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Sezione 6 - Piano di volo / Normativa FPL e Compilazione

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Sezione 6 - Piano di volo / Normativa FPL e Compilazione
SEZIONE 6
PIANO DI VOLO
PIANO DI VOLO
PIANO DI VOLO
Premessa
Il Piano di volo (FPL) è distinto in tre esemplari: FPL IFR; FPL
VFR e FPL Misto (IFR/VFR e viceversa).
La normativa che segue riguarda le disposizioni generali dei Piani
di Volo, desunte dal Reg. ENAC "Regole dell' Aria" ed AIP Italia.
La disciplina particolare da applicare al Piano di volo IFR (e
Misto) è contenuta nel "CFMU Handbook Manual" di Eurocontrol, in attuazione del progetto ATFCM (Air Traffic Flow Capacity Management) quest' ultimo trattato nella Sezione 11 di questo
testo.
Generalità
Prima di iniziare un volo, il pilota o suo delegato o l' esercente,
debbono fornire nei casi obbligatori di seguito elencati, determinate notizie agli appropriati Enti ATS, secondo il modello
ICAO Piano di volo ordinario. Per i soli voli locali VFR, potrà
essere presentato un Piano di Volo Ridotto.
In determinate circostanze (requisiti previsti sussistenti) il pilota è
esonerato dalla presentazione del Piano di Volo (vedi seguito "casi
di esonero"). Tuttavia, anche in quest' ultimo caso, resta ferma la
facoltà del pilota di presentare un regolare Piano di Volo ordinario. L' ufficio ATS ENAV che normalmente riceve il Piano di
Volo è "l' ARO" (ATS Reporting Office) a meno che non si
preferisce utilizzare la "presentazione diretta" ad Eurocontrol, per
gli FPLs IFR e Misti. Gli uffici ARO non sono più presenti sui
singoli aeroporti nazionali. Essi sono stati accorpati in n.2 centri
ARO Delegati (uno per il Nord ed uno per il Sud Italia) ubicati
rispettivamente presso gli aeroporti di Linate e Fiumicino (vedi
Sezione 7 "Servizio AIS").
Il preposto personale ARO, dopo aver controllato la corretta compilazione del modello FPL presentato, provvede ad inoltrarlo a
tutti gli enti ATS interessati al volo. Il pilota, tuttavia, rimane
l' unico responsabile dei dati inseriti nel Piano di Volo.
Contenuti del Piano di Volo
Le informazioni contenute nel modello FPL che il pilota dovrà
fornire all' ente ATS, sono le seguenti:
- identificazione dell' a/m;
- regole del volo e tipo di volo;
- numero e tipo di aeromobile e categoria turbolenza di scia;
- equipaggiamento dell' a/m;
- aeroporto di partenza;
- orario EOBT (Estimated Off-Block Time);
- velocità di crociera;
- livello di crociera;
- rotta;
- aeroporto di destinazione e durata stimata del volo EET (Elapsed
Estimated Time);
- aeroporto/i alternato/i;
- autonomia;
- numero totale di persone a bordo;
- equipaggiamento di emergenza;
- altre informazioni considerate utili dall' ENAC (o ENAV).
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PIANO DI VOLO
Casi obbligatori di presentazione dell'FPL
La presentazione di un Piano di Volo è obbligatoria nei seguenti
casi:
A) Voli IFR;
B) Voli VFR che attraversano i confini FIR internazionali;
C) Voli VFR condotti all' interno di, o diretti verso spazi aerei
di classe "C" e "D";
(eccetto quando il pilota, requisiti sussistenti, intenda avvalersi del caso di esonero n.1 - vedi seguito "casi di esonero");
D) Voli VFR con decollo o atterraggio su A/D sedi di ente ATS;
(eccetto quando il pilota, requisiti sussistenti, intenda avvalersi del caso di esonero n.1 - vedi seguito "casi di esonero");
E) Voli VFR/Notturno.
Modalità di presentazione
Il Piano di Volo deve essere comunicato all' ARO centralizzato
competente:
A) per telefax, trasmettendo il modello FPL compilato (è compito
del pilota o dell' Esercente, assicurarsi della corretta ricezione da
parte dell' ARO); oppure
B) per telefono; oppure
C) per telescrivente.
.
NOTA 1 - I Piani di Volo IFR (e misti) sono gestiti da Eurocontrol e
possono essere presentati anche direttamente ai previsti centri di
Bruxelles e Parigi (indirizzi pubblicati in AIP). In questo caso, gli
Esercenti sono tenuti a conoscere ed applicare le procedure
previste dalla normativa di Eurocontrol (CFMU Handbook IFPS User Manual) circa l' indirizzamento, la gestione e la
trattazione dei messaggi di risposta, da parte dell' IFPS (vedi
"ATFCM" in Sez.11).
