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Area ieFF_TS_10027856_4.p65

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Area ieFF_TS_10027856_4.p65
Istruzioni per l’installazione e l’utilizzo
Caldaia murale standard
AREA 20 - 24 ie FF TS
AREA GUSCIO 20 - 24 ie FF TS
Le caldaie Area ie FF TS e Area Guscio ie FF TS sono conformi ai requisiti essenziali delle seguenti
Direttive:
- Direttiva gas 2009/142/CE
- Direttiva Rendimenti 92/42/CEE
- Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2004/108/CE
- Direttiva bassa tensione 2006/95/CEE
0694
BN3905
pertanto sono titolari di marcatura
INDICE
1
2
AVVERTENZE E SICUREZZE
pag.
3
DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
4
4
5
5
6/7
8
9
10
11
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
12
12
13
13
14
15
16
17
20
21
21
21
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
22
22
22
24
25
26
31
32
34
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
36
36
36
37
37
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
3
Descrizione
Elementi funzionali dell’apparecchio
Pannello comandi a distanza
Dati tecnici
Dimensioni d’ingombro ed attacchi
Circuito idraulico
Schema elettrico multifilare
Pannello comandi a distanza
INSTALLAZIONE
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
3.8
3.9
3.10
3.11
4
ACCENSIONE E FUNZIONAMENTO
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
4.7
4.8
5
Norme per l'installazione
Fissaggio della caldaia a parete e collegamenti idraulici
Installazione dell’unità da incasso e collegamenti idraulici
Collegamento elettrico
Installazione del pannello comandi a distanza
Collegamento gas
Evacuazione dei prodotti della combustione ed aspirazione aria
Copertura raccordi (solo Area ie FF TS)
Riempimento dell’impianto di riscaldamento
Svuotamento dell’impianto di riscaldamento
Svuotamento dell’impianto sanitario
Verifiche preliminari
Accensione dell’apparecchio
Spegnimento
Funzioni speciali
Descrizione delle funzioni speciali
Reset generale
Regolazioni
Trasformazione gas
MANUTENZIONE
5.1
5.2
5.3
5.4
Manutenzione ordinaria
Manutenzione straordinaria
Controllo della combustione
Sostituzione della batteria tampone
In alcune parti del manuale sono utilizzabili i simboli:
ATTENZIONE = per azioni che richiedono particolare cautela ed adeguata preparazione
VIETATO = per azioni che NON DEVONO essere assolutamente eseguite
2
1 AVVERTENZE E SICUREZZE
- in caso di fuoriuscite d’acqua deve chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine il Servizio Tecnico di Assistenza
- deve periodicamente verificare che la pressione di esercizio dell’impianto idraulico sia compresa tra 1 e 1,5 bar. In caso di necessità, deve
far intervenire personale professionalmente qualificato del Servizio Tecnico di Assistenza
- in caso di non utilizzo della caldaia per un
lungo periodo è consigliabile l’intervento del
Servizio Tecnico di Assistenza per effettuare
almeno le seguenti operazioni:
● posizionare l’interruttore principale dell’apparecchio e quello generale dell’impianto su
“spento”
● chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua, sia dell’impianto termico sia del sanitario
● svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è
rischio di gelo
- la manutenzione della caldaia deve essere eseguita almeno una volta all’anno, programmandola per tempo con il Servizio Tecnico di Assistenza.
Le caldaie prodotte nei nostri stabilimenti vengono costruite facendo attenzione anche ai singoli
componenti in modo da proteggere sia l’utente
che l’installatore da eventuali incidenti. Si raccomanda quindi al personale qualificato, dopo ogni
intervento effettuato sul prodotto, di prestare particolare attenzione ai collegamenti elettrici, soprattutto per quanto riguarda la parte spelata dei
conduttori, che non deve in alcun modo uscire
dalla morsettiera, evitando così il possibile contatto con le parti vive del conduttore stesso.
Il presente manuale d'istruzioni, unitamente a
quello dell’utente, costituisce parte integrante del
prodotto: assicurarsi che sia sempre a corredo
dell'apparecchio, anche in caso di cessione ad
altro proprietario o utente oppure di trasferimento
su altro impianto. In caso di suo danneggiamento
o smarrimento richiederne un altro esemplare al
Servizio Tecnico di Assistenza di zona.
La caldaia Area ie FF TS può essere installata
all’interno e all’esterno in luogo parzialmente
protetto; la caldaia Area Guscio ie FF TS deve
essere installata all’esterno nell’apposita unità
da incasso.
Per la sicurezza è bene ricordare che:
è sconsigliato l’uso della caldaia da parte di bambini o di persone inabili non assistite
L'installazione della caldaia e qualsiasi altro intervento di assistenza e di manutenzione devono
essere eseguiti da personale qualificato secondo
le indicazioni della legge del D.M. 37 del 22-012008 ed in conformità alle norme UNI-CIG 7129
e 7131 ed aggiornamenti.
è pericoloso azionare dispositivi o apparecchi elettrici, quali interruttori, elettrodomestici ecc., se si
avverte odore di combustibile o di combustione. In
caso di perdite di gas, aerare il locale, spalancando porte e finestre; chiudere il rubinetto generale
del gas; fare intervenire con sollecitudine il personale professionalmente qualificato del Servizio Tecnico di Assistenza
Si consiglia all’installatore di istruire l’utente sul
funzionamento dell’apparecchio e sulle norme
fondamentali di sicurezza.
Questa caldaia deve essere destinata all’uso per il
quale è stata espressamente realizzata. È esclusa
qualsiasi responsabilità contrattuale ed
extracontrattuale del costruttore per danni causati a
persone, animali o cose, da errori d’installazione, di
regolazione, di manutenzione e da usi impropri.
non toccare la caldaia se si è a piedi nudi e con
parti del corpo bagnate o umide
Dopo aver tolto l’imballo, assicurarsi dell’integrità e
della completezza del contenuto. In caso di non rispondenza, rivolgersi al rivenditore da cui è stato
acquistato l’apparecchio.
è vietato modificare i dispositivi di sicurezza o di
regolazione senza l’autorizzazione o le indicazioni
del costruttore
prima di effettuare operazioni di pulizia, scollegare
la caldaia dalla rete di alimentazione elettrica posizionando l’interruttore bipolare dell’impianto e quello
principale del pannello di comando su “OFF”
non tirare, staccare, torcere i cavi elettrici
fuoriuscenti dalla caldaia anche se questa è
scollegata dalla rete di alimentazione elettrica
Lo scarico della valvola di sicurezza dell’apparecchio deve essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta ed evacuazione. Il costruttore dell’apparecchio non è responsabile di eventuali danni causati dall’intervento della valvola di sicurezza.
evitare di tappare o ridurre dimensionalmente le
aperture di aerazione del locale di installazione
non lasciare contenitori e sostanze infiammabili nel
locale dove è installato l’apparecchio
È necessario, durante l’installazione, informare
l’utente che:
non lasciare gli elementi dell’imballo alla portata
dei bambini.
3
2 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO
2.1 DESCRIZIONE
Area ie FF TS e Area Guscio ie FF TS sono caldaie
murali di tipo C per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria: secondo l'accessorio scarico fumi
usato viene classificata nelle categorie B22, C12, C22,
C32, C42, C52, C62, C82; C12x, C32x, C42x, C52x,
C62x, C82x.
Questi tipi di apparecchi possono essere installati in
qualsiasi tipo di locale e non vi è alcuna limitazione
dovuta alle condizioni di aerazione e al volume del locale.
In configurazione B22 (quando installata all’interno) l’apparecchio non può essere installato in locali adibiti a
camera da letto, bagno, doccia o dove siano presenti
camini aperti senza afflusso di aria propria. Il locale dove
sarà installata la caldaia dovrà avere un’adeguata ventilazione.
Le prescrizioni dettagliate per l’installazione del camino,
delle tubazioni del gas e per la ventilazione del locale,
sono contenute nella norma UNI-CIG 7129 e 7131.
Le principali caratteristiche tecniche dell’apparecchio
sono:
●
scheda a microprocessore che controlla ingressi,
uscite e gestione allarmi
●
modulazione elettronica di fiamma continua in sanitario e in riscaldamento
●
accensione elettronica con controllo a ionizzazione
di fiamma
●
lenta accensione automatica
●
stabilizzatore di pressione del gas incorporato
●
dispositivo di preregolazione del minimo riscaldamento
●
dispositivo di preregolazione del massimo riscaldamento
●
sonda NTC per il controllo temperatura del primario
●
sonda NTC per il controllo temperatura del sanitario
●
circolatore con dispositivo per la separazione e lo
spurgo automatico dell'aria
●
by-pass automatico per circuito riscaldamento
●
valvola a 3 vie con attuatore elettrico e flussostato di
precedenza
●
scambiatore per la preparazione dell'acqua sanitaria
in acciaio inox saldobrasato con dispositivo
anticalcare
●
vaso d'espansione 8 litri
●
dispositivo di riempimento dell'impianto di riscaldamento
●
idrometro di controllo pressione acqua di riscaldamento
●
dispositivo antibloccaggio della valvola tre vie che si
attiva automaticamente dopo 24 ore dall'ultimo
posizionamento della stessa
●
dispositivo antibloccaggio del circolatore che si attiva automaticamente dopo 24 ore dall'ultimo ciclo effettuato dallo stesso
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
camera di combustione a tenuta stagna rispetto all'ambiente
valvola elettrica a doppio otturatore che comanda il
bruciatore
apparecchiatura di controllo fiamma a ionizzazione
che nel caso di mancanza di fiamma interrompe l’uscita del gas (segnalazione di allarme sul pannello comandi a distanza e ripristino tramite pulsante di reset)
pressostato che impedisce l’accensione in caso di
mancanza d’acqua (segnalazione di allarme sul pannello comandi a distanza)
termostato di sicurezza limite a riarmo manuale che
controlla i surriscaldamenti dell’apparecchio garantendo una perfetta sicurezza a tutto l’impianto (segnalazione di allarme sul pannello comandi a distanza, ripristino tramite pulsante di reset e termostato
stesso)
pressostato differenziale che verifica il corretto funzionamento del ventilatore, dei tubi di scarico ed aspirazione aria di combustione (segnalazione di allarme su pannello comandi a distanza)
valvola di sicurezza a 3 bar sull’impianto di riscaldamento
antigelo di primo livello (per temperature fino a -3 °C)
realizzato con la sonda NTC del riscaldamento, di
serie su tutti i modelli
antigelo di secondo livello (per temperature fino a 10 °C) realizzato con un sistema di resistenze elettriche disponibile come kit accessorio a richiesta
pannello comandi a distanza con le seguenti funzioni:
- selezione OFF, estate e inverno
- regolazione di temperatura acqua
sanitario e riscaldamento
- sblocco caldaia e test display
- visualizzazione: OFF, estate, inverno,
funzione pulizia/vacanze
- temperatura acqua impostata sanitario e riscaldamento
- blocco con codice di anomalia
- cronotermostato
2.2 ELEMENTI FUNZIONALI DELLA CALDAIA
Legenda
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
Rubinetto di riempimento
Valvola di sicurezza
Pressostato acqua
Valvola a tre vie elettrica
Scambiatore acqua sanitaria
Pompa di circolazione
Valvola di sfogo aria
Candela accensione-rilevazione fiamma
Bruciatore
Termostato limite
Sonda NTC riscaldamento
Ventilatore
Pressostato fumi differenziale
Tubetto rilievo depressione
Vaso espansione
Scambiatore principale
Trasformatore di accensione remoto
Sonda NTC sanitario
Valvola gas
Flussostato
Idrometro
Scatola connessioni elettriche
14
13
15
12
16
11
10
17
9
8
18
7
6
19
5
20
4
21
3
2
1
22
23 Pannello comandi a distanza
riscaldamento
Fig. 2.1
ritorno mandata
sanitario
gas
uscita entrata
Unità da incasso (per modello Area Guscio ie FF TS)
2.3 PANNELLO COMANDI A DISTANZA
23
Fig. 2.3
Fig. 2.2
5
2.4 DATI TECNICI
20 ie FF TS
Portata termica nominale riscaldamento/sanitario (Hi)
kW
kcal/h
kW
kcal/h
kW
kcal/h
kW
kcal/h
kW
kcal/h
kW
kcal/h
%
%
%
%
W
Potenza termica nominale riscaldamento/sanitario
Portata termica ridotta riscaldamento (Hi)
Potenza termica ridotta riscaldamento
Portata termica ridotta sanitario (Hi)
Potenza termica ridotta sanitario
Rendimento utile Pn. max
Rendimento utile Pn. min
Rendimento utile 30%
Rendimento di combustione
Potenza elettrica
Categoria
Paese di destinazione
Tensione di alimentazione
Grado di protezione configurazione C
Grado di protezione configurazione B22
Perdite al camino con bruciatore acceso e spento
Esercizio riscaldamento
Pressione
Pressione minima per funzionamento standard
Campo di selezione della temperatura H2O riscaldamento
Pompa: prevalenza massima disponibile per l'impianto
alla portata di
Vaso d'espansione a membrana
Precarica vaso espansione
Esercizio sanitario
Pressione massima
Pressione minima
Quantità di acqua calda
con Δt 25° C
con Δt 30° C
con Δt 35° C
Portata minima acqua sanitaria
Campo di selezione della temperatura H2O sanitaria
Regolatore di flusso
Pressione gas
Pressione nominale gas metano (G 20)
Pressione nominale aria propano (G 230)
Pressione nominale gas liquido G.P.L. (G 30/G 31)
Collegamenti idraulici
Entrata - uscita riscaldamento
Entrata - uscita sanitario
Entrata gas
Dimensioni caldaia
Altezza
Larghezza
Profondità
Peso caldaia Area ie FF TS
Peso caldaia Area Guscio ie FF TS
Portate (G20 / G230)
Portata aria
Portata fumi
Portata massica fumi (max-min)
Portate (G30 / G31)
Portata aria
Portata fumi
Portata massica fumi (max-min)
Prestazioni ventilatore
Prevalenza residua tubi concentrici 0,85 m
Prevalenza residua caldaia senza tubi
Tubi scarico fumi concentrici
Diametro
Lunghezza massima
Perdita per l'inserimento di una curva 90°/45°
Foro di attraversamento muro (diametro)
Tubi scarico fumi separati
Diametro
Lunghezza massima
Perdita per l'inserimento di una curva 90°/45°
Nox
V - Hz
IP
IP
%
30,00
25.800
27,90
23.994
12,70
10.922
11,00
9.458
10,50
9.030
9,00
7.747
93,0
86,6
91,9
93,3
125
II2HM3+
IT
230 - 50
X5D
X4D
0,32-12,57
bar
bar
°C
mbar
l/h
l
bar
3
0,25-0,45
40-80
300
1000
8
1
3
0,25-0,45
40-80
300
1000
8
1
bar
bar
l/min
l/min
l/min
l/min
°C
l/min
6
0,15
13,9
11,6
9,9
2
37-60
10
6
0,15
16,0
13,3
11,4
2
37-60
12
mbar
mbar
mbar
20
20
28-30/37
20
20
28-30/37
Ø
Ø
Ø
3/4"
1/2"
3/4"
3/4"
1/2"
3/4"
mm
mm
mm
kg
kg
740
450
250
37
33
740
450
250
38
34
42,996 / 40,819
45,604 / 42,836
15,52-18,07 / 14,95--
45,899 /47,099
48,907 / 49,426
16,59-17,98 / 17,25--
Nm3/h
Nm3/h
gr/s
Nm3/h
Nm3/h
gr/s
mbar
mbar
6
24 ie FF TS
26,00
22.360
24,21
20.817
11,20
9.632
9,73
8.370
9,80
8.428
8,50
7.310
93,1
86,9
92,4
93,5
125
II2HM3+
IT
230 - 50
X5D
X4D
6,54-0,10
42,330 / 43,085
43,539 / 44,449
44,235 / 45,093
45,738 / 46,767
15,69-16,91 / 15,95-16,77 16,20-17,23 / 16,52-17,59
0,2
0,35
0,2
1,50
mm
m
m
mm
60-100
4,25 (3,30 ***)
1,5/1
105
60-100
3,40
1,5/1
105
mm
m
m
80
20 + 20
1,7/1,2
classe 2
80
14,5 + 14,5
1,7/1,2
classe 3
*
Valori di emissioni a portata massima e minima con gas G20 *
Massimo
CO s.a. inferiore a
p.p.m.
