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SCUOLA DELL`INFANZIA “Don Milani”

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SCUOLA DELL`INFANZIA “Don Milani”
SCUOLA DELL’INFANZIA
“Don Milani”
PIANO DELLE ATTIVITA’
EDUCATIVE – DIDATTICHE
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
AMBIENTE SOCIO CULTURALE
La scuola dell’infanzia “Don Milani” è situata nel comune di Opera, nella zona sud di Milano.
I bambini che frequentano la scuola appartengono a famiglie di ceto medio – alto. Le famiglie
s’interessano alle attività didattiche e la loro partecipazione è attiva.
Negli anni, è andata sempre più aumentando la presenza di bambini stranieri che se da un lato
possono avere problemi di inserimento e di comunicazione, dall’altro presentano una ricchezza per
la scuola e la comunità.
AMBIENTE SCOLASTICO
Gli spazi sono così suddivisi:







Ingresso
Nove sezioni
Aula sonno
Aula polifunzionale/laboratorio fonologico piano inferiore
Aula polifunzionale/biblioteca piano superiore
Aula insegnanti/guardiola
Due saloni, inferiore e superiore (con un anfiteatro)
 Locali di servizio: corridoio, cucina con locali dispensa, camera blindata, piccolo locale adibito
a spogliatoio, tre bagni per adulti, quattro bagni per bambini, un locale di servizio utilizzato dalle
commesse e dalle insegnati
 Ampio giardino
TEAM DOCENTI E COMPOSIZIONE SEZIONI
La scuola è composta da 8 sezioni eterogenee ed una omogenea di bambini di tre anni:
 Sezione Arancione con 25 bambini
Insegnanti: Manna Simona e Pigozzi Adriana
 Sezione Rosa con 25 bambini
Insegnanti: Gisonda Silvia e Marini Marisa
 Sezione Verde con 25 bambini
Insegnanti: Forte Chiara e Daloiso Tiziana
 Sezione Gialla con 25 bambini
Insegnanti: Ragazzini Monica e Mollica Maria
 Sezione Blu con 25 bambini
Insegnanti: Di Stefano Laura e Fabiano Gigliola
 Sezione Azzurra con 25 bambini
Insegnanti: Annalucia D’Arienzo e Petrillo Ornella
 Sezione Viola con 21 bambini di tre anni
Insegnanati: Annamaria Nicotra e Roberta Mangiaracina (insegnante comunale)
 Sezione Rossa con 27 bambini
Insegnanti: Zacà Teresa e Scaramucci Alessandra
 Sezione Arcobaleno con 27 bambini
Insegnanti: Scalmani Elena Maria e Federica Del Frari
Il team delle docenti è composto da 21 insegnanti, di cui:
 un insegnanti di sostegno: Caruso Claudia
 un insegnante di religione, Li Yunhua Michela
 un educatrice comunale di sostegno Schinelli Alessandra
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
GLI SPAZI EDUCATIVI – la loro strutturazione
Possiamo affermare che lo spazio educativo è dato e costruito da una relazione tra due soggetti che
ha come obiettivo l’accadere di qualcosa di significativo, è quindi lo sfondo che fa da mediatore ai
processi educativi dei nostri bambini e permette attraverso giochi e attività la comunicazione e
l’espressione tra i soggetti che lo abitano.
L’organizzazione degli spazi definisce la scuola come ambiente finalizzato non artificioso.
Lo spazio, infatti,si carica di risonanze e connotazioni
soggettive attraverso precisi punti di
riferimento, rappresentati da persone, oggetti e situazioni che offrono al bambino il senso della
continuità, della flessibilità e della coerenza. Non appaiono quindi opportune né una continua
destrutturazione né la ripetizione di
tipologie standardizzate: la scuola, infatti, diviene
educativamente vissuta quando spazi e
arredi non vengono lasciati alla
causalità e
all’improvvisazione ma sono predisposti al fine di facilitare l’incontro di ogni bambino con le
persone,gli oggetti e l’ambiente.
LE SEZIONI:
ARANCIONE - ROSA - VERDE - GIALLA - BLU - AZZURRA - VIOLA - ROSSA - ARCOBALENO
La classi della scuola sono state strutturate in angoli ognuno con una precisa valenza affettiva
ed educativa. Lo spazio è differenziato cioè risponde ai vari bisogni del bambino, di espressione, di
manipolazione, di movimento di relazione, di costruzione creativa.
Gli spazi all’interno delle sezioni sono stati così identificati:
 ANGOLO DELLA CASETTA BAMBOLE E TRAVESTIMENTI
 ANGOLO MORBIDO o del sonno
 ANGOLO DELLE COSTRUZIONI, ANIMALI E GARAGE
 ANGOLO GRAFICO PITTORICO E DELLA MANIPOLAZIONE
 ANGOLO DEL MATERIALE STRUTTURATO
Gli spazi esterni alle sezioni
ATRIO E CORRIDOIO
E’ uno spazio di passaggio che rappresenta il nostro modo di “fare scuola”, tutti gli anni si cerca di
valorizzare questo spazio esprimendo graficamente con la collaborazione dei bambini il contenuto
della programmazione annuale. L’atrio è il luogo dove avviene lo scambio di comunicazioni scritte
scuola-famiglia.
I BAGNI
Al piano terra sono presenti tre bagni adiacenti alle sezioni, ciascuno con otto water e otto lavandini
a misura di bambino.
La sezione Arcobaleno e la sezione Rossa, situate al piano superiore della scuola, hanno il bagno al
proprio interno.
AULA POLIFUNZIONALE / LABORATORIO FONOLOGICO piano inferiore
Adiacente al locale cucina, formata da due vani.
Questa aula viene utilizzata come spazio polifunzionale dove vengono sviluppate varie attività a
seconda delle esigenze: soprattutto attività rivolte ai bambini di 5 anni riguardo il laboratorio
fonologico. Inoltre al pomeriggio viene usufruita per il post scuola.
AULA POLIFUNZIONALE /BIBLIOTECA piano superiore
Situata al piano superiore della scuola, formata da due piccoli vani e un bagno.
E’ uno spazio allestito per lo svolgimento di varie attività laboratoriali di piccolo gruppo. Nell’ultimo
anno è stata ristrutturata e si è creata una graziosa e funzionale biblioteca utilizzata per attività di
narrazione ed ascolto. Spazio realizzato grazie al collaborazione del “Comitato Genitori Scuola Don
Milani”.
AULA INSEGNANTI
E’ stata allestita nello spazio posto all’ingresso della scuola.
E’ utilizzata dalle insegnanti come segreteria e aula riunioni.
AULA SONNO
Ultima aula in fondo al corridoio del piano inferiore, viene utilizzata dai bambini di tre anni della
sezione omogenea Viola, è fornita di brandine e tende oscuranti per favorire il sonno dei più piccoli.
DUE SALONI
Lo spazio dei saloni viene utilizzato per l’educazione motoria e per il gioco libero e simbolico.
Questi spazi sono così strutturati :
- si sono creati degli angoli con dei cancelletti colorati e tappeti morbidi, per il gioco di costruzione
con cubi di gomma, legnetti, macchinine e materiale vario
- sono state
collocate grandi strutture: casette, cubi ad incastri, ponti e ruote ad incastro,
materassini, grandi macchine di legno.
L’accesso ai saloni avviene con due modalità: nei momenti di gioco organizzato (gioco di sezione,
attività di laboratorio) e momenti di gioco libero che precedono e susseguono i pasti.
Il salone superiore dalle ore 7.30 alle ore 8.30 viene utilizzato per il servizio di pre-scuola.
SPAZIO ESTERNO: IL GIARDINO
E’ un grande spazio che circonda la scuola attrezzato con diversi giochi; vi sono numerose piante da
frutto, melo, prugno, noccioli, noce che arricchiscono le conoscenze dei bambini.
ATTIVITA’- LE ROUTINE
A scuola il bambino sperimenta il “tempo” nello scorrere della giornata.
Un “ tempo” che è dato dalla successione di momenti ogni momento collegato all’altro e ogni
giornata ripete gli stessi momenti, perché ogni momento è preciso e costante, si ripete creando dei
punti stabili di riferimento. Così il trascorrere del tempo è sempre più vicino al bambino. In questa
dimensione tutto acquista significato e ciascun bambino sperimenta la sicurezza di sapere dov’è
con chi è e cosa può fare.
Obiettivi formativi
 favorire l’approccio con il nuovo ambiente
 sviluppare l’autonomia del bambino
 scoprire e condividere le regole e i modi per stare insieme
 rendere il bambino protagonista consapevole del proprio agire
Tempi: tutto l’anno scolastico
Le routine comprendono:
 L’ACCOGLIENZA
 LA CONVERSAZIONE
 CURA DI SE’
 IL PRANZO
 IL GIOCO libero e/o guidato
 IL SONNO per i bambini di tre anni
ATTIVITA’ - I NOSTRI PROGETTI
Finalita ’ educative
La nostra scuola dell’infanzia si pone come ambiente educativo d’esperienze concrete e di relazioni
umane, creando un clima caratterizzato da simpatia e curiosità, affettività costruttiva e giocosità
ludica.
 La relazione personale, tra pari e con gli adulti, nei vari contesti d’esperienza, come condizioni
per pensare, fare ed agire.
 La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni.
 Il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose ed i
materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi
via, via più ordinati d’esplorazione e di ricerca.
 Il raggiungimento di una sufficiente ed adeguata autonomia personale, emotiva e relazionale,
nel rispetto della peculiarità di ogni singolo bambino.
Gli obiettivi formativi per la scuola dell’infanzia vanno concepiti ed espressi nella forma di
atteggiamenti e capacità che si vogliono sollecitare, promuovere ed affinare (no come contenuti di
apprendimento o al sapere trasmesso, tipici degli ordini di scuola successivi).
Quindi va creata la situazione e il contesto ambientale, come situazione che favorisce l’esperienza
intellettuale ed emotiva.
Le capacità che si intendono sviluppare fanno sempre riferimento ai campi di esperienza esplicitati
all’interno del CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA elaborato dal nostro istituto.
I progetti sono percorsi didattici che consentono al bambino di crescere secondo i propri ritmi e che
gli permettono di sviluppare gli “alfabeti del vivere, del pensare, del comunicare, del riflettere
insieme, dell’esprimersi e del rappresentare tramite diversi linguaggi”.
I LABORATORI PER FASCE D’ETA’
Le docenti ritengono indispensabile programmare alcuni dei percorsi didattici (progetti) in attività
laboratoriali in intersezione per fasce d’età per:






creare sinergie fra gli insegnanti e fra i bambini
consentire una più articolata fruizione degli spazi
collaborare collegialmente
confronto fra insegnanti
offrire ai bambini una maggiore possibilità di scambi interpersonali
lavorare con un numero di bambini più contenuto
Il laboratorio è uno spazio organizzato in cui si opera in modo specifico e mirato, dove si attivano
proposte e strategie per potenziare i vari linguaggi: verbale, mimico - gestuale, teatrale, manipolativo
– costruttivo, grafico - pittorico, motorio e musicale.
I laboratori sono spazi allestiti al di fuori della sezione con gruppi di bambini della stessa età,
provenienti da due sezioni abbinate e con due docenti di riferimento.
Si opera in piccoli gruppi, dove anche i bambini più timidi o con qualche difficoltà, trovano un
ambiente più a “loro misura”.
Il piccolo gruppo inoltre, stimola l’imitazione di comportamenti e lo scambio tra bambini, e tra bambini
e adulti.
Lavorare con un numero di bambini più contenuto permette alle insegnanti di osservare con
maggior attenzione le attitudini e/o difficoltà dei bambini e di poter effettuare interventi mirati.
La scelta metodologica di sviluppare alcuni dei nostri progetti all’ interno di specifici laboratori di età
omogenea, ci permette di creare durante la settimana degli spazi, dei tempi e dei percorsi finalizzati
al raggiungimento di specifici obiettivi.
Mentre il contenuto dei laboratori per fascia d’età è stato studiato appositamente per stimolare e
sollecitare le abilità dei bambini, rispondendo a quelle che sono le loro peculiarità e i loro bisogni.
Vediamo come nel corso dell’anno scolastico vengono scanditi i vari progetti, che saranno nelle
finalità e nei contenuti gli stessi per tutte le sezioni :
PROGETTI Accoglienza
MESI
Let’s
sing in
english
“ Storie per
imparare a
crescere”
Prog.
Feste
Nuoto
come un
pesciolino
Tutti
in
festa
Clic
Clic
Si
gioca
Ed.
Ambiente
Motoria e salute
“Attenzion
e ai
pericoli”
Continuità
Laboratorio
Progetto
psicomotricità nati per
“Storie per
leggere
imparare a Giocando,
crescere”
giocando
Raccontami
scopro il mio
una storia
corpo
Laboratorio Progetto RELIGIONE
CATTOLICA
fonologico EXPO
Giochiamo
con le
parole
Mangiar O
sano per ATTIVITA’
crescere
bene
ALTERNATIVA
LABORATORI PER FASCIA D’ETA’
SETT.
3/4/5
OTT.
3/4/5
NOV.
¾
3/4/5
3/4/5
5
3/4/5
5
3/4/5
5
3/4/5
5
3/4/5
5
3/4/5
3/4/5
5
DIC.
5
GEN.
5
FEB.
5
MAR.
3/4/5
3/4/5
4
5
5
4/5
3/4/5
3
4
5
3/4/5
3/4/5 5
5
4/5
3/4/5
3
4
5
3/4/5
5
5
5
4/5
3/4/5
3
4
5
3/4/5
APR.
5
3/4/5 5
5
4/5
3/4/5
3
4
5
3/4/5
MAG.
5
5
5
4/5
3/4/5
5\3
3
4
5
3/4/5
GIU.
5
3/4/5
5\3
3/4/5
3/4/5
E’ da evidenziare che da diversi anni la
nostra scuola è impegnata in un “progetto di
solidarietà”, consistente nell’adozione
a
distanza di un bambino africano, in
collaborazione con le famiglie, tramite
l’agenzia “INTERVITA”.
CONDUZIONE LABORATORI
SEZIONI
Arancione
Rosa
Verde
Gialla
Azzurra
Rossa
Blu
Arcobaleno
Viola
FASCIA 3 ANNI
Manna Simona
Gisonda Silvia
FASCIA 4 ANNI
Manna Simona
Gisonda Silvia
Claudia Caruso
FASCIA 5 ANNI
Pigozzi Adriana
Marini Marisa
Forte Chiara
Mollica Maria
Forte Chiara
Mollica Maria
Daloiso Tiziana
Ragazzini Monica
D’Arienzo Annalucia
D’Arienzo Annalucia
Zacà Teresa
Scaramucci Alessandra Scaramucci Alessandra Petrillo Ornella
Fabiano Gigliola
Del Frari Federica
Mangiaracina Roberta
Nicotra Annamaria
Fabiano Gigliola
Del Frari Federica
Claudia Caruso
Di Stefano Laura
Scalmani Elena
TURNAZIONE UTILIZZO SPAZI SCOLASTICI PER LABORATORI
SALONE SUPERIORE
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
BLU
ARCOBAL.
VERDE
ROSSA
ROSA
VIOLA
GIALLA
AZZUR.
ARANC.
3ANNI
3 ANNI
3 ANNI
ROSA
ROSSA
BLU
VERDE
ARANC.
AZZUR.
ARCOB.
GIALLA
4 ANNI
4 ANNI
4 ANNI
4 ANNI
GIALLA
BLU
ROSA
ROSSA
VERDE
ARCOB.
ARANC.
AZZUR.
5 ANNI
5 ANNI
5 ANNI
5 ANNI
3 ANNI
AULA POLIFUNZIONALE
PIANO SUPERIORE
AULA POLIFUNZIONALE
PIANO INFERIORE
SI
ALTERNANO
LE DIVERSE
CLASSI
SI
ALTERNANO
LE DIVERSE
CLASSI
PROGETTO ACCOGLIENZA
“ Storie per imparare a crescere”
PROGETTO RIVOLTO AI BAMBINI DI TUTTE LE ETA’
DI TUTTE LE SEZIONI
L’inizio di ogni anno scolastico, con l’ingresso dei nuovi e il ritorno degli altri bambini, rappresenta un momento
atteso e contestualmente temuto: da una parte le aspettative e la curiosità verso un’esperienza nuova tutta da
scoprire, dall’altra le ansie per il distacco.
Il compito della scuola è quello di riuscire a dare una risposta a tutti quei problemi che potrebbero impedire a
grandi e piccoli di avvicinarsi e vivere in modo positivo questa “istituzione” così importante, è questo un momento
che coinvolge le sfere più profonde dell’emotività e dell’affettività di bambini e adulti.
All’inizio dell’anno scolastico , ma anche all’ingresso ogni giorno, quando un bambino arriva nella nostra scuola,
porta dietro il suo piccolo mondo. Si tratta di riferimenti, di aspettative, di timori, di desideri, ma anche di un proprio
bagaglio materiale: giacca, zainetto, figurine, sassolini, giochini, sono oggetti carichi di valenze affettive. Cosa ne
facciamo di questi bagagli? Questi oggetti sono benvenuti nella nostra sezione, con quali accorgimenti possiamo
integrarli?
Per ogni bambino bisogna prevedere una collocazione per i vari piccoli oggetti che porta con sé, gli dobbiamo
mettere a disposizione un posticino dove potrà mettere un po’ del suo mondo che porta da casa, come gli
assegniamo un contrassegno dove poter appendere i propri cappotti o sacchette per il cambio ecc…
Accogliere un bambino, qualunque bambino, significa prima di tutto accogliere anche la sua famiglia, interessarsi
alla sua storia, creare connessioni tra la sua vita a casa e le esperienza scolastica accogliere significa confermare
l’identità di ogni bambini e quindi dare attenzione anche agli oggetti che gli appartengono.
Un progetto di accoglienza ci coinvolge ci mette tutti in “ gioco “ , l’abilità degli insegnanti sarà quella di inventare
di volta in volta nuove strategie per incantare, i bambini e catturare la loro attenzione.
La prima fase dell’anno scolastico incomincia dunque con un progetto denominato, dal collegio. “progetto
accoglienza“ che significa :
 porre attenzione all’incontro con il bambino
 accettare la sua identità
 valorizzare le sue potenzialità
Questa è la nostra linea relazionale ed educativa che non si limita nel tempo ma è la base del nostro “far scuola”.
Per aiutare i piccoli ad inserirsi nella nuova realtà scolastica e per costruire con le famiglie un rapporto di fiducia,
rassicurazione e di condivisione educativa noi insegnanti riteniamo importante prima di inserire i bambini, fare
colloqui individuali con la famiglia (mamma e papà e se possibile la persona che lo segue durante la giornata a
casa) per conoscere la storia e le abitudini dei bambini.
Coinvolgere i bambini più grandi ad aiutare i nuovi arrivati ad inserirsi nel nuovo ambiente.
Un altro importante aspetto riguarda l’organizzazione di un percorso didattico che favorisca un clima di serenità e
di calma e che stimoli un’adeguata accoglienza verso ogni fascia d’età.
L’accoglienza di ciascun bambino e della sua famiglia è stata pensata e progettata cercando di tenere ben
presente alcuni fattori, come il rispetto dei tempi e l’organizzazione dell’ambiente capace di rispondere a tutte le
loro esigenze.
Così come per i tre anni, anche per i cinque anni e i quattro il momento dell’ambientamento è particolarmente
sentito dopo un lungo periodo di assenza da scuola, per questo motivo è importante dare una forte valenza al
momento dell’accoglienza.
Si cerca quindi cercato di suscitare nel gruppo dei bambini più grandi un sentimento di solidarietà e di
collaborazione nei confronti dei più piccini, è in sezione che il bambino definisce il primo contatto con l’ambiente
scuola. L’insegnante favorisce il contatto e l’incontro con i compagni e con le possibilità offerte dallo spazio,
riconosce i diversi rituali di distacco e li sostiene.
L’organizzazione di un percorso didattico che crei un “clima” favorevole ed una adeguata accoglienza verso ogni
fascia di età, e che renda più sereno sia il momento del distacco sia quello del rientro.
La parola accoglienza abbraccia l’intera quotidianità dell’anno scolastico.
Accogliere i bambini nella scuola dell’infanzia non vuol dire semplicemente farli entrare nell’edificio scolastico e
decidere in quale sezione staranno e quali spazi avranno a disposizione, ma significa aiutare i piccoli ad inserirsi
nella nuova realtà scolastica e costruire con le famiglie un rapporto di fiducia, rassicurazione e di condivisione
educativa .
Per realizzare tutto questo le insegnanti predispongono:
 a giugno “settimana aperta”, dove i futuri treenni visitano la scuola con i loro genitori e vengono coinvolti in
alcune attività;
 a giugno incontro con i genitori per spiegare l’organizzazione della scuola e predisporre l’inserimento dei
bambini nuovi;
 primi giorni di scuola la mediazione di un personaggio e/o di storie che motivano i bambini e caratterizza le
loro esperienze in questo primo periodo e rende meno pesante il distacco dalle figure familiari;
 il coinvolgimento dei bambini di 4 e 5 anni nell’aiutare i più piccoli ad inserirsi nel nuovo ambiente;
 incontri con le educatrici dell’asilo nido comunale e degli asili privati e le docenti della scuola primaria per
progettare un percorso che consenta ai bambini un passaggio sereno da una struttura all’altra.
MODALITA’ D’INSERIMENTO
- 1° giorno ore 10.15/11.30 con la presenza del genitore
- 2° 3° giorno ore 10.15/11.30 senza il genitore
- 4° 5° 6° giorno 8.30/13.00 il bambino si ferma a pranzo.
Dalla seconda settimana orario completo con l’introduzione del sonnellino pomeridiano per i bambini che ne hanno
necessità, all’interno delle proprie sezioni.
Per i bambini che presentano difficoltà le educatrici insieme ai genitori valuteranno strategie diversificate.
OBIETTIVI
 agevolare il distacco dalla famiglia;
 favorire l’approccio con il nuovo ambiente;
 esplorare e conoscere un nuovo ambiente;
 sviluppare l’autonomia del bambino;
 scoprire e condividere le regole e i modi per stare insieme;
 rendere il bambino protagonista consapevole del proprio agire;
 saper anticipare e dominare gli eventi più comuni;
 apprendere alcune strategie per muoversi con sicurezza all’interno dell’ambiente scolastico.
 prestare attenzione all’ascolto
METODOLOGIA
 giochi motori, di costruzione, mimico-gestuali simbolici, espressivi
 attività artistiche - manipolative
 racconti - conversazioni
 mediazione di un personaggio
 canzoni e filastrocche
 costruzione di calendari
Nelle sezioni , durante il periodo dell’inserimento verranno raccontate storie che consentono di creare un clima
di tranquillità e favoriscono il rafforzamento di sentimenti positivi tra i bambini che già si conoscono e l’ inserimento
dei più piccoli che hanno l’occasione per conoscere i nuovi amici e relazionarsi con loro.
FESTA DELL’ACCOGLIENZA
All’inizio dell’anno scolastico abbiamo spiegato ai bambini che nel mese di Ottobre avremmo organizzato una
piccola “festa dell’accoglienza”, per condividere esperienze ed emozioni, per sviluppare il senso dell’amicizia e
dell’appartenenza.
La festa sancisce l’ingresso dei nuovi bambini all’interno della struttura scolastica e in questa occasione i bambini
più grandi realizzano un piccolo spettacolo e fanno dono ai loro compagni di una collana , preparata
precedentemente, che augura loro il benvenuto.
Le nove sezioni della scuola, per motivi organizzativi, realizzeranno la festa in giorni diversi, dividendosi così in
gruppi :
 rosa - arancione
 verde - gialla
 blu - arcobaleno
 rossa – azzurra
 viola (sezione omogenea) con la presenza di alcuni bambini “grandi” delle altre classi
Quest’anno le attività e la festa legati al momento dell’ accoglienza saranno ispirati al racconto, “LA PALLA A
COLORI”, che spiega come incontrare nuovi amici ci renda allegri e felici.
La palla a colori
C'ERA UNA VOLTA UNA PALLA DAVVERO SPECIALE, APPARTENEVA AD UN BAMBINO CHE SI CHIAMAVA
GUGLIELMO, AL QUALE ERA STATA AFFIDATA DA UN POTENTE MAGO. GUGLIELMO NON SE NE SEPARAVA
MAI, LA PORTAVA OVUNQUE ANDASSE. LA PALLA ROTOLAVA AI PIEDI DEI BAMBINI E LI INVITAVA A
GIOCARE.
UN GIORNO ACCADDE QUALCOSA DI INASPETTATO: LA PALLA COMINCIO' A PARLARE E DISSE:” CARO
SONO STATO MOLTO BENE CON TE, MA IL MAGO HA VISTO CHE MOLTI BAMBINI NON CONOSCONO IL
SIGNIFICATO DELL'AMICIZIA, PERCIO' MI HA CHIESTO DI AIUTARLO”.
COSI' GUGLIEMO E I SUOI AMICI UNIRONO LE LORO FORZE. LA PALLA PARTI'.
ARRIVO' IN UN PAESE TUTTO AZZURRO: LE CASE, GLI ANIMALI, LE PERSONE ERANO AZZURRE. I BAMBINI
DEL PAESE SEMBRAVANO TRISTI: OGNUNO GIOCAVA DA SOLO.
ALL'IMPROVVISO LA PALLA ROTOLO' ACCANTO AL PRIMO BAMBINO, CHE LA GUARDO' INCURIOSITO. FECE
PER PRENDERLA, MA LA PALLA ROTOLO' VERSO UN ALTRO BAMBINO, COSI' I DUE SI VIDERO E
COMINCIARONO A DOMANDARSI COSA FOSSE. POI LA PALLA ROTOLO' VERSO UN TERZO BAMBINO E
COSI' VIA. PIANO PIANO I BAMBINI NON FURONO PIU' TRISTI.
ALLORA LA PALLA PARTI' ……PER IL PAESE GIALLO, DOVE TROVO' ALTRI BAMBINI CHE NON CONOSCEVANO
IL VALORE DELL'AMICIZIA. ALLORA LA PALLA COMINCIO' A SALTARE, A SALTARE, A SALTARE FINO A
QUANDO I BAMBINI LA INSEGUIRONO DIVERTITI.
COSI' FACENDO LA PALLA DIVERTI' A TAL PUNTO I BAMBINI CHE COMINCIARONO A PARLARE E GIOCARE
TRA DI LORO.
LA PALLA PENSO' CHE ERA IL MOMENTO DI.....ANDARE A CONOSCERE IL PAESE VERDE.
QUI TROVO' ALTRI BAMBINI TRISTI CHE NON GIOCAVANO. ALLORA COMINCIO' A CORRERE TRA LE GAMBE
DEI BAMBINI, I QUALI VEDENDOLA COSI' AGITATA LA INSEGUIRONO FINO DENTRO AD UN PORTONE.
DIVERTITI DECISERO DI UTILIZZARE LA PALLA PER GIOCARE A CALCIO.
VISTO CHE DI PALLE NE AVEVANO ALTRE, LA NOSTRA AMICA PALLA DECISE DI PARTIRE PER L'ULTIMO
PAESE QUELLO:......ROSSO.
QUANDO VI ARRIVO' TROVO' UNA SITUAZIONE ABBASTANZA SIMILE AI PAESI PRECEDENTI: I BAMBINI
NON AVEVANO AMICI E NEPPURE GIOCAVANO. ALLORA PENSO' DI ORGANIZZARE UN ALTRO GIOCO E
INFINE LI CONVINSE A GIOCARE A PALLAPRIGIONIERA. EBBE UN'ENORME SUCCESSO, E QUINDI DECISE
CHE ERA GIUNTO IL MOMENTO DI TORNARE DAL SUO PROPRIETARIO.
ALLA FINE DEL SUO VIAGGIO, LA PALLA TORNO' DA GUGLIELMO, CHE SI ACCORSE SUBITO CHE LA PALLA
ERA DIVERSA: ADESSO ERA DIVENTATA DI TUTTI I COLORI. LA PALLA GLI SPIEGO' CHE DAL SUO VIAGGIO
ATTRAVERSO L'AMICIZIA ANCHE LEI AVEVA RICEVUTO UN GRANDE REGALO: OGNI VOLTA CHE TROVI UN
AMICO IMPARI QUALCOSA DA LUI E IL DONO DELL'AMICIZIA TI RIMANE IMPRESSO COME I COLORI
DELLA PALLA.
TUTTI IN FESTA
PROGETTO RIVOLTO A TUTTI I BAMBINI
DI TUTTE LE SEZIONI
PREMESSA
Le feste e le ricorrenze, che si susseguono ogni anno nel calendario sono, per l’ambiente scuola, occasione di
scoperte e nuove conoscenze, con le quali i bambini hanno l’opportunità di vivere, con momenti e avvenimenti
della loro vita, di conoscere tradizioni e usanze della loro cultura.
Le “Indicazioni per il curricolo” sottolineano l’importanza di conoscere l’ambiente culturale e le sue tradizioni e di
partecipare ad eventi significativi della vita sociale e della comunità.
Il progetto prevede un percorso di attività e proposte organizzati in incontri di scoperta e conoscenza di momenti di
festa che costellano il calendario scolastico.
Feste programmate:






Festa dell’accoglienza , fine ottobre
Festa di Natale
Festa di Carnevale giochi, balli, canti in compagnia
Festa della famiglia : marzo festa del papà, maggio festa della mamma
Festa di Pasqua
Festa di fine anno maggio/giugno
Assicurando:
 un approccio a livello conoscitivo e di scoperta
 un approccio a livello creativo-costruttivo
 un approccio a livello ludico-corporeo
OBIETTIVI GENERALI








conoscere momenti di festa
condividere momenti di festa
percepire il passaggio del tempo attraverso la conoscenza dei momenti di festa
potenziare la creatività
affinare la motricità fine e le competenze artistico espressive
favorire relazioni di competenza tra i bambini
cooperare per costruire insieme
riuscire ad esprimere sentimenti personali legati alle figure familiari
OBIETTIVI SPECIFICI
conoscere e vivere il Natale






conoscere i segni e i simboli della tradizione natalizia
sviluppare il senso dell’amicizia, dell’accoglienza e dell’appartenenza;
realizzare decorazioni natalizie con svariati materiali
memorizzare poesie, filastrocche, canti a tema natalizio
favorire l’ascolto di testi narrativi
momenti d’incontro con le famiglie
conoscere e vivere il carnevale





progettare, gestire e vivere un momento di festa
cogliere lo spirito ludico e di travestimento del carnevale
realizzare maschere con tecniche e materiali diversi
memorizzare poesie, filastrocche e canti a tema
utilizzare il linguaggio grafico-pittorico con creatività
conoscere e vivere la Pasqua




conoscere i segni e i simboli della tradizione pasquale
cogliere messaggi di pace, di fratellanza e di solidarietà
realizzare doni con svariati materiali
memorizzare poesie e filastrocche a tema
conoscere e vivere momenti di festa in famiglia




intuire di far parte di una famiglia
conoscere le figure parentali
memorizzare e recitare poesie dedicate a mamma e papà
comprendere il significato di donare
conoscere e vivere momenti di festa a scuola: accoglienza e festa di fine anno





condividere momenti gioiosi
partecipare alla preparazione di un momento di festa
veicolare relazioni interpersonali positive tra bambini e tra adulti e bambini
favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di un’esperienza;
sviluppare le competenze degli alunni nel superare situazioni di disagio-malessere.
CONTINUITA’ INFANZIA/PRIMARIA
“ Insieme……. raccontiamo”
Verso la seconda metà dell’anno scolastico si organizzano all’interno di una specifica commissione di lavoro, una
serie d’incontri fra insegnanti dei diversi ordini di scuola, finalizzati al raccordo fra scuola dell’infanzia e scuola
primaria, che hanno come obiettivo principale quello di produrre una chiara ed esauriente documentazione
riguardante la “storia” personale di ogni bambino all’ interno della scuola dell’infanzia.
Si utilizzano una serie di griglie, suddivise per campi d’esperienza, che documentano le competenze raggiunte ed
evidenziano la storia e la crescita personale di ogni bambino.
Le attività specifiche, i contenuti e i tempi di realizzazione del progetto continuità infanzia/ primaria, verranno
elaborati nella seconda parte dell’ anno scolastico, da un’apposita commissione di insegnanti appartenenti ai vari
ordini di scuola.
TUTTE LE SEZIONI
BAMBINI DI 5 ANNI
PREMESSA
Questo progetto di lingua inglese è rivolto ai bambini di 5 anni ed è un progetto trasversale, cioè andrà ad inserirsi
in tutti gli altri progetti trattandone i vari argomenti attraverso una serie di canzoni e filastrocche per mezzo delle
quali i bambini apprenderanno alcune strutture, funzioni e domini (lessico) della lingua inglese.
La scelta di attuare un progetto di inglese nella scuola dell’infanzia è dovuta al fatto che vari studi hanno dimostrato
che l’età più funzionale per l’apprendimento di una lingua straniera va dai tre agli otto anni; infatti durante tale
periodo i bambini hanno una plasticità neurofisiologica che favorisce l’apprendimento di una seconda lingua.
FINALITÀ
Le finalità dell’apprendimento di una seconda lingua a questa età non possono essere strumentali ma formative,
infatti, indipendentemente dalla lingua scelta, è stato dimostrato che tale apprendimento sviluppa maggiormente
l’emisfero destro del cervello che controlla la creatività e la spazialità.
Inoltre l’apprendimento di una seconda lingua offre al bambino la possibilità di comunicare in una lingua diversa
dalla propria offrendogli un altro codice con cui organizzare le conoscenze.
OBIETTIVI
-
Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità comunicative
Apprendere brevi frasi in inglese
Ripetere filastrocche in inglese
Cantare in inglese
METODOLOGIA
La metodologia per insegnare la lingua straniera a quest’età dovrà essere sicuramente ludica (canzoncine,
filastrocche, giochi); i bambini, infatti, apprendono più facilmente se si divertono; le attività ludiche catturano
l’attenzione e rendono “reale” ciò che altrimenti al bambino sembrerebbe “fittizio”(se il bambino non lo sta facendo
“per gioco”, non capisce la necessità di doversi esprimere in un’altra lingua).
STRUMENTI
Si useranno strumenti audio-visivi (registratore, videoregistratore) e tecnologici (computer), materiale graficopittorico e manipolativo.
CONTENUTI E ATTIVITÀ
Per ogni argomento da trattare (legato ai vari momenti dell’anno scolastico o a tematiche di vario genere) verrà
scelta una canzone o una filastrocca, che sarà il punto di partenza per l’apprendimento delle strutture in questione.
Le attività comprenderanno quindi ascolto, ripetizione, canto, attività grafico-pittoriche, attività di routine e gioch
ORGANIZZAZIONE - tempi e spazi
Trattandosi di un progetto trasversale a numerose attività della scuola l’insegnante troverà lo spazio e il momento
più adeguati all’interno della propria classe e/o in laboratorio in intersezione per i bambini di 5 anni.
VERIFICA E VALUTAZIONE
 osservazione sistematica dei bambini durante le attività
 conversazioni guidate
 grado di partecipazione ed interesse
CLIC CLIC…...
SI GIOCA
TUTTE LE SEZIONI
ALUNNI DI 5 ANNI
PREMESSA
 la presenza delle nuove tecnologie è una costante della vita dei bambini e la scuola non può ignorarle;
 Il computer viene utilizzato dai bambini, sotto la guida della docente, come uno strumento al pari di tanti altri
presenti all’interno della classe;
 In alcune delle nostre classi esiste “ l’angolo del computer”, dove, come tutti gli altri angoli/gioco, il bambino
può giocare liberamente. I bambini vi approcciano in piccolo gruppo come momento ludico di aggregazione
e socializzazione. Si utilizzano softwares didattici per stimolare la curiosità e la creatività dei bambini, i giochi
proposti sono trasversali alle aree cognitive.
FINALITA’:






sapersi esprimere e comunicare con i nuovi linguaggi (saperli quindi decodificare e codificare)
utilizzare in modo attivo e interattivo i nuovi linguaggi
stimolare i processi cognitivi/sociali/relazionali ed emozionali del bambino
costruzione della propria identità attraverso nuove metodologie e strumenti
migliorare e potenziare i processi di insegnamento/ apprendimento
saper rielaborare e arricchire le esperienze attraverso un uso critico delle nuove tecnologie
OBIETTIVI SPECIFICI:









conoscere e sapere usare le componenti del computer nelle sue funzioni e nelle sue parti principali
migliorare le abilità di coordinazione oculo-manuale
affinamento della motricità fine
rinforzo della lateralizzazione
sviluppo dei principali concetti topologici
sviluppo delle capacità di attenzione, concentrazione e memorizzazione
primo approccio al riconoscimento dei caratteri alfanumerici della tastiera
acquisire autonomia nella gestione di un semplice gioco
socializzare l’esperienza acquisita ad un altro compagno o a un piccolo gruppo.
ATTIVITA’
Il computer diventa strumento indispensabile:
 quando permette di realizzare lavori multimediali, anche molto semplici (usare lo scanner,stampare, usare il
mouse…), dove il “vissuto” dei bambini, cioè le fotografie e i loro elaborati grafici, viene elaborato in un
contesto che unisce l’immagine alla riproduzione della voce del bambino.
 quando permette di “raccogliere” in un file i disegni degli alunni, in modo da evidenziarne i progressi (paint).
 quando l’utilizzo di alcuni programmi didattici permette all’utenza di esplorare le proprie capacità e affinarle
attraverso semplici giochi.
Tutte queste attività e i loro obiettivi concorreranno al raggiungimento degli obiettivi dei progetti che la scuola si
pone in modo trasversale e inscindibile.
TEMPI E SEZIONI COINVOLTE:
Il progetto coinvolge tutti i bambini di 5 anni di tutte le sezioni;
si svilupperà nell’arco dell’anno, con flessibilità legata alla diverse attività.
VALUTAZIONE:
osservazione e riflessione sui comportamenti dei bambini
grado di partecipazione ed interesse
PROGETTO : AMBIENTE E SALUTE
“ Lo scopo di una scuola che promuove la salute è di creare le condizioni di
base per le nuove generazioni affinchè , attraverso un ambiente scolastico
sano, una collaborazione attiva e un educazione alla salute efficace, siano in
grado di assumere, in modo competente, il controllo della propria vita e di
diventare persone responsabili e attive nella società”
LA SICUREZZA SCUOLA
“ IL rischio esiste e fa parte della vita fin dalla nascita .
La nostra specie è esposta ai pericoli e la nostra sopravvivenza dipende anche
dalla capacità di imparare a proteggerci dal pericolo”
L’ambiente scuola, ricco di spazi nei quali i bambini giocano in modo particolarmente movimentato,
fa emergere l’esigenza di parlare dei pericoli in cui ci si può trovare . L’esperienza quotidiana ci
aiuta a far riflettere i bambini che la nostra salute e sicurezza dipendono anche da noi , si deve fare
attenzione a scuola come a casa alle possibili fonti di pericolo. La sicurezza non è un tema che si
tratta in modo esaustivo. Lo scopo di un intervento educativo in questo campo è quello di attivare le
risorse disponibili, affinare le competenze ed educare alla collaborazione. Tutto questo non in uno o
pochi giorni ma ogni occasione che si presenta nella giornata è utile per aiutare i bambini ad “aprire
gli occhi”. I bambini dovranno capire il concetto di rischio e imparare a riconoscere i rischi che di
volta in volta possono presentarsi in modo diverso. Tutto questo avviene attraverso l’osservazione,
la riflessione, la discussione, il confronto.
FINALITA’
-Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella
prospettiva della salute e dell’ordine.
OBIETTIVI DIDATTICI
-sapere che anche a scuola esistono possibili fonti di pericolo;
-conoscere i rischi legati ai giochi pericolosi (cadute, spinte ecc…);
-saper conoscere la qualità degli oggetti per poter riconoscere eventuali pericoli;
-imparare a riflettere prima di assaggiare cose sconosciute;
-saper riconoscere le situazioni di emergenza ambientale e sapere come si affrontano;
-conoscere il fuoco ,le sue caratteristiche e le possibili cause di un incendio;
- sapere a cosa serve la prova di evacuazione;
-saper riconoscere a quali persone fare riferimento in caso di pericolo;
-saper effettuare un evacuazione organizzata e ordinata all’interno dell’edificio scolastico.
METODOLOGIA
-conversazioni e descrizioni di episodi di esperienze personali vissute dai bambini
-riflessione su episodi accaduti a casa e a scuola; causa-azioni-effetti per imparare ad evitare di
farsi male;
-giochi e conversazioni per l’identificazione di situazioni a rischio;
-esperienze sensoriali per l’identificazione di oggetti pericolosi;
-racconto di storie e filastrocche per l’interiorizzazione di regole da adottare nel momento del
pericolo;
- elaborazione grafica
TEMPI
L’ attivita’ verrà svolta all’interno delle sezioni in vari momenti dell’anno scolastico , rivolta ai bambini
di 3/4/5 anni .
VERIFICA
La verifica verrà effettuata attraverso l’osservazione dei comportamenti per individuare le regole
apprese al fine di evitare le situazioni a rischio salute.
PROGETTO DI ED. MOTORIA
BAMBINI DI 4/5ANNI
PROGETTO REALIZZATO CON LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE DI OPERA
SEGUITO DA UN INSEGNANTE ESPERTO DI ED. MOTORIA
PREMESSA
Lo sviluppo della motricità permette al bambino di esplorare l’ambiente, di entrare in rapporto con oggetti diversi
ampliando le sue conoscenze e favorendo lo sviluppo cognitivo.
Al tempo stesso l’acquisizione di nuove conoscenze favorisce lo sviluppo di specifiche abilità psicomotorie.
Il movimento amplia le esperienze percettive, consente al bambino di esprimere emozioni e stati d’animo, di
comunicare con gli altri, di sviluppare le proprie competenze sociali e di interiorizzare regole morali.
METODOLOGIA
Il gioco rimane la forma privilegiata di attività motoria, i bambini eseguiranno giochi di diverso tipo:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Creativi
Cognitivi
Tradizionali
Popolari
Imitativi
Simbolici
Con regole
Con materiali
OBIETTIVI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
capacità di riconoscere e denominare le principali parti del corpo su se stesso, sull’altro e su un immagine;
capacità di assumere e verbalizzare posizioni del corpo;
capacità di eseguire movimenti su imitazione e su consegna verbale;
capacità di eseguire sequenze motorie;
capacità di eseguire un percorso seguendo indicazioni verbali
capacità di riconoscere e denominare colori, forme e dimensioni;
capacità di riconoscere suoni e rumori;
capacità di riconoscere e denominare le principali sensazioni tattili;
capacità di discriminare le principali qualità olfattive e gustative.
VERIFICA
La verifica verrà effettuata attraverso l’osservazione dei comportamenti per individuare le abilità da promuovere.
TEMPI
Da novembre a maggio con la fascia 4/5 anni.
PROGETTO D’ACQUATICITA’
BAMBINI DI 5 ANNI
Sezioni: Arancione / Rosa
PREMESSA
Gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso l’attuazione di questo progetto fanno riferimento al campo di
esperienza della corporeità e della motricità e contribuiscono alla crescita e alla maturazione del bambino. La
forma privilegiata per il raggiungimento degli obiettivi è il gioco che si intende svolgere prevalentemente
nell’elemento acqua.
OBIETTIVI