NOTA 2 - Gli ARO Delegati sono sempre a disposizione degli
utenti, per prevenire errori nella fase di compilazione dei Piani
di volo IFR (o misti).
Presentazione in volo dell'FPL - AFIL (Air Filed Flight Plan)
Piano di volo IFR (o misto)
Qualora circostanze contingenti inducano il pilota a trasmettere
un FPL in volo, dovrà comunicarlo all' Ente ATS responsabile
dei servizi del T.A. dello spazio aereo in cui sta volando. L' ente
ATS provvederà alla trasmissione dell' FPL al competente
centro di Eurocontrol e ne curerà la relativa messaggistica
successiva.
Piano di volo VFR.
Qualora circostanze contingenti inducano il pilota a trasmettere
un FPL in volo, potrà comunicarlo via radio all' ente ATS competente dello spazio aereo interessato.
Se l’aeromobile non è in grado di contattare tale ente, il pilota
potrà trasmettere il piano di volo ad altro ente ATS, che provvederà al successivo inoltro. I piani di volo che prevedono
l' entrata in uno spazio aereo controllato, devono essere ricevuti
PIANO DI VOLO
dal competente ente ATS con almeno 10 minuti di anticipo,
sull’orario stimato di entrata nello spazio controllato o sul punto di
attraversamento di una rotta ATS.
Casi di esonero di presentazione dell'FPL VFR
La presentazione di un Piano di Volo VFR non è richiesta nei seguenti casi:
1) Voli diurni con origine e destinazione nel territorio nazionale
senza scali intermedi in territorio estero, purché l' aeromobile
sia munito di un idoneo apparato trasmittente per la localizzazione di emergenza - ELT (art.7/bis Legge n. 204/95);
2) Voli che decollano e atterrano sullo stesso A/D non sede di
ente ATS (anche se non equipaggiati con ELT);
3) Voli che decollano da A/D non sedi enti ATS diretti su A/D non
sedi enti ATS ed il cui volo si svolga in spazi "E e G" (anche
se non equipaggiato con ELT);
4) Voli in VFR/Notturno che effettuano un volo locale in continuo
contatto radio con lo stesso ente ATS dell' aeroporto interessato.
NOTA
I piloti di voli VFR esonerati dai casi di presentazione dell' FPL
di cui sopra, qualora stabiliscano contatto con un ente ATS, devono fornire il Tipo dell' a/m e specificare l' intenzione di voler
operare senza la presentazione dell' FPL; es : "..., I-ABDC,
Tipo a/m, VFR NO FLIGHT PLAN ".
Tempi di presentazione
Per i voli che usufruiscono del Servizio di Controllo del T.A.:
1) - almeno 3 ore prima dell' EOBT (Estimated Off-Block Time)
per i voli IFR e misti;
2) - 30 minuti prima, per i voli IFR soggetti a misure ATFCM che
optino per una rotta alternata (Piano di volo sostitutivo);
3) - senza limiti di tempo per i voli :
soggetti ad atti illegali; di soccorso, sanitari, con capi di Stato
a bordo, che abbiano ottenuto l' autorizzazione di "volo esentato" ed inseriscano nella CAS.18 dell' FPL : "STS/ATFCM
EXEM APPROVED";
infine, i voli definiti da ENAC;
4) - almeno 30 minuti prima dell' EOBT, per voli VFR e VFR/N.
Chiusura del Piano di Volo VFR
Se l' atterraggio avviene su un aeroporto assistito da un ente ATS,
il piano di volo sarà chiuso automaticamente da quest' ultimo.
Nel caso in cui l’aeroporto di arrivo (o l' aeroporto alternato o
altro aeroporto sul quale si è completato il volo) non sia sede di
ente ATS, il riporto di arrivo deve essere presentato al più presto
possibile dopo l’atterraggio e con il mezzo più veloce possibile,
all’ente ATS responsabile dello spazio aereo in cui è ubicato
l’aeroporto di avvenuto atterraggio.
Quando è noto, che sull’aeroporto di arrivo non vi sono mezzi
idonei per comunicare il riporto di arrivo, dovranno essere
intraprese le seguenti azioni:
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PIANO DI VOLO
1) trasmettere un messaggio equivalente ad un riporto di arrivo,
immediatamente prima dell’atterraggio, all’ente ATS responsabile dello spazio aereo di giurisdizione (se possibile);
2) in caso di impossibilità a stabilire il contatto radio con l’Ente
ATS responsabile, il riporto può essere trasmesso ad un’altra
stazione aeronautica, per il rilancio all’ente ATS responsabile.
Il riporto di arrivo fatto dall’aeromobile deve contenere le seguenti informazioni:
a) identificazione dell’aeromobile;
b) aeroporto di partenza;
c) aeroporto di destinazione (solo nel caso di aeroporto diverso
da quello di arrivo);
d) aeroporto di arrivo;
e) orario di arrivo.
