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Rapporto della giuria
Rapporto della giuria
Umsicht – Regards – Sguardi 2 011
Die Auszeichnung des SIA für die zukunftsfähige Gestaltung des Lebensraums
La distinction de la SIA pour des réalisations durables et porteuses d’avenir
Il riconoscimento della SIA per l’organizzazione lungimirante dello spazio di vita
Zurigo, dicembre 2010
2 SOMMARIO
3
PREMESSE
7
PROTOCOLLO DELLA VALUTAZIONE
23
APPREZZAMENTO DEI PROGETTI FINALISTI
36
APPENDICE 1, LAVORI PRESENTATI
37
APPENDICE 2, PARTECIPANT
51
APPENDICE 3, CONCETTI CHIAVE
54
COLOFONE
7 mars 2011
3 PREMESSE
Pubblicazione del concorso SIA
Umsicht – Regards – Sguardi 2011, quale primo e più importante riconoscimento nazionale incentrato sullo sviluppo sostenibile, fissa per la seconda
volta i criteri di qualità per i progetti che influenzano l’organizzazione e
l’utilizzo dello spazio di vita in Svizzera.
Il concorso premia lavori di differenti ordini di grandezza, realizzati in modo
accurato, che propongono un confronto esemplare, inaspettato e creativo
con l’ambiente. Sono stati selezionati progetti che, quali pionieri di futuri
sviluppi e per la loro portata, contribuiscono in modo particolare all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita svizzero.
Presentazione al vasto pubblico dei progetti premiati
Il riconoscimento non comporta un’assegnazione di premi in denaro. La
SIA presenta i lavori premiati all’opinione pubblica, agli addetti ai lavori e
agli organi d’informazione nazionali, ovvero televisione, radio e stampa. La
cerimonia di premiazione si tiene il 3 marzo 2011, in presenza della
Consigliera federale Doris Leuthard e in occasione dell’inaugurazione di
una mostra itinerante in cui sono esposti i lavori premiati.
L’esposizione itinerante può essere ammirata dal 2011 al 2013 e fa tappa
in ogni regione della Svizzera e anche all’estero. L’esposizione sottolinea il
contributo decisivo che i membri SIA forniscono, in qualità di autori indi-
pendenti o committenti, nell’economia privata, in politica, nell’amministrazione o nella società civile, in vista dell’organizzazione dello spazio di vita. Convegni ed eventi collaterali all’esposizione itinerante offrono agli
autori e ai committenti una piattaforma in cui spiegare il proprio lavoro agli
interessati e discutere del contributo apportato allo sviluppo sostenibile.
I lavori premiati sono commentati in un dossier pubblicato nella rivista
specializzata «TEC21» e presentati nell’ambito di un documentario
trasmesso dalla Televisione svizzera.
Compito della giuria
In base a quanto stabilito dal concorso, il compito della giuria è quello di
selezionare un massimo di otto lavori che si confrontano in modo esemplare ed eccelso con le questioni inerenti allo sviluppo sostenibile del patrimonio costruito svizzero. La giuria ha inoltre la facoltà di premiare con uno speciale riconoscimento i processi mirabili e i contributi avveniristici la
cui portata va al di là dei singoli progetti realizzati.
I premi e i riconoscimenti riflettono adeguatamente l‘ampio spettro
specialistico rappresentato dagli esperti della SIA, e nel contempo mirano
a illustrare al vasto pubblico il concetto non sempre facile dello sviluppo
sostenibile, rafforzare la domanda interna di soluzioni durature per la
trasformazione del patrimonio costruito svizzero, nonché far conoscere
oltre i confini nazionali l’elevata qualità delle costruzioni e delle progettazioni svizzere.
Ottima qualità delle costruzioni e delle progettazioni svizzere
4
La giuria ha inoltre elaborato per la SIA specifiche raccomandazioni per
la presentazione e la comunicazione dei risultati del concorso, inerenti al
tema dello sviluppo sostenibile. Ciò contempla anche una valutazione
critica e una raccolta di suggerimenti per raggiungere al meglio gli obiettivi
prefissati da Umsicht – Regards – Sguardi 2011.
Procedura decisionale
Per la valutazione, la giuria ha scelto di procedere in due fasi. In una prima
sessione, tenutasi il 20 e il 21 ottobre 2010, la giuria ha fatto una selezione
iniziale dei lavori potenzialmente meritevoli di essere insigniti di un premio.
Raccomandazioni della giuria
Procedura di valutazione in due fasi
Dopo la prima sessione, sono state raccolte maggiori informazioni su ogni
progetto selezionato e, con i responsabili dei progetti, si è organizzata una visita in loco a cui hanno partecipato due o tre membri della giuria. Al
termine della prima sessione, si è constatato che per formulare una
valutazione conclusiva per ciascun progetto nella rosa dei finalisti erano
necessarie informazioni complementari.
Tenendo conto di tutte le informazioni complementari raccolte, quattro
settimane dopo la prima sessione, la giuria si è riunita nuovamente il 19 novembre 2010 per nominare i vincitori.
Ubicazione dei progetti
Risonanza del concorso
All’inizio di agosto del 2010, da ogni parte della Svizzera sono stati inoltrati 48 lavori all’ufficio «neubighubacher» di Berna, incaricato di seguire la
procedura.
La giuria è rimasta impressionata di fronte alla varietà dei lavori inoltrati e
alla loro incidenza sullo sviluppo sostenibile a livelli assai diversi. È stato
possibile rendere palese il carattere esemplare di molti lavori inoltrati,
sottolineando il contributo specifico che, secondo il parere dei responsabili
dei progetti, essi apportano all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita. I progetti presentati rispecchiano l’alto livello di consapevolezza,
elevato anche nel raffronto internazionale, e la forza creativa di cui hanno
dato prova gli esperti SIA che hanno partecipato ai lavori. La giuria coglie
l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti, anche a nome della SIA, per
il buon risultato raggiunto.
Impressione generale
Ringraziamento ai partecipanti
5
Vista l’ampia partecipazione da parte di committenti pubblici e privati, la giuria si è detta convinta del fatto che in futuro vi sarà sempre più
l‘esigenza di orientare verso obiettivi di sviluppo sostenibile le prestazioni
che hanno una ripercussione sull’organizzazione dello spazio di vita. Criteri di valutazione
Secondo l’opinione della giuria, i sei criteri definiti nell’ambito del concorso ed elencati qui di seguito si prestano perfettamente per valutare in che misura i lavori siano lungimiranti per il patrimonio costruito svizzero e
consentono di mettere in relazione tra loro i lavori a differenti livelli.
Carattere di progetto pilota
La giuria ha constatato che il particolare contributo apportato da un lavoro
all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita spesso è strettamente
legato al suo carattere di progetto pilota. Essa ha dedicato particolare
attenzione al carattere esemplare di un progetto per quanto concerne lo
sviluppo lungimirante e la realizzazione di soluzioni creative ed esemplari
in risposta a domande importanti per il futuro. Nella sua valutazione, la
giuria ha tenuto conto anche dei parallelismi, evidenziati dagli autori dei
lavori, con uno o diversi degli altri cinque criteri di valutazione.
Transdisciplinarità
Per valutare l’aspetto della transdisciplinarità, la giuria si è chiesta in che
misura i lavori presentati fossero il risultato di una soluzione trovata
all’interno di un gruppo interdisciplinare. Le soluzioni dovrebbero contemplare il problema nel suo insieme, considerandolo sotto diverse angolature. Un’attenzione particolare è stata rivolta al collegamento tra know how
e tecnologia disponibili.
Rilevanza e tolleranza sociale
Nella valutazione della rilevanza e della tolleranza sociale dei lavori, si
sono considerati diversi aspetti specifici, tra i quali le sfide sociali attuali e
future, così come il contributo alla sicurezza e alla promozione delle
possibilità di partecipazione civica. In tale contesto, la giuria ha apprezzato la grande importanza e la portata della partecipazione e del coinvolgimento di interessati e utenti nel processo di sviluppo. Non da ultimo, si
sono valutate le ripercussioni sociali dirette e indirette, la tolleranza sociale
sul breve e lungo periodo, nonché il contributo al bene comune. La valu-
tazione ha tenuto altresì conto dei parallelismi stabiliti con i criteri di
capacità economica.
Responsabilità ecologica
La valutazione della responsabilità ecologica si è focalizzata sulle ripercussioni dirette e indirette dei lavori sull’ambiente circostante. In tale ambito si sono considerati anche i requisiti ecologici. Particolare importanza è
stata attribuita al contributo fornito dai lavori per quanto concerne la tutela
e l’ulteriore sviluppo di uno spazio di vita di alto valore ecologico. Nella
sua valutazione, la giuria ha considerato sempre la vita dell’opera nella sua
globalità. Si è verificata la credibilità delle affermazioni dei partecipanti per quanto concerne cifre e quantità. Tale aspetto è stato controllato nel
dettaglio per i lavori selezionati nella rosa dei finalisti.
Capacità economica
Per valutare la capacità economica dei lavori inoltrati, si è considerata
l’idoneità dei mezzi scelti al fine di soddisfare i requisiti posti dal progetto.
Le esigenze sono state soddisfatte, tutelando le risorse disponibili? Gli investimenti effettuati hanno un valore elevato sul lungo periodo? Si
Conferma dei criteri di valutazione
6
rivelano economicamente sostenibili e interessanti, dal punto di vista
dell’offerta e della domanda, e durante l’intero ciclo vitale? La valutazione
ha tenuto conto anche dell’idoneità dei lavori nel promuovere o garantire la
partecipazione socioeconomica. Prestazione culturale e qualità estetica
La giuria ha confermato la particolare responsabilità e capacità di ingegneri e architetti di rendere visibile in modo brillante la complessa tematica
dello sviluppo sostenibile tanto nella città e nel paesaggio quanto nella
quotidianità. Ai giurati è parso particolarmente importante considerare l’attrattiva dei
lavori presentati per quanto riguarda la lungimiranza dello spazio di vita e
del patrimonio costruito. Tale caratteristica si cristallizza non solo in tutto
ciò che è visibile, bensì anche nel modo in cui il cittadino e la società civile si appropriano di una novità, le attribuiscono un senso e ne vanno
orgogliosi.
Si è osservato attentamente anche il modo in cui i partecipanti sono
riusciti a materializzare soluzioni interdisciplinari ed esemplari, anche in
considerazione di altri criteri, e come siano stati in grado di soddisfare gli elevati requisiti architettonici, nonché di coinvolgere e meravigliare il
pubblico.
Applicazione dei criteri
I lavori inoltrati riflettono l‘apertura del concorso. Oltre ai membri SIA
indipendenti, hanno partecipato autorità, imprese e committenti privati. Il
ventaglio dei lavori inoltrati comprende interventi edili, strumenti di
pianificazione e di sviluppo, installazioni di infrastrutture, modelli per la
gestione di costruzioni e un modulo di formazione. L’ampio spettro di
progetti contempla lavori per una sola famiglia così come processi di
pianificazione che riguardano direttamente il futuro di centinaia di migliaia
di persone o di intere regioni. Le differenze tra i singoli lavori risultano
ancora più evidenti nel raffronto delle somme d‘investimento di ciascun
progetto (da meno di 100 000 a oltre 4 miliardi di franchi).
Apertura del concorso
Considerata la varietà ed eterogeneità dei lavori presentati, la giuria ha
dovuto concretizzare i sei criteri di valutazione in modo tale da essere
applicati in modo equo a tutti i lavori e nel contempo consentire di individuare i molteplici parallelismi tra i vari progetti. Al riguardo sono stati utili i dati forniti dai partecipanti stessi sulla portata delle ripercussioni
dirette e indirette correlate.
Individuare i parallelismi
Di conseguenza, la giuria non solo ha illustrato il percorso che ha portato
a una certa soluzione e la qualità del progetto, ma ha anche analizzato la problematica all’origine del lavoro e a monte dell’esigenza di pianificazione. Particolare attenzione è stata riservata alla creatività legata alle
modalità di collaborazione adottate tra committenti e pianificatori.
Considerazione dei quesiti all’origine del progetto
7 PROTOCOLLO DELLA
VALUTAZIONE
Luogo di valutazione
Le riunioni per l‘assegnazione del riconoscimento SIA Umsicht – Regards – Sguardi 2011 si sono tenute alle ore 8:30 del 21 e del 22 ottobre 2010,
nonché del 19 novembre 2010, nel padiglione HXE dell’ETH di Zurigo, sulla
collina di Hönggerberg.
Benvenuto
Il 21 ottobre 2010, a partire dalle 8:30, la giuria ha esaminato i lavori
inoltrati per trarne una panoramica generale. Alle 9:30, il Presidente della
giuria Daniel Kündig ha dato il benvenuto a tutti i membri partecipanti. Nel suo discorso, il Presidente ha sottolineato l’importanza del concorso
Umsicht – Regards – Sguardi 2011, ricordando l’intento da parte della SIA
di suscitare un’eco di portata nazionale e internazionale con la consegna
dei riconoscimenti. Presenza
Daniel Kündig ha appurato che, a eccezione di Hans-Georg Bächtold, tutti
i membri della giuria con diritto di voto erano presenti. Hans-Georg
Bächtold, la cui assenza è stata giustificata, è stato rappresentato da Pius
Flury, convocato all’unanimità quale membro della giuria con diritto di
voto.
Membri della giuria
—Prof. Daniel Kündig, architetto ETH SIA FAS, Presidente SIA, Zurigo
(presidenza)
—Prof. Manfred Hegger, architetto BDA, dipl. ing. M. Sc. Econ., Kassel
—Prof. Valentin Bearth, architetto ETH SIA, Direttore dell’Accademia
di architettura di Mendrisio (USI), Coira e Mendrisio
—Dott. Regula Bochsler, caporedattrice Kultur Aktuell,
Schweizer Fernsehen SF, Zurigo
—Pia Durisch, architetto ETH SIA OTIA, Durisch + Nolli Architetti Sagl,
Lugano
—Prof. Christophe Girot, architetto e architetto paesaggista, Institut
für Landschaftsarchitektur (ILA), DARCH, ETHZ, Zurigo
—Dott. Thomas Held, Thomas Held Analysen und Strategien, Zurich
—Fritz Kobi, ingegnere civile ETH SIA SVI, ex ingegnere capo di distretto
nel Cantone di Berna, Münsingen
—Prof. Dott. Susanne Kytzia, economista, responsabile Koordinations stelle Infrastruktur und Lebensraum HSR, Rapperswil
—Dott. Maria Lezzi, direttrice dell‘Ufficio federale dello sviluppo
territoriale ARE, Berna
—Daniel Meyer, ingegnere civile ETH SIA SWB, Dr. Lüchinger + Meyer
Bauingenieure AG, membro della direzione SIA, Zurigo
—Dott. Rudolf Rechsteiner, économiste, membro del Consiglio n
azionale fino a maggio 2010, Basilea
—Prof. Dott. Jean-Louis Scartezzini, direttore del Laboratoire d’énergie
solaire et physique du bâtiment (LESO-PB), Losanna
—Nelly Wenger, ingegnere civile EPFL, responsabile strategica
di progetti complessi, Nelly Wenger Associates, Zurigo/Losanna
—Pius Flury, architetto ETH SIA, Soletta, membro della direzione SIA
8
In parte presenti quali ospiti
—Michael Mathis, dipl. SUP comunicazione, viceresp. PR/
Comunicazione SIA
—Thomas Müller, architetto ETH SIA, Zurigo, resp. PR/
Comunicazione SIA
—Ivo Vasella, architetto ETH SIA, Zurigo, PR/Comunicazione SIA
Controllo della procedura
—Simon Hubacher, architetto ETH SIA WCRE, neubighubacher,
Colonia/Berna
—Jörg Neubig, dipl. ing. architetto BDA e urbanista DASL WCRE,
neubighubacher, Colonia/Berna
—Katja Opelka, dipl. ing. architetto, neubighubacher, Colonia
La stesura del protocollo viene affidata a Simon Hubacher dell’ufficio
neubighubacher di Berna/Colonia.
Obiettivi
Daniel Kündig spiega che l’obiettivo delle riunioni della giuria, suddivise in due sessioni, tenutesi nell’arco di tre giornate, è quello di assegnare fino
a otto riconoscimenti. La giuria può inoltre premiare con l’assegnazione di uno speciale riconoscimento i processi esemplari e i contributi alla lungimiranza che vanno oltre i singoli lavori.
L’obiettivo della prima sessione di due giornate è di familiarizzare con i
lavori presentati e poi di designare, in seguito a due turni di valutazione,
fino a dodici lavori da esaminare successivamente in modo ancor più
approfondito. Tutti i lavori finalisti sono oggetto di un sopralluogo da parte
dei membri della giuria, in vista della consegna dei riconoscimenti e della
premiazione finale.
Tabella di marcia e procedura
Daniel Kündig spiega come si svolge la riunione della giuria.
Giuria I, 20 ottobre 2010
—Consegna alla giuria del rapporto preliminare
—Scambio d’informazioni
—Votazione delle opere ammesse all’esame preliminare
—Delucidazione dei criteri di valutazione e dei risultati scaturiti
dallo scambio d’informazioni
—Studio approfondito dei lavori in quattro gruppi
—Primo turno di qualifica
Giuria II, 21 ottobre 2010
—Secondo turno di qualifica
—Controllo
—Valutazione approssimativa dei lavori nella rosa dei finalisti
—Formulazione e voto delle questioni da verificare per i lavori
nella rosa dei finalisti —Organizzazione delle visite di sopralluogo dei lavori finalisti
Il Presidente prega i partecipanti alla riunione di trattare in maniera stretta-
mente confidenziale le discussioni avute in questo contesto. 9
Daniel Kündig appura che tutti i partecipanti alla riunione siano concordi
sul fatto che la riunione della giuria sia documentata a mezzo di foto-
grafie e che le immagini riprese possano essere utilizzate nell’ambito della
comunicazione della procedura.
Nel caso in cui tra i membri della giuria vi siano persone che hanno parte-
cipato direttamente o indirettamente ai lavori inoltrati, occorre comunicarlo
apertamente, se ciò non fosse già stato menzionato nel controllo della
procedura. In tal caso i membri della giuria si astengono dalla discussione
dei lavori in questione.
In seguito, Daniel Kündig prega Jörg Neubig di commentare il rapporto
preliminare consegnato alla giuria.
Osservanza delle disposizioni generali e dei requisiti fissati
In totale 48 lavori sono stati inoltrati all’ufficio neubighubacher di Berna. La
giuria prende nota dei lavori presentati. L’elenco dei lavori pervenuti e dei dati forniti dai partecipanti al concorso è riportato negli allegati 2 e 3.
I lavori inoltrati sono analizzati con cura per verificarne la conformità ai
criteri e ai requisiti fissati dal concorso. Il risultato scaturito da tale valuta-
zione è definito nel rapporto preliminare consegnato alla giuria.
Completezza dei documenti
Tutti i lavori sono sostanzialmente completi. Si sono tuttavia constatate
alcune piccole lacune qui di seguito riportate.
Nel progetto 1001 il «Risultato del lavoro» è descritto solo nel rapporto
esplicativo. Nei progetti 103 5 e 103 8 la sinossi che figura sul piano
è in parte abbreviata rispetto al rapporto esplicativo. Per il progetto 1040
i dati relativi alla portata del lavoro non sono completi.
La presentazione del progetto 1020 si discosta dal layout predefinito
per il piano.
Per il progetto 1043 i piani non sono stati inoltrati nel layout e nel formato
richiesti (grande formato). Le spiegazioni riportate sui piani e nel rapporto
esplicativo si differenziano.
Per il lavoro 1044 mancano il rapporto esplicativo, i dati statistici e la
dichiarazione di consenso. La dichiarazione è stata inoltrata per lettera.
I dati indicati nei piani sono stati trasferiti nel modello per il rapporto
esplicativo in sede d’esame preliminare.
Periodo di realizzazione
Con una sola eccezione, tutti i lavori presentati sono stati conclusi dopo il 2005. Alcuni aspetti specifici del progetto 1043 sono stati terminati
prima del 2005.
