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Il POF (Piano dell`Offerta Formativa)

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Il POF (Piano dell`Offerta Formativa)
LICEO SCIENTIFICO STATALE “Enrico FERMI” - BARI
Via Raffaele Bovio, 19/A 70125 - BARI Tel. 0805484304–Fax 0805481680
C.F.: 80006280723 Cod. Mecc.: BAPS05000A
e-mail: [email protected] pec: [email protected] web: www.liceofermi.gov.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A. S. 2015-2016
“Non ha molto scopo e forse anche ben poco senso cercare di esprimere un giudizio
sull’opera di Enrico Fermi e sulla sua figura di scienziato e di uomo. Le sue note e memorie
originali sono state raccolte in due volumi di oltre duemila pagine, che costituiscono il più
valido monumento: esse riguardano argomenti dei più diversi tipi, che vanno dalla
termodinamica all’astrofisica, dall’elettrodinamica alla fisica atomica, dalla fisica
molecolare a quella nucleare e alle sue applicazioni, dallo stato solido alla fisica delle
particelle elementari. In tutti questi campi Fermi ha apportato contributi essenziali, talvolta
teorici talvolta sperimentali, sempre con acuto spirito di naturalista aderente e interessato
solo ai fatti della natura, con una sicurezza matematica, un’inventiva di sperimentatore e
una solidità di ingegnere come nessun altro scienziato del nostro secolo. Vissuto in un
periodo di eventi storici drammatici, è stato portato dal suo stesso lavoro ad avere in essi
una parte di primo piano, ma l’aspetto più importante della sua vita è stato quello della
scoperta scientifica.
Le sue qualità di maestro, la sua semplicità nei rapporti umani, il suo spiccatissimo
senso del dovere accompagnato da un entusiasmo eccezionale per lo studio della natura, il
suo equilibrio e la sua energia quasi sovrumana hanno costituito aspetti della sua figura più
difficili da trasmettere e far ricordare dei suoi risultati scientifici, ma sotto molti aspetti
d’importanza non inferiore”.
FRANCO RASETTI, Biografia di Enrico Fermi
prot. N. 8347 A/B2
del 10-11-2015
Franco Rasetti (Castiglione del Lago 1901 - Waremme 2001), scienziato di notevole spessore sia
culturale che umano, era uno dei “ragazzi di via Panisperna” con Enrico Fermi, Emilio Segrè, Ettore Majorana
e Edoardo Amaldi, ai quali si unirono successivamente Bruno Pontecorvo, il chimico Oscar D'Agostino e Ugo
Fano.
2
INDICE
Introduzione…………………………………………………………….. pag. 5
Breve storia del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Bari..................... pag. 9
P.O.F. Anno Scolastico 2015-2016……………………………………… pag. 11
Premessa…………………………………………………………………. pag. 12
L’Istituto………………………………………………………………….. pag. 13
Organigramma 1………………………………………………………….. pag. 14
Organigramma 2………………………………………………………….. pag. 15
Aule speciali……………………………………………………………….pag. 18
La scuola inclusiva………………………………………………………...pag. 19
Piano annuale per l’inclusione ……………………………………………pag. 31
Regolamento d’Istituto…………………………………………………… pag. 36
Patto educativo di corresponsabilità……………………………………... pag. 36
Calendario dell'attività didattica a.s. 2015 – 2016……………………….. pag. 37
Offerta formativa anno scolastico 2015 – 2016………………………….. pag. 38
Finalità e obiettivi dell’attività didattica e educativa……………………. pag. 39
Obiettivi Didattici per il Primo Biennio
suddivisi per Assi Culturali………………………………………. pag. 40
Competenze chiave di Cittadinanza……………………… pag. 40
Asse dei linguaggi………………………………………… pag. 40
Asse matematico………………………………………….. pag. 40
Asse scientifico-tecnologico……………………………… pag. 41
Asse storico-sociale………………………………………. pag. 41
Obiettivi Didattici per il Secondo Biennio e per il Quinto anno
Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali……… pag. 42
Area metodologica……………………………………….. pag. 42
Area logico-argomentativa……………………………….. pag. 42
Area linguistica e comunicativa………………………….. pag. 42
Area storico-umanistica…………………………………... pag. 43
Area scientifica, matematica e tecnologica………………. pag. 43
Obiettivi del Liceo Scientifico…………………………… pag. 44
Programmazione per competenze relativa al Primo Biennio, al Secondo
Biennio e al Quinto Anno………................................................................ pag. 45
Progetto CLIL ……………………………………………………. pag. 46
Italiano…………………………………………………………… pag. 51
Lingua e cultura latina……………………………………………. pag. 57
Inglese……………………………………………………………. pag. 62
Storia e Geografia………………………………………….…….. pag. 69
Storia……………………………………………………………… pag. 73
Filosofia ………………………………………………………….. pag. 76
Matematica……………………………………………………….. pag. 79
Fisica……………………………………………………………... pag. 84
Scienze…………………………………………………………… pag. 87
Disegno e storia dell’arte…………………………………..…….. pag. 96
Scienze motorie ………………………………………………….. pag. 102
Religione…………………………………………………………. pag. 106
Criteri di valutazione……………………………………………………... pag. 109
Criteri di valutazione relativi agli apprendimenti………………… pag. 110
Pagellino infraquadrimestrale……………………………………. pag. 112
3
Criteri di valutazione relativi al comportamento………………… pag. 114
Griglia di valutazione del comportamento………………………. pag. 115
Criteri di attribuzione del credito scolastico……………………… pag. 117
Disposizione per l’ammissione agli Esami di Stato……………… pag. 121
Attribuzione della lode…………………………………………… pag. 121
Criteri adottati per l’attribuzione del credito formativo esterno….. pag. 122
Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Articolazione del Piano…………….. pag. 123
Orario settimanale delle lezioni a.s. 2015-2016
Piano degli studi del Liceo Scientifico …………………………... pag. 124
Alternanza scuola-lavoro…………………………………………. pag. 125
Attività di recupero e sostegno…………………………………… pag. 126
Recupero curriculare……………………………………… pag. 127
Interventi didattico-educativi…………………………….. pag. 127
Attività di Potenziamento………………………………………… pag. 129
Attività di Eccellenza…………………………………………….. pag. 129
Servizio di consulenza (C.I.C. e attività di orientamento)……….. pag. 130
Progetti…………………………………………………………… pag. 131
Progetti Interdipartimentali……………………….. pag. 133
Dipartimento di Lettere…………………………… pag. 136
Dipartimento di Inglese ………………................... pag. 137
Dipartimento di Storia e Filosofia …………………pag. 138
Dipartimento di Matematica e Fisica………………pag. 139
Dipartimento di Scienze………………………….. pag. 140
Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte ………. pag. 142
Dipartimento di Scienze motorie …………………. pag. 142
Progetti dell’Area 3 – Educazione alla salute…….. pag. 143
Orientamento……………………………………………………... pag. 146
Attività di raccordo e di collaborazione………………………….. pag. 148
Educazione alla salute……………………………………………. pag. 149
Educazione alla sicurezza………………………………………… pag. 150
Attività di aggiornamento………………………………………… pag. 151
4
Introduzione
5
La pluralità è il presupposto
dell’azione umana perché noi siamo tutti
uguali, cioè umani, ma in modo tale che
nessuno è mai identico ad alcun altro che
visse, vive o vivrà.
HANNAH ARENDT
Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l'effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA, Art. 3
Negli ultimi anni il Liceo Fermi ha perseguito sempre più decisamente
il proposito di giungere a scelte progettuali che valorizzassero l’identità di
ciascun soggetto coinvolto nei processi formativi, gestiti dall’Istituzione
Scolastica nel rispetto della pluralità: questo l’obiettivo fondamentale che,
consolidando una tradizione significativa, rende il nostro Liceo un punto di
riferimento qualificato e prestigioso non soltanto nel contesto cittadino.
Le iniziative più recenti realizzate in questo Istituto si inseriscono in un
quadro culturale non settoriale (incentrato sull’approfondimento delle
discipline scientifiche in un rapporto di complementarietà e di coerente
integrazione con le discipline umanistiche) e in un’ottica tesa a far emergere e
a valorizzare la professionalità dei docenti e le potenzialità individuali degli
alunni.
Il presente è un delicato momento di transizione, sia per la storia dei licei
italiani, sia per il Fermi in particolare. I recenti provvedimenti di riforma della
scuola coinvolgono i docenti in un impegnativo processo di riflessione e di
ridefinizione di finalità, obiettivi, pratiche didattiche e scelte progettuali di più
ampio respiro che si avvalgono di un’esperienza e di una tradizione che
costituisce un patrimonio in alcuni casi inestimabile.
6
Cinquant’anni fa nasceva il Fermi, con uno slancio verso il futuro che
probabilmente non avrebbe consentito di immaginare la realtà che oggi
abbiamo il compito di gestire. Il futuro, tuttavia, non è l’unico obiettivo di una
Istituzione Scolastica. La formazione, in particolare, non può essere realizzata
se non a condizione di stabilire un rigoroso equilibrio tra il passato e il futuro,
per conferire significato al presente. Tradizione, memoria, cultura, istruzione,
educazione hanno senso soltanto se il passato sostiene e indirizza il presente,
costituendo uno slancio verso un futuro, esaltato e atteso non per il gusto della
novità o per la certezza che dal nuovo e dal progresso deriveranno comunque
elementi positivi. Il futuro, a sua volta, avrà un significato, per noi e per i nostri
alunni, a condizione che il presente costituisca un’occasione di riflessione in
rapporto a una storia e a un passato che rendano il fluire del tempo significativo
e produttivo. Il presente costituisce per il Liceo Fermi motivo di riflessione e
di impegno, è ciò che l’intera comunità scolastica si propone di costruire
assieme ai propri alunni, perché il lavoro che oggi compiamo insieme lasci una
traccia significativa nel percorso culturale e umano di ciascuno.
Il Liceo Fermi intende, nel delicato momento di transizione che la scuola
attraversa, continuare a rappresentare un punto di riferimento per una seria e
adeguata formazione liceale nell’indirizzo scientifico, valorizzando le
competenze professionali maturate in questi anni al suo interno e assicurando
ai propri studenti la possibilità di giungere a scelte consapevoli e coerenti con
capacità individuali, motivazioni e aspirazioni di ciascuno. A questo impegno
si accompagna la costante attenzione a garantire l’armonizzazione
dell’estensione dell’obbligo scolastico con un percorso impegnativo e
finalizzato alla prosecuzione degli studi in ambito universitario (vision del
nostro Istituto).
La necessità di coniugare accoglienza e inclusione, azioni mirate al
raggiungimento di obiettivi fondamentali e valorizzazione delle eccellenze è
una sfida quotidiana impegnativa, nella consapevolezza delle difficoltà nelle
quali si trova ad operare la scuola rispetto ad altre agenzie educative e ad altri
modelli. Alla scuola, tuttavia, spetta la responsabilità di stabilire un legame tra
le generazioni, che consenta ai giovani di inserirsi in un mondo che può essere
cambiato, e del quale qualcuno si assume la responsabilità. Desideriamo,
pertanto, rispettare un impegno, costantemente rinnovato e rafforzato, nella
certezza che <<quando è esistita, la vera autorità è sempre stata associata a un
assumersi la responsabilità di come vanno le cose>> (H. ARENDT, Tra passato
e futuro, 1954, Garzanti, Milano 1991, p. 247).
Obiettivi fondamentali (mission) del Liceo Fermi sono:
• l’orientamento in ingresso per favorire una scelta il più possibile
consapevole
• l’accoglienza dei nuovi alunni, in particolare delle prime classi
• l’impegno per favorire l’acquisizione e il consolidamento di un metodo
di studio rigoroso e l’orientamento all’interno delle diverse discipline
7
• la tempestività degli interventi di recupero o di integrazione dei percorsi
di studio
• la collaborazione con le famiglie attraverso un dialogo costante e
circostanziato
• la realizzazione e la condivisione del patto educativo di
corresponsabilità
• la predisposizione di interventi di sostegno e di integrazione per gli
alunni diversamente abili o che manifestino difficoltà o particolari
esigenze
• la valorizzazione delle eccellenze
• l’orientamento post-diploma
8
Breve storia del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Bari
Il Liceo Fermi di Bari nasce il 1° ottobre 1964 dallo sdoppiamento del
Liceo Scacchi, unico liceo scientifico statale del capoluogo dal 1924, non più
in grado di soddisfare il significativo aumento della popolazione scolastica
connesso alla crescita culturale e sociale della nostra città. In un contesto
economico e sociale caratterizzato da un buon dinamismo, e come conseguenza
dell’incremento di una domanda di istruzione superiore qualificata e aperta alle
esigenze di coniugare tradizione e progresso, cultura e innovazione, le
Amministrazioni Locali e il Ministero della Pubblica Istruzione autorizzano la
nascita del primo nucleo del Secondo Liceo Scientifico di Bari.
Provvisoriamente ospitato presso il Liceo Scacchi e sotto la reggenza
temporanea del Preside prof. Salvatore De Vita, con 447 alunni suddivisi in 15
classi, il Liceo, in seguito intitolato a Enrico Fermi (premio Nobel per la Fisica
nel 1938), si trasferisce dopo pochi mesi in una sede idonea, edificata in tempi
rapidi nel comprensorio dell’ex Villa Roth in via Celso Ulpiani.
L’inaugurazione avviene il 18 marzo 1965, dopo il passaggio di consegne tra il
Preside del Liceo Scacchi e il primo Dirigente del Liceo Fermi, il prof. Nicola
Dell’Andro.
Viene così risolta una prima fase dell’emergenza legata alla crescita della
popolazione scolastica e ai relativi problemi di carattere edilizio, che si
ripropone negli anni successivi: nell’anno scolastico 1970-71 diciannove delle
trentasei classi del Liceo svolgono la propria attività presso l’Istituto Tecnico
Marconi, in attesa del completamento di un secondo plesso in via Celso
Ulpiani, portato a termine all’inizio dell’anno scolastico 1976-77. Nel
frattempo, il notevole aumento delle domande di iscrizione determina la nascita
di una sede staccata presso il comune di Triggiano nell’anno scolastico 197576 che a sua volta, in virtù del costante aumento delle iscrizioni, chiede e ottiene
l’autonomia dal Liceo Fermi nell’anno scolastico 1988-89.
Il nostro Liceo continua, negli anni successivi, ad ottenere significativi
riconoscimenti del lavoro svolto e deve fronteggiare ulteriori problemi relativi
all’accoglienza degli alunni iscritti al primo anno, tanto da dover individuare
criteri di selezione per le sempre più numerose domande di iscrizione; per
alcuni anni, inoltre, dal 1990, le attività didattiche si svolgono tra la sede
centrale di via Celso Ulpiani e il plesso di via Bartolo, nel quartiere
Poggiofranco.
L’attuale sede di via Raffaele Bovio, messa a disposizione di docenti,
alunni e personale ATA dal 14 novembre 1998, accoglie dodici corsi (per un
totale di sessanta classi) in un edificio dotato di una ricca biblioteca, di
9
numerosi laboratori, di materiale scientifico e di attrezzatura informatica in
costante aumento e aggiornamento, di palestra coperta e di campi all’aperto, in
una posizione strategica sia per l’utenza della città di Bari che per diversi
comuni limitrofi. La cinquantennale presenza del Liceo Fermi si caratterizza,
tuttavia, sempre più esplicitamente, per la volontà di offrire ai suoi alunni e alle
famiglie una proposta formativa di elevato livello culturale, frutto del lavoro
costante di un corpo docente qualificato, testimoniata dai numerosi
riconoscimenti ottenuti dagli alunni, sia nel corso degli studi liceali che nei
successivi percorsi universitari e professionali.
10
Piano dell’Offerta Formativa – P.O.F.
Anno Scolastico 2015-2016
11
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è “il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”
(D.P.R. n. 275/1999, Art. 3, comma 1). Esso rappresenta, dunque, il
documento fondamentale attraverso il quale l'Istituto definisce la propria
identità, realizzando un’opera di mediazione tra le indicazioni ministeriali e le
esigenze formative che emergono dal contesto socio-culturale della specifica
realtà territoriale nella quale effettua la propria opera educativa.
Il presente documento recepisce le indicazioni relative all’attuazione
dell’obbligo dell’istruzione per dieci anni (a norma dell’art.1, comma 622 della
Legge n. 296/2006, del D.M. n. 139/2007, e del D.M. 29/11/2007), del D.M.
9/2010 (e relativo allegato) sulla certificazione delle competenze, del D.M. 89
/2010 (Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei), della C.M. n. 86/2010 recante indicazioni
per l’attuazione dell’art. 1 della Legge n. 169/2008 riguardante l’insegnamento
di “Cittadinanza e Costituzione” e costituisce un elemento di transizione, di
validità annuale, verso la piena attuazione della Legge n. 107/2015 che, all’art.
1 comma 14, prevede l’elaborazione di un Piano Triennale dell’Offerta
Formativa (PTOF), rivedibile annualmente, che avrà validità per il triennio
2016-2019.
Con il Piano dell’Offerta Formativa le “istituzioni scolastiche, nel
rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle
famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell'articolo 8
concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla
realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli
alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di
ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo
formativo” (D.P.R. n.275/1999, Art. 4 comma 1).
12
L’ISTITUTO
13
ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Giovanna GRISETA
STAFF
PRIMO COLLABORATORE
Prof.ssa Marcella Circelli
SECONDO COLLABORATORE
Prof.ssa Laura Ceglie
Prof.ssa Marcella Circelli
COMMISSIONE
Prof.ssa Grazia Fabii
Prof.ssa Giuseppina Cascini
Prof.ssa Rosa Lasalandra
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2
Prof.ssa Maria Anna Manicone
Nucleo di
Autovalutazione
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1
Prof.ssa Fara Sforza
Prof.ssa Maria Grazia Tundo
COMMISSIONE
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3
Prof.ssa Patrizia Bianchi
Prof.ssa Carmen Santoro
Prof.ssa Paola Comunale
COMMISSIONE
Prof.ssa Maria Grazia Tundo
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 4
Prof.ssa Serafina La Selva
Prof. Emmanuele Antonacci
Prof.ssa Rosalba Giove
Dott.ssa Lucia Gernone (DSGA)
SUPPORTO ALLO STAFF
DIPARTIMENTI
Dipartimento
Coordinatore
Prof.ssa Clara De Cristo
Prof.ssa Adriana Azzolini
Prof.ssa Maria Pia Stranges
Prof.ssa Emma Cannavale
Prof.ssa Rosaria Pasculli
Prof.ssa Rita Filanti
Prof.ssa Laura Lepore
Prof. Miguel Ferrante
Prof.ssa Grazia Ricciardi
Lettere
Matematica biennio
Matematica e Fisica
Filosofia e Storia
Scienze
Lingue
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie
Religione
COMMISSIONE
ELETTORALE
Prof.ssa Marcella Circelli
Prof.ssa Paola Comunale
COMMISSIONE ORARIO
Prof. Alberto Pontecorvo
G.L.H.I.
Dirigente Scolastico
Prof.sse Ambrosi e Laserra (docenti)
Prof.sse Lasalandra e Ruta (docenti)
Sigg. Piazzolla e De Palma (genitori)
Sigg. ne Anastasia e Trotta (alunni)
Sig.ra Lupelli (ATA)
Dott.ssa Mustazza (ASL BA 4)
REFERENTE D.S.A.
E B.E.S.
Prof. Nicola Lopez
RESPONSABILI DI STRUTTURA
Struttura
Biblioteca
Laboratorio di Chimica
Laboratorio di Biologia
Laboratorio di Fisica 1
Laboratorio di Fisica 2
Laboratorio Linguistico
Laboratorio di Disegno
Laboratorio Multimediale
Palestra
Responsabile di struttura
Prof.sse Agnese Gianeselli e Antonella Reina
Prof.ssa Carmen Santoro
Prof. Emmanuele Antonacci
Prof. Aldo Divincenzo
Prof. Vito Lepore
Prof.ssa Maria Grazia Tundo
Prof.ssa Alessandra Pasquali
Sig. Francesco Pinnola
Prof. Miguel Ferrante
SUPPORTO AL C.L.I.L.
Prof.ssa Marcella Circelli
Prof.ssa Maria Teresa Giorgio
Prof.ssa Laura Lepore
COMMISSIONE
INTERCULTURALITA’
Prof.ssa Lucrezia Abadessa
Prof.ssa Clelia Iacobone
Prof.ssa Felicia Galietti
COMMISSIONE
FORMAZIONE CLASSI
Da definire
COMMISSIONE INVENTARIO
Da definire
COMITATO DI VALUTAZIONE
TUTOR DOCENTI NEOIMMESSI
Prof.ssa Rosa Lasalandra
Da eleggere
14
ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Giovanna GRISETA
DIRETTORE S.G.A.
Dott.ssa Lucia Gernone
PERSONALE ATA
Personale
Amministrativo
1. Colucci Anna
2. De Nicolò Giovanna
3. Del Core Brigida
4. Di Chio Raffaella
5. Gaio Giuseppe
6. Lo Giacco Rosaria
7. Lombardi Grazia
8. Nitti Filomena
9. Pedone Graziana
10. Pizzulli Anna
11. Troiano Michele
Personale ausiliario
1. Alfano Giuseppe Giovanni
2. Arganese Giovanni
3. Belcore Angela
4. Buonadonna Mariagrazia
5. Calculli Anna
6. Curci Antonella
7. Di Mario Vito Alessandro
8. Guerrieri Filomena
9. Lupelli Caterina
10. Meola Nicola
11. Pinto Pierantonio
12. Piscopo Maria Teresa
13. Sirago Francesco
14. Tortelli Petronilla
CONSIGLIO DI ISTITUTO
PRESIDENTE:
dott.ssa Luisa Nasta
VICE PRESIDENTE:
prof.ssa Dora Campanale
SEGRETARIO:
sig.ra Giovanna De Nicolò
CONSIGLIERI:
prof.ssa Lucrezia Abadessa
prof.ssa Martina Calace
prof.ssa Nunzia Colella
prof.ssa Orsola Dentamaro
prof. Aldo Divincenzo
prof.ssa Grazia Fabii
prof. Giovanni Felice Pirlo
prof.ssa Antonella Reina
sig .Giovanni Alfano
sig. Giuseppe De Palma
sig.ra Giovanna Lippolis
sig.na Davide Lavermicocca
sig. Gennaro Cifinelli
sig. Nicola Tetro
sig. Fabrizio Tamma
……………………….
GIUNTA ESECUTIVA
Personale Tecnico
1. Colatorti Vito
2. Pinnola Francesco
- DIRIGENTE SCOLASTICO
- Prof.ssa Giovanna GRISETA
- DSGA Dott.ssa Lucia Gernone
-Prof.ssa Orsola Dentamaro
-sig. Giuseppe De Palma
-sig.ra Giovanna De Nicolò
SUPPORTO ALLA
GESTIONE
GESTIONE PRIVACY
TITOLARE TRATTAMENTO DATI:
-DIRIGENTE Prof.ssa G. GRISETA
RESPONSABILE TRATTAMENTO DATI:
- DSGA Dott.ssa L. GERNONE
GESTIONE RELAZIONI SINDACALI
RSU DI ISTITUTO
Prof. Divincenzo Aldo
Prof.ssa Reina Antonella
Prof. Pirlo Giovanni Felice
INCARICATI TRATTAMENTO DATI:
- PERSONALE ATA
- PERSONALE DOCENTE
15
In questa sezione si descrivono l’organigramma del Liceo e le funzioni
svolte da organi collegiali o persone, che collaborino con i docenti
nell'articolazione del progetto educativo.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Giovanna GRISETA
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Prof.ssa Marcella CIRCELLI, Collaboratore Vicario
Prof.ssa Laura CEGLIE
FUNZIONI STRUMENTALI
Le Funzioni Strumentali collaborano al funzionamento della vita
scolastica del Liceo e interagiscono per attuare le finalità del Piano dell’Offerta
Formativa. Le Funzioni Strumentali relative alle aree 1, 3 e 4 sono affiancate
da commissioni.
NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE
Il Nucleo di autovalutazione predispone il Rapporto di Autovalutazione
e, sulla scorta di questo, il Piano di miglioramento dell’Istituto che costituisce,
assieme all’Atto di indirizzo elaborato dal Dirigente Scolastico, il motivo
ispiratore del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (L. 107/2015, Art. 1
comma 14: <<Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli
indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di
amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal
consiglio d’istituto. Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente
scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse
realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene
altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle
associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli
studenti>>).
Il Collegio dei Docenti si articola in Dipartimenti e Commissioni
(descritti nell’organigramma sopra riportato), per consentire un’efficace
articolazione ed esecuzione delle numerose attività previste.
16
ORGANI COLLEGIALI
COLLEGIO DEI DOCENTI
E’ composto da tutti i docenti del Liceo ed è presieduto dal Dirigente
Scolastico. Delibera le scelte comuni di tipo didattico e metodologico, i criteri
di valutazione, il piano di aggiornamento dei docenti, elegge i docenti incaricati
di seguire le varie attività previste nel P.O.F. (Funzioni strumentali). Si articola
in Dipartimenti Disciplinari e Commissioni.
CONSIGLIO DI CLASSE
E’ composto da tutti i docenti della classe, da due rappresentanti dei
genitori, da due rappresentanti degli studenti. Presieduto dal Dirigente
Scolastico o da un docente da lui delegato, formula proposte in ordine all'
azione educativa e didattica, programma attività curriculari ed extracurriculari,
agevola i rapporti tra alunni, docenti e famiglie, esprime la valutazione
sull’andamento didattico-disciplinare della classe e dei singoli studenti in
occasione degli incontri previsti.
CONSIGLIO DI ISTITUTO
E’ composto dal Dirigente Scolastico, da otto docenti, da quattro
genitori, da quattro alunni e da due rappresentanti del personale A.T.A.; è
presieduto da un genitore. Nel rispetto delle competenze degli altri Organi
collegiali, elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola e delibera in
materia finanziaria (P.O.F., bilancio preventivo e conto consuntivo), esprime
parere sull'andamento generale, didattico e amministrativo.
GIUNTA ESECUTIVA
E’ eletta dal Consiglio di Istituto tra i suoi membri ed è composta dal
Dirigente scolastico, dal Direttore dei servizi amministrativi, da un docente, da
un rappresentante A.T.A., da un genitore e da uno studente. Ha il compito di
preparare i lavori del Consiglio di Istituto e di eseguirne le delibere; propone,
inoltre, il programma delle attività finanziarie, accompagnato da un'apposita
relazione e dal parere del Collegio dei Revisori.
17
AULE SPECIALI
BIBLIOTECA
La Biblioteca, dotata di un patrimonio di circa 10.000 volumi, è fornita di
un Centro Documentazione Bibliolab e di un sistema per videoconferenze,
realizzati con Fondi Europei (F.E.S.R.). Secondo la tradizione del Liceo “E.
