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linee guida sull`ammissibilità delle spese relative allo sviluppo
LINEE GUIDA SULL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE
RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE 2014-2020
Intesa sancita in Conferenza Stato Regioni
nella seduta dell’11 febbraio 2016
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Documento redatto nell’ambito della
Rete Rurale Nazionale 2014-2020
Autorità di gestione:
Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali
Direzione generale dello sviluppo rurale
Responsabile Ufficio DISR2
Paolo Ammassari
Cura del documento:
Mariella Santevecchi, Vincenzo Carè,
Stanislao Lepri, Claudio Mazzoni
Grafica e impaginazione:
Roberta Ruberto, Mario Cariello
Si ringraziano per la collaborazione fornita i
rappresentanti delle Regioni e delle
provincie Autonome di Trento e Bolzano,
CREA e ISMEA.
2
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
INDICE
1.
INTRODUZIONE ......................................................................................................................................... 7
2.
AMBITO DI APPLICAZIONE E FORME DEL SOSTEGNO............................................................................... 8
2.1 Forme delle sovvenzioni.......................................................................................................................... 8
3.
CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE .............................................................. 10
3.1 Premessa ............................................................................................................................................... 10
3.2 Periodo di eleggibilità della spesa ......................................................................................................... 10
3.4 Verificabilità e controllabilità ................................................................................................................ 14
3.5 Legittimità e contabilizzazione delle spese ........................................................................................... 15
4.
CONDIZIONI DI AMMISSIBILITà DI ALCUNE TIPOLOGIE DI SPESA ........................................................... 16
4.1 Premessa ............................................................................................................................................... 16
4.2 Costi d’investimento materiali e immateriali ........................................................................................ 16
4.3 Ammortamenti ...................................................................................................................................... 18
4.4 Spese di gestione e studi ....................................................................................................................... 19
4.5 Acquisto di attrezzature di seconda mano............................................................................................ 19
4.6 Acquisto di terreni ................................................................................................................................. 20
4.7 Acquisto di beni immobili...................................................................................................................... 20
4.7 Fornitura di beni e di servizi senza pagamento in denaro .................................................................... 21
4.8.1 I costi semplificati previsti dal Reg. (UE) n. 1303/2013 ................................................................. 25
4.8.2 I costi semplificati previsti dal Reg. (UE) n. 1305/2013 ................................................................. 27
4.8.3 Definizione degli importi e metodo di calcolo ............................................................................... 27
4.8.4 Perizia attestante l’esattezza e adeguatezza dei calcoli ................................................................ 29
4.8.5 Principi per la gestione e il controllo ............................................................................................. 31
4.9 Anticipi .................................................................................................................................................. 31
4.10
Disposizioni relative alle variazioni in corso d’opera................................................................... 32
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
4.11
Operazioni realizzate da Enti Pubblici e Organismi di diritto pubblico ........................................... 33
4.12
IVA e altre imposte e tasse ............................................................................................................. 34
4.13 Leasing ................................................................................................................................................ 35
4.14
Strumenti finanziari ......................................................................................................................... 35
4.14.1 Spese ammissibili a chiusura degli interventi .............................................................................. 35
4.14.2 Pagamenti intermedi ................................................................................................................... 36
4.14.3 Dettaglio delle spese ammissibili ................................................................................................. 37
4.14.4 Interessi, altri proventi e reimpiego delle risorse entro il termine del periodo di ammissibilità 42
4.14.5 Utilizzo delle risorse dopo la scadenza del periodo di ammissibilità........................................... 43
4.15
Spese generali.............................................................................................................................. 43
4.16
Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento .................................................................. 44
4.17
Disposizioni in materia di informazione e pubblicità ...................................................................... 46
4.18
Periodo di non alienabilità e vincoli di destinazione ................................................................... 48
4.19 Assistenza tecnica ............................................................................................................................... 48
5.
SPESE NON AMMISSIBILI, VINCOLI E LIMITAZIONI ................................................................................. 49
6. SCHEDE TECNICHE INDICATIVE PER L’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE PER DETERMINATE CATEGORIE DI
INTERVENTO .................................................................................................................................................... 51
7.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO ................................................................................................................ 66
8.
ALLEGATO 1 : ELENCO DELLE MISURE FEASR CHE COMPRENDONO OPERAZIONI DI INVESTIMENTO . 69
9.
ALLEGATO 2: APPLICAZIONE DEI COSTI SEMPLIFICATI (SCO) NEL FEASR ............................................... 79
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
DEFINIZIONI
Normativa di riferimento
Ai fini del presente documento, si applicano le definizioni di cui all'art. 2
del Reg. (UE) n. 1303/2013 e all’art. 2 Reg. (UE) n. 1305/2013.
Primo pilastro della Pac
Insieme di misure previste dalla Politica agricola comune finalizzate al
sostegno diretto del reddito degli agricoltori e dei mercati.
Secondo pilastro della Pac
Insieme di interventi finalizzati all’attuazione della politica di sviluppo
rurale.
FEASR
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
Fondi SIE
Fondi strutturali di investimento europei
AdP
Accordo di Partenariato
Gal
Gruppo d’azione locale
Pac
Politica agricola comune
Psr
Programma di sviluppo rurale
Psl
Piano di sviluppo locale
Progetto integrato
Progetto presentato da un singolo beneficiario ma che prevede il
sostegno a titolo di più misure (Reg. (UE) n. 1305/2013, art. 17, comma 3).
Investimento collettivo
Investimento materiale e/o immateriale realizzato congiuntamente da
una pluralità di soggetti e destinato a un utilizzo comune, ivi compreso
l’investimento collegato alla fusione di organizzazioni di produttori (Reg.
(UE) n. 1305/2013, art. 17, comma 3).
Combinazione di
impegni/misure
Combinazione di impegni e combinazione di misure/tipi di operazioni di
cui all’Articolo 11 del Reg. 808/2014. Gli impegni previsti dagli articoli 28,
29 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013, possono essere combinati a
condizione che siano tra loro complementari e compatibili.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Bando
Atto formale con il quale l’Autorità competente indice l'apertura dei
termini per la presentazione delle domande di aiuto per partecipare ad un
regime di sostegno previsto da un intervento. Il bando indica le modalità
di accesso, quelle di selezione, e gli altri obblighi,i fondi disponibili, le
percentuali di contribuzioni e i vincoli e le limitazioni.
Autorità di gestione
Ente pubblico o privato che opera a livello nazionale, regionale e delle
province autonome, incaricato della gestione e dell’attuazione
dell’intervento in questione, ovvero lo Stato membro stesso nell’esercizio
di tale funzione, o i soggetti da esso delegati. (Reg. (UE) n. 1305/2013,
artt. 65 e 66).
Autorità competente
Autorità o organismo delegato dall’Autorità di gestione o investito di
competenze dalla Regione o Provincia autonoma per adempiere agli
obblighi derivanti dall’attuazione di un intervento.
Organismo pagatore
Gli organismi pagatori sono servizi e organismi degli Stati membri,
incaricati di gestire e controllare le spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1
(spese FEAGA), e all'art. 5 (spese FEASR). (art. 7 del Reg. (UE) n.
1306/2013).
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
1. INTRODUZIONE
Sulla base di quanto disposto dai regolamenti dell’Unione che costituiscono il quadro normativo di
riferimento per la fase di programmazione 2014-2020, le autorità nazionali, regionali e delle Province
autonome, sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nella definizione degli strumenti di programmazione
e gestione dei fondi comunitari.
In particolare, l’art. 65.1 (1) del Reg. (UE) n. 1303/2013, recante disposizioni sui Fondi SIE, dispone che le
norme sull’ammissibilità delle spese siano adottate a livello nazionale: “ L’ammissibilità delle spese è
determinata in base a norme nazionali, fatte salve norme specifiche previste nel presente regolamento o
nelle norme specifiche di ciascun fondo, o sulla base degli stessi”.
In attuazione del citato articolo e considerato anche quanto previsto nel documento riguardante
l’ammissibilità della spesa dei fondi SIE in corso di definizione, il presente documento stabilisce una serie
di disposizioni sull’ammissibilità delle spese del Fondo FEASR.
L’obiettivo del presente documento è quello di uniformare le procedure connesse all’utilizzazione dei
fondi relativi agli interventi di sviluppo rurale, nel rispetto dei principi relativi alla salvaguardia degli
interessi nazionali e delle disposizioni comunitarie in materia. In ogni caso, questo documento non
pregiudica le condizioni di ammissibilità delle spese stabilite da ciascuna Regione e Provincia Autonoma
nel rispettivo programma di sviluppo rurale, nonché nelle pertinenti schede di misura, sottomisura o
operazione.
Il presente documento si articola seguendo l’ordine logico delle fasi del processo di determinazione
dell’ammissibilità della spesa, a cui corrispondono i seguenti capitoli:
1.
Ambito di applicazione e forme del sostegno
2.
Principi generali relativi all’ammissibilità delle spese
3.
Condizioni di ammissibilità di alcune tipologie di spesa
Il documento si completa con alcune schede tecniche relative alle principali tipologie di misura, di seguito
elencate:
1.
Investimenti
2.
Formazione, informazione e diffusione delle conoscenze
3.
Leader e CLLD
4.
Cooperazione interterritoriale e transnazionale
5.
Assistenza tecnica
6.
Fondi di garanzia
7.
Fondi di credito
7
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
2. AMBITO DI APPLICAZIONE E FORME DEL SOSTEGNO
Il presente capitolo illustra le differenti classificazioni dei costi ammissibili nell’ambito della
programmazione dello sviluppo rurale, al fine di individuare le categorie di costo alle quali si applicano i
principi sull’ammissibilità della spesa.
Secondo quanto indicato nell’art. 66 del Reg. (UE) n. 1303/2013, il sostegno può assumere una delle
seguenti forme o una combinazione delle stesse:
1.
2.
3.
4.
Sovvenzioni
Premi
Assistenza rimborsabile1
Strumenti finanziari
2.1 FORME DELLE SOVVENZIONI
In base a quanto previsto dall’art. 67 del Reg. (UE) n. 1303/2013 “Forme di sovvenzioni e assistenza
rimborsabile”, le sovvenzioni possono assumere una delle seguenti forme:
1) costi reali: rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti, unitamente, se del
caso, a contributi in natura e ammortamenti (art. 67, comma 1, lettera a) del Reg. (UE)
n. 1303/2013);
2) costi semplificati, di cui all’art. 67.1 del Reg. (UE) n. 1303/2013, lettere:
b. rimborso sulla base di tabelle standard di costi unitari (art. n. 67 1.b);
c. somme forfettarie non superiori a 100.000,00 EUR di contributo pubblico
(art. n. 67.1.c);
L’assistenza rimborsabile è una delle quattro forme di sostegno prevista per i fondi SIE. A differenza della
sovvenzione che si prefigura come un aiuto “a fondo perduto”, essa prevede il rimborso, da parte del beneficiario,
del sostegno erogato. Tale forma di sostegno è stata utilizzata in alcuni programmi finanziati dai fondi strutturali,
per esempio per supportare lo start-up di imprese innovative.
1
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
d. finanziamenti a tasso forfettario, calcolati applicando una determinata percentuale
a una o più categorie di costo definite (art. n. 67.1.d).
3) Costi semplificati, di cui al Reg. (UE) n. 1305/2013.
Oltre alle regole generali sui costi semplificati previste dal Reg. (UE) n. 1303/2013, il Reg.
(UE) n. 1305/2013, individua un terzo gruppo di costi semplificati.
a. Pagamento calcolato sulla base di ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato
guadagno, di cui all’art.10 del Reg. (UE) n. 808/2014 in base al quale “1. Gli Stati
membri possono fissare l’importo dei pagamenti per le misure o i tipi di operazioni
di cui agli artt. da 28 a 31 (misure a superficie) e agli artt. 33 (Benessere degli
animali) e 34 (Servizi silvo-ambientali e climatici salvaguardia delle foreste) del Reg.
(UE) n. 1305/2013 sulla base di ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato
guadagno.”
b. Somme forfettarie, di cui all’art. 19 par. 1 lett a) e c) del Reg. (UE) n. 1305/2013
(aiuti all'avviamento di imprese per: i) i giovani agricoltori; ii) attività extra-agricole
nelle zone rurali; iii) lo sviluppo di piccole aziende agricole;
c. Finanziamento a tasso forfettario di cui all’articolo 27 del Reg. (UE)
n. 1305/2013 (Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori);
d. Gestione del rischio
Non tutte le misure di sviluppo rurale possono essere cofinanziate indifferentemente in base a costi reali o
in base a costi semplificati. Si evidenzia che alcune misure di sviluppo rurale possono essere
indifferentemente cofinanziate in base a costi reali di cui al punto 1) o attraverso forme di costi semplificati
di cui al punto 2) oppure tramite una combinazione delle forme di sostegno, a determinate condizioni. Altre
misure invece possono essere finanziate solamente attraverso le forme di costo semplificato indicate al
punto 3).
In allegato al presente documento si riporta una tabella riepilogativa (allegato 2) che illustra l’applicabilità
per ciascuna sottomisura delle categoria di costo sopracitate.
Le opzioni per tutte le sovvenzioni possono essere combinate tra loro unicamente se ciascuna opzione
copre categorie di costi differenti, o se sono utilizzate per progetti diversi facenti parte di un'operazione o
per fasi successive di un'operazione.
Per quanto riguarda ulteriori catalogazioni dei costi in base alla natura specifica degli stessi, si possono
individuare altre due categorie, i costi diretti ed i costi indiretti:
• I costi diretti sono i costi direttamente connessi ad una attività, dove può essere dimostrato il legame con
la singola attività (ad esempio, attraverso la registrazione diretta).
• I costi indiretti di solito sono i costi che non sono o non possono essere collegati direttamente ad una
attività specifica. Tali costi possono comprendere le spese amministrative, per le quali è difficile
determinare con precisione l'importo attribuibile a ciascuna attività come ad esempio: i costi di gestione, le
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
spese di assunzione, i costi per il commercialista o per le pulizie, telefono, acqua o le spese di energia
elettrica.
3. CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE
3.1 PREMESSA
In generale, l’ammissibilità della spesa relativa a ciascun bene o servizio acquistati deve essere valutata in
ragione del raggiungimento degli obiettivi fissati dal PSR e dall’operazione da intraprendere. Solo nel caso
in cui tale bene o servizio risulti funzionale al raggiungimento di tali obiettivi, la relativa spesa potrà essere
giudicata ammissibile.
Oltre a ciò, nell’esprimere il giudizio di ammissibilità di una spesa si devono considerare una serie di
aspetti, quali il contesto generale in cui il processo di spesa si origina, la natura del costo ed il suo importo,
la destinazione fisica e temporale del bene o del servizio cui si riferisce, nonché l’ambito territoriale in cui
il processo di spesa si sviluppa.
Affinché una spesa possa essere considerata ammissibile, è dunque necessario che essa risulti riferibile ad
una tipologia di operazione dichiarata ammissibile, rispetti i limiti e le condizioni di ammissibilità stabiliti
dalla normativa di riferimento e nei relativi documenti di programmazione e attuazione e sia stata
ricompresa tra i costi ammissibili della rispettiva misura, sottomisura o operazione del PSR.
3.2 PERIODO DI ELEGGIBILITÀ DELLA SPESA
In linea generale, nell’ambito della programmazione dello sviluppo rurale, secondo quanto disposto
dall’art. 65, comma 2, del Reg. (UE) n. 1303/2013, “le spese sono ammissibili a una partecipazione dei
fondi SIE se sono state sostenute da un beneficiario e pagate tra la data di presentazione del programma
alla Commissione o il 1° gennaio 2014, se anteriore, e il 31 dicembre 2023. Inoltre le spese sono ammissibili
per una partecipazione del FEASR solo se l'aiuto in questione è di fatto pagato dall'organismo pagatore tra
il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2023”. 2
In base all’art. 65 Reg. (UE) n. 1303/2013, comma 6, non sono selezionati per il sostegno del FEASR le
operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima che la domanda di sostegno
2
Il regolamento in italiano prescrive 31 dicembre 2022, si tratta in realtà di un refuso, essendo la data ultima quella del 31
dicembre 2023, come da versione inglese e come per gli altri fondi.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
nell'ambito del programma sia presentata dal beneficiario all'autorità di gestione, a prescindere dal fatto
che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal beneficiario.
In caso di modifica del Programma la spesa è ammissibile solo a decorrere dalla data di presentazione
della richiesta di modifica alla Commissione (art. 65.9 Reg. (UE) n. 1305/2013).
Sono quindi considerate ammissibili (vale a dire selezionabili per il contributo comunitario) le operazioni
ancora non portate materialmente a termine o completamente attuate, e le spese sostenute dal
beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda di sostegno, fatte salve:
-
le spese generali di cui all’art. 45.2 a) b) c) del Reg. (UE) n. 1305/2013, effettuate nei 24 mesi
prima della presentazione della domanda stessa e connesse alla progettazione dell’intervento
proposto nella domanda di sostegno, inclusi gli studi di fattibilità;
-
le spese sostenute nell’ambito della sottomisura 19.1, nonché le spese di “preparazione delle
attività di cooperazione del GAL” (art. 35, par. 1, lett. c) del Reg. 1303/2013) e del “supporto
tecnico preparatorio” (art. 44, par. 1, lett. b) del Reg. (UE) n. 1305/2013) previste per le
sottomisure 19.3 e 19.4;
-
le spese sostenute nell’ambito della misura 20;
-
le spese sostenute nell’ambito della sottomisura 3.1 per la partecipazione ad un sistema di qualità
tra la data di emanazione del bando e la presentazione della domanda di sostegno, qualora tali
spese siano propedeutiche alla domanda di sostegno;
-
inoltre, in base al paragrafo 1 dell’art. 60 comma 1 dello stesso regolamento, “ In deroga all'art.
65, paragrafo 9, del Reg. (UE) n. 1303/2013, in casi di emergenza dovuti a calamità naturali, i
programmi di sviluppo rurale possono disporre che l'ammissibilità delle spese conseguenti a
modifiche dei programmi possa decorrere dalla data in cui si è verificata la calamità naturale”;
Non si considera aiuto al funzionamento il sostegno concesso nell’ambito della misura 9 alle associazioni e
organizzazioni di produttori riconosciute dal 1 gennaio 2014 per le attività rientranti nel piano aziendale
che verrà presentato con la domanda di sostegno e comunque per le attività e le spese rispettivamente
realizzate e sostenute successivamente alla presentazione della domanda di sostegno.
Ai sensi dell’articolo 81, paragrafo 2, del Reg. n. 1305/2013, alle misure di sviluppo rurale e ai relativi
finanziamenti nazionali integrativi non rientranti nel campo di applicazione dell’articolo 42 TFUE si
applicano gli articoli 107, 108 e 109 TFUE.
Per questo motivo, per tali misure, si applicano le norme sull’effetto di incentivazione contenute nella
pertinente normativa in materia di aiuti di Stato, di seguito riepilogate:
•
gli aiuti hanno un effetto di incentivazione se, prima dell’avvio dei lavori relativi al
progetto o all’attività, il beneficiario, ha presentato domanda di aiuto alle autorità
nazionali. A contrario, gli aiuti sono privi di effetto di incentivazione se, nel momento
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
in cui il beneficiario inoltra domanda, il lavoro relativo al progetto o all’attività ha già
avuto inizio.
•
La domanda di aiuto deve contenere come minimo il nome del richiedente e le dimensioni
dell’impresa, una descrizione del progetto o dell’attività, compresa la sua ubicazione e le date
di inizio e di fine, l’importo e la tipologia (sovvenzione, prestito, garanzia, ecc) dell’aiuto
necessario per realizzarlo e i costi ammissibili.
•
Le domande presentate dalle grandi imprese devono contenere inoltre una descrizione della
situazione in assenza di aiuti e lo scenario controfattuale o progetto o attività alternativi, con i
relativi documenti giustificativi.
L’effetto di incentivazione non è richiesto o si presume per alcune categorie, tra le quali gli aiuti per il
ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali, avversità atmosferiche, organismi nocivi
ai vegetali, epizoozie, eventi catastrofici e climatici, gli aiuti per la stesura e l’aggiornamento di piani di
sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, nonché di piani di
tutela e di gestione dei siti Natura 2000 e di altre zone ad alto valore naturalistico, gli aiuti destinati a
ovviare ai danni forestali causati da animali soggetti a disposizioni normative.
3.3 IMPUTABILITÀ, PERTINENZA, CONGRUITÀ E RAGIONEVOLEZZA
“Sono ammissibili a contributo del FEASR soltanto le spese sostenute per operazioni decise dall’autorità di
gestione del relativo programma o sotto la sua responsabilità, secondo i criteri di selezione (laddove
applicabili) stabiliti dall’organismo competente.” (art. 60, comma 2.1, del Reg. (UE) n. 1305/13).
Da tale disposizione si desume che le spese, per risultare ammissibili, devono essere connesse
all’attuazione di operazioni che sono direttamente riconducibili alle “attività ammissibili” rientranti in una
delle misure dei Programmi di Sviluppo Rurale.
Una spesa per essere ammissibile deve:
•
•
•
•
•
essere imputabile ad un’operazione finanziata; vi deve essere una diretta relazione tra le
spese sostenute, le operazioni svolte e gli obiettivi al cui raggiungimento la misura concorre;
essere pertinente rispetto all’azione ammissibile e risultare conseguenza diretta dell’azione
stessa;
essere congrua rispetto all’azione ammessa e comportare costi commisurati alla dimensione
del progetto;
essere necessaria per attuare l'azione o l’operazione oggetto della sovvenzione;
riguardare interventi decisi dall’Autorità di Gestione del programma, o sotto la sua
responsabilità, secondo i criteri di selezione di cui all’articolo 49 del Reg. (UE) n. 1305/13.
I costi, ivi comprese quelli relativi alle spese generali, devono essere ragionevoli, giustificati e conformi ai
principi di sana gestione finanziaria, in particolare in termini di economicità e di efficienza.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
I controlli amministrativi sulle domande di sostegno dovrebbero includere in particolare la verifica della
ragionevolezza dei costi, utilizzando un sistema di valutazione adeguato.
Per verificare la ragionevolezza dei costi, in alternativa all’utilizzo dei costi semplificati quale metodo
privilegiato, si può far ricorso ad uno dei seguenti metodi, adottato singolarmente o in maniera mista
laddove l’adozione di un solo metodo non garantisca un’adeguata valutazione:
a) confronto tra preventivi;
b) adozione di un listino dei prezzi di mercato o database costantemente aggiornato e
realistico delle varie categorie di macchine, attrezzature, nonché altri lavori compresi
quelli di impiantistica;
c) valutazione tecnica indipendente sui costi.
Nel caso in cui il metodo prescelto sia quello del confronto tra preventivi, è necessario adottare una
selezione del prodotto da acquistare basata sull’esame di almeno 3 preventivi di spesa confrontabili,
forniti da fornitori diversi e riportanti nei dettagli l’oggetto della fornitura, e procedere quindi alla scelta di
quello che, per parametri tecnico-economici e per costi/benefici, viene ritenuto il più idoneo.
A tale scopo, è necessario che il beneficiario fornisca una breve relazione tecnico/economica illustrante la
motivazione della scelta del preventivo ritenuto valido. La relazione tecnico/economica non è necessaria
se la scelta del preventivo risulta essere quella con il prezzo più basso.