Il mancato rispetto delle previsioni relative all’effettuazione del
riporto di arrivo (nei casi in cui è richiesto) può causare grave
turbativa nella fornitura dei Servizi di traffico Aereo e dare luogo
a rilevanti spese, per l’indebita attivazione di operazioni di
Ricerca e Soccorso.
Validità del Piano di Volo
a) Piani di volo VFR
Qualora un volo VFR non venga iniziato all' orario EOBT pianificato e nessuna comunicazione circa il ritardo alla partenza,
venga trasmessa all' ente ATS competente, quest' ultimo procederà alla cancellazione dell' FPL:
- dopo 30 minuti dall' EOBT, se trattasi di un volo VFR soggetto
al controllo del T.A.; oppure
- dopo 1h dall' EOBT, se trattasi di un volo VFR non controllato.
b) Piano di volo IFR
Come già detto, i Piani di Volo IFR (e misti) sono soggetti alla
normativa di Eurocontrol.
Tale normativa prevede che alla scadenza dell' orario EOBT, in
assenza di un nuovo orario stimato di partenza comunicato dal
pilota, Eurocontrol procederà alla "sospensione" dell' FPL dopo
30 minuti dall' EOBT pianificato.
La sospensione, tuttavia, non elimina il Piano di Volo dalla
programmazione del sistema del TATC del CFMU (vedi meglio
in ATFCM in Sez.11). Sarà cura degli enti ATS, comunicare
l' avvenuta sospensione al pilota (o compagnia) per ricevere
informazioni sul volo (nuovo stimato di partenza o cancellazione
dell' FPL).
Piano di volo VFR ridotto
E’ consentita la presentazione di un piano di volo "ridotto" per i
voli che originano e terminano sullo stesso aeroporto e che:
a) si svolgono all’interno del CTR/ATZ; o
b) si svolgono in aree anche esterne, ma adiacenti al CTR/ATZ a
scopo addestrativo o di collaudo; o
c) sono effettuati per attività di addestramento agli avvicinamenti
strumentali sull’aerodromo.
Fatte salve le diverse disposizioni dell' ENAC, il piano di volo
PIANO DI VOLO
"ridotto" può essere presentato al momento della messa in moto,
direttamente via radio, e deve comprendere le seguenti informazioni:
- identificazione dell’aeromobile;
- tipo dell’aeromobile;
- area di attività;
- durata del volo;
- autonomia oraria;
- numero delle persone a bordo;
- altre informazioni considerate rilevanti dall’ENAC o dall' ente
ATS.
Modifiche al Piano di Volo ordinario
Tutte le modifiche al Piano di Volo presentato per i voli IFR (e
misti) nonchè quelle relative ai voli VFR che operano come voli
controllati, devono essere comunicate il più presto possibile
all' appropriato ente ATS nazionale (nonchè ad Eurocontrol per i
soli voli IFR e Misti).
Lo stesso vale per i voli VFR non controllati, nel caso in cui
taluni dati costituiscano "cambiamenti significativi" al Piano di
Volo presentato.
NOTA
I dati del Piano di Volo relativi all’autonomia o al numero totale
delle persone a bordo, inseriti nell' FPL all' atto della compilazione, se al momento della partenza risultano differenti, tali dati
costituiscono cambiamenti significativi al Piano di Volo presentato.
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PIANO DI VOLO - FLIGHT PLAN
PRIORITA'
DESTINATARIO
FF
ORARIO PRESENTAZIONE
MITTENTE
IDENTIFICAZIONE DEL DESTINATARIO E/O MITTENTE
TIPO DI MESSAGGIO 7 IDENTIFICAZIONE AEROMOBILE
Message type
Aircraft identification
( FPL
9 NUMERO
TIPO DI AEROMOBILE
13 AEROPORTO DI PARTENZA
Flight rules
TIPO DI VOLO
Type of flight
CAT.TURBOLENZA SCIA 10 EQUIPAGGIAMENTO
ORARIO
LIVELLO
15 VELOCITA' CROCIERA
8 REGOLE DEL VOLO
ROTTA
O
16 AEROPORTO DESTINAZIONE DURATA TOTALE PREVISTA AEROPORTO ALTERNATO 2 AEROPORTO ALTERNATO
18 ALTRE INFORMAZIONI
19 AUTONOMIA
HR
MIN
E /
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI (da non trasmettere nei messaggi FPL)
P/
EQUIPAGGIAMENTO DI SOPRAVVIVENZA
S
/
Polare Per Deserto Marittimo Per Giungla
CANOTTI
D /
A/
N /
C/
numero
D
P
RADIO DI EMERGENZA
UHF
VHF Elba
E
V
R / U
PERSONE A BORDO
CAPACITA'
M
C
J
GIUBBETTI SALVATAGGIO
Lampade Fluorescina UHF
J
/ L
F
U
VHF
V
COLORE
COLORE E CONTRASSEGNO DELL' AEROMOBILE
NOTE
COMANDANTE
COMPILATO DA
SPAZIO RISERVATO SCOPI SUPPLEMENTARI FIRMA DEL COM/TE o suo RAPPRESENT.