In base alle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti stessi, il 1° giugno 2010
tutti i lavori inoltrati erano stati in buona parte realizzati per quanto
concerne gli elementi essenziali.
Rapporto preliminare all’attenzione della giuria
10
In riferimento al progetto 1020, concernente un programma di formazione continua proposto da una scuola universitaria professionale, la fase si sviluppo si è conclusa nel giugno 2010 e quella pilota è stata avviata. Il
progetto è attuato a partire da marzo 2011 per la durata di cinque anni.
Partecipazione di specialisti SIA
La determinante partecipazione di specialisti membri della SIA è stata
verificata sulla base della lista dei membri della società. Gli specialisti SIA
hanno collaborato in modo determinante in tutti i lavori.
Conflitti d’interesse della giuria
Per i progetti 1015 e 1026 si mette in dubbio l’imparzialità di alcuni
membri della giuria. Non vi è tuttavia una violazione delle condizioni di partecipazione.
Per il progetto 1035 si è invece constatata una violazione delle condizioni
di partecipazione. Non hanno diritto di inoltrare lavori le persone fisiche e giuridiche «[...] che intrattengono rapporti d’affari che causano un con-
flitto d’interesse». In questo caso, siamo di fronte a un conflitto d’interessi
tra un membro della giuria, la persona giuridica che ha inoltrato il lavoro e gli specialisti e gli autori che hanno partecipato al progetto.
Scambio d’informazioni
Jörg Neubig e Simon Hubacher presentano brevemente tutti e 48 i lavori in un incontro informativo. La giuria ha modo di porre le necessarie
domande di chiarimento al proposito.
Tutte le divergenze constatate rispetto alle disposizioni e ai requisiti del
concorso sono considerate e ponderate nell’ambito dello scambio d’informazioni.
Ammissione dei lavori alla valutazione
La giuria decide di non ammettere alla valutazione il progetto 1020, dato
che buona parte del lavoro non è ancora stato realizzato e il contributo del progetto all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita non è suffi-
cientemente palese.
La giuria decide altresì di scartare il progetto 1035 poiché non soddisfa
le condizioni di partecipazione al concorso.
Per il progetto 1015 non si constata alcuna violazione delle condizioni. La
giuria decide dunque all’unanimità, con la sola astensione della giurata
Maria Lezzi, di ammettere il progetto alla valutazione. La giuria prende nota
del fatto che la signora Lezzi, ex responsabile della pianificazione del
territorio del Cantone di Basilea Città, si astiene al momento di valutare e
giudicare il progetto 1015.
Per il progetto 1026 non si constata alcuna violazione delle condizioni
di partecipazione. La giuria decide all’unanimità di ammettere il progetto
alla valutazione.
La giuria decide all’unanimità di ammettere il progetto 1043. La documentazione consegnata dagli autori viene valutata sufficiente alla valutazione. La giuria decide inoltre, per consentire un confronto con altri lavori,
11
cominciati prima del 2005 e portati avanti per un intervallo temporale più
lungo, di ammettere alla valutazione anche la parte del progetto 1043
realizzata prima del 2004.
Per il progetto 1048 la giuria mette in dubbio la dichiarazione rilasciata
secondo cui il lavoro sarebbe stato in buona parte concluso il 1° giugno
2010. In seguito a una verifica da parte dell’ufficio incaricato della procedura presso il committente si constata che la costruzione è sì partita nel
2009, ma la parte sostanziale non era ancora stata ultimata il 1° giugno
2010. La giuria decide dunque all’unanimità di escludere il progetto 1048
dalla valutazione.
La giuria decide all’unanimità di ammettere alla valutazione i progetti
1001, 1038, 1040 e 1044, benché si siano constatate alcune piccole
lacune.
Sono stati ammessi alla valutazione 45 progetti.
1001
1006
1 011
1016
1022
1027
1032
1038
1043
1002
1007
1012
1017
1023
1028
1033
1039
1044
1003
1008
1013
1018
1024
1029
1034
1040
1045
1004
1009 1014 1019 1025 1030 1036 1041 1046 1005
1010
1015
1021
1026
1031
1037
1042
1047
Criteri di valutazione
La giuria valuta i risultati scaturiti dallo scambio d’informazioni, discute
l’applicazione dei sei criteri di valutazione e li conferma.
Innanzitutto, la giuria constata che i lavori inoltrati ricoprono parametri
spaziali molto diversi tra loro. Oltre a ciò, i lavori presentano una forte
disparità nella ponderazione dei singoli criteri di valutazione.
La giuria osserva che sono meritevoli anche i lavori che apportano un con-
tributo esemplare all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita solo per quanto concerne alcuni aspetti specifici, a condizione tuttavia che
non abbiano ripercussioni negative in altri ambiti.
Per quanto concerne il consumo energetico degli stabili, di regola sono
disponibili solo valori di studio, la cui verifica è problematica e spesso impossibile poiché gli edifici sono stati ultimati da poco. Se tali progetti
restano nella rosa dei finalisti, occorre verificare, nel limite del possibile, la
credibilità dei dati attribuiti, e ciò direttamente in loco durante i sopralluoghi.
Primo turno di qualifica
Al primo turno di qualifica sono stati ammessi 45 lavori.
La giuria si suddivide in quattro gruppi di lavoro composti di tre o quattro
membri. Ogni gruppo discute e valuta dodici lavori ciascuno sulla base dei
sei criteri di valutazione. In seguito ogni lavoro è presentato in plenum.
Ammissione dei lavori
Risultati scaturiti dallo scambio d’informazioni
12
1001–1012
1013 –1024
1025 –1036 1037–1048
Regula Bochsler
Pius Flury
Valentin Bearth
Thomas Held
Christophe Girot
Manfred Hegger
Fritz Kobi
Daniel Meyer
Susanne Kytzia
Maria Lezzi
Rudolf Rechsteiner
Daniel Kündig
Jean-Louis Scartezzini
Nelly Wenger
Pia Durisch
Durante un primo esame, la giuria considera soprattutto in che misura i
progetti abbiano carattere pilota. Ogni membro esprime la propria valutazione. La giuria decide all’unanimità che solo i lavori che hanno riscontrato
il maggior favore da parte della giuria possono passare il turno e raggiungere la rosa dei finalisti.
Dopo aver preso in considerazione tutti i criteri di valutazione e a seguito
di discussioni in parte controverse, la giuria decide, con la maggioranza
dei voti, di eliminare dal concorso i 25 progetti qui di seguito elencati.
1001
1011
1018
1026
1037
1002
1013
1022
1028
1039
1003
1014
1023
1031
1042
1004
1015*
1024 1032 1046 1005
1017
1025
1034
1047
* astensione della giurata Maria Lezzi
Nel secondo turno di qualifica restano i seguenti 20 progetti.
1006
1012
1029
1040
1007
1016
1030
1041
1008
1019
1033
1043
1009
1021
1036
1044
1010
1027
1038
1045
In seguito la giuria sorteggia i progetti da assegnare ai quattro gruppi di
lavoro. La mattina seguente ogni gruppo presenta il progetto attribuitogli.
Interruzione e ripresa dell’attività della giuria
La prima giornata di riunione termina alle ore 20:15.
Il 22 ottobre 2010, seconda giornata di riunione, la giuria riprende il lavoro
alle 8 con la preparazione del secondo turno di qualifica. Ogni gruppo
esamina in modo approfondito cinque lavori, tenendo in considerazione i
criteri di valutazione. Particolare attenzione è dedicata alla valutazione
delle ripercussioni dirette e indirette di ciascun progetto.
1006
1008
1016
1027
1041
1007
1009
1019
1030
1044
1010
1029
1033
1038
1040
1012
1021
1036
1043
1045
Regula Bochsler
Pius Flury
Valentin Bearth
Thomas Held
Christophe Girot
Manfred Hegger
Pia Durisch
Fritz Kobi
Daniel Meyer
Susanne Kytzia
Maria Lezzi
Rudolf Rechsteiner
Daniel Kündig
Jean-Louis Scartezzini
Nelly Wenger
Preparazione del secondo turno di qualifica
13
Benvenuto e preparazione – secondo turno di qualifica
Benvenuto e definizione degli obiettivi della giornata
Alle ore 10, Daniel Kündig dà il benvenuto ai membri della giuria. Per prima
cosa, la giuria prende atto del protocollo dei risultati scaturiti dalla prima
giornata e lo conferma.
In seguito, Daniel Kündig illustra gli obiettivi della seconda giornata.
Occorre selezionare un massimo di 12 lavori che saranno accolti nella rosa
dei finalisti. Per i progetti finalisti bisognerà formulare una serie di do-
mande di verifica da chiarire in loco prima della successiva riunione della
giuria. Al termine della giornata si fissano gli appuntamenti per i diversi
sopralluoghi.
Secondo turno di qualifica
Nel secondo turno, tutti i progetti rimasti sono nuovamente presentati da
un membro della giuria ed esaminati e discussi in modo approfondito, in considerazione dei criteri di valutazione. La giuria illustra e completa
anche le domande di verifica formulate dai gruppi di lavoro per il sopralluogo dei singoli progetti rimasti nella rosa dei finalisti. In seguito, ogni
membro vota individualmente per ogni lavoro. I progetti che ottengono la
maggioranza dei voti da parte dei giurati restano in gioco.
Alle ore 15 il Prof. Manfred Hegger lascia la riunione.
Alle ore 16 Nelly Wenger lascia la riunione.
Nel secondo turno di qualifica, la giuria decide, in considerazione dei
criteri di valutazione e avendo ponderato le ripercussioni dirette e indirette
sullo spazio di vita vicino e lontano, di escludere i seguenti progetti:
1012 1041 1019 1044 1021 1045
1030 1036
Prima del turno di controllo, restano nella rosa dei finalisti 12 lavori:
1006 1016 1040 1007 1027 1043
1008 1029 1009 1033 1010
1038
Turno di controllo
In un successivo turno di controllo, tutti i progetti sono esaminati ancora
una volta in modo critico per il loro valore concreto e per quanto concerne
la parità di trattamento, in base al quadro generale tracciato dalla giuria.
Per i seguenti progetti si decide di presentare una domanda di riesame.
1005 1039
1012 1040
1015 1029 1031
Di seguito sono motivate in modo approfondito le domande presentate dai singoli membri della giuria e in parte sottoposte a controversa discussione. La giuria vota in merito alle domande di riesame e si decide quanto di seguito riportato.
I progetti 1005, 1015*, 1031, 1039 sono promossi dal primo al
secondo turno (*astensione della giurata Maria Lezzi).
14
I progetti 1029, 1040 sono declassati dalla rosa dei finalisti
al secondo turno.
Il progetto 1012 è declassato dal secondo al primo turno.
In seguito, la giuria illustra ancora una volta in modo approfondito i lavori
promossi al secondo turno. Tutti e quattro i lavori sono presentati dai
membri della giuria e discussi in modo approfondito in considerazione dei
criteri di valutazione.
Dopodichè la giuria vota singolarmente in merito alla domanda di accogliere anche i progetti 1015, 1031, 1039 dans la sélection restreinte; le
jury décide de maintenir les dossiersnella rosa dei finalisti. La giuria
decide di lasciare nel secondo turno i progetti 1031 ( * astensione della
giurata Maria Lezzi).
I giurati decidono di promuovere il progetto 1039 e inserirlo nella rosa
dei finalisti.
Progetti nella rosa dei finalisti
Nella rosa dei finalisti restano i seguenti 11 progetti:
1006 1 010 1038 1007 1016 1039 1008 1027 1043
1009
1033
Preparazione della terza giornata di riunione della giuria,
19. novembre 2010
Per scegliere i lavori da premiare in occasione della riunione conclusiva,
diversi membri si recano direttamente in loco per un sopralluogo delle
opere finaliste.
1 novembre 2010
1010 1027 1016
Pius Flury, Daniel Kündig,
Rudolf Rechsteiner
3 novembre 2010
1009 Susanne Kytzia, Fritz Kobi
4 novembre 2010
1007 1008 1039
Daniel Meyer, Christophe Girot,
Jean-Louis Scartezzini
6 novembre 2010
1043 Valentin Bearth, Pia Durisch,
Maria Lezzi
8 novembre 2010
1006
1033
1038
Susanne Kytzia, Fritz Kobi,
Daniel Kündig
Gli appuntamenti sono coordinati dal segretario generale della SIA. Le
domande di verifica, preparate dai gruppi di lavoro per ciascun pro-
getto e poi completate in plenum, sono consegnate a tutti i membri della
giuria. I risultati dei sopralluoghi confluiscono nella valutazione approssimativa dei lavori.
La sessione della giuria termina alle ore 18.
Calendario degli appuntamenti per il sopralluogo delle opere finaliste
15
Conferma protocollo riunione del 21 e 22 ottobre 2010
Confermo il protocollo della riunione della giuria avuta luogo il 21 e 22 ottobre 2010
Zurigo, 22 ottobre 2010
16
Continuazione riunione della giuria, 19 novembre 2010
La terza giornata di riunione, in cui la giuria decide a quali progetti assegnare il riconoscimento SIA Umsicht – Regards – Sguardi 2011, si tiene
il 19 novembre 2010, a partire dalle ore 8:30, nel padiglione HXE dell’ETH
di Zurigo, sulla collina di Hönggerberg.
Benvenuto
Il Presidente della giuria Daniel Kündig dà il benvenuto agli altri membri.
Egli sottolinea l’importanza del concorso Umsicht – Regards – Sguardi 2011,
ricordando l’intento da parte della SIA di suscitare un’eco di portata
nazionale e internazionale con la consegna dei riconoscimenti. Presenza
Daniel Kündig constata che sono presenti tutti i membri della giuria con
diritto di voto. Pius Flury, membro sostituto della giuria, non è presente e
ha giustificato la sua assenza; il Prof. Christophe Girot e il Prof. Valentin
Bearth si aggregano alla riunione con un leggero ritardo.
Membri della giuria
—Prof. Daniel Kündig, architetto ETH SIA FAS, Presidente SIA, Zurigo
(presidenza)
—Prof. Manfred Hegger, architetto BDA, dipl. ing. M. Sc. Econ., Kassel
—Prof. Valentin Bearth, architetto ETH SIA, Direttore dell’Accademia
di architettura di Mendrisio (USI), Coira e Mendrisio
—Dott. Regula Bochsler, caporedattrice Kultur Aktuell,
Schweizer Fernsehen SF, Zurigo
—Pia Durisch, architetto ETH SIA OTIA, Durisch + Nolli Architetti Sagl,
Lugano
—Prof. Christophe Girot, architetto e architetto paesaggista, Institut
für Landschaftsarchitektur (ILA), DARCH, ETHZ, Zurigo
—Dott. Thomas Held, Thomas Held Analysen und Strategien, Zurich
—Fritz Kobi, ingegnere civile ETH SIA SVI, ex ingegnere capo di distretto
nel Cantone di Berna, Münsingen
—Prof. Dott. Susanne Kytzia, economista, responsabile Koordinations stelle Infrastruktur und Lebensraum HSR, Rapperswil
—Dott. Maria Lezzi, direttrice dell‘Ufficio federale dello sviluppo
territoriale ARE, Berna
—Daniel Meyer, ingegnere civile ETH SIA SWB, Dr. Lüchinger + Meyer
Bauingenieure AG, membro della direzione SIA, Zurigo
—Dott. Rudolf Rechsteiner, économiste, membro del Consiglio n
azionale fino a maggio 2010, Basilea
—Prof. Dott. Jean-Louis Scartezzini, direttore del Laboratoire d’énergie
solaire et physique du bâtiment (LESO-PB), Losanna
—Nelly Wenger, ingegnere civile EPFL, responsabile strategica
di progetti complessi, Nelly Wenger Associates, Zurigo/Losanna
In parte presenti quali ospiti
—Michael Mathis, dipl. SUP comunicazione, viceresp. PR/
Comunicazione SIA
—Thomas Müller, architetto ETH SIA, Zurigo, resp. PR/
Comunicazione SIA
—Ivo Vasella, architetto ETH SIA, Zurigo, PR/Comunicazione SIA
—Daniel Bretscher, responsabile Marketing Somfy Svizzera,
Sponsor SIA – Umsicht – Regards – Sguardi
—Charles von Büren, Comunicazione SIA
17
Controllo della procedura
—Simon Hubacher, architetto ETH SIA WCRE, neubighubacher,
Colonia/Berna
—Jörg Neubig, dipl. ing. architetto BDA e urbanista DASL WCRE,
neubighubacher, Colonia/Berna
—Katja Opelka, dipl. ing. architetto, neubighubacher, Colonia
Protocollo
La giuria approva all’unanimità il protocollo delle prime due giornate di
riunione, avute luogo il 21 e il 22 ottobre 2010.
Obiettivi
Daniel Kündig illustra gli obiettivi e la procedura della terza giornata. In una prima fase, la giuria prende atto dei risultati dei sopralluoghi e delle
risposte date alle domande aggiuntive di verifica per ognuno dei progetti
facenti parte della rosa dei finalisti, e chiarisce entrambi gli aspetti in
considerazione dei criteri di premiazione. Le valutazioni scritte e precedentemente strutturate di tutti i progetti sono completate e confermate da tutti i membri della giuria.
Il compito della giuria è di assegnare fino a otto premi, alla luce di un’analisi approfondita. Con l’assegnazione di uno speciale riconoscimento la
giuria può premiare processi esemplari e contributi alla lungimiranza che
vanno oltre i singoli lavori.
Affinché sia giustificata la consegna di un premio o di un riconoscimento è
necessaria la maggioranza di due terzi dei membri giurati. L’obiettivo è di prendere decisioni all’unanimità. Conclusa la seduta, occorre formulare
un elenco di suggerimenti da consegnare alla SIA, sulla base dei risultati
scaturiti dalle tre giornate di riunione.
La giuria approva all’unanimità le indicazioni e la procedura. Daniel Kündig
prega i partecipanti alla riunione di trattare in maniera strettamente
confidenziale le discussioni avute in questo contesto.
Egli invita in seguito Jörg Neubig a presentare brevemente i documenti di
lavoro all’attenzione della giuria per quanto riguarda la terza giornata di
riunione. Essi contemplano:
—la raccolta degli apprezzamenti approssimativi elaborati dai membri
della giuria per la stesura delle valutazioni scritte;
—le risposte alle singole domande di verifica poste dalla giuria;
—tutti i risultati scaturiti dall’analisi preliminare dei progetti nella
rosa dei finalisti.
Panoramica orientativa – risultati delle visite in loco
All’inizio della panoramica orientativa la giuria valuta in modo critico i
requisiti che un’opera deve soddisfare per essere premiata e discute ani-
matamente il ruolo che gioca il giudizio dell’opinione pubblica e l’impatto
che potrebbe avere una data decisione. La giuria concorda di pronun-
ciare il proprio verdetto, basandosi esclusivamente sui criteri stabiliti.
Durante la panoramica orientativa, i membri della giuria che hanno partecipato alle visite in loco presentano le risposte date dagli autori e da altre
parti coinvolte nel progetto alle domande di verifica poste.
18
Gli apprezzamenti approssimativi di ogni lavoro sono discussi in modo
approfondito, completati e confermati, in considerazione delle informazioni
complementari e dei sei criteri di valutazione. La versione finale degli
apprezzamenti scritti e approvati dalla giuria sono documentati nel rapporto allegato al presente protocollo.
Daniel Kündig interroga la giuria sulla necessità di effettuare un altro turno
di controllo che coinvolgerebbe nuovamente tutti i lavori. La giuria impone che vi sia di nuovo un consenso con una maggioranza di due terzi.
Il turno di controllo non è tuttavia approvato dai due terzi dei giurati.
Al termine, Daniel Kündig controlla quali progetti nella rosa dei finalisti
siano suscettibili di essere insigniti di un riconoscimento e quali invece
non passeranno il turno.
Alle 12:30 la riunione s’interrompe per una breve pausa pranzo.
Valutazione finale
Alle 13 :15 la giuria riprende il lavoro. Essa discute animatamente e con
accuratezza i risultati della panoramica orientativa, in considerazione dei criteri di valutazione e dei requisiti del concorso. Di comune accordo,
la giuria si riserva il diritto di assegnare un riconoscimento ad alcuni
progetti non premiati.