Tale documentazione dovrà essere acquisita dall’Autorità di gestione o dal soggetto delegato prima
dell’emanazione del provvedimento di concessione del contributo afferente l’acquisto del bene di cui
trattasi. In casi debitamente motivati, tale fase può essere espletata prima della liquidazione del
contributo.
Nel caso di utilizzo del metodo dei 3 preventivi, le offerte devono essere indipendenti (fornite da tre
fornitori differenti), comparabili e competitive rispetto ai prezzi di mercato (gli importi devono riflettere i
prezzi praticati effettivamente sul mercato e non i prezzi di catalogo). In particolare, occorre verificare,
attraverso l’uso di adeguate check-list, che i tre preventivi vengano forniti da fornitori diversi.
Per i beni e le attrezzature afferenti ad impianti o processi innovativi e per i quali non è possibile reperire
tre differenti offerte comparabili tra di loro, è necessario presentare una relazione tecnica illustrativa della
scelta del bene e dei motivi di unicità del preventivo proposto. Stessa procedura deve essere adottata per
la realizzazione di opere e/o per l’acquisizione di servizi non compresi in prezziari.
In alternativa o in abbinamento al metodo basato sui tre preventivi, l’Autorità di gestione può avvalersi
della consultazione di listini dei prezzi di mercato o di un database periodicamente aggiornato delle varie
categorie di macchine, attrezzature nonché altre categorie di spesa. In tal caso la base di dati deve essere
abbastanza dettagliata e i prezzi indicano non solo i modelli più costosi ma tutti i modelli. La base di dati
sui prezzi deve essere aggiornata regolarmente (ad esempio nel caso di tecnologie che nel corso degli anni
hanno prezzi decrescenti, come ad esempio per i pannelli solari). Anche in tal caso, gli importi non devono
riflettere i prezzi di catalogo, ma i prezzi di mercato, con un aggiornamento periodico.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
L’Autorità di gestione può istituire un comitato o commissione di valutazione o svolgere informalmente
una ricerca di mercato, anche tramite internet. I membri del comitato di valutazione devono avere
esperienza sufficiente nel campo oggetto della valutazione e non devono presentare conflitti di interesse.
Il lavoro deve essere documentato.
In caso di progetti complessi nei quali non è utilizzabile il confronto tra diverse offerte o laddove le offerte
divergono per parametri tecnici (es. macchinari o attrezzature o servizi specialistici innovativi non ancora
diffusi sul mercato o che necessitano di adattamenti specialistici), la ragionevolezza dei costi potrà essere
dimostrata attraverso una ricerca di mercato per ottenere informazioni comparative e indipendenti sui
prezzi del prodotto, dei materiali che lo compongono o dei servizi specialisti da acquistare sul mercato. Il
riferimento alle banche dati dei prezzi e dei listini ufficiali può essere utile, ma è preferibile l’adozione di
un metodo misto (es. confronto tra preventivi e consultazione listino prezzi e/o parere di esperto).
La verifica di congruità dei costi ammissibili relativi ad opere edili per le quali sia previsto un computo
metrico estimativo può comprendere anche la voce relativa agli imprevisti, la cui percentuale è definita
dall'Autorità di Gestione.
In alcuni casi, l’utilizzo delle opzioni dei costi semplificati (tabelle standard di costo unitario) può limitare
in modo efficace i rischi di una valutazione dei prezzi non ragionevole. A tal fine si rimanda al paragrafo
3.8 del presente documento.
3.4 VERIFICABILITÀ E CONTROLLABILITÀ
Quale norma generale in merito all’ammissibilità delle spese, il Reg. (UE) n. 1305/13, art. 62, dispone che:
“1. Gli Stati membri garantiscono che tutte le misure di sviluppo rurale che intendono attuare siano
verificabili e controllabili. A questo scopo l'autorità di gestione e l'organismo pagatore presentano una
valutazione ex ante della verificabilità e controllabilità delle misure che saranno inserite nel programma di
sviluppo rurale. L'autorità di gestione e l'organismo pagatore valutano la verificabilità e controllabilità
delle misure anche nel corso dell'attuazione del programma di sviluppo rurale. La valutazione ex ante e la
valutazione in itinere prendono in considerazione i risultati dei controlli effettuati nel precedente e
nell'attuale periodo di programmazione. Se dalla valutazione risulta che i requisiti di verificabilità e
controllabilità non sono soddisfatti, le misure interessate sono riviste in conseguenza”.
“2. Se l'aiuto è concesso sulla base dei costi standard o dei costi aggiuntivi e del mancato guadagno, gli
Stati membri garantiscono che tali elementi siano predeterminati in base a parametri esatti e adeguati e
mediante un calcolo giusto, equo e verificabile. A questo scopo, un organismo dotato della necessaria
perizia e funzionalmente indipendente dalle autorità competenti per l'attuazione del programma effettua i
calcoli o conferma l'esattezza e l'adeguatezza degli stessi. Una dichiarazione attestante l'esattezza e
l'adeguatezza dei calcoli è acclusa al programma di sviluppo rurale.”
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
3.5 LEGITTIMITÀ E CONTABILIZZAZIONE DELLE SPESE
Sono ammissibili i costi effettivamente sostenuti dal beneficiario che sono identificabili e verificabili.
Una spesa, per essere considerata ammissibile, oltre ad essere riferita ad operazioni individuate sulla base
dei criteri di selezione esaminati dal comitato di sorveglianza, deve essere eseguita nel rispetto della
normativa comunitaria e nazionale applicabile all’operazione considerata. In conformità con l’articolo 66
del Reg. Ue n. 1305/13, è necessario che i beneficiari del contributo “adoperino un sistema contabile
distinto o un apposito codice contabile per tutte le transazioni relative all'intervento” secondo le
disposizioni in materia impartite dall’Autorità di gestione.
Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente ed integralmente sostenute dal beneficiario
finale, e devono corrispondere a “pagamenti effettuati”, comprovati da fatture e, ove ciò non sia
possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente.
Limitatamente alla sottomisura 7.3, ove il beneficiario finale sia identificato in una Pubblica
Amministrazione, nella fase di liquidazione dei pagamenti a titolo di SAL o di saldo, la stessa può
rendicontare, ai fini del riconoscimento della spesa, le spese sostenute e pagate dalla propria società “in
house” che ha attuato l'intervento, fermo restando la proprietà delle infrastrutture in capo alla
Regione/Provincia Autonoma
Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende, nei casi in cui le norme fiscali
contabili non rendano pertinente l’emissione di fattura, ogni documento comprovante che la scrittura
contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di contabilità.
Si rammenta, tuttavia, che la normativa dell’Unione europea non prevede esclusivamente la
determinazione del sostegno a fronte della presentazione di fatture o di documenti probatori equivalenti.
Infatti, secondo quanto previsto dall’art. 67 del Reg. (UE) n. 1303/2013 è possibile, in determinati casi, che
il sostegno sia fissato in base a tabelle standard di costi unitari, somme forfettarie, finanziamento a tasso
forfettario oppure in base a contributi che vengono conferiti in natura da parte dei beneficiari.
In tali casi, quanto previsto dal presente paragrafo va parametrato alle specifiche disposizioni normative
applicabili, così come descritto nei successivi punti 3.7 “Fornitura di beni e servizi senza pagamento in
denaro” e 3.8 “Costi semplificati.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
4. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ DI ALCUNE TIPOLOGIE DI SPESA
4.1 PREMESSA
In questo capitolo sono prese in considerazione le fattispecie di spesa sottoposte dalla normativa
comunitaria a regole specifiche di ammissibilità.
In particolare, si tratta di regole che vincolano l’ammissibilità al cofinanziamento comunitario di
determinate tipologie di spesa al rispetto di “limiti” o “condizioni” già stabiliti dalla normativa di
riferimento.
In altri termini, una spesa riferibile ad una determinata fattispecie, per risultare ammissibile, deve essere
non solo conforme ai principi generali dettagliati al capitolo precedente ma anche aver assolto le
condizioni ed essere contenuta nei limiti stabiliti dalla specifica normativa comunitaria ad essa riferibile.
In merito al sostegno per gli investimenti, inoltre, occorre fare alcune precisazioni. La normativa
dell’Unione europea per lo sviluppo rurale non prevede una definizione di investimento. Tuttavia
attraverso un esame del contenuto della misure inserite nel Reg. (UE) n. 1305/2013, è possibile ricostruire
un quadro sinottico che possa essere utilizzato ai fini della determinazione dell’ammissibilità delle spese
nonché per l’individuazione della possibilità di concedere anticipi ai sensi dell’art. 45 del Reg. (UE) n.
1305/2013. Tale quadro sinottico è riportato nell’allegato 1 al presente documento.
In ogni caso, sempreché siano conformi alle pertinenti disposizioni regolamentari, le spese ammissibili sono
quelle previste nell’ambito delle singole schede di misura, sottomisura o operazione e relativo bando.
4.2 COSTI D’INVESTIMENTO MATERIALI E IMMATERIALI
Le disposizioni specifiche relative all’ammissibilità delle spese connesse agli investimenti sono contenute
negli artt. 17 e 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013 e nell’art. 13 del Reg. delegato (UE) n. 807/2014.
Relativamente agli investimenti sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
a) costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili;
b) acquisto o leasing di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del
bene;
c) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e
consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi
studi di fattibilità. Gli studi di fattibilità rimangono spese ammissibili anche quando, in base ai loro
risultati, non sono effettuate spese a titolo delle lettere a) e b);
d) i seguenti investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e
acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali;
e) i costi di elaborazione di piani di gestione forestale e loro equivalenti.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
L’acquisto di beni immobili e di macchine ed attrezzature è possibile anche attraverso il leasing, con le
modalità indicate al paragrafo 3.14.
Come previsto dal comma 3, dell’art. 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013, nel caso di investimenti agricoli,
l'acquisto di diritti di produzione agricola, di diritti all'aiuto, di animali, di piante annuali e la loro messa a
dimora non sono ammissibili al sostegno agli investimenti. Tuttavia, in caso di ripristino del potenziale
produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali o eventi catastrofici ai sensi dell'art. 18, paragrafo 1,
lettera b) del Reg. (UE) n.1305/2013, le spese per l'acquisto di animali possono essere considerate
ammissibili.
Il capitale circolante non è un costo ammissibile per le seguenti misure: 4.2, 8.1, 8.2, 8.6.
Nel caso di acquisizione di beni materiali, quali impianti, macchinari, attrezzature e componenti edili non a
misura o non compresi nelle voci del prezzario utilizzato a livello regionale e delle province autonome (es.
strutture prefabbricate ed infissi), al fine di determinare il fornitore e la spesa ammissibile ad aiuto, è
necessario adottare una procedura per la verifica della congruità e della ragionevolezza dei costi. A tal fine
possono essere utilizzati i metodi di valutazione così come specificato nel paragrafo 2.2 sulla
ragionevolezza dei costi.
L’Autorità di Gestione può stabilire modalità diverse con le quali si dia conto della tipologia del bene da
acquistare e della congruità dell’importo previsto. L’acquisto di beni materiali deve sempre essere
comprovato da fatture o da altri documenti aventi forza probante equivalente; inoltre, la natura e la
quantità del bene acquistato devono essere sempre specificate.
Tuttavia, nel caso di acquisizioni di beni altamente specializzati e nel caso di investimenti a
completamento di forniture preesistenti, per i quali non sia possibile reperire i preventivi di più fornitori,
occorre predisporre una dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altri fornitori
concorrenti in grado di fornire i beni oggetto del finanziamento, allegando una specifica relazione tecnica
giustificativa, indipendentemente dal valore del bene o della fornitura da acquistare.
I beni acquistati, salvo quanto previsto dal paragrafo 3.4, devono essere nuovi e privi di vincoli o ipoteche
e sulle relative fatture deve essere indicato con chiarezza l’oggetto dell’acquisto e, in funzione della
tipologia del bene, il numero seriale o di matricola.
Relativamente alla realizzazione di opere edili a misura (scavi, fondazioni, strutture in elevazione ecc.),
devono essere presentati progetti corredati da disegni, da una relazione tecnica descrittiva delle opere da
eseguire, da computi metrici analitici redatti sulla base delle voci di spesa contenute nei prezzari di
riferimento adottati a livello di singola Regione e Provincia autonoma. Precedentemente alla data di
liquidazione del saldo, è comunque necessario aver acquisito ogni utile documento o autorizzazione cui la
realizzazione del progetto è subordinata.
In fase di accertamento dell’avvenuta realizzazione dei lavori devono essere prodotti gli stati di
avanzamento o lo stato finale dei lavori, ivi compresi i computi metrici analitici redatti sulla base dei
quantitativi effettivamente realizzati, nonché la documentazione attestante la funzionalità, la qualità e la
sicurezza dell’opera eseguita.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Ai fini del calcolo dell’aiuto liquidabile è assunto a riferimento l’importo derivante dal raffronto tra
computo metrico consuntivo con applicazione dei prezzi approvati in sede di ammissione a finanziamento
e le fatture. In ogni caso l’aiuto liquidabile non può essere superiore all’aiuto concesso. Nel caso di lavori
soggiacenti alla normativa per gli appalti o effettuati tramite mercati elettronici (MEPA), i prezzi unitari a
cui fare riferimento a consuntivo saranno corrispondenti al dato contrattuale.
Anche nel caso delle opere edili, la spesa effettuata va documentata con fatture o con altri documenti
aventi forza probante equivalente, chiaramente riferiti ai lavori di cui ai computi metrici approvati.
Secondo quanto indicato nella lettera c) dell’art. 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013, gli studi di fattibilità sono
considerati ammissibili anche quando, in base ai loro risultati, non sono effettuate spese per la
costruzione, acquisizione, anche con leasing, o miglioramento di beni immobili nonché per l’acquisto o
leasing di nuovo macchinari e attrezzature.
Anche per gli investimenti immateriali, al fine di poter valutare la ragionevolezza dei costi, per la scelta del
soggetto cui affidare l’incarico, in base non solo all’aspetto economico, ma anche alla qualità del piano di
lavoro e all’affidabilità del fornitore, è necessario che vengano presentate tre differenti offerte. Le
suddette tre offerte devono contenere, ove pertinenti, una serie di informazioni puntuali sul fornitore
(elenco delle attività eseguite, curriculum delle pertinenti figure professionali della struttura o in
collaborazione esterna, sulla modalità di esecuzione del progetto (piano di lavoro, figure professionali da
utilizzare, tempi di realizzazione) e sui costi previsti.
Ove non sia possibile disporre di tre offerte di preventivo, è necessario, dopo aver effettuato un’accurata
indagine di mercato, predisporre una dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altri
soggetti concorrenti in grado di fornire i servizi oggetto del finanziamento, allegando una specifica
relazione descrittiva, corredata degli elementi necessari per la relativa valutazione.
La scelta del soggetto cui affidare l’incarico può essere effettuata anche in assenza della suddetta
relazione. In tal caso, per valutare la congruità dei costi, si può fare riferimento ai parametri relativi al
costo orario/giornaliero dei consulenti da utilizzare, ricavati dalle quotazioni di mercato desumibili dalle
tariffe adottate dalle Amministrazioni Regionali e delle Province autonome, dallo Stato o dalla
Commissione europea.
Inoltre, al fine di effettuare un’adeguata valutazione del lavoro da eseguire, il beneficiario deve
presentare una dettagliata relazione nella quale siano evidenziate, con una disaggregazione per voce di
costo, le modalità operative che contrassegnano l’attività da svolgere, le risorse da impegnare e le fasi in
cui è articolato il lavoro.
4.3 AMMORTAMENTI
Come previsto dall’art. 69, comma 2, del Reg. (UE) n.1303/2013, le spese di ammortamento si possono
considerare spese ammissibili alle seguenti condizioni:
a) ciò è consentito dalle norme del programma in materia di ammissibilità;
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
b) l'importo della spesa è debitamente giustificato da documenti con un valore probatorio equivalente
alle fatture per costi ammissibili quando rimborsato in basi ai costi reali nella forma di cui all'art. 67,
paragrafo 1, primo comma, lettera a);
c) i costi si riferiscono esclusivamente al periodo di sostegno all'operazione;
d) all'acquisto dei beni ammortizzati non hanno contribuito sovvenzioni pubbliche.
4.4 SPESE DI GESTIONE E STUDI
Come previsto dall’art. 61, comma 1 del Reg. (UE) n. 1305/2013, per le spese di gestione sovvenzionate
nell'ambito del presente regolamento, sono ammissibili le seguenti categorie di spese:
a) spese di funzionamento;
b) spese di personale;
c) spese di formazione;
d) spese di pubbliche relazioni;
e) spese finanziarie;
f) spese di rete.
Le spese di personale di cui al punto b) sono i costi derivanti da un contratto tra un datore di lavoro e un
lavoratore o costi per servizi prestati da personale esterno (a condizione che tali costi siano chiaramente
identificabili).
Secondo l’art. 61, comma 2 gli studi sono ammissibili solo se correlati a uno specifico intervento del
programma o agli obiettivi specifici dello stesso.
4.5 ACQUISTO DI ATTREZZATURE DI SECONDA MANO
Secondo quanto indicato nell’art. 13, lettera b) del Reg. delegato (UE) n. 807/2014 sono gli Stati membri
che stabiliscono nei loro programmi di sviluppo rurale le condizioni alle quali l’acquisto di attrezzature di
seconda mano può essere considerato una spesa ammissibile.
In linea generale e salvo quanto disposto nei programmi di sviluppo rurale, l’acquisto di attrezzature o
materiale usato è ammissibile a cofinanziamento qualora il beneficiario sia una microimpresa 3, una
piccola o medio impresa 4 e siano rispettate le seguenti condizioni:
3
4
A norma della raccomandazione 2003/361/CE
Ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014
19
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
a.
il bene non abbia già beneficiato di un precedente contributo nazionale o comunitario erogato nei
dieci anni precedenti. La decorrenza dei sette dieci anni è calcolata dalla data dell’acquisto del bene.
A tale scopo, il venditore dello stesso dovrà produrre una dichiarazione che attesti il rispetto di tale
condizione;
b.
l’acquisto sia vantaggioso rispetto all’acquisto di materiale nuovo equivalente e rispetto ai prezzi
correnti di mercato. Il beneficiario dovrà pertanto produrre una dichiarazione che attesti la
convenienza dell’acquisto;
c.
le caratteristiche del materiale usato siano adeguate alle esigenze dell’operazione e conformi alle
norme vigenti. Anche in questo caso occorre allegare al fascicolo una dichiarazione di che indichi la
rispondenza delle caratteristiche tecniche del bene.
4.6 ACQUISTO DI TERRENI
L’art. 69, comma 3, punto b) del Reg. (CE) n. 1303/2013 dispone che l’acquisto dei terreni non edificati e
di terreni edificati è ammissibile al contributo del FEASR nei limiti del “10% del totale delle spese
ammissibili relative alla operazione considerata. In casi eccezionali e debitamente giustificati può essere
fissata una percentuale più elevata per operazioni di tutela dell’ambiente.” Lo stesso concetto è riportato
anche nell’art. 4 del Reg. delegato (UE) n. 480/2014.
Le spese relative all’acquisto di terreni, ivi incluse le indennità di esproprio per pubblica utilità, sono
ammissibili nei limiti del 10% del costo totale dell’operazione considerata. In casi eccezionali e
debitamente giustificati, alle condizioni stabilite da ciascun Psr, l’Autorità di gestione può fissare una
percentuale più elevata per operazioni finalizzate alla conservazione dell’ambiente.
In ogni caso, l’acquisto dei terreni è ammissibile se sono rispettate le seguenti condizioni:
a.
attestazione di un tecnico qualificato indipendente o di un organismo debitamente autorizzato, con
cui si dimostri che il prezzo di acquisto non sia superiore al valore di mercato; nel caso in cui il
prezzo di acquisto sia superiore, l’importo massimo ammissibile è pari a quello di mercato.
b.
esistenza di un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e gli obiettivi dell’operazione e di un periodo
minimo di destinazione.
4.7 ACQUISTO DI BENI IMMOBILI
L’art. 45, comma 2, lettera a) del Reg. CE n. 1305/2013, dispone, nel caso di investimenti, la limitazione di
ammissibilità della spesa alle seguenti voci: costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di
beni immobili.
L’acquisto di un bene immobile, ad esclusione degli impianti e delle attrezzature mobili di pertinenza,
costituisce una spesa ammissibile purché funzionale alle finalità dell’operazione in questione.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
A tale scopo occorre rispettare almeno le seguenti condizioni:
a.
attestazione di un tecnico qualificato indipendente o di un organismo debitamente autorizzato, con
cui si dimostri che il prezzo di acquisto non sia superiore al valore di mercato e la conformità
dell’immobile alla normativa urbanistica vigente, oppure specifichi gli elementi di non conformità,
nei casi in cui l’operazione preveda la loro regolarizzazione da parte del beneficiario finale;
b.
l’immobile non abbia fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico; tale
limitazione non ricorre nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato
totalmente le agevolazioni medesime;
c.
esistenza di un nesso diretto tra l’acquisto dell’immobile e gli obiettivi dell’operazione, nonché di
un periodo minimo di destinazione compatibile con la normativa comunitaria.
4.7 FORNITURA DI BENI E DI SERVIZI SENZA PAGAMENTO IN DENARO
Disposizioni specifiche in materia sono contenute nell’art. 69 del Reg. (UE) n. 1303/2013:
“1 . I contributi in natura sotto forma di forniture di opere, beni, servizi, terreni e immobili in relazione ai
quali non è stato effettuato alcun pagamento in contanti giustificato da fatture o documenti di valore
probatorio equivalente, sono considerati ammissibili a condizione che lo prevedano le norme in materia di
ammissibilità dei fondi SIE e del programma e siano soddisfatti tutti i seguenti criteri:
a. il sostegno pubblico a favore dell'operazione che comprende contributi in natura non supera il totale
delle spese ammissibili, esclusi i contributi in natura, al termine dell'operazione;
b. il valore attribuito ai contributi in natura non supera i costi generalmente accettati sul mercato in
questione;
c. il valore e la fornitura dei contributi possono essere valutati e verificati in modo indipendente;
d.
nel caso di terreni o immobili, può essere eseguito un pagamento in denaro ai fini di un contratto di
locazione per un importo nominale annuo non superiore a una singola unità della valuta dello Stato
membro;
e.
nel caso di contributi in natura sotto forma di prestazione di lavoro non retribuita, il valore della
prestazione è stabilito tenendo conto del tempo di lavoro trascorso e verificato il tasso di
remunerazione per una prestazione di lavoro equivalente
Il valore dei terreni o immobili di cui al primo comma, lettera d), è certificato da un esperto qualificato e
indipendente o da un organismo debitamente autorizzato e non può superare il limite del 10% della spesa
totale ammissibile dell’operazione considerata, di cui al paragrafo 3, lettera b dell’art. 69 del Reg. (UE) n.
1303/2013.
L’articolo dispone che possa essere giudicata ammissibili la fornitura di beni e di servizi da parte del
beneficiario, anche se tale fornitura non implica pagamenti di corrispettivi in denaro. Si tratta, in generale,
21
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
di contribuzioni che non danno luogo ad oneri reali, ma che, a determinate condizioni, in quanto effettive,
sono ammissibili a contributo.
Tra questi costi possono essere classificati i contributi in natura riferibili all’ipotesi generale di utilizzo di
“..terreni o immobili, attrezzature o materiali..” senza pagamento di corrispettivi e senza la configurazione
di oneri di ammortamento, così come l'utilizzo del parco macchine aziendale in alternativa all'affitto di
analoghi mezzi. In quest’ultimo caso, il valore dell’utilizzo di macchine e/o attrezzature aziendali deve
essere determinato tenendo conto dell’effettiva disponibilità in azienda della macchina e/o attrezzatura,
del tempo di utilizzo effettivo, in condizioni di ordinarietà, e delle normali tariffe orarie/giornaliere
stabilite dai prezzari regionali.