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ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO
"PIANO DI VOLO"
MODALITA' DI COMPILAZIONE
1) Attenersi strettamente ai formati prescritti ed al modo di specificare i dati;
2) Iniziare ad inserire i dati nel primo spazio utile. Gli spazi non utilizzati devono essere
lasciati in bianco;
3) Riportare tutti gli orari riferiti al tempo UTC in 4 cifre;
4) Riportare tutti i tempi di volo stimati in 4 cifre (ore e minuti);
5) Le caselle ombreggiate precedenti la casella 3, debbono essere completate dagli Enti
ATS o dall' Ente a cui sia stata delegata la responsabilità di originare i messaggi di Piani
di Volo.
NOTA - Il termine "aeroporto" nel piano di volo esprime anche luoghi usati per le operazioni di elicotteri o palloni.
ISTRUZIONI PER L' INSERIMENTO DEI DATI ATS
1) Compilare le caselle da 7 a 18 come appresso indicato;
2) La compilazione della casella 19 non è obbligatoria nei piani di volo IFR relativi ai
voli regolari di linea. Tuttavia, i dati inerenti ai predetti voli debbono essere posti a
disposizione degli Enti ATS, qualora necessari per il servizio SAR.
NOTA - I numeri delle caselle del modello FPL non sono consecutivi, ma corrispondono
ai numeri del tipo di campo dei messaggi ATS.
CASELLA 7 - IDENTIFICAZIONE AEROMOBILE
Riportare una delle seguenti identificazioni, non eccedente i 7 caratteri:
A) le marche d' immatricolazione dell' a/m (esempio: EIAKO - 4XBCD - N2567GA)
quando il nominativo radiotelefonico dall' a/m, sarà l' identificazione soltanto (ad esempio OOTEK) o sarà preceduto dall' indicativo telefonico ICAO dell' esercente (es: SABENA OOTEK); oppure,
B) l' indicativo ICAO dell' esercente dell' a/m seguito dall' identificazione del volo (es:
KLM 511- NIGERIA 213 - ALITALIA 123 - SABENA 425).
NOTA: Materiale guida per l' uso dei nominativi radiotelefonici, è contenuto nell' Annex
10, Vol. 2 Cap.5. Gli indicativi ICAO e gli indicativi degli esercenti sono contenuti nel
DOC 8585.
CASELLA 8 - REGOLE DEL VOLO E TIPO DEL VOLO (1 o 2 caratteri)
A) REGOLE DEL VOLO
Riportare una delle seguenti lettere, per indicare quale categoria di regole di volo il pilota intende applicare:
I se IFR;
V se VFR;
Y se prima IFR (specificare in Cas.15 il punto ove è pianificato un cambio di regole);
Z se prima VFR (
"
"
"
"
"
).
B) TIPO DI VOLO
Riportare una delle seguenti lettere per indicare il tipo di volo:
S se Servizio aereo di linea;
N se Operazione aerea non di linea;
150
G se Aviazione Generale;
M se Militare;
X se Diverso dalle categorie sopra indicate.
NOTA: Appartengono all' Aviazione Generale, tutte le operazioni di volo dell' aviazione
civile, diverse dai servizi aerei regolari e di trasporto aereo non regolare effettuati a
pagamento, oppure, in base ad un contratto di noleggio (Annex 6 ICAO).
CASELLA 9 - NUMERO E TIPO DI AA/MM E CATEGORIA TURBOLENZA DI SCIA
A) Numero degli aeromobili (1 o 2 caratteri):
Riportare il numero se ve ne è più di uno;
B) Tipo di aeromobile (da 2 a 4 caratteri):
Riportare l' appropriato indicativo come specificato nel DOC 8643 "Indicativi Tipi aeromobili", oppure, se non è stato assegnato alcun indicativo o nel caso di voli in formazione comprendenti aa/mm di tipo diverso, riportare ZZZZ e specificare nella Casella
18 il numero e tipi di aa/mm, preceduti dall' abbreviazione TYP/...