Tutti i progetti premiati o insigniti di un riconoscimento costituiscono parte
integrante dell’esposizione itinerante. I progetti premiati sono altresì
illustrati in un documentario trasmesso dalla Televisione svizzera. I lavori
per i quali la giuria esprime un riconoscimento sono esaminati attentamente per quanto concerne gli aspetti particolarmente degni di nota. Per
l’attribuzione di un riconoscimento è necessario il consenso di almeno due
terzi dei giurati.
La giuria chiarisce innanzitutto le motivazioni che spingono a escludere
alcuni lavori ed esprime il suo voto in merito. Sono ammessi tra i finalisti i
seguenti 11 progetti:
1027 11 : 3 voti
1033 13 : 1 voti
Tra i finalisti restano dunque i progetti:
1006
1016 1007 1038 1008 1039 1009 1043
1010
In seguito si motivano e discutono animatamente e in modo approfondito
le proposte della giuria di assegnare un riconoscimento ad alcuni lavori,
tenendo conto dei criteri del concorso. La giuria vota quindi le singole
proposte.
19
Umsicht – Regards – Sguardi 2011, il riconoscimento nazionale della
SIA per l’organizzazione lungimirante dello spazio di vita, è conferito ai
seguenti sei progetti:
Distinctions
1006 all’unanimità
1007 13 : 1 voti
1010 all’unanimità
1016 13 : 1 voti
1039 13 : 1 voti
1043 13 : 1 voti
I seguenti progetti non ottengono la maggioranza necessaria:
1008, 1009, 1038.
Riconoscimenti della giuria
Da ultimo, Daniel Kündig chiede alla giuria se, oltre ai lavori premiati, siano
meritevoli di un riconoscimento anche altri processi e contributi esem-
plari degni di nota per la loro lungimiranza. Per assegnare lo speciale
«Riconoscimento della giuria» è necessario il consenso di almeno due terzi dei giurati.
Con 13:1 voti si decide di insignire di un riconoscimento il lavoro 1009.
Conferendo il riconoscimento, la giuria rende onore all’approccio e
all’impegno del committente. Il riconoscimento vuole essere un incoraggiamento a portare avanti il concetto anche in altra sede.
Con 12:2 voti si decide di insignire di un riconoscimento il lavoro 1038.
Conferendo il riconoscimento, la giuria premia l’eccellente contributo
urbanistico del progetto.
Per il progetto 1008 non si raggiungono i due terzi dei consensi, il lavoro
non viene dunque insignito di alcun riconoscimento e resta nella rosa dei
finalisti.
La giuria conferma all’unanimità il risultato complessivo delle tre giornate
di riunione. I diversi aspetti scaturiti dalle discussioni della giuria e inerenti
il concorso sono documentati nei commenti e negli apprezzamenti espressi per iscritto sui progetti finalisti, riportati al capitolo 3 del presente
rapporto.
Raccomandazioni della giuria
Al termine della sessione la giuria ha presentato i commenti dei partecipanti alle tre giornate e i suggerimenti da inoltrare alla SIA.
La giuria si complimenta con la SIA per la realizzazione del concorso
Umsicht – Regards – Sguardi 2011. La qualità dei progetti premiati è giudicata di alto livello, così come lo studio dei singoli lavori.
Lacune nell’inoltro dei lavori
La giuria constata che i lavori inoltrati rappresentano in modo esemplare,
per quanto concerne precisione e chiarezza, l’elevata qualità riscontrata
nelle opere delle giovani generazioni di architetti e ingegneri svizzeri.
D’altro canto però, la giuria si dice sorpresa e delusa del fatto che nessun
lavoro presentato abbia cercato di stupire, oltre che con la propria serietà,
anche con quel tocco di creatività e freschezza in più così caratteristico
delle splendide realizzazioni che hanno visto la luce in questi ultimi anni. Riconoscimenti della giuria
20
La giuria constata che molti lavori eccellenti e degni di nota, che avrebbero saputo arricchire la discussione dei giurati, non sono stati inoltrati. La
giuria consiglia di riflettere con senso critico sulle cause di tale risultato.
La prossima volta che si terrà il concorso sarà necessario coinvolgere più
attivamente gli autori dei progetti e invogliarli a iscriversi.
La giuria osserva altresì che non si è raggiunto l’obiettivo di far partecipare
al concorso anche un numero significativo di opere di alto livello, incentrate su aspetti tecnico-ingegneristici o concernenti soprattutto i processi
di pianificazione, in grado di soddisfare l’attuale complessità dello spazio
di vita. I lavori inoltrati non hanno permesso di trattare alcuni ambiti
d’intervento o, se del caso, lo hanno fatto in modo non conforme alle
esigenze. La giuria consiglia vivamente di riflettere a fondo su tale aspetto
per i concorsi a venire.
La giuria ha inoltre notato che la scelta del tedesco quale lingua della
giuria e della documentazione inerente il concorso, nonché la richiesta di
accompagnare spiegazioni in tedesco al lavoro da inoltrare, è stata
percepita come un grosso ostacolo e un segnale sbagliato da parte dei
colleghi architetti e ingegneri della Svizzera italiana e romanda. Si suppone
che questa possa essere la causa della scarsa partecipazione delle regioni
menzionate. Per le prossime edizioni la giuria si raccomanda dunque di
fare in modo che anche gli attori delle regioni di lingua italiana e francese
si sentano coinvolti e partecipino attivamente.
Ubicazione dei partecipanti al concorso
Lavori inoltrati e documentazione
La giuria ha messo in discussione la forma in cui inoltrare i lavori. Chi ha
inoltrato il lavoro spesso si è trovato in difficoltà a rappresentare in modo appropriato i processi di pianificazione realizzati. La giuria ha inoltre
disapprovato le presentazioni unilaterali e poco curate da parte degli
autori. I sopralluoghi hanno reso palese che la documentazione inviata
spesso non contemplava aspetti sostanziali del progetto. Nel complesso, i lavori inoltrati lasciano tuttavi trapelare informazioni sufficienti tanto sugli autori che sul lavoro stesso.
21
Spesso la giuria ha dovuto elaborare passo per passo il contesto dei lavori
e le relative interazioni. Al fine di garantire una migliore comprensione, nei prossimi concorsi occorre inserire indicazioni più precise. Per esempio,
nel caso di edifici e nuovi interventi di pianificazione, è bene inoltrare un piano esaustivo della situazione e una descrizione dell’ubicazione e
dell’ambiente o la spiegazione del concetto energetico.
Dopo una lunga discussione, la giuria è giunta alla conclusione che i
moduli di perfezionamento, i corsi o le pubblicazioni non soddisfano le
condizioni di ammissione al concorso, poiché non contribuiscono in
misura sufficiente all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita e, se del caso, solo indirettamente. La giuria sottolinea la necessità di tali progetti di alto livello, ma consiglia di escluderne la partecipazione nei concorsi a venire, precisandolo nelle condizioni di partecipazione.
Criteri e procedura del concorso
La giuria conferma che i criteri del concorso si sono ormai consolidati e
affermati. Nella spiegazione di ciascun progetto si è chiarito che i lavori non convincenti dal punto di vista architettonico non apportano un
contributo completo alla sostenibilità del paesaggio costruito svizzero. Il plusvalore culturale e la qualità estetica di un lavoro costituiscono parte
integrante di un progetto sostenibile.
La giuria suggerisce di completare la sua composizione interdisciplinare
aggiungendo un altro esperto in scienze naturali.
La giuria apprezza la suddivisione della valutazione in due fasi. Essa va a
beneficio della qualità della valutazione. La giuria è fermamente convinta
della necessità di verificare la qualità dei lavori finalisti mediante un
sopralluogo in presenza delle parti interessate e, in vista della valutazione
finale, reputa indispensabile effettuare in plenum un’ulteriore analisi critica
delle valutazioni intermedie .
La giuria consiglia di sottoporre i lavori premiati a una nuova valutazione,
nel quadro della prossima edizione di Umsicht – Regards – Sguardi, così
come parallelamente al concorso di quest’anno è avvenuto per i lavori
premiati nel 2006/07.
Conclusione
La sessione si conclude con il congedo all’unanimità dai responsabili del
controllo della procedura.
Il Presidente della giuria Daniel Kündig ringrazia tutti i partecipanti alle tre
giornate di riunione per il prezioso impegno dimostrato nell’analisi dei
lavori e per le animate discussioni di alto livello condotte. Il Presidente è
lieto che la giuria abbia valutato di alto livello qualitativo il riconoscimento
nazionale Umsicht – Regards – Sguardi 2011, soddisfando così i requisiti
attesi.
Per concludere Daniel Kündig invita tutti i partecipanti a mantenere il
riserbo più assoluto riguardo la valutazione finale. Il risultato sarà infatti
comunicato pubblicamente solo in occasione della cerimonia di premiazione e dell’inaugurazione dell’esposizione itinerante che si terrà all’inizio
di marzo 2011. I membri della giuria riceveranno per tempo tutti i dettagli
in merito alla cerimonia di premiazione che avrà luogo il 3 marzo 2011.
Congedo dai responsabili del controllo della procedura
22
La sessione si conclude alle ore 18.
Conferma protocollo riunione del 19 novembre 2010
Confermo il protocollo della riunione della giuria avuta luogo il 19 novembre 2010.
Zurigo, 19 novembre 2010
23 APPREZZAMENTO DEI
PROGETTI FINALISTI
24
1006
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
La rete urbana della Glattal, ZH
La Glattalbahn s’inserisce in un’area economica dinamica e con un cre-
scente flusso di traffico, andando a colmare la lacuna di trasporti pubblici
esistente tra la rete celere regionale (S-Bahn) e la rete locale dei bus e
dei tram. Il lavoro verte sulla pianificazione e la costruzione di una nuova
tranvia attraverso la Glattal e la conseguente riorganizzazione dell’infrastruttura viaria nella sua globalità, attraverso i confini di diversi Comuni.
La nuova tranvia, intesa altresì quale generatrice di impulsi innovativi e
promotrice dello sviluppo urbano, è divenuta la colonna portante di un
agglomerato in via di formazione e costituisce la premessa e il motore
necessari a una densificazione verso l’interno e a un’organizzazione dello
spazio urbano di facciata in facciata. Va tuttavia ribadito che, in alcuni
luoghi, pensiamo ad esempio alla Thurgauerstrasse a Oerlikon oppure alla
Ringstrasse a Dübendorf, l’effetto divisorio della tranvia tende a ostacolare lo sviluppo di uno spazio urbano vivace e compatto.
Esemplari sono per contro gli sforzi compiuti all’insegna del motto «l’esperienza insegna», basati su obiettivi qualitativi definiti attraverso un flusso
d’informazioni capillare e moderato tra progettisti, investitori e gruppi
d’interesse. A detta della giuria, i progetti che concernono l’infrastruttura
viaria spesso trascurano ancora troppo l’aspetto comunicativo e creativo.
Da questo punto di vista, la nuova rete celere della Glattal rappresenta
invece sicuramente un modello esemplare.
La realizzazione colpisce per il contributo dinamico allo sviluppo di
un’identità indipendente e futuristica di una «città vicina alla città». Il trac-
ciato apre una nuova visione prospettica dello spazio urbano. Gli angoli
più reconditi possono evolversi e addensarsi, senza compromettere le superfici non ancora edificate. Il progetto è dunque del tutto riuscito,
considerati i numerosi e cospicui investimenti, successivamente effettuati
lungo il tracciato di questo «filo rosso» che attraversa la rete urbana.
La Glattalbahn fissa, oltre i confini nazionali, i parametri per uno
sviluppo sostenibile e lungimirante dell’agglomerato e del traffico
urbano. La progettazione e la realizzazione dell’opera, la cui esemplare pianificazione concernente diversi Comuni era già stata insignita
del riconoscimento SIA nel 2006/2007, nella cornice di Sguardi, tengono fede alle elevate aspettative riposte a suo tempo nel progetto.
25
10 07
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Padiglione di produzione trasformato in auditorio, sedime vonRoll
a Berna, BE
Nella città di Berna si stanno creando le premesse indispensabili per
concentrare l’università in un quartiere del centro urbano. L’area prescelta
è il sedime von Roll, in cui altri ex stabili industriali sono oggetto di
rinnovamenti. La trasformazione in auditorio dell’ex padiglione destinato
alla produzione di scambi ferroviari rappresenta un ottimo esempio di
come gestire le costruzioni dichiarate patrimonio storico.
L’opera colpisce innanzitutto per l’approccio ben riflettuto e attento
all’originaria sostanza storica e industriale, unito all’impegno di formulare
un concetto edilizio rispettoso delle risorse. Grazie al principio della «casa
nella casa», resta riconoscibile sia dall’esterno sia dall’interno il carattere
industriale dell’ex padiglione di produzione. Le strutture annesse, che si articolano attorno all’auditorio, creano spazi comuni capaci di trasformare l’edificio in un luogo vivace e animato. Anche da un punto di vista
urbanistico tale permeabilità si rivela un’importante qualità. L’intervento
permette naturalmente di collegare gli edifici universitari su entrambi i lati
del complesso contemplante gli auditori.
L’edificio è uno dei primi stabili in Svizzera che ha ottenuto la certificazione Minergie-ECO. Il fatto che le strutture annesse costituiscano elementi a sé stanti permette di soddisfare senza difficoltà e in modo mirabile i requisiti posti dallo standard. Le zone non riscaldate costituiscono parte
integrante del concetto energetico. Si è scelto di impiegare l’elemento
legno per tutte le strutture annesse. La somma dei materiali utilizzati,
anche per le installazioni, è stata contenuta il più possibile, pensando al
fattore riciclabilità. Le installazioni tecniche e le reti di distribuzione per
l’energia elettrica e gli impianti di aerazione e approvvigionamento idrico
sono accessibili ovunque e sostituibili grazie a una coerente separazione
dei sistemi. I lucernari e le aperture laterali permettono di utilizzare l’edificio sfruttando per lo più la luce naturale. Grazie a un’attuazione coerente
delle metodologie suggerite dal «design to cost» nella gestione dei costi
di costruzione e grazie all’impiego del concetto impiantistico scelto, vi
sono tutti i presupposti per presagire il massimo contenimento dei costi
globali del ciclo di vita.
Con questo progetto, il Cantone e l’Università di Berna, in veste
di committenti pubblici, illustrano come soddisfare i requisiti posti
al costruire sostenibile e realizzare con consapevolezza dei
costi un’opera altamente qualitativa sia dal punto di vista edile sia
architettonico.
Foto Walter Mair
26
1010
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Ampliamento e risanamento dell’edificio multipiano in Weberstrasse,
Winterthur, ZH
La Svizzera vive una spinta d’urbanizzazione, con la progressiva fusione
degli agglomerati del Mittelland. La densificazione interna costituisce parte
integrante di un approccio volto a evitare lo sfruttamento, sempre più
frequente, di superfici ancora edificabili. Questo progetto s’ispira a tale
principio, realizzando un addensamento all’interno di Winterthur, da
sempre considerata città giardino. L’idea iniziale di costruire un nuovo
stabile di tre piani è accantonata, e si preferisce ampliare la torre di tredici
piani, dotandola di una costruzione annessa. L’intervento permette di
preservare gli alberi risalenti all’epoca in cui si decise di trasformare
Winterthur in «tappeto verde».
Secondo il parere della giuria, la ristrutturazione dell’edificio, uno dei tanti stabili di reddito acquistati da UBS, è sicuramente riuscita. L’opera,
che funge da modello per numerose situazioni simili in Svizzera e fissa
nuovi parametri di risanamento, realizza in modo esemplare i principali
obiettivi fissati, tra cui aumentare la qualità abitativa delle famiglie, senza
pregiudicare le abitazioni vicine, e mantenere le superfici verdi della città
giardino.
Il potenziale di sostenibilità racchiuso nella sostanza edile originaria è
estrapolato in modo coerente, sfruttando al massimo l’utilizzo concesso
dalla legislazione edilizia. Il complesso e integrato concetto di pianificazione conferisce una protezione antincendio e antisismica alla torre in
muratura, risalente agli anni Sessanta e sprovvista di un nucleo in calcestruzzo. Nell’edificio originario, l’infrastruttura esistente è mantenuta
integralmente e sfruttata con più accortezza. Con la creazione di maggiori
spazi abitativi, collocati in una sorta di «zaino» annesso alla facciata nord,
migliorano in modo significativo anche l’insieme dei parametri energetici e le generali caratteristiche dello stabile.
I piccoli appartamenti esistenti sono uniti a formare ampi e moderni
appartamenti familiari, contribuendo a un cambio generazionale all’interno
del vecchio quartiere e concorrendo a ripopolare gli asili e le scuole nelle
immediate vicinanze. Il provvedimento genera un’identità socioeconomica
completamente nuova per la casa e il quartiere.
Photo
Heinrich Helfenstein
Heinz Unger
27
Il carattere aperto della costruzione tipica della città giardino è tutelato.
L’intervento rappresenta sul lungo periodo una rivalutazione azzeccata
dalla quale trae beneficio l’intero quartiere. Pur rispettando le peculiarità
dell’architettura esistente, la ristrutturazione regala allo stabile una veste nuova. L’edificio è ora più fresco e vivace, grazie al nuovo concetto
cromatico e all’annessione architettonica splendidamente riuscita.
Siamo di fronte a un prototipo esemplare e convincente di densificazione nel cuore di un quartiere urbano. Lo stabile in Weberstrasse,
battezzato «Haus Weitsicht», a simboleggiare la capacità di guardare
lontano, non potrebbe portare nome più opportuno. L’approccio
urbanistico e l’esigenza architettonica, qui resi manifesti, possono
essere presi a titolo d’esempio per un ampio spettro di immobili
in Svizzera.
28
1016
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Edificio abitativo e commerciale Selnaustrasse, Zurigo, ZH
Il progetto tematizza l’evoluzione unilaterale dei quartieri del centro citta-
dino in zone commerciali e sviluppa un’alternativa, malgrado la forte
pressione speculativa. Con la trasformazione di uno stabile commerciale,
costruito 150 anni or sono, in un moderno edificio cittadino, si creano
appartamenti in pieno centro accessibili anche al ceto medio.
La densificazione interna permette di aumentare di un terzo la superficie
utile, pur occupando la stessa parcella. All’insegna del motto «meglio
ristrutturare e sopraelevare che costruire ex novo», nasce dallo stabile
commerciale di tre piani un edificio di cinque piani in cui trovano spazio il
mondo abitativo e quello lavorativo.
Nell’ottica di un intervento urbanistico, l’edificio di cinque piani accentua
la significativa ubicazione ad angolo e si integra armoniosamente nell’immagine quartierale. Il delicato concetto cromatico suddivide la facciata in sezioni bianche e marroni che demarcano il cornicione di gronda
esistente prima della ristrutturazione e il baricentro dei volumi, accentuando ulteriormente la particolare angolatura e la sopraelevazione. La trasformazione poggia su un’accurata ricerca urbanistica e un dialogo
costruttivo tra i pianificatori e i responsabili della protezione dei monumenti. Il risultato convince per l’adeguatezza delle soluzioni trovate, sviluppate tenuto conto della sostanza edile esistente.
La sopraelevazione consiste in una leggera costruzione in legno posta
direttamente sui muri in pietrame di cava. Come una sorta di scatole cinesi
ecco uno stabile che in realtà ne racchiude due e da piccolo diventa
grande, trasformandosi da edificio commerciale in edificio abitativo, con
locali a sud e a nord e una scala in legno e in calcestruzzo. Con l’edificio
abitativo in Selnaustrasse si crea un’opera di eccellente qualità architettonica, eseguita in modo attento e curato, pur conservando la piacevole
semplicità dei materiali.
Il progetto si sviluppa partendo da un’idea più ampia che s’ispira ai modelli
cooperativi. L’utilizzo comune trova espressione nella terrazza ubicata sul tetto, a disposizione di tutti, nella creazione di un appartamentino per
gli ospiti e nel freno speculativo fissato nel contratto di compravendita.