L’altro aspetto, riguardante i costi non effettivi ma comunque ammissibili, è legato agli apporti che
consistono in prestazioni d’opera relative ad “..attività di ricerca o professionali, o prestazioni volontarie
non retribuite”. Un altro aspetto riguarda le modalità di esecuzione delle opere connesse ad investimenti
fisici, in relazione alle quali, anziché rivolgersi ad un’impresa organizzata per ottenerne l’esecuzione, il
beneficiario e/o i suoi familiari provvedono per proprio conto. In tale contesto sono ammissibili a
cofinanziamento le operazioni di carattere agronomico e forestale eseguite dagli imprenditori agricoli e
forestali, dai loro familiari, nonché dai piccoli proprietari forestali senza rivolgersi a soggetti terzi ma
gestendo in maniera diretta l’intervento e portandolo a termine con l’ausilio del proprie dotazioni
aziendali (utilizzo di macchine e materiale disponibile in azienda). A questo proposito, sia le ore di lavoro
previste che quelle risultanti a consuntivo, devono essere quantificate da un tecnico qualificato.
In linea generale, non sono ammissibili opere di carattere edile realizzate direttamente dal beneficiario o
qualsiasi altra operazione che il beneficiario non è in grado di realizzare. Tuttavia, ad esclusione della
misura 4.2 (sostegno agli investimenti nel settore della trasformazione/commercializzazione e/o sviluppo
di prodotti agricoli), in situazioni particolari legate al contesto locale e per interventi di modesta entità,
l’Autorità di gestione può derogare a tale principio stabilendo i criteri da adottare.
In ogni caso, tanto per la fornitura di beni che per la fornitura di servizi, i relativi costi possono essere
giudicati ammissibili se il valore degli stessi “…possa essere valutato e verificato da un organismo
indipendente” e se è dimostrata la loro verificabilità e controllabilità.
L’ammissibilità delle suddette tipologie di spesa, pertanto, è legata al rispetto delle seguenti condizioni:
a.
i lavori/forniture devono essere eseguiti a perfetta regola d’arte;
b.
i lavori/forniture eseguiti devono essere pertinenti con le strutture ed i mezzi tecnici in dotazione,
anche temporaneamente, all’azienda;
c.
il loro valore deve poter essere soggetto a revisione contabile e valutazione indipendente (computo
metrico ecc.);
d.
i lavori/forniture eseguiti non devono essere collegati a misure di ingegneria finanziaria;
e.
se trattasi di prestazioni volontarie non retribuite, il loro valore sia determinato tenendo conto delle
capacità fisico/professionali, del tempo effettivamente prestato in “condizioni di ordinarietà” e delle
22
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
normali tariffe orarie/giornaliere in vigore per l’attività eseguita, stabilite dai prezzari regionali e
delle Province autonome;
f.
se trattasi di apporto di terreni o immobili, il loro valore sia certificato da un professionista
qualificato e indipendente o da un ente abilitato;
g.
sia possibile effettuare valutazioni comparative tra il valore del bene disponibile in natura e quelli
simili elencati nei prezzari regionali e delle Province autonome vigenti;
h.
che esse siano verificabili e controllabili.
Quando i materiali di consumo sono reperibili direttamente in azienda (contributo in natura), il relativo
valore deve essere determinato in base al prezzario aggiornato utilizzato dalle Regioni e Province
autonome. Nel caso in cui tale prezzario non preveda la voce di spesa relativa al bene fornito in natura,
occorre produrre una certificazione dalla quale risulti l’idoneità del materiale fornito ed il relativo valore.
Il limite massimo per questa tipologia di spesa è indicato al comma 1, lett. a) dell’art. 69 del Reg. (UE) n.
1303/2013, che dispone “ il sostegno pubblico a favore dell'operazione che comprende contributi in natura
non supera il totale delle spese ammissibili, esclusi i contributi in natura, al termine dell'operazione;”.
In sostanza, la spesa pubblica cofinanziata dal FEASR deve essere minore o uguale alla differenza tra il
costo totale dell’investimento ed il costo del materiale e delle prestazioni in natura.
A ≤ (B – C)
Dove:
A = Spesa pubblica cofinanziata dal FEASR (Contributo pubblico totale)
B = Spesa totale ammissibile (Costo totale dell’investimento ammesso ad operazione ultimata)
C = Contributi totali in natura (Costo del materiale e delle prestazioni in natura)
Tuttavia, l’applicazione della suddetta formula può comportare che le spese effettuate in natura siano di
fatto non ammissibili.
Ad esempio, per determinate misure di investimento in cui è possibile erogare un contributo pubblico per
un importo pari al 100% del valore dell’investimento (come ad esempio le misure 4.4 e 8) il contributo in
natura è totalmente escluso dal finanziamento pubblico e quindi, di fatto, non ammissibile. Alcuni esempi
numerici che possono aiutare a capire meglio la questione sono riportati nel box sottostante:
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Data la formula A ≤ B –C derivante dal paragrafo 1 dell’articolo 69 in cui
A = contributo pubblico erogabile
B = costo totale dell’operazione
C = contributo in natura
e ipotizzando una misura con contributo pubblico pari al 100% del costo totale dell’operazione, si possono
avere varie fattispecie da prendere ad esempio:
1) B = 100
C = 20
applicando la formula sopra riportata si avrà: A ≤ 100 - 20 → A ≤ 80.
In tal caso il contributo pubblico massimo erogabile sarà pari a 80 e quindi i 20 di contributo in
natura non sono di fatto ammissibili.
2)
B = 100
C = 60
applicando la formula sopra riportata si avrà: A ≤ 100 - 60 → A ≤ 40.
In tal caso il contributo pubblico massimo erogabile sarà pari a 40 e quindi i 60 di contributo in natura non
sono di fatto ammissibili
3) B = 100
C = 100
applicando la formula sopra riportata si avrà: A ≤ 100 - 100 → A ≤ 0.
In tal caso non è possibile erogare alcun contributo pubblico e tutto il contributo in natura, coincidente
con l’intera spesa dell’operazione, è di fatto non ammissibile.
Già nel corso della programmazione 2007-2013, la DG AGRI ha confermato la rimborsabilità dei contributi
in natura per le operazioni investimento. Come precisato dalla stessa Commissione europea, è possibile
trovare una soluzione a tale questione attraverso l’utilizzo dei costi standard applicando alle suddette
misure quanto previsto dall’art. 67 del Reg. (UE) n. 1303/2013 (cfr. paragrafo 2.7).
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Ovvero, ipotizzando che, nell’ambito della misura 4.4 “Investimenti non produttivi”, un agricoltore
provveda alla realizzazione di un muretto a secco attraverso lavori in economia e non possa quindi
presentare documenti giustificativi di spesa per il rimborso, allora:
a) nel caso venisse applicato l’art. 69 del Reg. (CE) n. 1303/2013 l’agricoltore non riceverebbe alcun
contributo pubblico (cfr. esempio box sopra);
b) nel caso in cui venisse applicato l’art. 67 del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’agricoltore riceverebbe
invece un contributo pubblico calcolato in base all’utilizzo di ipotesi di costi standard e di ipotesi
standard di mancato guadagno (es. attraverso l’utilizzo di tariffari regionali potrebbe ricevere un
contributo pubblico pari a X euro per metro lineare di muretto a secco realizzato).
4.8 LE OPZIONI SEMPLIFICATE IN MATERIA DI COSTI
Come spiegato al capitolo 1 del presente documento, la regolamentazione comunitaria prevede diverse
forme di sovvenzioni. Queste possono essere distinte in due categorie principali, l’una rappresentata dai
costi reali (rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti) e l’altra dalle diverse opzioni di costi
semplificati.
L’esperienza dei precedenti periodi di programmazione ha dimostrato che l’utilizzo dei costi semplificati
può contribuire a ridurre il livello d’errore e gli oneri amministrativi, sia per i beneficiari che per le
Amministrazioni. Per il periodo di programmazione 2014-2020, pertanto, le opzioni di costi semplificati
sono state estese, prevedendo apposite disposizioni nel Reg. (UE) n. 1303/2013 recante disposizioni comuni
sui Fondi SIE. Al fine di facilitare ulteriormente l’implementazione dei costi semplificati, la Commissione
europea ha inoltre predisposto la Guida alle opzioni semplificate in materia di costi (OSC), di seguito Guida,
che si ritiene opportuno richiamare nel presente documento 5.
Per quello che riguarda il fondo FEASR, la base normativa che rende possibile l’utilizzo dei costi semplificati
nei PSR è rappresentata dall’art. 60 del Reg. (UE) n. 1305/2013, che rimanda alle pertinenti disposizioni del
regolamento comune prima citato, e dalle norme specifiche per alcune misure, come ad esempio quelle a
superficie.
4.8.1 I costi semplificati previsti dal Reg. (UE) n. 1303/2013
L’articolo 67.1 lettere b), c) e d) del Reg. (UE) n. 1303/2013 introduce la possibilità di utilizzare le seguenti
opzioni di costi semplificati:
1. Tabelle standard di costi unitari
2. Somme forfettarie
3. Finanziamenti a tasso forfettario
Documento EGESIF_14-0017, scaricabile dal seguente collegamento:
http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/thefunds/fin_inst/pdf/simpl_cost_it.pdf
5
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Dal punto di vista operativo, la tabella standard di costi unitari prevede che le spese ammissibili (tutte o in
parte) siano calcolate sulla base di attività quantificabili, delle realizzazioni e dei risultati moltiplicati per un
costo unitario definito in anticipo (per esempio, costo per ettaro di impianto). Essa è particolarmente
adatta a spese riferite ad ore di lavoro o altre analoghe quantità fisiche facilmente misurabili.
Nel caso della somma forfettaria, la totalità o parte delle spese ammissibili viene rimborsata sulla base di
una somma prestabilita (non superiore a 100.000 Euro di contributo pubblico). Le somme forfettarie
possono comprendere importi di spesa riferibili a diverse variabili di spesa riunite in un’unica somma cui
corrisponde un importo predefinito. In conformità con i termini pre-definiti le somme forfettarie sono un
sistema binario: se le attività sono consegnate nella loro interezza, l'importo prestabilito è pagato,
altrimenti non vi è alcun pagamento. Tipico esempio di somma forfettaria è la diaria giornaliera che
prevede costi di vitto e costi di alloggio, che vengono liquidati in unico importo se la prestazione è usufruita
nel suo complesso, ma possono essere utilizzate anche nel caso di un costo orario complesso che ingloba
prestazioni, trasferte, costi preparatori, ecc.
L’alternativa del finanziamento forfettario prevede, invece, che la specifica categoria di costi ammissibili
deve essere calcolata in anticipo, applicando una percentuale a una o più categorie di costi ammissibili.
Questo metodo può essere usato per calcolare i costi indiretti o altri tipi di costi, come ad esempio le spese
di progettazione. La forma più utilizzata di finanziamenti a tasso forfettario sarà quella utilizzata per il
calcolo dei costi indiretti, secondo le modalità di cui all’articolo 68.1 del Reg. (UE) n. 1303/2013.
Le tre differenti opzioni possono essere usate in modo distinto, o anche combinate, se del caso nell’ambito
della medesima operazione. In quest’ultimo caso, sarà tuttavia necessario mantenere una distinzione per
categoria di costo, progetto o fase (vedi articolo 67.2 del Reg. (UE) n. 1303/2013).
L'uso dei costi semplificati è un'opzione per lo Stato membro interessato: a livello di beneficiario, l'autorità
di gestione può decidere di rendere tale uso facoltativo o obbligatorio per tutti o parte dei beneficiari o per
tutte o parte delle operazioni. Nei casi in cui il sistema non è obbligatorio per tutti, tuttavia, il campo di
applicazione delle opzioni di costo semplificato da applicare, vale a dire la categoria di progetti e attività dei
beneficiari per le quali è possibile utilizzare i costi semplificati, dovrà essere chiaramente definito e
pubblicato conformemente ai principi generali di trasparenza e di parità di trattamento.
Qualora un'operazione o un progetto facente parte di un operazione è attuata esclusivamente mediante
appalti pubblici, i costi semplificati non possono essere utilizzati. Nel caso in cui la medesima operazione è
attuata tramite progetti distinti, tuttavia, è possibile applicare le opzioni di costo semplificate per quei
progetti che non prevedono procedure di appalto pubblico. Inoltre, la normativa prevede che sia possibile
utilizzare i costi semplificati nell’ambito del medesimo progetto, anche per alcune categorie di costo
riferibili ad appalti (vedi articolo 67.4 del Reg. (UE) n. 1303/2013 e punto 1.6 della Guida). Per i dettagli
relativi alle possibilità di utilizzo dei costi semplificati nel PSR, per ciascuna misura e per le principali
tipologie di spese, si rimanda al contenuto dell’allegato 2.
26
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
4.8.2 I costi semplificati previsti dal Reg. (UE) n. 1305/2013
Oltre alle norme generali per i costi semplificati previste dal Reg. (UE) n. 1303/2013, per il fondo FEASR
sono previste norme specifiche, che identificano proprie forme di sovvenzione e assistenza semplificate,
spesso derivanti da quanto già previsto nel precedente periodo di programmazione.
Queste sono rappresentate, fondamentalmente, dalle ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato
guadagno, che devono essere utilizzate per gli interventi a superficie e a capo, e in particolare per le misure
10 (sottomisura 10.1), 11, 12, 13, 14 e 15 (sottomisura 15.1). A queste, si aggiungono le misure per le quali
la regolamentazione identifica già le somme o i tassi forfettari da erogare, ovvero la misura 6, la misura 9 e
la misura 17 (vedi paragrafo successivo).
Per quello che riguarda la misura 2, si ricorda inoltre quanto richiamato al precedente paragrafo 3.8.1,
relativamente all’applicabilità dei costi semplificati per operazioni attuate esclusivamente o parzialmente
tramite appalti pubblici.
4.8.3 Definizione degli importi e metodo di calcolo
In conformità con quanto previsto dall’art. 67.5 del Reg. (UE) n. 1303/2013, gli importi erogati tramite le
differenti opzioni dei costi semplificati devono essere stabiliti attraverso uno dei seguenti modi:
a) tramite un metodo di calcolo giusto, equo e verificabile;
b) utilizzando i valori individuati per altre politiche UE, per analoghe operazioni e beneficiari;
c) utilizzando i valori individuati per altre politiche nazionali, per analoghe operazioni e beneficiari;
d) impiegando i tassi previsti dal Reg. (UE) n. 1303/2013 o dal Reg. (UE) n.1305/2013;
e) utilizzando le norme specifiche per il fondo FEASR.
Il metodo di calcolo di cui al punto a) deve essere affidabile e verificabile, e basarsi su dati statistici o altre
informazioni oggettive, su dati storici verificati dei singoli beneficiari o su dati derivanti da normali prassi di
contabilità dei costi dei singoli beneficiari.
Considerate le caratteristiche dei beneficiari dello sviluppo rurale (elevata numerosità, limitata dimensione
economica, frequente assenza di dati di contabilità, ecc.), il metodo previsto dai PSR è riconducibile
principalmente all’analisi e elaborazione di dati statistici o altre informazioni oggettive. I metodi basati sui
valori derivanti da dati storici o contabili dei singoli beneficiari, sono più complessi da utilizzare ma possono
trovare un ragionevole ambito di applicazione in riferimento ai progetti medio grandi.
Il metodo di calcolo per una misura/intervento del PSR potrà quindi basarsi sull’analisi statistica dei dati
storici (p.e. analisi e elaborazione dei dati risultanti dalla spesa certificata sulla corrispondente
misura/categoria di spesa del PSR 2007-2013). Sono comunque altrettanto validi anche altri tipi di analisi,
come ad esempio le indagini di mercato, gli inviti a presentare proposte, i giudizi esperti, ecc. E’ inoltre
possibile utilizzare una combinazione dei seguenti sistemi, per esempio alimentata in parte da dati storici e
in parte da dati ottenuti tramite indagini di mercato, opportunamente ponderati. Per le altre informazioni
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
più di dettaglio e soprattutto per cosa debba intendersi per calcolo “giusto, equo e verificabile”, si rimanda
al punto 5.2 della Guida.
Oltre all’elaborazione di uno specifico metodo di calcolo, per la definizione dei costi semplificati è possibile
utilizzare i metodi e gli importi individuati per altri interventi della UE o nazionali, come indicato ai punti b)
e c) sopra elencati. E’ questa una possibilità particolarmente interessante, in quanto comporta una
semplificazione e riduzione del carico amministrativo per le Autorità di Gestione, oltre che l’armonizzazione
delle regole tra le diverse politiche. Essa tuttavia può essere adottata alle seguenti condizioni:
-
il metodo riutilizzato deve essere riferito a politiche/interventi finanziati esclusivamente dalla UE
(p.e. Horizon 2020, LIFE, Twinning) o da fondi nazionali. Non sono quindi ammessi programmi
cofinanziati;
-
occorre accertarsi che il metodo è applicato a operazioni e beneficiari analoghi a quelli per cui sono
stati elaborati, verificando in particolare se tale analogia sia presente per tutti gli elementi che sono
stati presi in considerazione per il calcolo (le differenze afferenti a elementi che non incidono o che
non sono stati presi in considerazione nel calcolo non sono infatti rilevanti);
-
si deve utilizzare il metodo nella sua totalità, e non soltanto il risultato. Questo significa che il
campo di applicazione, le categorie di spese ammissibili e gli altri elementi riferiti ai costi
semplificati dovranno essere gli stessi identificati dal metodo che si intende adottare.
Sono poi previsti gli importi e tassi e metodi derivanti dai regolamenti, di cui al punto d). Per quello che
riguarda gli importi forfettari, questi sono previsti dall’articolo 19 del Reg. (UE) n. 1305/2013 per la misura 6
– sviluppo delle aziende agricole e delle imprese, per le sottomisure 6.1, 6.2 e 6.3. Per questa fattispecie
non è necessario elaborare nessun tipo di calcolo per determinare l’importo erogabile
Sono inoltre identificati dai regolamenti due tipi di tassi forfettari, ovvero un tasso forfettario fino al 10%
della produzione commercializzata, di durata quinquennale e decrescente, per la misura 9 a favore della
costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori (art. 27 del Reg. (UE) n. 1305/2013) e tassi
forfettari per i costi indiretti e i costi del personale, ai sensi dell’art. 68 del Reg. (UE) n. 1303/2013.
Quest’ultima opzione riveste un particolare interesse per alcune tipologie di interventi o misure, come ad
esempio l’assistenza tecnica. Appare quindi utile richiamare nel dettaglio quanto previsto dall’articolo 68,
punto 1 del Reg. (UE) n. 1303/2013 e, nel caso particolare di costi diretti per operazioni finalizzate
all’innovazione, dall’articolo 20 del Reg. Delegato (UE) n. 480/2014, che prevede le seguenti metodologie di
calcolo dei tassi forfettari per i costi indiretti:
-
tasso forfettario fino al 25 % dei costi diretti ammissibili, calcolato sulla base di un metodo giusto,
equo e verificabile o di un metodo applicato nell'ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati
interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di operazione e beneficiario;
-
tasso forfettario fino al 15 % dei costi diretti ammissibili per il personale, senza che vi sia un obbligo
di eseguire un calcolo per determinare il tasso applicabile;
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
-
tasso forfettario applicato ai costi diretti ammissibili, basato su metodi e valori individuati per altre
politiche UE, per una tipologia analoga di operazione e beneficiario;
-
per le misure 4, 8 (sottomisura 8.6) e 16, che contribuiscono alla priorità 1 dello sviluppo rurale
“Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle
zone rurali”, e che, nel caso della misura 4 e della sottomisura 8.6, fanno riferimento
esclusivamente alle operazioni attuate da un gruppo operativo PEI, stesso tasso forfettario previsto
per Orizzonte 2020, secondo le modalità stabilite dal Reg. (UE) n. 1290/2013.
Per quello che riguarda la determinazione dei costi per il personale connessi con il costo dell’operazione, si
ricorda infine che, secondo quanto previsto dall’articolo 68, punto 1 del Reg. (UE) n. 1303/2013, la tariffa
oraria può essere ottenuta dividendo il più recente costo lordo annuo del personale per 1.720 ore, valore
convenzionale medio che tiene conto di ferie, congedi, ecc. Resta possibile individuare altri valori di monteore, per i quali tuttavia sarà necessario fornire informazioni aggiuntive.
Per quello che riguarda le norme specifiche per il fondo FEASR di cui al punto e), esse fanno riferimento
dalle ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato guadagno per le misure a superficie o a capo. In questo
caso, il calcolo deve fare riferimento alla indicazioni dell’articolo 10.2 del Reg. di esecuzione (UE) n.
808/2014, che prevedono il rispetto dei seguenti principi, in continuità con quanto previsto per i precedenti
periodi di programmazione:
-
contenere unicamente elementi verificabili;
-
essere basati su valori assodati mediante opportune perizie;
-
indicare chiaramente le fonti dei dati utilizzati;
-
essere differenziati in funzione delle condizioni regionali/locali e dell’effettiva utilizzazione del
suolo;
-
non contenere elementi connessi ai costi d’investimento.
4.8.4 Perizia attestante l’esattezza e adeguatezza dei calcoli
Secondo quanto previsto dall’articolo 62 del Reg. (UE) n. 1305/2013, i calcoli necessari a quantificare i costi
semplificati possono essere realizzati direttamente dall’Autorità di Gestione o da un organismo
indipendente dotato di adeguate competenze. Nel caso in cui i calcoli siano effettuati direttamente
dall’Autorità di Gestione, l’organismo indipendente confermerà l’esattezza e adeguatezza degli stessi,
tramite apposita dichiarazione. Nel caso in cui l’organismo indipendente viene incarica anche
dell’elaborazione dei calcoli, sarà comunque necessario inserire nel PSR la dichiarazione attestante
l’esattezza e l’adeguatezza dei calcoli.
La dichiarazione attestante l’esattezza e l’adeguatezza dei calcoli non è necessaria nei seguenti casi, per i
quali non è richiesto il metodo di calcolo:
29
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
-
valori individuati per interventi finanziati interamente dalla UE (Reg. (UE) n. 1303/2013,
articolo 67.5, lettera b);
valori individuati per interventi finanziati interamente con fondi nazionali UE (Reg. (UE) n.
1303/2013, articolo 67.5, lettera c);
in caso di utilizzo degli importi e dei tassi previsti dal regolamento sui fondi SIE, ove
applicabile, e dal FEASR (Reg. (UE) n. 1303/2013, articolo 67.5, lettera d).
La dichiarazione è invece necessaria nel caso degli aiuti concessi sulla base di ipotesi standard di costi
aggiuntivi e mancato guadagno.
Come indicato al punto 1.6.5 della Guida, il PSR deve includere esclusivamente la metodologia utilizzata per
il calcolo dei costi semplificati (ove richiesta, sulla base di quanto sopra indicato), più altre informazioni di
dettaglio. L’indicazione degli importi e dei tassi derivanti dai calcoli nel PSR non è espressamente richiesta,
anche se può essere inserita a titolo facoltativo. Tali valori dovranno tuttavia essere chiaramente
identificati e resi pubblici prima della pubblicazione dei bandi. Se nel corso della programmazione la
metodologia viene variata o integrata, sarà inoltre necessario procedere alla modifica del PSR aggiornando
le sezioni interessate, ivi compresa la dichiarazione attestante l’esattezza e l’adeguatezza dei calcoli.