C) Categoria della turbolenza di scia:
Riportare una delle seguenti lettere per indicare la categoria della turbolenza di scia
dell' a/m:
"S" - Super, per indicare un tipo di a/m Heavy (H) speciale;
"H" - Pesante, per indicare un tipo di a/m con peso massimo (massa) certificato al
decollo (MTOM) di 136.000 Kg o più;
"M" - Media, per indicare un tipo di a/m con un peso massimo (massa) certificato al
decollo (MTOM) inferiore a 136.000 Kg, ma superiore a 7000 Kg;
"L" - Leggera, per indicare un tipo di a/m con un peso massimo certificato al decollo,
(MTOM) di 7000 Kg o meno.
CASELLA 10 - EQUIPAGGIAMENTO
NOTA - In Italia la compilazione della casella 10 non è obbligatoria per i piani di volo VFR.
A) Apparati per le comunicazioni radio ed aiuti alla navigazione e per l' avvicinamento.
Riportare una lettera come segue:
N - Se nessun equipaggiamento COM/NAV/APP è disponibile in relazione alla rotta da
seguire o se gli apparati non sono efficienti;
S - Se l' a/m è equipaggiato con apparati standard COM/NAV/APP funzionanti ed appropriati alla rotta da percorrere (Nota 1seguente) e/o riportare una o più delle seguenti
lettere, per indicare quali degli apparati COM/NAV/APP, sono disponibili ed efficienti:
A - (non assegnata)
B - (non assegnata)
C - LORAN C
D - DME
E - (non assegnata)
F - ADF
G - GNSS
H - HF RTF
I - Navigaz. inerziale
J - Data Link (Equipaggiamento CPDLC)
K - MLS
L - ILS
M - OMEGA
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O - VOR
P - (non assegnata)
Q - (non assegnata)
R - R/NAV (equipaggiamento navigaz. d' area e RNP type)
T - TACAN
U - UHF RTF
V - VHF RTF
W - RVSM
X - (da usarsi secondo eventuali indicazioni ATS)
Y - Per apparati radio con spaziatura 8.33 Mhz (Nota 2 seguente)
Z - (Nota 3).
NOTA 1 - Per equipaggiamento "standard" s' intende quello costituito da VHF, RTF, ADF,
VOR e ILS.
NOTA 2 - Gli apparati radio con spaziatura 8.33 Mhz sono obbligatori nella Regione Eur, al
di sopra di FL145.
NOTA 3 - Se si usa la lettera Z, occorre specificare nella casella 18 gli altri apparati, preceduti da COM e/o da NAV a seconda dei casi.
B) Apparati SSR
Riportare una delle seguenti lettere, per indicare l' apparato SSR efficiente a bordo:
N - Nessuno;
A - Transponder - Modo A (4 cifre - 4096 codici);
C - Transponder - Modo A (4 cifre - 4096 codici) e Modo C;
X - Transponder - Modo S senza trasmissione dell' identificazione e quota dell' a/m;
P - Transponder Modo S comprendente la trasmissione della quota, ma non dell' identificazione dell' a/m;
I - Transponder Modo S comprendente la trasmissione dell' identificazione dell' a/m,
ma non della quota;
S - Transponder Modo S comprendente sia la trasmissione della quota, che dell' identificazione dell' a/m.
CASELLA 13 - AEROPORTO DI PARTENZA
Riportare l' indicatore ICAO di località di 4 lettere dell' aeroporto di partenza; oppure,
1) se nessun indicatore è stato assegnato, riportare le lettere ZZZZ e specificare nella
Cas.18, il nominativo dell' aeroporto preceduto da DEP/; oppure,
2) se il piano di volo viene comunicato da un a/m in volo, riportare AFIL e specificare
nella Cas.18, l' indicatore ICAO di 4 lettere della località dell' Ente, dal quale si possono
ottenere i dati del piano di volo supplementare, preceduto da DEP/. Quindi, senza
spaziatura, per i piani di volo presentati prima della partenza, riportare l' orario stimato
di "off-block" (orario al quale il pilota stima di iniziare il rullaggio dal parcheggio,
associato alla partenza); oppure,
3) per un piano di volo ricevuto da un a/m in volo, riportare l' orario effettivo o stimato
di sorvolo del primo punto della rotta, da cui si applica il piano di volo.
CASELLA 15 - ROTTA
Riportare la velocità di crociera iniziale, come previsto nel sottoparagrafo A) che segue,
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livello di crociera iniziale, come previsto nel sottoparagrafo B) che segue, senza
spaziatura fra essi. Quindi, dopo la freccia, riportare la descrizione della rotta come
previsto nel sottoparagrafo C) che segue.
A) VELOCITA' DI CROCIERA (massimo 5 caratteri)
Riportare la TAS per il primo tratto o per l' intero volo espressa in termini di:
- Nodi, indicati con la lettera N seguita da 4 cifre (es: N0485); oppure,
- Chilometri/ora, indicati con la lettera K seguita da 4 cifre (es: K0830); oppure,
- Numero di Mach (quando prescritto) in centesimi più vicini all' unità Mach indicata
con M, seguita da tre cifre (es: M082).