Lo stabile abitativo e commerciale della Selnaustrasse impressiona
per la precisione dell’analisi urbana e la traduzione unitaria in un
modello portante e in un processo di pianificazione, due aspetti che
hanno condotto a soluzioni edili sorprendenti e convincenti.
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1039
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
IUCN Centre Extension, Gland, VD
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), attiva
a livello internazionale, ha ampliato la propria sede centrale, mostrando al
pubblico un concetto edilizio ecosostenibile di alto livello tecnologico.
Il risultato è un edificio amministrativo concepito come un laboratorio
architettonico e tecnico-impiantistico, in cui testare concetti spaziali
rispettosi delle risorse e attenti all’ambiente, e mettere alla prova nuovi
elementi costruttivi e tecnologie. La squadra di progettazione, un gruppo
interdisciplinare di esperti, è riuscita a creare un edificio in grado di
adattarsi in modo flessibile e conveniente, sotto il profilo dei costi, alle
esigenze in rapido sviluppo del mondo lavorativo.
Il linea con l’esigenza programmatica dell’istituzione e del committente, la nuova costruzione ha il carattere di un manifesto, di un edificio dimo-
strativo ed esemplare, dal quale i numerosi visitatori e delegati provenienti
da tutto il mondo possono trarre insegnamento. Lo stabile rinuncia
esplicitamente a una scenografia spettacolare, a eccezione del nuovo
centro seminariale, il cosiddetto «Think Tank», costruito come sospeso
sull’edificio amministrativo. Al contrario, la sua architettura si mette
evidentemente a servizio di soluzioni transdisciplinari in cui i requisiti
architettonici si fondono con quelli tecnico-impiantistici.
Dall’ampliamento, realizzato con grande coerenza, nasce una struttura
grezza ma raffinata. Traspare con evidenza il massiccio impiego di calcestruzzo riciclato e di calcestruzzo a bassa emissione di CO2 per la costruzione della struttura portante così come per gli elementi in cemento del
pergolato esterno. La nuova costruzione, un vero e proprio «edificio che
respira», basato su un impianto d’aerazione decentralizzato e «debolmente
climatizzato», è indubbiamente a carattere pilota. Il tetto presenta una
particolare struttura pieghettata che costituisce i requisiti ottimali per
l’ubicazione dell’impianto fotovoltaico in grado di coprire buona parte del
fabbisogno energetico. Con la trasformazione si è cercato di ridurre il più possibile l’energia grigia. Per i muri interni si è utilizzato legname
certificato. Il consumo energetico per il riscaldamento, gli impianti scaldacqua e le installazioni elettriche, così come i materiali e lo svolgimento
della costruzione soddisfano lo standard Minergie P-ECO e la certificazione LEED Platinum.
30
La rete di distribuzione per l’elettricità, l’acqua e l’aria è facilmente acces-
sibile grazie all’impiantistica a vista, nel pavimento e nel soffitto. Il concetto impiantistico permette un utilizzo flessibile e costi di manutenzione
trasparenti. L’organizzazione dello spazio libero che si apre verso l’aperta
campagna è al servizio della gestione delle risorse idriche. Per rimediare
all’ubicazione periferica dell’edificio, si è deciso di realizzare un concetto
di mobilità aziendale teso a minimizzare il traffico individuale.
L’ampliamento della sede centrale dell’IUCN, realizzato in buona parte grazie alle donazioni dei suoi membri, colpisce nell’insieme per il riuscito
collegamento, su piani diversi e in parte sperimentale, del know how e della tecnica disponibili. Il nuovo edificio amministrativo racchiude in sé
l’elevata funzionalità degli interni e l’eccezionale attrattiva degli spazi
esterni, tra cui il cortile e le terrazze sul tetto. L’IUCN Centre Extension è un prototipo dell’architettura a zero emissioni che tiene conto, in modo esemplare, anche dei criteri sociali
ed economici del costruire sostenibile.
Foto Alain Bucher © Holcim Foundation
31
1043
PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Convento benedettino e gestione agricola a Disentis, GR
Nel 2006 scoppia un incendio e la fattoria del convento di Disentis è
completamente distrutta. Dopo la tragedia, ci si interroga sulla necessità di
continuare l’attività agricola abbaziale. I benedettini riflettono sul loro
tradizionale ruolo di mediatori tra il mondo dell’istruzione e dell’agricoltura
rivestito da tempo in una realtà come quella della Surselva e, forti di
questa tradizione, decidono di ricostruire la fattoria esattamente dov’era.
La nuova stalla in legno, la cosiddetta «Salaplauna», con i suoi 70 metri di lunghezza, è la più grande della regione. Il legno proviene per la maggior
parte dalla foresta di proprietà del convento. Il legname da costruzione è lavorato direttamente sul cantiere e senza aiuti esterni. La quantità di
energia grigia è ridotta al minimo, grazie all’impiego di materiali di provenienza locale. Un altro contributo alla responsabilità ecologica è il grande
impianto fotovoltaico integrato nel tetto.
Le costruzioni, realizzate per ospitare la stalla «didattica» e il caseificio,
simboleggiano un orientamento nuovo nella gestione agricola conventuale.
Il progetto unisce la cultura e la tradizione locali a strategie edilizie inno-
vative. Nasce uno spazio esperienziale e formativo che rafforza la consapevolezza dell’agricoltura di montagna in correlazione alle possibilità
locali. Il progetto è esemplare poiché si pone controcorrente rispetto alle
attuali tendenze.
La giuria è consapevole del fatto che la rilevanza economica sia piuttosto
marginale, soprattutto in una regione come quella della Surselva, fortemente colpita dalla trasformazione strutturale dell’agricoltura. Il progetto
tuttavia scaturisce da un intenso confronto con le realtà locali e globali, di
fronte alle quali il convento non si chiude. I benedettini, affiancati dall’architetto autore dell’opera, considerano in modo esemplare le complesse
condizioni quadro socioeconomiche e le traducono in concetti edili inno-
vativi.
Fronte al cambiamento strutturale di cui è testimone l’agricoltura, il futuro
dirà se questa proposta di valorizzazione delle risorse locali potrà essere
ripresa altrove.
Foto Lucia Degonda
Nella realizzazione di questo coraggioso e lungimirante progetto
impressionano l’accortezza e la perseveranza con cui il convento
riflette sulla propria funzione, e colpisce l’attenzione rivolta alle
peculiarità locali e regionali. Dato che un elemento di vitale importanza come il turismo è collegato in modo inscindibile ad aspetti
quali la tradizione e la cultura della gestione dello spazio agricolo, il
lavoro produce spunti di riflessione che vanno tuttavia ben oltre il
luogo e la regione.
32
1009
RICONOSCIMENTO DELLA GIURIA
UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Risanamento della strada nazionale nel fondovalle urano,
Seedorf—Amsteg
Il progetto costituisce un esempio dell’attuale strategia di manutenzione,
pensata per la rete stradale nazionale e incentrata non sull’idea di rinnovare le singole opere, in base al loro stato di degrado o al loro specifico
programma di manutenzione, bensì di optare per una ristrutturazione inte-
grale, in modo da evitare altri interventi massicci nei prossimi decenni.
Il progetto realizzato nel fondovalle urano mostra che tale strategia di
manutenzione funziona non solo per ottimizzare il risanamento di un tratto
stradale secondo obiettivi edili e di viabilità, bensì anche per affrontare
problemi pressanti che l’opera produce nell’ambiente circostante o può
contribuire essa stessa a risolvere.
Il progetto concorre a rimediare al problema della protezione anti inondazione e a ridurre l’effetto divisorio che la strada esercita nel fondovalle
urano, senza peraltro intaccare ulteriori superfici disponibili. ll risanamento
contempla altresì elementi paesaggistici tra cui la piantagione di alberi
lungo l’autostrada o la creazione di costruzioni funzionali lungo tutto il
tratto. Il progetto non accentua particolarmente l’aspetto architettonico.
L’intervento è stato interpretato come un’opportunità per il futuro e non
come l’esigenza di sistemare una pesante eredità del passato. Il risanamento permette di colmare le lacune che la precedente progettazione e
realizzazione presentava dal punto di vista ecologico e di volgerle al
positivo soprattutto agli occhi della popolazione interessata. Grazie a una
collaborazione attenta e mirata con i gruppi d’interesse locali, nella rea-
lizzazione sono integrate, con intelligenza e rispetto, le esigenze locali e regionali. Nel contempo è stato possibile ridurre sensibilmente le future
spese di manutenzione, testando e applicando nuove tecniche di risanamento. Le esperienze raccolte fissano i criteri per il risanamento di altri
tratti della rete autostradale svizzera. Resta da vedere se il committente,
l’Ufficio federale delle strade (USTRA), adotta o adotterà i provvedimenti
necessari affinché, fronte a simili progetti di risanamento, anche presso
altri enti esterni si faccia tesoro dei risultati qui ottenuti. Pare inoltre che il nuovo asfalto drenante, relativamente costoso, non verrà utilizzato
altrove.
Photos Joe Müller
La ristrutturazione della strada nazionale nel fondovalle urano permette nel complesso di migliorare una situazione poco vantaggiosa.
Colpiscono soprattutto il processo esemplare e il modo in cui il
risanamento e la ristrutturazione riescono a risolvere i molteplici conflitti d’interesse legati a un’infrastruttura internazionalmente importante, inserita in strette vallate alpine caratterizzate da un intenso
volume di traffico in transito.
33
1038
RICONOSCIMENTO DELLA GIURIA
UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011
Nel viadotto, Zurigo, ZH
La trasformazione dell’imponente viadotto ferroviario, dichiarato patrimonio storico, non è un progetto unico nel suo genere. Molte altre città
europee infatti sono state teatro di simili trasformazioni. Quest’accurata
ristrutturazione è tuttavia esemplare e se ne può trarre insegnamento per
la progettazione futura di altre strutture viarie. Non di rado infatti tali
trasformazioni comportano conseguenze per lo più negative dal punto di
vista urbanistico. Le attuali esigenze di chi vive e lavora in città richiedono
tuttavia un’integrazione e una progettazione creativa di queste strutture,
riducendone l’effetto divisorio e rendendole nel contempo multifunzionali,
vale a dire utilizzabili sia come spazio sia come collegamento. Il lavoro
soddisfa in modo esemplare questi diversi aspetti.
Il viadotto, così trasformato, perde quel suo connotato di barriera protettiva tra area abitativa e industriale diventando il nuovo punto d’incontro di
un quartiere che ospita sempre più abitazioni e servizi. Il viadotto è utiliz-
zabile anche dal traffico lento e funge da nuovo collegamento tra i quartieri
cittadini. Le programmatiche soluzioni qui elaborate e realizzate concretizzano molti dei risultati ottenuti nell’ambito di un seminario di pianificazione condotto nel quartiere con i diretti interessati. La soluzione globale
realizzata resta pragmatica e adatta alle circostanze.
Con la trasformazione non si è tuttavia riusciti a realizzare un’opera effi-
ciente sotto il profilo energetico e dei costi. Ciò è dovuto altresì alle condi-
zioni quadro della ristrutturazione, dal punto di vista funzionale, tecnicoedilizio e della tutela dei monumenti. Sorprende per contro la qualità crea-
tiva dei diversi interventi così come il forte impatto positivo che l’opera
esercita sull’ambiente urbanistico circostante.
Il committente, concepito come fondazione, ha aperto i margini di manovra
per un ventaglio di utilizzi che non mira soltanto al profitto. Le arcate del
viadotto ferroviario offrono spazio a iniziative socialmente impegnate,
fondatori di imprese e operatori culturali. Il nuovo mercato coperto, in cui
si trovano soprattutto prodotti regionali, è subito diventato un punto
d’incontro e un’attrattiva del quartiere, e non solo.
Per i commerci, anche gli affitti si collocano al di sotto degli standard cittadini. Gli affitti sovvenzionati vanno a beneficio di molti negozi che prima
d’ora non si erano mai potuti permettere un’ubicazione cittadina, e rispec-
chiano le esigenze poste dai gruppi mirati che incentivano lo sviluppo del
quartiere confinante a ovest che propone un’offerta sempre più ampia di servizi. I precedenti utilizzi informali delle arcate sono stati soppiantati
da una struttura in grado di creare maggiore valore.
Il viadotto è oggi un indirizzo noto in tutta la città, non più ai margini, bensì
nel fulcro del quartiere. Dalla trasformazione del viadotto parte uno stimolo
che rivalorizza e rafforza la trasformazione sociale che il quartiere vive
attualmente. Sulla scia di tale evoluzione, il dislocamento delle attività pre-
cedenti in un perimetro più ampio è accolto favorevolmente o criticamente,
a seconda della posta in gioco.
L’impegnativa trasformazione del viadotto in uno spazio architettonico
multifunzionale e in un anello di congiunzione tra i quartieri cittadini
apporta un contributo prezioso e lungimirante allo sviluppo urbano.
Fotos Roger Frei
34
1008
TRA I FINALISTI
Casa tropicale, Frutigen BE
La «Casa tropicale di Frutigen» (Tropenhaus Frutigen) sorprende per la
creatività imprenditoriale su cui poggia il progetto. L’incipit lo dà un
problema conseguente alla costruzione della galleria di base del Lötschberg: l’acqua calda che sgorga dal traforo. Gli attori locali ne hanno saputo cogliere il potenziale geotermico e l’hanno sviluppato secondo
parametri regionali. Sorprendente e attraente è nel contempo l’idea di
collegare l’utilizzo della geotermia, una risorsa rinnovabile, con la trasformazione strutturale dell’agricoltura da un lato e dall’altro l’obiettivo di
stimolare lo sviluppo turistico della parte inferiore della vallata della
Kandertal, nell’Oberland bernese.
La Casa tropicale meraviglia per il suo ben riflettuto processo sperimentale
incentrato sullo sfruttamento del potenziale geotermico (innanzitutto per
l’allevamento di storioni, in secondo luogo per la coltivazione di piante e frutti esotici e per l’alimentazione dell’impiantistica), anche se per il
momento non tutte le problematiche poste dalla sperimentazione sono
state completamente risolte. Gli escrementi dei pesci ad esempio per il
momento vengono bruciati. La quota di energia rinnovabile utilizzata nella
copertura del fabbisogno energetico globale si colloca attualmente solo al 60 per cento. Si progetta tuttavia di realizzare un impianto di biogas
anche per gli escrementi animali e per i rifiuti verdi. In questo modo si
intende realizzare una cascata di nuovi utilizzi con lo scopo di aumentare
la quota di copertura tramite energie rinnovabili.
Anche se ci vogliono almeno tre anni affinché i pesci possano produrre
caviale, vi sono a medio termine i presupposti per pensare che la Casa
tropicale possa essere una valida alternativa alla pesca in mare aperto.
Anche l’idea dei prodotti agricoli e delle piante tropicali è brillante.
Il progetto ha dello spettacolare. L’afflusso di visitatori è oltre il doppio di quanto pronosticato. Con la creazione di 60 nuovi posti di lavoro,
questo sorprendente progetto infonde impulsi innovativi e apporta un
contributo importante al valore aggiunto locale.
Nonostante tutti i suoi atout, la Casa tropicale di Frutingen non convince
però completamente. La situazione urbanistica e la promozione dell’indirizzo non corrispondono a una destinazione turistica di questo rango. La struttura architettonica e l’organizzazione dello spazio esterno appaiono
come elementi di contorno non ben programmati. La Casa tropicale di Frutigen mostra le contraddizioni di un lavoro che
non traduce con un concetto performante e pertinente le elevate
aspettative nutrite in materia di vantaggi sociali, ecosostenibilità ed
efficienza economica.
35
1033
TRA I FINALISTI
Ex zona ferroviaria , Zürcherstrasse, Jägerstrasse, caldareria,
Winterthur, ZH
Il lavoro presentato soprende innanzittutto per la consapevole capacità di
omissione. Il progetto non è uno sviluppo brillante e graduale che mira
alla trasformazione del «Loki-Areal», ex zona ferroviaria con la fabbrica di
locomotive, in un pezzo forte della città di Winterthur. Gli autori del pro-
getto hanno focalizzato le proprie attenzioni sull’apertura di un terreno
industriale e la sua iniziazione a utilizzi intermedi e successivi, arricchendolo di elementi artistici e accelerando così la commercializzazione
dell’area e il processo di trasformazione.
L’incarico di organizzare uno spazio di sosta è qui interpretato, in un
processo avviato con il committente, nello sviluppo di un codice di design
incisivo per la trasformazione dell’area e la sua commercializzazione.
L’intervento è un punto di partenza per altri sviluppi creativi ed esemplari
nello spazio aperto eterogeneo che offre l’ex fabbrica.
L’apertura al pubblico di quella che un tempo è stata una sorta di «città
proibita» trova espressione non solo nell’eliminazione delle recinzioni, ma
anche nell’applicazione di un particolare codice. Gli inevitabili stadi
intermedi sono così sostenuti e portati avanti in modo economico e con
un’identità propria. Gli interventi non sono di primo piano, però solo pochi ambiti restano intatti, benché palesemente provvisori. La sola
eccezione a tale carattere di temporaneità è data dai gruppi d’alberi, pian-
tati in prossimità dei tre accessi al sedime, che rivalutano lo spazio urbano
con un tocco ben mirato di verde, del tutto in linea con il codice stilistico
prefissato.
Gli interventi color rosso fuoco affascinano perché aprono un discorso sul valore della fugacità e della continuità. Tali elementi forniscono impulsi
validi sia per i committenti sia per gli utenti.
Oggi l’area è in pieno processo di trasformazione. L’idea originaria legata
alla realizzazione del codice di design è ormai superata. Le contraddi-
zioni insite nell’approccio concettuale sono palesi. Quanto dovrebbero
persistere i provvedimenti temporanei? Quanto stabile si dimostra ciò che
dall’inizio è stato pensato come duraturo? Fin dall’inizio, il codice stilistico qui attuato si rivela, che lo si voglia o no, a carattere normativo per il
successivo sviluppo architettonico dello spazio libero. Tendenzialmente
tale approccio si oppone a un’acquisizione creativa attraverso utilizzi
temporanei che hanno spesso carattere subculturale. La misurazione dello
spazio, il caricamento di significato e l’omogeneizzazione della location
per farne un indirizzo di riferimento sono inevitabili. Già dopo pochi anni, il
«codice sperimentale» diventa lapalissiano e vincola la futura organizzazione dello spazio di vita. Basti pensare alle panchine e ai cestini rosso
fiammante che costellano la superficie.
La messa in scena e l’applicazione di un codice di design permettono forse di organizzare la superficie in modo interessante dal punto
di vista estetico, ma non apportano nessun contributo rilevante a
uno sviluppo urbano sostenibile.
36
1027
TRA I FINALISTI
Testimonianze storiche dei primi anni Settanta, Zurigo-Oerlikon
Lo stabile edificato a Oerlikon all’inizio degli anni Settanta dagli architetti
Funk & Furimann e battezzato «Dorflinde» sentiva ormai il peso degli anni e
non era molto ben visto dalla popolazione. L’imponente complesso edi-
lizio, di una tonalità cromatica che salta all’occhio, ospita numerosi servizi
e uffici e possiede un elevato valore d’identificazione quale testimonianza
storica nell’attuale immagine urbana.