Fermi”, anche quest’anno le docenti responsabili promuovono l’iniziativa “Gli
incontri della biblioteca” in linea con quanto indicato nel Manifesto
IFLA/Unesco sulla biblioteca scolastica come ambiente efficace di
apprendimento che favorisce l’accesso all’informazione, aumenta la
competenza informativa con l’obiettivo finale di offrire un valido contributo
all’apprendimento lungo l’arco della vita per una continua crescita culturale e
l’inclusione sociale. Gli incontri prevedono tre tipologie:
1. Incontri con autori contemporanei viventi che presentano le loro ultime
pubblicazioni;
2. Incontri con autori classici e/o significativi del panorama letterario e
culturale tout court presentati da studiosi e/o esperti;
3. Incontri con autori del Novecento italiano presentati da docenti
universitari.
Salvo casi di particolare rilevanza, il ciclo di incontri si svolgerà
prevalentemente in ore extracurricolari e sarà aperto a tutte le componenti della
scuola e al territorio.
Le informazioni relative all’attivazione del servizio prestito, alla
consulenza, agli orari e alle iniziative culturali promosse all’interno della
biblioteca verranno rese note attraverso il sito web dell’Istituto
(www.liceofermi.gov.it)
AULE MULTIMEDIALI
L’attività è così articolata:
• Laboratorio linguistico;
• Uso dei computer per attività di ricerca e di approfondimento;
• Uso dei computer per la realizzazione di prodotti multimediali e per altre
azioni che sostengano l’azione didattica (es. lezioni interattive in
applicazione della Legge 440/1997).
18
LA SCUOLA INCLUSIVA1
1. Punti salienti della nuova normativa:
27 dic. 2012 : Direttiva intitolata “Strumenti di intervento per
alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale
per l’inclusione scolastica”.
La direttiva sintetizza:
• Principi alla base dell’inclusione in Italia;
• Il concetto di B.E.S.;
• Le strategie di intervento per gli alunni con B.E.S.;
• La formazione del personale;
• L’organizzazione territoriale per l’ottimale realizzazione
dell’inclusione scolastica, con particolare riferimento ai
Centri Territoriali di Supporto.
6 mar. 2013: circolare ministeriale n. 8, che definisce l’operatività
della precedente Direttiva e offre alle scuole uno strumento pratico
di notevole importanza.
22 nov. 2013; nota n. 2.563 per ulteriori chiarimenti sulla Direttiva
del 27 dic. 2012.
2. Alunni inseriti nella categoria B.E.S.:
Alunni diversamente abili ex legge n. 104/1992;
Alunni con D.S.A. ex legge n. 170/2010;
Alunni con svantaggio socio – economico, linguistico e culturale.
3. Norme riguardanti alunni con disabilità ;
Legge n. 104/92;
Nota prot. N. 4274 del 4 agosto 2009.
Queste norme individuano percorsi, risorse e strumenti a disposizione
per realizzare una scuola inclusiva: leadership educativa, cultura
dell’integrazione, Piano dell’Offerta Formativa Inclusivo, flessibilità
1
Questa sezione è stata curata dalle prof.sse Rosa LASALANDRA e Giuseppina CASCINI
19
organizzativa e didattica, documentazione delle buone pratiche,
corresponsabilità educativa e formativa, cura delle relazioni e degli ambienti di
apprendimento, progettazione e valutazione di itinerari didattici flessibili,
collaborazione delle famiglie.
Oggi il progetto formativo supera il concetto di integrazione e apre al
paradigma inclusivo prevedendo che i contesti educativi siano strutturati ed
idonei alla partecipazione di tutti nel rispetto delle modalità di ciascuno. Gli
articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione, la Convenzione O.N.U. per i diritti
delle persone con disabilità del 2006, ratificata dal Parlamento Italiano con la
Legge 18/2009, le Linee - Guida Regionali più recenti, ratificate dall’Istituto
Superiore di Sanità in riferimento a specifiche patologie psicofisiche (autismo
ecc.), hanno delineato un modello “sociale” di disabilità quale interazione tra
deficit di funzionamento della persona e contesto di riferimento (ICFInternational Classification of Functioning).
Di conseguenza, questo ambiente scuola, consapevole del fatto che il concetto
di disabilità risieda nel concetto stesso di persona a partire dall’eguaglianza che
gli è riconosciuta, si prefigge di integrare per includere, e avvia un processo
basato sul trattamento specifico delle individualità attraverso l’interazione tra
il soggetto in difficoltà, la sua cerchia sociale (gruppo dei pari) e l’istituzione
che se ne prende carico.
Tale processo supera la fase del mero inserimento e mira a determinare le
seguenti situazioni:
1. Cambiamento del clima generale dell’intero gruppo classe (
gestione delle reazioni, educazione alla tolleranza, riduzione della
difficoltà dei compagni a relazionarsi);
2. Miglioramento significativo del disabile sul piano cognitivo e
relazionale parallelamente a quello dei compagni;
3. Crescita del livello di comprensione interpersonale in quanto
aumenta il riconoscimento dell’uguaglianza tra le persone anche in
presenza di differenze interindividuali;
4. Coerenza tra stile educativo del corpo docente e clima generale
della classe (atteggiamenti solidali, collaborativi e di reciproco
aiuto).
20
DIDATTICA “SPECIALE” E DINAMICHE
INCLUSIVE
Il “Farsi” speciale della didattica quotidiana coinvolge a vari livelli tutte
le figure professionali educative dell’ambiente-scuola: docenti curricolari e
specializzati, educatori, assistenti specializzati, operatori socio-assistenziali e
collaboratori scolastici.
La didattica speciale per l’inclusione si fonda su quattro azioni fondamentali:
- Riconoscimento delle differenze e conoscenza dei bisogni
educativi speciali: la diagnosi funzionale è il primo momento
tecnico per la rilevazione dei bisogno;
- Progettualità individualizzata e aperta alla vita adulta:
obbiettivi a medio – lungo termine esplicitati nel Profilo Dinamico
Funzionale;
- Efficacia relazionale e cognitiva: è legata alla facilitazione di
processi di apprendimento e di elaborazione delle informazioni
(utilizzo di tecniche specifiche, didattica meta cognitiva, uso di
strategie di auto regolazione nell’apprendimento);
- Collaborazione tra compagni di classe: risorsa indispensabile
per la didattica speciale, sia sul piano cognitivo (tutoring, peer
tutoring) sia su quello delle relazioni interpersonali. Imparare a
lavorare con gli altri significa sostenersi reciprocamente
utilizzando le proprie competenze.
DOCUMENTAZIONE relativa ai D.A.
1) DIAGNOSI FUNZIONALE (D.F.)
Il primo momento tecnico che coinvolge in modo significativo il
servizio socio-sanitario e la scuola, ossia le persone che sono in
relazione con l’alunno diversamente abile di cui tutti hanno
informazioni utili alla conoscenza reale e approfondita dei suoi
punti di forza e di debolezza.
2) PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (P.D.F.)
E’ il bilancio diagnostico e prognostico ai sensi del DPR
24/02/1994 (art. 4 comma 4).
21
In questo documento, redatto da scuola, famiglia e servizio sociosanitario, si cerca di definire un percorso appropriato e sensato di
obbiettivi individuati su misura per Lui/Lei, riuscendo a
pensarlo/a adulto. L’analisi del PDF ci aiuta a ricostruire, partendo
dalle informazioni di D.F., una sintesi “integrata” delle
caratteristiche dell’alunno nei seguenti assi: cognitivo, affettivo relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio prassico, neuro-psicologico e dell’autonomia.
Durante il ciclo della scuola secondaria di secondo grado, il P.D.F.
viene aggiornato al termine del primo biennio e tra il penultimo e
ultimo anno coinvolgendo famiglia, servizio socio-sanitario e
scuola intesa come comunità – territorio (servizi del volontariato,
cooperative sociali, …….)
3) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.)
Sono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro
predisposti per l’alunno; sono evidenziati gli obbiettivi, le
esperienze, gli apprendimenti e le attività più opportune mediante
l’assunzione concreta di responsabilità da parte delle diverse
componenti firmatarie (Consiglio di Classe). L’insegnate di
sostegno ne cura la stesura concordata fra i docenti, la famiglia ed
eventuali altri operatori e specialisti. Lo stesso docente coordina
le attività pianificate e cura gli aspetti metodologici e didattici
funzionali a tutto il gruppo classe.
Il P.E.I. viene formulato entro novembre, sottoscritto e condiviso
con la famiglia dopo una prima fase di osservazione dello studente
che consente di compilare una scheda analitica per la rilevazione
di difficoltà e potenzialità.
Sono previsti due momenti di verifica del P.E.I.:
• In itinere: effettua un riscontro delle attività programmate
con eventuali modifiche e/o integrazioni.
• Finale: a fine anno scolastico, tiene conto, in sede di
valutazione intermedia e finale, accanto al rendimento
scolastico, dei progressi e dei miglioramenti dello studente
sul piano dell’autonomia e della crescita personale.
22
4) PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE (PAI)
È il protocollo attraverso il quale ogni scuola analizza il proprio status
“inclusivo” e descrive criteri e procedure di potenziamento, consolidamento e
miglioramento: in questo piano la comunità scolastica si prefigge di delineare
prassi condivise per la disabilità che riguardano profilo amministrativo,
educativo – didattico, impiego di strategie efficaci, strumenti compensativi e
misure dispensative, coinvolgimento del consiglio di classe.
Viene redatto dal Gruppo di Lavoro per L’Inclusione (GLI), organo istituito
dalla direttiva del 2012 e deputato al monitoraggio del processo inclusivo, e
approvato dal Collegio dei Docenti al termine delle attività didattiche di ogni
anno scolastico.
Esso è parte integrante del POF di cui è quindi premessa. Infatti, non va inteso
come un ulteriore adempimento burocratico, bensì come uno strumento che può
accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e
trasversalità dei processi inclusivi, per creare un contesto educante dove
realizzare la scuola per tutti e per ciascuno.
Di fatto il PAI non è un piano per i soli BES, ma riguarda la programmazione
generale della didattica della scuola, al fine di favorire la crescita nella qualità
dell’Offerta Formativa.
I DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ( DSA)
La Legge n. 170 del 2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e
la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, (comunemente
denominati DSA), che si manifestano in presenza di capacità cognitive
adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma
possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita
quotidiana. Per dislessia si intende un disturbo specifico, che si manifesta con
una difficoltà ad imparare a leggere, nella decifrazione dei segni linguistici,
ovvero nella correttezza e nella rapidità di lettura; per disgrafia si intende un
disturbo specifico di scrittura, che si manifesta in una evidente difficoltà nella
realizzazione grafica; la disortografia, invece, è un disturbo specifico di
scrittura, che si manifesta nella difficoltà nei processi di transcodifica;
discalculia, infine, un disturbo connesso ad una difficoltà negli automatismi
del calcolo e della elaborazione dei numeri.
L’offerta formativa d’Istituto, pertanto, ai fini di garantire una chiara,
trasparente ed efficace “presa in carico” degli alunni con DSA persegue le
seguenti finalità:
- garantire il diritto all’istruzione;
- favorire il successo scolastico attraverso metodologie specifiche e
misure didattiche compensative, dispensative e tecnologiche;
23
- ridurre i disagi relazionali ed emozionali nonché promuovere il
pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni DSA;
- adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità
formative degli studenti DSA;
- formare adeguatamente il personale docente e sensibilizzare i
genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;
- incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia,
scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione.
La diagnosi degli alunni affetti da DSA, redatta esclusivamente (art. 3
L.170/2010) dai servizi specialistici del Servizio Sanitario Nazionale (SSN),
deve essere comunicata e consegnata personalmente al Dirigente Scolastico
(DS), che attiverà le specifiche normative.
Il Consiglio di Classe, garante dei processi di inclusione degli alunni DSA, in
considerazione della singolarità e complessità di ogni persona, della sua
articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità ed abilità nelle varie fasi di
sviluppo e di formazione, focalizza il tipo di intervento su una didattica
individualizzata e personalizzata, sugli strumenti compensativi, sulle misure
dispensative, su metodologie innovative e su adeguate forme di verifica e
valutazione.
Per individualizzato si intende l’intervento sul singolo, anziché sull’intera
classe o sul piccolo gruppo, che diviene personalizzato, laddove si stabiliscano
obiettivi diversi per ciascun discente, per svilupparne al meglio le potenzialità.
Un colloquio esplorativo con la famiglia dello studente DSA tendente a
ricostruire la storia clinica, pedagogica e i vissuti scolastici precedenti (All.A),
un patto di corresponsabilità educativa con la famiglia (All.B), una sinergia fra
didattica individualizzata e personalizzata, l’introduzione di strumenti
compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie
informatiche, nonché le misure dispensative da alcune prestazioni non
necessarie ai fini del raggiungimento dei livelli essenziali di apprendimento
rappresentano gli items per l’elaborazione del Piano Didattico Personalizzato
(PDP - ai sensi dell’art. 5 c.2 L.170/2010) da parte del Consiglio di Classe
(All.C).
Gli strumenti compensativi sono dispositivi didattici e tecnologici, che
sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria:
• la sintesi vocale trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
24
• il registratore consente allo studente DSA di non essere vincolato agli
appunti;
• i programmi di videoscrittura con correttore automatico per evitare la
fatica della rilettura e correzione errori;
• la calcolatrice, tabelle, formulari, mappe concettuali.
Le misure dispensative sono interventi di supporto alla didattica, giacché
permettono allo studente DSA di non svolgere alcune attività, che a causa del
disturbo risulterebbero gravose, ma che non sono ritenute vincolanti e
necessarie per il miglioramento dell’apprendimento, “purché non siano
prestazioni essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere” (art.5 c.
2b L. 170/2010):
• dispensa dalla lettura ad alta voce, dal prendere appunti e copiare dalla
lavagna
• concessione di tempi più lunghi per esecuzione lavori (quota del 30% in
più è ritenuta generalmente accettabile) o con contenuti disciplinarmente
significativi, ma ridotti;
• dispensa dall’esecuzione completa dei compiti assegnati a casa;
• dispensa dallo studio della lingua straniera in forma scritta, privilegiando
in vicarianza la forma orale;
• dispensa dalle attività ad alta componente grafo-spaziale.
Per quanto riguarda le metodologie specifiche risulta fondamentale partire dagli
stili cognitivi dello studente per progettare un percorso formativo, che lo
conduca alla acquisizione della flessibilità cognitiva:
• scomporre i macro-obiettivi in sotto-obiettivi;
• interdisciplinarietà e didattica laboratoriale;
• anticipazioni ed inferenze tra argomenti;
• approccio metacognitivo in funzione dell’autoregolazione cognitiva;
• analisi costruttiva dell’errore.
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L’adozione di forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità
formative degli studenti con DSA (art. 2 c.1d L. 170/2010) rappresentano il
principio guida da adottare in ambito docimologico:
• valorizzare maggiormente i processi di apprendimento, anziché i
contenuti;
• predisposizione di verifiche scritte strutturate con valutazione più del
contenuto che della forma;
• pianificazione delle verifiche e compensazione dello scritto con l’orale;
• favorire un clima d’aula emotivamente sereno e tranquillo.
In relazione, infine, alle modalità di svolgimento delle prove finali dell’esame
di stato conclusivo del ciclo secondario superiore ai sensi dell’art. 5 c.4 della
L. 170/2010 e dell’art. 17 bis dell’O.M. 41/2012, il Consiglio di Classe
interessato inserisce nel documento finale del 15 maggio (DPR 323/1998) il
Piano Didattico Individualizzato ed eventualmente ogni altra forma di
documentazione ritenuta utile ai fini di una maggiore comprensione della
condizione specifica dello studente (Allegati A-B). In ogni caso nella
documentazione fornita alla Commissione d’Esame non dovranno mai mancare
le seguenti indicazioni:
• dati anagrafici dello studente e tipologia del disturbo;
• attività didattiche individualizzate e personalizzate;
• strumenti compensativi e dispensativi utilizzati;
• forme di verifica e valutazione adottate e/o personalizzate.
Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal Consiglio di
Classe, la Commissione d’esame predispone adeguate modalità di svolgimento
delle prove scritte ed orali. Nell’ambito delle prove scritte i candidati con DSA
possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi in formato mp3, della
trascrizione dei testi d’esame su supporto informatico per i programmi di
sintesi vocale, oppure di un membro della Commissione deputato alla lettura,
ed infine utilizzare apparecchiature specifiche e/o altri strumenti informatici,
già utilizzati per le verifiche curriculari durante l’anno scolastico o ritenuti più
adatti per lo svolgimento delle prove d’esame senza pregiudicarne la validità.
“In particolare si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli
ordinari per lo svolgimento delle prove scritte, di curare con particolare
26
attenzione la predisposizione della III prova scritta, con particolare riferimento
all’accertamento delle competenze in lingua straniera e di adottare criteri
valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma”.
Solo in caso di disturbo grave e previa verifica delle condizioni previste dall’art.
6 c.5 del D.M. 12 Luglio 2012 è possibile dispensare lo studente dalla
valutazione delle prove scritte in lingua straniera ed in sede d’esame prevedere
una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui contenuti e modalità saranno
stabiliti dalla Commissione d’Esame sulla base di una attenta ed accurata
analisi della documentazione fornita dal Consiglio di Classe.
La VALUTAZIONE degli ALUNNI con DISABILITA’ e DSA
Le norme di riferimento sono contenute nel D.P.R. n 122/2009, Regolamento
sulla valutazione. Questo documento contiene, in particolare, due articoli
riguardanti i BES: art. 9, valutazione degli alunni con disabilità, art. 10,
valutazione degli alunni con DSA.
Nella scuola secondaria di II grado, l’alunno e la sua famiglia decidono se
adottare un PEI semplificato o un PEI differenziato.
Nel primo caso l’alunno segue la programmazione curricolare (livelli
essenziali, minimi), è ammesso a sostenere le prove d’esame comuni o
equipollenti e può conseguire il diploma con valore legale.
Nel secondo caso l’alunno segue una programmazione differenziata, sostiene
prove d’esame differenziate e consegue un’attestazione delle competenze, ai
sensi della C. M. n. 125 del 20 lug.
ESAMI DI STATO per gli ALUNNI BES
Le disposizioni previste per gli alunni con disabilità sono riportate negli articoli
2, 13 e 17 dell' O.M. n. 37 del 19 maggio 2014 relativa alle modalità
organizzative degli Esami di Stato nelle scuole secondarie superiori di secondo
grado statali e non statali per l'anno scolastico 2013/2014; quelle relative ai
DSA sono illustrate negli articoli 2, 7,13 e 18; dal 2015 negli stessi articoli si
fa preciso riferimento agli alunni con BES.
Nella seduta preliminare la Commissione prende in esame gli atti e i documenti
relativi ai candidati interni ed esterni ed in particolare:
• Documentazione relativa ai canditati con disabilità ai fini degli
adempimenti citati all’art. 17;
27
• Eventuale documentazione relativa ai candidati con disturbi
specifici di apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi
Speciali (BES).
La documentazione che il Consiglio di Classe prepara per la Commissione
d’esame ha principalmente lo scopo di facilitare la predisposizione delle prove
equipollenti previste dall’art. 16 della legge quadro. Essa deve fornire,
attraverso un’apposita relazione informazioni utili perché la Commissione
possa mettere il candidato a suo agio e valutare al tempo stesso in modo
appropriato le sue conoscenze, competenze e capacità. La relazione può avere
la seguente struttura:
• Descrizione del deficit e dell’handicap;
• Descrizione del percorso realizzato dall’alunno;
1. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte;
2. Difficoltà incontrate e come sono state superate o non superate;
3. Discipline per le quali sono state adottati particolari criteri
didattici;
4. Attività integrative di sostegno svolte, anche in sostituzione
parziale o totale di alcune discipline;
5. Risorse utilizzate (docente di sostegno, educatore,
accompagnatore, ausili, tecnologie e strumenti);
6. Qualsiasi altra informazione che il Consiglio di Classe ritiene
utile far pervenire alla Commissione;
ESAME DEI CANDIDATI CON DISABILITA’( art. 17)
Le fattispecie di alunni con disabilità sono sostanzialmente due:
1. Alunni con disabilità tali da non impedire lo svolgimento, seppur
per obbiettivi minimi, dei programmi ministeriali: essi svolgono
le prove in modo anche diverso e accedono al diploma;
2. Alunni con disabilità che hanno seguito un percorso
differenziato sul quale sono stati comunque valutati: essi
svolgono prove differenziate predisposte dalla Commissione e
non accedono al diploma ma a una certificazione delle
competenze acquisite.
Agli atti deve essere trasmessa tutta la documentazione relativa all’alunno con
disabilità per fare in modo che la Commissione possa verificare se il candidato
28
può svolgere le stesse prove degli altri o se invece devono essere predisposte
prove equipollenti o differenziate, se ha bisogno di strumentazione particolare
o no, di tempi diversi, di assistenza di personale specializzato.
Le prove dell’esame di Stato devono essere svolte secondo modalità omogenee
rispetto a quelle svolte durante l’anno scolastico, poiché il candidato deve
essere messo nelle migliori condizioni psicofisiche.
Le persone che fanno assistenza durante l’esame sono le stesse che hanno fatto
assistenza all’alunno durante l’anno scolastico: docenti di sostegno, personale
assegnato alla scuola, collaboratori scolastici, assistenti inviati dagli enti locali
o segnalati dagli stessi interessati.
Per i candidati esterni diversamente abili, in possesso di certificazione ai sensi
della legge 104/92, si applica la stessa normativa valida per i candidati interni.
Per la predisposizione delle prove d’esame, la commissione d’esame può
avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se
necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l’alunno nell’anno
scolastico.
In ogni caso le prove equipollenti devono consentire di verificare che il
candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea
per il rilascio del diploma.
IL GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE
SCOLASTICA
Il gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica e per l’inclusione, per l’anno
scolastico 2015/2016, è così costituito:
Prof.ssa Giovanna GRISETA
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Rosa LASALANDRA
docente specializzata 5°M
Prof.ssa Silvia RUTA
docente specializzata 1°M
Prof.ssa Luigia LASERRA
docente curriculare 5°M
Prof.ssa M. Antonietta AMBROSI
docente curriculare 1°M
Sig.ra Nicoletta PIAZZOLLA
Genitore 1°M
Sig. Giuseppe DE PALMA
Genitore 5°M
Sig.na Dafne ANASTASIA
studentessa 5°M
Sig.na Giorgia TROTTA
studentessa 1°M
Dott.ssa Anna MUSTAZZA
rappresentante ASL
REFERENTE BES E DSA Prof. Nicola Lopez
29
PROTOCOLLO PER L’INCLUSIONE DEGLI
STUDENTI BES
o Garantire il diritto all’istruzione e i supporti necessari
agli alunni;
o Agevolare la piena integrazione sociale e culturale;
o Assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle
potenzialità;
o Ridurre i disagi formativi ed emozionali;
o Sensibilizzare e preparare insegnanti e genitori alle
problematiche inerenti alla disabilità;
o Attivare strategie inclusive basate sulla conoscenza
delle dinamiche del gruppo classe e delle differenze
individuali;
o Adattare i materiali didattici ai diversi livelli di abilità
e ai diversi stili cognitivi;
o Migliorare l’autostima attraverso il rafforzamento di
strategie metacognitive;
o Privilegiare l’apprendimento cooperativo e la didattica
laboratoriale;
o Potenziare la didattica del piccolo gruppo e il
tutoraggio tra pari;
o Potenziare l’ autonomia personale e sociale;
o Promuovere nella didattica linguaggi comunicativi
“altri” quali informatica, multimedialità, teatro,
cinema, arte e musica;
o Favorire e promuovere la partecipazione a forme di
vita associate, anche all’esterno della scuola;
o Favorire i processi di collaborazione e solidarietà;
o Promuovere la capacità di “planning” ossia di eseguire
azioni in sequenza miranti ad un fine;
o Personalizzare le forme di verifica.
MODELLO DI PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
30
(PAI ) ADOTTATO DALLA SCUOLA:
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
1.
2.
3.
n°
disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
disturbi evolutivi specifici
DSA
ADHD/DOP
Borderline cognitivo
Altro
svantaggio (indicare il disagio prevalente)
Socio-economico
Linguistico-culturale
Disagio comportamentale/relazionale
Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
B. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
AEC (assistente educativo culturale)
Assistenti alla comunicazione
Funzioni strumentali
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor
C. Coinvolgimento docenti curricolari
Prevalentemente utilizzate in…
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Coordinamento,
consulenza,
progettazione, formazione
Consulenza, assistenza, supporto
ai Consigli di classe per
compilazione PDP, dialogo ed
accoglienza
studenti BES e
genitori.
Progetti PON-POF, supporto e
consulenza docenti
Formazione, supporto al lavoro
docente in ingresso
Attraverso
Sì / No
si
si
si
Solo
coordinamento
sì
sì
sì
Sì / No
31
Coordinatori di classe e simili
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
Assistenza alunni disabili
sì
D. Coinvolgimento personale
Progetti di inclusione / laboratori integrati sì
ATA
Altro:
Informazione /formazione su genitorialità
e psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
E. Coinvolgimento famiglie
Coinvolgimento in attività di promozione
della comunità educante
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di
F. Rapporti
con
servizi intesa formalizzati su disagio e simili
sociosanitari territoriali e Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
istituzioni deputate alla Procedure condivise di intervento su
sicurezza. Rapporti con disagio e simili
CTS / CTI
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Rapporti con CTS / CTI
Progetti territoriali integrati
G. Rapporti
con
privato Progetti integrati a livello di singola
scuola
sociale e volontariato
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
H. Formazione docenti
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis.
Intellettive, sensoriali…)
0
1
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
sì
si
no
sì
sì
sì
sì
sì
no
sì
si
2
3
4
X
X
X
X
32
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
X
X
X
X
X
X
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il
prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
GLI : si propone la rilevazione, monitoraggio e valutazione dei livelli di inclusività della scuola e la raccolta
delle proposte formulate per l’elaborazione del PAI annuale in relazione agli alunni BES;
Consigli di Classe – Collegio dei Docenti: rilevazione alunni con BES e relativa elaborazione di un
protocollo psico-pedagogico per l’individuazione e la stesura del PDP; individuazione di strategie e
metodologie utili per una proficua partecipazione degli studenti BES al contesto di apprendimento;
progettazione e condivisione dei progetti personalizzati (PEI – PDP), collaborazione sinergica scuolafamiglia.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Si propone l’articolazione di progetti di formazione sulle seguenti aree tematiche:
Metodologie didattiche e pedagogia inclusiva;
Strumenti compensativi e dispensativi per l’inclusione;
Nuove tecnologie per l’inclusione;
Approfondimenti legislativi in merito ai BES;
Strumenti di osservazione per la rilevazione dei bisogni;
Peer education e cooperative learning come metodologia compensativa per i BES;
Glottodidattica specifica per l’insegnamento della lingua straniera ai BES;
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
La valutazione del PAI si potrà articolare in itinere, monitorando i punti di criticità e forza ed implementando
nuove pratiche efficaci di inclusione. Il GLI individua i casi di BES, monitorando e valutando il livello di
inclusività della scuola; in relazione alle modalità di verifica e valutazione degli items di apprendimento, i
docenti misurano i risultati ottenuti in base alla condizioni di partenza in perequazione ai livelli essenziali
di apprendimento di ogni singola disciplina. In relazione al PDP e PEI (paritari) i docenti del Consiglio di
Classe indicano le misure compensative e dispensative, gli eventuali interventi sul piano metodologico,
concordano le modalità di raccordo all’interno del curriculum e stabiliscono livelli essenziali di competenza.
