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Dispnea - E

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Dispnea - E
LA DISPNEA
B. D’Elia
DEFINIZIONE
La dispnea è la sensazione soggettiva di difficoltà a respirare.
Esistono diversi tipi di dispnea che,
in base alla modalità d’insorgenza, si distinguono in:
Ø forme acute
Ø forme continue
Ø forme croniche riacutizzate
in base al rilievo della difficoltà a respirare durante la fase inspiratoria o
durante la fase espiratoria in:
Ø dispnea inspiratoria
Ø dispnea espiratoria
Ø dispnea mista
E’ opportuno ricordare, inoltre, che la dispnea che migliora in posizione
seduta è detta “ortopnea” e che l’attacco di dispnea severa che colpisce il
paziente di notte è detto “dispnea parossistica notturna”.
Dispnea non è sinonimo di insufficienza respiratoria acuta; con tale
termine si intende infatti una alterazione acuta dell’ossigenazione e/o dell’
eliminazione della anidride carbonica, dovuta a scompenso polmonare
e/o ventilatorio. I criteri diagnostici assoluti (è necessaria la presenza di
almeno 2 dei criteri sottoindicati) sono:
I.
PaO2 < 55 mmHg
II. PaCO2 > 50mmHg (esclusa l’ipercapnia
compensatoria dell’alcalosi metabolica)
III. Ph arterioso < 7,35
IV. Alterazione
acuta
della
frequenza
e
dell’ampiezza respiratoria
Quando una dispnea è “minacciosa”, ossia pone un immediato rischio per
la vita del paziente, l’organismo non è più capace di provvedere ad
adeguati scambi di gas con l’esterno e, in tal caso, il concetto di dispnea
coincide con quello di insufficienza respiratoria acuta.
1
CAUSE
La dispnea acuta può essere causata
1. da malattie primitive dell’apparato broncopolmonare,
2. da malattie cardiache o interessanti il circolo polmonare,
3. da malattie dei centri respiratori,
4. da malattie neuromuscolari,
5. da situazioni cliniche (diverse dalle precedenti) che determinano un
inadeguato arrivo di ossigeno ai tessuti (es. un’anemia).
Per districarsi all’interno di questo grande numero di possibili cause è
utile avere sempre presenti le principali componenti dell’insufficienza della
funzione respiratoria:
SNC
VIE NERVOSE PERIFERICHE
GABBIA TORACICA
VIE AEREE
ALVEOLI
Respiratory pump failure:
RESPIRATORY PUMP FAILURE
LUNG FAILURE
Lung failure:
1.
Alterata regolazione centrale
Broncopolmoniti
Overdose farmaci sedativi o narcotici
Atelettasie estese
Flogosi o processi degenerativi dei centri respiratori
Fibrosi polmonari
Acidosi metabolica, encefalopatia epatica
Embolia polmonare
2. Patologie del sistema nervoso periferico
Alveoliti
Polineuropatie acute demielenizzanti
Edema polmonare
Traumi cervicali
ARDS
Paralisi bilaterale del diaframma
Annegamento
Botulismo
3. Patologia della gabbia toracica
Interventi chirurgici
Traumi costali (volée costale)
Grandi versamenti pleurici
Pneumotorace iperteso
Cifoscoliosi
Miastenia, polimiositi, ipokaliemia e ipofosfatemia con esaurimento dei muscoli
respiratori
4. Patologia delle vie aeree
Ostruzione delle alte vie
Asma bronchiale
Riacutizzazione della BPCO
N.B. Anemie acute, intossicazioni acute (es. da CO) possono essere causa di
dispnea
2
QUADRI
CLINICI
I quadri clinici di più frequente riscontro sono i seguenti:
v EDEMA POLMONARE ACUTO CARDIOGENO
Ortopnea, agitazione psicomotoria e obnubilamento del sensorio,
rantoli bibasali o diffusi, ronchi, a volte broncospasmo, spesso turgore
giugulare, reperto cardiaco spesso patologico, ipertensione o
ipotensione arteriosa, escreato ematico schiumoso .
v EDEMA POLMONARE ACUTO NON CARDIOGENO (ARDS)
Rantoli diffusi, cianosi, assenza di turgore giugulare, tachicardia,
pressione arteriosa normale o bassa (segni di shock), eventualmente
febbre, segni neuropsichici, segni della malattia scatenante l’EPA,
esordio di tachipnea e dispnea 24-48 ore dopo il profilarsi della causa
scatenante.
v EMBOLIA POLMONARE
Esordio improvviso della dispnea, dolore toracico, talora
emottisi(sintomo non precoce), reperto polmonare spesso silente,
talora broncospasmo, crepitii localizzati, turgore giugulare, ipotensione
nelle forme massive(segni di shock), tachicardia, ansia,
eventualmente segni flebotrombotici a carico degli arti.