70
100
CO 2
%
6,80
7,40
NOx s.a. inferiore a
p.p.m.
150
140
T fumi
°C
124
139
Minimo
CO s.a. inferiore a
p.p.m.
100
120
CO 2
%
2,50
2,90
NOx s.a. inferiore a
p.p.m.
110
40
T fumi
°C 80-60°C - diaframma
98fumi Ø 42 (20 ie FF TS)-di diametro
112 adeguato (24
Verifica eseguita con tubo concentrico
ø 60-100 - lungh. 0,85m - temperature acqua
ie FF TS).
I dati espressi non devono essere utilizzati per certificare l’impianto; per la certificazione devono essere utilizzati i dati indicati nel “Libretto Impianto”
misurati all’atto della prima accensione.
*** Installazione di tipo C22
NOTA: Tutte le lunghezze massime sono riportate senza flangia fumi (Ø 42, 20 ie FF) - (Ø 41, 24 ie FF)
Indice di Wobbe inferiore
(a 15°C-1013 mbar) . . . . . . . . .
Potere calorifico inferiore . . . . . . . . . . . . . .
Pressione nominale di alimentazione . . . . . . . . .
Pressione minima di alimentazione. . . . . . . . . .
Gas
propano
(G230)
MJ/m3S
MJ/m3
mbar
(mm H2O)
mbar
(mm H2O)
45,67
34,02
20
(203,9)
13,5
(137,7)
38,90
43,86
20
(203,9)
80,58
116,09
28-30
(285,5-305,9)
70,69
88
37
(377,3)
1,35
2,75
1,35
2,13
0,76
0,76
2,05
2,02
2,75
2,13
2,05
2,02
1,18
0,92
0,88
0,87
1,04
0,80
9,80
99,93
9,80
99,93
2,00
20,39
1,50
15,30
13,10
133,58
13,10
113,58
2,55
1,96
5,80
59,14
0,77
27,80
283,48
27,80
283,48
5,70
58,12
4,80
48,95
0,76
35,80
365,06
35,80
365,06
7,60
77,50
5,80
59,14
1,35
3,17
1,50
2,46
0,78
0,78
2,36
2,33
3,17
2,46
2,36
2,33
1,34
1,04
1,00
0,99
1,11
0,86
11,30
115,23
11,30
115,23
2,25
22,94
1,60
16,32
9,60
97,89
9,60
97,89
1,90
19,37
1,10
11,22
0,83
28,00
285,52
28,00
285,52
5,20
53,03
3,60
36,71
0,82
36,00
367,10
36,00
367,10
6,80
69,34
4,80
48,95
Area 20 ie FF TS
Bruciatore principale:
numero 12 ugelli . . .
Portata gas massima riscaldamento . .
. . .
Portata gas massima sanitario . . . .
. . . .
Portata gas minima riscaldamento . . .
. . .
Portata gas minima sanitario
. . . .
. . . .
Pressione massima a valle della valvola
.
.
.
.
.
.
.
.
.
in
Ø mm
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
Area 24 ie FF TS
Bruciatore principale:
numero 13 ugelli . . .
Portata gas massima riscaldamento . .
. . .
Portata gas massima sanitario . . . .
. . . . .
Portata gas minima riscaldamento . . .
. . .
Portata gas minima sanitario
. . . .
. . .
Pressione massima a valle della valvola
.
.
.
.
.
.
.
.
.
in
Ø mm
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
Sm3/h
kg/h
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
mbar
mm. H2O
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
riscaldamento
.
Pressione massima a valle della valvola in sanitario . .
. . .
Pressione minima a valle della valvola in riscaldamento .
. .
Pressione minima a valle della valvola in sanitario . . .
. . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
. . . . . .
riscaldamento
.
Pressione massima a valle della valvola in sanitario . .
. . .
Pressione minima a valle della valvola in riscaldamento .
. .
Pressione minima a valle della valvola in sanitario . . .
. . . .
Gas liquido
butano
propano
(G30)
(G31)
Gas metano
(G20)
PARAMETRI
N.B.: solo per la versione GPL inserire la flangia bruciatore posteriore.
7
2.5 DIMENSIONI D’INGOMBRO ED ATTACCHI
Fig. 2.4
Unità da incasso
(per modello Area Guscio ie FF TS)
Fig. 2.5
Fig. 2.6
8
2.6 CIRCUITO IDRAULICO
11
9
10
12
8
7
13
6
5
14
15
4
16
17
3
2
18
1
19
Fig. 2.7
D
C
B
A
B
C
D
Entrata sanitario
Uscita sanitario
Mandata riscaldamento
Ritorno riscaldamento
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Pressostato acqua
By-pass automatico
Valvola tre vie
Valvola di sicurezza
Motore valvola tre vie
Circolatore con sfiato
Vaso espansione
Bruciatore
Sonda NTC primario
Scambiatore principale
Ventilatore
Pressostato
Sonda NTC sanitario
Scambiatore sanitario
Valvola di non ritorno
Rubinetto riempimento
Regolatore di portata
Rubinetto di scarico acqua riscaldamento
Flussostato
19
A
Sonda NTC
riscaldamento
Sonda NTC
sanitario
Fig. 2.8
PREVALENZA RESIDUA (mbar)
Prevalenza residua del circolatore
La prevalenza residua per l'impianto di riscaldamento è rappresentata, in funzione della portata, dal grafico a fianco.
Il dimensionamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento deve essere eseguito tenendo presente il valore della prevalenza residua disponibile. Si tenga presente che la caldaia funziona correttamente se nello
scambiatore del riscaldamento si ha una sufficiente circolazione d'acqua. A questo scopo la caldaia è dotata di
un by-pass automatico che provvede a regolare una corretta portata d'acqua nello scambiatore riscaldamento
in qualsiasi condizione d'impianto.
TE
SE
PR
IM
A
CO
VE
LO
CI
TA
’
ND
A
VE
RZ
LO
PORTATA (l/h)
9
A
CI
VE
TA
’
LO
CI
TA
’
2.7 SCHEMA ELETTRICO MULTIFILARE
S.S. Sonda (NTC) temperatura circuito sanitario
SAN. Flussostato sanitario
JP1 Ponte selezione funzionamento solo riscaldamento
JP2 Ponte azzeramento timer riscaldamento
JP3 Ponte selezione MTN - GPL
JP4 Selettore termostati sanitario assoluti
F Fusibile esterno 2 A F
F1 Fusibile 2 A F
E.A./R. Elettrodo accensione / rilevazione
RL1 Relè pompa
RL2 Relè comando ventilatore
RL3 Relè comando motore valvola tre vie
LA POLARIZZAZIONE “L-N” È CONSIGLIATA
IL TERMOSTATO AMBIENTE (230 V.a.C.) ANDRA’ COLLEGATO TRA I MORSETTI 1 E 3 DI ME DOPO AVER TOLTO IL CAVALLOTTO
P1 Potenziometro selezione temperatura sanitario
P2 Potenziometro selezione temperatura riscaldamento
P3 Selettore off - estate - inverno
P4 Potenziometro regolazione minimo riscaldamento
P5 Potenziometro regolazione massimo riscaldamento (quando previsto)
T.A Termostato ambiente
P.F. Pressostato fumi
T.L. Termostato limite
PA Pressostato riscaldamento (acqua)
S.R. Sonda (NTC) temperatura circuito primario
Fig. 2.9
10
RL4 Relè consenso accensione
LED Led (verde) alimentazione presente - Led
(rosso) segnalazione anomalia
MOD Modulatore
P Pompa
V Ventilatore
3V Servomotore valvola 3 vie
CP04X Scheda comando
TRF1 Trasformatore
OPE Operatore valvola gas
CN1-CN9 Connettori di collegamento
ACF01X Modulo di accensione e di controllo
fiamma
TRX Trasformatore di accensione remoto
ME Morsettiera per collegamenti esterni
ITRF02X Scheda per il collegamento del pannello remoto
S - Collegamento linea-pannello comandi a
distanza
2.8 PANNELLO COMANDI A DISTANZA
Il pannello comandi offre la possibilità di controllare il
funzionamento della vostra caldaia senza costringervi
ad accedere direttamente ad essa. Per esigenze di spazio, infatti, la vostra caldaia potrebbe essere installata al
di fuori dell’ambiente domestico (es. terrazze, balconi,
aree esterne, ecc.). Il pannello comandi, invece, viene
solitamente installato nel locale più grande della casa
dove vi sarà sempre facile effettuare operazioni di controllo e regolazione.
I tasti di selezione sono protetti da uno sportellino.
DESCRIZIONE DISPLAY
15
16
19
1
7
2
8
9
3
10
4
MODALITA’ DI UTILIZZO
Il pannello comandi prevede tre modalità di utilizzo:
11
5
1) TERMOSTATO AMBIENTE
Il pannello comandi si preoccupa di mantenere costante la temperatura dell’ambiente secondo i parametri inseriti dall’utente.