La progettualità didattica pertanto si orienterà verso strategie e metodologie quali l’apprendimento
cooperativo e tra pari, il lavoro in microgruppo, il tutoring, l’apprendimento per induzione e scoperta, la
suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di strumenti e sussidi delle tecnologie informatiche della
comunicazione.
33
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Diverse professionalità interagiscono in forma sinergica, per favorire e consolidare la diffusione di buone
pratiche per l’inclusività scolastica:
Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, interventi specifici in
microgruppo, attività laboratoriali con gruppi eterogenei di alunni;
L’assistente educatore promuove interventi educativi complementari con quelli didattici ed
orientati maggiormente a favorire una maggiore acquisizione dell’autonomia personale e cognitiva
sul versante degli apprendimenti curriculari. Le attività si svolgono prevalentemente in classe e nei
laboratori informatici;
Il referente BES e DSA, si occupa prevalentemente di supportare i Consigli di Classe per le
procedure di presa in carico degli alunni BES, offre consulenza per l’elaborazione del PDP,
accoglie ed orienta gli studenti e genitori degli alunni BES, diffonde informazioni relative alle
problematiche BES.
Docenti afferenti al progetto regionale Diritti a Scuola, che in forma di co-docenza si occupano di
offrire percorsi di eccellenza e nello stesso tempo di consolidamento e recupero delle abilità e
competenze non del tutto acquisite da parte degli studenti in difficoltà di apprendimento. (se
nominati)
La Funzione strumentale dell’Area 1 coordina l’attività dei docenti impegnati a supporto degli
alunni diversamente abili, con DSA e BES.
Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali alla
inclusione, al successo della persona anche attraverso:
• Attivitàlaboratoriali- learning by doing
• Attività per piccolo gruppo – cooperative learning
• Tutoring - Peer Education
• Attività individualizzata e personalizzata – Mastery Learning
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi
servizi esistenti
Le diverse attività didattiche nelle forme specifiche delle pratiche della inclusività si realizzano in forma
sinergica e coordinata con l’equipe multidisciplinare della ASL di competenza, che orienta in forma
dinamica gli interventi scolastici, per favorire un adeguato intervento didattico in funzione delle specifiche
evoluzioni delle patologie e/o disturbi. Convenzioni di rete e di progetto coinvolgono anche gli enti
territoriali locali, le associazioni di volontariato ed i presídi sanitari del territorio metropolitano.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano
l’organizzazione delle attività educative
Il ruolo della famiglia è strategicamente fondamentale per garantire l’efficacia degli interventi didattici,
pertanto viene costruttivamente coinvolta nelle pratiche inerenti la inclusività, ai fini di una collaborazione
e responsabilità educativa condivisa. Le Comunicazioni sono puntuali e soprattutto funzionali alle continue
rimodulazioni degli interventi, per garantire una costruttiva alleanza educativa scuola-famiglia. In accordo
con le famiglie si identificano misure dispensative e compensative, strategie metodologiche specifiche
adeguate alle capacità dello studente, per favorire lo sviluppo del potenziale formativo nel rispetto delle
indicazioni stabilite per i livelli essenziali degli apprendimenti in ciascuna disciplina.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
In relazione alle specifiche situazioni di difficoltà e/o disagio dell’apprendimento e per gli alunni in
situazione di bisogno educativo speciale viene elaborato un Piano Didattico Personalizzato, mentre il Piano
Educativo Individualizzato è ascrivibile esclusivamente agli alunni con diversa abilità. Nel PEI si
identificano gli obiettivi specifici di apprendimento, le strategie e le metodologie, i criteri di valutazione, le
verifiche ed i raccordi con le attività socio-assistenziali implementate dagli operatori educativi nominati
dagli enti locali. Nel PDP , invece, sono indicate unanimemente dal Consiglio di Classe tutte le misure
dispensative e compensative adottate nelle diverse discipline del curriculum, in relazione alle specifiche
esigenze riscontrate e certificate. Per ogni soggetto, pertanto, si definisce un percorso funzionale a
rispondere in primis al bisogno individuale con la presa in carico da parte della Istituzione scolastica,
monitorare la crescita della persona, i suoi miglioramenti ed il successo delle azioni didattiche.
34
Valorizzazione delle risorse esistenti
Ogni attività ed intervento si declina alla luce delle risorse e competenze specifiche presenti nella scuola,
nonché con la collaborazione di professionalità esterne laddove si ravvisi la necessità.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione
L’estrema eterogeneità dell’acronimo BES e le molteplicità di risposte educative e didattiche da declinare
in relazione alle diverse esigenze emergenti, implica la necessità della implementazione di un progetto
generale che valorizzi, ma soprattutto maggiormente coinvolga tutte le risorse e competenze presenti nella
scuola e definisca con chiarezza le eventuali necessità di competenze aggiuntive funzionali ad una
ottimizzazione degli interventi. Pertanto l’Istituto necessita di:
• Finanziamenti ad hoc per corsi di formazione sulla didattica inclusiva;
• Professionalità tecniche per l’organizzazione e la gestione dei laboratori di informatica;
• Definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari;
• Costituzioni di reti di scuola in tema di inclusività nei percorsi liceali;
• Percorsi specifici di orientamento formativo superiore in uscita
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Il Dirigente Scolastico, nonché tutta la comunità educativa di Istituto ravvisa una estrema importanza nelle
fasi di accoglienza, presa in carico ed orientamento in fieri di tutti gli alunni ed in particolar modo di quelli
BES. Il DS ed il referente BES, valutate le specifiche necessità, affida al GLI e successivamente al GLHO
ed ai rispettivi Consigli di Classe integrati con la presenza del docente di sostegno la presa in carico degli
alunni diversamente abili, mentre per quanto riguarda gli alunni DSA, BES e riconducibili ad essi, applica
tutte le procedure previste dal protocollo di accoglienza inserito regolarmente nel POF di Istituto e
consultabile nel sito web della scuola. Per quanto riguarda le attività di orientamento in uscita, in relazione
alla specificità dell’indirizzo di studio nonché alla luce delle indicazioni nazionali e le programmazioni
curriculari per competenze per i Licei Scientifici, si promuovono e diffondono le proposte formative in una
prospettiva di continuità didattica verso percorsi di istruzione superiore universitaria di eccellenza, nei quali
siano maggiormente evidenziati, valorizzati e previsti percorsi formativi e misure specifiche per gli studenti
BES.
35
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Il Regolamento d’Istituto è un documento elaborato da tutte le
componenti della scuola e approvato dal Consiglio di Istituto che fissa le norme
di comportamento all’interno del Liceo.
Il testo, integrato dalle nuove disposizioni in materia di tutela della
privacy e della dignità della persona (regolamentazione dell’uso di
apparecchiature per riprese video, fotografiche e di registrazione), è disponibile
sul sito web del Liceo (www.liceofermi.gov.it) e presso la Segreteria Didattica
per i genitori che ne facciano richiesta.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Il D.P.R. 235/2007 ha introdotto all’interno dello Statuto delle
studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/1998) un nuovo articolo, il 5–bis, che
prevede la sottoscrizione da parte di genitori, studenti, docenti e Dirigente di
un Patto Educativo al fine di definire, in maniera dettagliata e condivisa, diritti
e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglia. Il
Patto, che scaturisce dal confronto e dalla collaborazione tra tutte le
componenti, tratta i seguenti punti:
1. regime di reciprocità nei diritti e nei doveri;
2. impegno di corresponsabilità;
3. disciplina: infrazioni e sanzioni;
4. procedura obbligatoria di composizione. Avvisi e reclami.
Il testo del Patto educativo di corresponsabilità è disponibile sul sito web
del Liceo (www.liceofermi.gov.it).
36
CALENDARIO DELL'ATTIVITÀ DIDATTICA
A.S. 2015-2016
L’attività didattica, organizzata su 5 giorni settimanali, dal lunedì al
venerdì, si articola in due quadrimestri (settembre – gennaio, febbraio –
giugno).
L’inizio dell’attività didattica, su proposta del Collegio dei Docenti e
delibera del Consiglio d’Istituto, è stato anticipato al 14 settembre 2015; l’anno
scolastico si concluderà l’8 giugno 2016.
L’ora di lezione ha la durata di sessanta minuti; le lezioni hanno inizio
alle ore 8:00 e terminano alle ore 13:00 (quinta ora) o alle 14:00 (sesta ora).
L’attività didattica è sospesa nei seguenti giorni:
•
•
•
•
•
•
•
•
2 novembre 2015
7 dicembre 2015 (ponte)
8 dicembre 2015 (Immacolata Concezione)
dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 (Vacanze natalizie)
8 e 9 febbraio 2016 (recupero anticipo anno scolastico)
dal 24 al 29 marzo 2016 (Vacanze pasquali)
25 aprile 2016 (anniversario della Liberazione)
2 giugno 2016 (festa nazionale della Repubblica)
37
OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico
2015 – 2016
38
FINALITÀ E OBIETTIVI DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA E
EDUCATIVA
FINALITÀ
Le finalità delle materie di insegnamento, dei curricula disciplinari e
delle attività di integrazione e arricchimento dell’offerta formativa intendono
non solo fornire ai giovani i fondamenti del sapere, ma anche
• educare all'apprendimento di una metodologia che coniughi sapere teorico
e ricerca sperimentale;
• promuovere principi e valori che divengano patrimonio inalienabile di vita,
oltre che di cultura, per ciascun giovane, in vista della costruzione di
un’identità personale sulla base dei valori di tolleranza, solidarietà,
pluralismo democratico;
• favorire l’acquisizione di un patrimonio culturale, idoneo per il
proseguimento degli studi e per l’inserimento professionale, fondato sulla
conoscenza delle tradizioni e delle peculiarità del territorio (economia,
società, ambiente).
OBIETTIVI DIDATTICI
Nell’ambito del percorso liceale si fa riferimento alle linee
programmatiche degli interventi didattico-metodologici, tesi al successo
scolastico, secondo la Normativa sul Riordino dei Licei Scientifici in
applicazione a partire dalle classi prime dall’ anno scolastico 2010-2011.
Gli obiettivi didattici, tenendo conto del Quadro Europeo delle Qualifiche, sono
articolati in:
1. COMPETENZE: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali, metodologiche in situazioni relative allo
studio, nello sviluppo personale e nelle dinamiche relazionali. Sono
specificate in termini di responsabilità ed autonomia;
2. ABILITÁ: applicazione delle conoscenze per portare a termine compiti
e risolvere problemi. Sono sia cognitive (uso del pensiero logico,
intuitivo e creativo) che pratiche (abilità manuale, uso di metodi, di
materiali, di strumenti);
3. CONOSCENZE: assimilazione di elementi specifici e caratterizzanti
(fatti, principi, teorie e pratiche) relativi ad una disciplina.
39
Obiettivi Didattici per il Primo Biennio suddivisi per
Assi Culturali
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
(Allegati n. 1 e 2 del Documento tecnico del Decreto n. 139/2007 e Allegato al D.M. n. 9/2010)
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare l’informazione
Queste competenze di cittadinanza possono essere acquisite dai giovani
attraverso conoscenze e abilità che si articolano lungo quattro assi culturali
cardine:
ASSE DEI LINGUAGGI
1) PADRONANZA DELLA LINGUA ITALIANA
• Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
• Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
• Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
2) LINGUA STRANIERA
Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
3) ALTRI LINGUAGGI
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del
patrimonio artistico e letterario.
ASSE MATEMATICO
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica.
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e
relazioni.
40
Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi.
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi
anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo
informatico.
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale
e artificiale e riconoscere nelle loro varie forme i concetti di sistema e di
complessità.
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire dall’esperienza.
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto
culturale e sociale in cui vengono applicate.
ASSE STORICO-SOCIALE
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali.
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona,
della collettività e dell’ambiente.
Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
41
Obiettivi Didattici per il Secondo Biennio e
per il Quinto anno
Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali individuati
nelle Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento
A conclusione del percorso liceale gli studenti dovranno:
1. Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta
di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo
efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi
liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
• Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei
risultati in essi raggiunti.
• Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti
delle singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
• Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente
le argomentazioni altrui.
• Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, a identificare i
problemi e a individuare possibili soluzioni.
• Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle
diverse forme di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
• Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari
(ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa,
precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico),
modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi
comunicativi;
o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura,
cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di
ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto
storico e culturale;
o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
42
• Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento.
• Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua
italiana e altre lingue moderne e antiche.
• Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
per studiare, fare ricerca, comunicare.
4. Area storico umanistica
• Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche,
giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e
all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere
cittadini.
• Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai
personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo
e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
• Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi
regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione
spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte
geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici,
fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per
l’analisi della società contemporanea.
• Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione
letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo
studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più
significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre
tradizioni e culture.
• Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della sua importanza come
fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso
gli strumenti della tutela e della conservazione.
• Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo
delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle
idee.
• Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi,
compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
• Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà
dei paesi di cui si studiano le lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
• Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper
utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i
43
contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione
matematica della realtà.
• Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia),
padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per
potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
• Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e
telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la
valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e
modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
Obiettivi del Liceo Scientifico
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio del liceo scientifico dovranno:
• aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti
linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi
fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e
i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze
sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
• saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione
filosofica;
• comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e
dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del
linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e
risolvere problemi di varia natura;
• saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la
modellizzazione e la risoluzione di problemi;
• aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle
scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra,
astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una
padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle
scienze sperimentali;
• essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo
scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle
domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle
dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in
particolare quelle più recenti;
• saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici
nella vita quotidiana.
44
PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE
RELATIVA AL PRIMO BIENNIO,
AL SECONDO BIENNIO
E AL QUINTO ANNO
45
Il piano degli studi per il Liceo Scientifico del Nuovo Ordinamento
prevede, per il Quinto Anno, “l’insegnamento, in lingua straniera, di una
Disciplina Non Linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti
attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse annualmente assegnato”.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato, per il corrente anno scolastico, di
attivare l’insegnamento CLIL nell’ambito delle seguenti discipline: Storia,
Scienze, Disegno e Storia dell’arte. I Consigli di classe di tutte le quinte
inseriscono nella propria programmazione le attività relative all’insegnamento
CLIL, indicando una delle tre discipline, con riferimento alle linee generali
indicate nel progetto di seguito specificato. I Docenti curricolari di DNL
vengono supportati, in una parte delle quattordici ore dedicate a tale
insegnamento, da esperti madrelingua inglese, selezionati mediante avviso
pubblico, in possesso di laurea specifica e di conoscenza ed esperienza
relativamente alla metodologia CLIL.
PROGETTO CLIL
In linea con … C.L.I.L.
Finalità
• Allargare gli orizzonti culturali degli allievi
• Favorire la capacità di esprimere e utilizzare le conoscenze in LS in
contesti e/o situazioni disciplinari diversi
• Inserire la disciplina in un ambito più ampio, in linea con le direttive
europee e con la realizzazione della riforma della scuola
• Orientare scelte universitarie
• Confrontarsi con realtà universitarie internazionali anche attraverso la
presenza di stagisti anglofoni
• Fornire opportunità di studio dei contenuti disciplinari da diverse
prospettive, anche con il confronto di libri di testo di altri paesi
46
Obiettivi
• Acquisire una competenza di base della microlingua disciplinare di
riferimento in LS
• Potenziare competenze di listening, speaking, reading, writing in LS
• Stimolare riflessione metacognitiva sulla lingua
• Potenziare abilità di analisi e sintesi di testi in lingua madre e in LS
• Potenziare metodologia didattica laboratoriale e peer education
• Far acquisire tecniche di ricerca e selezione del materiale
• Facilitare l’organizzazione di percorsi d’esame in chiave
pluridisciplinare
• Potenziare nei discenti l’autonomia linguistica e operativa, rendendoli
realmente protagonisti del processo di apprendimento
Metodologia
Attività laboratoriale
Cooperative learning
Peer education
Problem solving
Task-based methodology
Brainstorming con mappe concettuali
Anche per il corrente anno scolastico, in attesa che i docenti DNL conseguano
la certificazione linguistica richiesta, il Liceo ha pubblicato in data 21/09/2015
un Avviso Pubblico per il reclutamento di esperti madrelingua inglese C.L.I.L.
da affiancare per 10 ore complessive (5 ore nel primo quadrimestre e 5 nel
secondo) al docente della DNL di riferimento al fine di un proficuo svolgimento
delle attività e del raggiungimento degli obiettivi.
Si prevede, pertanto, la realizzazione di un modulo CLIL a quadrimestre
che potrebbe essere organizzato in tal maniera:
1) Redazione di un power point, (o altro materiale multimediale) a cura del
docente DNL, con l’eventuale ausilio dello stagista e/o dell’esperto
madrelingua. Il powerpoint deve presentare in modo chiaro la scaletta
con l’ordine degli argomenti di cui si tratterà, evidenziare alcune parole
chiave del modulo in questione, fornire in modo enfatico l’input di
esperienze laboratoriali con forte supporto di elementi non linguistici (
frecce, simboli, parole chiave, acronimi, formule ecc.), chiarire concetti
astratti con esempi concreti corredati di immagini o foto, evidenziare la
progressione logica (causa-effetto, tempo, conseguenze, ecc…) degli
47
argomenti e delle esperienze laboratoriali, enfatizzare le peculiarità
teoriche e pratiche degli argomenti. Il materiale prodotto, debitamente
archiviato, sarà in seguito a disposizione della scuola.
2) Individuazione e proiezione di documentari in lingua con commento a
cura dell’esperto durante le ore curriculari
3) Esperienze laboratoriali, durante le ore curricolari, condotte in lingua
inglese, a cura del docente CLIL e/o dell’esperto.
4) Fornire indicazioni di testi, video o articoli in lingua sull’argomento
affinché gli studenti possano, anche attraverso l’uso di internet, ricercare
e approfondire l’argomento con l’ausilio del docente DNL e/o
dell’esperto.
Verifica e valutazione
Il modulo si concluderà con una verifica scritta sui contenuti e sulle
esperienze laboratoriali svolte, nella tipologia scelta dal docente DNL . Tale
verifica sarà corretta dall’esperto madrelingua e dal docente DNL che si
concentreranno sul livello di assimilazione della tematica e della micro-lingua
più che sull’accuratezza grammaticale e sintattica. Il docente DNL potrebbe
eventualmente avvalersi del docente LS per la valutazione del livello di
competenza linguistica dimostrata a fine modulo, in relazione alla situazione
di partenza di ogni studente.
Sarebbe auspicabile che fosse elaborata una griglia di valutazione apposita.
In itinere sarà possibile verificare i progressi dei discenti attraverso varie
tipologie di esercizi (questionari a risposta aperta, esercizi tipo cloze, pattern
drills, ecc.) e favorire forme di verifica orale cooperativa, nelle quali i ragazzi
possano esprimersi liberamente ed essere corretti dai loro pari piuttosto che dal
docente.
La valutazione della verifica scritta costituirà uno dei voti per la disciplina
con insegnamento CLIL e concorrerà alla valutazione sommativa
quadrimestrale. Tale valutazione potrebbe, qualora l’insegnante LS lo ritenga
opportuno, concorrere alla valutazione complessiva dell’alunno nella LS.
Ruolo dei docenti
Docente DNL:
Attraverso la metodologia CLIL il docente deve tendere a instaurare un nuovo
rapporto con il discente in quanto diventa una specie di facilitatore della
disciplina.
Docente esperto madrelingua:
48
Collabora con il docente DNL in tutte le fasi dell’attività, anche nella
correzione delle verifiche scritte, e si relaziona al team CLIL di Istituto nonché
al consiglio di classe.
Docente LS :
Fornisce al docente DNL e allo stagista l’analisi del profilo della classe in
relazione alle competenze linguistico-comunicative. Può collaborare con il
docente DNL durante le fasi di progettazione e realizzazione di ogni modulo.
Durante le ore curriculari di LS può proporre attività volte ad evidenziare le
peculiarità morfosintattiche e stilistiche del testo scientifico in LS.
Il modulo CLIL dovrà essere inserito nella programmazione della disciplina
CLIL e, se il docente LS lo riterrà opportuno, se ne farà riferimento anche in
quella di LS. Sarebbe consigliabile, inoltre, che, in sede di programmazione si
stabilissero tre livelli di crescita degli studenti, individuando gli obiettivi
“soglia”( per tutta la classe), quelli “medi”( per la maggior parte della classe) e
“alti”( per le eccellenze), in relazione alle competenze disciplinari maturate e
al contributo personale nella realizzazione del modulo stesso (peer learning e
task learning).
I docenti coinvolti nell’insegnamento CLIL sono i seguenti (cfr. verbale del
Collegio dei Docenti del 10/09/2015):
Classe
V A
V B
V C
V D
V E
Disciplina
Storia dell’Arte
Storia dell’Arte
Storia dell’Arte
Storia dell’Arte
Storia
Docente
Comunale
Comunale
Lombardi
Lombardi
Cannavale
V F
Storia
Di Bari
V G
V H
Storia dell’Arte Lepore L.
Storia
Rinaldi
1° quadrimestre
Impressionismo
Impressionismo
Impressionismo
Impressionismo
Seconda
Rivoluzione
Industriale
Seconda
Rivoluzione
Industriale
Impressionismo
Decolonizzazione
V I
Scienze
Biomolecole
Pasculli
2° quadrimestre
Espressionismo
Espressionismo
Espressionismo
Espressionismo
Prima Guerra
Mondiale
Prima Guerra
Mondiale
Espressionismo
Conflitto
israelopalestinese
Biotecnologie
(OGM,
staminali,
49
V L
Scienze
Carlone
V M
V N
Storia dell’Arte Bianchi
Scienze
Santoro
Biomolecole
Impressionismo
Biomolecole
clonazione,
ecc.)
Biotecnologie
(OGM,
staminali,
clonazione,
ecc.)
Espressionismo
Biotecnologie
(OGM,
staminali,
clonazione,
ecc.)
Si precisa che il singolo Consiglio di Classe può apportare modifiche al
presente progetto, adattandolo alle esigenze specifiche, ma è importante
sottolineare che, al di là di tutti gli emendamenti, la parola chiave di C.L.I.L.
è INTEGRATED, pertanto l’approccio metodologico-didattico presuppone una
collaborazione/condivisione di processi di insegnamento/apprendimento e di
strumenti da parte di tutte le componenti coinvolte.
Monitorerà il processo il gruppo CLIL di Istituto coordinato dalla prof.ssa
Circelli (Referente C.L.I.L. d’Istituto) e costituito dai proff. Giorgio, Lepore L.
che elaboreranno e tabuleranno un questionario di gradimento da
somministrare a docenti DNL e LS, esperti madrelingua, discenti.
50
ITALIANO
PRIMO BIENNIO
LINGUA
COMPETENZE
Padroneggiare gli strumenti
espressivi e argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa
verbale in vari contesti
ABILITÀ
CONOSCENZE
Riflettere sulla lingua dal
punto di vista fonetico,
ortografico e interpuntivo
applicare la conoscenza
ordinata delle strutture della
lingua italiana a livello
fonetico, ortografico e
interpuntivo
padroneggiare le strutture
fonetiche, ortografiche e
interpuntive dei testi
riflettere sulla lingua dal
punto di vista morfologico e
sintattico
applicare la conoscenza
ordinata delle strutture della
lingua italiana a livello
morfologico e sintattico
padroneggiare le strutture
morfologiche e sintattiche
dei testi
Le principali strutture della
fonetica e dell’ortografia
della
lingua
italiana:
l’alfabeto,
le
regole
ortografiche,
sillabe,
dittonghi, trittonghi e iati,
accento,
elisione
e
troncamento, l’uso della
punteggiatura
e
delle
maiuscole
Le
principali
strutture
morfologiche della lingua
italiana: il verbo, il nome,
l’articolo, l’aggettivo, il
pronome, le parti invariabili,
il concetto di accordo
il
metodo
dell’analisi
grammaticale
le
principali
strutture
sintattiche
della
lingua
italiana: il periodo, la
coordinazione
e
la
subordinazione, la funzione
delle proposizioni nel periodo
(indipendenti,
principali,
incidentali,
coordinate,
subordinate completive o
dirette,
subordinate
circostanziali o indirette,
discorso diretto e indiretto)
i principali connettivi logici
il metodo dell’analisi logica
del periodo
le
principali
strutture
sintattiche
della
lingua
italiana: la frase semplice e la
funzione logica degli elementi
della frase (il predicato, il
soggetto,
l’attributo,
l’apposizione, i complementi
diretti e indiretti)
il metodo dell’analisi logica
Riflettere sulla lingua dal
punto di vista lessicale
usare i dizionari
padroneggiare le strutture
lessicali e i registri linguistici
dei testi
I principali caratteri formali e
semantici del lessico della
lingua italiana: struttura e
formazione delle parole, i
rapporti
di
significato,
denotazione e connotazione, i
rapporti di forma
lessico fondamentale per la
gestione
di
semplici
51
Leggere, comprendere e
interpretare testi scritti di vario
tipo
•
•
•
•
•
•
•
•
Produrre testi di vario tipo in
relazione ai differenti scopi
comunicativi
Individuare natura, funzione
e
principali
scopi
comunicativi ed espressivi
di un testo
ascoltare e comprendere,
globalmente e nelle parti
costitutive, testi di vario
genere,
articolati
e
complessi
cogliere le relazioni logiche
tra le varie componenti di un
testo orale
riconoscere i differenti
registri comunicativi di un
testo orale
individuare il punto di vista
dell’altro in contesti formali
e informali
applicare
tecniche
e
strategie di lettura a scopi e
in contesti diversi
utilizzare
metodi
e
strumenti per fissare i
concetti fondamentali come
appunti, mappe e scalette
sviluppare le capacità di
interazione con diversi tipi
di testo, compreso quello
scientifico, anche attraverso
l’apporto di altre discipline
Affrontare
molteplici
situazioni
comunicative
scambiando informazioni e
idee per esprimere anche il
proprio punto di vista
nella
produzione
orale
rispetto dei turni verbali,
ordine dei temi, efficacia
espressiva
Ricercare,
acquisire
e
selezionare
informazioni
generali e specifiche in
funzione della produzione di
testi di vario tipo
rielaborare in forma chiara le
informazioni
ideare e strutturare testi scritti
coerenti e adeguati alle
diverse
situazioni
comunicative
utilizzando
correttamente il lessico e le
comunicazioni
orali
in
contesti formali e informali
aspetti essenziali
dell’evoluzione della lingua
italiana nel tempo e nello
spazio e della dimensione
socio-linguistica (registri
dell’italiano contemporaneo,
diversità tra scritto e parlato,
rapporto con i dialetti)
Contesto, scopo e destinatario
della comunicazione
elementi di base delle
funzioni della lingua
elementi strutturali di un testo
scritto coerente e coeso
tecniche di lettura analitica e
sintetica
strutture essenziali dei testi
descrittivi,
espressivi,
narrativi,
espositivi,
argomentativi, interpretativovalutativi
varietà lessicali in rapporto ad
ambiti e contesti diversi
connotazione e denotazione
Le strutture della
comunicazione e le forme
linguistiche di
espressione orale
Fasi della produzione
scritta:
pianificazione,
stesura, revisione
modalità
e
tecniche
relative alla competenza
testuale:
titolazione,
paragrafazione, enunciati
topici,
coesione,
coerenza,
connettivi,
registro
linguistico,
interpunzione, sintassi
modalità e tecniche delle
diverse forme di
produzione scritta:
lettera, diario, mail,
racconto, articolo di
cronaca, relazione,
52
regole
sintattiche
grammaticali
LETTERATURA
COMPETENZE
Padroneggiare
gli
strumenti
indispensabili
per l’interpretazione dei
testi
interpretare e commentare
testi in prosa e in versi
e
ABILITÀ
Individuare natura, funzione
e
principali
scopi
comunicativi ed espressivi di
un testo
Leggere e commentare testi
significativi in prosa e in
versi tratti dalle letterature
italiana e straniere
riconoscere la specificità del
fenomeno
letterario,
utilizzando
in
modo
essenziale anche i metodi di
analisi del testo
Comprendere
il
valore
intrinseco della lettura, come
risposta a un autonomo
interesse e come fonte di
paragone con altro da sé e di
ampliamento dell’esperienza
del mondo
Prendere
coscienza
del
percorso
storico
della
letteratura italiana
prendere coscienza dello
sviluppo della lingua italiana
verbale, riassunto, tema
espositivo, curriculum
recensione, articolo di
opinione, tema
argomentativo, saggio
breve
CONOSCENZE
Gli elementi della narrazione
i principali generi della
narrazione
le tecniche del discorso, lo stile
gli elementi del linguaggio
poetico
i principali generi della poesia
le forme, le figure retoriche
Lettura e analisi di testi narrativi
scelti
lettura e analisi di testi poetici
scelti
lettura e analisi di testi teatrali
scelti
lettura e analisi di testi epici
scelti
Lettura integrale di testi di
narrativa
lettura dei Promessi sposi di A.