v CRISI ASMATICA GRAVE E STATO ASMATICO
Tachipnea > 30/min, iperinflazione toracica, azione della muscolatura
respiratoria accessoria, assenza di tosse, incapacità a parlare, rumori
di broncospasmo (in modo inversamente proporzionale alla gravità
della crisi fino al torace silente), tachicardia (>120/min), nelle forme
estreme: ipotensione postipertensiva, agitazione psicomotoria,
cianosi, coma. All’ anamnesi: asma bronchiale noto, identificazione
fattori scatenanti, recente esacerbazione della malattia.
v INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA DA SCOMPENSO DI UNA
INSUFFICIENZA RESPIRATORIA CRONICA
Tachipnea, segni di fatica muscolare, segni di scompenso cardiaco
destro, cianosi, tachicardia, iperinflazione toracica, polso paradosso,
broncospasmo, timpanismo, crepitii basali, riduzione del murmure,
evenuali segni neuropsichici fino al coma, eventualmente febbre.
All’amamnesi: identificazione della malattia di base e dei fattori
scatenanti (ipotesi di malattia allo stadio finale quando tali fattori non
sono noti).
v PNEUMOTORACE IPERTESO
Dolore toracico, tachipnea, cianosi, turgore venoso giugulare,
tachicardia, ipotensione (shock ostruttivo), immobilità dell’emitorace
interessato, suono iperchiaro, FVT non trasmesso, itto cardiaco
dislocato medialmente o lateralmente, eventuale enfisema
sottocutaneo, eventuale incremento improvviso di resistenza al flusso
3
in corso di ventilazione meccanica o RCP, volée costale o sterno
costale in caso di pneumotorace post-traumatico.
v 1.OSTRUZIONE ACUTA COMPLETA DELLE VIE AEREE
SUPERIORI
Fasi iniziali: paziente vigile ed estremamente agitato,
non percezione con l’udito o il tatto di alcun flusso alla bocca o al
naso, tirage cervicale e toracico senza movimenti toracici, afonia
Fasi finali: paziente in stato di coma ed apnoico,
completa resistenza al flusso durante la respirazione artificiale,
assenza di respiro, frequente insufflazione gastrica
2.OSTRUZIONE ACUTA INCOMPLETA DELLE VIE AEREE
SUPERIORI
Paziente vigile o comatoso con respiro spontaneo:
flusso aereo rumoroso (respiro russante = ptosi linguale, stridore
inspiratorio = ostruzione laringea o tracheale, respiro gorgogliante =
aspirazione di contenuto gastrico o sangue, sibili espiratori =
ostruzione bronchiale o tracheale distale)
tirage cervico-toracico con scarsa escursione toracica
bradipnea inspiratoria, disfonia, tosse o tentativo di tossire,
altri segni: cianosi, turgore giugulare, odinofagia (epiglottite), polso
paradosso, iperestensione del capo, agitazione psicomotoria,
sudorazione profusa, crisi convulsive, lesioni pomfoidi cutanee in
presenza di edema glottideo.
v INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA DA ALTERAZIONI
NERVOSE CENTRALI O PERIFERICHE
E DA ALTERAZIONI MUSCOLARI
Segni di paralisi muscolare, ortopnea, assenza dell’espansione
epigastrica inspiratoria, rientramento epigastrico inspiratorio, assenza
dell’espansione inspiratoria dei muscoli intercostali o loro depressione
mono o bilateralmente o asimmetricamente, diminuita espansione
della base toracica omolaterale, tosse impossibile o flebile, deviazione
dell’ombelico verso il lato sano o meno colpito dalla lesione durante
l’atto tussivo (in caso di monolateralità o asimmetria della lesione
neurologica), eventuale ristagno faringeo, asimmetria del palato molle
statica o dinamica, stridore inspiratorio, disfonia, gorgoglio inspiratorio
ed espiratorio.
Se l’INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA è causata da
malattie nervose o muscolari possono essere presenti:alterata
reflessività superficiale o profonda, ipo-amiotrofia, fascicolazioni e
fenomeni motori, alterazioni sfinteriali, ipertono diffuso, segni
neurovegetativi, paraparesi, tetraparesi, dismorfismi, alterazioni della
facies, alterazioni psichiche.
All’anamnesi: uso di psicofarmaci, uso di sostanze stupefacenti,
malattie neurologiche note, recenti ferite a rischio di tetano, recenti
episodi virali, traumi cranio-encefalici ed altre lesioni encefaliche.