La città di Zurigo ha dunque optato per una ristrutturazione invece che una demolizione. L’obiettivo principale della ristrutturazione è stato quello
di rafforzare l’espressione architettonica del «Dorflinde» e di valorizzarne la funzione centrale. Nel contempo si è voluto risolvere in modo economicamente sostenibile il conflitto di obiettivi tra ottimizzazione energetica
e mantenimento della sostanza edilizia. Si è effettuata una complessa
ristrutturazione di tutto l’edificio al fine di rivalutare i punti nevralgici. Ne è
scaturito un ventaglio di singoli provvedimenti riuniti in modo così convincente, attraverso un approccio integrato, da riconquistare l’entusiasmo
e il benestare della popolazione. Visto che un rivestimento del com-
plesso edile ne avrebbe modificato l’aspetto originario, si è optato per un
risanamento energetico con isolamento interno mediante muratura in
sasso a effetto traspirante. L’illuminazione scelta contraddice in parte gli
standard di Minergie. Considerata l’esistenza del riscaldamento a distanza si è deciso di rinunciare al potenziale offerto dall’energia solare. Il calore disperso proveniente dagli esercizi commerciali è utilizzato per il preriscaldamento dell’acqua ad uso sani-tario e per il riscaldamento
della casa per anziani. Il garage sotterraneo è stato trasformato e rivalutato con grande maestria in uno spazio di uso pubblico. Il garage, prima
sovrariscaldato, soddisfa ora al meglio le esigenze dei clienti, grazie alla
collocazione di un impianto per il recupero del calore, in grado di sfruttare
in modo centralizzato il calore di scarto proveniente dagli impianti di
refrigerazione. L’organizzazione dell’area pedonale in una sorta di viale in
asfalto scuro abbellito da decorazioni circolari bianche è stata invece
criticata. Per via del forte contrasto ottico essa risulta infatti molto fastidiosa sia per gli anziani sia per chi soffre di disturbi alla vista. La riconquista dello spazio pubblico su tre livelli, l’integrazione di 80 appartamenti per la terza età nella casa per anziani esistente e la garanzia di un futuro
esercizio del centro per altri 25 anni vanno a rafforzare la funzionalità e
l’economicità di questo complesso edilizio.
La tutela e la valorizzazione di un ampio complesso urbano conferma
il valore d’identificazione quartierale consolidatosi negli anni e rappresenta nel contempo un servizio culturale. Anche se con la ristrutturazione, la qualità del complesso viene ristabilita, non si aggiungono
tuttavia «valori nuovi».
37 APPENDICE 1, LAVORI PRESENTATI
Elenco dei lavori
N.
Titolo del lavoro
Ubicazione
1 001 Wildwechsel, Strassenwärtermagazin, Möwenstrasse 14
St. Gallen/SG
1 002 Jugendbeiz «Talhof», Vom Medizinball zur Discokugel
St. Gallen/SG
1 003 Neue Aufbahrungshalle und Gärtnereiareal
der Gemeinden Bolligen und Ittigen
Bolligen/BE
1 004 Bauen mit kernfreiem Laubholz, Ferienheim Büttenhardt
Büttenhardt/SH
1 005 Wohnhaus Flury
Deitingen/SO
1 006 Die Glattalbahn – «fil rouge» durch die Netzstadt
Kloten—Opfikon—Rümlang—
Wallisellen—Dübendorf—Zürich/ZH
1 007 Hörsaalgebäude Weichenbauhalle, von Roll-Areal Bern
Bern/BE
1 008
Tropenhaus Frutigen/BE
1 009 Gesamterneuerung der Nationalstrasse im Urner Talboden
Seedorf-Amsteg/UR
1 010 Anbau und Sanierung Hochhaus Weberstrasse
Winterthur/ZH
1 011 Swarowski Campus – Hauptverwaltung
Männedorf /ZH
1 012 A3/A4 Westumfahrung
Zürich/ZH
1 013 Neugestaltung Bahnhofareal
Horgen/ZH
1 014 Raumplanung Gestaltungsfibel
Ort des Eingebenden: Bern/BE
Pilotstandort: Zweisimmen/BE
1 015 Gestaltung des Altstadtbereichs am Münsterhügel in Basel
Basel/BS
1 016 Wohn- und Geschäftshaus, Selnaustrasse
Zürich/ZH
1 017 Mehr Siedlungsqualität in der Ortsplanung
Ort des Eingebenden:
Sempach Station
Pilotstandorte: Gemeinde Meggen
und Oberkirch/LU
1 018 Villa Vals
Vals/GR
1 019 Gartenstadt Zelgli
Winterthur/ZH
1 020 CAS Bedürfnisgerechtes Bauen und Planen der HSLU Luzern
Ort des Eingebenden: Luzern/LU
1 021 Null-Energie-Wohnüberbauung, Eulachhof
Oberwinterthur/ZH
1 022 Habitat groupé Jonc – Dynamik für dauerhafte Wohnung in einer? Le Grand-Saconnex/GE
Villenzone
38
1 023 Multifunktionale Dorfplatzüberdachung
Avenches/VD
1 024 Dienstleistungszentrum «futuro liestal»
Liestal/BL
1 025 Neugestaltung mgb-Trassée Ost bis West-Naters
Naters/VS
1 026 Busterminal Dornach—Arlesheim
Dornach-Arlesheim/SO
1 027 Zeitzeuge der frühen 1970er in neuem Licht
Zürich-Oerlikon/ZH
1 028 dream house minergie P
Belmont-sur-Lausanne/VD
1 029 casa montarina
Lugano/TI
1 030 Nachhaltiges Quartier Ecoparc
(Espace de l’Europe; Cret-Taconnet)
Neuenburg/NE
1 031 Seeufer Gemeinde Thal/rive publique am Bodensee
Staad / Altenrhein/SG
1 032 Neugestaltung Unterdorf
Küssnacht am Rigi/SZ
1 033 Loki-Areal (Zürcherstrasse, Jägerstrasse, Kesselschmiede)
Winterthur/ZH
1 034 Siedlungsfreiraum der Wohnüberbauung Hardegg
Bern/BE
1 035 Neue Monte-Rose-Hütte SAC Untere Platte zwischen Monte-Rosa-Gletscher und Grenzgletscher
Gemeinde Zermatt/VS
1 036 Alternative Bank Schweiz – ein Umbau für
die 2000-Watt-Gesellschaft
Olten/SO
1 037 Entdecktes Wasser
Dorfkern Rickenbach/LU
1 038 Im Viadukt
Zürich/ZH
1 039 IUCN Centre Extension
Gland/VD
1 040 Stadtlounge St. Gallen, Bleicheli–Quartier,
St. Gallen/SG
1 041 Ortsplanungsrevision Fläsch 2008
Fläsch/GR
1 042 Chantier formation CArPE: techniques de construction
en terre et en paille
Lausanne/VD
1 043 Das Benediktinerkloster und die Landwirtschaft in Disentis
Disentis/GR
1 044 Relais de Colombier
Mollens/VS
1 045 Gleisbogen Zürich-West
Zürich/ZH
1 046 Zentrum für Alterspsychiatrie, St. Pirminsberg
Pfäfers/SG
1 047 Erweiterung Pädagogische Hochschule
Chur/GR
1 048 Energiebewusste Sanierung von Hochhäusern
Vevey/VD
39
1 023 Multifunktionale Dorfplatzüberdachung
Avenches/VD
1 024 Dienstleistungszentrum «futuro liestal»
Liestal/BL
1 025 Neugestaltung mgb-Trassée Ost bis West-Naters
Naters/VS
1 026 Busterminal Dornach—Arlesheim
Dornach-Arlesheim/SO
1 027 Zeitzeuge der frühen 1970er in neuem Licht
Zürich-Oerlikon/ZH
1 028 dream house minergie P
Belmont-sur-Lausanne/VD
1 029 casa montarina
Lugano/TI
1 030 Nachhaltiges Quartier Ecoparc
(Espace de l’Europe; Cret-Taconnet)
Neuenburg/NE
1 031 Seeufer Gemeinde Thal/rive publique am Bodensee
Staad / Altenrhein/SG
1 032 Neugestaltung Unterdorf
Küssnacht am Rigi/SZ
1 033 Loki-Areal (Zürcherstrasse, Jägerstrasse, Kesselschmiede)
Winterthur/ZH
1 034 Siedlungsfreiraum der Wohnüberbauung Hardegg
Bern/BE
1 035 Neue Monte-Rose-Hütte SAC Untere Platte zwischen Monte-Rosa-Gletscher und Grenzgletscher
Gemeinde Zermatt/VS
1 036 Alternative Bank Schweiz – ein Umbau für
die 2000-Watt-Gesellschaft
Olten/SO
1 037 Entdecktes Wasser
Dorfkern Rickenbach/LU
1 038 Im Viadukt
Zürich/ZH
1 039 IUCN Centre Extension
Gland/VD
1 040 Stadtlounge St. Gallen, Bleicheli–Quartier,
St. Gallen/SG
1 041 Ortsplanungsrevision Fläsch 2008
Fläsch/GR
1 042 Chantier formation CArPE: techniques de construction
en terre et en paille
Lausanne/VD
1 043 Das Benediktinerkloster und die Landwirtschaft in Disentis
Disentis/GR
1 044 Relais de Colombier
Mollens/VS
1 045 Gleisbogen Zürich-West
Zürich/ZH
1 046 Zentrum für Alterspsychiatrie, St. Pirminsberg
Pfäfers/SG
1 047 Erweiterung Pädagogische Hochschule
Chur/GR
1 048 Energiebewusste Sanierung von Hochhäusern
Vevey/VD
40 APPENDICE 2, PARTECIPANTI
Elenco dei partecipanti
*
A utori e specialisti SIA coinvolti
1001 1004 Committenti
Committenti
Beat Mader, Büttenhardt
Specialisti
bernath+widmer (Architekten ETH HTL SIA),
Roland Bernath/Benjamin Widmer (Holzbauplanung, *
Stadt St. Gallen, vertreten durch
Bauleitung), Zürich
das Hochbauamt St. Gallen
–Beat Mader, Eigentümer, Landwirt, Arbeitsagoge Specialisti
(Finanzierung, Begleitung Bauablauf), Büttenhardt
–Heinrich Bührer Initiant, Entwickler, (Maschinenbau, –Hochbauamt der Stadt St. Gallen,
*
F riederike Pfromm, Stv. Stadtbaumeisterin,
Entwicklung Bohrmaschine), Bibern Frank Keller (Kontakt)
–Creation Holz, Hermann Blumer, (Bauingenieur ETH/ –Strasseninspektorat Stadt St. Gallen
SIA, Machbarkeit/Gebäudestatik), Herisau
(Tiefbau / Bestellerin)
–Brädäx Blockbauzimmerei, Michi Koller,
–Liegenschaftenamt Stadt St. Gallen
(Werkplanung Holzbau, Leitung Ausführung), (Immobilienverwaltung/Vermieterin), Appenzell –Hochbauamt Stadt St. Gallen
–Bergauer Holzbau GmbH Daniel Bergauer, (Architektur/Projektmanagement) (Ausführung Holzbau), Büttenhardt
–Hug Architekten (Architektur), St. Gallen
E lisabeth Nembrini (Kunst), St. Gallen
*
1002 Committenti
1005 Committenti
Ueli Flury, Deitingen
Specialisti
Stadt St. Gallen, vertreten durch
–spaceshop Architekten GmbH, Biel das Hochbauamt St. Gallen
(Architektur / Bauleitung),
Specialisti
–Hochbauamt der Stadt St. Gallen,
*
*
B eno Aeschlimann, Raphael Oehler
–Ueli Flury, Flury& Emsch Gartenbau (Bauherrschaft, F riederike Pfromm, Stv. Stadtbaumeisterin,
Baumeisterarbeiten), Deitingen
Ueli Lanker (Kontakt) –Lehmbau Ralph Künzler (Beratung und Ausführung –Jugendsekretariat St. Gallen (Betreibern)
Lehmbau), Winterthur –Affolter + Kempter dipl. Architekten ETH SIA –Leuthe & Zimmermann Bauphysik, Heinz Leuthe, (Architektur/Bauleitung), St. Gallen
(Beratung Bauphysik), Biel –Nänny + Partner AG, (Bauingenieur), St. Gallen
–AAB-Atelier für Architektur & Bauökologie, –Amstein + Walthert AG, (Elektroingenieur), St. Gallen
Ryszard Gorajek, (Beratung Ökologie), Bern –Gübeli Energie Technik,(HLK-Ingenieur), Degersheim –OEKAG Wasser Technik AG (Planung Abwasser/ –Baumann Akustik und Bauphysik AG, Kompost-WC), Luzern (Bauphysik), Dietfurt
–Galli Holzbau AG (Holzbau/Innenausbau), Deitingen –Gartenbauamt, Stadt St. Gallen (Umgebung)
–Balmer AG (Fenster), Subingen –Rohn Elektro-Unternehmen AG, (Elektroinstallationen), Subingen
1003 Committenti
Einwohnergemeinden Bolligen und Ittigen, –Gebrüder Brügger (Heizungsanlage), Aesch vertreten durch die Bauverwaltung Bolligen, –Cadola Sanitär und Heizungen (Sanitäranlagen), Bauko-Präsident: Niklaus Wahli Solothurn Projektleiter: Ubaldo Maier
–Roth Dach GmbH (Bedachungsarbeiten), Gunzgen
Specialisti
*
1006 Walter Hunziker Architekten AG
Walter Hunziker, Martin Loosli (Architektur, Kanton Zürich, vertreten durch die Volkswirtschafts- Committenti
Projektleitung), Bern
direktion (Verkehrsfonds)
–Eichenberger Müller AG, Heinz Müller, (Bauingenieur), Bundesamt für Verkehr (Infrastrukturfonds), Zürich Bern Specialisti
–H+K Planungs AG, Markus Kläusli, (HLKS-Planung), V BG Verkehrsbetriebe Glatttal AG,
Bolligen Dr. Andreas Flury (Gesamtleitung), Glattbrugg
–Weik Elektroplanung Consulting, Werner Weik –Kai Flender, Architekt ARB AkBW, Architekturbüro (Elektroplanung), Wabern Kai Flender (Architektur), Ühlingen –Irene Schubiger (künstlerische Gestaltung), Zollikofen
–Gresch Partner, Raum + Umwelt, Peter Gresch, PD Dr. phil. II, Raumplaner ETH NDS (Umwelt), Bern
*
41
1006
–Feddersen & Klostermann, Rainer Klostermann,
1009
Dipl. Arch. ETH/SIA, Philipp Rüegg, Dipl. Arch. ETH, –Amt für Tiefbau Uri (Gesamtleitung seit 2007), Altdorf
–Andreas Steiger & Partner AG (Bauherrenunterstützung), (Gestaltung), Zürich
Luzern
–Rosenthaler + Partner AG, Herbert Notter, Dipl. Bau-Ing. ETH (Projektmanagement), Zürich
IG Trasse N2 (TP 3.1), Altdorf: –VBG Verkehrsbetriebe Glattal AG, Glattbrugg: –Basler & Hofmann AG, Zürich Ramon Oppikofer, Dipl. Bau-Ing. HTL, –Bändiger Partner AG, Buchs NDS Wirtschafts-Ing. FH (Tiefbau), –Projekta AG, Altdorf Hannes Schneebeli, Dipl. Geomatik-Ing. ETH/SVI, –André Rotzetter + Partner AG, Baar (alle Trasse, Umwelt, Exec. MBA (Bahntechnik)
SABA, HWS) –IG Brücken (TP1), Luzern –Synaxis AG URI, Altdorf –PlüssMeyerPartner AG, Luzern (alle Brücken)
1007 Committenti
Amt für Grundstücke und Gebäude des Kantons Bern
Specialisti
*
g iuliani.hönger ag, dipl. architekten eth-bsa-sia,
IG übrige Kunstbauten (TP2), Altdorf (Architekt), Zürich –Basler & Hofmann AG, Zürich –b+p baurealisation ag (Baumanagement), Zürich –Bänziger Partner AG, Buchs
–Dr. Schwartz Consulting AG (Ingenieur), Zug –Projekta AG, Altdorf (alle Kunstbauten, Tunnel)
–Hager AG (Landschaftsarchitekt), Zürich –Amstein + Walthert Bern AG (Haustechnik), Bern –Stöckli AG (BSA Planung), Zürich –Walter Bieler AG (Holzbauingenieur), Bonaduz –AWK Group AG (BSA Ausführung), Zürich –Bakus Bauphysik (Bauphysik/Akustik), Zürich –ewp AG Altdorf (Lärmschutz Planung), Altdorf –Bau- und Umweltchemie (Beratung Minergie ECO), –Jauslin + Stebler Ingenieure AG, Muttenz; Bigler AG, Zürich Altdorf (Lärmschutz und Hochwasserschutz, Ausführung) –Makiol + Wiederkehr (Brandschutz), Beinwil am See –A. Zwyssig Ingenieurbüro AG (Lärmschutz), Sisikon –Vogt & Partner (Beleuchtung), Winterthur –Drost + Dittli Architekten AG (Lärmschutz), Zürich –gkp fassadentechnik ag (Fassadenplaner), Aadorf –Grolimund & Partner AG (Lärmsanierung), Bern –Kilchenmann AG (AV-Planer), Kehrsatz-Bern
–WST21, Michele Steiner (SABA Monitoring), Zürich –Siedlungswasserwirtschaft EAWAG, 1008 Committenti
Prof. Dr. Markus Boller, (SABA Konzeption), Dübendorf Tropenhaus Frutigen AG, Samuel Moser, Frutigen
–SKK Landschaftsarchitekten AG (Bepflanzungsplanung), Specialisti
Wettingen G auer Itten Messerli Architekten & Planer,
–Urs Steiger (Kommunikation), Luzern Daniel Messerli, (Architektur Planung), Bern
–Joe Müller Foto & Grafik (Fotodokumentation), Altdorf
–Emch & Berger Gesamtleitung Hochbau (Gesamtprojektleitung), Bern –Marti Architektur (Örtliche Bauleitung), Frutigen Winintra AG c/o UBS Fund Management *
1010 Committenti
–Emch & Berger Ingenieur & Planer (PQM Bauingenieure (Switzerland) AG, Basel
Verkehrsplanung; Tiefbau, Planung & Bauleitung), Bern Specialisti
–Bruno Gallusser (Sanitär- und Fischzuchtplanung), B urkhalter Sumi Architekten GmbH ETH/BSA/SIA,
St. Gallen
Yves Schihin, Zürich *
–BKW ISP AG (Elektrofachplanung), –Allreal AG (Totalunternehmer), Zürich Spiez/Ostermundigen –Burkhalter Sumi Architekten/Bednar Albisetti Architekten –Jobst Willers Engineering AG (HLK MSR), Bern (Planergemeinschaft Architekten), Winterthur –Ingenieurbüro Brügger (Wärmeverbund), Frutigen –Nänny & Partner AG (Bauingenieur), St. Gallen
–ARGE groenlandbase-fischteichl (Ausstellungsplanung), –3-Plan Haustechnik AG (HLKS Planung), Winterthur Basel-Aarau –Gutknecht Elektroplanung AG (Elektroingenieur), Au –Coop Total Store national (Restaurantplanung), Basel
–Zehnder & Kälin AG (Bauphysik), Winterthur –Thomas Käser Consulting (Gastrokonzept), Bern
–Thomas Steinmann (Umgebungsgestaltung), Winterthur –Vogt & Partner (Lichtplanung), Winterthur –Heinrich Helfenstein (Fotos), Zürich –mynosys gmbh (Sicherheitstechnik), Bönigen
–Heinz Unger (Fotos), Schlieren
1009 Committenti
1011 Committenti
Bundesamt für Strassen ASTRA, Abteilung Strassen-
Swarovski Immobilien AG, Männedorf
Specialisti
infrastruktur, Filiale Zofingen, Willy Reck
Specialisti
Ingenhoven architects international gmbh & co. kg,
B undesamt für Strassen ASTRA, Abteilung Strassen-
Düsseldorf,
Zweigniederlassung Männedorf
*
infrastruktur, Filiale Zofingen, Willy Reck
(Gesamtleitung seit 2008) *
* Thomas Höxtermann, (Generalplanung),
42
1011
–Swarovski Immobilien AG (Bauherr), Männedorf
1012
–CSD Ingenieure und Geologen AG, Frauenfeld
–Werner Sobek Ingenieure (Statik, Fassade), Stuttgart, D
–Dr. Heinrich Jäckli AG, Zürich –Baumgartner & Partner AG (TGA/Energiekonzept), Zürich
–Dr. Lüchinger + Meyer AG, Zürich –Gruenberg + Partner AG (HLKS), Zürich
–Dr. Peter Pitzinger, Zürich –Mühlebach Akustik und Bauphysik (Bauphysik), –Dr. Verena Lubini, Zürich Wiesendangen
–Dr. Vollenweider AG, Rapperswil –Bühler + Scherler AG (Elektroplanung, MSR/, Gebäude-