Manzoni
Quadro storico-culturale delle
origini della letteratura italiana
(poesia religiosa, la scuola
poetica siciliana, i siculotoscani)
SECONDO BIENNIO
LINGUA
COMPETENZE
Padroneggiare la lingua
italiana, in forma scritta e
orale nelle diverse tipologie
comunicative
ABILITÀ
CONOSCENZE
Consolidare e affinare le
competenze di comprensione
e produzione
strutture della lingua a livello
morfologico, sintattico e
lessicale
strumenti espressivi ed
argomentativi
modalità e tecniche di scrittura
Acquisire i lessici disciplinari
significato di termini specifici
della letteratura, della
filosofia, della sociologia,
dell’estetica, ma anche di
termini letterari di difficile
comprensione
53
Capacità di riflessione
metalinguistica
Produrre testi di vario tipo e
dimensione in rapporto agli
specifici piani di lavoro
Analizzare dal punto di vista
linguistico testi letterari e non
(lessico, semantica, sintassi,
metrica,
tecniche
argomentative)
uso e significato della parola
funzionamento della lingua nei
testi letterari
Osservare
e
analizzare
diacronicamente le strutture
linguistiche
Individuare i meccanismi e le
caratteristiche della lingua
nell’uso comunicativo sia in
forma scritta che parlata
elementi di storia della lingua
riassumere
analizzare testi letterari
argomentare
interpretare
riflessioni sulla struttura della
lingua, anche cogliendo le
relazioni tra i contenuti di
pensiero e le forme
linguistiche in testi letterari e
non.
caratteristiche dei diversi tipi
di testo e tratti linguistici
specifici (articolo di giornale,
tema, saggio breve, analisi del
testo letterario in prosa e in
poesia, ecc.)
tecniche di pianificazione e
revisione del testo
LETTERATURA
AMBITI LETTERARI DI RIFERIMENTO:
Percorsi di storia letteraria
dallo Stilnovo al
Romanticismo
DIVINA COMMEDIA
COMPETENZE
Dimostrare coscienza della
dimensione storica di lingua
e letteratura
Padroneggiare gli strumenti
per l’interpretazione dei testi
Gli scrittori e le opere più rilevanti della lirica: Dante, Petrarca
(primo anno) fino a Foscolo (secondo anno)
La poesia cavalleresca: Ariosto (primo anno), Tasso (secondo anno)
La prosa (da Boccaccio (primo anno) preferibilmente a Manzoni
(secondo anno)
La trattatistica : Machiavelli (primo anno) e Galileo (secondo anno)
La tradizione teatrale: Goldoni, Alfieri (secondo anno)
Conoscenza dei nuclei concettuali fondanti della Commedia
dantesca, attraverso la lettura di almeno 21 canti tra secondo biennio
e quinto anno, secondo scansioni e percorsi tematici definiti dalla
programmazione individuale.
ABILITÀ
CONOSCENZE
risalire dall’opera letteraria al
contesto storico-culturale
mettere in relazione i
fenomeni letterari con gli
eventi storici
operare confronti fra autori e
testi di epoche diverse
collegare tematiche letterarie
a
fenomeni
della
contemporaneità
stabilire collegamenti - ove
possibile - pluridisciplinari
contesto culturale
strutture sociali e rapporto con
i gruppi intellettuali
visioni del mondo
nuovi paradigmi etici e
conoscitivi
relazione fra letteratura ed
altre espressioni culturali
riferimenti ad Autori stranieri
gli elementi della narrazione
i principali generi della
narrazione
54
Rielaborare criticamente il
sapere
comprendere, analizzare,
interpretare e approfondire i
testi letterari (opere intere o
porzioni significative di esse,
afferenti sia al periodo
trattato nello studio della
letteratura sia al mondo
contemporaneo ed adeguati
all’età)
esporre
contenuti
e
argomentazioni su testi della
tradizione letteraria italiana
formulando anche motivati
giudizi critici
gli elementi della poesia
significatività del contributo
degli Autori esaminati alla
cultura del loro tempo e dei
secoli successivi.
QUINTO ANNO
LINGUA
COMPETENZE
Padroneggiare la lingua
italiana, in forma scritta e
orale nelle diverse tipologie
comunicative
ABILITA’
Comprendere, progettare e
comunicare testi complessi
Potenziare l’acquisizione dei
lessici disciplinari
Potenziare la capacità di
analizzare dal punto di vista
linguistico testi letterari e non
(lessico, semantica, sintassi,
metrica,
tecniche
argomentative)
CONOSCENZE
il significato di messaggi
complessi anche nelle loro
molteplici sfumature
produzione di testi articolati
e chiari con inferenze e
riflessioni personali
chiara
formulazione
di
ipotesi e sviluppo di tesi
i linguaggi della scienza e
della tecnica in italiano e
nelle
principali
lingue
europee
uso e significato della parola
funzionamento della lingua
nei testi letterari
caratteri specifici di un testo
storico, scientifico, critico,
artistico…
i diversi stili comunicativi in
relazione ai vari contesti di
riferimento
LETTERATURA
Percorsi di storia
letteraria dal
Romanticismo all’età
contemporanea
DIVINA COMMEDIA
COMPETENZE
Dimostrare coscienza
della dimensione storica
di lingua e letteratura
AMBITI LETTERARI DI RIFERIMENTO:
La letteratura dell’ Ottocento e del Novecento
lettura e interpretazione di testi rappresentativi della migliore
tradizione narrativa, lirica e drammaturgica
Conoscenza dei nuclei concettuali fondanti della Commedia
dantesca, attraverso la lettura di almeno 21 canti tra secondo
biennio e quinto anno, secondo scansioni e percorsi tematici
definiti dalla programmazione individuale.
ABILITA’
risalire dall’opera letteraria al
contesto storico-culturale
CONOSCENZE
contesto culturale
strutture sociali e rapporto
con i gruppi intellettuali
55
Riconoscere e
padroneggiare gli
strumenti per
l’interpretazione dei testi
Riconoscere e
padroneggiare le linee
fondamentali della storia
letteraria nazionale
Rielaborare criticamente
il sapere
Operare collegamenti tra la
tradizione culturale italiana
e
quella
europea
ed
extraeuropea in prospettiva
interculturale
mettere in relazione i fenomeni
letterari con gli eventi storici
operare confronti fra autori e
testi di epoche diverse
collegare tematiche letterarie a
fenomeni
della
contemporaneità
stabilire collegamenti - ove
possibile - pluridisciplinari
comprendere, analizzare,
interpretare e approfondire i
testi letterari (opere intere o
porzioni significative di esse,
afferenti sia al periodo trattato
nello studio della letteratura
sia al mondo contemporaneo
ed adeguati all’età)
.sviluppare il senso critico, la
capacità di giudizio motivato e
autonomo sui testi della
tradizione letteraria italiana e
sulla loro rilevanza artistica e
culturale
comprendere la relazione del
sistema letterario con gli
eventi che hanno modificato
l’assetto sociale e politico
italiano
comprendere i fenomeni che
contrassegnano
più
generalmente la modernità e la
postmodernità
visioni del mondo
nuovi paradigmi etici e
conoscitivi
relazione fra letteratura ed
altre espressioni culturali
riferimenti ad Autori stranieri
individuare temi, argomenti,
idee nelle opere proposte
della tradizione italiana,
europea ed extraeuropea
operare confronti tra opere
provenienti
da
culture
diverse
opere
della
tradizione
italiana,
europea
ed
extraeuropea
gli elementi della narrazione
i principali generi della
narrazione
gli elementi della poesia
il quadro della tradizione
letteraria, storica, artistica,
scientifica nel Novecento
il disegno storico dall’Unità
d’Italia ad oggi
relazione fra testo e contesto
nel
Novecento,
con
particolare
attenzione
all’influenza dell’evoluzione
sociale,
scientifica
e
tecnologica
rapporto fra testo, autore e
lettore nel Novecento, con
particolare riferimento agli
orientamenti della critica
letteraria ed artistica
56
LINGUA E CULTURA LATINA
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
•
Utilizzare la lingua
latina per
potenziare la
conoscenza della
lingua italiana
•
•
•
•
•
•
ABILITÀ
CONOSCENZE
Comprendere
brani
semplici e chiari su
argomenti inerenti la
mitologia, la storia
antica, la cultura e la
civiltà latine
riconoscere
e
comprendere
le
strutture grammaticali
usare correttamente il
dizionario
comprendere
snodi
concettuali, passaggi
logici e peculiarità
lessicali dei testi letti
riconoscere
aree
lessicali; memorizzare
il lessico di riferimento
nel testo
tradurre i testi latini
secondo le modalità
espressive della lingua
italiana nel rispetto del
significato di partenza
Fonologia
Alfabeto
Pronuncia del latino
Vocali e dittonghi; sillaba
Quantità vocalica. Regole
dell’accento.
Morfologia
Flessione nominale.
Flessione verbale.
Prima declinazione e particolarità.
Seconda declinazione e particolarità.
Terza declinazione e particolarità.
Quarta declinazione e particolarità.
Quinta declinazione e particolarità.
Aggettivi della prima classe.
Aggettivi della seconda classe.
Aggettivi possessivi.
Pronomi personali.
Verbo: diatesi attiva e passiva,
genere, coniugazione.
Modi indicativo, congiuntivo,
imperativo.
Verbo sum
Pronomi e aggettivi determinativi,
dimostrativi, interrogativi, indefiniti
Pronomi relativi
Avverbi
Gradi dell’aggettivo e dell’avverbio
Numerali
Verbo: diatesi attiva e passiva
Modi congiuntivo, imperativo,
participio, gerundio, gerundivo
Composti di sum
Verbi deponenti e semideponenti
Verbi anomali e difettivi
Coniugazione perifrastica attiva e
passiva
Sintassi della frase semplice
Soggetto. Predicato verbale e
nominale.
Attributo. Apposizione.
Complementi diretti e indiretti
(specificazione, termine, oggetto,
vocazione, mezzo, modo, luogo,
tempo, causa, fine, argomento etc.)
Complementi (predicativo del
soggetto e dell’oggetto,
denominazione, partitivo, fine,
agente, causa efficiente, compagnia,
unione, paragone, materia, vantaggio,
svantaggio, qualità, limitazione)
Sintassi della frase complessa
Proposizione causale.
57
•
Accedere
direttamente ad un
patrimonio
di
civiltà, alle radici
della nostra cultura
ricavare dai testi letti e
dal lessico studiato
alcuni
elementi
fondamentali
della
civiltà latina
collegare gli argomenti
del testo con tematiche
affrontate nelle altre
discipline
(italiano,
storia e geografia,
storia dell’arte)
operare raffronti tra i
termini latini e i loro
derivati italiani e/o di
altre lingue conosciute
porre, ove possibile, i
brani e gli argomenti
studiati in relazione con
il
mondo
contemporaneo,
cogliendo continuità e
discontinuità
Proposizione temporale
all’indicativo.
Proposizioni finali, consecutive, cum
narrativo
Proposizione infinitiva, finale,
relativa,
interrogativa indiretta.
Ablativo assoluto.
Le caratteristiche fondamentali del
testo narrativo (storico e mitologico) e
della favola
gli elementi fondamentali della storia
greca e romana utili a comprendere e
contestualizzare i brani proposti e, in
particolare,
gli argomenti che
concorrono a far
conoscere:
il mito e la religione
i concetti di familia/
gens/ civitas
i concetti di respublica, imperium,
societas
l’educazione e la cultura (materiale
e artistica)
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
• Cogliere il valore
fondante del patrimonio
letterario latino per la
tradizione
occidentale ed europea
in particolare, in termini
di generi, di motivi e di
autori.
• Riconoscere all’interno
di un genere, di un tema
o delle ragioni di poetica
di un autore significativi
elementi di continuità
e/o cambiamento sia in
dimensione diacronica
sia sincronica.
• Individuare attraverso i
testi, nella loro qualità di
documenti storici, le
ABILITÀ
CONOSCENZE
Riconoscere gli elementi
morfosintattici di un testo
per decodificarlo.
Riconoscere la struttura di
un testo, cogliendone il
contenuto globale e i
caratteri specifici.
Trasferire
nel
codice
italiano d'uso il testo latino,
con attenzione ai livelli
lessicale e stilistico.
Rielaborare ed esporre in
modo chiaro e coeso le
proprie conoscenze circa gli
autori e le opere principali
della letteratura latina con la
necessaria attenzione ai
contesti storici e sociali.
Operare confronti a livello
tematico e stilistico tra vari
testi dello stesso autore e/o
di autori diversi.
le caratteristiche di un testo
letterario nelle sue molteplici
dimensioni di genere e di
stile.
gli autori e le opere principali
della letteratura latina, con
opportuni riferimenti agli
influssi
esercitati
nelle
epoche successive presso le
varie letterature e con la
necessaria attenzione ai
contesti storici e sociali.
il teatro: Plauto e/o
Terenzio;
la lirica: Catullo e
Orazio;
dall’epos alla poesia
didascalica, dalla satira
alla poesia bucolica:
Lucrezio, Orazio,
Virgilio;
58
peculiarità del mondo
romano, nel complesso
dei suoi aspetti
antropologici, storicopolitici ed estetici.
• Padroneggiare la lingua
italiana in modo più
maturo e consapevole sia
sotto il profilo sintattico
sia lessicale attraverso
opportune comparazioni
fra italiano, latino e
lingue straniere
moderne.
• Tradurre non come
mero esercizio
meccanico e normativo,
ma come processo di
conoscenza di autori,
testi e contesti, attivando
capacità intuitive,
logiche e di problem
solving nella resa in
lingua italiana.
Confrontarsi con un’opera
letteraria come occasione
privilegiata di maturazione e
riflessione personale.
Consolidare le conoscenze
grammaticali acquisite nel
primo biennio sul piano
della morfologia e della
sintassi.
Acquisire padronanza della
sintassi
dei
casi
e
dell’analisi del periodo.
Usare consapevolmente il
vocabolario
Acquisire solide strategie
traduttive.
la storiografia, l’oratoria
e la trattatistica:
Sallustio, Cesare,
Cicerone, Livio.
la lingua latina nei suoi
aspetti morfologici, sintattici
e lessicali.
Consolidamento
delle
norme morfo-sintattiche
del primo biennio
Verbi anomali e difettivi
Sintassi
dei
casi
(costrutti
verbali
notevoli)
Il nominativo: la
costruzione di videor
Il nominativo: verba
declarandi, sentiendi e
iubendi
L’accusativo con i verbi
impersonali
Il doppio accusativo
(doceo, celo, verba
rogandi …)
Il genitivo con interest e
refert
Il genitivo con i verbi di
memoria e giudiziari
I verbi che reggono il
dativo (i verbi di
eccellenza)
Costrutti con l’ablativo
Elementi della sintassi
del verbo e del periodo
QUINTO ANNO
COMPETENZE
• Cogliere il valore
fondante del
patrimonio letterario
latino per la tradizione
occidentale ed europea
in particolare, in
termini di generi, di
motivi e di autori.
ABILITA’
Riconoscere gli elementi
morfosintattici di un testo
per decodificarlo.
Riconoscere la struttura di
un testo, cogliendone il
contenuto globale e i
caratteri specifici.
Trasferire nel codice
italiano d'uso il testo latino,
CONOSCENZE
gli autori e le opere
principali della letteratura
latina, dall’età giulioclaudia al IV sec. d. C., con
opportuni riferimenti agli
influssi esercitati nelle
epoche successive presso le
varie letterature e con la
59
• Riconoscere
all’interno di un
genere, di un tema o
delle ragioni di poetica
di un autore
significativi elementi
di continuità e/o
cambiamento sia in
dimensione diacronica
sia sincronica.
• Individuare attraverso
i testi, nella loro
qualità di documenti
storici, le peculiarità
del mondo romano,
nel complesso dei suoi
aspetti antropologici,
storico-politici ed
estetici.
• Padroneggiare la
lingua italiana in
modo più maturo e
consapevole sia sotto il
profilo sintattico sia
lessicale attraverso
opportune
comparazioni fra
italiano, latino e lingue
straniere moderne.
con attenzione ai livelli
lessicale e stilistico.
Rielaborare ed esporre in
modo chiaro e coeso le
proprie conoscenze circa gli
autori e le opere principali
della letteratura latina con
la necessaria attenzione ai
contesti storici e sociali.
Operare confronti a livello
tematico e stilistico tra vari
testi dello stesso autore e/o
di autori diversi.
Confrontarsi con un’opera
letteraria come occasione
privilegiata di maturazione
e riflessione personale.
lettura e interpretazione di
testi letterari, in italiano o in
lingua originale, della
migliore tradizione
narrativa, storiografica e
filosofica.
Consolidare le conoscenze
grammaticali acquisite nel
secondo biennio sul piano
della morfologia e della
sintassi.
Acquisire padronanza della
sintassi dei casi e
dell’analisi del periodo.
Usare consapevolmente il
vocabolario
Consolidare le strategie
traduttive.
necessaria attenzione ai
contesti storici e sociali.
la lingua latina nei suoi
aspetti morfologici, sintattici
e lessicali.
• Tradurre non come
mero esercizio
meccanico e
normativo, ma come
processo di conoscenza
di autori, testi e
contesti, attivando
capacità intuitive,
logiche e di problem
solving nella resa in
lingua italiana.
60
INGLESE
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
• Comprendere i punti
essenziali di informazioni e
messaggi orali e scritti in lingua
standard, inerenti a situazioni di
vita quotidiana familiare.
• Utilizzare
la
lingua
straniera per i principali scopi
comunicativi
ed
operativi
interagendo in situazioni che si
possono presentare viaggiando
nei paesi anglofoni
• Descrivere
esperienze personali
semplici
• Produrre semplici testi
scritti di tipo funzionale e a
carattere personale
• Essere in grado di
utilizzare i supporti cartacei e
multimediali
per
l’apprendimento
linguistico
(dizionari, Internet, ecc.)
• Riflettere sulle strutture
formali della lingua straniera e
operare confronti con la propria
• Essere
consapevoli
dell’importanza di un un’ottica
plurilinguistica e multiculturale.
CLASSE PRIMA
ABILITA’
• Comprende
e
usa
espressioni di uso quotidiano e
frasi basilari tese a soddisfare
bisogni di tipo concreto, come
numeri, orari e semplici
indicazioni
• Sa presentare se stesso/a e
gli altri ed è in grado di fare
domande e rispondere su
particolari personali come, ad
esempio, dove abita, le persone
che conosce e le cose che
possiede, ciò che è in grado di
fare.
• Sa descrivere esperienze
scolastiche e/o lavorative
• Sa descrivere persone
(aspetto fisico, qualità) in modo
semplice
• Sa chiedere il significato
delle parole e sa fare lo spelling
• Sa contare e usare i numeri
• Sa chiedere e esprimere
l’ora, la data, ecc.
• Sa chiedere e dare
informazioni su routine e
abitudini
• Sa comprendere e dare
informazioni
su
attività
quotidiane
• Sa parlare di attività in
corso di svolgimento
• Sa parlare di eventi passati
e di stati nel passato
• Sa capire e produrre
semplici racconti
• Sa parlare di situazioni
future
• Sa fare predizioni
• Sa parlare di intenzioni o
programmi futuri
• Sa
comunicare
in
situazioni di acquisti e vendite
• Sa parlare di cibo e
ordinare pasti
• Sa parlare del tempo
atmosferico
• Sa seguire e dare semplici
istruzioni
CONOSCENZE
Strutture grammaticali
semplice
• Presente
(condizioni
permanenti,
abitudini)
progressivo
• Presente
(azioni presenti e future)
• Passato semplice (eventi
passati)
• Forme verbali regolari e
irregolari
• Futuro con going to
affermative,
• Forme
negative e interrogative
• Modali: introduzione: can
(abilità, richieste, permessi)
• Could (abilità, richieste
formali)
• Imperativi
• Domande e risposte brevi
• Genitivo sassone
personali
• Pronomi
soggetto e oggetto
• Dimostrativi
e
pronomi
• Aggettivi
possessivi
• Aggettivi/pronomi
quantitativi/
partitivi
(quantifiers)
• Numeri cardinali e ordinali
• Avverbi di frequenza
• Preposizioni di luogo: to,
on, inside, next to, at
• Preposizioni di tempo: on,
at, in, during
• Comparativi e superlativi
(maggioranza,
minoranza,
eguaglianza per aggettivi)
ai
più
• Introduzione
frequenti phrasal verbs: look at,
listen to, look for, wait for, etc.
Vocabolario
Lessico necessario per espletare
le funzioni comunicative elencate
nei vari contesti indicati
Pronuncia
61
• Sa comprendere semplici
segnali ed avvisi
• Sa chiedere e dare
indicazioni stradali
• Sa chiedere e dare semplici
informazioni su luoghi
• Sa identificare e descrivere
semplici oggetti
• Sa fare semplici paragoni
• Sa scrivere testi semplici,
p.e. note, email, cartoline, brevi
lettere, testi descrittivi e narrativi
• Sa
completare
un
questionario con informazioni
personali
COMPETENZE
• Comprendere i punti
essenziali di informazioni e
messaggi orali e scritti in lingua
standard, basati su una varietà di
funzioni comunicative
• Utilizzare
la
lingua
straniera per i principali scopi
comunicativi
e
operativi
interagendo in situazioni che si
possono presentare viaggiando
all’estero
• Descrivere
esperienze,
eventi, ambizioni, speranze e
opinioni
• Produrre semplici testi
scritti di tipo funzionale e a
carattere personale
• Essere in grado di
utilizzare i supporti cartacei e
multimediali
per
l’apprendimento
linguistico
(dizionari, Internet, ecc.)
• Riflettere sulle strutture
formali della lingua straniera e
operare confronti con la propria
• Riflettere
sui
propri
atteggiamenti
in
rapporto
all’altro in contesti multiculturali
CLASSE SECONDA
ABILITA’
• Comprende
frasi
ed
espressioni usate frequentemente
relative ad ambiti di immediata
rilevanza
(es.
informazioni
personali e familiari di base, fare
la spesa, la geografia locale,
l'occupazione)
• Comprende messaggi e
istruzioni brevi, chiari e semplici
all’aeroporto, stazione ecc.
• Comprende le principali
informazioni in annunci, pagine
web, cataloghi, ecc., se espresse
molto chiaramente
• Comprende testi brevi e
semplici
contenenti
lessico
familiare
• Comprende
i
punti
principali in brevi racconti
• Comprende
semplici
messaggi ricevuti da amici (note,
e-mail, webchats, cartoline e
lettere)
• Sa intraprendere brevi
conversazioni con amici e
chiedere/rispondere in modo
semplice su argomenti familiari
• Sa chiedere e rispondere a
semplici domande su fatti del
passato
• Sa chiedere ed esprimere
opinioni, accordo e disaccordo,
in modo semplice
• Sa dare e seguire semplici
indicazioni ed istruzioni
• Riesce a gestire la maggior
parte delle situazioni quotidiane
• Sa
ottenere
semplici
informazioni su viaggi, biglietti,
orari, prezzi
• Suoni distintivi della
lingua
• Principali tipi di
intonazione
• Simboli della trascrizione
fonetica
Cultura
Aspetti significativi delle culture
dei paesi anglofoni soprattutto in
relazione al mondo giovanile.
CONOSCENZE
Strutture grammaticali
• Presente
semplice
:
sistemi, processi e con significato
di futuro; verbi non usati nella
forma progressiva
• Present perfect: azioni
recenti
con
just,
passato
indefinito con yet, already, never,
ever,; passato non finito con for e
since
• Passato progressivo: azioni
parallele nel passato, azioni
continue interrotte dal passato
semplice
• Futuro con will e shall
• Verbi modali:
o Will (richieste)
o Shall
(suggerimenti,
offerte) Should (consigli)
o May (possibilità)
o Have (got) to (obbligo)
o Must (obbligo)
o Mustn’t (proibizione)
o Need (necessità)
o Don’t have to, haven’t
got to (mancanza di
obbligo)
I
seguenti
argomenti,
introdotti nel Primo Biennio,
saranno ripresi, consolidati
e approfonditi nel corso del
Secondo Biennio e del
Quinto anno
• Infiniti dopo verbi
aggettivi
• Gerundi dopo verbi
preposizioni
• Gerundi come soggetti
oggetti
• Forme passive: presente
passato semplice
e
e
e
e
62
• Sa telefonare ad amici per
scambiare notizie, discutere
programmi e incontri.