Nel caso in cui l’Autorità di Gestione intenda utilizzare le opzioni dei costi semplificati, il testo del PSR
dovrà contenere le seguenti informazioni:
Sezione 8 – descrizione delle a) Lista dei costi ammissibili per i quali si intendono utilizzare i costi
misure selezionate
semplificati
b) In via facoltativa e se chiaramente identificati e noti, valori degli
importi o dei tassi individuati a seguito dei calcoli
c) Indicazione della base giuridica prescelta in casi di utilizzo del costi
semplificati (p.e. articolo 67, punto 1, lettera a) del Reg. (UE) n.
1303/2013, articolo 68, punto 1, lettera b) del Reg. (UE) n. 1303/2013,
ecc.)
Sezione 15 – modalità di In relazione alla descrizione delle azioni intese a ridurre gli oneri
amministrativi a carico dei beneficiari, informazioni sui costi semplificati
attuazione del programma
prescelti e rispettive misure
Sezione 18 – valutazione ex
ante della verificabilità,
controllabilità e del rischio di
errore
Dichiarazione dell’organismo funzionalmente indipendente, limitatamente
ai costi semplificati individuati ai sensi dell’articolo 67, punto 1, lettera a)
del Reg. (UE) n. 1303/2013 o delle ipotesi standard di costi aggiuntivi e
mancato guadagno per le misure a superficie e a capo
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
4.8.5 Principi per la gestione e il controllo
La scelta di introdurre le opzioni dei costi semplificati comporta, da parte dell’Autorità di Gestione e
dell’Organismo Pagatore, l’adozione di un diverso approccio di gestione e controllo, che si discosta da
quello tradizionale dei costi reali.
Lo stesso Reg. (UE) n. 1305/2013 art. 60.4 prevede, del resto, che i pagamenti effettuati dai beneficiari
siano giustificati da fatture e documenti probatori o da documenti aventi forza probatoria equivalente,
tranne per le tabelle standard di costi unitari, le somme forfettarie e i finanziamenti a tasso forfettario
previsti dal Reg. (UE) n. 1303/2013.
Ne deriva che, in caso di adozione delle opzioni dei costi semplificati, gli incaricati delle verifiche gestionali e
dei costi contabili dovranno spostare la loro attenzione dalla analisi delle fatture e degli altri documenti
probatori, normalmente verificati in caso di sovvenzioni basate sui “costi reali” dell’operazione, alla verifica
dei risultati o output effettivamente conseguiti dal progetto. Nella pratica, la verifica della corrispondenza
tra importo richiesto per il sostegno e importo indicato nelle fatture non deve essere praticata per non
vanificare il concetto stesso di costo semplificato.
In caso di adozione delle opzioni dei costi semplificati, gli elementi a cui prestare attenzione per la messa a
punto della metodologia dovrebbero essere la solidità, la correttezza e la tracciabilità del calcolo effettuato.
In particolare si ritiene importante garantire l’affidabilità delle fonti utilizzate.
In fase esecutiva, sarà necessario garantire la corretta applicazione del metodo stabilito per i costi unitari e
gli importi forfettari, attraverso l’esame dei risultati (output) del progetto. In caso di adozione di tassi
forfettari, sarà inoltre necessaria la verifica dei costi reali e delle relative categorie su cui calcolare il tasso.
Sono questi i principi generali a cui rifarsi per la gestione e controllo delle operazioni sovvenzionate tramite
i costi semplificati. Per ulteriori dettagli, approfondimenti e anche suggerimenti si come impostare il
sistema di gestione e controllo nel caso dei costi semplificati, si rimanda al capitolo 6 della Guida redatta
dalla Commissione europea.
4.9 ANTICIPI
In base agli artt. 45 e 63 del Reg. (UE) n. 1305/2013, i beneficiari del sostegno agli investimenti possono
chiedere al competente organismo pagatore il versamento di un anticipo non superiore al 50 % dell'aiuto
pubblico per l'investimento se tale possibilità è prevista nel programma di sviluppo rurale. L’ammontare di
tale anticipo non può superare il 50% del contributo pubblico spettante per l’investimento stesso e deve
essere subordinato al rilascio di una garanzia bancaria, o equivalente, corrispondente al 100%
dell’ammontare dell’anticipo stesso.
Nel caso in cui il progetto si concluda con un pagamento complessivo inferiore all’importo approvato,
occorre recuperare gli interessi maturati sulla parte eccedente l’anticipo pagato. Nel caso in cui il
31
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
progetto si concluda con un pagamento complessivo inferiore rispetto all’importo dell’anticipo ricevuto, si
deve recuperare il contributo ricevuto in eccesso, comprensivo degli interessi maturati.
Per gli enti pubblici, un atto rilasciato dall’organo giuridico decisionale è ritenuto equivalente alla garanzia
suddetta a condizione che tale autorità si impegni a versare l’importo erogato a titolo di anticipo se il
diritto all’anticipo non è stato riconosciuto.
Nell’allegato 1 sono riportate le misure e sottomisure che comprendono operazioni di investimento, per le
quali è possibile concedere un anticipo.
Tenuto conto che per le Autorità di Gestione la concessione dell’anticipo ed il suo ammontare
rappresentano un opzione (non sono obbligatori), per gli aspetti procedurali si rende necessario
consentire agli organismi pagatori di ottenere dalle stesse Autorità le informazioni necessarie per il
pagamento degli anticipi.
Pertanto, ogni nuovo bando dovrà contenere un’indicazione sulle modalità di concessione degli anticipi,
ove previsti dal PSR.
Ai sensi dell’art. 42, paragrafo 2, del Reg. (UE) n. 1305/2013 è inoltre possibile concedere un anticipo ai
Gruppi di Azione Locale. I gruppi di azione locale possono chiedere al competente organismo pagatore il
versamento di un anticipo se tale possibilità è prevista nel programma di sviluppo rurale. L'importo
dell'anticipo è limitato al 50 % del contributo pubblico alle spese di gestione e di animazione (sottomisura
19.4).
Nella specifica scheda di approfondimento per il Leader, sono dettagliate le tipologie di azioni e interventi.
4.10
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VARIAZIONI IN CORSO D’OPERA
Le Autorità di gestione sono tenute a disciplinare, nei rispettivi provvedimenti attuativi, le modalità di
concessione di eventuali varianti ai progetti presentati e le relative procedure da seguire.
Fatti salvi i casi espressamente previsti dalla normativa vigente, in linea generale, al fine di garantire una
maggiore trasparenza, efficacia ed efficienza della spesa, nonché certezza dei tempi di realizzazione delle
iniziative finanziate, è auspicabile ridurre al minimo tali varianti, anche per evitare una forma di
concorrenza sleale rispetto ai progetti non selezionati.
Non sono ammissibili varianti che comportano modifiche agli obiettivi ed ai parametri che hanno reso
l'iniziativa finanziabile tali da inficiare la finanziabilità stessa. Nel rispetto di tale condizione, sono
considerate varianti in particolare: cambio di beneficiario, cambio di sede dell'investimento, modifiche
tecniche sostanziali delle opere approvate, modifica della tipologia di opere approvate; le varianti, di
norma, devono essere preventivamente richieste. Nella valutazione generale delle varianti e delle relative
disposizioni procedurali adottate da ciascuna Autorità di Gestione, particolare attenzione andrà rivolta al
mantenimento dei requisiti che hanno determinato l’approvazione del progetto in base ai criteri di
selezione.
32
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Di norma non sono considerate varianti al progetto originario le modifiche di dettaglio o soluzioni
tecniche migliorative, purché contenute in una limitata percentuale di spesa definita da parte
dell’Autorità di gestione nell’ambito delle disposizioni attuative di ciascun Psr, così come ad esempio i
cambi di preventivo, purché sia garantita la possibilità di identificare il bene e fermo restando la spesa
ammessa in sede di istruttoria.
4.11
OPERAZIONI REALIZZATE DA ENTI PUBBLICI E ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO
Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici ed Organismi di diritto pubblico, deve essere garantito il
rispetto della normativa generale sugli appalti, di cui al Decreto Legislativo n. 163/2006 e successive
modifiche ed integrazioni e della Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Ai fini dell’ammissibilità della spesa per l’esecuzione di opere, servizi e forniture, gli Enti pubblici possono
utilizzare:
-
contratto di affidamento nell’osservanza dei limiti della soglia comunitaria;
-
contratto di affidamento a seguito di gara ad evidenza pubblica;
-
contratto di affidamento diretto “in house providing”;
-
convenzione con altra Amministrazione pubblica che si impegna ad eseguire i lavori.
Nel caso in cui la scelta dell’Ente ricada nell’affidamento “in house providing”, per la legittimità dello
stesso è necessario che concorrano i seguenti elementi, così come previsto dalla su indicata direttiva:
a)
l’amministrazione aggiudicatrice eserciti sul soggetto affidatario un “controllo analogo” a quello
esercitato sui propri servizi;
b)
il soggetto affidatario svolga più dell’80% delle prestazioni effettuate a favore dell’amministrazione
aggiudicatrice o di un altro ente pubblico controllato dalla prima;
c)
nella persona giuridica controllata non vi è alcuna partecipazione diretta di capitali privati, ad
eccezione di forme di partecipazione private che non comportano controllo o potere di veto e che
non esercitano un'influenza dominante sulla medesima persona giuridica.
In tutte le procedure di selezione dei fornitori gli enti pubblici dovranno fornire garanzie in merito alla
ragionevolezza dei costi, compreso il caso di ricorso a società in-house. In particolare nel caso degli ”in
house providing” tali garanzie dovranno fare riferimento alla ragionevolezza dei costi di personale
sostenuti direttamente, alla congruità delle spese generali, e al rispetto delle procedure di selezione di
fornitori terzi di beni e servizi. Per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti dalle strutture in-house,
questi dovranno essere avvicinati (in termini di qualità, profili professionali e costi) alle migliori esperienze
di mercato.
Il rispetto di tali disposizioni deve essere garantito anche nella fase di scelta del soggetto incaricato della
progettazione e direzione lavori.
33
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Inoltre, per tutte le spese sostenute devono essere rispettate le norme comunitarie sulla pubblicità
dell’appalto e sulla effettiva concorrenza fra più fornitori, nonché rispettare le norme su varianti,
affidamenti di servizi supplementari e rispetto dei termini/proroghe.
In certi casi, gli enti pubblici possono realizzare direttamente alcune operazioni, ascrivibili alla categoria
dei lavori in economia.
Rientrano in tale categoria di spesa i lavori eseguiti direttamente da enti pubblici, i quali, anziché rivolgersi
ad un’impresa organizzata, si assumono l’onere di realizzare, in tutto o in parte, le opere connesse ad
investimenti fisici avvalendosi di personale e mezzi propri.
In questo caso, affinché le relative spese possano essere considerate ammissibili, l’ente pubblico che le
sostiene assicura il rispetto della normativa comunitaria e nazionale sugli appalti e adotta ogni iniziativa
volta a garantire la massima trasparenza nelle fasi di progettazione e realizzazione degli interventi, nonché
di contabilizzazione delle spese sostenute (p.e. timesheet).
Nel caso di provvedimenti di concessione ad Enti pubblici per attività per le quali si rende necessario far
ricorso a procedure di gara, l’importo liquidabile da parte delle Autorità di gestione dovrà essere quello
risultante dopo l’espletamento della gara; in tal caso l’erogazione degli anticipi sarà commisurata
all’importo definitivo.
Si ricorda infine che, in base a quanto previsto dall’articolo 32, comma 1, del Decreto Legislativo n.
163/2006, le norme in materia di appalti pubblici si applicano, in alcuni casi specifici, anche ai soggetti
privati o stazioni appaltanti private. Sarà quindi necessario individuare i casi in cui la normativa è di
applicazione (per esempio, tramite un’apposita check-list), garantendone il rispetto nei casi previsti.
Fatto salvo quanto diversamente disposto dalle Autorità di gestione dei singoli programmi, qualora le
Regioni/Province Autonome titolari dei programmi siano i beneficiari degli interventi, ai fini della
erogazione dei finanziamenti possono essere individuati, quali destinatari del pagamento, i soggetti
selezionati per la fornitura dei servizi.
4.12
IVA E ALTRE IMPOSTE E TASSE
In base a quanto previsto dall’ art. 69 comma 3, lettera c, del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’imposta sul valore
aggiunto non è ammissibile a un contributo dei fondi SIE, salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma
della normativa nazionale sull'IVA.
L'IVA che sia comunque recuperabile, non può essere considerata ammissibile anche ove non venga
effettivamente recuperata dal beneficiario finale.
Nel caso specifico dei Gal, è compito dell’Autorità di Gestione stabilire le condizioni di ammissibilità
dell’IVA, sulla base delle caratteristiche e delle attività svolte dal Gal stesso.
È prevista una deroga nel caso in cui il sostegno sia erogato tramite strumenti finanziari. Ai sensi
dell’articolo 37, paragrafo 11, del regolamento 1303/2013 infatti, “il trattamento dell’IVA al livello degli
34
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
investimenti realizzati dai destinatari finali non è preso in considerazione ai fini della determinazione
dell’ammissibilità della spesa nell’ambito dello strumento finanziario”. Nel caso di combinazione del
sostegno erogato tramite strumenti finanziari con sovvenzioni dirette, alle sovvenzioni si applica
comunque l’articolo 69, paragrafo 3, lettera c.
L’imposta di registro, se afferente a un’operazione finanziata, costituisce spesa ammissibile. Ogni altro
tributo e onere fiscale, previdenziale e assicurativo funzionale alle operazioni oggetto di finanziamento,
costituisce spesa ammissibile nei limiti in cui non sia recuperabile dal beneficiario, ovvero nel caso in cui
rappresenti un costo per quest’ultimo.
4.13 LEASING
Come disposto dall’art. 45 del Regolamento UE n. 1305/2013, la spesa sostenuta in relazione ad
operazioni di locazione finanziaria (leasing) è ammessa solo per misure che riguardino investimenti per
acquisto di beni immobili e mobili attraverso l’aiuto concesso all’utilizzatore. L’utilizzatore è il beneficiario
diretto del contributo.
Per quanto concerne l’acquisto di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici, il
leasing è ammissibile con patto di acquisto e fino ad un massimo del valore di mercato del bene.
La spesa ammissibile è rappresentata dai canoni pagati dall’utilizzatore al concedente, comprovati da una
fattura o da un documento avente forza probatoria equivalente, entro il limite fissato per l’ammissibilità
delle spese, al netto dei costi connessi al contratto (garanzie del concedente, costi di rifinanziamento,
interessi, spese generali e oneri assicurativi).
In ogni caso, deve essere garantita la non alienabilità del bene e la destinazione d’uso per il periodo
previsto dall’operazione finanziata.
4.14
STRUMENTI FINANZIARI
Ai sensi dell’articolo 37, paragrafo 1, del regolamento 1303/2013 “I fondi SIE possono intervenire
per sostenere strumenti finanziari nell’ambito di uno o più programmi, anche quando sono
organizzati attraverso fondi di fondi, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici
stabiliti nell’ambito di una priorità”.
4.14.1 Spese ammissibili a chiusura degli interventi
Le spese ammissibili a chiusura del programma sono definite dall’articolo 42, paragrafi 1, 2 e 3 del
regolamento 1303/2013.
Costituisce spesa ammissibile il totale dei contributi del programma versati allo strumento,
utilizzati in relazione alle seguenti categorie di spesa:
35
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
1. Pagamenti a beneficio del destinatario finale [articolo 42, paragrafo 1, lettera a)] o
impegnati a fronte di garanzie rilasciate [articolo 42, paragrafo 1, lettera b)];
2. Costi e commissioni di gestione riconosciuti al gestore dello strumento [articolo 42,
paragrafo 1, lettera d)];
3. Somme destinate a pagamenti futuri da parte del gestore del fondo versati in conti di
garanzia aperti specificamente per gli scopi previsti [articolo 42, paragrafo 1, lettera c);
articolo 42, paragrafo 2; articolo 42, paragrafo 3].
4.14.2 Pagamenti intermedi
Il versamento agli strumenti delle risorse PSR deve essere effettuato in modo rateizzato.
Ciascun versamento può essere dichiarato alla Commissione per il rimborso della quota FEASR a
titolo di pagamento intermedio ai sensi dell’articolo 36 del regolamento 1306/2013, e non deve
superare il 25 per cento dell’importo complessivo dei contributi del programma che si prevede di
versare allo strumento entro il termine di ammissibilità delle spese per le categorie di spesa 1 e 2
del precedente paragrafo.
Tale importo complessivo è quello che risulta dall’Accordo di finanziamento tra Autorità di
gestione e gestore dello strumento ai sensi dell’articolo 38, paragrafo 7 del regolamento
1303/2013. Il suddetto importo è fissato sulla base dei risultati della valutazione ex ante degli
strumenti, redatta in conformità con l’articolo 37, paragrafo 2 del regolamento 1303/2013.
Nel corso del periodo di programmazione dunque, il finanziamento dello strumento dovrà
avvenire attraverso almeno 4 versamenti, per i quali è possibile ottenere il rimborso della quota
FEASR a titolo di pagamento intermedio, per le categorie di spese ammissibili 1 e 2 del precedente
paragrafo. A conclusione del periodo di ammissibilità saranno dichiarate anche le spese,
comunque effettuate entro tale termine (31/12/2023), per le somme versate in conti di garanzia
per utilizzi futuri rientranti nella categoria 3.
Il secondo pagamento intermedio può avere luogo solo nel momento in cui almeno il 60 per cento
delle risorse versate con il primo pagamento siano state utilizzate, ai sensi dell’articolo 42 del
regolamento 1303/2013, per le categorie di spesa 1 e 2 riportate nel precedente paragrafo. Dal
terzo pagamento in poi, le risorse versate per le medesime categorie di spesa devono essere state
utilizzate almeno all’85 per cento.
Nel caso degli strumenti finanziari, il cofinanziamento nazionale non deve essere necessariamente
contestuale al versamento della quota FEASR, ma può essere versato in un momento successivo al
fondo di fondi, allo strumento finanziario o direttamente al destinatario finale, ai sensi dell’articolo
38, paragrafo 9, del regolamento 1303/2013. In questi casi, ciascuna domanda di pagamento
intermedio può includere fino al 25 per cento del cofinanziamento nazionale previsto con
riferimento alle spese rientranti nelle categorie 1 e 2.
Le precedenti norme sui pagamenti intermedi non si applicano agli strumenti finanziari per i quali
l’Autorità di gestione assume direttamente compiti di esecuzione (esclusivamente fondi di
36
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
garanzia e fondi di credito) ai sensi dell’articolo 38, paragrafo 4, lettera c) del regolamento
1303/2013. In questo caso, le domande di pagamento intermedio possono includere
esclusivamente i pagamenti realmente effettuati a favore dei beneficiari finali per le categorie di
spesa 1 di cui al paragrafo precedente.
4.14.3 Dettaglio delle spese ammissibili
Le tre categorie di spese ammissibili precedentemente descritte possono essere dettagliate nelle
seguenti voci di spesa definite dall’articolo 42, paragrafi 1, 2 e 3 del regolamento 1303/2013:
1. Pagamenti a beneficio del destinatario finale o impegnati a fronte di garanzie rilasciate:
a) Art. 42, paragrafo 1, lettera a: pagamenti ai destinatari finali (ed esempio a titolo di
finanziamenti o di investimenti in capitale di rischio);
b) Art. 42, paragrafo 1, lettera a: contributi erogati tramite altre forme di sostegno,
combinate con gli strumenti finanziari in un’unica operazione ai sensi dell’articolo 37,
paragrafo 7, del regolamento 1303/2013;
c) Art. 42, paragrafo 1, lettera b: nel caso dei fondi di garanzia, il totale delle risorse
accantonate a fronte di ciascuna garanzia rilasciata nel corso del periodo di
programmazione;
2. Costi e commissioni di gestione riconosciuti al gestore dello strumento:
a) Art. 42, paragrafo 1, lettera d: rimborso dei costi di gestione sostenuti o pagamento delle
commissioni di gestione dello strumento finanziario.
3. Somme destinate a pagamenti futuri da parte del gestore del fondo versati in conti di garanzia
aperti specificamente per gli scopi previsti:
a) Art. 42, paragrafo 1, lettera c: gli abbuoni di interesse o gli abbuoni di commissioni di
garanzia capitalizzati, utilizzati in combinazione con strumenti finanziari da pagare per un
periodo non superiore ai dieci anni successivi al periodo di ammissibilità;
b) Art. 42, paragrafo 2: in caso di strumenti azionari o di micro-credito, i costi e le
commissioni di gestione capitalizzati da pagare per un periodo non superiore ai sei anni
successivi al periodo di ammissibilità.
c) Art. 42, paragrafo 3: In caso di strumenti azionari, un importo limitato di pagamenti per
investimenti nei destinatari finali da effettuarsi per un periodo non superiore a quattro
anni dopo il termine per l’ammissibilità delle spese.
Le precedenti voci di spesa possono essere dettagliate nei termini seguenti.
a) Art. 42, paragrafo 1, lettera a: pagamenti ai destinatari finali (ed esempio a titolo di
finanziamenti o di investimenti in capitale di rischio)
Costituiscono spese ammissibili tutti i pagamenti a favore dei destinatari finali sotto forma
di prestiti o di investimenti nel capitale di rischio o di prodotti intermedi (es. prestito
mezzanino).
b) a) Art. 42, paragrafo 1, lettera a: contributi erogati tramite altre forme di sostegno,
combinate con gli strumenti finanziari in un’unica operazione ai sensi dell’articolo 37,
paragrafo 7, del regolamento 1303/2013
37
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Pagamenti a beneficio dei destinatari finali, erogati dallo strumento finanziario in altre
forme (es. abbuono interessi, abbuoni di commissioni di garanzia, assistenza tecnica), che
possano essere considerate connesse all’intervento dello strumento finanziario e di
conseguenza essere trattate come un’unica operazione ai fini delle dichiarazioni di spesa e
conseguente richiesta di rimborso della quota FEASR.
Ai sensi dell’articolo 37, paragrafo 7, del regolamento 1303/2013 infatti, nel caso in cui gli
strumenti finanziari siano combinati con forme di sostegno ad essi direttamente connesse,
alle stesse si applicano le medesime norme applicabili al sostegno degli strumenti finanziari
e l’intervento di sostegno a favore del destinatario finale è considerato come un’unica
operazione.
Ciò implica che anche le risorse destinate a tali forme di sostegno (es. abbuoni interesse)
sono versate allo strumento finanziario che provvede a trasferirle al destinatario finale
insieme con il prodotto finanziario specifico della propria attività (es. un prestito).
c) Art. 42, paragrafo 1, lettera b: nel caso dei fondi di garanzia, il totale delle risorse
accantonate a fronte di ciascuna garanzia rilasciata nel corso del periodo di
programmazione
Nel caso dei fondi di garanzia costituisce spesa ammissibili il totale delle risorse
accantonate a fronte di ciascuna garanzia rilasciata dal fondo nel corso del periodo si
ammissibilità delle spese, a copertura del rischio di perdite future attese e inattese.
L’importo è determinato sommando il valore iniziale dell’accantonamento relativo a
ciascuna garanzia rilasciata, includendo sia i contratti ancora in essere sia quelli giunti a
scadenza a seguito del completo rimborso del prestito da parte del destinatario finale o del
pagamento della garanzia a seguito di inadempimento del soggetto garantito.