–Dr. von Moos AG, Zürich technische Automation), St. Gallen
–dsp Ingenieure & Planer AG, Greifensee
–Tropp Lighting Design (Lichtplanung), Weilheim, D
– Eduard Imhof, Luzern –BPK Brandschutzplanung Klingsch GmbH (Brandschutz), – Edwin Biefer, Zürich Düsseldorf, D
–Edy Toscano AG, Zürich –InsideOutside (Freiraumplanung), Amsterdam, NL
–Eichenberger AG, Zürich –Bene Consulting GmbH (Raumprogramm), Frankfurt, –Elektro Roth AG, Mettmenstetten Hamburg, D
–Emch + Berger AG, Zürich –Envico AG, Zürich –Erb+Partner AG, Winterthur 1012 Committenti
–Baudirektion Kanton Zürich
–Eric J. Rathe, Russikon –Tiefbauamt, Projektieren und Realisieren, –Ernst Basler+Partner AG, Zürich Dirk Göbbels, Zürich
–ETH Zürich, Zürich Specialisti
–Institut für Geotechnik / Untertagebau, B audirektion Kanton Zürich – Tiefbauamt, Projektieren
–Institut für Verkehrstechnik und Realisieren, Dirk Göbbels, Peter Bieber, –Institut für Hydromechanik und Wasserwirtschaft Martin Kummer, Walter Casanova, Zürich
–ewp AG, Effretikon Pöyry Infra AG, Rébecca Meyer, Benedikt Flückiger,
–Flussbau AG SAH, Zürich Michiel Hartman, Andrea Hostettler, Joachim Bauer, –F. Preisig AG, Zürich Zürich
–Feddersen & Klostermann, Zürich Basler & Hofmann AG, Ingenieure, Planer und Berater,
–Fietz AG, Zürich Hans Tschamper, Hans Vollenweider, Zürich
– Flückiger+Bosshard AG, Horgen –A. De Luigi + H. Schellenberg,Affoltern a/A
– Franz Vogel, Bern – ACS-Partner AG, Zürich
– Frick + Partner, Adliswil –Adalbert Pazeller, Richterswil
– Fridolin Buelmann, Hirzel –Aeroplan Seiterle Engineering AG, Rümlang
– Geologisches Büro Dr. Lorenz Wyssling AG, –AGET Kommunikation AG, Zürich
Pfaffhausen/ Zürich –Albert Gmür Grünpartner, Zürich
–Geotechnisches Institut AG, Basel –Aldo Menghetti, Sala Capriasca
–Geotest AG, Zürich –Amberg Engineering AG + Amberg Technologies AG, –Gianesi & Briner AG, Dietikon Regensdorf
–Goran Dusej, Rottenschwil –Amstein+Walter, Zürich
–gpw, Affoltern a/A –Aqua Terra, Dübendorf
–Grahl Stefan, Basel –ARP André Rotzetter+Partner AG, Zürich
–Grundbau Zinsli GmbH, Bertschikon –asp Landschaftsarchitekten AG, Zürich
–Gruner + Wepf, Zürich –ASTRA, Ittigen
–Gut Bozzola + Partner AG, Affoltern a/A –BABU GmbH, Zürich
–GVH Tramelan SA, Tramelan
–Bachofner & Partner AG, Bonstetten
–Gysi Leoni Mader AG, Zürich –Bänziger Partner AG, Baden
–Haerter + Partner AG, Zürich –Basler & Hofmann AG, Zürich
–Hans Rosenberger, Dürnten –Baudirektion Kanton Zürich, Zürich –Hans Ulrich Baer, Fehraltorf –Baucal AG, Affoltern a/A
–Hanspeter Baier, Erlenbach –Benz Ingenieure AG, Zürich
–HBI Haerter AG, Zürich –Billeter Paul Engineering, Esslingen
–HDZ, Elektroingenieure AG, Urdorf –BMG Engineering AG, Liestal
–Henauer Gugler AG, Zürich –Boling AG, Affoltern a/A
–Hetzer Jaeckli + Partner AG, Uster –Bonnard + Gardel S.A., Lausanne
–Hirschi Ingenieur Beratungen, Pfäffikon –Brandenberger + Ruosch AG, Zürich
–Hoeltschi + Schurter AG, Zürich –Bruno Bottlang, St. Gallen
–Hofmann, Stegemann + Partner, Andelfingen –Bürkel Baumann Schuler AG, Winterthur
–HOLINGER AG, Zürich –C+E Planning AG, Wohlen
–Hotz Partner AG, Wädenswil –HSR Hochschule für Technik/Inst. Bau und Umwelt, Rapperswil *
*
*
43
1012
–Hugo Wandeler, Zürich
1012
–Hydraulik AG, Zürich –SNZ Ingenieure und Planer AG, Zürich
–Solka + Partner AG, Stallikon –IG Bauleitung N20, Zürich –Stadt Zürich, Zürich –Stefan Ehrbar, System-Engineering,Hinwil –IG BP/ACS, Zürich –IG dsp/ACS, Greifensee –Stuber Alexander & Partner GmbH, Brugg –IG Eggrain, Zürich –Stucki Hofacker + Partner AG, Zürich –IG Ernst Basler + Partner AG/Abay & Meyer, Zürich –Suter von Känel Wild AG, Zürich –IG G+B/ewp, Affoltern a/A
–TBF + Partner AG, Zürich –IG HFB Hydraulik/Flückiger+Bosshard –Techdata AG, Zürich –IG IBH/EAG, Zürich –Technikum Winterthur, Winterthur –IG N 4.1.6-Amt, Zürich –terra vermessungen AG, Zürich –IG PED Preisig/ EBP/ dsp, Zürich –Tragwerk Bauingenieure GmbH, R. Guggisberg, –IG Steinemann+F. Zumsteg, Lenzburg Affoltern a/A –IG SWR/B&H, Dietikon –Urs E. Zaugg, Rothrist –ilu Fries Rutz Wanner AG, Uster –Urs Widmer + Partner AG, Zürich –Ingenieurbüro Heierli AG, Zürich –Vogt Baumanagement AG, Seuzach – Waelli AG, Arbon –Ingenieurbüro Kubinek, Zürich –Walt + Galmarini AG, Zürich –Ingenieurbüro Weiller, Rudolfingen
–Walter Böhler AG, Oetwil am See –Iris Scholl, Uster –Walter Zuber-Lisibach, Wettswil –is Indistrial Services AG, Zürich –Wey & Burkhard, Hermetschwil –Jausli + Stebler AG, Muttenz –Wichser Akustik+ Bauphysik AG, Zürich –Jenni + Gottardi AG, Thalwil –WKP Bauingenieure AG, Zürich
–Joehl & Koeferli Kommunikationstechnik, Winterthur –WSA Ingenieure + Planer AG, Zürich –Kanton Zürich, Zürich –WSP W. Schefer+Partner Ingenieurbüro, Hinwil –Kaspar Ing.- und Vermessungsbüro, Kloten –Wüst Rellstab Schmid AG, Winterthur –Lombardi AG, Minusio –Zai + Partner AG, Baar
–Marty + Partner AG, Zollikon –MBT Umwelttechnik AG, Zürich –Merkli Architekten, Zürich Gemeinde Horgen, Horgen
Specialisti
1013 Committenti –Mobiletix traffic management, Langnau a/A –Metron Verkehrsplanung AG, Brugg Hornberger Architekten AG Dipl. Architekten ETH SIA
–Monica Marti-Moeckli, Zürich (Architektur und Gestaltung), Zürich *
–MWV Bauingenieure AG, Zürich –Flückiger + Bosshard AG (Bauingenieur und Verkehr- –Neoplan AG, Zürich splanung), Zürich –Oekoplan Ingenieure AG, Zürich –Platino (Kunst), Stuttgart, D –ParCom Systems AG, Emmen –asp landschaftsarchitekten AG (Landschaftsarchitektur), –Paul Keller AG, Dübendorf Zürich
–Peter Ott AG, Mettmenstetten –Hefti Hess Martignoni (Elektroingenieur), Zug
–Pfister Terra GmbH, Schlieren –Weiersmüller Bosshard Grüninger WBG (Signaletik), –Pillon Antonio C., Zürich Zürich
–planikum GmbH, Zürich
–Lichtplanung Dieter Dartsch (Lichtplanung), Riehen
–Planungs- + Ingenieurbüro Hasler, Meilen –SBB Infrastruktur (Bahn), Zürich
–Pöyry Infra AG, Zürich –Polke, Ziege, Von Moos AG, Zürich –R. Brüniger AG, Ottenbach Diverse Gemeinden der Kantone Solothurn und Bern
1014 Committenti
–Ringger Tanner Partner AG, Affoltern a/A Specialisti
–Roland Haab Naturplan, Sulzbach Panorama AG für Raumplanung Architektur
–Roland Müller, Küsnacht Landschaft, Christof Tscharland, Bern
–Romero + Schaefle Architekten, Zürich –Rutishauser Ingenieurbüro, Zürich –SBU AG, Rorschach
–SC+P Sieber Cassina + Partner AG, Zürich Verwaltung des Kantons Basel-Stadt und
–Schaelchli, Abegg + Hunzinger, Zürich der Einwohner- gemeinde Basel, Bau- und Verkehrs-
–Scherrer AG, Reinach departement, Basel
–Schindler Haerter AG, Zürich Specialisti
–Schneider + Matousek, Baden Bau- und Verkehrsdepartement Basel-Stadt, Hochbau-
–Sennhauser, Werner & Rauch AG, Dietikon und Planungsamt, Abteilung Gestaltung Stadtraum –SKK Landschaftsarchitekten AG, Wettingen *
–2.913 Einwohner (Mitarbeit als Betroffene)
1015 Committenti
*
Verkehr, Gaetano Castiello (Gestaltung der Oberfläche, Projektleitung), Basel
44
1015
–Manuel Eggenberger, Dipl. Bauing. ETH, Tiefbauamt-
1017
Verkehrsbauten (Projektierung und Ausführung, –Kerstin Veit-Saleschke, Dipl.-Ing.TU (Städtebau),
Planerin FSU (Stellvertretende Projektleiterin, Orts- Oberfläche, Gesamtprojektleitung), Basel planung Oberkirch, Prüfung Konzepte, Integration –Martina Münch, Dipl. Arch. ETH, Hochbau und in die Ortsplanung),
Planungsamt (Projektcoaching, Steuerungsausschuss –Gemeinde Meggen, Arthur Bühler, Gemeindeammann B-leuchtet), Basel
(Politische Umsetzung und Eigentümerverhandlungen), –Alexander Schlatter, Dipl. Arch. ETH, Denkmalpflege
Meggen
(Denkmalpflege), Basel
–Gemeinde Meggen, Thomas Wettstein, Leiter Planung/ –Guido Lassau, lic.phil. I/MAS, Archäologische Bau (Koordination mit den Nachbarn der Einzonungs- Bodenforschung (Archäologie), Basel gebiete und der Gesamtrevision der Ortsplanung), –Industrielle Werke Basel, Basel:
Meggen
–Rolf Oser (Elektrische Anlagen) –Gemeinde Oberkirch, Ernst Roth, Gemeindepräsident –Werner Rupflin (Öffentliche Beleuchtung), (Politische Umsetzung und Eigentümerverhandlungen), Oberkirch
–Lucien Evard (Gas- und Wassernetz) –Alex Stürchler, gsi Bau- und Wirtschafts-ingenieure AG
–Gemeinde Oberkirch, Sacha Heller, Gemeinderat und (Projektkoordination), Basel Bauvorsteher (Koordination mit den Nachbarn
–Emanuel Trueb, Stadtgärtner (Stadtgärtnerei), Basel der Einzonungsgebiete und der Gesamtrevision der –Andreas Flück, Tiefbauamt (Erhaltungsplanung), Basel Ortsplanung), Oberkirch
– Norbert Weiss, Tiefbauamt – Stadtentwässerung (Kanalisationen), Basel
–Martin Beetschen, Kantonspolizei - Verkehr (Verkehrs-
Bjarne Mastenbroek, Amsterdam
sicherheit), Basel
Specialisti
1016 Committenti
1018 Committenti
*
SeARCH, Architekturbüro, Suzanne Tóth-Pál,
Entwurf: Bjarne Mastenbroek & Christian Müller (Architekten), Amsterdam, NL Einfache Gesellschaft Selnaustrasse, Peter Bichsel, Frédéric Dedelley, Michael Hauser, Mark Müller, Zürich
CMA/Christian Müller Architects, Rotterdam, NL
Specialisti
–Kurt Schnyder Bauunternehmung, Vals *
*
PARK, Peter Althaus, Markus Lüscher,
–Alex Kilchmann, Ingenieurbüro (Bauingenieur), Schluein Dipl. Architekten ETH SIA, Zürich (Architektur) Projekt- –Walch GmbH (Glassfassade), Ludesch
team: Peter Althaus, Markus Lüscher, Gabi Eichenberger –A. Gartmann AG (Holzbau), Vals
(PL), Anna Lehmann, Doris Haller, Anne Röhl, Stefan –Comet GmbH (Elektra), Vals Jetten, Katharina Kiesbauer, Nikolas Waelli, Johannes –Oscar Caduff (Sanitär), Vals Meier (Architektur), Zürich –Lippuner EMT AG (Lüftung/Heizung), Grabs –Einfache Gesellschaft Selnaustrasse, Bichsel Dédélly
–Geobrugg AG (Balustrade/Lawinenschutz), Romanshorn Hauser Müller (Bauherr), Zürich
–Maurus Cathomas (Feuerstellen), Ilanz –Atelier Urbane AG (Bauleitung), Zürich
–Studio JVM (Inneneinrichtung Kartonmöbel Schlaf-
–Aerni + Aerni Ingenieure AG (Bauingenieur Massivbau), zimmer), Amsterdam, NL Zürich –Bjarne Mastenbroek (Inneneinrichtung ausser –Makiol Wiederkehr, Dipl. Holzbau-Ingenieure HTL/SISH Kartonmöbel Schlafzimmer), Amsterdam,NL
(Holzbauingenieure), Beinwil am See –Amt für Städtebau, Denkmalpflege, Stefan Gasser (Denkmalpflege), Zürich L+B AG HGV, Robert Hofer, Winterthur
–HL-Technik AG (HLSE-Planer), Zürich Specialisti
–Raumanzug, Daniel Gilgen (Bauphysik, Akustik), Zürich PARK Architekten AG, Peter Althaus
–Dominique Marc Wehrli, Fotograf (Architekturfotografie), Markus Lüscher, Dipl. Architekten ETH SIA, (Architektur),
Regensdorf
1017 Committenti
1019 Committenti
*
Zürich, Projektteam: Peter Althaus, Markus Lüscher, Tina Gernet (PL), Esther Hodel (PL), Gabi Eichenberger, David Ganzoni, Kathrin Jenzer, Daniel Kaschub, Gemeinden Meggen und Oberkirch
Stefan Paetzold, Sascha Mathis, Marcella Ressegatti, Specialisti
Caroline Gaiser, Corinne Lehner, Laura Burgener, Planteam S AG Raumentwicklung, Städtebau und
Doris Haller, Sigrid Hauler, Iliana Rieger, Andrea Stieger,
Eleonora Dalcher, Lea Bucher *
Geoinformation, Sempach Station –Hansueli Remund, Dipl. Arch ETH/SIA, Planer FSU/RegA –L+B AG HGV, Robert Hofer (Bauherr), Winterthur
(Gesamtprojektleiter Ortsplanungen Meggen und –Karim Noureldin (Künstler), Lausanne
Oberkirch, Entwicklung Verfahren),
–Erik Steinbrecher (Künstler), Berlin, D
–Barbara Wittmer, Dipl. Geografin, Raumplanerin MAS –Rotzler Krebs Partner, Landschaftsarchitekten BSLA, ETH, Planerin FSU (Stellvertretende Projektleiterin, Winterthur Ortsplanung Meggen, Prüfung Konzepte, Integration in –Ernst Basler Partner AG (HLSE Planer, Bauingenieur), die Ortsplanung)
Zürich
45
1022 Committenti
1019
–mühlebach Akustik + Bauphysik (Bauphysik, Akustik),
Wiesendangen Carol von Düring, Le Grand-Saconnex
–Dominique Marc Wehrli, Fotograf (Architekturfotografie), Specialisti
Regensdorf
Christian von Düring architecte EPFL SIA
(CFC 291 – Architekt, Konzeption & Gestalterische 1020 Committenti
*
Leistung), Genf Hochschule Luzern, Technik und Architektur, –AtBA SA, Stéphane Fuchs (CFC 291 – Architekt, Weiterbildung, Horw, Isabelle Kalt Scholl, Dipl. Bau-Ing. Bauleitung), Genf ETH/SIA, Ilinca Manaila, Dipl. Arch. ETH/ SIA
–EDMS SA, Christian Schwarz, (CFC 292 – Ingenieur), Specialisti
Pt-Lancy *
Hochschule Luzern, Technik und Architektur,
–Architecture & acoustique SA, François Lançon Weiterbildung, Horw
(CFC 296.4 – Akustik Ingenieur), Genf Isabelle Kalt Scholl, Dipl. Bau-Ing. ETH/SIA, –Christian Haller (CFC 296.0 – Geometer), Les Acacias Ilinca Manaila, Dipl. Arch ETH/SIA –Electrotech SA, M. Andrey, (CFC 232 – Elektriker), Meyrin –Sibylla Amstutz, dipl. Architektin HTL/SIA, Kompetenz-
–Multi + Therme SA, M. Torche (CFC 242 – Heizungs- zentrum Typologie & Planung in Architektur (CCTP) monteur), Carouge Technik & Architektur HSLU), Horw –Ventilair SA, M. Gaud, (CFC 244.0 – Lüftungsmonteur), –Walter Graf, Bauökonom AEC/SWB, Büro für Bau- Le Lignon ökonomie AG, Studienleiter Weiterbildung T&A HSLU, –Cattaneo SA, M. Richard (CFC 251 – Sanitär Installateur), Luzern
Genf –Nathalie Herren, Geschäftsführerin QBB, Planerin MAS –Bâti-Service Pahud Nicolas, M. Pahud, (CFC 247.6 – GSR, Präsidentin Lares – Gender- und alltagsgerechtes thermische Solarzelle, thermiques), Perly Bauen und Planen, Bern
–Michel et Fils SA, M. Talamona (CFC 112 – Demolierung,
–Stefan Knobel, dipl. Architekt HTL/NDS, Leiter Spital- CFC 201.1 – Erdarbeiten), Satigny bauten kant. Hochbauamt St. Gallen
–Zita Küng, lic. iur., Inhaberin EQuality-Agentur für Gender Mainstreaming, Zürich
–Da Silva SA, M. Patisso (CFC 211.5 – Stahlbeton & –Colette Peter, Prof., lic. Phil. I, Soziologin, Mauerarbeit), Versoix
–Von Ro Echafaudages SA, M. Penelas, (CFC 211.1 – Gerüste), Genf MAS Raumplanung ETH, Leiterin Institut für Sozio- kulturelle Entwicklung, Soziale Arbeit HSLU, Luzern
–Thomas Zeier, Geschäftsführer Luzerner Pensionskasse Commune D’Avenches, Avenches
LUPK, Luzern
Specialisti
–Barbara Zibell, Raumplanerin, Prof. Dr. sc. techn. ETH FurrerJud Architekten, Patric Furrer, Andreas Jud
Dipl.-Ing., Raumplanerin und Professorin für Planungs- (Architektur), Zürich und Architektursoziologie Leibniz Universität Hannover –MDT Sonnenschutzsysteme AG (Schirmfabrikant), –Bauass. Städtebau, Thalwil
Tägerwilen –Urbaplan (Städtebau), Lausanne –Jean-Paul Parisod SA (Ingenieur, Bauleitung), Avenches
1021 Committenti
1023 Committenti
*
Gebäude 1: Profond Vorsorgeeinrichtung, Rüschlikon
Gebäude 2: Allianz Suisse Lebensversicherungs-Gesell-
schaft, Zürich
Basellandschaftliche Gebäudeversicherung BGV, Liestal
Specialisti
Specialisti
Architekturbüro Prof. Dietrich Schwarz ETH/SIA
Basellandschaftliche Gebäudeversicherung BGV,
(Teil der GlassX AG) (Architekt), Zürich
Bernhard Fröhlich (Direktion) Liestal, –GlassX AG (Architekten), Zürich: Michael Konstanzer, SKK Landschaftsarchitekten AG, Ingo Golz
Holger Meyer, Clarissa Weidinger, Patrick Otto (Landschaftsarchitektur), Wettingen *
1024 Committenti
*
*
–Peter Makiol, Stefan Schlegel, Makiol + Wiederkehr –BGV Basellandschaftliche Gebäudeversicherung, Dipl. Holzbauingenieure HTL/SISH (Holzbauingenieure), Bernhard Fröhlich (Bauherr), Liestal
Beinwil am See
–CCP Architekten GmbH, Carlo Calderan, Luca Cuzzolin, –Rolf Mielebacher, Andreas Baumgartner, Amstein + Elena Pedrina (Architektur), Basel, San Donà del Piave/ Walthert AG Engineering + Consulting (HLSE + Venezia
Bauphysik), Zürich –i+k Architekten AG, Martin Kümmerli (Projektleitung –Allreal Generalunternehmung AG (Bauherr/Totalunter-
Bauherr), Zug
nehmer), Zürich
–Suiselectra AG Hans Wagner (Gesamtleitung Planer), Basel
–Gruner AG, Urs Leuenberger (Ausführungsplanung, Bauleitung), Basel
46
1027 1024
–Helbling AG, Bernd Dvoracek (Fachkoordinator
Haustechnik), Zürich