• Sa fare e accettare/rifiutare
inviti e scuse
• Sa chiedere e parlare di
esperienze recenti
• Sa chiedere e parlare di
azioni aventi una certa durata
• Sa fare confronti
• Sa esprimere scopo, causa
e risultato e spiegarne le ragioni
• Sa
fare
ed
accettare/rifiutare
semplici
richieste
• Sa fare e rispondere ad
offerte e suggerimenti
• Sa esprimere e rispondere
a ringraziamenti
• Sa dare consigli
• Sa dare avvertimenti e
esprimere proibizione
• Sa chiedere e dire alle
persone di fare qualcosa
• Sa esprimere obbligo e
mancanza di obbligo
• Sa chiedere e dare/rifiutare
permesso di fare qualcosa
• Sa porgere delle scuse e
rispondere
• Sa esprimere accordo e
disaccordo
• Sa esprimere preferenze
• Sa parlare di sentimenti
• Sa esprimere opinioni e
fare delle scelte
• Sa esprimere bisogni e
necessità
• Sa esprimere (in)abilità
nel presente e nel passato
• Sa
parlare
di
(im)probabilità ed (im)possibilità
• Sa esprimere vari gradi di
certezza e dubbio
• Sa descrivere luoghi
• Sa descrivere le proprie
abitudini
• Sa descrivere attività
passate, eventi e esperienze
personali
• Sa descrivere progetti,
accordi e alternative
• Sa descrivere un lavoro o
una esperienza di studio
• Sa presentare brevemente
un paese, una squadra sportiva,
un gruppo musicale
• Sa produrre brevi testi
descrittivi relativi alla propria
• Pronomi indefiniti
• Pronomi relativi
• Aggettivi
e
pronomi
quantitativi
• Ordine degli aggettivi
• Participi come aggettivi
• Avverbi di modo
• Preposizioni di tempo e
luogo
• Say/tell
• Periodo ipotetico di 1 e 2
tipo
• Phrasal verbs (selezione)
Vocabolario
Lessico necessario per espletare
le funzioni comunicative elencate
nei vari contesti indicati
Pronuncia
• Suoni distintivi della
lingua
• Principali tipi di
intonazione
• Simboli della trascrizione
fonetica
Cultura
Approfondimento
di
aspetti
significativi delle culture dei paesi
anglofoni soprattutto in relazione
al mondo giovanile.
63
vita quotidiana, ad attività
passate ed esperienze personali
• Sa produrre una breve
descrizione di un evento
• Sa completare un semplice
questionario o un modulo di
relazione standardizzato usando
frasi brevi
• Sa scrivere messaggi,
brevi
lettere
o
e-mail
prendendo/annullando impegni e
spiegandone la ragione
• Sa scrivere brevi lettere o
e-mail,
raccontando
fatti
quotidiani a persone familiari.
• Sa
scrivere
brevi
racconti/storie
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
L. Comprendere una varietà di
messaggi orali relativi alla
vita quotidiana in contesti
diversificati
trasmessi
attraverso vari canali.
R.
Comprendere testi scritti di
vario genere, anche di tipo
letterario, cogliendone le
linee essenziali e gli elementi
significativi, anche con
l’ausilio del dizionario.
S. Esprimere in modo chiaro una
gamma di argomenti, anche
letterari, sviluppandone i
punti specifici e dando
un’opinione personale.
Sostenere
conversazioni
funzionali al contesto ed alla
situazione di comunicazione,
stabilendo
rapporti
interpersonali.
W.
Produrre
testi
chiari,
globalmente corretti ed
appropriati
al
contesto
CLASSE TERZA
ABILITA’
L. Sa decodificare discorsi su
argomenti
relativamente
familiari.
L. Sa individuare informazioni
dirette e concrete su
argomenti
quotidiani
identificando messaggio e
dettagli.
R.
Comprende globalmente
articoli e relazioni su temi di
attualità.
R. Comprende descrizioni di
avvenimenti e sentimenti in
lettere o altri testi informali.
R. Sa individuare e capire
informazioni in materiale di
uso quotidiano come lettere,
opuscoli e brevi documenti.
R. Sa consultare il dizionario
monolingue e bilingue.
R.
Sa decodificare un testo
letterario con l’ausilio di una
comprensione guidata.
R. Sa distinguere vari registri
linguistici.
R. Sa inferire dal contesto il
significato di parole non
note.
S.
È in grado di esprimere
opinioni, idee, accordo e
disaccordo su argomenti di
interesse
personale
o
CONOSCENZE
1
Strutture grammaticali
•
•
•
•
Approfondimento di verbi
e strutture studiate nel
biennio
Present
simple
and
continuous. Habits in the
past: used to/would, etc.
Phrasal verbs with take/turn
Adverbs; Verb patterns: -ing/
infinitive.
Formation of adjectives.
Present perfect and past
simple
As and like
comparing
Narrative forms; articles
Negative prefixes
Countable and uncountable
nouns
Expressions of quantity
Passive forms
Passive reporting verbs
2
Lessico
•
Topics previsti dal QCER per
il livello B1 (music, family,
happiness, survival, food –
Units 1-5 del testo in
adozione in tutte le 3 classi
dell’Istituto, Gold First)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
64
utilizzando registri adeguati,
compresi quelli letterari.
S.
S.
W.
W.
W.
W.
W.
•
•
•
Comprendere
in
modo
dettagliato messaggi orali e
testi scritti di varia tipologia
su argomenti noti e non noti,
concreti ed astratti, relativi
alla sfera emotiva, sociale e
culturale.
Interagire in modo efficace,
anche se non totalmente
accurato, in L2 su argomenti
non specialistici, esprimendo
con
opportune
argomentazioni il proprio
punto di vista.
Produrre
testi
scritti
dettagliati ed articolati di
varie tipologie e generi su
argomenti relativi alla sfera
personale,
sociale
e
culturale.
Comprendere ed analizzare
un
testo
letterario
e
relazionarne oralmente e per
iscritto,
operando
collegamenti
ed
3
Letteratura
•
Approccio ai principali
generi letterari
Origine della lingua e cultura
Inglese
Invasioni
Il Medio Evo: caratteristiche
sociali e culturali
La ballata
G. Chaucer – “Canterbury
Tales”
Età Elisabettiana:
caratteristiche sociali e
culturali
Introduzione a Shakespeare
•
•
•
•
•
•
•
CLASSE QUARTA
ABILITA’
COMPETENZE
•
pertinenti
alla
vita
quotidiana.
Sa interagire in situazioni
anche
improvvisate
utilizzando un’ampia gamma
di frasi semplici.
Sa relazionare su di un brano
letto o ascoltato in modo
chiaro e coerente.
Sa produrre testi, articolati in
modo
semplice,
su
argomenti familiari unendo
elementi isolati in una
sequenza lineare.
Sa descrivere persone, luoghi
e cose con paragoni e con
dettagli significativi.
Sa descrivere e raccontare
eventi reali o immaginari.
Sa riassumere e/o relazionare
per iscritto su di un brano
letto o ascoltato, anche di
tipo letterario,
in modo
chiaro e coerente.
Sa scrivere lettere ed e-mail
formali ed informali su
argomenti personali e di
interesse generale.
L.
Comprende abbastanza
agevolmente conversazioni
in lingua standard ed in
contesti diversificati.
CONOSCENZE
1
Strutture grammaticali
•
•
•
•
Passivo: tutti i tempi
Passivo con i verbi modali
Periodo ipotetico: tipo misto
e strutture particolari
Discorso diretto/indiretto
Modali
Subordinate:
finali,
consecutive, concessive
Connettori
in
contesti
formali
Phrasal verbs (selezione)
Comprende messaggi e testi
scritti in diversi registri
linguistici e di diverse
tipologie.
2
Letteratura
R. Comprende testi complessi ed
articolati e sa individuare
informazioni specifiche.
•
•
R.
•
Il teatro Elisabettiano
W. Shakespeare: selezione
opere
Il ‘600 in Inghilterra: autori e
testi significativi
Il ‘700 in Inghilterra: autori e
testi significativi
Il giornalismo
L.
L.
R.
Comprende globalmente
notiziari
e
programmi
televisivi in relazione ad
argomenti noti o familiari.
Comprende la trama ed i
dialoghi di un film in L2, pur
con il supporto di sottotitoli
in lingua 2.
Sa utilizzare varie fonti e
modalità di informazione in
relazione agli argomenti
trattati, anche letterari.
•
•
•
•
•
•
65
individuando
concettuali.
•
nodi
Relazionare sugli autori
studiati, inserendoli nel
periodo storico-letterario di
riferimento ed enucleando
temi
e
caratteristiche
tecniche dei loro scritti.
R. Comprende testi narrativi, di
poesia e di teatro in modo
guidato e talvolta autonomo.
S.
Ѐ in grado di comunicare in
un’ampia
gamma
di
situazioni
con
discreta
scioltezza interagendo anche
con parlanti nativi.
S.
Sa riassumere oralmente e
dare la propria opinione su
racconti,
articoli
ed
interviste.
W.
Ѐ in grado di usare una
discreta varietà di connettori
per
esprimere
idee,
descrivere
eventi
e
raccontare storie.
W.
Sa produrre testi chiari ed
organici (saggi, descrizioni,
recensioni, lettere formali ed
informali) con linguaggio
appropriato al contesto ed al
messaggio.
•
•
Le origini del romanzo con
riferimento agli autori più
rappresentativi.
Eventuali
cenni
all’età
romantica
W. Sa analizzare testi letterari
individuandone i temi e le
caratteristiche stilistiche e
linguistiche.
W.
Sa contestualizzare testi
letterari ed autori.
W.
Sa elaborare un commento
scritto di un brano letterario
sia in forma guidata che
autonoma..
QUINTO ANNO
COMPETENZE
•
•
Comprendere
in
modo
dettagliato messaggi orali e
testi scritti di varia tipologia
su argomenti noti e non noti,
concreti ed astratti, relativi
alla sfera emotiva, sociale e
culturale.
Interagire in modo efficace,
anche se non totalmente
accurato, in L2 su argomenti
non specialistici, esprimendo
con
opportune
argomentazioni il proprio
punto di vista.
ABILITA’
L.
L.
L.
Comprende abbastanza
agevolmente conversazioni
in lingua standard ed in
contesti diversificati.
Comprende globalmente
notiziari
e
programmi
televisivi in relazione ad
argomenti noti o familiari.
Comprende la trama ed i
dialoghi di un film in L2, pur
con il supporto di sottotitoli
in lingua 2.
CONOSCENZE
1
Strutture grammaticali
•
Revisione
e
approfondimento
delle
principali
strutture
grammaticali studiate negli
anni precedenti, tra le quali:
Passivo: casi particolari
Le forme impersonali
Periodo ipotetico: tipo misto
e strutture particolari
Discorso
diretto/indiretto,
(approfondimenti)
Modali: probabilità/certezza
•
•
•
•
•
66
R.
•
•
•
Produrre
testi
scritti
dettagliati ed articolati di
varie tipologie e generi su
argomenti relativi alla sfera
personale,
sociale
e
culturale.
Comprende messaggi e testi
scritti in diversi registri
linguistici e di diverse
tipologie.
R. Comprende testi complessi ed
articolati e sa individuare
informazioni specifiche.
Comprendere ed analizzare
un
testo
letterario
e
relazionarne oralmente e per
iscritto,
operando
collegamenti
ed
individuando
nodi
concettuali.
R.
Relazionare sugli autori
studiati, inserendoli nel
periodo storico-letterario di
riferimento ed enucleando
temi
e
caratteristiche
tecniche dei loro scritti.
S.
Sa utilizzare varie fonti e
modalità di informazione in
relazione agli argomenti
trattati, anche letterari.
•
•
•
•
•
Causative HAVE
Subordinate:
finali,
consecutive,
concessive
(approfondimenti)
Inversioni sintattiche
Connettori
in
contesti
formali
Phrasal
verbs
(approfondimenti)
R. Comprende testi narrativi, di
poesia e di teatro in modo
guidato e talvolta autonomo.
Ѐ in grado di comunicare in
un’ampia
gamma
di
situazioni
con
discreta
scioltezza interagendo anche
con parlanti nativi.
S.
Sa riassumere oralmente e
dare la propria opinione su
racconti,
articoli
ed
interviste.
W.
Ѐ in grado di usare una
discreta varietà di connettori
per
esprimere
idee,
descrivere
eventi
e
raccontare storie.
W.
2
Letteratura
•
L’età del Romanticismo:
selezione di opere e autori
significativi
L’età Vittoriana: autori e testi
significativi
Il Modernismo: autori e testi
significativi
Eventuale selezione da autori
dell’età contemporanea.
•
•
•
Sa produrre testi chiari ed
organici (saggi, descrizioni,
recensioni, lettere formali ed
informali) con linguaggio
appropriato al contesto ed al
messaggio.
W. Sa analizzare testi letterari
individuandone i temi e le
caratteristiche stilistiche e
linguistiche.
W.
Sa contestualizzare testi
letterari ed autori.
W.
Sa elaborare un commento
scritto di un brano letterario
sia in forma guidata che
autonoma..
67
STORIA E GEOGRAFIA
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione diacronica,
attraverso il confronto
tra epoche e in una
dimensione sincronica,
attraverso il confronto
fra aree geografiche e
culturali.
ABILITA’
CONOSCENZE
Riconoscere le dimensioni del
tempo e dello spazio attraverso
l’osservazione di eventi storici e di
aree geografiche.
I principali fenomeni storici e le
coordinate spazio-temporali che li
determinano.
Collocare i più rilevanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-tempo.
Collegare le conoscenze storiche ad
altre discipline
Distinguere i diversi aspetti di un
fenomeno (politico, economico,
sociale, demografico, culturale)
Preistoria:
Il Paleolitico
Rivoluzione neolitica: trasformazioni
della tecnica e della cultura.
Civiltà del Vicino Oriente
Egitto tra il V millennio e il VI sec.
a.C.
Cretesi e Micenei.
Civiltà ellenica.
Democrazia e organizzazione
politico-sociale greca.
Scontro tra civiltà ellenica e persiana.
Ellenismo.
Italia preromana.
Evoluzione delle istituzioni romane
della monarchia alla repubblica.
Caratteristiche della società romana
fino al II sec. a.C.
Espansione di Roma dal Lazio al
Mediterraneo.
Roma: dalla crisi delle istituzioni al
Principato:
La rivalità tra Mario e Silla, la crisi
della repubblica e l’avvento del
principato di Augusto.
La dinastia Giulio-Claudia. La
dinastia Flavia. Il principato adottivo.
La crisi dell’ Impero:
Settimio Severo e le riforme del III
sec.
Il cristianesimo.
Gli imperatori della trasformazione.
Diocleziano e Costantino; l’impero
cristiano; i barbari; l’ultimo secolo di
vita
dell’impero
romano
d’Occidente.
Il Tardo Antico e l’Alto Medioevo:
I regni romano-barbarici; il regno
franco,
l’impero
bizantino;
68
Giustiniano; Arabi, Avari, Slavi;
Teodorico.
La società feudale:
L’Italia e i Longobardi; il
monachesimo; i Franchi e i Papa;
Carlo Magno; la curtis e l’economia
curtense; l’Italia lacerata dalle
guerre; Bisanzio e la divisione
dell’Europa; i musulmani e il
Mediterraneo; i Normanni e i due
regni feudali dell’Italia meridionale e
dell’Inghilterra; Saraceni e Ungari;
gli Ottoni; Bisanzio tra X e XI secolo;
la formazione dell’Europa orientale; i
musulmani e il Mediterraneo. la lotta tra
Papato
e
Impero;
crisi
e
rinnovamento della Chiesa.
Conoscere i
periodizzazione
cronologiche.
problemi della
e le scansioni
Orientarsi nello spazio.
Identificare
gli
elementi
significativi per mettere a confronto
periodi storici e aree geografiche
differenti.
Selezionare le informazioni, i dati e
le conoscenze acquisite in rapporto
ad un compito ricevuto.
Sistemi di misurazione del tempo e di
datazione.
Periodizzazioni fondamentali della
storia mondiale.
Coordinate geografiche ed elementi
di cartografia.
Migranti, profughi, rifugiati.
Insediamenti urbani.
Problemi delle società attuali.
Caratteristiche del territorio e risorse
naturali.
Globalizzazione
e
grandi
disuguaglianze del mondo.
Comprendere il cambiamento in
relazione agli usi, alle abitudini, al
vivere quotidiano nei confronti della
propria esperienza personale.
Stabilire relazioni e confronti con
varie realtà.
Geografia del Mediterraneo.
Multiculturalità del mondo attuale.
Leggere le differenti fonti letterarie
e iconografiche, documentarie e
cartografiche
ricavandone
informazioni su eventi storici di
diverse epoche e differenti aree
geografiche.
Conoscere
la
tradizione
storiografica
e
il
rapporto
passato/presente.
Tipologie di fonti.
Criteri di analisi
tipologie di fonti.
Individuare i principali mezzi e
strumenti che hanno caratterizzato
l’innovazione tecnico-scientifica nel
corso della storia.
Scienza e tecnica nelle civiltà del
Vicino Oriente.
delle
diverse
69
Conoscenze
tecnico-scientifiche
della tradizione greco-romana.
le trasformazioni del X secolo; nuove
tecnologie e nuovo lavoro; i
cambiamenti sul territorio
Collocare l’esperienza
personale in un sistema
di regole fondato sul
reciproco
riconoscimento dei
diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela
della persona, della
collettività e
dell’ambiente.
Riconoscere le
caratteristiche
essenziali del sistema
Comprendere le caratteristiche
fondamentali dei principi e delle
regole della Costituzione Italiana.
Costituzione italiana:
principi fondamentali;
diritti di libertà,
ordinamento della Repubblica
italiana e la separazione e dei poteri
Individuare
le
caratteristiche
essenziali della norma giuridica e
comprenderle a partire dalle proprie
esperienze e dal contesto scolastico.
Collaborare con i compagni per
lavori di gruppo e alle attività della
classe rispettando il ruolo assegnato.
Concetto di norma e suo rispetto a
partire dall’ambito scolastico.
Identificare i diversi modelli
istituzionali e di organizzazione
sociale e le principali relazioni tra
persona – famiglia – società – Stato.
Principali fenomeni sociali ed
economici
del
mondo
contemporaneo in relazione alle
diverse culture.
Principali eventi caratterizzanti la
realtà nazionale ed europea.
Costituzione italiana organi e
funzioni di Regione, Provincia, Area
Metropolitana, Comune.
Identificare il ruolo delle istituzioni
europee e dei principali organismi di
cooperazione
internazionale
e
riconoscere le opportunità offerte
alla persona, alla scuola e agli ambiti
territoriali di appartenenza.
Ruolo
delle
organizzazioni
internazionali.
Unione
Europea:
origine
ed
evoluzione.
Organi dell’U.E., loro ruolo e
funzioni.
Adottare
nella vita quotidiana
comportamenti responsabili per la
tutela e il rispetto dell’ambiente e
delle risorse naturali.
Problemi ambientali
soluzioni.
Sviluppo sostenibile.
Riconoscere
le
caratteristiche
principali del mercato del lavoro e le
opportunità lavorative offerte dal
proprio territorio.
Economia e lavoro.
Principali eventi storico-sociali che
hanno coinvolto il proprio territorio.
e
possibili
70
La tutela dei diritti dei lavoratori
nella Costituzione Italiana e in quella
Europea.
socio-economico per
orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio
territorio.
Riconoscere i principali settori
produttivi e dei servizi in cui sono
organizzate le attività economiche
del proprio territorio su scala
geografica differente (regione,
provincia, città
metropolitana,
comune).
Principali
problematiche
dell’integrazione e della tutela dei
diritti umani e della promozione delle
pari opportunità.
71
STORIA
SECONDO BIENNIO
CLASSE TERZA
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
•
•
Comprendere il
cambiamento e la diversità
dei tempi storici in una
dimensione diacronica,
attraverso il confronto tra
epoche, e in una
dimensione sincronica,
attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali.
•
•
•
Orientarsi nei principali
avvenimenti, movimenti e
tematiche di ordine politico,
economico sociale e culturale
che hanno formato le identità
nazionali secondo coordinate
spaziali e temporali.
Esaminare il fenomeno storico,
distinguere i diversi aspetti che
lo caratterizzano (politico,
economico, sociale,
demografico, culturale) e saper
individuare relazioni
Saper operare comparazioni
tra realtà storiche diverse,
identificando gli elementi
maggiormente significativi.
Saper leggere i luoghi della
memoria a partire dal proprio
territorio.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Leggere le differenti fonti
letterarie, iconografiche,
documentarie e cartografiche
per ricavare informazioni su
eventi storici di diverse epoche.
•
Utilizzare metodologie e
strumenti della ricerca storica
per raccordare la dimensione
locale con la dimensione
globale e con la più ampia
storia generale.
•
Analizzare e interpretare fonti
scritte, iconografiche, orali e
multimediali di diversa natura.
•
Conoscere gli elementi
essenziali delle diverse teorie
storiografiche per interpretare i
Riconoscere ed utilizzare
adeguatamente i metodi, gli
strumenti e i linguaggi delle
scienze storiche per
specificità ed
interdisciplinarità.
•
•
Poteri universali e poteri locali
nei secoli X e XI
Comuni e monarchie feudali
Trasformazioni economicoculturali tra XI e XIII secolo
Impero e monarchie nazionali
Le istituzioni comunali e la loro
evoluzione in Italia e in Europa
Guerre, rivolte sociali e conflitti
religiosi tra Trecento e
Quattrocento
I grandi viaggi di esplorazione.
Civiltà europea e civiltà
extraeuropee a confronto: il
colonialismo e il genocidio
degli indios
Il progetto politico di Carlo V
La rottura dell’unità cristiana
dell’Occidente: Lutero e le
riforme protestanti
La cultura del Rinascimento in
Italia
Trasformazioni politicoistituzionali nell’Europa del
Seicento e rinascita
dell’indagine politologica
Trasformazioni economiche e
transizione verso nuove forme
di organizzazione produttiva
Tipologie di fonti.
Criteri di analisi delle diverse
tipologie di fonti.
72
•
fatti e i processi storici in modo
critico.
Utilizzare il lessico specifico
delle scienze storiche.
•
•
•
•
•
•
Riconoscere ed utilizzare
adeguatamente i metodi, gli
strumenti e i linguaggi delle
scienze storiche per
specificità ed
interdisciplinarietà
Termini-concetti significativi
del linguaggio storico
CLASSE QUARTA
ABILITA’
COMPETENZE
Comprendere il
cambiamento e la diversità
dei tempi storici in una
dimensione diacronica,
attraverso il confronto tra
epoche, e in una
dimensione sincronica,
attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali
•
•
•
•
Orientarsi nei principali fatti
storici (processi e strutture)
Individuare le variabili
politiche, economiche, sociali,
culturali dei fatti storici e le
loro relazioni
Operare comparazioni tra realtà
storiche diverse, identificando
gli elementi maggiormente
significativi
Riconoscere alcuni grandi
mutamenti e/o permanenze nel
divenire storico del proprio
territorio
Leggere le differenti fonti
letterarie, iconografiche,
documentarie e cartografiche
per ricavare informazioni su
eventi storici di diverse epoche
Utilizzare metodologie e
strumenti della ricerca storica
per raccordare la dimensione
locale con la dimensione
globale e con la più ampia
storia generale
Analizzare ed interpretare fonti
scritte, iconografiche, orali e
multimediali di diversa natura
Conoscere gli elementi
essenziali delle diverse teorie
storiografiche per interpretare i
fatti e i processi storici in modo
critico
Utilizzare il lessico specifico
delle scienze storiche
CONOSCENZE
•
•
•
•
Trasformazioni del modo di
produzione: la rivoluzione
industriale e le dinamiche
originate in Europa e nel mondo
Trasformazioni politicoistituzionali in Europa: le
rivoluzioni borghesi
Le opposizioni alla
Restaurazione: 1820-1830
Processi di unificazione e
consolidamento degli stati
nazionali nell’Europa del XIX
secolo: problemi economici,
politici, militari, sociali e
culturali
QUINTO ANNO
COMPETENZE
ABILITA’
•
Comprendere il cambiamento e
la diversità dei tempi storici in
una dimensione diacronica,
attraverso il confronto tra
epoche, e in una dimensione
sincronica, attraverso il
confronto fra aree geografiche e
culturali
riconoscere nei fenomeni
storici le relazioni di
identità/differenza e di
continuità/discontinuità dal
punto di vista politicoistituzionale, sociale,
economico, tecnico-materiale
e artistico-culturale
CONOSCENZE
•
•
•
•
Società industriale e post –
industriale: modelli di
organizzazione produttiva
Crisi dei modelli liberali e
riconfigurazione degli assetti
statali
La guerra dei trentun’anni
Sfruttamento ambientale e
nuovi modelli di sviluppo
73
•
•
•
Riconoscere ed utilizzare
adeguatamente i metodi, gli
strumenti e i linguaggi delle
scienze storiche per specificità ed
interdisciplinarietà
•
•
•
rielaborare ed esporre in
modo articolato le
conoscenze acquisite
utilizzare strumenti
statistico-quantitativi e
cartografici
leggere e utilizzare le fonti
(scritte, iconografiche, orali e
multimediali di diversa
natura), nella consapevolezza
della molteplicità delle loro
possibili interpretazioni e, in
relazioni agli eventi della
storia contemporanea, anche
della differenza tra cronaca e
storia
utilizzare metodologie e
strumenti della ricerca
storica per raccordare la
dimensione locale con la
dimensione globale e con la
più ampia storia generale
conoscere i paradigmi
essenziali delle diverse teorie
storiografiche per
interpretare i fatti e i processi
storici in modo critico
utilizzare il lessico specifico
delle scienze storiche
•
•
•
•
•
Crisi del colonialismo
Il bipolarismo negli anni
’50: fenomeni nazionali ed
internazionali
Gli anni ’60: la
contestazione
Fine del bipolarismo: scenari
attuali
La strategia della tensione in
Italia
74
FILOSOFIA
SECONDO BIENNIO
CLASSE TERZA
ABILITA’
COMPETENZE
•
1) Riconoscere i diversi
modelli di ricerca
all’interno del farsi storico
dell’indagine filosofica
•
Riconoscere ed utilizzare il
lessico e le categorie essenziali
della tradizione filosofica
analizzare testi di autori
filosoficamente rilevanti
CONOSCENZE
Origini della filosofia greca
I presocratici
La filosofia e la polis: i Sofisti e
Socrate
2) problematizzare
conoscenze, idee e
credenze mediante il
riconoscimento della loro
storicità
•
individuare le categorie
rilevanti che strutturano
l’argomentazione
•
saper avviare un dialogo fra il
dire del testo e la propria
originale percezione del
problema
•
3) disporre della
distinzione tra forme di
ragionamento e finalità
argomentative
•
selezionare forme, fonti e
categorie nell’argomentazione
di una tesi
•
interagire dialetticamente su tesi
e nuclei concettuali
2) problematizzare
conoscenze, idee e
credenze mediante il
riconoscimento della loro
storicità
Aristotele: linee fondamentali del
progetto filosofico
Sviluppi dell’indagine filosofica
nell’età ellenistico-romana
Aspetti dell’incontro tra la filosofia
greca e la cultura ebraico-cristiana
Il Neoplatonismo
Teologia, filosofia e Scienza nel
Medioevo
CLASSE QUARTA
ABILITA’
COMPETENZE
1) Riconoscere i diversi
modelli di ricerca
all’interno del farsi storico
dell’indagine filosofica
confrontare e contestualizzare le
differenti impostazioni /i diversi
approcci dei filosofi agli stessi
problemi
Platone: linee fondamentali del
progetto filosofico
•
Riconoscere ed utilizzare il
lessico e le categorie essenziali
della tradizione filosofica
•
analizzare testi di autori
filosoficamente rilevanti
•
•
individuare le categorie
rilevanti che strutturano
l’argomentazione
saper avviare un dialogo fra il
dire del testo e la propria
CONOSCENZE
•
•
•
Prospettive filosofiche
umanistiche e rinascimentali
La rivoluzione scientifica ed i
suoi contributi allo sviluppo
dell’indagine filosofica
Orientamenti teoretici nell’età
moderna: innatismo, empirismo
75
•
•
•
•
3) disporre della
distinzione tra forme di
ragionamento e finalità
argomentative
originale percezione del
problema
riconoscere le emergenze che
sollecitano alcune risposte
filosofiche
valutare la capacità dei modelli
analizzati di rispondere alle
domande di senso ed alle
finalità dei contesti entro i quali
nascono
riformulare le domande
conoscitive alla luce di nuovi
dati (esperienziali, storici..)