L’entità dell’accantonamento per ciascuna garanzia rilasciata (espressa come percentuale
del valore della garanzia) è definito dal gestore del fondo sulla base di una prudente
valutazione ex ante del rischio di perdita attesa e inattesa che grava sullo specifico
prodotto di garanzia offerto, considerando le specifiche condizioni del mercato di
riferimento, la strategia di investimento del fondo, i principi di economicità ed efficienza. La
percentuale di accantonamento è condivisa con l’Autorità di gestione e fissata nell’Accordo
di finanziamento.
Ai sensi dell’articolo 8 del regolamento 480/2014, l’applicazione della suddetta percentuale
di accantonamento si traduce in un coefficiente di moltiplicazione tra l’importo del
contributo del PSR al fondo ed il valore totale delle garanzie rilasciate. Qualora, a chiusura
del programma, l’importo totale delle garanzie non rispetti il suddetto moltiplicatore, la
spesa ammissibile è ridotta in maniera proporzionale.
d) Art. 42, paragrafo 1, lettera d: rimborso dei costi di gestione sostenuti o pagamento
delle commissioni di gestione dello strumento finanziario.
38
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
I costi per la gestione dello strumento finanziario costituiscono spese ammissibili e ai sensi
dell’articolo 42, paragrafo 5, possono essere computati alternativamente in due forme:
a) Costi di gestione: costi diretti o indiretti rimborsati a fronte di giustificativi di
spesa;
b) Commissioni di gestione: prezzo concordato per i servizi resi dal gestore definiti,
se del caso, tramite una procedura competitiva di mercato.
Con riferimento ai costi di gestione, questi possono includere i costi sostenuti dal gestore
del fondo per la preparazione delle decisioni di investimento ed il successivo monitoraggio
degli stessi (es. studi tecnici, audit, pareri legali ecc.). Non sono inclusi costi che siano
connessi alla preparazione o implementazione dei progetti o piani di investimento
individuali dei destinatari finali, quali costi per autorizzazioni, studi di fattibilità tecnica,
costi per la gestione del progetto ecc., che costituiscono parte del costo dell’investimento a
carico del destinatario finale.
Le spese per il rilascio del prodotto finanziario (es. prestito) eventualmente poste a carico
del destinatario finale non possono essere incluse nei costi di gestione per evitare che il
gestore ottenga un doppio rimborso.
A titolo di esempio, possono essere considerate spese ammissibili i seguenti costi:
•
costi di personale, incluse spese di viaggio compresi vitto e alloggio, costo degli
uffici, attrezzature, sistemi IT, cancelleria e altri materiali di consumo, direttamente
connessi alla gestione e investimento delle risorse PSR versate allo strumento; costi
sostenuti per attività quali selezioni e bandi, controlli, monitoraggio e reporting,
consulenze, informazione e pubblicità;
• costi generali del gestore, calcolati sulla base dei costi reali e allocati pro rata alle
operazioni PSR sulla base di una metodologia debitamente giustificata, corretta ed
equa.
In linea generale le spese e commissioni di gestione sono ammissibili a partire dalla data di
sottoscrizione dell’Accordo di finanziamento. I costi sostenuti nell’ambito delle attività
preparatorie e di implementazione dello strumento, anteriori alla sottoscrizione
dell’accordo, sono comunque considerate ammissibili qualora successive alla data della
decisione formale con cui il gestore è stato selezionato o individuato dall’Autorità di
gestione.
Il termine di ammissibilità coincide con il termine ultimo per l’ammissibilità delle spese del
Programma.
Indipendentemente dalla scelta tra costi o commissioni di gestione, il calcolo delle spese
ammissibili è fatto in conformità ai criteri e ai massimali previsti dagli articoli 12 e 13 del
regolamento 480/2014.
39
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Ai sensi dell’articolo 12 del regolamento delegato 480/2014, i costi o le commissioni
riconosciuti al gestore devono essere calcolati sulla base di criteri orientati ai risultati, e in
particolare:
a) l'erogazione dei contributi forniti dal programma sostenuto da fondi SIE;
b) le risorse restituite a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse
impegnate per i contratti di garanzia;
c) la qualità delle misure di accompagnamento che precedono e seguono la
decisione di investimento per massimizzare l'impatto dell'investimento;
d) il contributo dello strumento finanziario agli obiettivi e agli output del
programma.
La metodologia per l’applicazione dei suddetti criteri è definita dall’Autorità di gestione,
che provvede a informare il Comitato di sorveglianza. In particolare, l’Autorità di gestione
applica tali criteri definendo specifici obiettivi e target per il controllo delle performance
del gestore.
Tale metodologia è inclusa nell’Accordo di finanziamento. Il Comitato di sorveglianza riceve
inoltre relazioni annuali sui costi e sulle commissioni di gestione effettivamente pagati nel
corso dell’anno solare precedente.
I Costi e le commissioni di gestione rendicontabili come spese ammissibili sono comunque
limitati entro le soglie previste dall’articolo 13, paragrafi 1, 2 e 3, del regolamento
480/2014. L’Autorità di gestione può fissare soglie inferiori nell’ambito dell’accordo di
finanziamento.
Il paragrafo 1 del citato articolo 13 fissa le soglie massime annuali nel caso di fondi di fondi.
Nel paragrafo 2 sono riportate le soglie annuali applicabili agli organismi che gestiscono
direttamente strumenti che investono nei destinatari finali. Le soglie sono distinte per
tipologia di strumento e composte di due parti:
•
•
una remunerazione base, calcolata sulla base delle somme realmente versate allo
strumento o impegnate per lo strumento sulla base dell’accordo di finanziamento
nel caso di strumenti azionari;
una remunerazione basata sui risultati, il cui calcolo è basato sui pagamenti o gli
accantonamenti per le garanzie rilasciate a favore dei destinatari finali anche
qualora effettuati tramite il reinvestimento dei rientri attribuibili ai contributi del
programma.
Il calcolo è effettuato pro rata temporis utilizzando le percentuali massime previste dal
regolamento.
40
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Le soglie sono devono in ogni caso essere intese come valore aggregato riferito all’intero
periodo di programmazione.
Il paragrafo 3 prevede delle soglie massime, per i fondi di fondi e per le diverse tipologie di
strumenti finanziari che operano direttamente a favore dei destinatari finali, in percentuale
sul totale dei versamenti allo strumento nel corso del periodo di programmazione.
Il valore totale della spesa ammissibile a titolo di costi o commissioni di gestione a chiusura
del programma è quello più basso tra l’ammontare calcolato ai sensi del paragrafo 2 e
quello derivante dall’applicazione delle soglie di cui al paragrafo 3 dell’articolo 13 del
regolamento 480/2014.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 4 del regolamento 480/2014, nel caso in cui uno stesso
strumento operi contemporaneamente come fondo di fondi e come strumento finanziario
le soglie non possono essere cumulate per lo stesso versamento del programma o per le
medesime risorse reinvestite a seguito di rientri.
Ai sensi del successivo paragrafo 5, nel caso in cui la maggioranza del capitale investito
negli intermediari finanziari che forniscono capitale azionario proviene da investitori privati
o da investitori pubblici che operano secondo il principio dell'economia di mercato e il
contributo del programma è fornito a condizioni di parità con gli investitori privati, i costi e
le commissioni di gestione devono essere conformi alle condizioni di mercato e non
possono superare i costi e le commissioni di gestione pagabili dagli investitori privati.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 6 del regolamento 480/2014, le soglie di cui ai paragrafi
1, 2 e 3 del medesimo articolo possono essere superate nel caso in cui il gestore sia stato
selezionato mediante una gara d'appalto conformemente alle norme applicabili e la gara
d'appalto abbia dimostrato la necessità di costi e commissioni di gestione più elevati.
e) Art. 42, paragrafo 1, lettera c: gli abbuoni di interesse o gli abbuoni di commissioni di
garanzia capitalizzati, utilizzati in combinazione con strumenti finanziari da pagare per
un periodo non superiore ai dieci anni successivi al periodo di ammissibilità
Nel caso di aiuti sotto forma di abbuono interessi o abbuono di commissioni di garanzia,
utilizzati in combinazione con strumenti finanziari, oltre all’ammontare degli aiuti già
erogati al termine del periodo di programmazione ai sensi di quanto previsto alla lettera b)
del presente paragrafo, costituisce spesa ammissibile anche il valore attuale degli abbuoni
interesse e abbuoni di commissioni di garanzia da corrispondere entro un periodo di non
oltre 10 anni dal termine di ammissibilità delle spese, in relazione contratti relativi ad
operazioni di finanziamento o di garanzia rilasciati ai destinatari finali entro il termine di
ammissibilità delle spese.
Al fine dell’ammissibilità, le suddette somme sono versate in un conto di garanzia aperto
specificamente a tale scopo. Ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2 del regolamento
480/2014, Eventuali risorse residue del conto di garanzia al termine del periodo di dieci
41
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
anni, o derivanti dall’imprevista liquidazione dello strumento prima della scadenza, sono
utilizzate in conformità con l’articolo 45 del regolamento 1303/2013.
f) Art. 42, paragrafo 2: in caso di strumenti azionari o di micro-credito, i costi e le
commissioni di gestione capitalizzati da pagare per un periodo non superiore ai sei anni
successivi al periodo di ammissibilità
In caso di strumenti azionari e di micro-credito, costituisce spesa ammissibile il valore
attuale dei costi o delle commissioni di gestione da pagare per un periodo non superiore ai
sei anni successivi al periodo di ammissibilità, per investimenti nei destinatari finali
comunque effettuati entro il periodo di ammissibilità. Non può essere inclusa nel calcolo la
quota di costi di gestione coperta tramite il reimpiego di risorse rientrate ai fondi nel corso
del periodo di ammissibilità del programma o dopo il termine di ammissibilità ai sensi degli
articoli 44 e 45 del regolamento 1303/2013.
I costi e le commissioni di gestione sono limitati entro i massimali di cui all’articolo 14,
paragrafi 2 e 3 del regolamento 480/2014.
Ai fini dell’ammissibilità della spesa i suddetti costi sono versati in un conto di garanzia
aperto specificamente a tale scopo. Ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 4 del regolamento
480/2014, eventuali risorse residue del conto di garanzia al termine del periodo di sei anni,
o derivanti dall’imprevista liquidazione dello strumento prima della scadenza, sono
utilizzate in conformità con l’articolo 45 del regolamento 1303/2013.
g) Art. 42, paragrafo 3: In caso di strumenti azionari, un importo limitato di pagamenti per
investimenti nei destinatari finali da effettuarsi per un periodo non superiore a quattro
anni dopo il termine per l’ammissibilità delle spese
Nel caso di strumenti azionari mirati alle imprese di cui all’articolo 37, paragrafo 4, per i
quali l’accordo di finanziamento sia stato firmato entro il 31 dicembre 2017, che entro il
termine del periodo di ammissibilità abbiano investito almeno il 55 per cento delle risorse
previste a carico del programma sulla base dell’accordo di finanziamento, un importo
limitato per di pagamenti per investimenti nei destinatari finali effettuati per un periodo
non superiore ai quattro anni dopo la fine del periodo di ammissibilità. L’importo è versato
in un fondo di garanzia aperto specificamente a tale scopo e utilizzato nel rispetto dei
vincoli previsti dall’articolo 42, paragrafo 3, secondo comma del regolamento 1303/2013.
Eventuali risorse residue del conto di garanzia al termine del periodo di 4 anni sono
utilizzate in conformità con l’articolo 45 del regolamento 1303/2013.
4.14.4 Interessi, altri proventi e reimpiego delle risorse entro il termine del periodo di
ammissibilità
Ai sensi dell’articolo 43 del regolamento 1303/2013, i versamenti agli strumenti finanziari sono
depositati su conti correnti bancari e investiti conformemente ai principi della sana gestione
finanziaria.
42
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Gli interessi e le altre plusvalenze imputabili al sostegno dei programmi sono utilizzati per le stesse
finalità del versamento iniziale in conformità con quanto previsto dall’articolo 43, paragrafo 2 del
regolamento 1303/2013.
Ai sensi dell’articolo 44 del regolamento 1303/2013, le risorse rimborsate agli strumenti finanziari
a fronte degli investimenti o del liberarsi delle risorse accantonate a fronte delle garanzie
rilasciate, comprese le plusvalenze e i rimborsi in conto capitale e gli altri rendimenti, quali
interessi, commissioni di garanzia, dividendi, redditi di capitale o altri introiti generati dagli
investimenti, sono reimpiegate per le seguenti finalità, nei limiti degli importi necessari e
nell'ordine concordato nei pertinenti accordi di finanziamento:
a) ulteriori investimenti attraverso lo stesso strumento finanziario o altri strumenti
finanziari, conformemente agli specifici obiettivi del programma;
b) remunerazione preferenziale degli investitori privati, o degli investitori pubblici operanti
secondo il principio dell'economia di mercato, che contribuiscono allo strumento
finanziario o che co-investono a livello dei destinatari finali. La remunerazione
preferenziale è soggetta ai limiti di cui all’articolo 44, paragrafo 1, ultimo comma del
regolamento 1303/2013;
c) rimborso dei costi di gestione e pagamento delle commissioni di gestione dello
strumento finanziario.
4.14.5 Utilizzo delle risorse dopo la scadenza del periodo di ammissibilità
Ai sensi dell’articolo 45 del regolamento 1303/2013, le risorse restituite agli strumenti finanziari,
comprese le plusvalenze e i rimborsi in conto capitale e gli altri rendimenti, sono utilizzati
conformemente alle finalità del programma, per un periodo di almeno otto anni dalla fine del
periodo di ammissibilità delle spese:
a) nell’ambito del medesimo strumento finanziario, oppure, a seguito della liquidazione dello
strumento in altri strumenti finanziari, purché in entrambi i casi una valutazione delle
condizioni di mercato dimostri la necessità di mantenere tale investimento; oppure
b) tramite altre forme di sostegno.
4.15
SPESE GENERALI
L’art. 45, comma 2, lettera c) del Reg. (UE) n. 1305/13, fa riferimento a “spese generali collegate alle spese
di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in
materia di sostenibilità ambientale e economica, compresi gli studi di fattibilità”.
Le spese generali sono ammissibili quando direttamente collegate all'operazione finanziata e necessarie
per la sua preparazione o esecuzione, ovvero quando connesse a disposizioni previste dall’Autorità di
gestione di ciascun programma.
43
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Le spese generali possono essere attribuite alla pertinente attività per intero, qualora riferite unicamente
al progetto finanziato, o mediante l’applicazione di precisi “criteri di imputazione”, nel caso in cui le stesse
siano in comune a più attività, secondo un metodo di ripartizione oggettivo, debitamente giustificato e
preventivamente definito dall’Autorità di gestione.
I criteri d’imputazione di dette spese sono stabiliti dalle Autorità di Gestione in base ad una delle forme di
sovvenzione previste dall’art. 67 del Reg. (UE) n. 1303/2013.
Nell’ambito delle spese generali rientrano anche le spese bancarie e legali, quali parcelle per consulenze
legali, parcelle notarili, spese per consulenza tecnica e finanziaria, spese per la tenuta di conto corrente
(purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato all’operazione); sono altresì ammissibili le spese
sia per garanzie fideiussorie, ai sensi degli articoli 45 e 63 del REG UE 1305/13 che per garanzie
finalizzate all'accesso al credito necessario per la realizzazione degli investimenti approvati.
Nell'ambito dei singoli provvedimenti attuativi, ciascuna Autorità di gestione fissa la percentuale massima
di spesa riferibile alle spese generali, che comunque deve essere stabilita secondo un criterio oggettivo e
dimostrabile.
Fermo restando la percentuale fissata dall’Autorità di gestione, occorre comunque verificare, ove
pertinente come ad esempio nel caso delle consulenze, la ragionevolezza dei costi. Si dovrà in questo caso
fare riferimento a un sistema di valutazione adeguato, per la cui individuazione si rimanda al paragrafo
2.2.
Anche per le spese generali, è comunque possibile adottare le opzioni semplificate dei costi, quali ad
esempio le somme forfettarie o i finanziamenti a tasso forfettario. Si rimanda a tal fine al paragrafo 3.8
delle presenti linee guida.
4.16
GESTIONE DEI FLUSSI FINANZIARI E MODALITÀ DI PAGAMENTO
Nel caso di sovvenzioni, per rendere trasparenti e documentabili tutte le operazioni finanziarie connesse
alla realizzazione degli interventi approvati, le spese potranno essere sostenute utilizzando
esclusivamente conti bancari o postali intestati (o cointestati) al beneficiario. Non sono pertanto
ammissibili pagamenti provenienti da conti correnti intestati ad altri soggetti, neppure nel caso in cui il
beneficiario abbia la delega ad operare su di essi.
Fa eccezione la sottomisura 17.1 (premio assicurativo per il raccolto, gli animali e le piante), per la quale in
caso di polizze collettive il pagamento è effettuato dall’organismo collettivo di difesa e non dal
beneficiario.
Nel caso particolare di pagamento di una fornitura tramite finanziaria o istituto bancario, la spesa si
considera sostenuta direttamente dal beneficiario, ancorché l’importo non sia transitato sul suo conto
corrente, ma sia direttamente trasmesso dall’istituto che eroga il prestito al fornitore del bene oggetto del
contributo, unicamente qualora nel contratto di finanziamento si riscontrino le seguenti condizioni:
44
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
1)
l’ordine di pagamento nei confronti del fornitore è dato dal beneficiario stesso alla banca
erogatrice del prestito;
2)
il bene risulta di proprietà del beneficiario e nessun privilegio speciale ex art. 46 viene istituito sul
bene medesimo oggetto dell’acquisto cui è espressamente finalizzato il prestito, ma unicamente il
privilegio legale (ex art. 44 DLgs 385/93) sui beni aziendali.
Analogamente al capoverso precedente, nell’ambito della sottomisura 17.1, la spesa si considera
sostenuta direttamente dal beneficiario anche nel caso di pagamento del premio assicurativo da parte del
Consorzio di difesa al quale tale beneficiario appartiene, ancorché l’importo non sia transitato sul suo
conto corrente, ma sia direttamente trasmesso dal Consorzio alla Compagnia assicuratrice che emette il
certificato di polizza.
Il beneficiario, per dimostrare l’avvenuto pagamento delle spese inerenti un progetto approvato, con
documenti intestati allo stesso, utilizza le seguenti modalità:
a) Bonifico o ricevuta bancaria (Riba). Il beneficiario deve produrre la ricevuta del bonifico, la Riba o
altra documentazione equiparabile, con riferimento a ciascun documento di spesa rendicontato.
Tale documentazione, rilasciata dall’istituto di credito, deve essere allegata al pertinente
documento di spesa. Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario
del contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data ed il
numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la
stessa fa riferimento, nonché la stampa dell'estratto conto riferito all'operazione o qualsiasi altro
documento che dimostra l'avvenuta transazione.
b) Assegno. Tale modalità può essere accettata, purché l’assegno sia sempre emesso con la dicitura
“non trasferibile” e il beneficiario produca l’estratto conto rilasciato dall’istituto di credito di
appoggio riferito all’assegno con il quale è stato effettuato il pagamento e, possibilmente, la
fotocopia dell’assegno emesso. Nel caso di pagamenti effettuati con assegni circolari e/o bancari,
è consigliabile richiedere di allegare copia della "traenza" del pertinente titolo rilasciata
dall'istituto di credito.
c) Carta di credito e/o bancomat. Tale modalità, può essere accettata, purché il beneficiario produca
l’estratto conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio riferito all’operazione con il quale è
stato effettuato il pagamento. Non sono ammessi pagamenti tramite carte prepagate.
d) Bollettino postale effettuato tramite conto corrente postale. Tale modalità di pagamento deve
essere documentata dalla copia della ricevuta del bollettino, unitamente all’estratto conto in
originale. Nello spazio della causale devono essere riportati i dati identificativi del documento di
spesa di cui si dimostra il pagamento, quali: nome del destinatario del pagamento, numero e data
della fattura pagata, tipo di pagamento (acconto o saldo);
e) Vaglia postale. Tale forma di pagamento può essere ammessa a condizione che sia effettuata
tramite conto corrente postale e sia documentata dalla copia della ricevuta del vaglia postale e
45
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
dall’estratto del conto corrente in originale. Nello spazio della causale devono essere riportati i
dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il pagamento, quali: nome del
destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento (acconto o
saldo);
f)
MAV (bollettino di Pagamento Mediante Avviso). Tale forma è un servizio di pagamento
effettuato mediante un bollettino che contiene le informazioni necessarie alla banca del creditore
(banca assuntrice) e al creditore stesso per la riconciliazione del pagamento. Esso viene inviato al
debitore, che lo utilizza per effettuare il pagamento presso la propria banca (banca esattrice).
g) Pagamenti effettuati tramite il modello F24 relativo ai contributi previdenziali, ritenute fiscali e
oneri sociali. In sede di rendicontazione, deve essere fornita copia del modello F24 con la ricevuta
dell’Agenzia delle Entrate relativa al pagamento o alla accertata compensazione o il timbro
dell’ente accettante il pagamento (Banca, Poste).
Nel caso di pagamenti effettuati da enti pubblici, il momento del pagamento è identificato dalla data di
esecuzione del mandato da parte della tesoreria.
Le Amministrazioni responsabili della gestione e del controllo del Programma dovranno istituire un
adeguato sistema (es. annullamento della fattura tramite timbratura, riconciliazione della fattura tramite
attribuzione CUP o scritture equipollenti, tracciatura della fattura, ecc.) atto a prevenire che le fatture e/o
documenti contabili equivalenti possano, per errore o per dolo, essere presentate a rendicontazione sul
medesimo o su altri Programmi, cofinanziati dall’Ue o da altri strumenti finanziari.
Il pagamento in contanti non è consentito, ad eccezione dei pagamenti effettuati dai beneficiari della
sottomisura 17.1 (premio assicurativo per il raccolto, gli animali e le piante), nel rispetto della normativa
vigente e fermo restando il divieto di artificioso frazionamento.
4.17
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ
L’art. 13 del Reg. di esecuzione (UE) n. 808/2014 dispone che gli Stati Membri provvedano
all’informazione e alla pubblicità, evidenziando in particolare il contributo concesso dalla Comunità
europea e garantendo la trasparenza del sostegno del FEASR.
In base all’art. 13 del Reg. di esecuzione (UE) n. 808/2014 e in particolare all’allegato II, al fine di garantire
la visibilità delle realizzazioni cofinanziate dall’Unione europea, l’Autorità di gestione ha l’obbligo di
realizzare attività informative e pubblicitarie rivolte ai potenziali beneficiari delle azioni cofinanziate.