14
6
17
13
12
18
1Indicatore caldaia in blocco
2Indicatore richiesta di calore
Indicatore riscaldamento
34Indicatore sanitario
5Indicatore temperatura livello comfort
6Indicatore temperatura livello economia
Indicatore assistenza programmata
78Indicatore termostato
9Indicatore cronotermostato
10 Indicatore controllo caldaia
Indicatore funzione bassa temperatura
11 12 Indicatore stato termoregolazione
13 Indicatore funzione pulizia/vacanze
Indicatore funzione interfaccia telefonica
14 15 - Campo visualizzazione numerica ora e anomalie
16 - Campo visualizzazione numerica temperatura
17 - Barra visualizzazione andamento programma
giornaliero
18 - Segmenti visualizzazione giorni della settimana
19 - EXT Indicatore temperatura esterna (in caso di
collegamento con sonda esterna)
2) CRONOTERMOSTATO
In questo caso sarà per voi possibile una gestione
più raffinata del riscaldamento domestico in quanto
potrete decidere come e quando la caldaia entrerà in
funzione per riscaldare gli ambienti.
3) CONTROLLO CALDAIA
In questa modalità di utilizzo il pannello comandi permette di gestire il funzionamento della caldaia senza
controllo della temperatura ambiente. In questo caso è
necessario utilizzare un termostato ambiente esterno.
Le istruzioni relative alle modalità di utilizzo e alle funzioni del comando a distanza sono contenute nel manuale d’uso.
Il pannellino è diviso in due aree funzionali:
- area tasti (fig. 2.11)
- area display (fig. 2.12)
Fig. 2.11
DESCRIZIONE TASTI
Regolazione temperatura acqua sanitario e
riscaldamento
Cambio di livello temporaneo
Programmazione
Passaggio stato OFF-ESTATE-INVERNO
Funzione pulizia e vacanze
Pulsante incremento
Selezione e conferma dati e modifica temperatura ambiente desiderata
Pulsante decremento
Sblocco caldaia, reset dati e test display
Fig. 2.12
11
3 INSTALLAZIONE
Area Guscio ie FF TS deve essere installata all’esterno nell’apposito box per incasso.
La caldaia può funzionare in un campo 0di temperatura
da -3 °C a + 60 °C.
3.1 NORME PER L’INSTALLAZIONE
L'installazione dev'essere eseguita da personale qualificato in conformità alle seguenti normative di riferimento:
- UNI-CIG 7129
- UNI-CIG 7131
- CEI 64-8.
Ci si deve inoltre sempre attenere alle locali norme dei
Vigili del Fuoco, dell'Azienda del Gas ed alle eventuali
disposizioni nazionali e locali.
UBICAZIONE
Area ie FF TS può essere installata all’interno o
all’esterno in luogo parzialmente protetto, ossia in
luogo in cui la caldaia non è esposta all’azione diretta
e all’infiltrazione di pioggia, neve o grandine.
La caldaia può funzionare in un campo di temperatura
da -3 °C a + 60 °C.
Per temperature inferiori far riferimento a paragrafo sistema antigelo.
Area ie FF
TS
Esterno
Fig. 3.3
DISTANZE MINIME
Per poter permettere l’accesso interno della caldaia al fine
di eseguire le normali operazioni di manutenzione, è necessario rispettare gli spazi minimi previsti per l’installazione.
Per un corretto posizionamento dell’apparecchio, tenere
presente che:
- è vietato lasciare sostanze infiammabili nel locale dov’è installata la caldaia
- le pareti sensibili al calore (per esempio quelle in legno)
devono essere protette con opportuno isolamento.
IMPORTANTE
Prima dell'installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell'impianto onde
rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell'apparecchio.
Installare al di sotto della valvola di sicurezza un imbuto di
raccolta d’acqua con relativo scarico in caso di fuoriuscita
per sovrappressione dell’impianto di riscaldamento. Il circuito dell’acqua sanitaria non necessita di valvola di sicurezza, ma è necessario accertarsi che la pressione dell’acquedotto non superi i 6 bar. In caso di incertezza sarà
opportuno installare un riduttore di pressione.
Prima dell'accensione, accertarsi che la caldaia sia
predisposta per il funzionamento con il gas disponibile; questo è rilevabile dalla scritta sull'imballo e dall'etichetta autoadesiva riportante la tipologia di gas.
È molto importante evidenziare che in alcuni casi le canne
fumarie vanno in pressione e quindi le giunzioni dei vari
elementi devono essere ermetiche.
Fig. 3.1
Area ie FF
TS
Interno
SISTEMA ANTIGELO
La caldaia è equipaggiata di serie di un sistema antigelo
automatico, che si attiva quando la temperatura dell’ac-
Fig. 3.2
12
qua del circuito primario scende sotto i 6 °C.
Questo sistema è sempre attivo e garantisce la protezione della caldaia fino a una temperatura esterna di -3 °C.
D uscita sanitario
E entrata sanitario
1/2”
1/2”
Per il montaggio effettuare le seguenti operazioni:
- fissare la piastra di supporto caldaia (F) con dima di
premontaggio (G) alla parete e con l’aiuto di una livella a bolla d’aria controllare che siano perfettamente
orizzontali
- tracciare i 4 fori (ø 6 mm) previsti per il fissaggio della
piastra di supporto caldaia (F) e i 2 fori (ø 4 mm) per
il fissaggio della dima di premontaggio (G)
- verificare che tutte le misure siano esatte, quindi forare il muro utilizzando un trapano con punta del diametro indicato precedentemente
- fissare piastra con dima integrata al muro utilizzando
dei tasselli ad espansione.
Per usufruire di questa protezione, basata sul funzionamento del bruciatore, la caldaia dev’essere
in condizione di accendersi; ne consegue che qualsiasi condizione di blocco (per es. mancanza di gas
o alimentazione elettrica, oppure intervento di una
sicurezza) disattiva la protezione.
La protezione antigelo è attiva anche con caldaia
in stand-by.
Quando la caldaia viene installata in un luogo con pericolo di gelo, con temperature esterne comprese tra -3 °C e 10 °C, per la protezione del circuito sanitario si deve utilizzare un accessorio a richiesta composto da un termostato di comando e da una serie di resistenze elettriche
con relativo cablaggio.
Effettuare i collegamenti idraulici.
Per usufruire di questa protezione, attuata con resistenze alimentate elettricamente, è necessario
che vi sia alimentazione elettrica. Ne consegue che
qualsiasi mancanza di alimentazione disattiva la
protezione.
La protezione antigelo è attiva anche con caldaia
in stand-by.
piastra di supporto caldaia
(F)
Il montaggio del kit resistenze antigelo dev’essere effettuato solo da personale autorizzato, seguendo le
istruzioni contenute nella confezione del kit. Le resistenze antigelo raggiungono temperature elevate,
pertanto non possono essere collegate su tubazioni
contenenti gomma, in materiale plastico o comunque non adatta a dissipare il calore prodotto. L’uso
improprio potrebbe causare principi d’incendio.
In condizioni normali di funzionamento, la caldaia è in grado di autoproteggersi dal gelo. Qualora la macchina venisse lasciata priva di alimentazione per lunghi periodi in zone
dove si possono realizzare condizioni di temperature inferiori a 0 °C e non si desideri svuotare l’impianto di riscaldamento, per la protezione antigelo della stessa si consiglia di far introdurre nel circuito primario un liquido
anticongelante di buona marca. Seguire scrupolosamente le istruzioni del produttore per quanto riguarda la percentuale di liquido anticongelante rispetto alla temperatura minima alla quale si vuole preservare il circuito di macchina, la durata e lo smaltimento del liquido.
Per la parte sanitaria, si consiglia di svuotare il circuito.
I materiali con cui sono realizzati i componenti delle caldaie resistono a liquidi congelanti a base di glicoli etilenici.
dima di
premontaggio (G)
D
E
C
B
A
Fig. 3.4
3.3 INSTALLAZIONE DELL’UNITÀ DA
INCASSO E COLLEGAMENTI
IDRAULICI
L’unità da incasso permette di installare la caldaia sia
appesa alla parete sia nello spessore del muro. Il telaio
è munito di una dima nella zona inferiore per il collegamento all’impianto idrico. Sono forniti i ganci di sostegno
della caldaia che devono essere fissati al telaio.
I fori laterali e verso l’alto consentono il montaggio di
scarichi concentrici e sdoppiati.
3.2 FISSAGGIO DELLA CALDAIA A
PARETE E COLLEGAMENTI
IDRAULICI
La caldaia è fornita di serie con piastra di supporto caldaia
con dima di premontaggio integrata (fig. 3.4). La posizione e la dimensione degli attacchi idraulici sono riportate
nel dettaglio:
A ritorno riscaldamento
3/4”
B mandata riscaldamento
3/4”
C allacciamento gas
3/4”
Installazione ad incasso (fig. 3.5)
- Ricavare una nicchia nella parete delle dimensioni dell’unità da incasso e uno spazio sotto per eseguire i
collegamenti idrici e del gas. È inoltre possibile effettuare i collegamenti idraulici con uscita posteriore tramite l’apposito kit
13
- dovrà essere considerato il rischio di un ponte
termico tra l’appartamento e la nicchia: prevedere l’interposizione di un adeguato spessore di materiale isolante (non fornito di serie)
- posizionare l’unità da incasso nella nicchia
- bloccare l’unità da incasso mediante l’uso di preparati cementizi o siliconici
- per un migliore aggancio possono essere utilizzate
la zanche laterali (D)
La copertura dell’unità da incasso è dotata di prese d’aria che non devono essere ostruite.
Ricordarsi di prevedere i complementi d’impianto
nel corso dell’installazione dell’unità da incasso.
Per maggiori dettagli fare riferimento alle istruzioni riportate sull’adesiva presente all’interno dell’unità da incasso.
Fig. 3.6
1077
1049
D
Fissaggo della caldaia (fig. 3.7)
Rompere le barre orizzontali in lamiera ed inserire la
caldaia all’interno dell’unità da incasso agganciandola
agli appositi ganci previsti sul fondo del telaio.
7
1185
54
25
5
Fig. 3.5
Collegamenti idraulici (fig. 3.6)
La caldaia e l’unità da incasso vengono fornite senza i
collegamenti idraulici, che sono forniti come accessorio a richiesta.
Per l’installazione del kit procedere come indicato nel
foglio istruzioni contenuto nel kit stesso.
Fig. 3.7
Nel caso di installazione a parete aprire SOLO i
pretranciati necessari al passaggio dei tubi per
impedire il contatto con parti in tensione.
3.4 COLLEGAMENTO ELETTRICO
Il collegamento alla rete elettrica deve essere realizzato tramite un dispositivo di separazione con apertura
onnipolare di almeno 3 mm.
L'apparecchio funziona con corrente alternata a 230
Volt/50 Hz, ha una potenza elettrica di 125 W ed è
conforme alla norma EN 60335-1.
È obbligatorio il collegamento con un efficace impianto
di messa a terra, secondo le vigenti norme nazionali e
locali. È inoltre consigliato rispettare il collegamento
fase neutro (L-N).
La scelta e l’installazione dei componenti dell’impianto sono demandate all’installatore che dovrà
operare secondo le regole della buona tecnica e
della legislazione vigente.
Gli impianti caricati con antigelo obbligano l’impiego di disgiuntori idrici.
Lo scarico delle valvole di sicurezza della caldaia
deve essere collegato ad un adeguato sistema di
raccolta ed evacuazione. Il costruttore della caldaia non è responsabile di eventuali allagamenti
causati dall’intervento delle valvole di sicurezza.
Il conduttore di terra dev’essere un paio di cm più
lungo degli altri.
14
È vietato l'uso dei tubi gas e/o acqua come messa a terra di apparecchi elettrici.
ll costruttore non può essere considerato responsabile
per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a
terra dell'impianto.
Per l'allacciamento elettrico utilizzare il cavo alimentazione in dotazione (fig. 3.8).
Nel caso di sostituzione del cavo di alimentazione,
utilizzare un cavo del tipo HAR H05V2V2-F, 3 x 0,75
mm2, Ø max esterno 7 mm.
Il pannello comandi a distanza dev’essere collegato
utilizzando il cavo in dotazione (fig. 3.8).
La caldaia è equipaggiata di una comoda scatoletta
connessioni elettriche posta al di sotto della caldaia. I
morsetti sono facilmente accessibili aprendo il coperchio della scatola (fig. 3.8).
coperchio scatola
connessioni elettriche
cavo
collegamento REC
cavo alimentazione
Fig. 3.8
3.5 INSTALLAZIONE DEL PANNELLO COMANDI A DISTANZA
Per controllare la temperatura ambiente in modo
ottimale, il pannello comandi deve essere installato in
una posizione di riferimento dell’abitazione.
Per una corretta installazione tener presente che il
pannello:
- deve essere installato su una parete, possibilmente
non perimetrale, che non sia attraversata da tubazioni
calde o fredde
- deve essere fissato a circa 1,5 m da terra
- non deve essere installato in prossimità di porte o
finestre, apparecchi di cottura, termosifoni,
ventilconvettori o più in generale da situazioni che
possono generare perturbazioni alle temperature rilevate.
