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scheda locali di pubblico spettacolo e intrattenimento

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scheda locali di pubblico spettacolo e intrattenimento
Pubblici spettacoli
Per esercitare attività di intrattenimento o spettacolo in sale convegni, auditorium, sale da ballo,
discoteche, in locali destinati ad attrazioni varie, pubblici spettacoli in genere, in locali pubblici
attrezzati per accogliere spettatori in numero superiore a 100, è necessario fare richiesta al SUAP
di rilascio della:
licenza per pubblico spettacolo, prevista dall’ art. 68 e 69 del TULPS, e
licenza di agibilità, prevista dal successivo art. 80 TULPS (rd n. 733/1931; artt. 141 s. R.D.
n. 635/1940).
Se l’attività comprende la somministrazione di alimenti e/o bevande deve, altresì, essere
presentata apposita SCIA di somministrazione, nonché notifica sanitaria provvista delle
dichiarazioni e attestazioni richieste dalla disciplina sanitaria.
Sebbene la due licenze appartengano a ambiti distinti, nella prassi è frequente che vengano fatti
oggetto di una unica richiesta di rilascio.
Il Testo Unico di Pubblica Sicurezza distingue fra:
- licenza per l’esercente (art. 69 R.D. n. 733/1931): che deve essere richiesta da chi intenda
esercitare in modo imprenditoriale, ancorché semmai per un tempo limitato, un’attività di pubblico
spettacolo; la richiesta comporta l’accertamento che il richiedente - persona fisica o legale
rappresentante della persona giuridica o associazione - non sia soggetto alle circostanze ostative
previste dalla legge (es. non abbia commesso determinati reati: si veda l’art 11 R.D. n. 733/1931)
- licenza per l’attività (art. 68 R.D. n. 733/1931). Qui occorre distinguere varie ipotesi:
• spettacoli in luogo “pubblico”. Per luoghi pubblici si intendono vie, piazze, parchi, ecc.,
appartenenti al demanio pubblico. Per essi la licenza è sempre necessaria
• spettacoli in luogo “privato aperto al pubblico”. Il riferimento è ai luoghi di proprietà privata
cui può avere accesso chiunque, con o senza pagamento di un biglietto (es. bar, discoteca,
cinema, teatro). La licenza è necessaria per gli eventi organizzati nell’esercizio di attività
imprenditoriali (ad esclusione cioè di quelli dovuti al fine di un comune divertimento o
passatempo)
• spettacoli in luogo “privato esposto al pubblico”. Si tratta di luoghi privati nei quali l’accesso
è consentito non a tutti, ma soltanto a un novero di persone determinate o determinabili, e
tuttavia vi è una visibilità delle iniziative da parte di chiunque. È tipicamente il caso dei
circoli, cui possono accedere soltanto gli iscritti, e le cui attività sono conoscibili anche per i
non iscritti. In questi casi non risulta necessario il possesso della licenza, a meno che il
circolo eserciti di fatto un’attività imprenditoriale, e l’iscrizione avvenga non previa
deliberazione sull’ammissibilità del richiedente alla luce dello statuto, ma a semplice
domanda da parte di chiunque
• spettacoli in luogo “privato”. Il riferimento è ai luoghi di proprietà privata e non esposti al
pubblico (es. abitazioni, iniziative ad inviti). La licenza non è necessaria, sempre che la
forma privata in realtà non sia meramente fittizia
La licenza di agibilità
La procedura finalizzata al rilascio della licenza di agibilità ex art. 80 TULPS e 141 e ss, rd
635/1940, è diretta a verificare che negli impianti in cui si deve svolgere il pubblico spettacolo sia
garantita:
• la solidità e la sicurezza dell’edificio
• l’esistenza di uscite adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendi
Detta procedura si articolano in due fase (art. 80 R.D. n. 733/1931; artt. 141 ss. R.D. n. 635/1940):
• la prima ha come obiettivo il rilascio del parere di fattibilità dell’impianto, o delle modifiche
sostanziali dello stesso
• la seconda prevede un sopralluogo degli organi competenti, a lavori terminati, al fine del
rilascio del certificato di agibilità dell’impianto.