D’altro canto, tutte le azioni di informazione e di comunicazione a cura del beneficiario devono fare
riferimento al sostegno del FEASR all’operazione riportando:
a) l’emblema dell’Unione;
b) un riferimento al sostegno da parte del FEASR.,
Durante l’attuazione di un’operazione, il beneficiario informa il pubblico sul sostegno ottenuto dal FEASR:
46
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
a) fornendo, sul sito web per uso professionale del beneficiario, ove questo esista, una breve descrizione
dell’operazione che consenta di evidenziare il nesso tra l’obiettivo del sito web e il sostegno di cui
beneficia l’operazione, in proporzione al livello del sostegno, compresi finalità e risultati, ed evidenziando
il sostegno finanziario ricevuto dall’Unione;
b) collocando, per le operazioni che non rientrano nell’ambito della lettera c) che beneficiano di un
sostegno pubblico totale superiore a 10 000 EUR, e in funzione dell’operazione sovvenzionata (ad esempio
per le operazioni di cui all’articolo 20 sul rinnovamento dei villaggi o per i progetti Leader), almeno un
poster con informazioni sull’operazione (formato minimo A3), che evidenzi il sostegno finanziario
dell’Unione, in un luogo facilmente visibile al pubblico, come l’area d’ingresso di un edificio. Se
un’operazione nell’ambito di un PSR comporta un investimento (ad esempio, in un’azienda agricola o
alimentare) il cui sostegno pubblico totale supera 50 000 EUR, il beneficiario espone una targa informativa
contenente indicazioni sul progetto, che metta in evidenza il sostegno finanziario ricevuto dall’Unione.
Una targa informativa deve essere affissa anche presso le sedi dei gruppi di azione locale finanziati da
Leader;
c) esponendo, in un luogo facilmente visibile al pubblico, un cartellone temporaneo di dimensioni rilevanti
per ogni operazione che consista nel finanziamento di infrastrutture o di operazioni di costruzione per le
quali il sostegno pubblico complessivo supera 500 000 EUR.
Entro tre mesi dal completamento di un’operazione, il beneficiario espone una targa permanente o un
cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni in un luogo facilmente visibile al pubblico per ogni
operazione che soddisfi i seguenti criteri:
i)
il sostegno pubblico complessivo per l’intervento supera 500 000 EUR;
ii)
l’operazione consiste nell’acquisto di un oggetto fisico o nel finanziamento di un’infrastruttura
o di operazioni di costruzione.
iii)
Il cartellone indica il nome e il principale obiettivo dell’operazione e mette in evidenza il
sostegno finanziario dell’Unione.
I cartelloni, i poster, le targhe e i siti web recano una descrizione del progetto/dell’intervento e gli
elementi di cui alla parte 2, punto 1. Queste informazioni occupano almeno il 25 % dello spazio del
cartellone, della targa o della pagina web. Caratteristiche tecniche delle azioni informative e pubblicitarie
1. Logo e slogan
Ogni azione informativa e pubblicitaria presenta i seguenti elementi:
a) l’emblema dell’Unione conforme agli standard grafici quali presentati sul sito
http://europa.eu/abc/symbols/ emblem/download_en.htm, unitamente alla seguente indicazione del
ruolo dell’Unione:
«Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali»;
b) per le misure e gli interventi finanziati da Leader, il logo di Leader:
47
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
++ Logo di Leader ++ Le azioni informative e pubblicitarie devono essere realizzate in conformità a quanto
riportato nell’allegato III, parte 1 e 2 del Reg. di esecuzione (UE) n. 808/14.
Le spese relative alle suddette azioni informative e pubblicitarie costituiscono parte integrante
dell’operazione e sono pertanto eleggibili a cofinanziamento nella misura stabilita per l’operazione
considerata.
4.18
PERIODO DI NON ALIENABILITÀ E VINCOLI DI DESTINAZIONE
L’art. 71 del Reg. (UE) n. 1303/2013 “Stabilità delle operazioni” dispone che
“ 1. Nel caso di
un'operazione che comporta investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, il contributo fornito
dai fondi SIE è rimborsato laddove, entro cinque anni dal pagamento finale al beneficiario o entro il
termine stabilito nella normativa sugli aiuti di Stato, ove applicabile, si verifichi quanto segue:
a) cessazione o rilocalizzazione di un'attività produttiva al di fuori dell'area del programma;
b) cambio di proprietà di un'infrastruttura che procuri un vantaggio indebito a un'impresa o a un ente
pubblico;
c) una modifica sostanziale che alteri la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione dell'operazione,
con il risultato di comprometterne gli obiettivi originari.
Gli importi indebitamente versati in relazione all'operazione sono recuperati dallo Stato membro in
proporzione al periodo per il quale i requisiti non sono stati soddisfatti.
Gli Stati membri possono ridurre il limite temporale definito al primo comma a tre anni, nei casi relativi al
mantenimento degli investimenti o dei posti di lavoro creati dalle PMI.
Come disposto dal citato art. 71,le condizioni di cui alle lettere a), b) e c) devono essere mantenute per
almeno cinque anni dal pagamento finale. Tuttavia, l’Autorità di gestione può stabilire criteri più restrittivi
ed inoltre disciplinare i casi, le modalità e le condizioni in cui è possibile procedere a svincolo anticipato
del bene o al trasferimento del vincolo a terzi, nonché alla sostituzione del bene con altri di valore e
capacità corrispondenti, fatti salvi i principi previsti dalla normativa comunitaria.
Qualora, per esigenze imprenditoriali, un impianto fisso o un macchinario oggetto di finanziamento
necessiti di essere spostato dall’insediamento produttivo ove lo stesso è stato installato ad un altro sito
appartenente allo stesso beneficiario, il beneficiario medesimo ne deve dare preventiva comunicazione
all’autorità che ha emesso il provvedimento di concessione del contributo. Tale spostamento non dovrà
comportare un indebito vantaggio, derivante dall’applicazione di condizioni o criteri di selezione più
favorevoli (p.e. maggiore tasso di aiuto o priorità di selezione per la localizzazione in zona svantaggiata).
4.19 ASSISTENZA TECNICA
Secondo quanto prescritto dall’art. 51 del Reg. (UE) n. 1305/2013, il FEASR può finanziare attività di
assistenza tecnica, da realizzarsi sia su iniziativa della Commissione (Rete europea per lo sviluppo rurale,
48
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
rete PEI), che su iniziativa degli Stati membri, ivi compresa la creazione e il funzionamento della rete
rurale nazionale.
Fatto salvo quanto diversamente disposto dalle Autorità di gestione dei singoli programmi, ai fini della
erogazione dei finanziamenti si individuano, quali destinatari del pagamento, i soggetti selezionati per la
fornitura dei servizi nell’ambito della misura 20 “Assistenza Tecnica”. Rientrano in tale tipologia gli
interventi della Rete Rurale Nazionale.
Le attività di assistenza tecnica possono essere attuate direttamente dall’Autorità di Gestione o, più
comunemente, tramite il ricorso ad organismi o soggetti attuatori. Nel caso di ricorso a soggetti terzi, sarà
necessario assicurare il rispetto della normativa generale sugli appalti, già richiamata al paragrafo 3.11.
Sarà inoltre necessario assicurare, come già definito al paragrafo 2.2, la congruità e la ragionevolezza dei
costi. Nel caso specifico dei costi per il personale, e con particolare riferimento alle valutazioni di
economicità e convenienza necessarie a giustificare affidamenti diretti “in house” o in convenzione, tale
dimostrazione potrà essere fatta con riferimento ai vigenti contratti collettivi nazionali o tramite criteri
comparativi mediante idonee ricerche di mercato.
Per quanto riguarda le tariffe di consulenti o collaboratori, può essere fatto riferimento alla circolare del
Ministero del Lavoro e Previdenza sociale n. 2 del 2 febbraio 2009 e successive modifiche, integrazioni ed
aggiornamenti, e alle tariffe previste da programmi finanziati integralmente dall'Unione europea, aventi
caratteristiche assimilabili, quali ad esempio il Twinning.
Per le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali (ad es. hardware e software), gli stessi
devono essere utilizzati per attività connesse al programma di sviluppo rurale approvato, pianificando in
fase preventiva i fabbisogni di utilizzo. La selezione dei fornitori dei beni e servizi, ivi compresi i consulenti,
potrà essere fatta tramite procedura comparativa, ovvero tramite l'utilizzo di albi di fornitori che
garantiscano criteri di trasparenza e pubblicità. Si ricorda inoltre che, per i costi indiretti, si possono
applicare le disposizioni del comma 1 lettera a) o in alternativa lettera b) dell’art. 68 del Reg. (UE) n.
1303/2013.
5. SPESE NON AMMISSIBILI, VINCOLI E LIMITAZIONI
In base all’art. 69, comma 3, del Reg. (UE) n. 1303/2013, si ricorda che “non sono ammissibili a contributo
dei Fondi SIE, i seguenti costi:
a) interessi passivi, a eccezione di quelli relativi a sovvenzioni concesse sotto forma di abbuono d'interessi
o di un bonifico sulla commissione di garanzia;
b) l'acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati per un importo superiore al 10 % della spesa totale
ammissibile dell'operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti
a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15 %. In casi eccezionali e
49
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
debitamente giustificati, il limite può essere elevato al di sopra delle rispettive percentuali di cui sopra per
operazioni a tutela dell'ambiente;
c) imposta sul valore aggiunto salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della normativa nazionale
sull'IVA.
La spesa per interessi passivi non è ammissibile, fatto salvo quanto riportato nel Reg. (UE) n. 1305/2013 e
nei regolamenti di esecuzione laddove è espressamente previsto che il contributo del Feasr può essere
concesso in forme diverse dagli aiuti diretti a fondo perduto.
Inoltre, in base all’art. 45 del Reg. (CE) n. 1305/2013, non sono ammissibili, nel caso di investimenti per
l’acquisto di nuove macchine ed attrezzature (compresi i programmi informatici) attraverso un contratto
di leasing con patto di acquisto, le spese connesse a tale contratto: garanzia del concedente, costi di
rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.
Relativamente agli investimenti agricoli, inoltre, non sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
a) acquisto di diritti di produzione agricola;
b) acquisto di diritti all’aiuto;
c) acquisto di animali;
d) acquisto di piante annuali e loro messa a dimora.
Tuttavia, in caso di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali o eventi
catastrofici ai sensi dell'art. 18, paragrafo 1, lettera b), le spese per l'acquisto di animali possono essere
considerate ammissibili. Tali spese, rimangono non ammissibili nel caso la predetta misura 5 venga
attivata per operazioni legate all’introduzione di misure di prevenzione.
50
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
6. SCHEDE TECNICHE INDICATIVE PER L’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE PER
DETERMINATE CATEGORIE DI INTERVENTO
INVESTIMENTI
Riferimenti normativi
Reg. (UE) n. 1305/2013 Art. 45
Reg. (UE) n. 1303/2013
Categorie di spesa
eleggibili
1. Sono ammissibili a beneficiare del sostegno FEASR unicamente le seguenti voci di spesa:
•
a) costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili;
•
b) acquisto o leasing di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di
mercato del bene;
•
c) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti,
ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed
economica, inclusi studi di fattibilità. Gli studi di fattibilità rimangono spese ammissibili
anche quando, in base ai loro risultati, non sono effettuate spese a titolo delle lettere a) e b);
•
d) i seguenti investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e
acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali;
•
e) i costi di elaborazione di piani di gestione forestale e loro equivalenti.
2. Nel caso di investimenti agricoli, l'acquisto di diritti di produzione agricola, di diritti all'aiuto, di
animali, di piante annuali e la loro messa a dimora non sono ammissibili al sostegno agli
investimenti. Tuttavia, in caso di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da
calamità naturali o eventi catastrofici ai sensi dell'art. 18, paragrafo 1, lettera b), del Reg. (UE) n.
1305/2013, le spese per l'acquisto di animali possono essere considerate ammissibili.
3. I beneficiari del sostegno agli investimenti possono chiedere al competente organismo
pagatore il versamento di un anticipo non superiore al 50 % dell'aiuto pubblico concesso come
contributo in conto capitale per l'investimento se tale possibilità è prevista nel programma di
sviluppo rurale.
4. Il capitale di esercizio accessorio e collegato a un nuovo investimento nel settore agricolo o
forestale, che riceve il sostegno del FEASR tramite uno strumento finanziario istituito
conformemente all'art. 37 del Reg. (UE) n. 1303/2013, può essere considerato una spesa
ammissibile. Tale spesa ammissibile non può essere superiore al 30 % dell'importo totale delle
spese ammissibili per l'investimento. La relativa domanda deve essere debitamente motivata.
5. Per tener conto delle caratteristiche specifiche di taluni tipi di investimenti, alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 90 che stabiliscono le
51
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
condizioni alle quali possono essere considerate spese ammissibili altre spese connesse ai
contratti di leasing, al materiale d'occasione e che specificano i tipi di infrastrutture per le energie
rinnovabili che possono beneficiare di un sostegno.
In linea generale e non esaustiva, si riportano di seguito le categorie d’investimento:
•
macchine ed attrezzature, compresa la relativa impiantistica;
•
interventi di miglioramento fondiario, incluse sistemazioni idraulico-agrarie, impianti irrigui,
drenaggi, impianti colture pluriennali, viabilità aziendale, elettrificazione aziendale, recinzioni
e opere di canalizzazione dell’acqua, spianamenti, terrazzamenti e simili;
•
Interventi di miglioramento boschivo;
•
interventi di miglioramento e di realizzazione di infrastrutture rurali;
•
interventi di recupero, riconversione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e
di interesse pubblico delle aree rurali;
•
acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di beni immobili,
diversi dall’abitazione dell’imprenditore e relative opere edili ed impiantistiche; investimenti
relativi all’adeguamento delle aziende a requisiti resi obbligatori da specifiche norme
comunitarie di nuova introduzione, specificando, per ciascuna norma, la data di entrata in
vigore;
•
acquisto di terreni nella misura massima del 10% del costo complessivo dell’operazione
considerata ( Art. 69) (c) del Reg. (CE) n. 1303/13.), comprensiva della indennità di esproprio.
Tale spesa copre sia i costi amministrativi che quelli per l’acquisto dei terreni e delle relative
strutture di capitale fondiario ad uso agricolo e forestale, purché destinate al miglioramento
del rendimento globale dell’azienda agricola;
•
acquisizione di hardware e software;
•
creazione e/o implementazione di siti internet;
•
opere civili e impiantistiche strettamente connesse al progetto “Banda Ultra Larga”, e
relative attività di realizzazione, installazione, assistenza e sviluppo per la corretta messa in
servizio;
•
acquisto terminali di utente relativi al progetto “Banda Ultra Larga”;
•
interventi per la produzione di energie rinnovabili
•
canoni contratti IRU (diritti irrevocabili d’uso) per l’acquisizione dei diritto d’uso di
infrastrutture di posa esistenti;
•
Costi del personale, ovvero i costi derivanti da un contratto tra un datore di lavoro e un
lavoratore o costi per servizi prestati da personale esterno. Le spese relative agli apporti
lavorativi forniti dai dipendenti del beneficiario del contributo sono una spesa ammissibile.
52
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
•
acquisto di brevetti e licenze;
•
Spese generali: la percentuale massima è stabilita dall’Autorità di gestione.
In tale contesto sono ammesse, tra l’altro gli onorari di professionisti e consulenti, e gli studi di
fattibilità connessi al progetto
Vincoli e limitazioni
Qualora un investimento rischi di avere effetti negativi sull'ambiente, la decisione circa la sua
ammissibilità a beneficiare del sostegno del FEASR è preceduta da una valutazione dell'impatto
ambientale. Tale valutazione di impatto è effettuata conformemente alla normativa applicabile
per il tipo di investimento di cui trattasi. (art. 45.1 del Reg. (UE) n. 1305/2013).
Non rientrano tra le spese eleggibili:
•
investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti resi obbligatori da specifiche
norme comunitarie, salvo che gli investimenti siano finalizzati al rispetto di requisiti
comunitari di nuova introduzione, purché indicati nel programma approvato;
•
acquisto di terreni superiori al 10% del costo complessivo dell’operazione considerata; in
casi eccezionale, debitamente giustificati, può essere fissata una percentuale più elevata per
operazioni di conservazione dell’ambiente (Art. 69, 3) (c ) del Reg. (UE) n. 1303/2013;
•
acquisto di diritti di produzione agricola, di animali, di piante annuali e loro messa a dimora;
tuttavia, nel caso di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità
naturali, le spese per l’acquisto di animali possono costituire spesa ammissibile;
•
investimenti non riconducibili alle finalità dell’intervento finanziato;
•
impianti ed attrezzature usate nel contesto di investimenti realizzati da soggetti diversi dalle
microimprese e piccole e medie imprese.
•
manutenzione ordinaria dei beni immobili.
FORMAZIONE, INFORMAZIONE E DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE
Riferimenti
normativi
Reg. (UE) n. 1305/2013 art. 14
Reg. (UE) n. 807/2014 art. 3
Reg. (UE) n. 808/2014 art. 6
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Categorie di spesa
eleggibili per la
formazione
Categorie di spesa
eleggibili per
informazione e
diffusione delle
conoscenze
Vincoli e
limitazioni
•
Ideazione e progettazione
organizzativo;
•
spese di viaggio, soggiorno , diaria dei partecipanti, nonché i costi connessi per la sostituzione
degli agricoltori, tali costi possono essere coperti, se previsti e regolamentati dallo SM, con un
sistema di buoni servizio o altro equivalente (voucher);
•
compensi del personale docente e non docente;
•
spese di viaggio, vitto e alloggio personale docente e non docente;
•
spese di iscrizione e frequentazione a percorsi formativi (corsi di formazione, specializzazione,
seminari, master, workshop, etc…);
•
elaborazione e produzione di supporti didattici;
•
spese di hosting per i servizi e-learning;
•
acquisto materiali di consumo;
•
spese per affitto immobili e locali utilizzati per la formazione;
•
acquisti, limitato al periodo di utilizzo, e noleggio di macchinari e attrezzature necessarie alle
attività formative;
•
spese di pubblicizzazione delle iniziative di formazione;
•
spese generali, secondo i massimali previsti dalle disposizioni dell’Autorità di gestione.
•
Spese per attività di ricognizione, elaborazione e diffusione delle informazioni;
•
organizzazione di fiere ed esposizioni;
•
partecipazione a fiere ed esposizioni;
•
realizzazione di convegni, seminari divulgativi, incontri informativi, open day e Workshop
tematici, spese di missioni e compensi per i relatori, spese per viaggi di studio, scambio di
buone pratiche e visite dimostrative (presso enti, istituti, aziende, ecc.);
•
noleggio mezzi di trasporto, strumenti didattici ed informatici, macchine e strumenti
dimostrativi;
•
utilizzo strutture esterne;
•
Nel caso di progetti dimostrativi, allo scopo di mostrare risultati e tecniche già testati e pronti
per l’uso, limitatamente al periodo dimostrativo, sono ammissibili gli acquisti di macchinari e
attrezzature, esclusi i costi contrattuali (assicurazioni, interessi, ecc.)
•
coordinamento organizzativo: max 5% del totale dei costi;
•
realizzazione e diffusione materiale informativo (pubblicazioni specialistiche, bollettini e
newsletter, ecc.);
•
spese generali.
dell’intervento
formativo,
compreso
il
coordinamento
Al fine di evitare il rischio di doppio finanziamento, le azioni di informazione e di promozione
finanziate nell’ambito del Reg. (CE) Reg. 3/2008 devono essere escluse dal sostegno dello sviluppo
rurale.
54
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
LEADER e CLLD
Riferimenti normativi
Reg. (UE) n. 1303/2013 Capo II artt. da 32 a 35;
Reg. (UE) n. 1305/2013 artt. 42, 43 e 44.
SOSTEGNO PREPARATORIO
Categorie di spesa
eleggibili
Disposizioni specifiche riguardanti l’ammissibilità delle spese sono contenute nell’art. 35, par. 1,
lett. a), del Reg. (UE) n. 1303/2013, il quale prevede che i costi del sostegno preparatorio possono
includere uno o più dei seguenti elementi:
i) iniziative di formazione rivolte alle parti interessate locali;
ii) studi dell'area interessata;
iii) spese relative alla progettazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo, incluse
consulenza e azioni legate alla consultazione delle parti interessate ai fini della preparazione della
strategia;
iv) spese amministrative (costi operativi e per il personale) di un'organizzazione che si candida al
sostegno preparatorio nel corso della fase di preparazione;
v) sostegno a piccoli progetti pilota.
In relazione alle spese amministrative i costi operativi possono comprendere le spese connesse
alla costituzione del Gruppo d'Azione Locale (spese notarili, spese di registrazione, ecc.)
Tale sostegno preparatorio è ammissibile a prescindere dall'eventualità che la strategia di
sviluppo locale di tipo partecipativo progettata dal gruppo d'azione locale che beneficia del
sostegno venga selezionata.
Tale concetto è ripreso anche nell’art. 43 del Reg. (UE) n. 1305/2013 “Kit di avviamento LEADER”
che recita: “Il sostegno allo sviluppo locale nell'ambito di LEADER può comprendere anche un "kit
di avviamento LEADER" per le comunità locali che non hanno attuato LEADER nel periodo di
programmazione 2007-2013. Il "kit di avviamento LEADER" comporta il sostegno al
potenziamento delle capacità e ai progetti pilota su piccola scala. Il sostegno a titolo del kit di
avviamento LEADER non è subordinato alla presentazione di una strategia di sviluppo locale
nell’ambito di LEADER”.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
SOSTEGNO PER I COSTI DI GESTIONE E ANIMAZIONE
Vincoli e limitazioni
Il sostegno per i costi di esercizio e animazione di cui al paragrafo 1, lettere d) e e) dell’art. 35 del
Reg. (UE) n. 1303/2013 non supera il 25 % della spesa pubblica complessiva sostenuta
nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo. Tuttavia, l’Autorità di gestione
può stabilire limiti inferiori.
Non sono ammissibili interessi passivi, né il costo delle polizze volte ad assicurare gli
amministratori e/o dipendenti per i danni eventualmente arrecati ai terzi (beneficiari, pubblica
amministrazione, ecc.). Ammende, penali finanziarie e spese per controversie legali non sono
ammissibili. L’iva non recuperabile è ammessa se realmente e definitivamente sostenuta dal GAL.
L’art. 42 del Reg. (UE) n. 1305/2013, prevede che i gruppi di azione locale possono chiedere al
competente organismo pagatore il versamento di un anticipo se tale possibilità è prevista nel
programma di sviluppo rurale. L'importo dell'anticipo è limitato al 50 % del contributo pubblico
alle spese di gestione e di animazione.
GESTIONE DELL'ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO
Categorie di spesa
eleggibili
Sono ammissibili ai sensi dell’art. 35, par. 1, lettera d) del Reg. (UE) 1303/2013 i costi di esercizio
connessi alla gestione dell'attuazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo
consistenti in costi operativi, costi per il personale, costi di formazione, costi relativi alle
pubbliche relazioni, costi finanziari nonché costi connessi alla sorveglianza e alla valutazione di
detta strategia di cui all'articolo 34, paragrafo 3, lettera g), Reg. (UE) n. 1303/2013), comprensive
in particolare, delle spese connesse:
•
alla progettazione degli interventi legati alla strategia integrata di sviluppo locale;
•
al regolare funzionamento del partenariato;
•
al regolare funzionamento delle strutture tecnico-operative ed amministrative ivi inclusi gli
adempimenti richiesti dall’Autorità di Gestione, dall’Organismo Pagatore e da altri
organismi di controllo, in relazione al ruolo svolto nell’implementazione dell’approccio
Leader;
•
agli adempimenti di natura contabile, amministrativa, fiscale e previdenziale previsti dalla
normativa vigente;
•
alla gestione finanziaria connessa all’attuazione dell’approccio Leader (spese bancarie, ecc.);
•
alla selezione di fornitori e beneficiari, nonché alla esecuzione delle attività di controllo,
monitoraggio e valutazione di competenza del GAL;
•
agli obblighi di informazione, pubblicità e trasparenza (elaborazione e pubblicazione di
bandi ed avvisi pubblici, targhe informative obbligatorie come previsto in materia di
informazione e pubblicità – art. 13 del Reg. di esecuzione (UE) n. 808/2014, ivi compresa la
creazione e sviluppo del sito web del GAL, la redazione e pubblicazione di articoli e
redazionali;
•
alla partecipazione del personale del GAL (dipendenti, collaboratori, consulenti,
56
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
rappresentanti dell’Organo decisionale) ad eventi (seminari, convegni, workshop, gruppi di
lavoro tematici, ecc.) connessi alle strategie di sviluppo locale;
•
all’organizzazione di attività di informazione e pubblicità sviluppate a livello locale
(campagne di informazione, pubblicazioni cartacee, digitali, ecc.), e legate
all’implementazione delle strategie di sviluppo locale.