SI
NO
1,50 m
NO
Fig. 3.9
Per fissare il pannello alla parete procedere come segue:
- separare il pannello comandi premendo i ganci in
plastica con un cacciavite
- segnare i punti di fissaggio sulla parete
- forare la parete (fori ø 6 mm)
- far passare un cavo bipolare (con sezione da 0,5 a 1
mm2) per il collegamento del pannello comandi alla
caldaia, attraverso il foro presente nello zoccolo
Per il corretto funzionamento, assicurarsi che la
superficie di montaggio al muro sia piana
- collegare il cavo bipolare ai contatti S e - della morsettiera
- fissare lo zoccolo alla parete usando le viti e i tasselli
forniti a corredo
Fig. 3.10
15
- collegare ai connettori S e - dello zoccolo i due fili del
cavo caldaia
- rimontare il pannello comandi sullo zoccolo agganciando prima la parte superiore.
La lunghezza massima del collegamento tra pannello comandi e caldaia è di 70 m.
Il cavo di collegamento tra pannello comandi e
caldaia non deve avere giunte; nel caso fossero
necessarie, devono essere stagnate e adeguatamente protette.
Eventuali canalizzazioni del cavo di collegamento
devono essere separate da cavi in tensione (230
V.a.C.).
Fig. 3.11
Fig. 3.12
3.6 COLLEGAMENTO GAS
Prima di effettuare il collegamento dell’apparecchio alla
rete del gas, verificare che:
- siano state rispettate le vigenti norme nazionali e locali
- il tipo di gas sia quello per il quale è stato predisposto l’apparecchio
- le tubazioni siano pulite.
L’impianto di alimentazione del gas deve essere
adeguato alla portata della caldaia e deve essere
dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e di controllo
prescritti dalle vigenti norme nazionali e locali.
Per l’allacciamento del tubo del gas rispettare le
norme vigenti. Deve essere previsto un rubinetto
di intercettazione del gas in posizione visibile e
facilmente accessibile in conformità alla norma
UNI-CIG 7129 E 7131.
Ad installazione effettuata verificare che le
giunzioni eseguite siano a tenuta, come previsto
dalle vigenti norme sull’installazione.
Area ie FF TS
La canalizzazione del gas è prevista esterna. Nel caso
in cui il tubo attraversasse il muro, esso dovrà passare
attraverso il foro previsto nella parte inferiore della dima.
Si consiglia di installare sulla linea del gas un filtro di
opportune dimensioni qualora la rete di distribuzione contenesse particelle solide.
Fig. 3.13
16
3.7 EVACUAZIONE DEI PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE ED ASPIRAZIONE
ARIA
Per l’evacuazione dei prodotti combusti riferirsi alla normativa UNI - CIG 7129 e 7131. Ci si deve inoltre sempre
attenere alle locali norme dei Vigili del Fuoco, dell'Azienda
del Gas ed alle eventuali disposizioni comunali.
L'evacuazione dei prodotti combusti viene assicurata
da un ventilatore centrifugo posto all'interno della camera di combustione ed il suo corretto funzionamento è costantemente controllato da un pressostato. La caldaia è
fornita priva del kit di scarico fumi/aspirazione aria, in
quanto è possibile utilizzare gli accessori per apparecchi a camera stagna a tiraggio forzato che meglio si adattano alle caratteristiche tipologiche installative.
È indispensabile per l'estrazione dei fumi e il ripristino
dell'aria comburente della caldaia che siano impiegate
solo le nostre tubazioni originali e che il collegamento
avvenga in maniera corretta così come indicato dalle
istruzioni fornite a corredo degli accessori fumi.
Ad una sola canna fumaria si possono collegare più apparecchi a condizione che tutti siano del tipo a camera
stagna.
La caldaia è un apparecchio di tipo C (a camera stagna)
e deve quindi avere un collegamento sicuro al condotto
di scarico dei fumi ed a quello di aspirazione dell’aria
comburente che sfociano entrambi all’esterno e senza i
quali l’apparecchio non può funzionare.
I tipi di terminali disponibili possono essere coassiali o
sdoppiati.
POSSIBILI CONFIGURAZIONI DI SCARICO
C2*
C3*
C2*
C4*
C4*
C1*
C5*
Max 50 cm
C8*
C3*
Uscita posteriore
C5*
C1*
0,4 mq
B22
B22 Caldaia con ventilatore, con scarico all’esterno e aspirazione diretta dall’interno del locale
C12 Scarico a parete concentrico. I tubi possono partire dalla caldaia indipendenti, ma le uscite devono
essere concentriche o abbastanza vicine da essere sottoposte a condizioni di vento simili (entro 50 cm)
C22 Scarico concentrico in canna fumaria comune (aspirazione e scarico nella stessa canna)
C32 Scarico concentrico a tetto. Uscite come C12
C42 Scarico e aspirazione in canne fumarie comuni separate, ma sottoposte a simili condizioni di vento
C52 Scarico e aspirazione separati a parete o a tetto e comunque in zone a pressioni diverse. Lo scarico e
l’aspirazione non devono mai essere posizionati su pareti opposte
C62 Scarico e aspirazione realizzati con tubi commercializzati e certificati separatamente (1856/1)
C82 Scarico in canna fumaria singola o comune e aspirazione a parete
17
INSTALLAZIONE FORZATA APERTA (B22)
In questa configurazione la caldaia è collegata al condotto di scarico fumi ø 80.
Il condotto scarico fumi può essere orientato nella direzione più adatta alle esigenze, rispettando le lunghezze
massime riportate in tabella.
Per l’installazione all’esterno utilizzare il kit di aspirazione X (fig. 3.14); se trattasi invece di installazione
nel box utilizzare il kit di aspirazione Y (fig. 3.15).
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario inserire una flangia scegliendola tra quelle contenute in caldaia (vedi tabelle riportate di seguito).
Area 20 ie FF TS
Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 6
44 (**)
da 6 a 13
46
da 13 a 20
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 6
44 (**)
da 6 a 13
46
da 13 a 20
non installata
(**) montata in caldaia
(**) montata in caldaia
Area 24 ie FF TS
Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 4
43 (**)
da 4 a 8
45
da 8 a 14,5
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 4
43 (**)
da 4 a 8
45
da 8 a 14,5
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
(**) montata in caldaia
(**) montata in caldaia
Area ie FF TS
Area Guscio ie FF TS
Fig. 3.14
Fig. 3.15
Y
X
SCARICHI COASSIALI
La caldaia viene fornita predisposta per essere collegata a condotti di scarico/aspirazione coassiali e con l’apertura per l’aspirazione aria (M) chiusa (fig. 3.16).
Gli scarichi coassiali possono essere orientati nella direzione più adatta alle esigenze del locale, rispettando
le lunghezze massime riportate in tabella.
Per l’installazione seguire le istruzioni fornite con il kit.
In figura 3.17 sono riportate le quote di riferimento per la
tracciatura del foro attraversamento muro ø 105 mm rispetto alla piastra di supporto caldaia.
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario inserire una flangia scegliendola tra quelle
contenute in caldaia (vedi tabella riportata di seguito).
L
M
M
Fig. 3.16
18
Area/Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 0,85
42
da 0,85 a 2
44 (**)
da 2 a 3
46
da 3 a 4,25 (*)
non installata
Area ie FF TS
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1
1,5
(*) 3,30 per installazioni di tipo C22
(**) montata in caldaia
Area/Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
fino a 0,85
41
da 0,85 a 1,70
43 (**)
da 1,70 a 2,70
45
da 2,70 a 3,40 (*)
non installata
Area Guscio ie FF TS
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1
Fig. 3.17
1,5
(*) 3,40 anche per installazioni di tipo C22
(**) montata in caldaia
SCARICHI SDOPPIATI
Gli scarichi sdoppiati possono essere orientati nella
direzione più adatta alle esigenze del locale.
Il condotto di scarico dei prodotti della combustione (N)
è indicato in fig. 3.18.
Il condotto di aspirazione dell’aria comburente può
essere collegato all’ingresso (M) dopo aver rimosso il
tappo di chiusura fissato con delle viti.
La flangia fumi (L), quando necessario, deve essere
tolta facendo leva con un cacciavite. In figura 3.18 sono
riportate le quote di riferimento per la tracciatura dei fori
attraversamento muro ø 85 rispetto alla piastra di
supporto caldaia.
La tabella riporta le lunghezze rettilinee ammesse.
Area ie FF TS
L
N
M
M
Fig. 3.18
Area/Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
3,5 + 3,5
42
da 3,5 + 3,5 a 9,5 + 9,5
44 (**)
da 9,5 + 9,5 a 14 + 14
46
da 14 + 14 a 20 + 20
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
(**) montata in caldaia
Area/Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
flangia (L) fumi (Ø)
1+1
41
da 1 + 1 a 5 + 5
43 (**)
da 5 + 5 a 8 + 8
45
da 8 + 8 a 14,5 + 14,5
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°
90°
1,2
1,7
Fig. 3.19
(**) montata in caldaia
19
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario inserire una flangia scegliendola tra quelle
contenute in caldaia.
La lunghezza massima del singolo condotto non
deve essere maggiore di 25 m (20 ie FF TS) e di
15 m (24 ie FF TS).
La fig. 3.19 riporta la vista dall’alto della caldaia con
le quote di riferimento per gli interassi di scarico fumi
e ingresso aria comburente, rispetto alla piastra di
supporto caldaia.
Area Guscio ie FF TS
Fig. 3.20
Y
Nella fig. 3.20 si riporta un esempio di installazione
dell’unità da incasso (Guscio) con aspirazione dell’aria
utilizzando l’apposito kit (Y) e scarico dei prodotti della
combustione verso l’alto.
3.8 COPERTURA RACCORDI (solo su
AREA ie FF TS)
Concluse le operazioni di installazione della caldaia e di
collegamento della stessa alle reti dell’acqua e del gas,
è possibile applicare la copertura raccordi seguendo le
indicazioni riportate di seguito:
- applicare sulla mensola le squadrette porta copertura
fornite in dotazione, fissandole con le apposite viti (fig.
3.21)
- posizionare la copertura raccordi in modo che il perno
del lato sinistro venga inserito nella squadretta sinistra facendo coincidere il risalto del perno con il corrispondente scarico presente sulla squadretta. Ruotare
leggermente verso il basso la copertura (fig. 3.22)
- inserire il perno del lato destro nella corrispondente
squadretta e far scorrere la copertura completamente
a sinistra
- ruotare verso l’alto la copertura raccordi fino a che le
due linguette (E) si posizionino a scatto nella copertura solidale al mantello (fig. 3.23).
Fig. 3.21
Per aprire la copertura raccordi agire come di seguito
descritto:
- premere sulle due linguette (E) sganciandole (fig. 3.23)
- ruotare verso il basso (fig. 3.24).
In questo modo si ha la completa accessibilità alla
rubinetteria e raccorderia.
Fig. 3.22
Fig. 3.24
Fig. 3.23
20
3.9 RIEMPIMENTO DELL’IMPIANTO DI
RISCALDAMENTO
Per i riferimenti ai vari componenti consultare il disegno
raffigurato in fig. 3.25.
Effettuati i collegamenti idraulici, si può procedere al riempimento dell’impianto di riscaldamento. Questa operazione deve essere eseguita ad impianto freddo effettuando le seguenti operazioni:
- aprire di due o tre giri il tappo della valvola di sfogo
aria automatica (A)
- accertarsi che il rubinetto entrata acqua fredda sia
aperto
- aprire il rubinetto di riempimento (C) fino a che la pressione indicata dall’idrometro sia compresa tra 1 e 1,5
bar (fig. 3.26).
A
B
A riempimento effettuato, richiudere il rubinetto di riempimento.
La caldaia è munita di un efficiente separatore d’aria per
cui non è richiesta alcuna operazione manuale.
Il bruciatore si accende solo se la fase di sfogo aria è
conclusa.
D
C
Fig. 3.25
valore di
pressione
corretto
3.10 SVUOTAMENTO DELL’IMPIANTO
DI RISCALDAMENTO
Per svuotare l’impianto procedere nel modo seguente:
- spegnere la caldaia
- allentare la valvola di scarico caldaia (D, fig. 3.25) attraverso l’apertura posta sul fondo della caldaia (fig.
3.27)
- svuotare i punti più bassi dell’impianto.
Fig. 3.26
3.11 SVUOTAMENTO DELL’IMPIANTO
SANITARIO
Ogni qualvolta sussista rischio di gelo, l’impianto sanitario deve essere svuotato procedendo nel seguente modo:
- chiudere il rubinetto generale della rete idrica
- aprire tutti i rubinetti dell’acqua calda e fredda
- svuotare i punti più bassi.
ATTENZIONE
Lo scarico della valvola di sicurezza (B) deve essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta.
Il costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali allagamenti causati dall’intervento
della valvola di sicurezza.
Fig. 3.27
21
4 ACCENSIONE E FUNZIONAMENTO
4.1 VERIFICHE PRELIMINARI
La prima accensione va effettuata da personale competente di un Centro di Assistenza autorizzato
Beretta.