B) LIVELLO DI CROCIERA (massimo 5 caratteri)
Riportare il livello di crociera pianificato per il primo tratto o l' intera porzione di rotta
da percorrere, in termini di:
- Livello di volo, espresso con la lettera F seguita da 3 cifre (es: F085; F330); oppure,
- Altitudine in centinaia di piedi, espressa con la lettera A seguita da 3 cifre (es: A025);
oppure,
- Metri in decine espressi con la lettera M seguita da 4 cifre (es: M0840);
- l' acronimo VFR, per i voli condotti in accordo con le regole del volo a vista.
C) ROTTA (comprendente eventuali cambiamenti di velocità/livelli e/o regole del volo)
Voli lungo le rotte ATS designate
Riportare l' indicazione della rotta iniziale, se l' aeroporto di partenza è situato lungo una
rotta ATS, oppure ad essa collegata; oppure,
le lettere DCT seguite dal punto dove l' aeromobile raggiunge la prima rotta ATS,
seguita dall' indicazione della rotta ATS, se l' aeroporto di partenza non è lungo la rotta
ATS o ad essa collegata.
Quindi, riportare ogni punto in corrispondenza del quale è pianificato un cambiamento
di velocità, di livello o di rotta; oppure, un cambiamento delle regole del volo, seguito
in ciascun caso:
1) dall' indicazione del successivo tratto di rotta ATS, anche se è la stessa di quella
precedentemente indicata; oppure,
2) dall' acronimo DCT, se il volo sino al punto successivo, dovrà essere svolto al di
fuori di una rotta designata, a meno che entrambi i punti non siano definiti da
coordinate geografiche.
NOTA
Per i voli IFR e misti effettuati nella Regione EUR, attenersi alle disposizioni emanate da
Eurocontrol per la compilazione della Cas.15 "Rotta", relative alla descrizione delle rotte
riguardanti le fasi di partenza e di arrivo.
Voli al di fuori delle rotte ATS designate
Riportare i punti normalmente distinti l' uno dall' altro, non più di 30 minuti di volo,
oppure, 370Km (200NM). Riportare anche ogni punto al quale viene pianificato un
cambiamento di velocità o di livello, di rotta o di regole del volo; oppure, quando
richiesto, definire la rotta dei voli che operano prevalentemente in direzione
EST/OVEST, tra 70N e 70S, riferendosi a punti significativi definiti dalle intersezioni
di mezzo grado o grado intero di latitudine, con meridiani spaziati ad intervalli di
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10 gradi di longitudine. Riportare DCT fra i successivi punti, a meno che entrambi i
punti non siano definiti da coordinate geografiche.
Sia per i voli operanti lungo le rotte ATS designate, che per quelli che operano al di
fuori di esse, usare solo i dati previsti dai punti da 1) a 5) che seguono e separare
ciascuna sub-casella di uno spazio:
1) Rotta ATS (da 2 a 7 caratteri)
Utilizzare l' indicativo codificato assegnato alla rotta o tratto di rotta (es: B1, A1, UB4);
2) Punto significativo (da 2 a 11 caratteri)
Utilizzare l' indicativo codificato (da 2 a cinque caratteri) assegnato al punto (es: LN;
MAY; HADDY); oppure, se nessun indicativo codificato è stato assegnato, specificare
con uno dei seguenti modi:
- Gradi, soltanto (7 caratteri)
Con 2 cifre indicanti la latitudine in gradi, seguite dalla lettera "N" (nord); oppure, dalla
lettera "S" (sud) e dopo, da 3 cifre indicanti la longitudine in gradi, seguite dalla lettera
"E" (est); oppure dalla lettera "W" (ovest).
Quando necessario, completare il numero con degli zeri (es: 46N078W).
- Gradi e numeri (11 caratteri)
Con 4 cifre indicanti la latitudine in gradi, decine ed unità di minuti seguite dalla lettera
"N"; oppure, dalla lettera "S" e dopo, da 5 cifre indicanti la longitudine in gradi, decine
ed unità di minuti, seguiti dalla lettera "E" o dalla lettera "W".
Quando necessario, completare il numero con degli zeri (es: 4620N07805W).
- Rilevamento e distanza da una radioassistenza
Inserire il nominativo della radioassistenza (normalmente un VOR) in un gruppo di 2 o
3 caratteri, quindi, il rilevamento della radioassistenza in un gruppo di 3 cifre, che
indicano gradi magnetici, quindi, la distanza dalla radioassistenza in un gruppo di 3
cifre che indicano miglia nautiche.
Quando necessario, completare i numeri con degli zeri (es: un punto rilevato a 180
gradi magnetici e ad una distanza di 40 miglia dal VOR "DUB", verrà indicato:
DUB180040).