•
•
In relazione alle finalità sopra elencate, sono ammissibili le seguenti voci di costo:
•
personale dipendente a tempo determinato o indeterminato, comprensivo di TFR;
•
collaborazioni a progetto o occasionali, consulenze specialistiche e professionali;
•
acquisizioni di servizi specialistici;
•
redazione di studi e analisi, indagini sul territorio, finalizzati alla redazione e modifica delle
strategie di sviluppo locale;
•
missioni e rimborsi spesa per trasferte, anche all’estero, purché debitamente giustificate e
oggettivamente legate alle attività da svolgere;
•
compensi, gettoni di presenza e rimborsi spese di eventuali organismi societari o associativi
nei limiti previsti dalla normativa vigente;
•
acquisto o noleggio di arredi, attrezzature e dotazioni da ufficio, hardware & software;
•
spese correnti (affitto di locali, utenze energetiche, idriche e telefoniche, collegamenti
telematici, materiale di consumo, manutenzione ordinaria, pulizie, valori bollati, spese
postali, cancelleria e stampati, pubblicazioni, ecc.);
•
quote associative (limitatamente ad associazioni tra GAL e/o altri organismi operanti nello
sviluppo rurale);
•
spese societarie (costituzione e relative modifiche, registrazione, variazioni statutarie, diritti
camerali, notarili, ecc.);
•
spese bancarie ed assicurative (fideiussioni, apertura e gestione del conto corrente
dedicato, servizi di tesoreria e cassa, ecc.);
•
oneri fiscali, sociali e previdenziali;
•
imposte, tasse, nel limite in cui non siano recuperabili dal beneficiario.
57
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
ANIMAZIONE DELLA STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO
Categorie di spesa
eleggibili
L’animazione sul territorio per agevolare gli scambi tra le parti interessate intesi a fornire
informazioni e promuovere la strategia e per aiutare i potenziali beneficiari a sviluppare le
operazioni e a preparare le domande, ai sensi dell’art. 35, par. 1, lettera e) del Reg. (UE)
1303/2013, comprende le attività finalizzate:
•
all’acquisto e/o alla realizzazione ed alla divulgazione di studi, ricerche e materiale
informativo sulla zona interessata (pubblicazioni cartacee e digitali, banche dati, ecc.);
•
all’informazione sulla zona e sulla strategia di sviluppo locale;
•
alla formazione del personale del GAL (dipendenti, collaboratori, consulenti, rappresentanti
dei partner) addetto all'elaborazione e all'esecuzione della strategia di sviluppo locale;
•
alla organizzazione e realizzazione di eventi promozionali promossi a livello locale;
•
alla partecipazione del personale del GAL (dipendenti, collaboratori, consulenti,
rappresentanti dei partner) ad eventi formativi, seminari, convegni, workshop, gruppi di
lavoro tematici, ecc.;
•
alla realizzazione e aggiornamento siti internet.
In relazione alle finalità sopra elencate, sono ammissibili le seguenti voci di costo:
•
personale dipendente a tempo determinato o indeterminato, comprensivo di TFR;
•
collaborazioni a progetto o occasionali, consulenze specialistiche e professionali;
•
acquisizione di servizi specialistici;
•
missioni e rimborsi spesa per trasferte, anche all’estero, purché debitamente giustificate e
oggettivamente legate alle attività da svolgere;
•
acquisto o noleggio di arredi, attrezzature e dotazioni da ufficio, hardware & software;
•
spese correnti (affitto di locali, utenze energetiche, idriche e telefoniche, collegamenti
telematici, materiale di consumo, valori bollati, spese postali, cancelleria e stampati,
pubblicazioni, ecc.);
•
oneri fiscali, sociali e previdenziali.
58
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
COOPERAZIONE INTERTERRITORIALE E TRANSNAZIONALE
Riferimenti normativi
Art. 32 (2) (d) del Reg. (UE) n. 1303/13
Art. 34 (3) (f); (5) del Reg.(UE) n.1303/13
Art. 35 (1) (c) del Reg. (UE) n. 1303/13
Art. 44 del Reg. (UE) n. 1305/13
“Guidance for implementation of the Leader Co-operation activities in Rural Development
Programmes 2014-2020” Draft 11/10/2013 - Updated: 19/11/2014
Categorie di spesa
eleggibili
Spese di pre-sviluppo del progetto, quali:
•
spese relative alla ricerca dei partner, inclusi viaggi, trasporto locale, vitto, alloggio del
personale coinvolto
•
spese relative a studi di fattibilità, ricerche, acquisizione di consulenze specifiche ed altre
attività inerenti (redazione progetto, ecc.);
•
spese relative alla comunicazione ed informazione, inclusi interpretariato e traduzione testi,
azioni di sensibilizzazione e informazione dei territori, ed altre attività inerenti;
•
spese relative all’organizzazione di riunioni e incontri, incluso l’affitto dei locali e il noleggio
delle attrezzature, catering, interpretariato e traduzione;
•
spese generali relative all’organizzazione e al coordinamento delle attività di progettazione
e animazione.
4.b realizzazione dei progetti di cooperazione
Realizzazione del progetto:
Per le spese relative all’attuazione degli interventi che ricadono nelle singole misure dei PSR, si
rimanda alle tipologie di spesa ammissibili individuate nelle relative schede di misura. In relazione
alla specificità delle azioni di cooperazione, è possibile individuare le seguenti categorie di spesa:
•
spese per il personale dedicato alla realizzazione delle attività dei progetti di cooperazione,
comprensivo di TFR
•
spese relative a riunioni ed incontri di coordinamento tra partner, incluse le spese di
viaggio, vitto, alloggio, trasporto locale, affitto locali, catering e noleggio attrezzature;
spese per servizi di interpretariato e traduzione;
Vincoli e limitazioni
Le spese generali indirette devono essere determinate sulla base di un pro-quota equo e
trasparente, debitamente giustificato e documentato.
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Le categorie di spesa di cooperazione possono riferirsi ad azioni comuni e/o individuali dei
partner.
La scheda di progetto allegata all’accordo di cooperazione deve indicare chiaramente il metodo e
i criteri di ripartizione delle azioni (comuni e individuali) e delle relative spese tra i diversi partner.
Nel caso di cooperazione con una zona di un Paese Terzo le spese previste e riconducibili alla
zona LEADER, pur se non sostenute nell’area LEADER, sono ammissibili (partecipazione del GAL
agli incontri di partenariato, etc.). Le spese realizzate in un Paese Terzo e non riconducibili alla
zona LEADER non sono ammissibili.
ASSISTENZA TECNICA
Riferimenti normativi
Reg. (UE) n. 1303/13, art. 59.
Reg. (UE) n. 1305/13, art. 54
Categorie di spesa
eleggibili
•
Acquisto di hardware e software per la gestione, il controllo ed il monitoraggio dei
programmi; nel caso in cui questi ultimi beni siano utilizzati per un periodo inferiore al
periodo di ammortamento, sono ammissibili solamente in quota parte;
•
progettazione ed implementazione di sistemi informatici di rete per la gestione, il controllo
ed il monitoraggio dei programmi;
•
predisposizione delle postazioni di AT (acquisto degli arredi e dei materiali di consumo);
•
risorse umane dedicate alle attività di AT ;
•
collaborazioni e consulenze professionali (inclusi i compensi relativi alla partecipazione a
commissioni e a comitati tecnici);
•
compensi professionali per il supporto alla risoluzione del contenzioso e per le procedure
arbitrali di cui al D.M. 20.12.2006 e successive modificazioni e integrazioni, relative alle
controversie in materia di PSR;
•
realizzazione di studi, ricerche e indagini (incluse le spese di pubblicazione e diffusione dei
risultati);
•
spese di missioni, anche all’estero, relative alla partecipazione a eventi legati alle attività da
svolgere come assistenza tecnica;
•
spese per la valutazione;
•
organizzazione di study visit;
•
formazione dei soggetti coinvolti nell’attuazione dei programmi di sviluppo rurale e della
rete rurale nazionale per quanto riguarda le attività di preparazione, gestione, sorveglianza,
valutazione, informazione e controllo degli interventi del programma;
•
servizi di traduzione e interpretariato;
•
spese generali (spese di funzionamento della struttura, luce, acqua, telefono, materiale di
consumo, ecc.);
•
spese per la predisposizione dei bandi;
•
spese di funzionamento del Comitato di Sorveglianza (incluso l’affitto dei locali e il noleggio
delle attrezzature, vitto, interpretariato e traduzione);
60
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Vincoli e limitazioni
•
organizzazione di seminari, convegni, workshop, incontri informativi e divulgativi, incluso
l’affitto locali e noleggio attrezzature, vitto, alloggio, interpretariato e traduzione;
•
partecipazione ed organizzazione di fiere ed altri eventi;
•
progettazione e realizzazione loghi;
•
attività di informazione, pubblicità, e produzione di materiale informativo, come ad
esempio: organizzazione di iniziative concorsuali volte all’acquisizione e/o produzione di
materiale informativo, divulgativo pubblicitario (inclusi siti Web, campagne di informazione,
pubblicazioni cartacee e digitali, cartellonistica, insegne e altro materiale pubblicitario e
informativo, ecc.);
•
elaborazione e realizzazione del Piano di Comunicazione;
•
Spese sostenute dalla pubblica amministrazione per le attività di preparazione, gestione,
sorveglianza, valutazione, informazione e controllo sull’attuazione dei programmi, incluse le
spese per attività propedeutiche alla certificazione di qualità delle procedure
Le spese generali indirette dovranno essere determinate mediante l’applicazione di precisi criteri
d’imputazione debitamente giustificati e documentati.
FONDI DI GARANZIA
Riferimenti normativi
Reg. (UE) n. 1303/13, artt. 41, 42, 43, 44, 45.
Reg (UE) n. 480/14, artt. 8, 12, 13.
Categorie di spesa
eleggibili
1.
Art. 42, paragrafo 1, lettera b, reg 1303/2013:
Il totale delle risorse accantonate a fronte di ciascuna garanzia rilasciata dal fondo nel corso
del periodo si ammissibilità delle spese, a copertura del rischio di perdite future attese e
inattese.
L’importo è determinato sommando il valore iniziale dell’accantonamento relativo a ciascuna
garanzia rilasciata, includendo sia i contratti ancora in essere sia quelli giunti a scadenza a
seguito del completo rimborso del prestito da parte del destinatario finale o del pagamento
della garanzia a seguito di inadempimento del soggetto garantito.
2.
Art. 42, paragrafo 1, lettera d, reg 1303/2013:
I costi per la gestione dello strumento finanziario costituiscono spese ammissibili e ai sensi
dell’articolo 42, paragrafo 5 del reg. 1303/2013, possono essere computati alternativamente
in due forme:
a)
Costi di gestione: costi diretti o indiretti rimborsati a fronte di giustificativi di spesa;
b) Commissioni di gestione: prezzo concordato per i servizi resi dal gestore definiti, se del
caso, tramite una procedura competitiva di mercato.
Con riferimento ai costi di gestione, questi possono includere i costi sostenuti dal gestore del
fondo per la preparazione delle decisioni di investimento ed il successivo monitoraggio degli
stessi (es. studi tecnici, audit, pareri legali ecc.). Non sono inclusi costi che siano connessi alla
preparazione o implementazione dei progetti o piani di investimento individuali dei destinatari
finali, quali costi per autorizzazioni, studi di fattibilità tecnica, costi per la gestione del progetto
61
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
ecc., che costituiscono parte del costo dell’investimento a carico del destinatario finale.
Le spese per il rilascio della garanzia eventualmente poste a carico del destinatario finale non
possono essere incluse nei costi di gestione per evitare che il gestore ottenga un doppio
rimborso.
A titolo di esempio, possono essere considerate spese ammissibili a titolo di costi di gestione:
•
costi di personale, incluse spese di viaggio compresi vitto e alloggio, costo degli uffici,
attrezzature, sistemi IT, cancelleria e altri materiali di consumo, direttamente connessi
alla gestione e investimento delle risorse PSR versate allo strumento; costi sostenuti per
attività quali selezioni e bandi, controlli, monitoraggio e reporting, consulenze,
informazione e pubblicità;
•
costi generali del gestore, calcolati sulla base dei costi reali e allocati pro rata alle
operazioni PSR sulla base di una metodologia debitamente giustificata, corretta ed equa.
In linea generale le spese e commissioni di gestione sono ammissibili a partire dalla data di
sottoscrizione dell’Accordo di finanziamento. I costi sostenuti nell’ambito delle attività
preparatorie e di implementazione dello strumento, anteriori alla sottoscrizione dell’accordo,
sono comunque considerate ammissibili qualora successive alla data della decisione formale
con cui il gestore è stato selezionato o individuato dall’Autorità di gestione.
Il termine di ammissibilità coincide con il termine ultimo per l’ammissibilità delle spese del
Programma.
Vincoli e limitazioni
Con riferimento alle spese di cui al punto 1:
l’entità dell’accantonamento per ciascuna garanzia rilasciata (espressa come
percentuale del valore della garanzia) è definito dal gestore del fondo sulla base di una
prudente valutazione ex ante del rischio di perdita attesa e inattesa che grava sullo
specifico prodotto di garanzia offerto, considerando le specifiche condizioni del mercato
di riferimento, la strategia di investimento del fondo, i principi di economicità ed
efficienza. La percentuale di accantonamento è condivisa con l’Autorità di gestione e
fissata nell’Accordo di finanziamento.
Ai sensi dell’articolo 8 del regolamento 480/2014, l’applicazione della suddetta
percentuale di accantonamento si traduce in un coefficiente di moltiplicazione tra
l’importo del contributo del PSR al fondo ed il valore totale delle garanzie rilasciate.
Qualora, a chiusura del programma, l’importo totale delle garanzie non rispetti il
suddetto moltiplicatore, la spesa ammissibile è ridotta in maniera proporzionale.
Con riferimento alle spese di cui al punto 2:
Ai sensi dell’articolo 12 del regolamento delegato 480/2014, i costi o le commissioni
riconosciuti al gestore devono essere calcolati sulla base di criteri orientati ai risultati, e in
particolare:
a) l'erogazione dei contributi forniti dal programma sostenuto da fondi SIE;
b) le risorse restituite a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate
per i contratti di garanzia;
c) la qualità delle misure di accompagnamento che precedono e seguono la decisione di
62
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
investimento per massimizzare l'impatto dell'investimento;
d) il contributo dello strumento finanziario agli obiettivi e agli output del programma.
La metodologia per l’applicazione dei suddetti criteri è definita dall’Autorità di gestione ed
è inclusa nell’Accordo di finanziamento.
I Costi e le commissioni di gestione rendicontabili come spese ammissibili sono comunque
limitati entro le soglie previste dall’articolo 13, paragrafo 2 del reg. 480/2014.
Nel caso dei fondi di garanzia è ammessa:
•
•
una remunerazione base, pari allo 0,5 per cento l’anno dei contributi del programma,
secondo un calcolo pro rata temporis dalla data dell’effettivo versamento fino al
termine del periodo di ammissibilità delle spese del programma, al rimborso all’Autorità
di gestione o alla data di liquidazione a seconda di quale di tali eventi si verifichi per
primo;
una remunerazione basata sui risultati, pari all’1,5 per cento annuo dei contributi del
programma effettivamente impegnati a fronte di garanzie rilasciate, o degli impegni
costituiti utilizzando le risorse liberate a seguito del rimborso dei finanziamenti garantiti
da parte dei destinatari finali, secondo un calcolo pro rata temporis, dalla data di
impegno fino alla scadenza della garanzia o della conclusione delle procedure di
recupero in caso di insolvenza o entro il termine per l’ammissibilità delle spese del
programma a seconda di quale di tali eventi si verifichi per primo.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, lettera d), del regolamento 480/2014, l’importo
complessivo delle commissioni e dei costi di gestione pagati nel periodo di ammissibilità
delle spese del programma è comunque limitato al 10 per cento dell’importo complessivo
dei contributi versati allo strumento finanziario.
Il valore totale della spesa ammissibile a titolo di costi o commissioni di gestione a
chiusura del programma è quello più basso tra l’ammontare calcolato ai sensi del
paragrafo 2 e quello derivante dall’applicazione delle soglie di cui al paragrafo 3 del
regolamento 480/2014.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 6 del regolamento 480/2014, le soglie di cui ai paragrafi
1, 2 e 3 del medesimo articolo possono essere superate nel caso in cui il gestore sia stato
selezionato mediante una gara d'appalto conformemente alle norme applicabili e la gara
d'appalto abbia dimostrato la necessità di costi e commissioni di gestione più elevati.
FONDI DI CREDITO
Riferimenti normativi
Reg. (UE) n. 1303/13, artt. 41, 42, 43, 44, 45.
Reg (UE) n. 480/14, artt. 12 e 13.
Categorie di spesa
eleggibili
1.
Art. 42, paragrafo 1, lettera a, reg 1303/2013:
Il valore totale dei prestiti rilasciati ai destinatari finali.
3.
Art. 42, paragrafo 1, lettera d, reg 1303/2013:
I costi per la gestione dello strumento finanziario costituiscono spese ammissibili e ai
63
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
sensi dell’articolo 42, paragrafo 5 del reg. 1303/2013, possono essere computati
alternativamente in due forme:
a)
Costi di gestione: costi diretti o indiretti rimborsati a fronte di giustificativi di
spesa;
b)
Commissioni di gestione: prezzo concordato per i servizi resi dal gestore definiti,
se del caso, tramite una procedura competitiva di mercato.
Con riferimento ai costi di gestione, questi possono includere i costi sostenuti dal gestore
del fondo per la preparazione delle decisioni di investimento ed il successivo monitoraggio
degli stessi (es. studi tecnici, audit, pareri legali ecc.). Non sono inclusi costi che siano
connessi alla preparazione o implementazione dei progetti o piani di investimento
individuali dei destinatari finali, quali costi per autorizzazioni, studi di fattibilità tecnica,
costi per la gestione del progetto ecc., che costituiscono parte del costo dell’investimento
a carico del destinatario finale. Le spese per il rilascio del prestito eventualmente poste a
carico del destinatario finale non possono essere incluse nei costi di gestione per evitare
che il gestore ottenga un doppio rimborso.
A titolo di esempio, possono essere considerate spese ammissibili a titolo di costi di
gestione:
•
•
costi di personale, incluse spese di viaggio compresi vitto e alloggio, costo degli
uffici, attrezzature, sistemi IT, cancelleria e altri materiali di consumo,
direttamente connessi alla gestione e investimento delle risorse PSR versate allo
strumento; costi sostenuti per attività quali selezioni e bandi, controlli,
monitoraggio e reporting, consulenze, informazione e pubblicità;
costi generali del gestore, calcolati sulla base dei costi reali e allocati pro rata alle
operazioni PSR sulla base di una metodologia debitamente giustificata, corretta
ed equa.
In linea generale le spese e commissioni di gestione sono ammissibili a partire dalla data
di sottoscrizione dell’Accordo di finanziamento. I costi sostenuti nell’ambito delle attività
preparatorie e di implementazione dello strumento, anteriori alla sottoscrizione
dell’accordo, sono comunque considerate ammissibili qualora successive alla data della
decisione formale con cui il gestore è stato selezionato o individuato dall’Autorità di
gestione.
Il termine di ammissibilità coincide con il termine ultimo per l’ammissibilità delle spese
del Programma.
Vincoli e limitazioni
Con riferimento alle spese di cui al punto 2:
Ai sensi dell’articolo 12 del regolamento delegato 480/2014, i costi o le commissioni
riconosciuti al gestore devono essere calcolati sulla base di criteri orientati ai risultati, e in
particolare:
a) l'erogazione dei contributi forniti dal programma sostenuto da fondi SIE;
b) le risorse restituite a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate
per i contratti di garanzia;
c) la qualità delle misure di accompagnamento che precedono e seguono la decisione di
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Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
investimento per massimizzare l'impatto dell'investimento;
d) il contributo dello strumento finanziario agli obiettivi e agli output del programma.
La metodologia per l’applicazione dei suddetti criteri è definita dall’Autorità di gestione ed
è inclusa nell’Accordo di finanziamento.
I Costi e le commissioni di gestione rendicontabili come spese ammissibili sono comunque
limitati entro le soglie previste dall’articolo 13, paragrafo 2 del reg. 480/2014.
Nel caso dei fondi di credito è ammessa:
•
una remunerazione base, pari allo 0,5 per cento l’anno dei contributi del
programma, secondo un calcolo pro rata temporis dalla data dell’effettivo
versamento fino al termine del periodo di ammissibilità delle spese del
programma, al rimborso all’autorità di gestione o alla data di liquidazione a
seconda di quale di questi eventi si verifichi per primo;
• una remunerazione basata sui risultati, pari all’1 per cento annuo dei contributi
del programma effettivamente versati ai destinatari finali sotto forma di prestiti,
o delle risorse reimpiegate a seguito del rimborso dei finanziamenti da parte dei
destinatari finali, secondo un calcolo pro rata temporis, dalla data di impegno
fino alla scadenza del finanziamento o della conclusione delle procedure di
recupero in caso di insolvenza o entro il termine per l’ammissibilità delle spese
del programma a seconda di quale evento si verifichi per primo.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, lettera d), del regolamento 480/2014, l’importo
complessivo delle commissioni e dei costi di gestione pagati nel periodo di ammissibilità
delle spese del programma è comunque limitato all’8 per cento dell’importo complessivo
dei contributi versati allo strumento finanziario.
Il valore totale della spesa ammissibile a titolo di costi o commissioni di gestione a
chiusura del programma è quello più basso tra l’ammontare calcolato ai sensi del
paragrafo 2 e quello derivante dall’applicazione delle soglie di cui al paragrafo 3 del
regolamento 480/2014.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 6 del regolamento 480/2014, le soglie di cui ai paragrafi
1, 2 e 3 del medesimo articolo possono essere superate nel caso in cui il gestore sia stato
selezionato mediante una gara d'appalto conformemente alle norme applicabili e la gara
d'appalto abbia dimostrato la necessità di costi e commissioni di gestione più elevati.
65
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
7. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
• REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013
recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul
Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari
marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale
europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
• REGOLAMENTO (UE) N. 1305/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013
sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e
che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio
• REGOLAMENTO (UE) N. 1306/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre
2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i
regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n.
1290/2005 e (CE) n. 485/2008
• REGOLAMENTO (UE) N. 1307/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre
2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti
dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il
regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;
• REGOLAMENTO (UE) N. 1310/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre
2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione
all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n.