Committenti –Stadt Zürich, Immobilien-Bewirtschaftung
–BSB + Partner AG, Peter Flückiger, (Bauingenieur), der Stadt Zürich, Martin Boda, Zürich Biberist –Stadt Zürich, Liegenschaftenverwaltung, –Gartenmann Engineering AG, Beat Rothweiler (Minergie
Marie-Theresia Marty, Zürich
spezialist, Bauphysiker), Basel Specialisti
–Kiefer & Studer, Vlad Giurgea (Hydrologie, Geologie), Stadt Zürich, Amt für Hochbauten, Rene Wangler
Reinach Instandsetzung Altersheim: *
–Häusler Contemporary (Kunst am Bau), Marianne Engel, –ARGE neff neumann architekten ag/BGS Architekten Katja Schenker, Monika von Aarburg (Künstlerinnen), GmbH (Architekten/Baurealisation), Zürich Zürich –Caprez Ingenieure AG (Bauingenieur), Zürich –Gruner AG, Marion Kaiser (Umweltverträglichkeits- –Schmidiger Rosasco AG (Elektroingenieure), Zürich bericht, Umweltbaubegleitung), Basel –RMB Engineering AG (HLKS-Ingenieure), Zürich –Peter Müller, Zoologe (Wildtierökologie), Zürich
–mosersidler AG für Lichtplanung (Lichtplanung), Zürich 1025 Committenti –BWS Bauphysik AG (Bauphysik), Winterthur
–Andreas Geser Landschaftsarchitekten AG Gemeinde Naters, Manfred Holzer, Gemeindepräsident, (Landschaftsarchitekten), Zürich
Naters
– Vreni Spiesser (Künstlerin), Zürich
Specialisti
– Art Care GmbH (Restaurator/bestehende Kunst), Bern VOMSATTEL WAGNER ARCHITEKTEN ETH BSA SIA
Instandsetzung Fassade, Umgebung, Tiefgarage: (Architektur), Visp –GfA Gruppe für Architektur AG, Architekten), Zürich *
–Gemeinde Naters, Manfred Holzer (Bauherr), Naters –BGS Architekten GmbH (Baurealisation), Rappersil –Seiler Pascal, Künstler (Kunst), Steg
–Ruggli & Partner Bauingenieure AG, (Bauingenieure) –Ingenieurbüro Weder AG, Stefan Weder, Dipl.-Bauing. Zürich, enerpark engineering ag (Elektroingenieure) HTL (Bauingenieur), Naters Dübendorf –ENBAG, Michel Frabetti (Elektroplanung), Brig-Gamsen –RMB Engineering AG (HLKS Ingenieure), Zürich –NEUCO AG, Marianne Locher (Lichtplanung), Zürich
–BWS Bauphysik AG (Bauphysik), Winterthur –fokusform GmbH (Lichtplanung), Zürich 1026 Committenti
–Andreas Geser Landschaftsarchitekten AG, Zürich –Kanton Basel-Landschaft, Bau- und Umweltschutz-
–Emch+Berger AG (Verkehrsplaner), Zürich direktion, Ralf Wassmer, Liestal
–Gilbert Bretterbauer (Künstler), Wien –Kanton Solothurn, Amt für Verkehr und Tiefbau, –Art Care GmbH (Restaurator/bestehende Kunst), Bern
Daniel Zoller, Solothurn
Specialisti
1028 Otto + Partner AG Architekten SIA BSA SWB, Liestal:
Carolin de Rham, Belmont-sur-Lausanne
Committenti
*
* Philippe Wälle (Architektur + Gestaltung, Überdachung
Specialisti
Bus-Terminal), Christoph Stauffer (Landschafts- zo2studios sàrl, (Architektur & Bauleitung), Lausanne
architektur), René Grellinger (Örtliche Bauleitung, –Sallin Haustechnik AG (ing HLK + Solar & Ausführung), *
Überdachung Bus-Terminal), Rheinfelden
Tafers
–Häring & Co. AG, Holzbau Engineering, Benjamin Thum –Markus Woodtli (Bauingenieur), Obernau (Statik, Überdachung Bus-Terminal), Liestal –Holzteam Heldstab + Waeber AG (Holzbauing. + –Restori G. AG, Elektroplanungen, Felix Grieder (Elektro-
Fenster & Ausführung), Gurmels planung, Überdachung Bus-Terminal), Liestal –ABA-Geol SA (Geologe), Payerne –Victor Holzemer (Raumplaner), Oberwil –Ghelma AG Spezialtiefbau (Spezial Tiefbau), Meiringen
–Rudolf Keller & Partner (Verkehrsingenieur), Basel –Walo Bertschinger SA (Baumeisterarbeiten), St. Sulpice
–Gruner AG, Basel: Jürg Ottiker (Gesamtplaner), –Baeriswyl AG (Bedachung + Spenglerei), Oberschrot
Ivo Dändliker (Projektierung/örtliche Bauleitung), Marion –Anic Gipserei+Malerei (Fassadenputze + Gipser- Kaiser (Umweltschutz) arbeiten + Malerarbeiten), Schmitten –Tschokke, heute Implenia, Gerhard Läuchli (Gesamt- –STORATEX Systeme AG (Äussere Abschlüsse), leiter), Basel Burgdorf –SBB, I-UB-OL, Peter Waldmeier (Ausführungsprojekt-
–Electricite 2020 sàrl (Elektroarbeiten), Lausanne leiter), Olten
–Schöpfer & Egger AG (Sanitärinstallationen), Tafers
–SBB Immobilien, Raeto Kellerhals (Immobilien-
bewirtschafter), Basel
47
1029 Committenti
1031 Committenti
Bauherrschaft (Direktauftrag, privat) Mimi Lepori Bonetti Politische Gemeinde Thal, Robert Raths, und Lorenzo Felder, Lugano Gemeindepräsident, Thal
Specialisti
Specialisti
Lorenzo Felder dipl. arch. ethz/ sia/otia/ fas studio di
P olitische Gemeinde Thal, Beat Bosshart, Gemeinderat,
architettura lorenzo felder sa, Lugano, Lorenzo Felder Thal (Architekturbüro, Architek O ePlan Balgach, Thomas Oesch, Balgach
Mitarbeiter: Melanie Stocker (Architektin), Lorenzo – Rheinbauleiter CH, Daniel Dietsche (Wasserbau, *
*
*
Brügger (Architekt) Internationale Rheinregulierung), St. Gallen
–Studio Borlini e Zanini (Bauingenieur), Lugano – Imhof + Roth, Bernhard Roth (Planung/Architektur, –Studio Tami-Cometta & Associati (Gebäudetechnik), Sieger Ideenwettbewerb), Kreuzlingen Lugano – Bauamt Thal, Thomas Lehner (Planungs- und Bau-
–IFEC, Martinelli & Menti (Bauphysik), Rivera und Meggen koordination), Thal –Ida Puricelli (Brandschutz), Mendrisio – Wälli AG, Max Bosshard (Ingenieurwesen Tiefbau Statik/
–Laube sa (Holzbau, Dach, Fassade), Biasca Wasserbau), Arbon –zimmermannfotografie Piernicola Federici (Fotograf), – Wagner GmbH, Felix Wagner (Ingenieurwesen, örtliche Zürich, Sta Maria in Calanca
Bauleitung),Thal – Ortsgemeinde Altenrhein, Gerhard Krämer (Bau-
1030 Committenti
kommission Grundeigentümer), Altenrhein
–Quartierplan Crêt-Taconnet Nord und Westen: – Strittmatter Partner AG, Armin Meier (Raumplanung, SBB Immobilien, Schweizerische Eidgenossenschaft, Richtplan/Gestaltungsplan), St. Gallen
die Post Immobilien, Stadt Neuenburg
– Verkehrsverein Staad, Marcel Knecht (Politik / Bürger-
–Quartierplan Crêt-Taconnet Ost:
initiative), Staad SBB Immobilien, Dubois Matériaux SA, Hr. Ducommun, – Busch Ermin vormals Wälli AG, (Technischer Berater), Hr. Ryser
Rorschach Bauherren:
– Dr. Heinrich Vicentini, Zoologe (Experte Ökologie, –SBB Immobilien (TransEurope), Daniel Moser, Lausanne Erfolgskontrolle aquatisch), Zürich –BBL (OFS 1/OFS2) Bernard Matthey-Doret, Bern – OePlan, Balgach, Kenneth Dietsche (Gestaltung –Kanton Neuenburg (Campus Arc|1), Philippe Donner, Bauleitung), Rolf Stieger (Erfolgskontrolle terrestrisch), Neuchâtel
Balgach
–Helvetia (Gebäude B, C, D, E), Eric Michel, Basel –Privaten (Gebäude A, F, F, G, H)
1032 Specialisti
Bezirk Küssnacht am Rigi, Ressort: Infrastrukturen, Bauart Architectes et Urbanistes SA, Willi Frei,
Frau Gallati, Abteilungsleiterin, Küssnacht am Rigi
Stefan Graf, Peter C. Jakob, Emmanuel Rey, Specialisti
Yorick Ringeisen, Marco Ryter, Neuchâtel h wp ARCHITEKTEN AG, Heinz Hüsler, Hünenberg,
–GVH Saint-Blaise SA (Bauingenieur), St-Blaise Küssnacht –Egli B. Innenarchitektur AG, Beat Egli (Innenarchitekt, *
Committenti
*
–Planair SA (Heizungs-, Lüftungsingenieur), La Sagne
–Laurent Geiser (Sanitäringenieur), La Chaux-de-Fonds ARGE Unterdorf), Küssnacht –André Pasche (Elektroingenieur Gebäude A,B,D), –Irena Gallati Bezirk (Ressort: Infrastruktur Abteilungs-
St-Blaise leiterin), Küssnacht –ACE (Elektroingenieur Gebäude C, E), Dombresson –Hartmannzgraggen, Roman Hartmann (Kommunikation & –Perrottet SA (Elektroingenieur Campus Arc I 1), Gestaltung, Grafiker), Luzern
Epalinges –hwp ARCHITEKTEN AG, Heinz Hüsler, Hünenberg –Sorane SA (Umweltberatung), Ecublens (Entwurf/Planung ARGE Unterdorf), Küssnacht –Bosco Bueler (Umweltberatung), Flawil –Emil Looser, Bezirksrat (Ressortvorsteher 2006), –Gartenmann AG (Bauphysik), Bern Küssnacht –PPlus Petermann Philippin (Akustik und Bauphysik), –Art light GmbH, Mario Rechsteiner (Beleuchtungs-
Neuchâtel konzept, Lichtplaner), St. Gallen
–B. Matthey (Geologe), Montezillon –Bsp Ingenieure + Planer AG, Heinz Schnider, Dipl. Ing. –BCS SA (Fassaden Entwicklung), Neuchâtel
HTL/NDS (Bauingenieur Ausführung), Küssnacht –Paysagestion SA (Landschaftsarchitekt), Lausanne
–Suter Architekten, Thomas Suter, Architekt HTL –PBK AG (Kostenberatung), Bern (ARGE Unterdorf), Küssnacht
–BIRD (Entsorgung Campus Arc I 1), Prilly –Regtec AG (Stütze dem Bauherrn Campus Arc l 1), 1033 Lausanne
Sulzer Immobilien AG, Winterthur
Specialisti
Committenti
*
R otzler Krebs Partner, Landschaftsarchitekten,
Winterthur 48
1033
–Sulzer Immobilien AG (Bauherrschaft), Winterthur
1035
–Gastra Visp AG, Harry Schmid, Claus Duchkowitsch
–Dahinden + Heim (Architekten Technopark 1+2), (Gastroplanung), Visp Winterthur –Assistenzprofessur für Architektur und Digitale –P&B Partner (Architekten: Gebäude 1001), Winterthur Fabrikation, Departement Architektur, ETH Zürich,
–Atelier WW (Architekten: Technopark 2), Zürich
Prof. Fabio Gramazio, Prof. Matthias Kohler, Tobias Bonwetsch, Ralph Bärtschi (Digitale Fabrikation),
Zürich 1034 Committenti
Baugenossenschaft Brünnen-Eichholz, Bern
–Institut für Dynamische Systeme und Regelungstechnik, Specialisti
Departement Maschinenbau und Verfahrenstechnik, R otzler Krebs Partner, Landschaftsarchitekten,
ETH Zürich, Prof. Dr. Lino Guzzella, Roland Bucher, Winterthur Samuel Fux; Visualisierung: Dr. Simon Schubiger –Baugenossenschaft Brünnen-Eichholz (Bauherrschaft), (Gebäudeautomation Forschung + Entwicklung II), Zürich Bern –Institut für Baustatik und Konstruktion, Departement –Matti Ragaz Hitz Architekten AG (Architekt), Liebefeld Bau, Umwelt und Geomatik, ETH Zürich, –ARGE Weissenstein Hardegg, Schmid+ Partner Prof. Dr. Mario Fontana (Beratung Brandschutz), Zürich
Gartenbau AG, (Gartenbau), Hindelbank –Zentrum für Integrale Gebäudetechnik, Technik & –Stucki AG (Tiefbau), Bern Architektur, Hochschule Horw: Urs-Peter Menti (Leitung), –Rothpletz, Leinhard + Cie AG (Ingenieure), Bern
Ivan Plüss, Adrian Tschui, Stefan Mennel; Siemens (Suisse) SA, Building Technologies Group, *
1035 Committenti
Dr. Jürg Tödtli, Markus Gwerder (Beratung Energie- und Projektpartnerschaft: ETH Zürich und Gebäudetechnik/ Projektpartner Forschung + Entwicklung II), Luzern Schweizer Alpen-Club SAC, Prof. Meinrad K. Eberle (ETH Zürich), Peter Planche (SAC Sektion Monte Rosa)
–Institut für Umweltingenieurwissenschaften, Departe-
Specialisti
ment Bau, Umwelt und Geomatik, ETH Zürich, E TH-Studio Monte Rosa, Department Architektur,
Prof. Dr. Stefanie Hellweg, Yvonne Tissot (Beratung ETH Zürich (Architektur), Nachhaltigkeit), Zürich
P rof. Andrea Deplazes, Marcel Baumgartner
( Projektleitung), Kai Hellat, Zürich; Bearth & Deplazes 1036 Architekten AG, Daniel Ladner, Chur/Zürich Alternative Bank Schweiz, Sven Thali, Olten
Specialisti
*
*
*
Committenti
L auber IWISA AG, (Energie- und Gebäudetechnik),
Naters:
M etron Architektur AG, Brugg: *Ralf Kunz,
M atthias Sulzer (Gesamtleitung), Cedric Cina,
Roger Trottmann (Architekten), Ilse Sewer (Bauleitung), Martin Andres Dorothée Dettbarn (Nachhaltigkeitsexpertin) –Architektur & Design GmbH, Zermatt; Hans Zurniwen, –Heyer Kaufmann Partner: Daniel Zehnder, Hans-Jörg Arnold, Arno Perren, Paul Truffer (Bauleitung)
Kurt Kauffmann (Bauingenieure), Zürich –architektur + bauprozess!, Prof. Sacha Menz, –Zurfluh Lottenbach GmbH: Erich Lottenbach, Daniel Schweizer (Bauprozess), Zürich Benno Zurfluh (HLKS Ingenieure), Luzern –WGG Schnetzer Puskas Ingenieure AG, Tivadar Puskas –Amstein Walthert AG, Zürich: David Anderes (Elektro-
(Gesamtleitung), Jan Stebler (Projektleiter), ingenieure), Martin Glükler (Bauphysik)
Remo Bürgin, Thomas Gutzwiller, –Buri Müller Partner GmbH, Beat Müller (Fassadenplaner), Alexander Radovanovic; Matterhorn Engineering AG, Burgdorf Dr. Philipp Teysseire, Antonino Maesano (Bauingenieure), –Stefan Band (Künstler), Cully
Basel; Zermatt –Hannes Henz (Architekturfotos), Zürich
–Holzbaubüro Reusser GmbH, Hansbeat Reusser (Holz-
bauingenieur, Brandschutzbeauftragter; 1037 SJB Kempter Fitze AG, Christian Keiser (Holzbau-
Kanton Luzern, vif, Abt. Naturgefahren, *
*
Committenti
ingenieur), Winterthur; Herisau
Gianni Paravicini, Kriens
–BWS Bauphysik AG, Christoph Keller (Bauphysik), Specialisti
Winterthur K anton Luzern, vif, Abt. Naturgefahren,
– R & M Geologie Geotechnik Naturwissenschaft, Gianni Paravicini, Dipl.-Ing. ETH (Projektleiter), Kriens *
*
Charles-Louis Joris (Geologie), Visp R ichard Kretz, Dipl.-Architekt SIA SWB (Architekt),
–Klaus Aufdenblatten Geomatik AG, Klaus Aufdenblatten, Luzern
Christian Grütter (Geometer), Zermatt
–Tagmar + Partner AG, Urs Erni (Bauleiter), Dagmersellen
–Cygnus Engineering, Brig: Oliver Meyer; Elpro Engineering, Brig: Georg Miethig, 1038 Markus Supersaxo (Elektroplanung) Stiftung PWG, Kornel Ringli, Zürich
Specialisti
Committenti
–Lauber IWISA AG, Naters, Matthias Sulzer; Muntwyler Energietechnik AG, SolarCenter, E M2N, Mathias Müller, Daniel Niggli, Architekten AG,
Urs Muntwyler (Photovoltaikplanung), Zollikofen
ETH I SIA I BSA, (Architektur), Zürich
*
49
*
*
1038
Stiftung PWG, Kornel Ringli, Zürich
1040
–Grünenfelder & Lorenz, Herr Lorenz, Herr Etter
Tiefbauamt der Stadt Zürich, Christoph Suter, Zürich
(Statik, Leuchtenaufhängung), St. Gallen
–Amt für Städtebau Zürich (Veranstalter Wettbewerb), –Müller AG, Eugen Polla, Urs Welti (Roter Belag), Zürich St. Gallen
–Tiefbauamt der Stadt Zürich (Bauherrschaft öffentlicher –Krämer AG, Morant AG, Hans-Peter Gmünger, Raum, Lettenweg), Zürich Walter Bischof (Strassenbau, Plätze), St. Gallen
–SBB Immobilien (Grundeigentümer). Zürich –Scobalit AG, Roman Hofer, Mustafa Seringen (Lampen-
–Stiftung PWG (Bauherrschaft, Projektentwicklung, hüllen, Möblierung) Winterthur Vermietung, Im Viadukt), Zürich –Kaspar Moos AG, Roger Müller, Dominik Brun (Leuchten-
–b + p baurealisation AG Baumanagement), Zürich Technik), Reussbühl
–Schweingruber Zulauf Landschaftsarchitekten
(Landschaftsarchitektur), Zürich 1041 –WGG Schnetzer Puskas Ingenieure (Bauingenieure), Gemeinde Fläsch GR, H.U. Kunz, Gemeindepräsident
Zürich Specialisti
–Consultair AG, Sertis Engineering (HLKKS-Ingenieur), Prof. Christian Wagner, Dipl. Architekt ETH/SIA,
Zürich Hochschule für Technik und Wirtschaft HTW Chur –IBG B. Graf AG Engineering (Elektroplanung), Winterthur (Architektur, Städtebau), Chur –BAKUS Bauphysik + Akustik GmbH (Bauphysik/Akustik), –Gemeinde Fläsch (örtliche Behörden), Fläsch Zürich –Bündner Heimatschutz (Heimatschutz), Chur –Gysi Leoni Mader AG (Geologe / Geotechnik), Zürich –ARE GR Amt für Raumentwicklung (Raumplanung), Chur –Ziegler Consultants (Erschütterung), Zürich –Christian von Ballmoos, Lutz Schmid, Ing. Planungs-
–Priska Meier (Lichtkonzept), Turgi umsetzung (Raumplaner), Chur –Suisseplan Ingenieure AG Zürich (Werkleitungen), Zürich –Kurt Hauenstein (Architekt) Fläsch, –Locher ag (Instandsetzung Naturstein), Zürich –Architekten/-in SIA, Dozent/-in HTW: Andreas Hagmann, –Office for spacial identity (Signaletik), Zürich
Chur; Roger Boltshauser, Zürich; Anita Flury, Zürich; Maurus Frei, Chur –Studierende der HTW Chur (Architektur)
1039 Committenti
Committenti
*
IUCN International Union for Conservation of Nature, Gland
1042 Specialisti
Kelly Lévy, Sebastian Homberger, Lausanne
a gps.architecture, Hanspeter Oester, (Architektur),
Specialisti
Zürich CArPE Collectif d´architecture participative
–Amstein + Walthert SA (Gebäudetechnik), Genf et ecologique, Lausanne:
–Ingeni SA (Tragwerk), Carouge Elsa Cauderay, Julien Hosta, Giovanni Pegoraro,
–Nipkow Landschaftsarchitektur (Landschaftsarchitektur), Marco Sonderegger (Architecture); Peter Braun,
Zürich Normaloffice (Ingénieur civil), Freiburg
–Florian Meier (Biologie), Genolier –Papaye production (cinéma), Lausanne –Architectural Energy Corporation (Berater LEED), –Caracol Scop (Construction terre crue), Grenoble, France Colorado, USA –Coopérative 1m3 (Construction de WC secs), Coppet –Karl Steiner SA (Totalunternehmung), Genf