Requisiti
• essere esente da cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dall’art. 67 del
d.lgs 159/2011
• essere in possesso dei requisiti morali previsti per l’esercizio dell’attività di pubblico
spettacolo (essere esente da cause di diniego dell’autorizzazione previste dagli artt. 11 e
12 TULPS)
• in caso di esercizio temporaneo dell’attività di somministrazione, essere in possesso dei
requisiti morali di cui all’art. 71 del d.lgs 59/2010
• avere acquisito il parere favorevole di fattibilità del progetto della Commissione di Vigilanza
• avere acquisito, in caso di capienza superiore ai 100 posti, ma inferiore a 200, ovvero di
superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq, verifica positiva sull’esame dei
progetti ai sensi dell’art. 3 del dpr 151/2011 e, prima dell’inizio dell’attività, avere avviato
con esito positivo il procedimento di Controllo di prevenzione incendi ai sensi dell’art. 4 del
dpr 151/2011
• avere acquisito in caso di capienza complessiva dell’impianto superiore a 200 persone il
certificato di prevenzione incendi
• essere in possesso del titolo edilizio previsto e avere depositato il certificato di conformità
edilizia
Modalità di presentazione della domanda
Le richieste di licenze di pubblico spettacolo e di agibilità, nonché l’eventuale SCIA di
somministrazione dei alimenti e bevande e la notifica sanitaria, devono essere presentate al SUAP
competente per territorio
L’istanza di licenza deve essere provvista dei seguenti documenti:
- in caso di capienza del locale non superiore a 200 persone, deve essere allegata relazione
tecnica a firma di tecnico abilitato iscritto nell’Albo professionale degli ingegneri, dei geometri, degli
architetti e dei periti industriali, in cui si attesti la conformità alle norme in vigore con dichiarazione
di acquisire tutte le certificazioni relative agli allestimenti e ai materiali impiegati
- in caso di capienza superiore a 200, deve essere convocata, a cura del SUAP la Commissione di
Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo1 e deve essere prodotta dall’istante la seguente
documentazione:
a) relazione tecnico-descrittiva di:
1. caratteristiche costruttive delle strutture allestite;
2. materiali impiegati, arredi e loro caratteristiche di reazione al fuoco;
3. numero dei posti a sedere e numero dei posti in piedi in rapporto allo sviluppo delle vie di esodo;
4. servizi tecnologici, di riscaldamento e servizi igienici;
5. impianti elettrici normali e di emergenza;
6. svolgimento scenico dello o degli spettacoli.
b) elaborati grafici:
planimetria, a firma di tecnico abilitato con l'indicazione di quanto già descritto nella relazione, in
particolare: - vie di esodo - disposizione e numero dei posti - posizionamento di bombole di gas
compressi e di recipienti di liquidi infiammabili, degli impianti antincendio, delle luci di emergenza,
dei servizi igienici.
1
Commissione di vigilanza comunale (i cui componenti sono nominati da parte del Sindaco): è la struttura
competente in via ordinaria
Commissione di vigilanza provinciale (i cui componenti sono nominati dal Prefetto): oltre che per i casi in cui
manchi quello comunale, l’organo provinciale è competente per alcune tipologie di impianti (cinema, teatri,
spettacoli viaggianti, con capienza superiore a 1.300 persone; altri impianti, con capienza superiore a 5.000
persone; parchi e attrezzature di divertimento che comportano sollecitazioni fisiche superiori ai livelli indicati con
apposito Decreto Ministeriale) In parziale deroga a quanto sopra, per gli impianti con capienza fino a 200
persone il sopralluogo della Commissione ai fini della agibilità – ma non il parere della Commissione stessa ai
fini della fattibilità - è sostituito dalla relazione tecnica di un professionista (ingegnere, architetto, geometra,
perito industriale, purché debitamente iscritti al rispettivo albo)
c) certificazioni e collaudi:
1. certificati di collaudo attestanti l'idoneità di tutte le strutture interessate comunque al passaggio
del pubblico, atte a sopportare il sovraccarico statico;
2. verbale di collaudo e corretto montaggio di tutte le strutture non portanti (parapetti, setti di
separazione di settori, corpi sospesi, corpi illuminanti, attrezzature ecc.);
3. impianti elettrici:
- progetto dell'impianto normale e di sicurezza con allegati schema unificare e schema
planimetrico delle installazioni, a firma di tecnico abilitato;
- dichiarazione di conformità alle norme C.E.I. dell’installatore;
- dichiarazione di verifica funzionale degli impianti a firma di tecnico abilitato;
- dichiarazione di corretto collegamento delle masse metalliche all'impianto di messa a terra, con
allegata copia della denuncia all'ISPESL;
4. certificazioni di omologazione e di conformità e di posa dei materiali impiegati e degli arredi.