1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
concerne la loro applicazione nell'anno 2014;
• REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 480/2014 DELLA COMMISSIONE del 3 marzo 2014 che integra il
regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni
sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di
coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
• REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 807/2014 DELLA COMMISSIONE dell’11 marzo 2014 che integra
talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che
introduce disposizioni transitorie
66
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
• REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 808/2014 DELLA COMMISSIONE del 17 luglio 2014 recante
modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
• REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 809/2014 DELLA COMMISSIONE del 17 luglio 2014 recante
modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la
condizionalità;
• REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 966/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25
ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che
abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012
• Orientamenti dell’Unione europea per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in
relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga (2013/C 25/01) e successive modificazioni
• REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo
all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti
«de minimis»
• Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020 (2014/C 200/01)
• Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2014/C 198/01)
• Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone
rurali 2014-2020 (2014/C 204/01);
• REGOLAMENTO (UE) N. 651/2014 DELLA COMMISSIONE del 17 giugno 2014 che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
• REGOLAMENTO (UE) N. 702/2014 DELLA COMMISSIONE del 25 giugno 2014 che dichiara compatibili
con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che
abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006
• Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28.11.2006 e succ m. e i. relativa al sistema comune d’imposta
sul valore aggiunto;
• Direttiva 2004/17/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 relativa al
coordinamento delle procedure di appalto degli Enti erogatori di acqua e di energia, degli Enti che
forniscono servizi di trasporto e servizi postali;
• DIRETTIVA 2014/24/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sugli
appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE Orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a
promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04);
67
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
• Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone
rurali 2014—2020 (2014/C 204/01);
• Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C
323/01);
• D.lgs n. 163 del 12 aprile 2006 (T.U. sugli appalti pubblici di lavoro, forniture e servizi) e successive
mod. ed integr., in attuazione della Direttiva 2004/17/CE e Direttiva 2004/18/CE, quest’ultima
abrogata dalla Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, a norma dell'articolo 25,
comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62 (Legge comunitaria 2004), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2007;
• Decreto del Presidente della Repubblica del 5 0ttobre 2010 n. 207 “Regolamento di esecuzione e
attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE
• D.M. del MiSE n. 37/2008, concernente il riordino delle disposizioni in materia di progettazione,
realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti all'interno degli edifici, ai sensi dell'art. 11quaterdecies, comma 13, lett. a), della L. 248/2005, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del
12.3.2008, il. A decorrere dal 27.3.2008, data di entrata in vigore del nuovo Regolamento, come
disposto dall'art. 3 della L. 17/2007 sono stati abrogati il DPR n. 447/1991, gli articoli da 107 a 121 del
DPR n. 380/2001 (la cui entrata in vigore era stata differita al 31.3.2008 dalla L. 31/2008), e la L. n.
46/1990, ad eccezione degli articoli 8, 14 e 16. D.Lgs 626/94, abrogato e sostituito da ultimo dal D.Lgs
n. 81 del 9 aprile 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, a sua volta
integrato e corretto dal D. Lgs n. 106 del 3 agosto 2009;
• D. Lgs 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché
nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 13
agosto 2010 n. 136”, e successive modifiche e integrazioni Legge 6 novembre 2012, n. 190 contenente
disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica
amministrazione.
68
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
8. ALLEGATO
1 : ELENCO DELLE MISURE FEASR CHE COMPRENDONO
OPERAZIONI DI INVESTIMENTO
Misure che comprendono operazioni di investimento come di seguito elencato. Questa lista non intende
essere esaustiva, ma è solo un approccio indicativo per il targeting di adeguamento dei programmi di
sviluppo rurale. I pagamenti che già utilizzano una tabella standard di costi unitari (cioè per ettaro o per
unità di bestiame adulto) sono stati esclusi.
Misura sotto
Regolamento (UE) n 1305/2013 o
Regolamento (UE) n 1303/2013
Articolo 14
Articolo 15
Trasferimento di
conoscenze e azioni
di informazione
Servizi di consulenza,
di sostituzione e di
assistenza alla
gestione delle
aziende agricole
Codic
e
1
2
Sottomisura ai fini della
programmazione
sostegno ad azioni di
formazione
professionale e
acquisizione
di competenze
Presenza di
operazioni di
investimento
(Sì No)
No
sostegno ad attività
dimostrative e azioni di
informazione
Parzialmente
sostegno a scambi
interaziendali di breve
durata nel settore
agricolo e forestale,
nonché a visite di
aziende agricole e
forestali
No
sostegno allo scopo di
aiutare gli aventi diritto
ad avvalersi di servizi
di consulenza
No
sostegno per
l’avviamento di servizi di
consulenza aziendale, di
sostituzione e di
assistenza alla gestione
delle aziende agricole,
nonché di servizi di
consulenza forestale
No
69
Note
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo 16
Articolo 17
Articolo 18
Regimi di qualità dei
prodotti agricoli e
alimentari
Investimenti in
immobilizzazioni
materiali
Ripristino del
potenziale produttivo
agricolo danneggiato
da calamità naturali e
da eventi catastrofici
e introduzione di
adeguate misure di
prevenzione
3
4
5
sostegno alla
formazione dei
consulenti
No
sostegno alla nuova
adesione a regimi di
qualità
No
sostegno per attività di
informazione e
promozione, svolte da
associazioni di
produttori nel mercato
interno
Parzialmente
sostegno a investimenti
nelle aziende agricole
Si
sostegno a investimenti
a favore della
trasformazione/
commercializzazione
e/o dello sviluppo dei
prodotti agricoli
Si
sostegno a investimenti
nell’infrastruttura
necessaria allo sviluppo,
all’ammodernamento e
all’adeguamento
dell’agricoltura e della
silvicoltura
Si
sostegno a investimenti
non produttivi connessi
all’adempimento degli
obiettivi agro-climaticoambientali
Si
sostegno a investimenti
in azioni di prevenzione
volte a ridurre le
conseguenze di
probabili calamità
naturali, avversità
atmosferiche ed eventi
catastrofici
Si
70
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
sostegno a investimenti
per il ripristino dei
terreni agricoli e del
potenziale produttivo
danneggiati da calamità
naturali, avversità
atmosferiche ed eventi
catastrofici
Articolo 19
Sviluppo delle
aziende agricole e
delle imprese
6
aiuti all’avviamento di
attività imprenditoriali
per i giovani agricoltori
No
aiuti all’avviamento di
attività imprenditoriali
per attività extraagricole
nelle zone rurali
No
aiuti all’avviamento di
attività imprenditoriali
per lo sviluppo delle
piccole
aziende agricole
No
sostegno a investimenti
nella creazione e nello
sviluppo di attività
extra-agricole
pagamenti agli
agricoltori ammissibili al
regime per i piccoli
agricoltori che cedono
permanentemente la
propria azienda ad un
altro agricoltore
Articolo 20
Servizi di base e
rinnovamento dei
villaggi nelle zone
rurali
7
Si
Si
No
sostegno per la stesura
Parzialmente
e l’aggiornamento di
piani di sviluppo dei
comuni e dei villaggi
situati nelle zone rurali e
dei servizi comunali di
base, nonché di piani di
tutela e di gestione dei
siti Natura 2000 e di
altre zone ad alto valore
71
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
naturalistico
sostegno a investimenti
finalizzati alla creazione,
al miglioramento o
all’espansione di ogni
tipo di infrastrutture su
piccola scala, compresi
gli investimenti nelle
energie rinnovabili e nel
risparmio energetico
Si
sostegno per
l’installazione, il
miglioramento e
l’espansione di
infrastrutture a banda
larga e di infrastrutture
passive per la banda
larga, nonché la
fornitura di accesso alla
banda larga e ai servizi
di pubblica
amministrazione online
Si
sostegno a investimenti
finalizzati
all’introduzione, al
miglioramento o
all’espansione di servizi
di base a livello locale
per la popolazione
rurale, comprese le
attività culturali e
ricreative, e della
relativa infrastruttura
Si
sostegno a investimenti
di fruizione pubblica in
infrastrutture ricreative,
informazioni turistiche e
infrastrutture turistiche
su piccola scala
Si
72
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
sostegno per
Parzialmente
studi/investimenti
relativi alla
manutenzione, al
restauro e alla
riqualificazione del
patrimonio culturale e
naturale dei villaggi, del
paesaggio rurale e dei
siti ad alto valore
naturalistico, compresi
gli aspetti
socioeconomici di tali
attività, nonché azioni di
sensibilizzazione in
materia di ambiente
Articolo 21
Investimenti nello
sviluppo delle aree
forestali e nel
miglioramento della
redditività delle
foreste
8
sostegno a investimenti
finalizzati alla
rilocalizzazione di
attività e alla
riconversione di
fabbricati o altri
impianti situati
all’interno o nelle
vicinanze di centri rurali,
al fine di migliorare la
qualità della vita o i
parametri ambientali
del territorio interessato
Si
altri
Si
sostegno alla
forestazione/all’imbosc
himento
Parzialmente
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
sostegno per l’impianto
e il mantenimento di
sistemi agroforestali
Si
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
sostegno alla
prevenzione dei danni
arrecati alle foreste da
incendi, calamità
naturali ed eventi
catastrofici
Si
73
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
sostegno al ripristino
delle foreste
danneggiate da incendi,
calamità naturali ed
eventi catastrofici
Si
aiuti agli investimenti
destinati ad accrescere
la resilienza e il pregio
ambientale degli
ecosistemi forestali
Si
sostegno agli
investimenti in
tecnologie silvicole e
nella trasformazione,
mobilitazione e
commercializzazione dei
prodotti delle foreste
Si
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
La certificazione forestale
non è considerata
investimento
Articolo 27
Costituzione di
associazioni e
organizzazioni di
produttori
9
costituzione di
associazioni e
organizzazioni di
produttori nei settori
agricolo e forestale
No
Articolo 28
Pagamenti
agro-climaticoambientali
10
pagamento per impegni
agro-climaticoambientali
No
sostegno per la
conservazione, l’uso e lo
sviluppo sostenibili delle
risorse genetiche in
agricoltura
Parzialmente
Articolo 29
Agricoltura biologica
11
pagamento al fine di
adottare pratiche e
metodi di produzione
biologica
No
pagamento al fine di
mantenere pratiche e
metodi di produzione
biologica
No
74
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo 30
Articolo 31
Indennità Natura
2000 e indennità
connesse alla
direttiva quadro
sull'acqua
Indennità a favore
delle zone soggette a
vincoli naturali o ad
altri vincoli specifici
12
13
pagamento
compensativo per le
zone agricole Natura
2000
No
pagamento
compensativo per le
zone forestali Natura
2000
No
pagamento
compensativo per le
zone agricole incluse nei
piani di gestione dei
bacini idrografici
No
pagamento
compensativo per le
zone montane
No
pagamento
compensativo per altre
zone soggette a vincoli
naturali significativi
No
pagamento
compensativo per altre
zone soggette a vincoli
specifici
No
Articolo 33
Benessere degli
animali
14
pagamento per il
benessere degli animali
No
Articolo 34
Servizi silvoambientali e climatici
salvaguardia delle
foreste
15
pagamento per impegni
silvo-ambientali e
impegni in materia di
clima
No
sostegno per la
salvaguardia e la
valorizzazione delle
risorse genetiche
forestali
Articolo 35
Cooperazione
16
sostegno per la
costituzione e il
funzionamento dei
gruppi operativi del PEI
in materia di
75
Parzialmente
No
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
produttività e
sostenibilità
dell’agricoltura
sostegno a progetti
pilota e allo sviluppo di
nuovi prodotti, pratiche,
processi e tecnologie
Parzialmente
cooperazione tra piccoli
operatori per
organizzare processi di
lavoro in comune e
condividere impianti e
risorse, nonché per lo
sviluppo e la
commercializzazione dei
servizi turistici
Parzialmente
sostegno alla
Parzialmente
cooperazione di filiera,
sia orizzontale che
verticale, per la
creazione e lo sviluppo
di filiere corte e mercati
locali e sostegno ad
attività promozionali a
raggio locale connesse
allo sviluppo delle filiere
corte e dei mercati locali
sostegno per azioni
congiunte per la
mitigazione del
cambiamento climatico
e l’adattamento ad esso
e sostegno per approcci
comuni ai progetti e alle
pratiche ambientali in
corso
Parzialmente
sostegno alla
cooperazione di filiera
per
l’approvvigionamento
sostenibile di biomasse
da utilizzare nella
Parzialmente
76
Qualora la sottomisura
16.2 sia ricompresa nella
misura 16.1, resta la
dizione “parzialmente”
per tale sottomisura
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
produzione di alimenti e
di energia e nei processi
industriali
sostegno per strategie
di sviluppo locale di tipo
non partecipativo
Parzialmente
sostegno alla stesura di
piani di gestione
forestale o di strumenti
equivalenti
Parzialmente
sostegno per la
Parzialmente
diversificazione delle
attività agricole in
attività riguardanti
l’assistenza sanitaria,
l’integrazione sociale,
l’agricoltura sostenuta
dalla comunità e
l’educazione ambientale
e alimentare
altri
Articolo 36
Articolo 35
(Reg. UE
1303/2013)
Gestione del rischio
Sostegno allo
sviluppo locale
Leader (sviluppo
locale di tipo
partecipativo - SLTP)
17
19
Parzialmente
premio assicurativo per
il raccolto, gli animali e
le piante
No
fondi di mutualizzazione
per le avversità
atmosferiche, per le
epizoozie e le fitopatie,
per le infestazioni
parassitarie e per le
emergenze ambientali
No
strumento di
stabilizzazione del
reddito
No
sostegno preparatorio
No
sostegno all’esecuzione
degli interventi
nell’ambito della
strategia SLTP
Parzialmente
77
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articoli
da 51 a 54
Assistenza tecnica
20
preparazione e
realizzazione delle
attività di cooperazione
del gruppo di azione
locale
Parzialmente
sostegno per i costi di
gestione e animazione
No
sostegno per
l’assistenza tecnica
(esclusa la RRN)
No
sostegno per la
costituzione e il
funzionamento della
RRN
No
78
Qualora il PSR lo preveda i
Gal
possono chiedere un
anticipo del
50% del contributo
pubblico
(art. 42, c. 2 Reg UE
1305/2013)
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
9. ALLEGATO 2: APPLICAZIONE DEI COSTI SEMPLIFICATI (SCO) NEL FEASR
Di seguito vengono elencate le misure che possono rientrare nell’ambito di applicazione dei costi
semplificati. Questa lista è meramente indicativa.
Misura sotto
Regolamento (UE) n 1305/2013
o Regolamento (UE) n
1303/2013
Articolo
14
Articolo
15
trasferire
conoscenze e azioni
di informazione
servizi di
consulenza, fattoria
sollievo gestione e
la fattoria
Servizi
Codice
1
2
Sub-misura ai fini della
programmazione (se del caso)
SCO
(Sì
No)
sostegno alla
formazione e
acquisizione di
competenze
professionali
Sì
sostegno alle attività
di dimostrazione e
azioni di
informazione
Sì
sostegno per l'azienda agricola a breve
termine e scambio di gestione
forestale così come agricolo e forestale
visite
Sì
aiuto a beneficiare
l'uso di servizi di
consulenza
No
sostegno per la creazione di gestione
delle aziende agricole,
sostituzione nelle aziende agricole e
servizi di consulenza aziendale, nonché
servizi di consulenza forestale
No
sostegno alla
formazione di
consulenti
No
79
Commenti
Non consentito se la
misura è
implementata
attraverso un
pubblico appalto
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo
16
Articolo
17
Articolo
18
regimi di qualità dei
agricola
prodotti e sulle
derrate alimentari
3
Investimenti in
immobilizzazioni
materiali
4
ripristino agricolo
potenziale
produttivo danni le
catastrofi
naturali e
introduzione di
adeguate
prevenzioni
5
sostegno alla nuova partecipazione a
sistemi di qualità
Si
sostegno alle attività di informazione e
promozione attuato
da gruppi di produttori nel mercato
interno
Si
sostegno agli investimenti nelle aziende
agricole
Si
sostegno agli investimenti nel settore
della trasformazione/
commercializzazione e/o sviluppo di
prodotti agricoli
Si
sostegno agli investimenti nelle
infrastrutture legate allo sviluppo,
ammodernamento o adeguamento
dell'agricoltura e della silvicoltura
Si
sostegno agli investimenti non
produttivi legato al raggiungimento
degli obiettivi agro-climatico-ambientali
Si
sostegno per gli investimenti in azioni di
prevenzione volte a ridurre le probabili
conseguenze delle catastrofi naturali,
avversità atmosferiche manifestazioni
ed eventi catastrofici
Si
sostegno agli investimenti per il
ripristino dei terreni agricoli e la
produzione potenzialmente
danneggiato da calamità naturali,
avversità atmosferiche e da eventi
catastrofici
Si
80
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo
19
Articolo
20
aziende agricole e lo
sviluppo
del business
aziendale
servizi di base e
villaggio
rinnovamento nelle
zone rurali
6
7
aiuti all'avviamento per i giovani
agricoltori
No
aiuti alle imprese start-up per le attività
non agricole nelle zone rurali
No
aiuti alle imprese start-up per lo
sviluppo delle piccole aziende agricole
No
sostegno agli investimenti nella
creazione e nello sviluppo di non
agricolo attività
Si
pagamenti agli agricoltori ammissibili al
regime per i piccoli agricoltori
che trasferire permanentemente la
propria azienda ad un altro agricoltore
No
sostegno per l'elaborazione e
aggiornamento dei piani per lo sviluppo
dei comuni e dei villaggi nelle zone rurali
e la loro base servizi e protezione e
gestione dei piani relativi alle Siti Natura
2000 e altre aree
di grande valore naturale
No
sostegno agli investimenti nella
creazione, miglioramento o espansione
di ogni tipo di infrastrutture su piccola
scala, tra cui investimenti nelle energie
rinnovabili e risparmio energetico
Si
sostegno alle infrastrutture a banda
larga, tra cui la sua creazione,
miglioramento ed espansione,
infrastrutture a banda larga passivo
e fornitura di accesso a banda larga e
pubblico l'e-government
Si
sostegno agli investimenti nella
creazione, miglioramento
o espansione dei servizi di base locali
per la popolazione rurale tra
cui il tempo libero e la cultura, e delle
relative infrastrutture
Si
81
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo
21
investimenti in
superficie forestale
sviluppo e
miglioramento della
redditività delle
foreste.
8
sostegno agli investimenti per l'uso
pubblico in ricreativo infrastrutture,
informazioni turistiche e il turismo su
piccola scala infrastruttura
Si
sostegno per studi / investimenti legati
alla manutenzione, restauro
e alla riqualificazione del patrimonio
culturale e patrimonio naturale
di borghi, paesaggi rurali e di alta natura
siti di valore che includano
aspetti iniziative di sensibilizzazione
ambientale socioeconomici
connessi, così come iniziative di
sensibilizzazione ambientale
Si
sostegno agli investimenti mirati al
trasferimento di attività e riconversione
di edifici o altre strutture situate
all'interno o vicino di insediamenti
rurali, al fine di migliorare la qualità
della vita o migliorare l'efficienza
ambientale dell'insediamento
Si
altri
Si
Sostegno per l'imboschimento creazione
di stabilimento bosco e manutenzione
Si
sostegno per l'istituzione e il
mantenimento di sistemi agro-forestali
Si
sostegno per la prevenzione dei danni
alle foreste da incendi boschivi e
calamità naturali ed eventi catastrofici
Si
sostegno per il ripristino delle foreste
danneggiate da incendi boschivi
e calamità naturali ed eventi
catastrofici
Si
sostegno agli investimenti ad accrescere
la resilienza e valore
ambientale degli ecosistemi forestali
Si
82
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
sostegno agli investimenti in tecnologie
silvicole e nella elaborazione,
mobilitazione e la commercializzazione
dei prodotti forestali
Si
Articolo
27
costituzione di
associazioni di
produttori e
organizzazioni dei
settori agricolo e
forestale
9
costituzione di associazioni di produttori
e organizzazioni dei settori agricolo e
forestale
No
Articolo
28
agroambientaleclima
10
pagamento per gli impegni agroclimatico-ambientali
No
sostegno per la conservazione e l'uso
sostenibile e lo sviluppo
delle risorse genetiche in agricoltura
Si
Articolo
29
agricoltura biologica
11
pagamento a convertire in pratiche e
metodi di agricoltura biologica
No
Articolo
30
Natura 2000 e
l'Acqua - Pagamenti
direttiva quadro
12
pagamento di compensazione per
Natura 2000 in zone agricole
No
pagamento di compensazione per
Natura 2000 in aree forestali
No
pagamento di compensazione per le
zone agricole incluse nei fiumi
piani di gestione dei bacini
No
Pagamento indennità in zone di
montagna
No
pagamento di compensazione per le
altre zone con notevoli
vincoli naturali
No
pagamento compensativo ad altre zone
colpite da specifici vincoli
No
Articolo
31
pagamenti a zone
soggette a vincoli
naturali o altri
specifici
13
83
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo
33
il benessere degli
animali
14
pagamento per il benessere degli
animali
No
Articolo
34
foresta-ambiente e
servizi climatici e
conservazione
foreste
15
pagamento per gli impegni
silvoambientali
No
sostegno per la conservazione e la
promozione delle risorse genetiche
forestali
Si
Cooperazione
16
sostegno per la costituzione di gruppi
operativi del Partenariato europeo
per l'innovazione in materia di
produttività e la sostenibilità
Si
sostegno a progetti pilota e per lo
sviluppo di nuovi prodotti, le pratiche,
i processi e le tecnologie
Si
la cooperazione tra piccoli operatori in
organizzazione del lavoro
congiunto processi e servizi in comune e
le risorse,
e per sviluppo e marketing turistico
Si
sostegno alla cooperazione orizzontale e
verticale tra fornitura attoridella catena
per la creazione e lo sviluppo di breve
catene di forniturae dei mercati locali e
delle attività di promozionali in locale
connesseallo sviluppo di scarsità catene
e mercati locali
Si
sostegno per l'azione congiunta
intrapresa al fine di mitigare o adattarsi
ai cambiamenti climatici e di approcci
comuni a progetti ambientali e
pratiche ambientali in corso
Si
sostegno alla cooperazione tra gli attori
della catena di
approvvigionamento per fornitura
sostenibile di biomassa per uso
alimentare e di energia processi
produttivi e industriali
Si
sostegno alle strategie non CLLD
Si
Articolo
35
84
Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020
Articolo
36
la gestione del
rischio
17
supporto per l'elaborazione di piani di
gestione forestale o
strumenti equivalenti
Si
sostegno alla diversificazione delle
attività agricole in attività per quanto
riguarda l'assistenza sanitaria,
l'integrazione sociale, community
supported
agricoltura e istruzione per l'ambiente e
cibo
Si
altri
Si
raccolto, gli animali e le piante: premio
assicurativo
No
fondi comuni di investimento per
avversi eventi climatici, animale e
vegetale malattie, infestazioni
parassitarie e incidenti ambientali
No
strumento di stabilizzazione del reddito
No
Articolo
40
finanziamento
complementare
pagamenti nazionali
diretti per
Croazia
18
finanziamento dei pagamenti diretti
nazionali complementari per la Croazia
No
Articolo
35
il supporto per
locale LEADER
sviluppo (CLLD)
19
sostegno preparatorio
Si
sostegno per l'attuazione strategica
delle operazioni del CLLD
Si
preparazione e attuazione delle attività
di cooperazione della gruppo
di azione locale
Si
sostegno per i costi di gestione e di
animazione
Si
sostegno per l'assistenza tecnica (diversi
rurale nazionale Network (NRN)
Si
sostegno per la costituzione e il
funzionamento del RRN
Si
Articoli
da 51 a
54
assistenza tecnica
20
85
Fly UP