3) Cambiamento di velocità e di livello (massimo 21 caratteri)
Indicare il punto su cui è pianificato un cambiamento di velocità (+/- 5% della TAS,
oppure, 0.01 Mach) o il cambiamento di livello espresso esattamente come descritto al
punto 2) precedente, seguito da una linea obliqua, dalla velocità e dal livello di crociera,
espressi esattamente come al precedente paragrafo (Cas. 15, A, B e C) senza spaziatura
fra essi, anche quando cambia un solo dato; esempi:
LN/0284A045;
MAY/N030F180;
4602N07805W/0500F350;
46N078W/M082F330;
DUBI180040/N0350M084.
4) Cambiamento delle Regole del Volo
Indicare il punto sul quale si prevede un cambiamento delle Regole del Volo, espresso
154
esattamente come descritto nei sottoparagrafi 2) e 3) precedenti a seconda dei casi, seguito da una spaziatura e da uno dei seguenti gruppi:
VFR, se il cambiamento avviene da IFR a VFR;
IFR, se il cambiamento avviene da VFR a IFR.
Esempi:
LN VFR;
LN N0284A050IFR.
5) Procedura "Cruise Climb" (massimo 25 caratteri)
Riportare la lettera C seguita da una linea obliqua, quindi il punto sul quale è pianificato
l' inizio della "cruise climb", espresso esattamente come al precedente sottoparagrafo 2),
seguito da una linea obliqua, quindi, la velocità che sarà mantenuta durante la "cruise
climb", espressa esattamente come nel precedente paragrafo (Cas. 15 A) seguita dai 2
livelli che definiscono lo strato che deve essere occupato durante la procedura "cruise
climb", ciascun livello espresso esattamente come nel precedente paragrafo (Cas.15 B);
oppure, il livello al di sopra del quale è pianificata la "cruise climb", seguito dalle
lettere PLUS, senza spaziatura tra gli stessi.
Esempi:
C/48N050W/M082F290F350;
C/48N050W/M082F290PLUS;
C/52N050W/M220F580F260.
CASELLA 16 - AEROPORTO DI DESTINAZIONE E DURATA COMPLESSIVA DEL
VOLO PREVISTA - AEROPORTO (I) ALTERNATO (I)
a) Aeroporto di destinazione e durata complessiva del volo prevista (8 caratteri)
Riportare l' indicatore ICAO di località di 4 lettere dell' aeroporto di destinazione, seguito senza spaziatura dalla durata complessiva del volo prevista, oppure, se non è stato
assegnato alcun indicatore di località, riportare ZZZZ seguito senza spaziatura, dalla
durata complessiva del volo prevista e, specificatamente nella Cas. 18, il nome
dell' aeroporto preceduto da DEST/.
NOTA
Per un piano di volo trasmesso da un aeromobile in volo, la durata complessiva del volo
prevista, è il tempo di volo stimato computato dal primo punto della rotta, a partire dal
quale si applica il piano di volo.
b) Aeroporto (i) alternato(i) (4 caratteri)
L' inserimento dell' aeroporto alternato, in Italia è facoltativo.
Riportare l' indicatore ICAO di località di 4 lettere, di non più di 2 aeroporti alternati,
separato da una spaziatura, oppure, se all' aeroporto alternato non è stato assegnato
alcun indicatore di località, riportare ZZZZ e specificare nella Cas.18, il nome dell' aeroporto preceduto dal ALTN/.
CASELLA 18 - ALTRE INFORMAZIONI
Riportare 0 se non vi sono altre informazioni; oppure, per segnalare ogni altra
informazione necessaria nell' ordine qui di seguito mostrato, utilizzare le appropriate
sigle seguite da una linea obliqua e dalle informazioni predette.
155
EET/....Riportare i punti significativi e/o confini di FIR, con il tempo specificato di
volo per il sorvolo; esempio: EET/CAP0045 XYZ 0130 EET/EINN 0204.
L' inserimento dell' EET sul confine FIR in Italia è facoltativo.
RIF/.... Riportare la rotta dettagliata fino al nuovo aeroporto di destinazione, seguita
dall' indicazione ICAO dell' aeroporto di 4 lettere. La rotta emendata è soggetta a nuova
autorizzazione in volo; esempio: RIF/DTA HEC KLAX; RIF/ESP G94 CLA APPH;
RIF/LEMD.
REG/....Riportare i caratteri d' immatricolazione dell' a/m, se differiscono dall' identificazione specificata nella Casella 7.
SEL/....Riportare il codice SELCAL.
OPR/....Riportare il nome dell' esercente, se non si evidenzia dall' identificazione
dell' a/m specificato in Cas.7.