d) impianti di condizionamento, trattamento aria, ecc:
- tutte le documentazioni descrittive e certificative del caso.
e) piano di emergenza e nomina degli addetti all’emergenza (con addetti in possesso dell’attestato
del Comando dei Vigili del Fuoco)
f) relazione tecnico descrittiva e planimetria relativa all’accessibilità al locale ed alla disponibilità di
parcheggi per i frequentatori del locale
g) Relazione tecnico esecutiva delle apparecchiature di amplificazione impiegate e/o di altre
apparecchiature sorgenti di inquinamento acustico che si vogliono utilizzare, firmata da un tecnico
qualificato iscritto all’albo dei Tecnici Competenti, comprensiva della planimetria generale (scale
1:100) con la localizzazione delle apparecchiature utilizzate. La relazione deve contenere i valori di
livello equivalente LEQ (o pressione sonora) indotti nell’ambiente esterno o all’interno di eventuali
unità abitative adiacenti al locale.
Detti valori potranno essere ricavati da rilievi fonometrici significativi o da probanti calcoli teorici a
firma di un tecnico qualificato. Perché i rilievi fonometrici siano significativi, è necessario che:
- siano effettuati considerando i rumori di fondo, e secondo il principio del massimo disturbo;
- si evidenzino gli orari e le situazioni atmosferiche in cui si effettua la rilevazione (es: la pioggia
attutisce i rumori);
- siano indicate le misure all’interno del locale per permettere il calcolo corretto del limite di
immissione differenziale nel caso in cui siano presenti abitazioni in prossimità del locale;
- sia evidenziata la situazione delle abitazioni civili adiacenti al luogo della manifestazione
temporanea, con l’indicazione di eventuali accorgimenti tecnici adottati per il contenimento delle
emissioni sonore prodotte (es: rilevatori elettroacustici luminosi, limitatori di potenza sonora, ecc..);
h) Impegno di pagamento per il parere dell’Agenzia Regionale Per l’Ambiente
Oneri
Per l’autorizzazione unica per la realizzazione dell’impianto:
• Nr. 2 marche da bollo del valore corrente (di norma) e diritti istruttori
Per l’autorizzazione unica per lo svolgimento dello spettacolo:
• Nr. 2 marche da bollo del valore corrente (di norma) e diritti istruttori
Tempo
60 giorni. La domanda per lo svolgimento di spettacolo temporaneo, completa di tutte le
documentazioni prescritte, deve essere presentata al Suap almeno 60 giorni prima dello
svolgimento della manifestazione o nel termine fissato dallo specifico Regolamento comunale.
Normative
• r.d. 18 giugno 1931, n. 773 -Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
• r.d. 6 maggio 1940, n. 635 -Regolamento per l’esecuzione del T.U.L.P.S.
• d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616 -Attuazione della delega di cui all’art. 1 della L. 22 luglio 1975,
n. 382
• d.m. 22 febbraio 1996, n. 261 -Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza
antincendio
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d.m. 19 agosto 1996 -Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la
progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo
d.lgs. 8 gennaio 1998, n. 3 -Riordino degli organi collegiali operanti presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri-Dipartimento dello spettacolo, a norma dell’articolo 11, comma 1,
lettera a), della L. 15 marzo 1997, n. 59
d.p.r. 28 maggio 2001, n. 311 -Regolamento per la semplificazione dei procedimenti
relativi ad autorizzazioni per lo svolgimento di attività disciplinate dal testo unico delle leggi
di pubblica sicurezza nonché al riconoscimento della qualifica di agente di pubblica
sicurezza
d.p.r. 6 novembre 2002, n. 293 -Regolamento di semplificazione recante modifica
all’articolo 141 del R.D. 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni, in materia di
accertamenti tecnici relativi a locali di pubblico spettacolo
l.r. 26 luglio 2003, n. 14 -Disciplina dell’esercizio delle attività di somministrazione di
alimenti e bevande
Corte cost. n. 142/1967
Corte cost. n. 56/1970
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