Prima di avviare la caldaia, far verificare:
a) che i dati delle reti di alimentazione (elettrica, idrica,
gas) siano rispondenti a quelli di targa
b) che le tubazioni che si dipartono dalla caldaia siano
ricoperte da una guaina termoisolante
c) che i condotti di evacuazione dei fumi ed aspirazione
aria siano efficienti
d) che siano garantite le condizioni per le normali manutenzioni nel caso in cui la caldaia venga racchiusa
dentro o fra i mobili
e) la tenuta dell'impianto di adduzione del combustibile
f) che la portata del combustibile sia rispondente ai valori richiesti per la caldaia
g) che l'impianto di alimentazione del combustibile sia
dimensionato per la portata necessaria alla caldaia
e che sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e
controllo prescritti dalle norme vigenti.
4.2 ACCENSIONE DELL’APPARECCHIO
Per l’accensione della caldaia è necessario, effettuare
le seguenti operazioni:
- aprire la copertura raccordi (solo per Area ie FF TS,
come indicato nel paragrafo 3.8)
- aprire il rubinetto del gas per permettere il flusso del
combustibile
- posizionare l’interruttore generale dell’apparecchio su
acceso
- premere il tasto estate-inverno
sul pannello comandi a distanza (fig. 4.1).
Premendo una volta il tasto
si passa dalla funzione OFF (fig. 4.2) alla funzione estate
(fig. 4.3).
Il display visualizza l’indicatore di funzionamento sanitario e la temperatura dell’ambiente.
In questo stato di funzionamento la caldaia è in grado di
erogare solamente acqua sanitaria. Il valore preimpostato
della temperatura acqua sanitaria è 42,5 °C.
Premendo una seconda volta il tasto
si passa
alla funzione inverno (fig. 4.1).
Il display visualizza per 5 secondi lampeggiando la temperatura ambiente impostata e si accende l’indicatore di
modifica
Fig. 4.1
(fig. 4.4).
Successivamente:
• si accendono gli indicatori sanitario
e riscaldamen-
to
(fig. 4.5)
• appare il valore della temperatura ambiente rilevata
dalla sonda del pannello comandi
Fig. 4.2
22
In questo stato di funzionamento la caldaia può erogare sia acqua sanitaria, ed effettuare il riscaldamento
dell’ambiente. I valori di temperatura preimpostati sono:
• acqua sanitaria: 42,5 °C
• acqua riscaldamento: 71,5 °C
• termostato ambiente: 20 °C
Una delle caratteristiche di questa caldaia è la funzione
S.A.R.A. (Sistema Automatico Regolazione Ambiente).
e
una temperatura delSelezionando coi tasti
l’acqua di riscaldamento compresa tra 55 e 65 °C, si
attiva il sistema di autoregolazione S.A.R.A.: la caldaia varia la temperatura di mandata in funzione del segnale di chiusura del termostato ambiente (vedi paragrafo 2.10). Al raggiungimento della temperatura impostata inizia un conteggio di 20 minuti. Se durante questo periodo il termostato ambiente continua a richiedere calore, il valore della temperatura impostata si incrementa automaticamente di 5°C. Al raggiungimento
del nuovo valore impostato, inizia un conteggio di altri
20 minuti. Questo nuovo valore di temperatura è il risultato della temperatura impostata manualmente e l’incremento di +10°C della funzione S.A.R.A. Dopo il secondo ciclo di incremento, il valore di temperatura resterà invariato fino al termine della richiesta di calore
che ne interrompe il ciclo. Ad una successiva richiesta
di calore la caldaia funzionerà con il valore di temperatura impostato con il selettore temperatura acqua ri-
Fig. 4.3
Fig. 4.4
scaldamento.
In caso di malfunzionamento le funzioni della caldaia vengono bloccate.
Sul pannello comandi a distanza compare il simbolo
e il codice dell’anomalia rilevata (fig. 4.6).
I codici sono rappresentati da due lettere “AL” e da una
cifra da 1 a 7.
- AL1 Blocco fiamma
Viene visualizzata nel caso in cui nella fase di accensione o di funzionamento del bruciatore si verifichi un
funzionamento non corretto
- AL2 Termostato limite intervenuto
Viene visualizzata nel caso in cui la temperatura dell'acqua di riscaldamento superi i 105 °C
- AL3 Evacuazione fumi non corretta
Viene visualizzata nel caso in cui ci siano anomalie
nei condotti di evacuazione dei prodotti di combustione e aspirazione aria o per errato funzionamento del
ventilatore della caldaia
Fig. 4.5
- AL4 Mancanza acqua
Viene visualizzata nel caso in cui non ci sia in caldaia pressione d'acqua sufficiente
- AL5 Anomalia sulla linea di comunicazione pannello comandi e caldaia
Nel caso in cui si verificasse un problema sulla linea di
comunicazione tra caldaia e pannello comandi, la caldaia torna a lavorare secondo le predisposizioni impostate sul cruscotto.
L’alimentazione del pannello comandi viene prelevata dalla linea di comunicazione con la caldaia: in caso di interruzione completa di quest’ultima il pannello comandi si
spegne completamente senza poter quindi segnalare al-
Fig. 4.6
23
cuna anomalia.
In caso di interruzione completa la caldaia continua a
funzionare con gli ultimi parametri ricevuti dal pannello
comandi.
- AL6 Sonda sanitario interrotta o in corto circuito
Anomalia ripristinabile dal Servizio Tecnico di Assistenza
- AL7 Sonda riscaldamento interrotta o in corto circuito
Anomalia ripristinabile dal Servizio Tecnico di Assistenza.
Codice anomalia AL4
In caso di blocco AL4 la procedura di ripristino è la seguente:
- verificare la pressione del circuito idraulico
sull’idrometro, se è corretta (valori compresi tra 1 e 1,5
bar), premere il tasto RESET.
Il funzionamento della caldaia viene ripristinato.
Nel caso in cui la pressione fosse invece inferiore a 0,6
bar, procedere come segue:
- prima di premere il tasto RESET:
- portare il pannello comandi a distanza su OFF premendo il tasto
- riportare la pressione al valore corretto (valori compresi tra 1 e 1,5 bar) agendo sul rubinetto di riempimento
- richiudere il rubinetto di riempimento
- riportare il pannello comandi a distanza nella posizione desiderata agendo sul tasto
- premere il tasto RESET
Dopo un arresto e la comparsa di un codice di anomalia, attendere almeno 10 secondi prima di ripristinare il funzionamento.
RESET ANOMALIE
Codice anomalia AL1-2-3
Per azzerare la segnalazione anomalia e sbloccare quindi
la caldaia è necessario premere e rilasciare il tasto
RESET sul pannello ed attendere l’azzeramento del codice allarme.
Se la caldaia non riprende il regolare funzionamento chiedere l’intervento del Servizio Tecnico di Assistenza per
un controllo accurato del pressostato acqua.
Inoltre, per anomalie AL2, è necessario agire manualmente premendo il pulsante del termostato limite.
Se la caldaia riprende il regolare funzionamento l’anomalia è riconducibile ad una situazione casuale. Il ripetersi di blocchi impone l’intervento del Servizio Tecnico
di Assistenza per un controllo.
Codice anomalia AL5-6-7
Chiedere l’intervento del Servizio Tecnico di Assistenza.
4.3 SPEGNIMENTO
Per lo spegnimento della caldaia premere il tasto
sul pannello comandi a distanza fino a quando compare
la scritta OFF.
In questo modo rimangono attive l’alimentazione elettrica e l’alimentazione del combustibile, pertanto la caldaia è protetta dai sistemi:
- Antigelo di primo livello: quando la temperatura dell’acqua di caldaia scende a circa 6 °C si attiva il
circolatore che resta in funzione fino a che la temperatura sale a circa 10 °C; se invece la temperatura scende sotto i 4 °C, si accende anche il bruciatore alla minima potenza finché, con caldaia in funzione riscaldamento, la temperatura dell’acqua raggiunge i 30 °C;
quindi si spegne il bruciatore e dopo 30” il circolatore.
Inoltre quando la temperatura dell’acqua del circuito
sanitario scende a circa 5 °C si attiva il circolatore e si
accende il bruciatore alla minima potenza finché, con
caldaia in funzione sanitario, la temperatura dell’acqua di caldaia raggiunge i 55 °C; quindi si spegne il
bruciatore e dopo 10” il circolatore.
Il pannello comandi a distanza è dotato di una protezione antigelo che avvia la caldaia quando la temperatura ambiente scende sotto i 6,6 °C.
Fig. 4.7
24
- Antibloccaggio circolatore: il circolatore si attiva per
un minuto dopo circa 24 ore dall’ultimo ciclo di funzionamento
- Antibloccaggio valvola tre vie: la valvola si attiva per
effettuare un ciclo di funzionamento (posizione riscaldamento e ritorno in posizione sanitario) dopo circa 24 ore
dall’ultimo intervento.
Il non utilizzo della caldaia per un lungo periodo comporta l’effettuazione delle seguenti operazioni:
- premere il tasto
per posizione il pannello comandi
a distanza in modo OFF (figg. 4.7 e 4.8)
- posizionare l’interruttore generale dell’impianto su
“spento”
- chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua dell’impianto termico e sanitario.
Fig. 4.8
In questo caso i sistemi antigelo e
antibloccaggio sono disattivati.
Svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è
pericolo di gelo.
4.4 FUNZIONI SPECIALI
Il pannello comandi a distanza prevede alcune funzioni
speciali che servono per configurare al meglio il dispositivo nel momento della sua installazione.
L’utilizzo di queste funzioni è strettamente riservato a
personale professionalmente qualificato.
Le funzioni speciali sono:
F1 Antigelo
F2 Configurazione termoregolazione
F3 Impianti a bassa temperatura
F4 Chiamata assistenza
F5 Correzione sonda ambiente
F6 Correzione sonda esterna
F7 Storico allarmi
Per accedere alle funzioni speciali agire come segue:
-
-
fino a quando compare la scritta
premere il tasto
OFF
premere il tasto PROG e tenerlo premuto per almeno 10 secondi.
Sul display appare la scritta F? lampeggiante (fig. 4.11)
per accedere al menu funzioni speciali, premere
ENTER entro 10 secondi.
Se non si preme il tasto ENTER entro 10 secondi dal
lampeggiamento di F? il comando esce automaticamente dalla procedura.
Con il tasto ENTER si scorre all’interno del menu e
si effettua la scelta della funzione da F1 ÷ F7.
Con i tasti “+” e “-” si effettuano le selezioni:
0 funzione non attiva
1 funzione attiva.
Fig. 4.9
Fig. 4.10
25
Fig. 4.11
Fig. 4.12
4.5 DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI
SPECIALI
F1 Antigelo da sonda ambiente
Questa funzione si attiva negli stati di funzionamento
Estate o OFF. Nello stato Inverno il pannello comandi
a distanza garantisce automaticamente la gestione del
riscaldamento dell’impianto con valori superiori alla soglia
di gelo.
Quando la funzione è abilitata (F1 = 1) viene controllata la temperatura ambiente rilevata dalla sonda NTC
presente all’interno del comando a distanza.
Tutte le volte che la temperatura ambiente scende al di
sotto dei 6,6 °C, il comando invia alla caldaia una ri. Lo spegnichiesta di calore accendendo il simbolo
mento della caldaia avviene quanto la temperatura dell’ambiente raggiunge i 7 °C.
Se il pannello comandi a distanza è configurato come
controllo caldaia, la funzione antigelo è sempre
disabilitata indipendentemente da questa funzione.
Fig. 4.13
F2 Termoregolazione
- Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F2 nel campo orologio.
- Premere il tasto “+” o “-” per attivare o disabilitare la
funzione:
1 funzione abilitata
0 funzione disabilitata
.
Questa funzione è attiva nello stato inverno
La selezione della funzione “F2 termoregolazione”,
permette l’utilizzo della caldaia in diversi modi dipendenti dal collegamento o meno della sonda esterna.
A) Se la sonda esterna non è installata
F2 = 0 funzionamento normale
F2 = 1 funzionamento con termoregolazione solo da
sonda ambiente
B) Se la sonda esterna è installata
F2 = 0 funzionamento con termoregolazione da sola
sonda esterna
F2 = 1 funzionamento con termoregolazione da sonda
ambiente e da sonda esterna
Fig. 4.14
26
A) Funzionamento senza sonda esterna
Funzionamento normale senza termoregolazione F2 = 0
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia rimane costantemente al
valore selezionato.
Funzionamento con termoregolazione solo da sonda ambiente F2 = 1
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia rimane al valore selezionato fino a quando l’ambiente non è vicino al valore
di temperatura richiesto. In prossimità di tale valore
(-0,8 °C), la temperatura di caldaia aumenterà o diminuirà automaticamente di 4,5 °C ogni 7 minuti in funzione dell’andamento della temperatura in ambiente
rimanendo sempre comunque all’interno del campo
di regolazione (40 °C - 80,5 °C).