confrontare e contestualizzare le
differenti impostazioni/i diversi
approcci dei filosofi agli stessi
problemi
•
selezionare forme, fonti e
categorie nell’argomentazione
di una tesi
•
interagire dialetticamente su tesi
e nuclei concettuali
•
Il dibattito politico sull’origine
e la forma dello stato tra
Cinquecento e Settecento
L’Illuminismo: caratteri
filosofici
Il criticismo
Il Romanticismo
L’idealismo
•
•
•
•
QUINTO ANNO
COMPETENZE
1) Appropriarsi delle procedure
della riflessione filosofica come
modalità specifica e
fondamentale di conoscenza
razionale
ABILITA’
•
•
orientarsi sui problemi
fondamentali: ontologia,
etica, questione della felicità,
rapporto della filosofia con
la religione, problema della
conoscenza, problemi logici,
rapporto della filosofia con
le altre forme del sapere,
soprattutto con la scienza,
senso della bellezza, libertà,
potere nel pensiero politico
(in rapporto con le
competenze relative a
Cittadinanza e Costituzione)
riconoscere le problematiche
filosofiche nei loro elementi
e nel loro sviluppo, i punti
nodali dello sviluppo storico
del pensiero occidentale,
anche attraverso testi
d'autore
CONOSCENZE
Le seguenti conoscenze sono
ritenute imprescindibili:
•
•
•
•
•
•
Ripresa del criticismo e
postcriticismo
Ripresa Idealismo
Materialismo Storico
Positivismo
Crisi del Positivismo
Indirizzi epistemologici
Le seguenti conoscenze
riguardano orientamenti filosofici
opzionali e sono a scelta del
docente:
•
•
•
•
Fenomenologia
Esistenzialismo
Pragmatismo
Scuola di Francoforte
76
2) Comprendere
problematicamente le radici
filosofiche delle principali
correnti e dei problemi della
cultura contemporanea
•
•
3) Sviluppare la capacità di
pensare per modelli diversi e di
individuare alternative possibili
•
•
acquisire e interpretare
criticamente l'informazione
valutandone l'attendibilità e
l'utilità, attraverso gli
strumenti teoretici acquisiti
individuare collegamenti e
relazioni tra fenomeni,
eventi, concetti diversi,
anche appartenenti ad ambiti
disciplinari diversi e lontani
nello spazio e nel tempo
.orientarsi nelle diversità dei
paradigmi filosofici
cogliere la portata
potenzialmente
universalistica di ogni
filosofia
•
•
Ermeneutica
Correnti e problemi della
cultura contemporanea
77
MATEMATICA
PRIMO BIENNIO
ARITMETICA E ALGEBRA
CLASSE PRIMA
ABILITA’
COMPETENZE
•
•
♦
Utilizzare le tecniche e le
procedure del calcolo
aritmetico e algebrico,
rappresentandole anche sotto
forma grafica
Individuare strategie
appropriate per la
risoluzione di problemi
♦
♦
♦
♦
♦
♦
CLASSE SECONDA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Operare con i numeri
interi e razionali e
valutare l’ordine di
grandezza dei risultati
Calcolare potenze ed
eseguire operazioni tra di
esse
Risolvere espressioni
numeriche
Utilizzare il concetto di
approssimazione
Padroneggiare l’uso
delle lettere come
costanti, come variabili e
come strumento per
scrivere formule e
rappresentare relazioni
Eseguire le operazioni
con i polinomi e
fattorizzare un
polinomio
Eseguire operazioni con
le frazioni algebriche
♦
Utilizzare le tecniche e
le procedure del calcolo
aritmetico e algebrico,
rappresentandole anche
sotto forma grafica
♦
♦
Semplificare espressioni
contenenti radici
Operare con le potenze a
esponente razionale
Calcolare il determinante
di una matrice quadrata
CONOSCENZE
I numeri naturali, interi,
razionali (sotto forma
frazionaria e decimale),
irrazionali; introduzione
ai numeri reali; loro
struttura, ordinamento e
rappresentazione sulla
retta
Le operazioni con i
numeri interi e razionali
e le loro proprietà
Potenze e loro proprietà
Rapporti e percentuali.
Approssimazioni
Le espressioni letterali e
i polinomi. Operazioni
con i polinomi e
scomposizioni di
polinomi
Operazioni con le
frazioni algebriche
CONOSCENZE
L’insieme R e le sue
caratteristiche
Il concetto di radice nesima di un numero
reale
Le potenze con
esponente razionale
I concetti di matrice e
determinante
GEOMETRIA
CLASSE PRIMA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Confrontare e analizzare
figure geometriche,
individuandone
invarianti e relazioni
♦
♦
Riconoscere la congruenza di
due triangoli
Determinare la lunghezza di
un segmento e l’ampiezza di
un angolo
CONOSCENZE
Gli enti fondamentali
della geometria e il
significato dei termini
postulato, definizione,
teorema, dimostrazione
78
♦
♦
CLASSE SECONDA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Eseguire costruzioni
geometriche elementari
Riconoscere se un
quadrilatero è un trapezio, un
parallelogramma, un rombo,
un rettangolo o un quadrato
♦
Confrontare e analizzare
figure geometriche,
individuandone
invarianti e relazioni
♦
♦
♦
♦
♦
♦
Calcolare nel piano
cartesiano il punto medio e la
lunghezza di un segmento
Scrivere l’equazione di una
retta nel piano cartesiano,
riconoscendo rette parallele e
perpendicolari
Calcolare l’area delle
principali figure geometriche
del piano
Utilizzare i teoremi di
Pitagora, di Euclide e di
Talete per calcolare
lunghezze
Applicare le relazioni fra lati,
perimetri e aree di poligoni
simili
Determinare la figura
corrispondente di una data in
una isometria e riconoscere
eventuali simmetrie di una
figura
Determinare la figura
corrispondente di una data
tramite una omotetia o una
similitudine
Il piano euclideo:
relazioni tra rette,
congruenza di figure,
poligoni (in particolare
i quadrilateri) e loro
proprietà
CONOSCENZE
Il metodo delle
coordinate: la retta nel
piano cartesiano
Circonferenza e cerchio
Area dei poligoni.
Teoremi di Euclide e di
Pitagora
Il teorema di Talete e la
similitudine
Le principali isometrie
e le loro proprietà
Le omotetie e le
similitudini
RELAZIONI E FUNZIONI
CLASSE PRIMA
ABILITA’
COMPETENZE
•
•
Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico e
algebrico,
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Individuare strategie
appropriate per la
risoluzione di
problemi
COMPETENZE
♦
♦
♦
♦
♦
Eseguire operazioni tra insiemi
Riconoscere se una relazione è una
funzione e se è una relazione
d’ordine o di equivalenza
Risolvere equazioni di primo
grado
Rappresentare nel piano cartesiano
il grafico di una funzione lineare e
di una funzione di proporzionalità
diretta, inversa o quadratica
Utilizzare diverse forme di
rappresentazione (verbale,
simbolica, grafica) e saper passare
dall’una all’altra
CLASSE SECONDA
ABILITA’
CONOSCENZE
Il linguaggio degli
insiemi, delle
relazioni e delle
funzioni
Equazioni di primo
grado
Principi di
equivalenza per le
equazioni
Alcune funzioni di
riferimento: le
funzioni lineari e di
proporzionalità
diretta, inversa e
quadratica
CONOSCENZE
79
•
•
Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico e
algebrico,
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Individuare strategie
appropriate per la
risoluzione di
problemi
♦
Risolvere equazioni, disequazioni
e sistemi di primo e di secondo
grado
Interpretare graficamente
equazioni e disequazioni lineari
Rappresentare nel piano cartesiano
la funzione di
secondo
grado
♦
♦
♦
Risolvere semplici equazioni,
disequazioni e sistemi di grado
superiore al secondo
Risolvere equazioni irrazionali
Utilizzare diverse forme di
rappresentazione (verbale,
simbolica, grafica) e saper passare
dall’una all’altra
♦
♦
Sistemi lineari
Funzioni, equazioni,
disequazioni e
sistemi di secondo
grado
Particolari equazioni,
disequazioni e
sistemi di grado
superiore al secondo
Equazioni irrazionali
DATI E PREVISIONI
CLASSE PRIMA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Analizzare dati e
interpretarli,
sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli
stessi, anche con
l’ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo
♦
♦
CLASSE SECONDA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Individuare strategie
appropriate per la
risoluzione di problemi
Raccogliere, organizzare e
rappresentare un insieme di
dati
Calcolare i valori medi e
alcune misure di variabilità
di una distribuzione
♦
♦
Calcolare la probabilità di
eventi in spazi equiprobabili
finiti
Calcolare la probabilità
dell’evento unione e
intersezione di due eventi
dati
CONOSCENZE
Dati, loro organizzazione
e rappresentazione
Distribuzione delle
frequenze a seconda del
tipo di carattere e
principali
rappresentazioni grafiche
Valori medi e misure di
variabilità
CONOSCENZE
Significato della
probabilità e sue
valutazioni
Probabilità e frequenza
I primi teoremi di
calcolo delle probabilità
SECONDO BIENNIO
CLASSE TERZA
ABILITA’
COMPETENZE
•
Uso coerente degli
strumenti algebrici per
la risoluzione di
equazioni e
disequazioni (intere,
fratte, razionali,
irrazionali…)
♦
♦
Uso consapevole degli
strumenti matematici
acquisiti.
Analizzare un problema
riuscendo ad individuare gli
elementi e le relazioni
CONOSCENZE
Elementi della
geometria
euclidea del piano.
Elementi del calcolo
algebrico.
Elementi della
geometria analitica del
80
•
•
•
•
Saper risolvere
problemi che
riguardano la retta e le
coniche.
Saper disegnare
correttamente in un
grafico cartesiano rette
e coniche.
Saper risolvere
problemi di geometria
piana.
Risoluzione grafica di
equazioni e
disequazioni di vario
tipo.
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Uso coerente degli
strumenti matematici
per la risoluzione di
equazioni e
disequazioni.
Saper affrontare e
discutere problemi che
riguardano la
risoluzione dei
triangoli.
Saper disegnare
correttamente in un
grafico cartesiano le
funzioni studiate.
Saper risolvere
problemi di geometria
piana e solida.
Risoluzione grafica di
equazioni e
disequazioni di vario
tipo.
♦
♦
♦
significative e collegando
premesse e conseguenze.
Riesaminare e sistemare
logicamente le conoscenze
via via acquisite.
Acquisire una corretta
capacità di comunicazione
sulla base della terminologia
scientifica.(linguaggio,
notazioni,…).
Dimostrare nella esecuzione
di esercizi e problemi
capacità di analisi e di sintesi
secondo procedimenti
induttivi e deduttivi.
CLASSE QUARTA
ABILITA’
♦
♦
♦
♦
♦
Uso consapevole degli
strumenti matematici
acquisiti.
Analizzare un problema
riuscendo ad individuare
gli elementi e le relazioni
significative e
collegando premesse e
conseguenze.
Riesaminare e sistemare
logicamente le
conoscenze via via
acquisite.
Acquisire una corretta
capacità di
comunicazione sulla
base della terminologia
scientifica ( linguaggio,
notazioni,…).
Dimostrare nella
esecuzione di esercizi e
problemi capacità di
analisi e di sintesi
secondo procedimenti
induttivi e deduttivi.
piano (retta,
coniche,…).
Trasformazioni del
piano (simmetrie,
traslazioni...)
Funzioni e proprietà
(funzioni elementari,
condizioni di realtà,
biettività.
Invertibilità...).
CONOSCENZE
Funzioni goniometriche
e loro proprietà.
Formule goniometriche
(archi associati, formule
di addizione e
sottrazione....).
Equazioni elementari e
riconducibili ad
elementari.
Equazioni lineari in
seno e coseno,
equazioni omogenee e
riconducibili ad
omogenee.
Disequazioni
goniometriche.
Grafici di funzioni
goniometriche e
risoluzione di equazioni
e disequazioni per via
grafica.
Relazioni fra gli
elementi di un
triangolo, triangoli
rettangoli.
Relazioni fra gli
elementi di un
triangolo, triangoli
qualsiasi ( teoremi dei
seni, del coseno...).
Applicazioni della
trigonometria alla
geometria analitica, alla
fisica..
Numeri Reali
Funzione esponenziale ,
equazioni e
disequazioni
esponenziali, grafici
relativi.
Funzione logaritmica,
equazioni e
81
disequazioni
logaritmiche, grafici
relativi.
Campi di esistenza e
positività delle funzioni.
Nozioni di geometria
euclidea dello spazio.
Nozioni di calcolo
combinatorio e
probabilità.
QUINTO ANNO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
sviluppo di capacità
intuitive e logiche
abitudine al
riconoscimento
dell’errore mediante la
costruzione di un campo
di valori ammissibili,
preventiva alla
risoluzione effettiva del
problema
abitudine a ragionare
per problemi
capacità di ragionare
induttivamente e
deduttivamente
capacità di uscire da
schemi preconfezionati
e da procedimenti
meccanici, riconoscendo
la possibilità di
impostare e risolvere un
problema con
procedimenti e punti di
vista diversi
ABILITA’
♦
♦
♦
abitudine alla precisione
di linguaggio
capacità di
ragionamento coerente e
argomentato
capacità di creare
modelli astratti per la
risoluzione di problemi
reali.
CONOSCENZE
Topologia della retta
reale.
Funzioni.
Limiti delle funzioni.
Funzioni continue e
calcolo dei limiti.
Teoremi sulle funzioni
continue.
Derivata di una
funzione.
Teoremi sulle funzioni
derivabili.
Massimi, minimi e
flessi.
Rappresentazione
grafica delle funzioni.
Integrali indefiniti.
Integrali definiti.
Equazioni differenziali.
82
FISICA
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Osservare e descrivere
fenomeni appartenenti
alla realtà naturale
Raccogliere, ordinare e
rappresentare dati
utilizzando le
approssimazioni più
opportune
Comprendere e
utilizzare un linguaggio
scientificamente corretto
( inclusi quelli formali )
per analizzare e
sintetizzare informazioni
Avanzare ipotesi,
comunicare idee e
partecipare a discussioni
per effettuare semplici
verifiche sperimentali
Risolvere semplici
problemi
CLASSE PRIMA
ABILITA’
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
COMPETENZE
•
•
•
•
Analizzare dati,
interpretarli sviluppando
deduzioni e
ragionamenti
Usare consapevolmente
rappresentazioni
grafiche, strumenti di
calcolo e potenzialità
offerte anche da
applicazioni di tipo
informatico
Risolvere problemi
Seguire l’evoluzione
storica delle idee e delle
interpretazioni dei
fenomeni fisici
Raccogliere un insieme
di dati
Convertire la misura di
una grandezza fisica da
un’unità di misura in
un’altra
Riconoscere e
rappresentare relazioni
tra grandezze fisiche
Leggere e interpretare
grafici
Riconoscere e saper
calcolare i diversi tipi di
errore nella misura di
una grandezza
Valutare l’ordine di
grandezza delle
grandezze fisiche
Operare con grandezze
scalari e vettoriali
Analizzare situazioni di
equilibrio
Applicare il concetto di
pressione ad esempi
riguardanti solidi,
liquidi e gas
CLASSE SECONDA
ABILITA’
♦
♦
♦
♦
Descrivere esempi di
moto in sistemi inerziali
e non inerziali
Descrivere situazioni in
cui l’energia meccanica
si presenta come
cinetica e come
potenziale e diversi
modi di trasferire,
trasformare e
immagazzinare energia
Descrivere situazioni in
cui compare l’energia
termica
Ricavare l’immagine di
una sorgente applicando
le regole dell’ottica
geometrica
CONOSCENZE
Significato e importanza
del metodo scientifico
Grandezze fisiche e loro
misura
Strumenti matematici.
Misura delle grandezze
fisiche e valutazione
dell’errore
Grandezze scalari e
vettoriali. Algebra dei
vettori
Le forze
L’equilibrio dei solidi
L’equilibrio dei fluidi
Cinematica del punto
materiale. La velocità
CONOSCENZE
L’accelerazione
Descrivere il moto di un
punto materiale nel
piano
I principi della dinamica
Le forze e il movimento
L’energia, sua misura ,
sue diverse forme ,
principi di
conservazione
Temperatura e calore
La luce: ottica
geometrica.
Meccanismo della
visione
83
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Saper osservare e
identificare fenomeni
Saper formulare ipotesi
esplicative utilizzando
modelli, analogie e leggi
Saper formalizzare un
problema di fisica e
applicare strumenti
matematici per la sua
risoluzione
Per quanto possibile fare
esperienza e rendere
ragione dei vari aspetti
del metodo
sperimentale:
interrogazione ragionata
dei fenomeni naturali,
scelta delle variabili
significative, raccolta e
analisi critica dei dati e
dell’affidabilità di un
processo di misura,
costruzione o
validazione di modelli
Cogliere il nesso tra lo
sviluppo della
conoscenza fisica e il
contesto storico e
filosofico in cui essa si è
sviluppata.
COMPETENZE
•
•
•
•
Saper osservare e
identificare fenomeni
Saper formulare ipotesi
esplicative utilizzando
modelli, analogie e leggi
Saper formalizzare un
problema di fisica e
applicare strumenti
matematici per la sua
risoluzione
Per quanto possibile fare
esperienza e rendere
ragione dei vari aspetti
del metodo
sperimentale:
interrogazione ragionata
dei fenomeni naturali,
scelta delle variabili
significative, raccolta e
analisi critica dei dati e
dell’affidabilità di un
CLASSE TERZA
ABILITA’
Dare maggior rilievo
all’impianto teorico e
alla sintesi formale
Affrontare e risolvere
problemi più
impegnativi
Sottolineare la natura
quantitativa e predittiva
delle leggi fisiche
Curare, per quanto
possibile, l’attività
sperimentale: progettare
e condurre osservazioni
e misure, confrontare
esperimenti e teorie
CLASSE QUARTA
ABILITA’
Dare maggior rilievo
all’impianto teorico e
alla sintesi formale
Affrontare e risolvere
problemi più
impegnativi
Sottolineare la natura
quantitativa e predittiva
delle leggi fisiche
Curare, per quanto
possibile, l’attività
sperimentale: progettare
e condurre osservazioni
e misure, confrontare
esperimenti e teorie
CONOSCENZE
Riprendere le leggi del
moto, affiancandole alla
discussione dei sistemi
di riferimento inerziali e
non inerziali e del
principio di relatività di
Galilei
Approfondire il
principio di
conservazione
dell’energia meccanica e
altre leggi di
conservazione
Approfondire lo studio
della meccanica dei
fluidi
Studio della
gravitazione dalle leggi
di Keplero alla sintesi
Newtoniana
Studio dei fenomeni
termici con le leggi dei
gas
CONOSCENZE
Principi della
termodinamica
Onde elastiche e onde
luminose
Carica elettrica e legge
di Coulomb
Campo elettrico e
potenziale elettrico
Elettrostatica
Corrente elettrica
continua
Corrente elettrica nei
metalli
Corrente elettrica nei
liquidi e nei gas
84
•
processo di misura,
costruzione o
validazione di modelli
Cogliere il nesso tra lo
sviluppo della
conoscenza fisica e il
contesto storico e
filosofico in cui essa si è
sviluppata
QUINTO ANNO
COMPETENZE
•
•
•
•
Ampliare la capacità di
applicazione di tecniche
algebriche nello
svolgimento di alcuni
problemi teorici
Consolidare
l’acquisizione di un
metodo razionale di
indagine e di analisi
Ampliare la conoscenza
delle grandezze fisiche e
delle leggi ad esse
correlate
Ampliare la capacità di
applicazione delle leggi
fisiche
ABILITA’
consolidare l’uso di un
linguaggio corretto,
chiaro e sintetico
affrontare e risolvere
problemi più
impegnativi
CONOSCENZE
Per poter affrontare gli argomenti
dell’ultimo anno si procederà alla
ripetizione dei capitoli di
elettrostatica e della corrente
elettrica continua.
Fenomeni magnetici
fondamentali.
Il campo magnetico.
L’induzione
elettromagnetica.
Le equazioni di Maxwell
e le onde
elettromagnetiche.
La relatività dello spazio
e del tempo.
La relatività ristretta.
La relatività generale.
La crisi della fisica
classica.
La fisica nucleare.
85
SCIENZE
PRIMO BIENNIO
CLASSE PRIMA
SCIENZE DELLA TERRA
COMPETENZE
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti alla realtà naturale
ed artificiale e riconoscere nelle
sue varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali
Saper utilizzare modelli
appropriati per interpretare i
fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche
nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con
atteggiamento scientifico di fronte
alla realtà
Saper utilizzare un lessico
specifico
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente fenomeni
legati alla trasformazione di
energia a partire
dall’esperienza.
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali .
Collocare le scoperte scientifiche
nella loro dimensione storica.
Utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con
atteggiamento scientifico di fronte
alla realtà.
Analizzare le relazioni tra
l’ambiente abiotico e le forme
viventi per interpretare le
modificazioni ambientali di
origine antropica e comprenderne
le ricadute future
ABILITA’
Raccogliere
dati
attraverso
l’osservazione
diretta
dei
fenomeni naturali e artificiali o la
consultazione di testi, manuali o
media.
CONOSCENZE
L’ambiente celeste
Il sistema solare
I moti della terra
Organizzare e rappresentare i dati
raccolti.
La luna
Individuare, con la guida del
docente,
una
possibile
interpretazione dei dati in base a
semplici modelli.
Presentare i risultati dell’analisi.
Analizzare in maniera sistematica
un determinato ambiente al fine di
valutarne i rischi per i suoi fruitori.
Avere la consapevolezza dei
possibili impatti sull’ambiente
naturale e dei modi di produzione
ed utilizzazione dell’energia
nell’ambito quotidiano.
Riconoscere il ruolo della
tecnologia nella vita quotidiana e
nell’economia della società.
Il
sistema
terra:
biosfera,
atmosfera, idrosfera, litosfera
Il ciclo dell’acqua
L’atmosfera e la climatologia
L’idrosfera: acque continentali
e marine
Il geo-morfismo
Adottare semplici progetti per la
risoluzione di problemi pratici.
CHIMICA
86
COMPETENZE
ABILITA’
Osservare, descrivere ed
analizzare i fenomeni
appartenenti alla realtà naturale
ed artificiale e riconoscere nelle
sue varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali
Saper utilizzare modelli
appropriati per interpretare i
fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche
nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con
atteggiamento scientifico di fronte
alla realtà
Raccogliere
dati
attraverso
l’osservazione
diretta
dei
fenomeni
naturali
e
la
consultazione di testi, manuali o
media.
CONOSCENZE
La materia ed i suoi stati
Concetto
di
calore
Organizzare e rappresentare i dati
raccolti.
temperatura
Individuare, con la guida del
docente,
una
possibile
interpretazione dei dati in base a
semplici modelli.
I metodi di separazione
e
di
I passaggi di stato
Presentare i risultati dell’analisi.
CLASSE SECONDA
CHIMICA
COMPETENZE
Osservare, descrivere ed
analizzare i fenomeni
appartenenti alla realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali
Collocare le scoperte scientifiche
nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con
atteggiamento scientifico di fronte
alla realtà
Saper utilizzare un lessico
specifico
BIOLOGIA
COMPETENZE
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti alla realtà naturale
ed artificiale e riconoscere nelle
sue varie forme i concetti di
sistema e di complessità .
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente fenomeni
legati alla trasformazione di
energia a partire
dall’esperienza.
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali
ABILITA’
Raccogliere
dati
attraverso
l’osservazione
diretta
dei
fenomeni
naturali
e
la
consultazione di testi, manuali o
media.
CONOSCENZE
La materia e l’energia
I miscugli ed i composti
Soluzioni e concentrazioni
Teoria atomica di Dalton
Organizzare e rappresentare i dati
raccolti.
Leggi ponderali
La misura di alcune grandezze
Individuare, con la guida del
docente,
una
possibile
interpretazione dei dati in base a
semplici modelli.
Presentare i risultati dell’analisi.
chimiche: la mole
La tavola periodica degli elementi
e
primi modelli atomici
ABILITA’
CONOSCENZE
Definire le caratteristiche comuni
a tutti gli esseri viventi.
Individuare nella cellula la
Classificazione degli organismi
struttura più semplice in grado di
viventi
svolgere tutte le funzioni vitali.
Elencare i livelli di
organizzazione dei viventi.
Distinguere la popolazione dalla
comunità e dall’ecosistema.
Elementi di sistematica:
botanica e zoologia
Teorie evolutive
87
Saper utilizzare modelli
appropriati per interpretare i
fenomeni
Saper classificare
Individuare nell’evoluzione per
selezione naturale uno dei principi
unificanti della biologia.
Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
Comprendere la stretta relazione
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate esistente tra gli esseri viventi e le
componenti abiotiche
Saper osservare e descrivere
dell’ambiente.
fenomeni naturali
Saper utilizzare modelli
Essere consapevoli
appropriati per interpretare i
dell’’importanza dello sviluppo
fenomeni
sostenibile.
Utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con
atteggiamento scientifico di fronte Analizzare in maniera sistemica un
alla realtà
determinato ambiente al fine di
Analizzare le relazioni tra
valutarne i rischi per i suoi fruitori
l’ambiente abiotico e le forme
viventi per interpretare le
modificazioni ambientali di
origine antropica.
La biodiversità
Il concetto di sistema ecologico:
flusso di energia nella catena
alimentare
Piramidi e reti alimentari
Impatto ambientale e limiti di
tolleranza
Concetto di sviluppo sostenibile
Cicli biogeochimici
SECONDO BIENNIO
CLASSE TERZA
CHIMICA E BIOLOGIA
COMPETENZE
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper classificare
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper risolvere situazioni
problematiche complesse
utilizzando linguaggi specifici
Saper formulare ipotesi in base ai
dati forniti
ABILITA’
CONOSCENZE
Saper riconoscere sulla base
dell’elettronegatività il tipo di
legame in una molecola.