conoscere un nuovo ambiente;
comprendere la funzione di spazi opportunamente allestiti e attrezzati;
conoscere persone con competenze diverse;
comprendere le regole d’uso di un ambiente pubblico;
orientarsi nello spazio in cui la piscina è ubicata;
arricchire le esperienze interpersonali;
aiutarsi a vicenda;
sollecitare i più timorosi;
imparare a rispettare determinate norme igieniche (pipì, ciabattine ai piedi);
imparare ad evitare i rischi(tuffarsi in acqua senza la presenza dell’adulto…);
giocare con un’ elemento che non è fruibile quotidianamente se non in apposite strutture;
indirizzare l’attenzione dei bambini sulla struttura e sui compiti di chi vi lavora(istruttori che scendono in
acqua con i bambini, persone che si occupano della pulizia e del mantenimento della struttura…..);
 sviluppare l’autonomia personale (svestirsi, rivestirsi, riporre gli indumenti nelle apposite borse, aspettare i
turni per essere aiutati…..);
 sviluppare la motricità in acqua;
 saper superare l’impatto con l’acqua in modo giocoso rendendo piacevoli le sensazioni provate.
SEZIONI E PERSONE COINVOLTE
Il progetto coinvolge tutti i bambini di 5 anni delle sezioni arancione e rosa.
Durante le attività in acqua i bambini saranno seguiti da qualificati insegnanti di nuoto in servizio presso la piscina e
dalle insegnanti Marini Marisa e Pigozzi Adriana, con un’attenta sorveglianza.
DURATA E TEMPI
Il corso durerà da gennaio a maggio, con scadenza settimanale, il venerdì mattina per circa 10 incontri. Partenza
da scuola ore 10.00 rientro ore 12.00 circa.
DATE PREVISTE
-
23 e 30 gennaio 2015;
6 e 27 febbraio 2015;
6,13,27 marzo 2015;
10 e 17 aprile 2015;
8 maggio 2015
LUOGO D’ ATTUAZIONE E MEZZO DI TRASPORTO
Il progetto si svolge presso la piscina Comunale di Noverasco, frazione di Opera, i bambini saranno trasportati con
un pulmino privato.
ORGANIZZAZIONE
I bambini saranno accompagnati e aiutati ad indossare il costume, a fare la doccia (senza saponi),a rivestirsi, dalle
insegnanti e da alcuni genitori disponibili.
Svolgeranno 10 minuti circa di attività motoria fuori dall’acqua e circa 40 minuti di nuoto e giochi in acqua.
La quota di frequenza richiesta è di 80 più il costo del trasporto, tutto a carico del genitore.
LABORATORIO BAMBINI DI TRE ANNI
PREMESSA
La proposta del laboratorio di psicomotricità nasce dalla consapevolezza che fin dall’età prescolare il corpo è il
nucleo dell’organizzazione psichica e sociale dell’individuo, la cui crescita armonica avviene attraverso il corpo in
relazione a se’ e al mondo.
Per il bambino il gioco ( sensomotorio e simbolico) rappresenta la modalità privilegiata di espressione di sé. Egli
può mettere in gioco le difficoltà, le paure, le insicurezze, la rabbia, l’aggressività, ma anche condividere momenti
di piacere, di collaborazione e di condivisione con i compagni. La pratica psicomotoria di tipo relazionale
rappresenta uno strumento educativo globale che favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del
bambino attraverso l’espressività corporea.
“Per il bambino la conoscenza del proprio corpo è fondamentale, perché dal proprio corpo partono le
ricerche esplorative e al proprio corpo ritornano le conquiste”.
In questo laboratorio che coinvolge i bambini di tre anni in attività psicomotorie si vuole aiutare i bambini a stare
bene con se stessi e con gli altri attraverso la conquista dell’autonomia, la costruzione di nuove amicizie, il rispetto
di regole importante per la propria salute emozionale e sociale.
La psicomotricità è un modo diverso per rapportarsi, per affrontare
le difficoltà, per fare esperienze nuove, elaborarle ed usarle per comunicare, per conoscere, per affermare la
propria personalità, per acquisire autonomia.
Lo sviluppo psicomotorio del bambino è fondamentale per l’acquisizione delle future conoscenze.
Le attività motorie sono l’origine di ogni conoscenza del bambino che, muovendosi ed agendo, si organizza nello
spazio e nel tempo, impara a dosare e a finalizzare sempre meglio l’attività motoria, acquisendo sicurezza in sé e
nella propria autonomia.
I risultati di approfonditi studi sulle tappe evolutive dell’uomo hanno dimostrato, infatti, che “ lo sviluppo cognitivo
del bambino, partendo da una base senso-percettiva, motoria, manipolativa, si articola progressivamente verso
direzioni sempre più simbolico - concettuali”.
La psicomotricità esplicita tale processo, poiché è l’armonica integrazione tra capacità motorie , senso-percettive,
intellettuali ed affettive, che permettono al bambino l’identificazione di sé e dell’altro in rapporto all’ambiente.
Il bambino deve saper alternare il gioco spontaneo con il gioco guidato, in quanto il soggetto deve rendersi conto
che ha degli spazi e dei tempi personali di azione, ma che esiste anche il tempo e lo spazio dell’altro. L’intervento
operativo nelle attività psicomotorie non è settoriale o solo tecnico, non è una successione di proposte e di esercizi,
è un approccio globale che mette il soggetto in situazione di apprendimento e di modificazione dei suoi
comportamenti in un rapporto di fiducia e di rispetto. L’adulto in questa situazione di apprendimento si pone come
valido punto di riferimento che aiuta senza sostituirsi al bambino.
OBIETTIVI EDUCATIVI
Il percorso motorio attraverso esperienze significative e occasioni di sviluppo, è finalizzato:
 Alla crescita armonica del bambino, al suo sviluppo globale come presupposto per le future acquisizioni
 Alla socializzazione tra bambini della stessa età, ma provenienti da sezioni diverse
 Alla scoperta e conoscenza del proprio corpo nella sua globalità e successivamente nei vari segmenti
 Alla valorizzazione del gioco e della creatività con materiali di recupero e non.
 Alla creazione di un clima amichevole e cordiale tra gli alunni e i docenti delle diverse sezioni che miri a
promuovere la salute intesa come benessere psico-fisico
OBIETTIVI DIDATTICI RELATIVI AI CAMPI DI ESPERIENZA
IL CORPO IN MOVIMENTO
( identità, autonomia, salute )
 Capacità di assumere posizioni statiche che predispongono all’ascolto
 Capacità di coordinare movimenti corporei
 Capacità di utilizzare gli oggetti e l’attrezzatura necessaria in modo adeguato
 Capacità di assumere posizioni richieste con semplici indicazioni verbali
 Capacità di muoversi con intenzionalità
IL SE’ E L’ALTRO
(identità, autonomia, salute)
 Capacità di identificarsi positivamente con il gruppo dei coetanei
 Capacità di socializzare con i coetanei provenienti da altra sezione
 Capacità di prendere coscienza del valore del proprio corpo
 Capacità di intuire e anticipare le strategie motorie altrui
 Capacità di controllare le proprie reazioni
 Capacità di portare a termine compiti assegnati
LA CONOSCENZA DEL MONDO
(ordine, misura, spazio, tempo e natura)
 Capacità di superare ostacoli posti dall’ambiente fisico
 Capacità di utilizzare punti di riferimento topologici
 Capacità di memorizzare e riprodurre un percorso
 Capacità di interiorizzare le regole di un gioco
 Capacità di cogliere la successione temporale degli avvenimenti
I DISCORSI E LE PAROLE
(comunicazione, lingua, cultura)
 Capacità di ascoltare il racconto dell’adulto
 Capacità di verbalizzare la storia ascoltata
 Capacità di memorizzare canti, filastrocche
LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE (Gestualità, arte, musica, multimedialità)




