi impossibilitato a urinare, i reni non sono più
in condizione di funzionare come dovrebbero e il suo stato di salute peggiora velocemente. Se il
vostro gatto dà segni di questo tipo, vi raccomandiamo di recarsi d’urgenza dal vostro veterinario.
Nei gatti, la causa più frequente delle cistiti sono i calcoli di struvite o fosfatoammoniomagnesiaci.
Si può limitare il rischio di formazione di questi calcoli con alimenti che favoriscano la produzione
di urina acida (chiedete consiglio al vostro veterinario). Per contro, i cuccioli hanno di per sé l’urina
acida e nutrirli con alimenti acidificanti comprometterebbe lo sviluppo dello scheletro, per questo
motivo gli alimenti preconfezionati per gattini dovrebbero essere non acidificanti.
Contrariamente all’idea diffusa, gli alimenti secchi se formulati correttamente sono tanto efficaci
nella prevenzione dei calcoli urinari quanto i cibi in lattina.
LE MALATTIE VIRALI
LA LEUCEMIA O LEUCOSI FELINA (FELV): Il virus della leucosi comporta, negli
animali che infetta, la formazione di tumori e malattie del sangue. Il periodo che intercorre tra
l’infezione del virus e la comparsa dei segni clinici può durare diversi anni. L’analisi di una
goccia di sangue permetterà al vostro veterinario di controllare se il gatto è portatore di virus. I
gatti vengono infettati venendo a contatto con animali portatori del virus, i quali non
necessariamente manifestano di essere infetti. I gatti contaminati eliminano il virus con le feci, le
urine e soprattutto con la saliva.
Da una recente ricerca emerge che probabilmente l’8% dei gatti è infetto.
Esiste il vaccino per questa malattia , si consiglia quindi di vaccinare i mici che vivono insieme
ad altri , ma anche quelli che sono temporaneamente affidati ad una pensione, o quelli che
frequentano le esposizioni o i concorsi. È inoltre consigliata la vaccinazione per i gatti che
godono di libero accesso all’esterno, mentre i gatti che vivono in casa senza possibilità di uscire
non ne hanno bisogno.
Dopo l’iniezione in circa il 13% dei gatti appare un dolore nel luogo della puntura e persiste per
circa due giorni. Ogni tanto si osserva la comparsa di febbre.
L’<AIDS DEL GATTO> o FIV: Nei gatti, è un virus che comporta una sindrome di
immunodeficienza molto simile a quella umana. Questo virus non può essere trasmesso
all’uomo. I gatti vengono infettati dal morso di un animale portatore del virus. L’incubazione è
lunga ma il vostro veterinario può identificare i gatti sieropositivi. Non esistono ad oggi né cure
né vaccino.
LA GASTROENTERITE (panleucopenia infettiva): Questa malattia virale, molto contagiosa,
si manifesta con diarrea, vomito, febbre e ha un’alta percentuale di mortalità, soprattutto nei
cuccioli. È possibile una cura solo se effettuata in tempo. Contro questa malattia è molto efficace
la vaccinazione.
LA RINOTRACHEITE INFETTIVA: questa malattia si manifesta con degli scoli a livello del
naso e degli occhi, starnuti, febbre e delle lesioni ulcerative alla bocca. Non curata, si complica e
può provocare degli scoli purulenti a livello degli occhi e del naso e delle complicanze
polmonari. La vaccinazione permette di ridurre al minimo il rischio di infezione.
LA PERITONITE INFETTIVA FELINA O P.I.F.: Trattasi di una malattia virale che colpisce
soprattutto i gatti d’allevamento o che vivono in gruppo e per cui è difficile stabilire una
diagnosi precoce. Oggigiorno non esistono cure, solo le buone pratiche di allevamento
permettono di diminuire il rischio di contaminazione tra i gatti. Il vostro veterinario può darvi
informazioni a riguardo.
LE MALATTIE PARASSITARIE
I PARASSITI INTERNI: I gatti possono essere infestati da un certo numero di vermi. In
occasione della visita per la vaccinazione, chiedete consiglio al vostro veterinario sui vermifughi
e i programmi di sverminazione.
LE PULCI: Se il gatto ha modo di uscire di casa, è molto probabile che prenda le pulci.
Prevenire e curare le pulci significa curare non solo l’animale ma anche l’ambiente in cui vive.
Nel gatto l’ingestione delle pulci può provocare l’infestazione di una tenia. Chiedete consiglio al
vostro veterinario.
LE MALATTIE TRASMISSIBILI ALL’UOMO
LA TOXOPLASMOSI: Questo piccolo parassita crea pochi fastidi alla salute del vostro gatto,
ma può avere gravi conseguenze nella donna gravida. Per prudenza si raccomanda alle donne in
stato interessante, tra le altre cose, di non toccare gattini e lettiere.