–Vaucher ECOlogis (Charpente), Villaraboud *
1040 Committenti
Committenti
*
*
–Coopérative Solaireco (installations solaires), Lausanne – Kelly Lévy et Sebastian Homberger (maitre de l’ouvrage), Schweizer Verband der Raiffeisenbanken, Roland Hagen, Lausanne
St. Gallen
–Sylvie Weeler (Peintre Décoratice), Montpellier, France
Specialisti
Carlos Martinez architekten ag, Berneck
1043 Carlos Martinez, Konstantin Lauber, Roland Schneider
*
*
Benediktinerkloster Disentis, Sennaria Surselva Disentis
(Architekten) Specialisti
Rist Sisters Corp. Zürich, Pipilotti Rist (Künstlerin),
Architekturbüro Caminada, Vrin,
Zürich Benediktinerkloster Disentis ( Klostergemeinschaft)
–Schweizer Verband der Raiffeisenbanken,
und Genossenschaft Sennaria Surselva (Land-
Rolando Morandi (Bauherr), St. Gallen
wirtschaft), Disentis –HRS AG, Willi Müller (Generalunternehmer), St. Gallen
–Gion A. Caminada (Architekt) Vrin: Timon Reichle –Vogt & Partner, Christian Vogt, Tobias Gsell (Lichtplaner), (Projektleiter) Winterthur –Walter Deplazes (Bauingenieur), Surrein –Büchler & Hiestand, Bruno Büchler (Elektroplaner), –Iso Mazetta (Bauingenieur), Disentis/Mustèr St. Gallen
–Kantonales Amt für Geoinformation und Landwirtschaft,
Chur
*
Committenti
*
*
50
1044 1047 Committenti
Association du Hameau de Colombier, Mollens
Kanton Graubünden, vertreten durch das kantonale Specialisti
frundgallina architectes fas sia, (Verfasser), Neuchâtel
Committenti
*
Hochbauamt, Markus Zwyssig, Chur
Specialisti
*
–arcalpin (planification en région de montagne), Pablo Horváth, Arch. SIA/SWB, Chur: Pablo Horváth,
Sion 2 Nord Andreas Wiedensohler –Kanton Graubünden, vertreten durch das kantonale –Cagna architectes & coll.ass (architecte conseil), Sion –Thomas Antonietti (enthologue – conservateur du Musée Hochbauamt (Bauherrschaft), Chur: Markus Dünner, d’histoire du Valais), Sion Walter Schmid, Markus Zwyssig –Andreas Lütscher (Bauleitung), Haldenstein –BISA (bureau d’ingénieurs civils SA), Sierre –HES SO Wallis, Michael Bonvin, Institut systèmes –Daniel Wegmüller (Landschaftsarchitekt), Klosters industriels (concept énergétique), Sion 2
–Widmer, Krause + Partner AG: Christoph Widmer, Thomas Bähler, Andreas Flütsch (Bauingenieur), Chur –Kuster + Partner AG, Josef Kuster, Emil Knobel 1045 Committenti
Grün Stadt Zürich begleitet vom Amt für Städtebau, (Bauphysik), Chur Zürich; Entwicklung Gesamtprojekt Grün Stadt Zürich, –Kalberer + Partner AG, Ignaz Cavigelli, Andreas Kalberer Zürich; Gesamtleitung und Auftraggeber Teilprojekt (Lüftungsplanung), Chur Gleisbogen Park Tiefbauamt der Stadt Zürich, Zürich; –Elektroingenieurbüro Albert Gisler: Albert Gisler, Auftraggeber Teilprojekt Passerelle
Christian Mani, Ralf Rizzi (Elektroplanung), Chur Specialisti
–Hans Hermann, Walter Niedermann (Heizungsplanung), huggenbergerfries Architekten AG ETH SIA,
Chur
Erika Fries, Zürich –Obwegeser Haustechnik, Georg Obwegeser (Sanitär-
HAGER Landschaftsarchitektur AG, Sophie Weaber,
planung), Chur Zürich –Birchler GmbH, Hans-Peter Birchler (Audioplanung), Aerni + Aerni, Ingenieure AG, Markus Aerni, Zürich
Reiden –Bänziger Partner AG (Controlling Statik Passarelle), –Ralph Feiner (Fotograph), Malans
Zürich
–Ingenieurbüro Heierli AG (Ingenieur Tiefbau), Zürich 1048 Committenti
–BHAteam Ingenieure AG (Bauleitung Passarelle), Commune de Vevey, Roger Bänninger, Vevey
Frauenfeld
Specialisti
–topos Marti & Müller (Umwelt/Naturschutz), Zürich Architectes epfl-sia,
–Beat Zoderer (Künstler), Wettingen
Patrick Chiché et Lionel Chiché (Architektur), Lausanne
–D-lite Lichtdesign (Beratung Beleuchtung), Zürich –J-D. Berset Ingénieurs-Conseils SA, Jean-Daniel Berset –EWZ (Beleuchtungsplanung), Zürich
(Bauingenieur), Renens
–Richard Ingénieurs Conseils SA, Louis et Nicolas Richard (Elektrizitätsingenieur), Chavomay *
*
*
1046 Committenti
*
*
Hochbauamt des Kantons St. Gallen, Stefan Knobel,
–Ingénieur-Conseil epf-sia, Mats-Ola Nilsson (Energie-
Leiter Baubereich II, St. Gallen
ingenieur), Nyon Specialisti
–CCTB SA, Stephan Grangier (Sanitäringenieur), Noville huggenbergerfries, Architekten AG ETH SIA,
–Frank Bouroullec (Künstler-Maler), Le Tour-de-Peilz Erika Fries, Zürich –Cité Création, Halim Bensaid (Städtische Wandmaler), –St. Gallische Psychiatrie-Dienste Süd, Pfäfers SG
Oullins, FR
(Betreiber, Nutzer), Pfäfers –Walter Dietsche Baumanagement AG (Bauleitung), Chur *
–koepflipartner Landschaftsarchitekten BSLA/Luzern (Landschaftsarchitektur), Luzern –Jan Käser (Künstler), St. Gallen
–Wempf Ingenieure (Bauingenieur), Zürich –A-Z Planung AG (HLKK-Planung), Diepoldsau –Kempter + Partner AG (Sanitär-Planung), St. Gallen
–Marquart Elektroplanung AG, (Elektroplanung), Buchs –Boxler MSRL-Engineering (MSRL), Rapperswil-Jona –Stadlin Bautechnologie (Bauphysik), Buchs –Keller AG Ziegeleien (Unternehmer), Pfungen
51 APPENDICE 3, CONCETTI CHIAVE
Umsicht – Regards – Sguardi
Con Umsicht – Regards – Sguardi 2011, la SIA seleziona un ventaglio di lavori di grandezza
diversa che propongono soluzioni esemplari, inaspettate e creative, nel rispetto dell’ambiente e contribuendo in particolare all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita
svizzero.
Lungimiranza
La lungimiranza descrive le premesse necessarie per garantire le risorse vitali alle genera-
zioni dell’oggi e del domani. Caratteristica indispensabile di ogni contributo teso alla
lungimiranza è la considerazione globale e l’anticipazione delle future sfide ecologiche,
economiche, sociali e culturali.
Sviluppo sostenibile
Il concetto dello sviluppo sostenibile è stato elaborato nel 1987 dalla Commissione mon-
diale per l’ambiente e lo sviluppo (commissione Brundtland). Il concetto contempla uno «sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la
possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri».
Lo sviluppo sostenibile non riguarda unicamente l’ecologia, ma anche la società e l’eco-
nomia. Questi tre ambiti sono strettamente collegati. L’Ufficio federale dello sviluppo
territoriale (ARE) descrive questo legame come segue:
«Come la conservazione delle basi vitali naturali, anche il benessere economico è una
premessa per soddisfare i nostri bisogni materiali e immateriali. Solo una società solidale è
in grado di distribuire equamente la ricchezza economica acquisita, di curare i valori sociali e di gestire con parsimonia le risorse naturali.».
La SIA ha fatto dello sviluppo sostenibile una priorità, elaborando i principi che consentono
di applicare in senso lato le esigenze che esso impone. Secondo il parere della SIA, la
considerazione degli aspetti culturali e delle ripercussioni sullo spazio di vita rappresentano
altri requisiti centrali di uno sviluppo sostenibile. (Fonti: Commissione SIA 112/1, da
«Empfehlung SIA 112/1 2004, Nachhaltiges Bauen – Hochbau, Ergänzungen zum Leistungsmodell SIA 112/Recommandation SIA 112/1 2004, Construction durable – Bâtiment,
Compléments au modèle de prestations SIA 112» - disponibile solo in tedesco e francese).
Paesaggio culturale
Il paesaggio culturale e architettonico è un paesaggio coniato dall’uomo. Esso comprende
sia gli artefatti sia le parti preesistenti. Importanti fattori per la creazione e lo sviluppo del paesaggio culturale quale spazio di vita sono le peculiarità dell’ambiente naturale, la
fauna e la flora originarie, l’influenza dell’uomo e le interazioni che ne risultano.
Spazio di vita in Svizzera
Da generazioni coltivato, adattato e trasformato, lo spazio di vita svizzero costituisce un
paesaggio culturale reticolato, molteplice e fortemente addensato. Le esigenze del singolo
concernenti l’utilizzo, la cura e la manutenzione, nonché lo sviluppo e l’organizzazione di tale patrimonio riguardano automaticamente e inevitabilmente anche lo spazio di vita
svizzero nella sua interezza.
52
Limiti sistemici
Un sistema può essere ampiamente circoscritto dal suo ambiente, ovvero dagli altri sistemi,
con la definizione della sua portata operativa. I limiti così definiti sono utilizzati per isolare
un sistema, prenderlo come modello e osservarne l’attività. La definizione dei limiti siste-
mici costituisce una premessa per valutare e confrontare il contributo apportato sul lungo
periodo da prodotti, approcci e investimenti, nonché la loro ripercussione su terzi o sulle
generazioni future.
Effetti indiretti
Si definiscono effetti indiretti le conseguenze risultanti dall’effetto improvviso e diretto di
operazioni, investimenti o interventi. Gli effetti indiretti possono manifestarsi a livello
economico, sociale, ecologico, culturale o fenomenologico. La loro ripercussione può
essere più forte degli effetti diretti originari. Nella pratica, l’interconnessione tra azione ed
effetto indiretto raggiunto non è individuabile o se è visibile lo è soltanto parzialmente.
Costi del ciclo di vita
I costi del ciclo di vita contemplano tutti i costi di un prodotto, di un sistema o di un
progetto durante tutta la sua esistenza. Il concetto relativo ai costi del ciclo di vita («Life-
Cycle Costs») è importante soprattutto per valutare correttamente quanto un progetto
(d’investimento) possa essere attrattivo, poiché spesso in questi casi la decisione è presa
solo confrontando i costi di acquisizione e si trascurano invece i costi d’utilizzo. Oltre ai costi del ciclo di vita, per valutare la sostenibilità di un investimento è possibile prendere
quale criterio di valutazione anche i costi globali dell’intero ciclo di vita («Whole-Life
Costs»). Tali costi comprendono l’insieme dei costi diretti e dei benefici diretti esternalizzati, i costi e i benefici di effetti indiretti così come gli introiti realizzati con il progetto. Rilevanza sociale
La rilevanza sociale descrive l’importanza che una cosa o un processo riveste per la
collettività. La presa in considerazione dei valori fondamentali così come delle sfide sociali
attuali e future, tra cui l’evoluzione demografica, la migrazione, il problema dell’integrazione, la disuguaglianza sociale o la parità dei diritti e le pari opportunità, sono aspetti
importanti per valutare la rilevanza sociale.
Adeguatezza sociale
L’adeguatezza sociale è attribuita agli investimenti e alle azioni che non limitano le libertà
sociali ed economiche, o che non vanno a scapito delle generazioni future o di terzi, ma che contribuiscono al bene comune o mirano a tale obiettivo. Partecipazione economica e sociale
La portata e la qualità della partecipazione sociale ed economica hanno contemporaneamente una dimensione materiale, politico-istituzionale e culturale. La partecipazione
sociale ed economica presuppone uno standard di vita considerato generalmente appro-
priato. Essa si misura da un lato con l’accesso a istituzioni e diritti così come alla loro
applicazione; dall’altro con la possibilità di realizzare progetti di vita individuali e riconosciuti socialmente.
La promozione di una partecipazione sociale ed economica mira a permettere che il singolo
possa, a prescindere dalla sua situazione sociale, accedere a risorse quali la salute, il
denaro, l’istruzione, il lavoro ecc.
53
Responsabilità ecologica
Si definiscono ecologicamente responsabili i comportamenti e gli investimenti che tutelano
le naturali risorse di vita. Ciò avviene soprattutto attraverso l’osservanza dei requisiti eco-
logici legati all’intero ciclo di vita, per esempio impiegando con efficienza e parsimonia le risorse naturali disponibili e tenendo conto delle ripercussioni sulla biodiversità e gli eco-
sistemi oppure riducendo le emissioni nocive. La responsabilità ecologica è una chiave per il mantenimento e lo sviluppo di un paesaggio culturale di alto valore ecologico.
Ecosostenibilità
L’ecosostenibilità descrive la capacità con cui un ecosistema riesce ad assorbire le solle-
citazioni causate dall’uomo. Tali sollecitazioni non devono compromettere in modo durevole
la capacità rigenerativa e regolatoria naturale che caratterizzano questo spazio di vita.
Capacità economica
La capacità economica definisce la capacità di soddisfare le esigenze tutelando le risorse.
Le soluzioni, gli investimenti e i prodotti economicamente performanti si contraddistinguono per il loro intrinseco valore durevole. Essi sono economicamente sostenibili e inte-
ressanti durante l’intero ciclo vitale, sia per l’offerente sia per il richiedente, e promuovono
la partecipazione sociale ed economica.
Efficienza economica
L’efficienza economica è un parametro atto a tutelare l’economia pubblica da costi generati
da investimenti, sistemi, prodotti o procedure. Potendo scegliere tra provvedimenti ugual-
mente efficaci, l’efficienza economica è un criterio selettivo di primaria importanza.
Plusvalore culturale
Nel contesto dello sviluppo e dell’organizzazione dello spazio di vita svizzero, il plusvalore
culturale di un lavoro si misura nella qualità e nell’impegno con cui esso si confronta con i requisiti alla base del progetto. Un progetto realizzato secondo tali criteri rispecchia
le esigenze elevate che ne stanno a monte, diventa fonte d’identificazione e riesce a
entusiasmare.
Carattere di progetto pilota
Si definiscono a carattere pilota, le risposte esemplari e creative a questioni importanti per
il futuro e che osano conferire sviluppi nuovi e inediti a livello sociale, economico e tecnico.
La loro accettazione, economicità, ecosostenibilità, ottimizzazione tecnica e il loro poten-
ziale di mercato sono convalidati con l’applicazione del prototipo. Transdisciplinarità
La transdisciplinarità descrive la capacità di trovare una soluzione all’interno di un gruppo
interdisciplinare e permette di comprendere meglio la complessità delle questioni alla base di un progetto, considerando in modo equo differenti punti di vista e combinando il
know how disponibile alle attuali possibilità tecniche.
54 COLOFONE
Direzione del progetto
Pius Flury, architetto ETH SIA, Soletta, membro della direzione SIA
Michael Mathis, dipl. SUP comunicazione, viceresp. PR/Comunicazione SIA
Thomas Müller, architetto ETH SIA, Zurigo, resp. PR/Comunicazione SIA
Ivo Vasella, architetto ETH SIA, Zurigo, PR/Comunicazione SIA
Comitato
Prof. Daniel Kündig, architetto ETH SIA FAS, Zurigo, Presidente SIA
Prof. dott. Susanne Kytzia, economista, responsabile Koordinationsstelle Infrastruktur und Lebensraum, HSR Rapperswil
Fritz Kobi, ingegnere civile ETH SIA SVI, ex ingegnere capo di distretto nel Cantone di Berna, Münsingen
Controllo della procedura
neubighubacher Architektur Städtebau Strukturentwicklung, Berna/Colonia
Simon Hubacher, architetto ETH SIA
Jörg Neubig, architetto BDA e urbanista DASL
Katja Opelka, architetto
Grafica e impaginazione
Laszlo Horvath, Berna
Traduzioni
Patrizia Borsa, Massagno
Lettorato
Esther Müller, Basilea
Fotografie
Tutte le fotografie/immagini relative ai progetti sono state riprese dai lavori inoltrati.
Foto riunioni della giuria: Michael Mathis
Contatto
Michael Mathis, viceresponsabile PR/Comunicazione SIA
Direzione operativa del progetto Umsicht – Regards – Sguardi 2011
s c h w e i z e r i scher ingenieur- und architektenverein
s o c i é t é s u isse des ingénieurs et des architectes
s o c i e t à s v izzera degli ingegneri e degli architetti
s w i s s s o c i ety of engineers and architects
Società svizzera degli ingegneri e degli architetti
Selnaustrasse 16
casella postale
CH 8027 Zurigo
E-mail: [email protected]
Sponsor esclusivo: SOMFY AG Bassersdorf
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