Attivando F2=1 sul pannello comandi a distanza comche sta ad indicare il funzionamento
pare il simbolo
con termoregolazione (fig. 4.15).
B) Funzionamento con sonda esterna
Funzionamento con sola sonda esterna F2 = 0
Questa funzione permette di modulare automaticamente la temperatura dell’acqua di riscaldamento in
funzione della sola temperatura esterna. Questa particolare configurazione viene utilizzata quanto il pannello comandi a distanza è installato in locali freddi.
Il sistema opera secondo la logica seguente:
1- acquisizione del valore della temperatura esterna
2- elaborazione del valore
3- scelta della temperatura di caldaia
La sequenza indicata avviene senza soluzione di continuità con costante controllo della temperatura esterna.
La temperatura di caldaia è regolata dalla curva climatica scelta e dalla temperatura esterna all’interno
del campo di regolazione (40 °C - 80,5 °C).
Il pannello comandi a distanza in questa configurazione tiene sempre disabilitata la richiesta di calore. Per un corretto funzionamento si deve prevedere un termostato ambiente in caldaia.
Quando il sistema è configurato per la termoregolazione
da sola sonda esterna, il display visualizza sempre la
temperatura esterna accendendo il simbolo EXT e il sim(fig. 4.16).
bolo
Per modificare il numero della curva agire come segue:
Fig. 4.15
Fig. 4.16
- premere due volte il tasto
nel campo temperatura
apparirà la scritta C5 indicando la curva climatica
preimpostata
- agire sui tasti “+” o “-” (i numeri selezionabili vanno da
0 a 9 per modificare la curva climatica; per la loro
scelta vedere i grafici nella pagina seguente)
- dopo 10 secondi il nuovo numero selezionato viene
memorizzato.
Fig. 4.17
27
Per la scelta del “numero” di curva climatica, far riferimento al grafico temperatura di mandata di caldaia/temperatura esterna considerando: località, temperature di progetto, isolamenti ed inerzie termiche.
GRAFICO TEMPERATURA MANDATA DI CALDAIA/TEMPERATURA ESTERNA
C9 C8 C7
C6
C5
C4
TEMPERATURA DI MANDATA IN °C
120,0
110,0
C3
100,0
90,0
C2
80,0
70,0
C1
60,0
50,0
C0
C1
C2
C3
C4
C5
C6
C7
C8
C9
(K=0,5)
(K=1)
(K=1,5)
(K=2)
(K=2,5)
(K=3,2)
(K=3,8)
(K=4,3)
(K=4,7)
(K=5)
C0
40,0
30,0
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
-2
-4
-6
-8
-10
-12
-14
-16
-18
-20
-22
-24
20,0
TEMPERATURA ESTERNA IN °C
La minima temperatura di mandata prevista dal sistema e’ 40 °C mentre la massima temperatura di mandata prevista dal sistema e’ 80,5
°C.
TEMPERATURA DI MANDATA IN °C
Il programma standard impostato dal costruttore ha memorizzato la curva climatica C5 e la temperatura di
caldaia segue quanto indicato nel grafico.
100,0
90,0
C5
80,0
70,0
60,0
50,0
40,0
30,0
20,0
TEMPERATURA ESTERNA IN °C
LOCALITÀ
CURVA
LOCALITÀ
CURVA
LOCALITÀ
CURVA
ALESSANDRIA
C3
AGRIGENTO
C6
BOLOGNA
C4
COSENZA
C4
BOLZANO
C2
CREMONA
ANCONA
C4
C4
BRESCIA
C3
CUNEO
C3
AOSTA
C3
BRINDISI
C5
ENNA
C4
AREZZO
C5
CAGLIARI
C6
FERRARA
C4
ASCOLI PICENO
C5
CALTANISETTA
C5
FIRENZE
C5
ASTI
C3
CAMPOBASSO
C4
FROSINONE
C5
AVELLINO
C5
CASERTA
C5
FOGGIA
C5
BARI
C5
CATANIA
C7
FORLI’
C4
BELLUNO
C3
CATANZARO
C5
GENOVA
C5
BENEVENTO
C5
CHIETI
C5
GROSSETO
C5
BERGAMO
C4
COMO
C4
GORIZIA
C4
28
LOCALITÀ
CURVA
LOCALITÀ
CURVA
LOCALITÀ
IMPERIA
C5
PADOVA
C5
ROVIGO
C4
L’AQUILA
C4
PALERMO
C7
SALERNO
C5
LA SPEZIA
C5
PARMA
C4
SASSARI
C5
LATINA
C5
PAVIA
C4
SAVONA
C5
LECCE
C5
PIACENZA
C4
SIENA
C5
LIVORNO
C5
PERUGIA
C5
SIRACUSA
C7
LUCCA
C5
PESARO
C5
SONDRIO
C3
MACERATA
C5
PESCARA
C5
TARANTO
C5
MANTOVA
C4
PISA
C5
TARVISIO
C2
MASSA CARRARA
C5
PORDENONE
C4
TERAMO
C5
MATERA
C5
POTENZA
C5
TERNI
C5
MESSINA
C7
RAGUSA
C5
TORINO
C3
MILANO
C4
RAVENNA
C4
TRAPANI
C7
MODENA
C4
REGGIO CALABRIA
C6
TRENTO
C3
NAPOLI
C5
REGGIO EMILIA
C4
TREVISO
C4
NOVARA
C4
RIETI
C4
TRIESTE
C4
NUORO
C5
ROMA
C5
UDINE
C4
Funzionamento con sonda ambiente e sonda esterna F2 = 1
CURVA
- in prossimità di tale valore (-1 °C rispetto alla temperatura ambiente richiesta), secondo la temperatura esterna del momento; da questa condizione
la temperatura di caldaia potrà essere corretta (aumentata o diminuita di 4,5 °C ogni 7 minuti) in funzione dell’andamento della temperatura in ambiente, rimanendo comunque all’interno del campo di
regolazione (40 °C - 80,5 °C).
Questa funzione permette di modulare automaticamente la temperatura dell’acqua di riscaldamento in funzione della temperatura esterna e di come la temperatura
ambiente si muove durante il funzionamento in modo
riscaldamento.
Il sistema opera secondo la logica seguente:
Quando il sistema è configurato per questo tipo di
termoregolazione, il display visualizza la temperatura esterna (per circa 1 secondo) alternandola alla temperatura
ambiente (per circa 4 secondi) e si accendono il simbolo
(fig. 4.18).
EXT e il simbolo
1- acquisizione del valore della temperatura esterna
2- acquisizione della temperatura ambiente
3- elaborazione del valore
4- scelta della temperatura di caldaia
5- controreazione dell’ambiente verso il controllo e
successiva, eventuale, modifica della temperatura
di caldaia.
Per modificare il numero della curva agire come segue:
nel campo temperatura
- premere due volte il tasto
apparirà la scritta C5 indicando la curva climatica
preimpostata
La sequenza indicata avviene senza soluzione di continuità con costante controllo della temperatura dell’ambiente campione.
Il sistema porta la temperatura di caldaia al valore massimo solo per il tempo necessario ad elevare la temperatura ambiente al valore richiesto.
Da questa condizione la temperatura di caldaia viene
modulata in modo da garantire le migliori condizioni di
comfort ed economia.
Le variazioni di temperatura ambiente (+/- 0,2 °C) sono
compensate automaticamente da brevi innalzamenti o
abbassamenti della temperatura di caldaia.
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia è regolata dalla curva climatica scelta con la seguente logica:
- funzione riscaldamento veloce: come se la temperatura esterna fosse -15 °C fino a quando la temperatura ambiente è vicina al valore di temperatura
richiesto
- agire sui tasti “+” o “-” (i numeri selezionabili vanno
da 0 a 9 per modificare la curva climatica; per la loro
scelta vedere i grafici nella pagina precedente).
- dopo 10 secondi il nuovo numero selezionato viene
memorizzato.
Fig. 4.18
29
F3 Impianti a bassa temperatura
Questa funzione è attiva in qualsiasi modo di funzionamento.
Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F3 nel campo orologio.
- Premere il tasto “+” o “-” per attivare o disabilitare la
funzione:
1 funzione abilitata
0 funzione disabilitata
Quando la funzione è stata abilitata (F3=1) il sistema
(fig. 4.19).
visualizza il simbolo
Questa funzione deve essere attivata nel caso in cui
l’impianto di riscaldamento sia del tipo a pavimento.
La funzione prevede che il valore della temperatura di
mandata del riscaldamento inviata dal pannello comandi
a distanza alla caldaia sia fissata a 40 °C.
Non è possibile modificare questo valore.
Fig. 4.19
F4 Chiamata assistenza giorni
- Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F4 nel campo orologio.
Nel campo temperature è presentato il valore relativo ai giorni (365 impostati di default) che mancano
alla segnalazione di chiamata assistenza (fig. 4.20).
- Attraverso i tasti “+” e “-” è possibile incrementare o
decrementare il numero dei giorni.
Con il tasto PROG è possibile settare automaticamente il valore di 365 giorni.
Quando il valore programmato è pari a 0 sul display
compare lampeggiante il simbolo
(fig. 4.21).
Fig. 4.20
L’utente viene invitato a chiamare di Servizio Tecnico di
Assistenza per un controllo periodico della caldaia. Una
volta effettuato il controllo, il tecnico di assistenza riporterà il sistema al valore voluto.
Il sistema mantiene in memoria il valore dei giorni. In caso di mancanza alimentazione del pannello comandi a distanza, al ritorno della tensione, il sistema rileva il valore che aveva all’atto dello
spegnimento. Non è previsto che durante la mancanza di alimentazione venga decrementato il
valore.
Fig. 4.21
F5 Correzione sonda ambiente
Per sonda ambiente s’intende la sonda di temperatura
prevista all’interno del pannello comandi. Normalmente il valore visualizzato è il valore letto dal microcontrollore
più o meno un valore di correzione (T visualizzata = T
letta dalla sonda +/- correzione).
Per default generale il valore di correzione è 0.
Il display presenta la scritta F5 nel campo orologio.
Nel campo temperature è presentato il valore corrente
della sonda ambiente comprendente la correzione.
Per modificare il valore indicato, premere i tasti “+”
o “-” . Il valore viene incrementato/decrementato di
0,2 °C.
Il limite consentito dalla correzione è di +/- 3 °C.
In questa fase e’ consigliabile avere un termometro di
riferimento.
Fig. 4.22
30
F6 Correzione sonda esterna
Per sonda esterna s’intende la sonda di temperatura
esterna al controllo remoto che può essere collegata
ai morsetti previsti dallo stesso (EXT).
Normalmente il valore visualizzato è il valore letto dal
microcontrollore più o meno un valore di correzione (T
visualizzata = T letta dalla sonda +/- correzione). Per
default generale il valore di correzione è 0.
Il display presenta la scritta F6 nel campo orologio. Nel
campo temperature è presentato il valore corrente della
sonda esterna COMPRENDENTE la CORREZIONE.
Viene acceso il simbolo EXT.
Per modificare il valore indicato, premere i tasti “+”
o “-” . Il valore viene incrementato/decrementato di
0,2 °C.
Il limite consentito dalla correzione è di +/- 3 °C.
In questa fase e’ consigliabile avere un termometro di
riferimento.
Fig. 4.23
F7 Funzione storico allarmi
Il sistema tiene in memoria gli ultimi 5 allarmi generati
dalla caldaia.
Dopo un ciclo di RESET GENERALE lo storico degli
allarmi è azzerato.
Il display, nel campo orologio, presenta la scritta F7.
lampeggia.
Il simbolo
Nel campo temperatura viene presentato automaticamente e con un ritmo di 1.0 secondi lo storico degli
allarmi.
Il formato di visualizzazione è 1-XX con XX codice allarme memorizzato (— nessun allarme).
Lo storico allarmi non può memorizzare gli allarmi che si producono in caldaia quando questa e’
nello stato OFF.
Fig. 4.24
Premendo il tasto ENTER, dopo la funzione 7 (F7) il
sistema esce automaticamente dalla programmazione delle funzioni speciali.
4.6 RESET GENERALE
Il sistema prevede un CICLO DI RESET GENERALE
che può essere attivato solo dal MENU FUNZIONI
SPECIALI. Questo ciclo permette in qualsiasi momento di riportare la configurazione del pannello comandi
a distanza a quella prevista dai dati di default.
Le operazioni di reset generale devono essere effettuate solo da personale professionalmente qualificato.
Portare il sistema nello stato OFF.
Premere il tasto PROG e tenerlo premuto per almeno
dieci secondi.
Sul display nel campo ore appare la scritta F? lampeggiante.
Entro dieci secondi premere il tasto RESET, si accendono tutti i simboli previsti dal DISPLAY LCD.