Capacità di drammatizzare il racconto
Capacità di manipolare materiale di vario genere
Capacità di associare un movimento ad un suono/ritmo specifico
Capacità di riprodurre graficamente lo schema corporeo
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Modalità: ogni gruppo di laboratorio formato dai bambini di tre anni si incontrerà secondo le modalità scelte dalle
docenti che seguono questa fascia di età (vedi tabella conduzione laboratori).
Tempi: inizio del laboratorio a Gennaio, fine indicativamente Maggio/Giugno.
Spazi: l’attività sarà svolta nel salone superiore della scuola
MATERIALI
Verranno utilizzati materiali vari: materiale di recupero, cerchi, palle, corde, materassini, mattoni,
assi d'equilibrio, birilli, musicassette, giornali, palloncini, foulards, trucchi per il viso, fogli, pennarelli e
tempere.
METODOLOGIA DEL PERCORSO
Tutti gli incontri saranno caratterizzati da questa metodologia :
 Ci disponiamo in cerchio
 Proponiamo l'attività
 Ricordiamo le regole
 Giochiamo
 Rievochiamo verbalmente quanto realizzato
 Rappresentiamo l'esperienza vissuta utilizzando linguaggi plastici o grafici.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verrà effettuata tramite l’osservazione sistematica delle attività, le conversazioni guidate e l’analisi degli elaborati
dei bambini.
Osserviamo:
- il tipo di gioco che i bambini compiono spontaneamente con il materiale
- ( imitativo, cooperativo, esplorativo, manipolativo oppure simbolico)
- come si muovono e si fermano su comando
- la capacità di associare il suono ad un movimento
- la coordinazione motoria, l'equilibrio statico e dinamico, la scioltezza e l'agilità
- la capacità di ascoltare e comprendere un racconto
- la capacitò di riconoscere le parti del viso e del corpo su se stessi, sugli altri, su un immagine
- la capacità di muoversi liberamente nello spazi
- la capacità di imitare le andature degli animali
- l'attenzione e l'ascolto di ritmi diversi
- la capacità di associare movimenti, colori e simboli
- la capacità di rappresentare il proprio corpo in stasi ed in movimento
- la capacità rievocare verbalmente le esperienze compiute
- la capacità rappresentare graficamente il proprio viso.
Laboratorio rivolto ai bambini di quattro anni
“Cercate di dire sempre di sì quando
i vostri bambini vi chiedono di leggere…
fate in modo che leggere sia normale
come fare colazione, come lavarsi i denti
o farsi coccolare e consolare nei momenti
di tenerezza e di malinconia…”
( Susanna Mantovani)
Premessa
L’anno scorso le docenti della Scuola dell’infanzia Don Milani hanno aderito all’evento promosso dalla Biblioteca
Comunale di Opera in occasione dell’ anniversario della sua apertura. L’evento prevedeva la partecipazione di
molte agenzie educative del territorio, tra le quali le scuole pubbliche dell’infanzia, il Nido Comunale , i Nidi privati ,
e alcuni medici pediatri, per diffondere anche nel nostro territorio la conoscenza del sito
Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di
adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere. Dal 1999, il progetto ha
l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Recenti ricerche
scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia
una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori),
che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura).
Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio
precoce legato alla relazione.
Perché abbiamo scelto la lettura di storie:
La società moderna immersa nel mondo dell’informazione e della tecnologia spesso non offre tempi e spazi per la
narrazione. Il bisogno di ascoltare e raccontare storie è comunque fortissimo, la fame di storie rimane, è un
bisogno fondamentale, incessante. Il libro è bello perché è unico, perché racconta storie sempre diverse. Non ci
sono solo le storie ufficiali, quelle che stanno nei libri, quelle che “bisogna” leggere, ma anche le storie che
nascono dalla vita di tutti i giorni, dai piccoli incontri, dal fantastico che scaturisce dall’utilizzo di oggetti e dai
materiali della vita quotidiana o nei luoghi e nelle situazioni più ovvie. Il libro è veicolo di forti emozioni fra chi legge
e chi ascolta. Leggere a un bambino è un occasione in cui si favorisce un contatto vero fra adulti e bambini, si
possono condividere pensieri ed emozioni, immaginare le medesime cose, ridere insieme o intristirsi insieme. Il
piacere alla lettura è qualcosa che non nasce da solo, ma va stimolato, e i bambini devono essere aiutati a scoprire
ciò che i libri contengono e imparare ad usarli con gioia. E’ come giocare : leggere per i bambini significa vivere
situazioni gratificanti con il libro e contemporaneamente giocare con le parole, contribuisce a creare le basi per un
approccio piacevole alla lingua sia parlata che scritta.
A tal fine abbiamo pensato di potenziare questa attività in un laboratorio, per la fascia dei bambini di
quattro anni, dove questi ultimi possano trovare opportuni stimoli per potenziare il linguaggio orale: come
l’ascolto, l’attenzione, la comprensione e la rielaborazione verbale.
FINALITA’ :
 Favorire la vita di relazione: il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta,gli scambi, le informazioni
reciproche, i confronti, le occasioni di cooperazione e aiuto, offrendo ad ogni bambino la possibilità di
acquisire senso di sicurezza e autostima, accettando gli altri come interlocutori e collaboratori e non come
avversari o estranei. Condividere le regole.
 Acquisire fiducia nelle capacità di:
- Comunicare, parlando, descrivendo, raccontando, dialogando con adulti e coetanei.
- Sviluppare la creatività. Esprimersi individualmente e in gruppo mediante l’apprendimento di specifiche abilità
e competenze grafiche, pittoriche e plastiche che permettano ai bambini di dare forma e colore alle
esperienze vissute.
 Aiutare i bambini a porsi in atteggiamento di ascolto, nelle situazioni di conversazione e discussione,
motivandoli a scegliere le parole più adatte per farsi capire, essere attenti a interpretare le domande e i dubbi
espressi dai compagni per fornire spiegazioni adeguate.
 Stimolare le potenzialità linguistiche, di ascolto e attenzione.
 Stimolare la fantasia, l’immaginazione e l’elaborazione personale delle emozioni.
METODOLOGIA
Ritenendo questa prassi ormai consolidata all’interno della scuola dell’infanzia , proponiamo per l’anno in corso ,
un progetto di lettura/ascolto di storie, osservazione di libri, ricerca di tematiche stimolanti e contemporaneamente
un attività di ascolto delle proposte dei nostri alunni in una sinergia di azione che potrebbe coinvolgere anche le
famiglie nella lettura di storie da realizzare in laboratorio e in sezione.
PROPOSTA DI PERCORSO DIDATTICO
1 ELEMENTO MAGICO: le insegnanti propongono un personaggio e/o uno scrigno magico \ misterioso
che rappresenterà il filo conduttore che accompagnerà i bambini nel fantastico mondo delle lettura
di storie e \ o fiabe soddisfacendo così il loro bisogno di avventura ed immaginazione.
- Lo scrigno magico: le insegnanti faranno trovare di volta in volta all’interno di esso una storia scelta
accuratamente, che verrà letta e successivamente verrà sviluppata attraverso la rielaborazione verbale,
grafica - pittorica ,la drammatizzazione …
- Il personaggio magico: le insegnanti proporranno questo personaggio(figura umana, un animale … ) che
avrà il compito di “diventare” un’ amico che tutti i bambini aspettano nei vari incontri, per dare inizio alla lettura
di diverse storie. Anch’esse verranno rielaborate attraverso varie modalità.
Obiettivi: cogliere e favorire l’ attenzione, l’ascolto e la curiosità nei bambini e far conoscere varie forme di
espressione.
2 IL MIO LIBRO PREFERITO: si chiede ad ogni alunno se a casa propria c’è un libro che preferisce agli
altri, chi glielo legge di solito, in quale momento della giornata ecc…
- Ascolto di storie scelte dai bambini: si potrebbe chiedere la disponibilità di un genitore o di un nonno a
venire a scuola a leggere una storia.
Obiettivi: suscitare il vivo interesse dei bambini sia nella scelta dei libri da leggere che nell’attesa dell’ospite
che potrebbe leggere la storia. Creare un clima di collaborazione tra scuola e famiglia, stimolare i genitori a
leggere libri, storie e racconti. Osservare se il bambino riconferma o modifica le proprie preferenze,
riesce a stare attento durante la lettura e se rielabora verbalmente.
-
se
La cesta : in una grande cesta mettiamo di volta in volta a disposizione dei bambini oggetti diversi: cappelli,
maschere, mantelli, bastoni ,teli di stoffa, corde, borsette, guanti, occhiali, parrucche … Invitiamo i bambini a
giocare liberamente osservando i ruoli spontanei assunti. Dopo formuliamo una
proposta che sarà il punto
di partenza per la costruzione di una storia. Dalla rielaborazione verbale dei personaggi scaturiti nel gioco
spontaneo si proporrà la realizzazione di un cartellone con la rappresentazione dei personaggi, eseguita dai
bambini, e la trascrizione della filastrocca.
Obiettivi: scegliere oggetti e assumere un ruolo spontaneamente, partecipare verbalmente nella costruzione
della storia, ascoltare i compagni e tener conto delle proposte degli altri.
3 UN LIBRO PER AMICO: lettura finalizzata esclusivamente a stimolare l’amore per i libri stimolando
partecipazione e l’ascolto
- La magia dell’ascolto: Creiamo una piccola biblioteca nel laboratorio e chiediamo ai bambini di scegliere
liberamente il libro da leggere insieme. Questa attività ha come finalità la condivisione del piacere di leggere e
quindi non proponiamo altre attività se non quella di esprimere le emozioni .
Obiettivi: saper commentare i libri, dimostrare preferenze, ascoltare la lettura per il tempo richiesto, provare
piacere nell’ascolto.
4
COSTRUZIONE DI UN SEMPLICE LIBRO DA VEDERE E DA TOCCARE:
Oltre al lavoro sull’ascolto , sulla comprensione del testo e sull’amore per la lettura , sarebbe opportuno dare la
possibilità al bambino di creare il libro con le sue mani da solo o in gruppo. La scelta dei materiali da toccare,
piegare, ritagliare e incollare, la pagina dove tracciare, fare macchie, o disegni, il vissuto stesso dei bambini e le
loro emozioni creano un libro speciale , che non ha simili, come non esiste un bambino uguale all’altro. Il libro può
appartenere a tipologie diverse ed essere costituito da :