Saper descrivere la struttura e la
forma di una molecola.
Saper prevedere il
comportamento chimico-fisico
delle molecole .
Struttura atomica: atomo di
Saper scrivere , leggere e
riconoscere la formula di un
composto.
La nomenclatura tradizionale e
Bohr
Numeri quantici ed orbitali
Legami deboli e legami forti
Legami intermolecolari
Forma delle molecole
IUPAC
dei composti chimici.
Saper bilanciare una equazione
chimica .
I tipi di reazione chimica:
sintesi, decomposizione,
Saper calcolare la massa di una
sostanza in una reazione
chimica.
Saper effettuare la sintesi di
composti chimici semplici.
sostituzione, doppio scambio.
Bilanciamento di una reazione
chimica
Stechiometria
88
Saper trarre conclusioni basate sui
risultati ottenuti
Osservare, descrivere ed
analizzare i fenomeni
appartenenti alla realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente fenomeni
legati alla trasformazione di
energia a partire
dall’esperienza
Saper risolvere problemi
utilizzando linguaggi specifici
Saper formulare ipotesi in base ai
dati forniti
Saper trarre conclusioni basate sui
risultati ottenuti
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare.
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali complessi
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
Saper eseguire calcoli per
Le soluzioni e la loro
preparare una soluzione a
concentrazione in unità
concentrazione nota
chimiche.
Saper calcolare le variazione dei
parametri nelle proprietà
Fattori che influiscono sulla
colligative
solubilità delle sostanze.
Saper calcolare la massa di soluto
in una soluzione
Le proprietà colligative
Comprendere la funzione
biologica dei carboidrati, dei
lipidi, delle proteine e degli acidi
nucleici
Classificazione, struttura
e funzione dei carboidrati,
lipidi, proteine ed acidi nucleici
SAPER RICONOSCERE LE
CELLULA PROCARIOTE ED
EUCARIOTE: STRUTTURA E
FUNZIONI.
DIFFERENZE TRA CELLULA
PROCARIOTE ED EUCARIOTE
SAPER CORRELARE LE
STRUTTURE DELLA CELLULA
PROCARIOTE ED EUCARIOTE CON
LE LORO FUNZIONI.
COMPRENDERE CHE OGNI
CELLULA RACCHIUDE
COMPARTIMENTI CHE SVOLGONO
SPECIFICHE FUNZIONI.
SPIEGARE IN CHE MODO LA
CELLULA RIESCE A REGOLARE IL
PASSAGGIO DELLE SOSTANZE
ATTRAVERSO LA SUA MEMBRANA
E A COMUNICARE CON
L’AMBIENTE ESTERNO.
IL TRASPORTO ATTIVO E
PASSIVO.
L’OSMOSI E LA DIFFUSIONE
FACILITATA.
IL TRASPORTO MEDIATO DA
VESCICOLE.
SPIEGARE IL SIGNIFICATO DELLE
VARIE FASI DELLA RESPIRAZIONE
METABOLISMO CELLULARE:
DESCRIVERE IL PROCESSO DELLE
FERMENTAZIONI.
FERMENTAZIONI E
RESPIRAZIONE CELLULARE
FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
89
forme i concetti di sistema e di
complessità
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni
legati alla trasformazione di
energia
a
partire
dall’esperienza
Essere
consapevole
delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Essere
consapevole
delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Essere
consapevole
delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper trarre conclusioni basate sui
risultati ottenuti
Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
CONFRONTARE REAZIONI
CATABOLICHE E
DI SINTESI
Comprendere e spiegare le
modalità dei processi di divisione
cellulare (scissione binaria e
mitosi)
Mettere in relazione i fattori di
controllo del ciclo cellulare con
la possibilità di insorgenza di un
tumore.
Comprendere il significato della
meiosi
Determinare quali conseguenze si
possono verificare nei gameti in
seguito a errori del processo
meiotico
Divisione cellulare nei
Comprendere l’originalità ed il
rigore scientifico del metodo
adottato da Mendel e saper
spiegare i punti fondamentali
della sua teoria, evidenziando le
relazioni tra dati sperimentali ed
interpretazione.
Il lavoro di Mendel e
procarioti e negli eucarioti.
Riproduzione asessuata e
sessuata.
Le cellule somatiche ed i
gameti.
Cellule aploidi e diploidi.
Cromosomi sessuali e
autosomi.
Le mutazioni
importanza del metodo da lui
applicato.
Alcune malattie umane
sono di origine genetica
CLASSE QUARTA
CHIMICA E BIOLOGIA
COMPETENZE
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni
legati alla trasformazione di
energia
a
partire
dall’esperienza
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
ABILITA’
CONOSCENZE
Saper calcolare la variazione di
entalpia , entropia ed energia
libera in una reazione chimica
Reazioni esotermiche ed
endotermiche
90
Saper
risolvere
situazioni
problematiche
complesse
utilizzando linguaggi specifici
Saper formulare ipotesi in base
ai dati forniti
Saper trarre conclusioni basate
sui risultati ottenuti.
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali complessi.
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni
legati alla trasformazione di
energia
a
partire
dall’esperienza
Saper mettere in relazione la
velocità di una reazione chimica
Velocità di una reazione
chimica ed i fattori che la
influenzano.
con i fattori che la influenzano.
Saper interpretare il significato
L’equilibrio chimico
ed i fattori che lo influenzano.
del valore numerico della
costante di equilibrio.
Interpretare un fenomeno
naturale o un sistema artificiale
dal punto di vista energetico
distinguendo le varie
trasformazioni di energia in
rapporto alle leggi che le
governano.
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper risolvere situazioni
problematiche complesse
utilizzando linguaggi specifici
Saper formulare ipotesi in base ai
dati forniti.
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Essere
consapevole
delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Saper risolvere situazioni
problematiche complesse
utilizzando linguaggi specifici
Saper formulare ipotesi in base ai
dati forniti
Saper trarre conclusioni basate sui
risultati ottenuti.
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Saper individuare una coppia
coniugata in una reazione
Acidi e basi secondo le teorie
di Arrhenius, Bronsted e
Lowry , Lewis.
acido/base
Saper riconoscere le sostanze
acide o basiche .
Il pH
Forza di un acido e di una base
Saper eseguire calcoli di pH.
Riconoscere e saper bilanciare
una reazione red/ox
Reazioni di ossidoriduzione
Descrivere una cella galvanica
o pila
91
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Saper descrivere le caratteristiche
distintive e le relative funzioni
dei diversi tipi di tessuti corporei
Saper descrivere le fasi del
processo digestivo.
Saper descrivere la funzione
digestiva della bocca ed il
meccanismo di deglutizione.
Acquisire dati relativi alle
modalità di demolizione del cibo
a livello gastrico
Saper descrivere i vari tratti
intestinali, specificando le
relative funzioni.
Spiegare la presenza di villi
nell’intestino tenue, mettendola
in relazione con la loro funzione
Anatomia e fisiologia
dell’apparato digerente
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale.
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale.
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni .
Saper spiegare la funzione della
circolazione polmonare e di
quella sistemica
Saper spiegare le funzioni delle
varie cellule del sangue
Comprendere il ruolo
fondamentale che il cuore ha in
ogni organismo Comprendere la
relazione tra la struttura dei vasi
sanguigni e la pressione del
sangue.
Anatomia e fisiologia del
sistema cardiovascolare.
Individuare i meccanismi che
stanno alla base dello scambio di
gas con l’ambiente
Comprendere le dinamiche del
ciclo respiratorio normale e delle
respirazioni modificate.
Saper individuare le dinamiche
del trasporto di gas dentro e fuori
dal corpo.
Anatomia e fisiologia del
sistema respiratorio.
Distinguere tra ghiandole
esocrine ed endocrine
Sapere descrivere i meccanismi
di controllo della secrezione
ormonale.
Anatomia e fisiologia del
Tessuto epiteliale
Tessuto connettivo
Tessuto muscolare
Tessuto nervoso
L’intestino tenue e le
ghiandole annesse: fegato e
pancreas.
Educazione alimentare
Il sangue: caratteristiche e
funzioni
delle varie componenti del
sangue.
I vasi e la pressione arteriosa
Educazione alla salute:
prevenire i danni del fumo
sistema endocrino
Ghiandole endocrine ed
esocrine.
Il pancreas endocrino e il
diabete
92
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Saper riconoscere e stabilire
relazioni Saper classificare
Descrivere la struttura l’anatomia
e le funzioni degli apparati
maschile e femminile .
Spiegare la fecondazione sia
naturale che assistita.
Illustrare la formazione dei
tessuti embrionali differenziati
Anatomia e fisiologia del
sistema riproduttivo maschile
e femminile.
Gli ormoni maschili e
femminili.
Educazione alla sessualità
Descrivere la struttura del
sistema nervoso
Spiegare come avviene la
trasmissione dell’impulso
nervoso ed il ruolo svolto dalle
sinapsi
Anatomia e fisiologia del
sistema nervoso.
Droghe e dipendenze
QUINTO ANNO
CHIMICA ORGANICA
COMPETENZE
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità
Stabilire relazioni
classificare, collegare
logicamente, formulare ipotesi,
trarre conclusioni
BIOCHIMICA
COMPETENZE
Saper mettere in relazione la
variazione di energia libera con
la spontaneità delle reazioni
chimiche.
ABILITA’
SAPER RAPPRESENTARE LA
FORMULA DI STRUTTURA
DELLE MOLECOLE
ORGANICHE.
SAPER ATTRIBUIRE LA
NOMENCLATURA DEGLI
ISOMERI ORGANICI.
IDENTIFICARE I PRINCIPALI
COMPOSTI ORGANICI IN BASE
AL GRUPPO FUNZIONALE.
COMPRENDERE LE
CARATTERISTICHE DISTINTIVE
DEGLI IDROCARBURI SATURI
ED INSATURI
COMPRENDERE E UTILIZZARE IL
CONCETTO DI AROMATICITÀ
PER GIUSTIFICARE LE
PROPRIETÀ DEL BENZENE E
DEI SUOI DERIVATI
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ABILITA’
Saper fornire una definizione
generale di biochimica,
descrivendone gli obiettivi e il
campo di applicazione.
LA CHIMICA DEL
CARBONIO
IBRIDAZIONE DEL
CARBONIO
ISOMERIA
CARATTERISTICHE
GENERALI E
REATTIVITÀ:
IDROCARBURI
ALIFATICI E AROMATICI
I PRINCIPALI GRUPPI
FUNZIONALI:
ALCOLI E FENOLI
ALDEIDI E CHETONI
ESTERI ED ETERI
ACIDI CARBOSSILICI
AMMINE
CONOSCENZE
•
Le Biomolecole:
struttura e funzioni
•
•
I glucidi
I lipidi
93
Cogliere i tratti distintivi del
progetto molecolare in grado di
garantire gli alti livelli di
organizzazione presenti nei
viventi.
Osservare e descrivere e
analizzare fenomeni appartenenti
alla realtà naturali ed artificiali.
Analizzare quantitativamente e
qualitativamente fenomeni legati
alla trasformazione di energia a
partire dall’esperienza.
BIOTECNOLOGIE
COMPETENZE
Conoscere il concetto di
metabolismo.
Saper riconoscere le principali
funzioni metaboliche e la loro
regolazione.
Saper collegare le vie
metaboliche per creare un quadro
organico e funzionale
dell’organismo.
Saper mettere in relazione le vie
metaboliche con le implicazioni
biomediche e biotecnologiche.
Saper collocare il concetto di
biotecnologie in un
inquadramento storico.
Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono
applicate.
Riconoscere l’importanza delle
biotecnologie nelle applicazioni.
Comprendere il significato delle
moderne tecniche
biotecnologiche, le finalità, i
campi applicativi e il ruolo
culturale che rivestono nella
società.
Le proteine
Gli enzimi e coenzimi
Gli acidi nucleici
•
Sintesi proteica e sua
regolazione
Metabolismo
ossidativo e
fermentativo
La produzione di
energia cellulare
•
•
ABILITA’
Osservare e descrivere e
analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà
naturali ed artificiali.
Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale .
•
•
•
CONOSCENZE
•
•
Saper discutere in maniera
consapevole e documentata le
implicazioni bioetiche delle
biotecnologie.
•
Essere a conoscenza delle
ricadute applicative della ricerca
in chimica organica e biochimica
•
•
•
SCIENZE DELLA TERRA
COMPETENZE
ABILITA’
Osservare,
descrivere
ed
analizzare
i
fenomeni
appartenenti
alla
realtà
naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di
complessità.
Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono
applicate.
Stabilire relazioni
classificare, collegare
logicamente, formulare ipotesi,
Usare
linguaggi
specifici
utilizzare lessico disciplinare,
linguaggio simbolico, linguaggio
matematico, linguaggio grafico;
comunicare usando linguaggi
specifici
Esaminare criticamente
riconoscere le caratteristiche di
un fenomeno, leggere e
comprendere un testo scientifico
Spiegare la teoria della tettonica a
placche, spiegandone le cause, i
fenomeni
connessi,
le
conseguenze.
Illustrare in che modo il
dinamismo
tettonico
abbia
La tecnologia delle
colture cellulari: le
staminali
La tecnologia del DNA
ricombinante:
enzimi di restrizione,
PCR, vettori,
sequenziamento.
Le tecniche di
ingegneria genetica:
esempi applicativi
Biotecnologia forense:
il fingerprint
Biotecnologie e
animali: organismi
transgenici, clonazione.
Biotecnologie e
vegetali: gli OGM e le
prospettive per
l’agricoltura futura
CONOSCENZE
•
Ciclo delle rocce
•
Litosfera: fenomeni
endogeni e tettonica
delle placche
•
Modifiche naturali ed
antropiche: interazioni
fra geosfere e
cambiamenti climatici
•
Limiti di sostenibilità
delle variabili di un
ecosistema
94
trarre conclusioni.
Saper osservare e descrivere
fenomeni naturali
Saper utilizzare modelli
appropriati per interpretare i
fenomeni.
Collocare le scoperte scientifiche
nella loro dimensione storica.
influenzato l’evoluzione della vita
e lo sviluppo della biodiversità.
Avere la consapevolezza dei
possibili impatti sull’ambiente
naturale dei modi di produzione e
di utilizzazione dell’energia
nell’ambito quotidiano.
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
PRIMO BIENNIO
CLASSE PRIMA
ABILITA’
COMPETENZE
ASSE DEI LINGUAGGI
L.5
Utilizzare gli
strumenti
fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio
artistico
L.5.1
Riconoscere ed apprezzare le
opere d'arte
- cogliere da varie fonti
(lezione, manuale, opere
stesse, ecc.) i dati essenziali e
i nuclei fondamentali delle
opere d'arte
- effettuare
osservazioni
semplici di tipo compositivoformale su opere d'arte
- interpretare
opere
d'arte
distinguendo il significato
diretto dai contenuti simbolici
- estrapolare per sommi capi i
caratteri generali dai vari
periodi e fenomeni artistici
studiati, cogliendone alcuni
riflessi storico-stilistici nei
singoli artisti
- effettuare collegamenti e
confronti rilevando differenze
e analogie
- contestualizzare le opere
d'arte
- stabilire correlazioni tra il
passato e il presente
- acquisire un metodo di lavoro
adeguato
CONOSCENZE
Storia dell'Arte
-
Architettura megalitica
-
Arte greca
-
Arte etrusca
L.5.2
95
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio
- cogliere analogie tra i lavori
grafici, il patrimonio artisticofigurativo
ed
argomenti
relativi ad altre discipline
L.5.3
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni, ecc.)
- usare gli strumenti del
disegno,
impostare
l'impaginazione
e
differenziare il segno grafico
- padroneggiare gli strumenti
espressivi e presentare il
grafico
con
pulizia
e
precisione
- eseguire
i
passaggi
procedurali previsti per il
disegno
COMPETENZE
ASSE DEI LINGUAGGI
L.5
Utilizzare gli
strumenti
fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio
artistico
Disegno
-
Uso degli attrezzi da disegno
-
Costruzioni geometriche di
figure piane
-
Introduzione alle proiezioni
ortogonali
CLASSE SECONDA
ABILITA’
L.5.1
Riconoscere ed apprezzare le
opere d'arte
- cogliere da varie fonti
(lezione, manuale, opere
stesse, ecc.) i dati essenziali e
i nuclei fondamentali delle
opere d'arte
- effettuare
osservazioni
semplici di tipo compositivoformale su opere d'arte
- interpretare
opere
d'arte
distinguendo il significato
diretto dai contenuti simbolici
- estrapolare per sommi capi i
caratteri generali dai vari
periodi e fenomeni artistici
studiati, cogliendone alcuni
riflessi storico-stilistici nei
singoli artisti
- effettuare collegamenti e
confronti rilevando differenze
e analogie
- contestualizzare le opere
d'arte
- stabilire correlazioni tra il
passato e il presente
- acquisire un metodo di lavoro
adeguato
CONOSCENZE
Storia dell'Arte
-
Arte romana
-
Arte paleocristiana
-
Arte romanica
L.5.2
96
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio
- cogliere analogie tra i lavori
grafici, il patrimonio artisticofigurativo
ed
argomenti
relativi ad altre discipline
L.5.3
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni, ecc.)
- usare gli strumenti del
disegno,
impostare
l'impaginazione
e
differenziare il segno grafico
- padroneggiare gli strumenti
espressivi e presentare il
grafico
con
pulizia
e
precisione
- eseguire
i
passaggi
procedurali previsti per il
disegno
Disegno
-
Proiezioni ortogonali di figure
piane, di solidi e di solidi
composti
-
Sezioni di solidi
-
Proiezioni ortogonali di solidi
inclinati
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
ASSE DEI LINGUAGGI
L.5
Utilizzare con padronanza gli
strumenti fondamentali per una
fruizione
consapevole
del
patrimonio artistico
CLASSE TERZA
ABILITA’
L.5.1
Riconoscere ed apprezzare le
opere d'arte
- cogliere da varie fonti
(lezione, manuale, opere
stesse, ecc.) i dati formali e
iconografici delle opere d'arte
- effettuare osservazioni di tipo
compositivo-formale su opere
d'arte
- distinguere e interpretare i vari
significati
notoriamente
attribuiti ai vari livelli di
lettura semantica delle opere
artistiche
- interpretare
opere
d'arte
distinguendo il significato
diretto dai contenuti simbolici
- estrapolare i caratteri generali
dai vari periodi e fenomeni
artistici studiati, cogliendone
alcuni riflessi storico-stilistici
nei singoli artisti
- effettuare collegamenti e
confronti rilevando differenze
e analogie
CONOSCENZE
Storia dell'Arte
-
Arte gotica
-
Arte del Primo Rinascimento
-
Introduzione all’arte
del secondo
Rinascimento
97
-
-
contestualizzare le opere
d'arte individuandone valore
d’uso, funzioni, committenza
e destinazione
stabilire correlazioni tra il
passato e il presente
acquisire un metodo di lavoro
adeguato
L.5.2
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio
- cogliere analogie tra i lavori
grafici, il patrimonio artisticofigurativo
ed
argomenti
relativi ad altre discipline
L.5.3
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni, ecc.)
- avere
padronanza
dei
principali metodi e tecniche di
rappresentazione
della
geometria descrittiva
- utilizzare il linguaggio grafico
e
geometrico
per
la
visualizzazione spaziale e
tridimensionale
- padroneggiare gli strumenti
espressivi e presentare il
grafico
con
pulizia
e
precisione
- eseguire
i
passaggi
procedurali previsti per il
disegno
COMPETENZE
ASSE DEI LINGUAGGI
L.5
Utilizzare con padronanza gli
strumenti fondamentali per una
fruizione
consapevole
del
patrimonio artistico
Disegno
-
CLASSE QUARTA
ABILITA’
L.5.1
Riconoscere ed apprezzare le
opere d'arte
- cogliere da varie fonti
(lezione, manuale, opere
stesse, ecc.) i dati formali e
iconografici delle opere d'arte
- effettuare osservazioni di tipo
compositivo-formale su opere
d'arte
- distinguere e interpretare i vari
significati
notoriamente
attribuiti ai vari livelli di
lettura semantica delle opere
artistiche
- interpretare
opere
d'arte
distinguendo il significato
diretto dai contenuti simbolici
Proiezioni assonometriche
CONOSCENZE
Storia dell'Arte
-
Dal Rinascimento maturo al
Neoclassicismo
98
-
-
-
-
estrapolare i caratteri distintivi
dai vari periodi e fenomeni
artistici studiati, cogliendone
alcuni riflessi storico-stilistici
nei singoli artisti
effettuare collegamenti e
confronti rilevando differenze
e analogie
dimostrare autonome capacità
di contestualizzare le opere
d'arte individuandone valore
d’uso, funzioni, committenza
e destinazione
stabilire correlazioni tra il
passato e il presente
favorire lo sviluppo delle
capacità di giudizio criticopersonale
L.5.2
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio
- cogliere analogie tra i lavori
grafici, il patrimonio artisticofigurativo
ed
argomenti
relativi ad altre discipline
L.5.3
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni, ecc.)
- avere
padronanza
dei
principali metodi e tecniche di
rappresentazione
della
geometria descrittiva
- utilizzare il linguaggio grafico
e
geometrico
per
la
visualizzazione spaziale e
tridimensionale
- padroneggiare gli strumenti
espressivi e presentare il
grafico
con
pulizia
e
precisione
- eseguire
i
passaggi
procedurali previsti per il
disegno
Disegno
-
Prospettiva
centrale
e
accidentale di figure piane e
solide
QUINTO ANNO
COMPETENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
99
ASSE DEI LINGUAGGI
L.5
Utilizzare con padronanza gli
strumenti fondamentali per una
fruizione
consapevole
del
patrimonio artistico
L.5.1
Riconoscere ed apprezzare le
opere d'arte
- cogliere da varie fonti
(lezione, manuale, opere
stesse, ecc.) i dati formali e
iconografici delle opere d'arte
- effettuare osservazioni di tipo
compositivo-formale su opere
d'arte
- distinguere e interpretare i vari
significati
notoriamente
attribuiti ai vari livelli di
lettura semantica delle opere
artistiche
- interpretare
opere
d'arte
distinguendo il significato
diretto dai contenuti simbolici
- estrapolare i caratteri distintivi
dai vari periodi e fenomeni
artistici studiati, cogliendone
alcuni riflessi storico-stilistici
nei singoli artisti
- effettuare collegamenti e
confronti rilevando differenze
e analogie
- dimostrare autonome capacità
di contestualizzare le opere
d'arte individuandone valore
d’uso, funzioni, committenza
e destinazione
- stabilire correlazioni tra il
passato e il presente
- potenziare le capacità di
giudizio critico-personale
Storia dell'Arte
Il Romanticismo.
Il Realismo.
La nuova architettura del ferro
in Europa.
L’Impressionismo.
Il Postimpressionismo.
L’Art Nouveau.
Le Avanguardie storiche
Il movimento moderno in
architettura.
Le
tendenze
artistiche
successive
L.5.2
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio
- cogliere analogie tra i lavori
grafici, il patrimonio artisticofigurativo
ed
argomenti
relativi ad altre discipline
L.5.3
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni, ecc.)
- avere
padronanza
dei
principali metodi e tecniche di
rappresentazione
della
geometria descrittiva
- utilizzare il linguaggio grafico
e
geometrico
per
la
visualizzazione spaziale e
tridimensionale
Disegno
Semplici proposte progettuali
architettoniche.
100
-
-
padroneggiare gli strumenti
espressivi e presentare il
grafico
con
pulizia
e
precisione
eseguire
i
passaggi
procedurali previsti per il
disegno
101
SCIENZE MOTORIE
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
1. Conoscere e padroneggiare
il proprio corpo.
Elaborare
risposte
motorie
efficaci in situazioni complesse
Conoscere le potenzialità del
movimento del corpo e le funzioni
fisiologiche in relazione al
movimento
2. Percezione sensoriale:
riconoscere,
discriminare,
utilizzare,
elaborare
le
percezioni sensoriali..
Riprodurre il ritmo nei gesti e
nelle azioni anche tecniche degli
sport
Riconoscere e confrontare il ritmo
delle azioni (stacco e salto, terzo
tempo,…)
3. Coordinazione:
realizzare in modo idoneo ed
efficace l’azione motoria
richiesta
Consapevolezza di una risposta
motoria efficace ed economica
Conoscere i principi scientifici
fondamentali che sottendono la
prestazione motoria e sportiva
4. Espressività corporea:
esprimere
attraverso
la
gestualità azioni, emozioni,
sentimenti anche con semplici
tecniche.
Ideare e realizzare semplici
sequenze
di
movimento,
situazioni mimiche, danzate e di
espressione corporea
Riconoscere le differenze tra il
movimento funzionale e il
movimento espressivo esterno ed
interno
5. Gioco-Sport e Sport:
conoscere e praticare in modo
corretto ed essenziale i
principali giochi sportivi e
sport individuali
Trasferire
e
ricostruire
autonomamente semplici
tecniche,
strategie,
regole
adattandole
alle
capacità,
esigenze, spazi e tempi di cui si
dispone.
Utilizzare il lessico specifico
della disciplina
Conoscere gli aspetti essenziali
della struttura e della evoluzione
dei giochi e degli sport individuali
e collettivi di rilievo nazionale e
della tradizione locale.
La terminologia: regolamento,
tecniche e tattiche dei giochi e
degli sport.
6. Sicurezza (Prevenzione e
Primo soccorso) e Salute
(Corretti stili di vita):
conoscere le norme di primo
soccorso e di una corretta
alimentazione e assumere
comportamenti responsabili
nella tutela della sicurezza..
Assumere
comportamenti
funzionali alla sicurezza in
palestra, a scuola e negli spazi
aperti
Assumere comportamenti attivi
finalizzati ad un miglioramento
dello stato di salute e di benessere
Conoscere i principi fondamentali
di prevenzione e attuazione della
sicurezza personale in palestra, a
scuola e negli spazi aperti.
Conoscere i principi igienici e
scientifici
essenziali
che
favoriscono il mantenimento dello
stato di salute e il miglioramento
dell’efficienza fisica
102
7. Ambiente
naturale:
utilizzare mezzi e strumenti
idonei a praticare attività in
ambiente naturale
Sapersi esprimere ed orientare in
attività in ambiente naturale
Conoscere alcune attività motorie
e sportive in ambiente naturale
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
ABILITA’
1. Conoscere e padroneggiare il
proprio corpo.
Assumere
sempre
posture
corrette, soprattutto in presenza di
carichi
Educazione posturale
2. Percezione sensoriale:
riconoscere,
discriminare,
utilizzare,
elaborare
le
percezioni sensoriali.