Tenere premuto il tasto RESET per almeno 5 secondi
al termine dei quali il display si spegne.
Fig. 4.25
31
Con questa operazione viene azzerata ogni precedente impostazione presente nella memoria del
comando a distanza impostando automaticamente
i dati di default descritti a lato.
Se la procedura non viene eseguita correttamente il
sistema esce automaticamente dopo dieci secondi.
Se il controllo remoto sta visualizzando un allarme la
procedura di RESET non viene abilitata.
Fig. 4.26
DATI DI DEFAULT GENERALE PREVISTI
u.m.
TERMOSTATO AMBIENTE
/
°C
°C
/
°C
/
°C
°C
h
min
day
stato
stato
valore
Modo di funzionamento
Stato di funzionamento
Livello temperatura acqua SANITARIO
Livello temperatura acqua CALDAIA (riscaldamento)
Curva per termoregolazione
Termostato ambiente
Cronotermostato
Temperatura livello GIORNO
Temperatura livello NOTTE
Ore
Minuti
Giorno corrente
Funzione pulizia (stato)
Funzione vacanze (stato)
F1
F2
F3
F4
F5
F6
F7
/
/
/
giorni
°C
°C
/
abilitata
Funz. spec. Antigelo
Funz. spec. Configurazione Termoregolazione
Funz. spec. Impianti bassa temperatura
Funz. spec. Chiamata programmata Assistenza
Funz. spec. valore correzione SONDA AMBIENTE
Funz. spec. valore correzione SONDA ESTERNA
Funz. spec. Storico Allarmi
4.7 REGOLAZIONI
La caldaia è già stata regolata in fase di fabbricazione
dal costruttore.
Se fosse però necessario effettuare nuovamente le
regolazioni, ad esempio dopo una manutenzione straordinaria, dopo la sostituzione della valvola del gas oppure dopo una trasformazione gas, seguire le procedure
descritte di seguito.
Le regolazioni della massima potenza, del minimo sanitario e del minimo riscaldamento devono essere eseguite nella sequenza indicata
ed esclusivamente da personale qualificato.
-
Aprire la copertura raccordi come indicato al § 3.8
Togliere il mantello svitando le due viti A (fig. 4.27)
Svitare la vite B (fig. 4.28a)
Ruotare il cruscotto in avanti (fig. 4.28b)
Fig. 4.27
32
OFF
42.5
71.5
C5
20.0
Programma standard
20
16
00
00
Lunedì
non attiva (minuti = 0)
non attiva (giorni =0)
disabilitata
365
0
0
—————
B
Fig. 4.28a
Fig. 4.28b
- Svitare di circa due giri la vite della presa di pressione a valle della valvola gas e collegarvi il manometro
- Scollegare la presa di compensazione dalla cassa
aria (fig. 4.29)
PRESA DI PRESSIONE A VALLE
DELLA VALVOLA
GAS
REGOLAZIONE DELLA MASSIMA POTENZA E MINIMO SANITARIO
- Togliere il cappuccio di protezione delle viti di
regolazione facendo leva, con attenzione, con un cacciavite
PRESA DI
COMPENSAZIONE
CAPPUCCIO DI
PROTEZIONE
ATTACCHI
FASTON
- Premere il tasto estate-inverno
sul pannello comandi a distanza (fig. 4.30) fino a raggiungere la funDADO
REGOLAZIONE
MASSIMA POTENZA
zione estate
. Il display visualizza l’indicatore di funzionamento sanitario e la temperatura dell’ambiente
- Premere il tasto
, sul display l’indicatore
comincia a lampeggiare ed appare la temperatura attuale
dell’acqua sanitaria (fig. 4.31)
- Portare al massimo la temperatura agendo sul tasto
“+” fino a raggiungere 60 °C
- Premere il tasto ENTER per confermare il valore di
temperatura desiderato. Se entro 5 secondi non viene
data conferma, il sistema esce automaticamente dalla
procedura memorizzando la temperatura corrente
- Aprire un rubinetto dell’acqua calda alla massima portata
- Verificare che la pressione letta sul manometro sia stabile; oppure con l’ausilio di un milliamperometro in serie al modulatore, assicurarsi che al modulatore venga
erogata la massima corrente disponibile (120 mA per
G20 e 165 mA per GPL)
- Con una chiave a forchetta CH10 agire sul dado di
regolazione della massima potenza (fig. 4.29) per ottenere il valore indicato in tabella a pag. 8.
- Scollegare un faston del modulatore
- Attendere che la pressione letta sul manometro si stabilizzi al valore minimo
- Con un cacciavite a croce, facendo attenzione a non
premere l’alberino interno, agire sulla vite rossa di
regolazione del minimo sanitario e tarare fino a leggere sul manometro il valore indicato in tabella a pag. 8
- Ricollegare il faston del modulatore
- Rimettere con cura e attenzione il cappuccio di
protezione delle viti di regolazione
- Chiudere il rubinetto dell’acqua calda sanitaria.
VITE ROSSA
REGOLAZIONE
MINIMO SANITARIO
Fig. 4.29
Fig. 4.30
Fig. 4.31
33
REGOLAZIONE ELETTRICA DEL MINIMO RISCALDAMENTO
- Togliere i tappi (fig. 4.32) tirandoli verso di sé
- Inserire il jumper JP2 azzerando i tempi
- Portare il pannello in funzione termostato ambiente
riferendosi al libretto istruzioni “Pannello comando a
distanza”
JP2 e
JP3
, sul display l’indicatore
comin- Premere il tasto
cia a lampeggiare ed appare la temperatura attuale
del riscaldamento (fig. 4.33)
- Portare al massimo la temperatura agendo sul tasto
“+” fino a raggiungere 80,5 °C
- Premere il tasto ENTER per confermare il valore di
temperatura desiderato. Se entro 5 secondi non viene
data conferma, il sistema esce automaticamente dalla
procedura memorizzando la temperatura corrente
- Ruotare al minimo il potenziometro P5 in senso
antiorario (fig. 4.32)
- Premere il tasto “+” per alzare la temperatura ambiente richiesta, fino all’accensione del bruciatore
- Al termine della fase di lenta accensione è possibile
regolare entro 30 secondi il minimo riscaldamento,
agendo con un piccolo cacciavite a taglio sul
potenziometro P4 (fig. 4.32)
- Ruotare il potenziometro P4 controllando che il valore
di pressione letto sul manometro corrisponda a quello
indicato nelle tabelle multigas a pag. 8
- Riportare al massimo il potenziometro P5
- Togliere il jumper JP2.
P4
Fig. 4.32
Fig. 4.33
- Ricollegare la presa di compensazione alla cassa aria
- Scollegare il manometro e riavvitare la vite della presa
di pressione.
Dopo ogni intervento effettuato sull’organo di
regolazione della valvola del gas, risigillare lo
stesso con lacca sigillante.
A regolazioni terminate:
- rimettere i tappi
sul pannello co- premere il tasto estate-inverno
mandi a distanza fino a posizionare il comando in modo
-
o inverno
in base alla stagione
estate
regolare il pannello comandi secondo le esigenze del
cliente
richiudere il cruscotto
riposizionare il mantello
richiudere la copertura raccordi (§ 3.8).
4.8 TRASFORMAZIONE GAS
La trasformazione da un gas di una famiglia ad un gas
di un'altra famiglia può essere fatta facilmente anche a
caldaia installata.
La caldaia viene fornita per il funzionamento a gas metano (G20) oppure a GPL (G30/G31) secondo quanto
indicato dalla targhetta prodotto.
34
P5
Esiste la possibilità di trasformare le caldaie da un tipo
di gas all’altro utilizzando gli appositi kit forniti su richiesta:
- kit trasformazione Metano
- kit trasformazione GPL
- kit trasformazione aria propano (solo 28kW)
Nel caso di trasformazione di modelli 28 kW da Metano a Aria propano o viceversa, è necessario utilizzare
l’apposito kit. Nel caso di trasformazione di tutti gli altri
modelli da Metano a Aria propano o viceversa, è necessario solamente eseguire le regolazioni come indicato nel paragrafo precedente.
Nel caso di trasformazione di modelli 28 kW da GPL a
Aria propano, è necessario utilizzare l’apposito kit, togliere la flangia e il ponticello JP3 e eseguire le
regolazioni.
Nel caso di trasformazione di tutti gli altri modelli da
GPL a Aria propano, trasformare la caldaia a Metano e
eseguire le regolazioni come indicato nel paragrafo precedente.
Nel caso di trasformazione da Aria propano a GPL,
seguire le stesse istruzioni per Metano-GPL:
- togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia e chiudere il rubinetto del gas
- rimuovere in successione: copertura raccordi, mantello, coperchio cassa aria e coperchio camera di combustione
- scollegare la connessione del cavo candela
- sfilare il passacavo inferiore dalla sede della cassa aria
- togliere le viti di fissaggio del bruciatore e rimuovere
quest’ultimo con la candela attaccata ed i relativi cavi
- utilizzando una chiave a tubo o a forchetta, rimuovere gli ugelli e le ranelle e sostituirli con quelli presenti
nel kit
- per trasformazione da gas metano o aria propano a
GPL, montare la flangia (se presenti i fori di fissaggio) fissandola al bruciatore con le viti in dotazione
(scegliere la flangia in base al numero di elementi del
bruciatore)
- per trasformazione da GPL a gas metano o aria
propano togliere, se presente, la flangia posteriore
dal bruciatore (fig. 4.36)
Fig. 4.34
Fig. 4.35
Impiegare e montare tassativamente le ranelle
-
-
Fig. 4.36
contenute nel kit anche in caso di collettori
senza ranelle
reinserire il bruciatore nella camera di combustione
ed avvitare le viti che lo fissano al collettore gas
posizionare il passacavo con il cavo candela nella
sua sede sulla cassa aria
ripristinare il collegamento del cavo candela
rimontare il coperchio della camera di combustione e
il coperchio della cassa aria
togliere il tappo di sinistra tirandolo verso di sé (fig.
4.32):
- se trattasi di trasformazione da gas metano o aria
propano a GPL, inserire il ponticello in posizione JP3
- se trattasi di trasformazione da GPL a gas metano o
aria propano, togliere il ponticello dalla posizione JP3
riposizionare il tappo
ridare tensione alla caldaia e riaprire il rubinetto del
gas (con caldaia in funzione verificare la corretta tenuta delle giunzioni del circuito d’alimentazione gas)
La trasformazione deve essere eseguita solo
da personale qualificato.
Eseguita la trasformazione, regolare nuovamente la caldaia seguendo quanto indicato nel
paragrafo specifico e applicare la nuova
targhetta di identificazione contenuta nel kit.
35
5 MANUTENZIONE
Per garantire il permanere delle caratteristiche di funzionalità ed efficienza del prodotto e per rispettare le
prescrizioni della legislazione vigente, è necessario sottoporre l'apparecchio a controlli sistematici a intervalli
regolari.
La frequenza dei controlli dipende dalle particolari condizioni di installazione e di uso, ma è comunque opportuno un controllo annuale da parte di personale autorizzato dei Centri di Assistenza.
Nel caso di interventi o di manutenzioni di strutture poste nelle vicinanze dei condotti dei fumi e/o nei dispositivi
di scarico dei fumi e loro accessori, spegnere l'apparecchio e, a lavori ultimati, farne verificare l'efficienza da
personale qualificato.
IMPORTANTE: prima di intraprendere qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione dell'apparecchio, agire
sull'interruttore dell'apparecchio stesso e dell'impianto
per interrompere l'alimentazione elettrica e chiudere l'alimentazione del gas agendo sul rubinetto situato sulla
caldaia.
5.1 MANUTENZIONE ORDINARIA
Di norma sono da intendere le seguenti azioni:
- rimozione delle eventuali ossidazioni dal bruciatore;
- rimozione delle eventuali incrostazioni dagli
scambiatori;
- verifica e pulizia generale dei condotti di scarico;
- controllo dell'aspetto esterno della caldaia;
- controllo accensione, spegnimento e funzionamento
dell'apparecchio sia in sanitario che in riscaldamento;
- controllo tenuta raccordi e tubazioni di collegamento
gas ed acqua;
- controllo del consumo di gas alla potenza massima e
minima;
- controllo posizione candeletta accensione-rilevazione
fiamma;
- verifica sicurezza mancanza gas.
Non effettuare pulizie dell'apparecchio né di sue parti
con sostanze facilmente infiammabili (es. benzina, alcool, ecc.).
Non pulire pannellatura, parti verniciate e parti in plastica con diluenti per vernici.
La pulizia della pannellatura deve essere fatta solamente con acqua saponata.
5.2 MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Sono gli interventi atti a ripristinare il funzionamento dell'apparecchio secondo quanto previsto da progetto e
normative, ad esempio, a seguito di riparazione di un
guasto accidentale.
Di norma è da intendere:
- sostituzione
- riparazione
- revisione di componenti.