A
B
C
D
sequenze di immagini, disegni o forme, senza alcuna parola scritta.
assemblaggi di materiali
racconti di un’esperienza o di una storia
realizzazione di una raccolta, ecc…
Chiediamo ai genitori di portare a scuola materiali di recupero, come cartone, stoffe, tappi e altro ancora e
costruiamo un libro dove i bambini possano esprimere le proprie emozioni, o dove possano trovare piacere nel
toccare le cose che vi sono incollate o che racconti qualche cosa che appartenga alloro vissuto .
Obiettivi : esprimere proposte e preferenze, assemblare il materiale , dare un significato a ciò si è realizzato.
Durante l’anno scolastico si prevedono momenti di incontro con la Biblioteca comunale di Opera,
nell’ambito del progetto Nati Per leggere, da realizzarsi nella sede della Biblioteca, in forma di piccoli
laboratori linguistici, e direttamente a scuola nel laboratorio, con la collaborazione attiva delle
bibliotecarie.
A conclusione dei progetti si chiede la disponibilità di un gruppo di genitori per rappresentare una storia a
sorpresa per i bambini del loro gruppo di laboratorio.
TEMPI
Ogni gruppo di laboratorio si incontrerà secondo le modalità scelte dalle docenti che seguono questa fascia di età.
Classi Arancione e Rosa: lunedì
Classi Verde e Gialla : giovedì
Classi Blu e d Arcobaleno: mercoledì
Classi Azzurra e Rossa : martedì
Inizio del laboratorio : indicativamente da Dicembre/ Gennaio a fine Maggio/Giugno.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica sarà realizzata in itinere attraverso l’osservazione dei bambini e la risposta agli stimoli dati.
PROGETTO FONOLOGICO
RIVOLTO AI BAMBINI DI 5 ANNI DI TUTTE LE SEZIONI
PREMESSA
Dalle “Indicazioni per il curricolo”….
“la lingua diventa via via, uno strumento con il quale giocare ed esprimersi in modi personali, creativi e sempre più
articolati; sul quale riflettere per comprenderne il funzionamento (…) progettare, lasciare tracce”.
Nella scuola dell’infanzia è importante allora:
- offrire “la possibilità di vivere contesti di espressione /comunicazione nei quali il bambino possa imparare a
utilizzare la lingua in tutte le sue funzioni”;
-sollecitare “le pratiche linguistiche che mettano i bambini in condizioni di scambiare punti di vista, confrontare
le proprie interpretazioni attorno a fatti ed eventi, esprimere i propri pensieri, negoziare e condividere con gli altri le
proprie opinioni”;
-incoraggiare “il progressivo avvicinarsi dei bambini alla lingua scritta, che potenzia e dilata gli orizzonti della
comunicazione, attraverso la lettura di libri illustrati e l’analisi dei messaggi presenti nell’ambiente”.
E’ indubbio inoltre che giocare con la lingua, sia orale che scritta, consente ai bambini di intuirne le strutture
lessicali e grafiche, le funzioni comunicative – espressive e metalinguistiche.
In particolare, l’esperienza, attiva e creativa, di inventare ed imparare filastrocche e conte, avvicina i bambini al
testo poetico e favorisce, in modo giocoso e divertente, la padronanza della lingua, che nasce soprattutto
dall’appassionarsi ad essa.
Riteniamo di poter inserire in questo ambito uno spunto di riflessione sul fatto che le “Indicazioni” presentano
l’assetto curricolare, in prospettiva verticale, in continuità con i diversi ordini di scuola. Continuità che può essere
l’elemento di forza, soprattutto in percorsi formativi nei bienni di raccordo, in particolare, per quanto riguarda il
passaggio dalla Scuola dell’ Infanzia alla Scuola Primaria, con i bambini di 5/6 anni.
E’ importante precisare che la nostra proposta, incentrata su un percorso di costruzione della lingua scritta tra
scuola dell’infanzia e scuola primaria, non rappresenta un anticipo degli insegnamenti propri della scuola dell’
obbligo, bensì vuole offrire ambienti e situazioni d’apprendimento che rendano, in seguito, più naturale la
comprensione del linguaggio convenzionale scritto.
PERCHE’ UN LABORATORIO FONOLOGICO……
Negli ultimi anni all’interno del nostro Istituto scolastico, sta emergendo una crescente richiesta di informazioni sul
riconoscimento dei disturbi specifici di apprendimento e sulle strategie necessarie da parte di familiari e operatori
scolastici per un intervento efficace. Il nostro team di docenti, rilevando il problema, ha promosso un percorso
operativo , dalla scuola dell’infanzia al primo anno della scuola primaria, finalizzato ad un’individuazione precoce
dei bambini con possibili disturbi specifici dell’apprendimento e la possibilità di offrire loro proposte didattiche che
possano aiutarli.
La scuola dell’infanzia lavora centralmente sulla percezione: attraverso attività senso percettive e metodologie
cooperative, i bambini vengono guidati a una corretta discriminazione e articolazione dei suoni, in un clima di
scambio e reciprocità .
Il progetto fonologico è stato pensato e programmato dalle insegnanti di team in collaborazione con le insegnanti di
sostegno, perché risulti efficace ed arricchente per tutti i nostri bambini di 5/6 anni, ma vogliamo anche che risulti
stimolante per i bambini con particolari difficoltà, bilingue e diversamente abili (Riferimento legislativo - Decreto
Ministeriale del 12|7|2011-09-27), naturalmente con metodi e contenuti tipici delle insegnanti di scuola
dell’infanzia, senza voler sostituire il lavoro di medici e specialisti del linguaggio.
FINALITA’
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Acquisire una maggiore CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA
Raffinare la DISCRIMINAZIONE UDITIVA
Primo approccio al CODICE SCRITTO
Individuare i segni premonitori di eventuali problemi nell’apprendimento della letto-scrittura alla scuola
primaria
OBIETTIVI GENERALI
CAMPO D’ESPERIENZA PRIVILEGIATO “I DISCORSI E LE PAROLE”.
Come la maggior parte delle attività che si svolgono all’ interno della scuola dell’infanzia, questo laboratorio si
prefigge anche una serie di traguardi a carattere trasversale a tutti gli altri campi d’esperienza.
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Sviluppare la padronanza d’uso della lingua italiana
Precisare il proprio lessico e la pronuncia delle parole
Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze ed agli apprendimenti
Potenziare la capacità di distinguere con esattezza i diversi suoni provenienti dall’ambiente e dalle persone
Potenziare la percezione uditiva, capire i messaggi degli altri e farsi capire producendo messaggi
Formulare le prime ipotesi sulla lingua scritta
Acquisire fiducia nelle proprie capacità d’espressione e comunicazione
Sviluppare le capacità di concentrazione nei momenti di ascolto e comprensione
Creare atteggiamenti positivi, come la capacità di risolvere i conflitti con la discussione
Sviluppare l’autonomia, soprattutto durante i momenti d’attività.
Sviluppare il senso del rispetto verso i coetanei, lavorando all’interno di un gruppo.
METODOLOGIE PRIVILEGIATE
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giochi metafonologici
ascolto di fiabe
rime e filastrocche
identificazione suoni iniziali / finali
contare i fonemi all’interno di una parola
sillabare
prova di scrittura spontanea
scoperta della scrittura e delle immagini in riviste e libri
utilizzo del corpo con l’assunzione di posture, danze, movimenti ritmici
utilizzo del suono con il controllo della voce, del canto, della parola
distinzione rumore/silenzio
riconoscimento di suoni diversi, distinzione suono/rumore
partecipazione ampia e diretta dei bambini con difficoltà a tutte le forme di comunicazione ( ascolto, dialogo,
lettura, lettura di immagini ..) affiancata agli interventi e percorsi personalizzati finalizzati all’arricchimento del
repertorio linguistico e al rafforzamento della fiducia nelle capacità comunicativi
ATTIVITA’
 Scopriamo il respiro (giochi bucco-fonatori)
 Giochi mimico-espressivi
 Giochi sull’ascolto
 Giochi sul ritmo
 Giochi fonologici
 Giochi di parole
 Attività sulla lettura delle immagini
 Attività d’approccio al codice scritto
 Attività con il ritmo
OBIETTIVI SPECIFICI
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Sperimentare il piacere di giocare con le parole
Discriminare e formare insiemi dei nomi di persona
Discriminare suono - rumore-silenzio
Capacità d’individuare simboli
Rappresentare con il corpo e graficamente le sequenze sonore
Distinguere parole bisillabiche, trisillabiche, plurisillabiche
Comprensione e interpretazione di brani musicali e sequenze sonore
Prima interpretazione del linguaggio scritto
Ascoltare, comprendere e inventare …
Stabilire l’associazione immagine – parola- suono
Saper utilizzare il linguaggio non verbale
Saper riordinare sequenze temporali
Saper riprodurre con il corpo il ritmo ascoltato
MATERIALI
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materiale psicomotorio
materiale di facile consumo (colori, cartelloni cartonati, riviste…)
macchina fotografica, computer, registratore, CD
tombole sonore, tombole e memory
specchio, cannucce, palline, ovatta, bolle di sapone….
TEMPI E SPAZI
Da gennaio a maggio, una volta alla settimana dalle 10.00 circa alle 11.30 circa in laboratorio.
Ogni gruppo di laboratorio dei bambini di 5 anni si incontrerà secondo le modalità scelte dalle docenti che seguono
questa fascia di età (vedi tabella conduzione laboratori).
Aula laboratorio linguistico piano inferiore
VERIFICA
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Osservazione sistematica dei bambini durante le attività
Conversazioni guidate
Attività grafiche
Attenzione e curiosità verso gli argomenti proposti
Valutazioni in itinere per adeguare le attività alle esigenze di ogni bambino e/o gruppo, flessibilità necessaria
in tutti i progetti rivolti agli alunni in questa fascia d’età.
PROGETTO RIVOLTO AI BAMBINI DI
ANNO SCOLASTICO 2014/15
ANNI
PREMESSA
Il progetto nasce dall’ esigenza di avvicinare i bambini alla tematica dell’ EXPO: NUTRIRE LA TERRA, nel
quale si prende in considerazione il consumo del cibo nei vari paesi del mondo, diversità di prodotti, abitudini,
gusti, si vuole favorire in modo particolare il gradimento di diversi alimenti, soprattutto quelli più salutari (frutta e
verdura) .
E’ uno spunto per insegnargli l’ importanza di
una sana educazione alimentare, sensibilizzandoli alla
conoscenza delle abitudini sbagliate e favorendo la consumazione di una dieta sana ed equilibrata.
La Scuola dell’ Infanzia rappresenta per i bambini un ambito formativo privilegiato per confrontarsi sul tema
delle diverse abitudini alimentari. E’ in questa fase che i bambini acquisiscono e strutturano i gusti e gli
atteggiamenti alimentari destinati a durare nel tempo, che influenzano la loro salute.
I bambini di oggi hanno spesso grosse difficoltà nel seguire un’ alimentazione sana e bilanciata, ciò dipende da
molti fattori legati alla pubblicità, agli intensi ritmi di vita, alle mode legate al cibo, alle false credenze.
E’ fondamentale acquisire una corretta dieta alimentare fin dalla prima infanzia,
positivo approccio con il cibo getta le basi per un futuro stile di vita armonioso.
in
quanto
un
L’ esperienza scolastica permette al bambino di allargare le proprie conoscenze alimentari, sperimentando nuovi
gusti e di avvalersi, confrontandosi, di nuovi comportamenti alimentari più adeguati al benessere personale.
E’ importante far conoscere ai bambini il valore del cibo, inteso come nutrimento per il corpo e insieme il piacere
di gustarlo, in modo responsabile, favorendo un approccio critico e consapevole agli alimenti per creare
quindi una migliore armonia con sé stesso e con l’ ambiente esterno.
I genitori possono essere coinvolti nella preparazione di alcuni cibi, allo scopo di far conoscere alcune ricette
speciali e di vari paesi, non sempre conosciute da tutti.
A questo proposito, noi insegnanti della Scuola dell’ Infanzia Don Milani , abbiamo deciso di promuovere
questo progetto rivolto ai bambini di cinque anni, avvalendoci della collaborazione di esperti, aderendo quindi
all’ iniziativa dell’ associazione NAMASTE’ promossa dal Parco Agricolo Sud Milano, come in seguito illustreremo.
FINALITA’
- Far conoscere una sana e corretta alimentazione
- Promuovere corretti stili e abitudini alimentari.
OBIETTIVI SPECIFICI:
-
Riflettere sulle proprie abitudini alimentari.
Esprimere e scoprire gusti, bisogni, preferenze.
Scoprire l’ importanza per la salute di una corretta alimentazione.
Intuire l’ importanza del cibo.
Conoscere il cibo e la sua funzione.
Selezionare categorie di alimenti, in particolare frutta e verdura.
Distinguere la suddivisione del pasto.
Formulare ipotesi sulla preparazione dei cibi e sulla loro provenienza.
Svolgere esperienze di osservazione e coltivazione dei prodotti dal vivo. (orti)
Effettuare procedimenti di preparazione degli alimenti.
Utilizzare in modo creativo gli alimenti.
METODOLOGIA
-
Conversazioni sulla conoscenza dei cibi e sulle loro preferenze.
Esplorazione sensoriale degli alimenti e rappresentazione dell’ esperienza.
Conversazione sui vari momenti del pasto.
Racconto di storie ascolto e apprendimento di canzoni inerenti ad una sana e corretta alimentazione.
Esperienze di manipolazione e trasformazione degli alimenti, realizzando semplici ricette.
- Uscite didattiche sul territorio ( visita agli orti dei nonni nel territorio ), gite in cascina per conoscere l’ origine e
la coltivazione alimenti.
- Incontri con esperti.
- Rappresentazioni grafico, pittoriche manipolative delle esperienze svolte.
- Esperienze di utilizzo degli alimenti in modo creativo per realizzare paesaggi, facce, …ecc…
MATERIALI :
-
vari alimenti, in particolare frutta e verdura.
libri, racconti, ricettari, filmini.
stereo, computer, macchina fotografica.
utensili da cucina: mattarelli, posate, piatti, ecc..
fogli, carte di vario tipo, tempere, pennelli, pennarelli, pastelli, ecc…
TEMPI E SPAZI:
Il progetto inizierà a ottobre e terminerà a dicembre. I bambini di cinque anni svolgeranno attività di intersezione
nei laboratori e/o attività didattica nelle sezioni dalle ore 10 alle 11.30.
PERSONE COINVOLTE:
Le insegnanti che quest’ anno seguiranno la fascia dei cinque anni nei laboratori (vedi tabella conduzione
laboratori).
VERIFICA
Viene svolta attraverso l’ osservazione sistematica dei bambini durante l’ attività, per capire il grado di interesse
e comprensione.
Verrà riscontrata anche tramite le conversazioni, le verbalizzazioni e la rielaborazione grafico-pittorico e
manipolativa delle esperienze svolte.
ASSOCIAZIONE NAMASTE’
A CHI PIACCIONO LE VERDURE?
(esperienza letterario - culinaria per i bambini della scuola dell’infanzia)
“Benvenuto, amico, in questo ristorante.
Qui troverai del cibo gustoso, sano, nutriente
Cibo per bocca, occhi, orecchi,
E cibo che non guasta, per la mente”
Roberto Piumini
La verdura e la frutta si sa non sono gradite a tutti i bambini, lo raccontano le mamme, le maestre, le storie dei libri...
Se un bambino rifiuta la verdura e la frutta, le possibili soluzioni potrebbero essere: offrire una maggior varietà, proporre ricette
appetitose, proporre la verdura come antipasto, tagliata a piccoli pezzi e non condita...
Noi abbiamo pensato di fare con i bambini un “esperimento scientifico”: usare una centrifuga per osservare la trasformazione di
verdura e frutta in allegre bevande colorate da mescolare tra di loro, creando diversi mix di sapori e colori, zuccherare non solo
con lo zucchero e poi..... assaggiare
Il succo così ottenuto ha la particolarità di mantenere intatte le caratteristiche della frutta o della verdura spremute, dal punto di
vista nutrizionale ma le rende più facili da gustare.
Metodologia:
Stimolo all’incontro saranno alcune letture che hanno come tema il rifiuto delle verdure, e la sfida ad assaggiare cibi che non
piacciono o che non conosciamo....A partire da questo, si sfideranno i bambini a “bere “ le verdure
Non butteremo via niente, perchè poi separeremo le fibre avanzate e le manipoleremo facendo preparare ai bambini palline dolci
e salate.
Lasceremo scegliere ai bambini (in base all’età) come creare le proprie crocchette.
Obbiettivi:
 Sperimentare le sensazioni tattili, gli odori, i sapori degli alimenti utilizzati
 Scoprire le trasformazioni delle verdure in succhi
 Il riutilizzo degli “scarti”
 Potenziare la manualità
Conoscere la stagionalità e il luogo di origine di frutta e verdura utilizzati