4
DIAGNOSI
Approccio clinico d’urgenza:
ll quadro clinico di un soggetto dispnoico, quindi, può essere costellato da
segni e sintomi diversi che orienteranno la diagnosi eziologica; per la loro
rilevazione è fondamentale un approccio metodologicamente corretto
L’operatore sanitario deve:
A. rilevare le seguenti componenti macroscopiche:
Segni vitali: vautazione del polso, della pressione arteriosa,
della frequenza respiratoria
Stato di ossigenazione: l’ipossiemia determina alterazioni
della coscienza, segni cutanei (cianosi), tachicardia, aumento
della pressione arteriosa sistemica
Segni di ipercapnia: miosi, asterissi o flapping (tremori
muscolari grossolani), fascicolazioni, sudorazione calda,
cefalea; per elevati livelli di CO2: obnubilamento del sensorio,
coma ipercapnico (carbonarcosi); a livello di apparato
urinario: oliguria; a livello di apparato gastrointestinale:
ipersecrezione acida; a livello delle ghiandole esocrine:
scialorrea ed ipersudorazione
Segni di fatica muscolare: tachipnea, respiro a scatti,
discinesia toracica, discinesia toraco-addominale, respiro
alternante, bradipnea
Modalità del respiro: tachipnea, bradipnea, altri tipi di turbe
del respiro, intervento della muscolatura accessoria
Segni di scompenso cardiaco: turgore giugulare,
epatomegalia congestizia “acuta”, edemi declivi
Segni di ostruzione delle vie aeree superiori: tirage
inspiratorio cervicale e toracico, stridore inspiratorio
(cornage), disfonia, iperscialorrea, respiro rumoroso
B. Procedere ad un approfondimento clinico-anamnestico d’urgenza:
1. Qual è stata la modalità d’insorgenza della dispnea?
Si tratta del 1° episodio, oppure il paziente ha già sofferto di episodi
analoghi? E’ insorta di giorno o di notte? E’ insorta improvvisamente o in
modo graduale? In seguito ad uno sforzo o in seguito ad un trauma?
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2. Anamnesi generale
Adulto:
Precedenti cardiopolmonari?
Fattori di rischio per embolia polmonare?
E’ presente un dolore toracico?
Bambino:
Inalazione di corpi estranei?
3. Anamnesi farmacologica e tossicologica
Uso di sostanze ad azione depressiva centrale (barbiturici,
benzodiazepine, oppiacei, etanolo)?
Uso di duretici tiazidici ipokaliemizzanti (alcalosi metabolica con inibizione
respiratoria centrale)?
Uso di sostanze insetticide (es. organofosforici)?
Presenza di fattori di rischio per botulismo?
4. Esame obiettivo approfondito del torace
•
Ispezione e palpazione
Possibile reperimento di reperto toracico parietale per la presenza di:
Enfisema sottocutaneo
Voleé costale
FVT:
•
aumentato: polmoniti, atelettasia
diminuito: pneumotorace, enfisema, versamento
Percussione
Reperto globale polmonare normale:
Embolia polmonare
ARDS in fase iniziale
Polmoniti atipiche
•
Reperto globale patologico:
Ipofonesi
Polmoniti
Versamento
Atelectasia
Iperfonesi
PNX
Enfisema
Auscultazione
Rumori umidi:
EPA cardiogeno e non
Malattie congestizie flogistiche
Rumori secchi:
Sfregamenti pleurici o
pleuropericardici o
Polmonari fibrotici
(“a strappo di velcro”)
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Torace silente:
Grave enfisema
Stato di male asmatico in fase di grave
scompenso muscolare
Pneumotorace
•
Esame obiettivo cardiaco
Galoppo diastolico:
Insufficienza cardiaca
Sdoppiamento del secondo tono:
Ipertensione polmonare
Toni cardiaci parafonici:
Tamponamento cardiaco
Soffi cardiaci:
Polso paradosso:
Congestione giugulare
o reflusso epatogiugulare
cardiaco :
Valvulopatie dx e sx
Crisi asmatica grave
Tamponamento cardiaco
Segni di scompenso
Approccio laboratoristico e strumentale
- Valutazione al pulsossimetro della saturazione arteriosa periferica
della Hb in Ossigeno
- Emogasanalisi
Rappresenta un esame ematochimico fondamentale di prima istanza;
essa consente la diagnosi differenziale del tipo di I.R. ed inoltre
consente il monitoraggio dell’I.R. stessa
- Altri esami ematochimici utili
Emocromo, Creatininemia, Azotemia, Assetto coagulativo
- Esami strumentali fondamentali di prima istanza:
ECG
RX Torace
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TRATTAMENTO
APPROCCIO TERAPEUTICO IN URGENZA
A. L’OPERATORE DEVE:
ASSICURARE LA PERVIETA’ DELLE VIE AEREE
ATTUARE, SE NECESSARIA, L’OSSIGENOTERAPIA (VEDI CAP)
ASSICURARE UNA SUFFICIENTE VENTILAZIONE
ALVEOLARE
B. L’OPERATORE DEVE IDENTIFICARE, IL PIU’ CELERMENTE
POSSIBILE, LE CAUSE CHE HANNO DETERMINATO LA DISPNEA
MINACCIOSA
C. L’OPERATORE DEVE IMPOSTARE LA TERAPIA MIRATA
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Fly UP