Tutto questo ricorrendo a mezzi, attrezzature e strumenti particolari.
5.3 CONTROLLO DELLA COMBUSTIONE
- Con la caldaia alla massima potenza, in modo estate
, temperatura sanitario a 60 °C e rubinetto dell’acqua calda alla massima portata, è possibile effettuare
il controllo della combustione inserendo le sonde nelle
posizioni previste sulla cassa aria (fig. 5.1)
- Effettuato il controllo, chiudere il rubinetto dell’acqua
calda e chiudere le aperture per le sonde con le
apposite viti
- Posizionare l’interruttore generale dell’impianto su
“spento”
A controlli terminati:
- alimentare elettricamente la caldaia posizionando l’interruttore generale dell’impianto su “acceso”
fino a posizionare il comando in
- premere il tasto
modo inverno o estate in base alla stagione.
Fig. 5.1
La sonda per l’analisi dei fumi deve essere
inserita fino ad arrivare in battuta.
IMPORTANTE
Anche durante la fase di analisi combustione rimane
inserita la funzione che spegne la caldaia quando la
temperatura dell’acqua raggiunge il limite massimo di
circa 90 °C.
5.4 SOSTITUZIONE DELLA BATTERIA
TAMPONE
Il pannello comandi viene fornito con una batteria tampone di tipo CR1220 già inserita ed attivata. La batteria
garantisce una riserva di carica della durata minima di 4
anni.
Per un’eventuale sostituzione:
- aprire il pannello comandi
- togliere il ponticello JP1
- togliere la batteria dall’alloggiamento e sostituirla con
una nuova facendo attenzione alla polarità
- inserire il ponticello JP1
- richiudere il pannello comandi.
Se l’operazione viene eseguita in un tempo inferiore
ad un minuto, all’accensione il pannello comandi a distanza ripresenta tutti i dati presenti prima della sostituzione della batteria tampone (compresi ora e giorno
corrente).
In caso contrario il pannello comandi a distanza presenterà tutti i dati non programmati e sarà quindi necessario procedere all’impostazione completa del pannello.
batteria
JP1
Fig. 5.2
CONDIZIONI DI GARANZIA CONVENZIONALE
Da applicarsi in Italia, Città del Vaticano, Repubblica di San
Marino.
1) OGGETTO
La Riello S.p.A. (di seguito, Sylber) garantisce ogni prodotto
commercializzato con il marchio Sylber ed installato in Italia,
Città del Vaticano, Repubblica di San Marino. La garanzia convenzionale (di seguito, garanzia) prestata consente al cliente
di richiedere, in caso di difetti originali dell’apparecchio dovuti
alla progettazione e/o fabbricazione, le prestazioni dei Centri
Assistenza Tecnica (di seguito CAT) autorizzati da Sylber per
il ripristino delle condizioni di buon funzionamento e regolazione dell’apparecchio, rivolgendosi a Sylber al servizio clienti
199.155.155* o al loro indirizzo.
La garanzia può essere fatta valere conservando un documento fiscalmente valido, comprovante l’atto di acquisto, unitamente a copia “del certificato di garanzia convenzionale”
compilato in ogni sua parte con riferimento ai dati identificativi
del prodotto.
Sylber assicura la riparazione o la sostituzione dell’apparecchio a marchio Sylber o di una sua parte componente nel caso
di difetti originari della progettazione e/o della fabbricazione
del prodotto.
Sono esclusi dalla presente garanzia ai sensi del D. Lgs.
24/2002 tutti i prodotti acquistati da persone fisiche o giuridiche che intendono utilizzarli nell’ambito dell’attività commerciale o professionale.
2) OPERATIVITÀ ED EFFICACIA DELLA GARANZIA
La garanzia è operante alla condizione che siano osservate
le istruzioni e le avvertenze per l’uso e la manutenzione che
accompagnano il prodotto, in modo da consentirne l’uso più
corretto, nonché alla condizione che installazione, conduzione
e manutenzione del prodotto stesso siano eseguite nel rispetto delle leggi vigenti.
3) CONTENUTO DELLA GARANZIA
La presente garanzia è fornita da Sylber esclusivamente tramite i CAT Sylber per offrire al cliente la massima soddisfazione per l’acquisto effettuato e per la preferenza accordata
ai propri prodotti. I vantaggi attribuiti con questa garanzia si
aggiungono, senza escluderne nessuno, a tutti i diritti di cui il
cliente è titolare secondo la direttiva comunitaria 99/44/CE, la
legislazione nazionale DL 24/02 e DL 206/05 comunque applicabili alla vendita dei beni di consumo.
L’assistenza tecnica, compresa nella garanzia, consiste nell’eliminazione del difetto e nel ripristino delle condizioni di buon
funzionamento e regolazione del prodotto ad opera esclusivamente di personale tecnico del CAT Sylber.
Qualora venga accertata la presenza di difetti di conformità
originari del prodotto conseguenti alla progettazione e/o alla
fabbricazione del prodotto (difetti di materiale e/o lavorazione),
il cliente avrà diritto alla riparazione o sostituzione gratuita delle parti difettose, ovvero, ove necessario, alla sostituzione del
prodotto qualora i rimedi di cui sopra siano stati esperiti con
esito negativo o risultino impossibili o eccessivamente onerosi.
I suddetti interventi sono effettuati gratuitamente.
In caso di sostituzione del prodotto o di una sua parte componente, il prodotto stesso o la sua parte componente sostituita
devono essere restituiti a Sylber, che ne riacquista la proprietà.
Il CAT effettuerà l’intervento durante il normale orario di lavoro
e lo porterà a termine in un lasso di tempo ragionevole, tenuto
conto dei tempi tecnici a tal fine necessari e delle circostanze
del caso.
La verifica funzionale gratuita dei prodotti esclusi gli scaldabagni e i pannelli solari a circolazione naturale, sarà effettuata, a
titolo gratuito, dal CAT, contattabile come descritto al punto 1.
Al termine di questo intervento sarà rilasciato l’apposito certifi-
cato di garanzia convenzionale che attesta le operazioni compiute e che dovrà essere conservato dal cliente e presentato
in caso di manifestazione di un difetto, insieme alla fattura e/o
allo scontrino rilasciati al momento dell’acquisto, per usufruire
della garanzia. In ogni caso tale verifica funzionale gratuita
riguarda esclusivamente il prodotto e non è estesa al relativo
impianto, né può in alcun modo essere assimilata ai collaudi o
alle verifiche dell’impianto, che la legge riserva agli installatori
e/o manutentori abilitati per la specifica funzione.
4) DURATA
La garanzia dura:
• per caldaie murali e a basamento, 2 anni dalla consegna
del prodotto o dall’installazione, documentabile mediante
fattura/scontrino/altro documento fiscale regolare;
• per scaldabagni, 2 anni dalla data di consegna del prodotto,
documentabile mediante fattura/scontrino/altro documento
fiscale regolare;
• per pannelli solari, bollitori ed accumuli per pannelli solari,
5 anni dalla data di consegna del prodotto, documentabile
mediante fattura/scontrino/altro documento fiscale regolare.
La garanzia convenzionale viene rilasciata da Sylber solo se
convalidata dal CAT con la verifica funzionale gratuita da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di conseegna/installazione
del prodotto (escluso scaldabagni, dove sono sufficienti i documenti fiscali). Il diritto ad avvalersi della presente garanzia
convenzionale decade decorsi 18 (diciotto) mesi dalla data di
consegna del prodotto da parte di Sylber al primo acquirente.
La sostituzione o la riparazione dell’intero prodotto o di una
sua parte componente, non estendono la durata della garanzia che resta invariata.
5) OBBLIGO DI DENUNCIA – TERMINE DI DECADENZA
Durante il periodo di garanzia, il cliente deve denunciare il difetto di conformità entro 2 (due) mesi dalla data di constatazione dello stesso. L’azione si prescrive qualora, decorso tale
termine, non venga esercitato il diritto.
6) ESCLUSIONI
Sono esclusi dalla presente garanzia tutti i difetti e/o i danni al
prodotto che risultano dovuti alle seguenti cause:
a) operazioni di trasporto;
b) mancata esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria e periodica richiesti da leggi e/o regolamenti compresi, mancato rispetto di accorgimenti rientranti nell’ordinaria
prassi di manutenzione, negligenza e trascuratezza nell’uso;
c) normale usura o degrado;
d) mancata osservanza delle istruzioni e avvertenze fornite da
Sylber con il prodotto;
e) mancato rispetto delle norme d’installazione e di ogni altra
indicazione o istruzione riportata sulle note tecniche a corredo del prodotto;
f) errato dimensionamento rispetto all’uso o difetti nell’installazione ovvero mancata adozione di accorgimenti necessari per garantire l’esecuzione a regola d’arte;
g) manomissioni, manutenzioni in genere, interventi operati
da personale non autorizzato;
h) uso anomalo o improprio del prodotto, collocazione dello
stesso in locali umidi, polverosi o comunque non idonei alla
sua corretta conservazione, mancata adozione degli ordinari accorgimenti necessari al suo mantenimento in buono
stato;
i) danni causati da erronei interventi del cliente stesso nel
tentativo di porre rimedio al guasto iniziale;
j) aggravio dei danni causato dall’ulteriore utilizzo del prodotto
da parte del cliente una volta che si è manifestato il difetto;
k) utilizzo di parti di ricambio, componenti ed accessori non
originali o non consigliati da Sylber (non può essere richiesta la sostituzione o la riparazione del pezzo non originale);
l) anomalie o difettoso funzionamento dell’alimentazione elettrica o idraulica;
m) corrosioni, incrostazioni o rotture provocate da correnti vaganti, condense, aggressività o acidità dell’acqua, trattamenti
disincrostanti effettuati impropriamente, mancanza d’acqua,
depositi di fanghi o calcare;
n) caso fortuito, cause di forza maggiore quali gelo, surriscaldamento, incendio, furto, fulmini, atti vandalici, incidenti, ecc.;
o) inefficienza di camini, canne fumarie o parti dell’impianto da
cui dipende il prodotto;
p) impianti idraulici e/o elettrici non rispondenti alle norme vigenti.
Eventuali interventi tecnici sul prodotto per l’eliminazione dei
suddetti difetti e danni conseguenti, dovranno pertanto essere
concordati con il CAT Sylber, il quale si riserva di accettare o
meno il relativo incarico ed in ogni caso non saranno effettuati
a titolo di garanzia, bensì di assistenza tecnica da prestare alle
condizioni eventualmente e specificamente concordate con il
CAT.
Saranno poste, inoltre, a carico del cliente le spese che si dovessero rendere necessarie per rimediare ai suoi errati interventi tecnici, a manomissioni o, comunque, a fattori dannosi
per il prodotto non riconducibili a difetti originari.
Fatti salvi i limiti imposti da leggi o regolamenti, rimane inoltre
esclusa ogni garanzia di contenimento dell’inquinamento atmosferico e acustico.
Si precisa che eventuali interventi sugli impianti saranno di
competenza esclusiva dell’installatore.
7) LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE
Nel caso di controversia, sarà esclusivamente competente il
tribunale di Lecco. Il contratto sarà regolato dalla legge italiana.
8) VARIE
8.1) Fermo e nei limiti di quanto previsto dalla normativa vigente l’Utente ma nifesta il proprio gradimento a che Riello
Spa, in via esclusiva, utilizzi i risultati dell’intervento di
efficienza energetica ottenuto tramite l’installazione del
prodotto al fine di esercitare, presso le Autorità competenti, il diritto al rilascio dei Certificati Bianchi pari al risparmio energetico realizzato.
8.2) In considerazione di quanto previsto al p. 8.1, l’Utente
si impegna a non fornire a Terzi soggetti, che a vario
titolo ne facessero richiesta, alcun consenso all’utilizzo
o informazione in relazione ai risultati dell’intervento di
efficienza energetica ottenuto tramite l’installazione del
prodotto.
* Costo della chiamata da telefono fisso: 0,15 € min Iva inclusa,
da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 18.30, sabato dalle 08.00 alle
13.00. Negli altri orari e nei giorni festivi il costo è di 0,06 € min.
Iva inclusa. Da cellulare il costo è legato all’Operatore utilizzato
(Tariffe in vigore al 1/2/08).
Cod. 10027856 - 07/13 - Ed. 4
SERVIZIO CLIENTI 199 115 115*
www.sylber.com
Sylber si riserva di variare le caratteristiche e i dati riportati nel presente fascicolo
in qualunque momento e senza preavviso, nell’intento di migliorare i prodotti.
Questo fascicolo pertanto non può essere considerato come contratto nei confronti di terzi.
* Costo della chiamata da telefono fisso: 0,15 euro/min. IVA inclusa, da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 18.30, sabato dalle 08.00 alle 13.00.
Negli altri orari e nei giorni festivi il costo è di 0,06 euro./min. IVA inclusa.
Da cellulare il costo è legato all’Operatore utilizzato.
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