Promuovere il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini.
Modalità:
Ogni laboratorio prevede un gruppo classe alla volta
Sono necessari per i bambini grembiuli per non sporcarsi
Durata:
Un incontro di 1 ora circa
Costi:
Il costo è di € 4,00 a bambino
Si richiede un numero minimo di 50 bambini
Materiale utilizzato:
mele gialle, carote
spinaci o erbette
sedano
barbabietola rossa
agrumi, finocchi
semi di sesamo
cocco grattugiato
cioccolato in scaglie
granella di mandorle
pangrattato
dolcificanti:
succo d’agave
malto di riso
succo d’acero, stevia
vassoi per stendere la granella
brocche trasparenti per i succhi
cucchiai di legno per mescolare
ciotoline per contenere la fibra della frutta da manipolare
bicchieri per assaggiare i succhi
cucchiaini per mescolare i dolcificanti
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI I.R.C. DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
A.S. 2014/2015
FINALITÀ:
 Aiutare il bambino nella reciproca accoglienza;
 Fare emergere domande ed interrogativi esistenziali ed aiutare nelle risposte;
 Educare e cogliere i segni della vita cristiana ed intuirne i significati;
 Educare ed esprimere e comunicare con parole e gesti.
LIVELLI OPERATIVI:
 In sezione con gruppi misti;
 In sezione con gruppo omogeneo per età.
OBIETTIVI GENERALI (da raggiungere nell’arco di tre anni di scuola dell’infanzia)
 Il bambino si mette in relazione col proprio mondo interiore ed esteriore, conquistando l’autonomia personale,
attraverso esperienze di maturazione e di crescita;
 Riconosce e vive i valori sociali ed umani nel rapporto con gli altri: fraternità, amore, pace……;
 Riconosce i segni e l’esperienza della presenza di Dio nella natura, nella vita e nelle opere degli uomini;
 Conosce la vita, la persona ed il messaggio di Gesù, risposta della religione cristiana dell’attesa ed alle
speranze dell’uomo;
 Il bambino scopre che gli uomini cominciano attraverso i segni e i simboli e decodifica i significati religiosi.
STRATEGIA DI INTERVENTO:
 Partire dalle esperienze di vita e dagli interessi in atto nel bambino;
 Far leva sulle esperienze e sui “vissuti” per innescare nuove conoscenze ed elaborazioni personali;
 Rispondere alle particolari caratteristiche e condizioni del singolo bambino (attitudini e carenze), dopo
un’adeguata relazione di livelli di sviluppo;
 Creare un ambiente coerente in cui si riscontri sintonia di valori e comportamenti;
 Favorire nel bambino la possibilità di chiarire, ordinare ed organizzare le sue conoscenze;
 Dare all’ambiente scolastico un tono di serenità e accoglienza, di libertà che conduce il bambino a sentirsi a
modo suo, inventore e protagonista delle varie iniziative ed attività.
METODOLOGIA:
Dal punto di vista metodologico gli interventi potranno iniziare con un gioco, un racconto, oppure una
conversazione, un’osservazione o un dialogo su alcune immagini scoperti dal bambino o trasmessi dall’insegnanti.
Le unità didattiche saranno sviluppate ed articolate nel raggiungere gli obbiettivi prefissati. Questo servirà per poter
interpretare le proposte stesse, rapportandole alla concreta realtà nella quale si opera ed alle esigenze dei
bambini.
Nel programmare l’itinerario didattico si è ricercato soprattutto l’accordo con le insegnanti di sezione per poter
contribuire al raggiungimento degli obbiettivi.
ITINERARIO DIDATTICO
UNITÀ DIDATTICA 1: Riconoscimento e accoglienza di se e dell’altro: il dono della vita; e scoprire la bellezza di
star bene insieme.
OBIETTIVI:
 Scoprire che ciascun bambino ha un nome (che lo identifica);
 Consolidare la propria identità;
 Aiutare ciascun bambino a comprendere che a scuola incontra altri bambini come lui con cui è bello fare
amicizia;
 Comprendere l’importanza di star bene insieme.
Il sé e l’altro:
 Capacità di maturare l’identità personale;
 Capacità di promuovere l’accoglienza;
 Capacità di riconoscere regole del vivere insieme.
Il corpo in movimento:
 Collocare sé stessi nello spazio;
 Capacità di esprimere col corpo sentimenti ed emozioni.
Linguaggi, creatività, espressione:
 Pronunciare correttamente il proprio nome, quello delle insegnanti e quello dei compagni;
 Capacità di rispondere adeguatamente nel sentirsi chiamare;
 Capacità di prestare attenzione ai discorsi, di ascoltare le storie e i racconti;
 Capacità di esporre brevi esperienze.
ATTIVITÀ E METODOLOGIA:
Impariamo a presentarci e conosciamo i nostri nomi, scopriamo che con le nostre mani possiamo accogliere l’altro
oppure no (scoprire i gesti dell’accoglienza e dell’amicizia: salutarsi, accarezzarsi, darsi la mano per far pace….).
UNITÀ DIDATTICA 2: Il mondo è un dono di Dio.
OBBIETTIVI:
 Conoscere come Dio ha creato il mondo e quanto esso contiene;
 Suscitare sentimenti di gratitudine per il dono ricevuto.
Il sé e l’altro:
 Soffermarsi sull’origine dell’uomo e del mondo;
 Rispettare, valorizzare ad aiutare gli altri e il mondo che ci circonda.
Il corpo in movimento:
 Muoversi con destrezza nello spazio e nel gioco.
Linguaggi, creatività, espressione:
 Ascoltare, comprendere ed esprimere narrazioni lette;
 Dialogare con grandi e coetanei;
 Colorare e pitturare
ATTIVITÀ E METODOLOGIA:
 Osservazione della realtà, ascolto il racconto della creazione;
 Conversazione.
UNITÀ DIDATTICA 3: A natale ci presenta un nuovo amico: Gesù
OBBIETTIVI:
 Conoscere la storia della nascita del bambino Gesù;
 Cogliere il messaggio cristiano del Santo Natale: Gesù nasce per noi, per portarci l’amore;
 Riconoscere i segni della festa attorno a noi.
Il sé e l’altro:
 Capacità di vivere con gioia l’attesa del Natale;
 Capacità di dire “grazie”;
 Rispettare e valorizzare gli altri.
Il corpo in movimento:
 Capacità di muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco.
Linguaggio, creatività, espressioni:
 Ascoltare e comprendere le narrazioni;
 Dialogare con grandi e coetanei;
 Utilizzare il corpo e la voce per riprodurre canti e poesie.
I discorsi e le parole:
 Capacità di memorizzare poesie e canti:
 Capacità di acquisire nuove parole;
 Saper esprimere liberamente ciò che ha ascoltato.
ATTIVITÀ E METODOLOGIE:
 Ascolto e comprensione della storia della natività;
 Rappresentazione della storia del Natale attraverso i disegni;
 Conversazione per scoprire i segni del Natale e della festa nelle città, nelle case e nelle scuole.
UNITÀ DIDATTICA 4: Imparare da Gesù, un bimbo come noi, come diventare grandi.
OBIETTIVI:
 Comprendere che ciascun bambino ha una storia, si nasce, si cresce e si scoprono dei doni, delle capacità,
proprio come è stato per il bimbo Gesù;
 Capire che per crescere insieme è importante imparare ad aiutarsi reciprocamente.
Il sé e l’altro:
 Capacità di maturare rapporti di collaborazione e di accettare l’aiuto che un altro può offrire,
 Capacità di cogliere in Gesù il valore dell’amicizia.
Il corpo in movimento.
 Acquisire la capacità di compiere movimenti associandoli a brevi racconti;
 Capacità di usare il corpo per esprimere gesti di amicizia.
Linguaggi, creatività, espressione:
 Capacità di arricchire la produzione grafica,
 Dialogare con grandi e coetanei.
I discorsi e le parole.
 Capacità di ascoltare e rievocare brevi fatti, anche quelli condivisi a scuola;
 Capacità di ripetere brevi racconti.
ATTIVITÀ E METODOLOGIE.
Come Gesù, abbiamo una famiglia e un luogo in cui vivere (casa, scuola, città…..). scopriamo come è composta la
famiglia di Gesù e la famiglia di ciascun bambino, descriviamo gli ambienti di vita, li disegnamo e li esploriamo.
Ascoltando le parole di Gesù capiamo che Egli ci insegna come diventar grandi (perdono, aiuto reciproco, amore
verso tutti…). Rielaboriamo attraverso i giochi di collaborazione l’esperienza dell’aiuto reciproco e dell’acoglienza.
UNITÀ DIDATTICA 5: La pasqua è la festa della pace e della gioia.
OBBIETTIVI:
 Riconoscere l’importanza e la bellezza di vivere la pace;
 Conoscere i simboli di Pasqua e i suoi significati;
il sé e l’altro:
 Rafforzare la disponibilità alla collaborazione;
 Capacità di fratellanza;
 Riconoscere il messaggio d’amore che Gesù a lasciato ai suoi amici.
Il corpo in movimento:
 Saper rappresentare col corpo alcuni episodi.
Linguaggi, creatività, espressione:
 Utilizzare il corpo e la voce per imitare e riprodurre canti e poesie;
 Dialogare con grandi e coetanei;
 Colorare e disegnare.
DISCORSDI E LE PAROLE:
 Capacità di acquisire nuove parole;
 Cogliere il significato dei segni e memorizzare poesie.
ATTIVITÀ E METODOLOGIA:
Scoprire che possiamo vivere in pace con la Natura meravigliosa che è un dono di Dio a noi e che dobbiamo
prenderci cura di Lei e rispettarla. Giochiamo a mimare gli animali, osserviamo il risveglio della natura, scopriamo i
veri significati dei simboli di Pasqua. Conoscere il messaggio d’amore e di pace lasciato da gesù nell’ultima cena.
Conversazione guidata.
UNITÀ DIDATTICA 6: Maria e la Chiesa
OBBIETTIVI:
 Conoscere la figura di Maria, madre di Gesù e di tutti noi;
 Individuare i luoghi d’incontro della comunità cristiana.
Il sé e l’altro:
 Rafforzare la stima di sé e l’identità personale;
 Capacità di intuire che Maria è la madre di tutti gli uomini.
Linguaggi creatività, espressione.
 Ascoltare, comprendere ed esprimere la narrazione letta.
I discorsi e le parole:
 Capacità di esprimere le proprie esperienze;
 Descrivere liberamente ciò che si è ascoltato.
ATTIVITÀ E METODOLOGIA:
Conversazione sulla mamma.
Racconto di alcuni brani del Nuovo Testamento riguardanti Maria e la prima Chiesa fondata da Cristo.
Rappresentazione grafica dell’esperienza domenicale.
PROGETTO DI ATTIVITA’ ALTERNATIVA
ALL’INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
I bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica durante l’anno scolastico , svolgono
attività alternative con l’insegnante della sezione di appartenenza . Solitamente l’insegnante organizza l’attività in
un piccolo gruppo ( da uno a tre/quattro bambini ) in spazi esterni alla sezione.
FINALITA
Conferire senso di continuità alle attività quotidiane e di appartenenza al gruppo dei pari.
OBIETTIVI
Ampliamento delle possibilità comunicative e di relazione.
CONTENUTI
Attività ludiche, pittoriche, motorie di contatto e manipolazione di materiali.
METODOLOGIA
Approccio operativo-ludico
COERENZA CON IL POF
La coerenza con il Pof consiste nella garanzia dell’azione educativa basata sui presupposti dei campi di
esperienza.
Fly UP