STS/....Riportare il motivo per cui è stato richiesto agli enti ATS un' assistenza particolare; esempio: aeromobile ospedale; un motore in avaria etc...; esempio:
STS/HOSP; STS/ENG INOP.
TYP/....Riportare il tipo degli aa/mm preceduti, se necessario, dal numero degli aa/mm,
se nella Cas. 9 è stato inserito il gruppo ZZZZ.
PER/....Riportare i dati sulle prestazioni dell' a/m, se il volo interessa spazi aerei entro i
quali l' autorità ATS lo richiede.
COM/....Riportare i dati significativi relativi all' equipaggiamento COM, come richiesto
dalla normativa vigente; esempio: COM/UHF only.
DAT/......i dati relativi alla capacità data link, utilizzando una o più delle lettere S, H, V
e M, ad es. DAT/S (per i dati satellitari link); DAT/H HF (per collegamento dati);
DAT/V (per collegamento dati VHF); DAT/M per collegamento dati con Modo S..
NAV/....Riportare i dati significativi relativi all' equipaggiamento NAV, come richiesto
dalla normativa vigente; esempio: NAV/INS.
DEP/....Riportare il nome dell' aerporto di destinazione, se nella Cas.16 è stato inserito
il gruppo ZZZZ; oppure, l' indicatore di località di 4 lettere dell' ente ATS, dal quale si
possono ottenere le notizie sul piano di volo supplementare, se nella Cas.13 è stata
inserita l' abbreviazione AFIL.
DEST/....Riportare il nome dell' aeroporto di destinazione, se nella Cas.16 è stato
inserito il gruppo ZZZZ.
ALTN/....Riportare il nome dell' aeroporto(i) alternato(i), se nella Cas.16 è stato inserito
il gruppo ZZZZ.
156
RALT/.. Riportare il nome dell' aeroporto alternato sulla rotta.
CODE/....Riportare l' indirizzo in codice dell' a/m (espressa in forma alfanumerico di 6
caratteri esadecimali) quando così richiesto dalla autorità ATS . Esempio: "F00001" è il
più basso indirizzo di aa/mm contenuto nella specifica categoria gestiti dall' ICAO.
RMK/....Riportare in chiaro qualsiasi osservazione ritenuta necessaria dal pilota o
richiesta dagli enti ATS.
CASELLA 19 - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
E) Autonomia. Dopo E/ riportare l' autonomia in ore e minuti espressa con un gruppo
di 4 cifre.
P) Persone a bordo
Dopo P/ riportare il numero totale delle persone (passeggeri e membri dell' equipaggio)
presenti a bordo. Inserire TBN (to be notified) se il numero totale delle persone non è
noto al momento della presentazione dell' FPL.
R) Equipaggiamento di emergenza e di sopravvivenza
- R/ (equipaggiamento radio). Depennare U se non è disponibile la frequenza UHF
243.0; depennare V se non è disponibile la frequenza VHF di emergenza 121.5;
depennare E se non è disponibile il sistema per la localizzazione di emergenza ELT
(Emergency Location Trasmitter) oppure ELBA (Emergency Location Beacon).
- S/ (equipaggiamento di sopravvivenza). Depennare tutti gli indicatori se sprovvisti
degli equipaggiamenti di sopravvivenza. Depennare P se sprovvisti dell' equipaggiamento polare di sopravvivenza. Depennare D se sprovvisti dell' equipaggiamento di
sopravvivenza per il deserto. Depennare J se sprovvisti dell' equipaggiamento di
sopravvivenza per la giungla.
- J/ (cinture di salvataggio). Depennare tutti gli indicatori se sprovvisti delle cinture di
salvataggio. Depennare L se le cinture di salvataggio sono sprovviste di luce. Depennare F se le cinture di salvataggio non sono fluorescenti. Depennare U o V o entrambi,
per indicare come al punto precedente R/, che le cinture di salvataggio non dispongono
di frequenze radio.
- D/ (canotti). Depennare gli indicatori D e C , se sprovvisti di canotti, oppure, inserire
il numero di canotti trasportati (numero) . Riportare il numero totale delle persone che
possono prendere posto nei canotti (capacità). Depennare l' indicatore C, se i canotti non
sono coperti. Inserire il colore dei canotti, se disponibile.
- A/ (colori e segni distintivi dell' a/m). Inserire il colore dell' a/m ed i suoi segni
distintivi.
- N/ (note). Depennare l' indicatore N, se non vi sono note, oppure, indicare qualsiasi
equipaggiamento di sopravvivenza disponibile e qualsiasi altra informazione relativa
agli equipaggiamenti di emergenza.
- C/ (nome del pilota in comando). Riportare il nome del pilota comandante.
Infine,
- Compilato da (nome del compilatore). Riportare il nome dell' ente, agenzia o persona
che ha compilato il piano di volo.
- Firma del comandante o suo rappresentante.
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