LA TIGNA: Infezione causata da funghi microscopici. Nell’uomo, questi funghi provocano
sulla pelle una lesione circolare dai contorni rossi, molto pruriginosa.
LA MALATTIA DA GRAFFIO DEL GATTO: Infezione batterica che si propaga lentamente
(per settimane) a seguito di un graffio. La maggior parte dei colpiti guarisce spontaneamente.
COMPORTAMENTO
In campagna il territorio della femmina può arrivare ad un ettaro mentre quello di un maschio
supera i 10 ettari. In città invece, dieci gatti possono condividere un terzo di ettaro. In generale il
territorio dei maschi circonda quello della femmina e non vi sono intersezioni. A seconda della
vostra abitazione, villa o appartamento, ed a seconda del numero di animali che vi vivono, il gatto
identifica la propria casa, una parte o qualche metro come proprio territorio e lo difende.
L’ADATTAMENTO: Il momento migliore per l’adattamento è la gioventù. Bisogna approfittarne
per fargli conoscere gli altri animali in casa, abituarlo all’auto ecc. Se un gatto non ha mai
socializzato potrebbe diventare timido ed aggressivo da adulto.
INTRODURRE UN ALTRO GATTO IN CASA: I gatti come tutti i felini, delimitano il loro
territorio. Non apprezzano l’arrivo di un estraneo. Per evitare litigi, è consigliabile tenere il nuovo
arrivato nella sua gabbia in modo che gli altri possano abituarsi agli odori. Si stabilirà in seguito una
gerarchia quindi vivranno in armonia. Nel caso in cui il nuovo arrivato sia un gattino non ci
dovrebbero essere problemi di inserimento.
ATTENZIONE: Non lasciare fuori posto spilli, elastici, fili, puntine da disegno, spaghi: il gatto,
ingoiandoli, potrebbe soffocare, o riportare delle lacerazioni allo stomaco o all’intestino.
Tenere chiuso lo sportello della lavatrice, della spazzatura e della scatola del cucito.
Se il gatto manca all’appello, controllate all’interno dei vostri armadi: potreste ritrovarlo
comodamente seduto sui vostri preziosi golf di lana.
Dati fisiologici del gatto
Temperatura rettale 38,5°- 39° C
Frequenza respiratoria adulti 10/20 minuto
Frequenza cardiaca adulti 110/140 minuto
Riproduzione:
Il periodo del calore generalmente è compreso tra fine gennaio e fine settembre con frequenza di circa
3/8 volte all'anno; la loro durata é dai 6 ai 10 giorni, l'ovulazione è provocata dal coito; la gestazione
dura mediamente dai 58 ai 7Ogiorni.
La gatta può manifestare del "comportamenti strani", alza il posteriore e la coda, aumenta lo strofinarsi
sulle gambe del proprietario, si rotola per terra, può instaurare con il suo proprietario un intenso dialogo
di miagolii.
L'età media della pubertà: maschio 5/7 mesi
femmina 5/12 mesi ( nei persiani anche dopo l'anno)
Tali dati devono essere considerati puramente indicativi essendo suscettibili di variazioni individuali, di
razza, taglia, età del gatto , etc,
Lo sviluppo perfetto di un cucciolo, é la premessa per uno stato di buona salute del gatto adulto.
Per conseguirlo è fondamentale una alimentazione sana ed equilibrata in tutti i suoi componenti.
Il gatto deve mangiare sempre, tutti i giorni, in modo regolare ed adeguato. Naturalmente il gatto deve
alimentarsi in proporzione allo stato fisiologico in cui si trova (crescita, gravidanza, allattamento,
sterilizzato, senescenza), al clima (estate, inverno).
Deve avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.
Fate attenzione ad alcune piante nocive per il vostro gatto non che a pesticidi, topicidi, anticongelanti,
etc......
Il nostro Amico è purtroppo soggetto a molte malattie sia dismetaboliche che infettive.
Per le prime é estremamente importante la prevenzione fatta attraverso una adeguata alimentazione.
Per la prevenzione delle malattie infettive e opportuno rivolgersi con fiducia al vostro Medico Veterinario e
insieme provvedere alle adeguate vaccinazioni,
Normalmente il nostro Amico va regolarmente vaccinato contro:
Panleucopenia felina (molto simile alla parvovirosi dei cane, e più comunemente conosciuta come
gostroenterite virale);
Rinotracheite infettiva (che colpiscie le prime vie respiratorie);
Calicivirosi (anch'essa colpisce le prime vie respiratorie);
Leucemia felina (tale virus scatena malattie tumorali e non);
Inoltre dato che le verminosi possono raggiungere nel gatto anche livelli di una certa gravità è necessario
eradicarle prontamente prima della profilassi vaccinale, dopo una adeguata analisi delle feci.
Per diete specifiche, trattamenti antiparassitari e per tutto ciò che riguarda la salute e il benessere dell'
Amico gatto, il vostro Medico Veterinario, vi informerà al meglio.
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