Riprodurre/saper realizzare ritmi
personali delle azioni e dei gesti
anche tecnici degli sport; saper
interagire con il ritmo del
compagno
Riconoscere e confrontare i ritmi
dei gesti e delle azioni anche dello
sport
3.Coordinazione:
realizzare in modo idoneo ed
efficace l’azione motoria
richiesta
Gestire in modo autonomo la fase
di avviamento motorio in
funzione dell’attività scelta e del
contesto.
Trasferire
e
ricostruire
autonomamente
e
in
collaborazione con il gruppo,
metodologie e tecniche di
allenamento, adattandole alle
capacità, esigenze, spazi e tempi
di cui si dispone
Principi fondamentali della teoria
e metodologia dell’allenamento
4. Espressività corporea:
esprimere
attraverso
la
gestualità azioni, emozioni,
sentimenti anche con semplici
tecniche.
Conoscere possibili interazioni
tra linguaggi espressivi e altri
ambiti
Le tecniche mimico-gestuali e di
espressione corporea e le
interazioni con altri linguaggi.
5.Gioco-Sport e Sport:
conoscere e praticare in modo
corretto ed essenziale i
principali giochi sportivi e
sport individuali
6. Sicurezza (Prevenzione e
Primo soccorso) e Salute
(Corretti stili di vita):conoscere
le norme di primo soccorso e di
una corretta alimentazione e
assumere
comportamenti
Elaborare autonomamente e in
gruppo tecniche e strategie dei
giochi sportivi trasferendole a
spazi e a tempi disponibili
Assumere
comportamenti
funzionali alla sicurezza in
palestra, a scuola e negli spazi
aperti
CONOSCENZE
La struttura e l’evoluzione dei
giochi e degli sport individuali e
collettivi affrontati
I principi fondamentali di
prevenzione e attuazione della
sicurezza personale in palestra, a
scuola e negli spazi aperti.
Principi
generali
dell’alimentazione e relativa
importanza nell’attività fisica
103
responsabili nella tutela della
sicurezza
QUINTO ANNO
COMPETENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
Avere consapevolezza delle
proprie attitudini nell’attività
motoria e sportiva.
Riconoscere
le
diverse
caratteristiche personali in ambito
motorio e sportivo.
Padroneggiare le differenze
ritmiche
e
realizzare
personalizzazioni efficaci.
Riconoscere il ritmo personale
nelle \ delle azioni motorie e
sportive.
Mettere in atto comportamenti
responsabili e di tutela del bene
comune come stile di vita: long
life learning.
Conoscere le caratteristiche del
territorio e le sue azioni per
tutelarlo, in prospettiva di tutto
l’arco della vita.
Trasferire
e
applicare
autonomamente
metodi
di
allenamento con autovalutazione
ed elaborazione dei risultati testati
anche con la strumentazione
tecnologica e multimediale.
Conoscere gli effetti positivi
generali
dai
percorsi
di
preparazione fisica specifici;
conoscere e decodificare tabelle
di allenamento con strumenti
tecnologici e multimediali.
Padroneggiare
gli
aspetti
comunicativi,
culturali
e
relazionali
dell’espressività
corporea nell’ambito di progetti e
percorsi anche interdisciplinari.
Conoscere possibili interazioni fra
linguaggi espressivi e atri contesti
(letterario, artistico, musicale,
teatrale, filmico..)
Individuare fra le diverse tecniche
espressive quella più congeniale
alla propria modalità espressiva.
Conoscere gli aspetti della
comunicazione non verbale per
migliorare
l’espressività
e
l’effettività e l’efficacia delle
relazioni interpersonali.
Ideare e realizzare sequenze
ritmiche espressive complesse in
sincronia con uno o più
compagni.
Conoscere le caratteristiche della
musica e del ritmo in funzione del
movimento e delle sue possibilità
di utilizzo.
Movimento:
il corpo e la sua relazione con lo
spazio e il tempo.
Linguaggio del corpo:
il linguaggio del corpo come
modalità
comunicativo
–
espressiva
104
Gioco e Sport:
Lo sport, le regole e il fair play
Trasferire
autonomamente
tecniche sportive proponendo
varianti.
Approfondire la conoscenza delle
tecniche dei giochi e degli sport.
Trasferire
e
realizzare
autonomamente
strategie
e
tattiche nelle attività sportive.
Sviluppare le strategie tecnico –
tattiche dei giochi e degli sport.
Svolgere ruoli di direzione,
organizzazione e gestione di
eventi sportivi.
Padroneggiare
terminologia,
regolamento tecnico, fair play e
modelli organizzativi (tornei,
feste sportive)
Interpretare con senso critico i
fenomeni di massa legati al
mondo sportivo (tifo, doping,
professionismo, scommesse…)
Conoscere i fenomeni di massa
legati al mondo sportivo.
Prevenire autonomamente gli
infortuni e saper applicare i
protocolli di primo soccorso.
Conoscere i protocolli vigenti
rispetto alla sicurezza e al primo
soccorso degli specifici infortuni.
Scegliere autonomamente
adottare corretti stili di vita.
di
Approfondire
gli
aspetti
scientifici
e
sociali
delle
problematiche alimentari, dellle
dipendenze e dell’uso di sostanze
illecite.
Adottare autonomamente stili di
vita attivi che durino nel tempo:
long life learning.
Approfondire gli effetti positivi di
uno stile di vita attivo per il
benessere
fisico
e
sociorelazionale della persona.
Salute e benessere:
salute e benessere, sicurezza e
prevenzione
105
RELIGIONE
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE
Scoprire il valore del
domandare e del dubitare come
fonte di ogni ricerca per una
identità libera e consapevole;
comprendere la specificità della
dimensione religiosa rispetto ad
altre forme di esperienza umana;
rilevare l’importanza della
religione nella storia dei popoli
e nella situazione
contemporanea.
Essere in grado di impostare
una riflessione sulla dimensione
religiosa della vita a partire
dalla conoscenza della Bibbia,
cogliendo lo specifico del
linguaggio religioso rispetto ad
altri linguaggi; individuare le
tappe fondamentali dell'origine
e dello sviluppo della storia
biblica confrontandola con le
problematiche attuali.
Prendere coscienza del ruolo
della Bibbia all'interno della
cultura occidentale.
Confrontare la visione cristianocattolica con gli altri sistemi di
significato presenti nella società
contemporanea; cogliere
l'originalità e l'esclusività della
figura di Gesù di Nazareth,
l'attualità e la provocazione del
suo insegnamento e della sua
esistenza.
Prendere consapevolezza della
Chiesa come comunità di
salvezza e come famiglia dei
credenti in Gesù.
Valutare la possibilità
dell'incontro tra diverse culture
(dialogo tra Islam e
Cristianesimo) cogliendo ciò
che unisce le due religioni;
cogliere la conoscenza
dell'Islam come occasione
particolare per avvicinarsi ai
musulmani che vivono in Italia.
Confrontare aspetti della propria
identità con modelli di vita
cristiana. Cogliere le
caratteristiche dell'uomo come
ABILITA’
CONOSCENZE
Riflettere sulle proprie
esperienze personali e di
relazione; porre domande di
senso e confrontarle con le
risposte offerte dalla tradizione
ebraico-cristiana; riconoscere e
usare in maniera appropriata il
linguaggio religioso.
Gli interrogativi perenni
dell’uomo, dall'esperienza
umana all'esperienza religiosa;
lo sviluppo della religione
naturale e delle religioni
rivelate. La Bibbia, documento
fondamentale per la tradizione
religiosa ebraico-cristiana:
metodi di accostamento.
Consultare correttamente la
Bibbia , maturare
considerazioni critiche su
alcune vicende drammatiche
della storia del popolo ebraico.
L'ebraismo e suo influsso nella
cultura; lettura ed ermeneutica
dei testi biblici più rilevanti
dell’Antico e Nuovo
Testamento, distinguendone la
tipologia, la collocazione
storica, il pensiero.
La Chiesa cattolica di fronte all'
Ebraismo, radice del
Cristianesimo.
Riconoscere il contributo della
religione e, nello specifico, di
quella cristiano-cattolica alla
formazione dell'uomo e allo
sviluppo della cultura, anche in
prospettiva interculturale.
Identità storica e messaggio di
Gesù Cristo come documentato
nei Vangeli e in altre fonti
storiche; l'ambiente culturale e
religioso ai tempi di Gesù; la
cultura contemporanea
interprete di Gesù di Nazareth.
Cogliere e spiegare la natura
sacramentale della Chiesa.
Accogliere, confrontarsi e
dialogare con quanti vivono
scelte e impostazioni di vita
diverse.
Origine e natura della Chiesa e
ricostruzione degli eventi
principali relativamente al
primo millennio.
Le linee fondamentali dello
sviluppo storico culturale
dell'Islam, il dialogo tra
musulmani e cristiani.
Interpretare la vita come
progetto di relazione in
cammino verso la realizzazione
personale e sociale.
L'adolescenza come tempo di
cambiamenti e di scelte;
elementi fondamentali della
comunicazione umana, religiosa
106
persona nella visione della
rivelazione cristiana e nella
società di oggi.
e cristiana in particolare. I segni
sacramentali della Chiesa.
SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
ABILITA’
-Acquisire un metodo di studio
autonomo volto alla ricerca ,
all’approfondimento e alla
rielaborazione personale.
-Utilizzare le fonti della fede
cristiana.
-Rispettare la complessità dei
linguaggi specifici delle varie
culture e religioni.
- Confrontare orientamenti e
risposte cristiane alle più
profonde questioni della
condizione umana, nel quadro di
differenti patrimoni culturali e
religiosi presenti in Italia,in
Europa e nel mondo.
-Saper sostenere con rigore
logico le proprie idee in materia
religiosa e sapere ascoltare e
rispettare le argomentazioni
altrui.
-Essere in grado di comprendere
il senso della propria vita e della
propria storia nel contesto
multiculturale in cui oggi
viviamo.
-Acquisire una formazione
equilibrata nei due versanti
scientifico e umanisticoreligioso.
-Sviluppare un progetto di vita
consapevolmente aperto alla
libertà, alla giustizia, al dialogo,
all’amore e alla pace.
-Cogliere il rapporto tra
cristianesimo e cultura italiana,
europea, occidentale.
- Collegare, alla luce del
cristianesimo, la storia umana e
la storia della salvezza, cogliendo
il senso dell'azione di Dio nella
storia dell'uomo.
- Leggere pagine scelte
dell'Antico e del Nuovo
Testamento applicando i corretti
criteri di interpretazione.
- Descrivere l'incontro del
messaggio cristiano universale
con le culture particolari e gli
effetti che esso ha prodotto nei
vari contesti sociali.
- Riconoscere in opere artistiche,
letterarie e sociali i riferimenti
biblici e religiosi che ne sono
all'origine e decodificarne il
linguaggio simbolico.
- Rintracciare, nella
testimonianza cristiana di figure
significative di tutti i tempi, il
rapporto tra gli elementi
spirituali, istituzionali e
carismatici della Chiesa.
- Operare criticamente scelte
etiche confrontandole con i
valori proposti dal cristianesimo.
CONOSCENZE
-Approfondire gli interrogativi di
senso più rilevanti: finitezza,
trascendenza, egoismo, amore,
sofferenza, consolazione, morte,
vita.
- Studiare il rapporto federagione in riferimento alla storia
del pensiero filosofico e al
progresso scientifico-tecnologico.
- Rilevare, nel cristianesimo, la
centralità del mistero pasquale e
la corrispondenza del Gesù dei
Vangeli con la testimonianza
delle prime comunità cristiane
codificata nella genesi
redazionale del Nuovo
Testamento.
- Conoscere il rapporto tra la
storia umana e la storia della
salvezza, ricavandone il modo
cristiano di comprendere
l'esistenza dell'uomo nel tempo
- Arricchire il proprio lessico
religioso, conoscendo origine,
significato e attualità di alcuni
grandi temi biblici: salvezza,
conversione, redenzione,
comunione, grazia, vita eterna,
riconoscendo il senso proprio che
tali categorie ricevono dal
messaggio e dall'opera di Gesù
Cristo.
- Conoscere lo sviluppo storico
della Chiesa nell'età medievale e
moderna, cogliendo sia il
contributo allo sviluppo della
cultura, dei valori civili e della
fraternità, sia i motivi storici che
determinarono divisioni, nonché
l'impegno a ricomporre l'unità.
- Conoscere, in un contesto di
pluralismo culturale complesso,
gli orientamenti della Chiesa sul
107
rapporto tra coscienza, libertà e
verità con particolare riferimento
a bioetica, lavoro, giustizia
sociale, questione ecologica.
QUINTO ANNO
COMPETENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
-Sviluppare un maturo senso
critico e un personale progetto di
vita, riflettendo sulla propria
identità nel confronto con il
messaggio cristiano, aperto
all’esercizio della giustizia e
della solidarietà in un contesto
multiculturale.
-Cogliere la presenza e
l’incidenza del cristianesimo
nella storia e nella cultura per una
lettura critica del mondo
contemporaneo.
-Utilizzare consapevolmente le
fonti autentiche della fede
cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti,
secondo la tradizione della
Chiesa, nel confronto aperto ai
contributi di altre discipline e
tradizioni storico-culturali
Lo studente:
-motiva le proprie scelte di vita,
confrontandole con la visione
cristiana, e dialoga in modo
aperto, libero e costruttivo; si
confronta con gli aspetti più
significativi delle grandi verità
della fede cristiano-cattolica,
tenendo conto del rinnovamento
promosso dal Concilio
ecumenico Vaticano II, e ne
verifica gli effetti nei vari ambiti
della società e della cultura;
-individua, sul piano eticoreligioso, le potenzialità e i rischi
legati allo sviluppo economico,
sociale e ambientale, alla
globalizzazione e alla
multiculturalità, alle nuove
tecnologie e modalità di accesso
al sapere;
-distingue la concezione
cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia:
istituzione, sacramento,
indissolubilità, fedeltà, fecondità,
relazioni familiari ed educative,
soggettività sociale
Lo studente:
-riconosce il ruolo della religione
nella società e ne comprende la
natura in prospettiva di un
dialogo costruttivo fondato sul
principio della libertà religiosa;
-conosce l’identità della religione
cattolica in riferimento ai suoi
documenti fondanti, all’evento
centrale della nascita, morte e
resurrezione di Gesù Cristo e alla
prassi di vita che essa propone;
studia il rapporto della Chiesa
con il mondo contemporaneo,
con riferimento ai totalitarismi
del Novecento e al loro crollo, ai
nuovi scenari religiosi, alla
globalizzazione e alla migrazione
dei popoli, alle nuove forme di
comunicazione;
-conosce le principali novità del
Concilio ecumenico Vaticano II,
la concezione cristiano-cattolica
del matrimonio e della famiglia,
le linee di fondo della dottrina
sociale della Chiesa
108
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le recenti disposizioni ministeriali sulla valutazione (articolo 13 del D.
Lgs. n. 226/2005, e successive modificazioni; articolo 2 del D. L. n. 137/2008,
convertito, con modificazioni; Legge n. 169/2008; D.P.R. n. 122/2009)
integrano e completano la precedente normativa, prendono in considerazione
non più solo la qualità degli apprendimenti e dei percorsi formativi in coerenza
con gli obiettivi specifici, ma anche i valori della cittadinanza e della
convivenza civile e chiariscono le finalità della valutazione del comportamento
degli studenti (D.P.R. n. 235/2007; nota 31/07/2008; D.M. n. 5/2009).
Nell’ambito dell’Autonomia, il Liceo Fermi, al fine di garantire la
trasparenza del processo educativo e formativo, nel rispetto dei principi e dei
criteri di carattere generale, del Regolamento di Istituto, del Patto educativo di
corresponsabilità e delle specifiche esigenze della comunità scolastica e del
territorio, si impegna a potenziare e a consolidare il rapporto scuola-famiglia
attraverso tutti gli strumenti e le occasioni che assicurino una chiara e costante
informazione sul percorso formativo degli alunni (attraverso tempestive
comunicazioni scritte e/o telefoniche, colloqui settimanali antimeridiani, due
incontri pomeridiani con i genitori nel mese di dicembre e di aprile, e, ad
integrazione delle valutazioni quadrimestrali, due valutazioni intermedie nella
prima decade di dicembre e nella prima decade di aprile). Il Liceo, tenuto conto
di elementi imprescindibili per l’attribuzione del credito scolastico quali
- numero delle assenze, individuali e collettive
- impegno e interesse
- partecipazione alle attività promosse dal Liceo
- partecipazione al dialogo educativo
ha individuato per la valutazione i seguenti criteri che concorrono alla media
per l’attribuzione del credito scolastico:
A. Criteri di valutazione relativi agli apprendimenti
B. Criteri di valutazione relativi al comportamento.
109
Criteri di valutazione relativi agli apprendimenti
Sulla base degli obiettivi di ciascuna disciplina, utilizzando l’intera scala
dei voti in decimi, i criteri di valutazione relativi agli apprendimenti sono così
individuati:
Obiettivo non raggiunto
Obiettivo parzialmente
raggiunto
Obiettivo
sufficientemente
raggiunto
Obiettivo discretamente
raggiunto
VOTO
1-2
Mancanza di pur minimi contenuti,
abilità e competenze non individuabili
Informazioni lacunose o frammentarie,
3-4
esposizione incoerente. Mancata o
inadeguata
applicazione
delle
conoscenze
Informazioni parzialmente corrette con
errori formali e concettuali di lieve
entità. Applicazione delle conoscenze
5
minima o caratterizzata da alcuni errori
6
7
8
Obiettivo pienamente
raggiunto
9 - 10
Conoscenza degli elementi basilari
esposti con sufficiente proprietà di
linguaggio e applicati con errori
occasionali.
Applicazione
delle
conoscenze sufficiente
Acquisizione completa dei contenuti,
esposizione corretta. Applicazione
corretta delle conoscenze
Conoscenze sicure, capacità di
affrontare percorsi tematici complessi
con padronanza delle procedure e della
terminologia specifica. Applicazione
corretta ed adeguata delle conoscenze
Capacità di esprimere giudizi critici, di
affrontare le tematiche e risolvere
problemi in modo personale e rigoroso.
Applicazione corretta ed adeguata delle
conoscenze, caratterizzata da capacità
di rielaborazione consapevole delle
tematiche affrontate. Capacità di
applicare conoscenze e procedure note
in situazioni nuove
110
Rispetto a questi criteri generali i Dipartimenti individuano criteri di
valutazione per le prove scritte e orali, da elaborare in una scheda. Le griglie di
valutazione utilizzate per ciascuna disciplina fanno parte integrante del
presente documento.
Dall’anno scolastico 2011-2012, relativamente al primo biennio, viene
osservato il dettato della C.M. 94/2011 e relativo allegato per i Licei, che
stabilisce le tipologie di prove per ciascuna disciplina:
Prove
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera
Storia e geografia
Matematica con Informatica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie
Scritta
●
●
●
●
●
●
Orale
●
●
●
●
●
●
●
●
●
Pratica
Grafica
●
●
Si precisa, altresì, che potranno essere effettuate prove scritte anche per
le discipline che, nel secondo biennio e al quinto anno, prevedono soltanto la
valutazione di prove orali (come Storia, Filosofia, Fisica, Scienze, Storia
dell’arte), in considerazione della necessità di fornire agli studenti l’occasione
di esercitarsi alla terza prova degli Esami di Stato.
Si precisa, inoltre, che la C.M. 89/2012, nel fornire indicazioni per lo
svolgimento degli scrutini, indica alle istituzioni scolastiche <<l’opportunità di
deliberare che negli scrutini intermedi […] la valutazione dei risultati raggiunti
sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello
scrutinio finale. Resta comunque inteso, come principio ineludibile, che il voto
deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una
pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le
strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti>>. A partire dall’anno
scolastico 2014-2015, il Collegio dei docenti ha stabilito, pertanto, di attribuire,
negli scrutini intermedi, un voto unico per le seguenti discipline nel primo
biennio, sintesi di un congruo numero di valutazioni relative alle diverse
tipologie di prove previste per ciascuna disciplina: Disegno e storia dell’arte,
Fisica, Scienze2 e Scienze motorie3.
2
Delibera n. 2 del Collegio dei Docenti del 13-02-2014.
3
Delibera n. 21 del Collegio dei Docenti del 28-10-2015.
111
PAGELLINO INFRAQUADRIMESTRALE
Per il corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha stabilito di
fornire informazioni infraquadrimestrali alle famiglie attraverso la consegna
del pagellino a tutti gli studenti nei mesi di dicembre e di aprile4.
Le valutazioni espresse nel documento sono frutto di elementi di
osservazione e di prove di verifica orali e/o scritte. Le indicazioni di valutazione
sono proposte alle famiglie per intraprendere e/o proseguire una riflessione
condivisa sull’andamento scolastico del proprio figlio/a.
VALUTAZIONE
gravemente
insufficiente
non sufficiente
mediocre
sufficiente
4
VOTAZIONE IN DECIMI
L’indicazione intende segnalare un’organizzazione del
lavoro, in funzione della realizzazione del processo di
apprendimento, assente o inefficace.
Si evidenziano:
- un’attenzione e una partecipazione all’attività in aula
notevolmente frammentate;
- una refrattarietà all’esercitazione applicativa;
- un’acquisizione dei contenuti e un tracciato produttivo
molto lacunosi.
L’indicazione intende segnalare un’organizzazione del
lavoro, in funzione della realizzazione del processo di
apprendimento, limitata o inefficace.
Si evidenziano:
- un’attenzione e una partecipazione all’attività in aula
frammentate;
- una discontinua disponibilità all’esercitazione applicativa;
- un’acquisizione dei contenuti e un tracciato produttivo
lacunosi.
L’indicazione intende segnalare un’organizzazione del
lavoro, in funzione della realizzazione del processo di
apprendimento, superficiale o incompleta.
Si evidenziano:
- un’attenzione e una partecipazione all’attività in aula
tendenzialmente discontinue;
- una disponibilità all’esercitazione applicativa
tendenzialmente incostante;
- un’acquisizione dei contenuti e un tracciato produttivo
complessivamente superficiali.
L’indicazione intende segnalare il raggiungimento di una
prima ed essenziale organizzazione del lavoro, in funzione
della realizzazione del processo di apprendimento.
Si evidenziano:
- un’attenzione e una partecipazione all’attività in aula
tendenzialmente continue;
- una disponibilità all’esercitazione applicativa
progressivamente costante;
Delibera n. 9 del Collegio dei Docenti del 10-09-2015.
112
oltre la sufficienza
- un’acquisizione dei contenuti e un tracciato produttivo
complessivamente positivi.
L’indicazione intende segnalare il pieno raggiungimento
dell’organizzazione del lavoro, in funzione della
realizzazione del processo di apprendimento.
Si evidenziano:
- un’attenzione e una partecipazione all’attività in aula
continue;
- una disponibilità all’esercitazione applicativa costante;
- un’acquisizione dei contenuti e un tracciato produttivo
complessivamente positivi e organici.
113
Criteri di valutazione relativi al comportamento
Fin dalla prima valutazione periodica il Consiglio di Classe, in conformità
con la normativa vigente (D.M. n. 5/2009, D.L. n. 137/2008 convertito in L. n.
109/2008, Nota 31/7/2008 e D.P.R. n. 235/2007) e con quanto previsto dal
Regolamento d’Istituto e dal Regolamento di Disciplina:
• valuta il comportamento tenuto dagli alunni sia nella sede scolastica
sia in occasione di iniziative e attività di rilievo educativo realizzate
al di fuori di essa;
• verifica il numero delle assenze fissate in base all’art. 14 comma 7
D.P.R 122/2009 in 50 giorni nell’arco dell’intero anno scolastico
(tetto che viene proporzionalmente ridotto a 42 giorni per il Liceo
Fermi che adotta l’orario articolato su cinque giorni settimanali);
• prende in considerazione circostanze ed episodi che abbiano
determinato provvedimenti disciplinari, ma anche i progressi e i
miglioramenti nel processo di maturazione e di crescita civile e
culturale dello studente;
• formula, mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in
decimi, un giudizio che, come per ogni valutazione scolastica, ha una
valenza formativa e concorre, insieme alla valutazione degli
apprendimenti nelle diverse materie, alla valutazione complessiva
dello studente.
La valutazione del comportamento inferiore a 6 decimi riportata dallo
studente in sede di scrutinio finale comporta la non ammissione automatica
dell’alunno alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo di studi,
indipendentemente dalla valutazione nelle altre discipline.
114
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Ambito
Indicatore
frequenza e puntualità
impegno
RISPETTO DELLE
REGOLE E
DELL’AMBIENTE
rispetto dell’ambiente,
del Regolamento
d’Istituto e del Patto
educativo di
corresponsabilità
partecipazione alle
attività curriculari ed
extra-curriculari
RELAZIONE CON GLI
ALTRI
relazione con gli adulti
relazione con i
compagni
descrittore
assidue e responsabili
regolari
frequenti ritardi e/o uscite
anticipate
numerosi ritardi, uscite
anticipate e/o assenze,
specialmente se coincidenti con
verifiche
valutazione
9-10
8
7
assiduo ed approfondito
costante e sistematico
regolare
non sempre costante
assolve in modo saltuario gli
impegni scolastici
10
9
8
7
6
accurata e responsabile
osservanza delle norme della
vita scolastica
puntuale osservanza delle
norme della vita scolastica
parziale osservanza delle
norme della vita
scolastica(assenze o ritardi
ingiustificati, utilizzo
improprio e/o lesivo delle
attrezzature scolastiche)
comportamento non sempre
corretto, sanzionato da
frequenti richiami orali e/o
scritti
9-10
attiva e propositiva
attiva
adeguata
sostanzialmente adeguata
non sempre adeguata
10
9
8
7
6
propositiva e collaborativa
rispettosa e collaborativa
rispettosa
complessivamente corretta
non sempre corretta e/o talvolta
conflittuale
10
9
8
7
6
solidale e propositiva
rispettosa e collaborativa
rispettosa
complessivamente corretta
non sempre corretta e/o talvolta
conflittuale
10
9
8
7
6
6
8
7
6
115
Nota
Si considererà insufficiente, e comporterà, pertanto, la non ammissione alla classe successiva o agli Esami di
Stato, il comportamento dell’alunno che abbia compiuto atti di particolare gravità, sanzionati con
l’allontanamento temporaneo dalle lezioni per periodi superiori a 15 gg., qualora l’alunno stesso non abbia
dato prova di “apprezzabili e concreti cambiamenti, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento
nel percorso di crescita e di maturazione” (DM n. 5/2009, art.4, comma 2).
116
CRITERI DI ATTRIBUZIONE
DEL CREDITO SCOLASTICO
Con il D.M. n. 99/2009 relativo ai criteri di attribuzione della lode nei
corsi di studio di istruzione secondaria superiore e alle tabelle di attribuzione
del credito scolastico, “ravvisando la necessità di stabilire criteri uniformi per
l’attribuzione della lode da parte delle commissioni”, il Ministero ha
predisposto la seguente tabella:
MEDIA DEI VOTI
M=6
6 <M ≤ 7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
III anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
IV anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
V anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA: M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto
secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di
comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre,
nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della
media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei
voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione
al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti
formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare
il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Per gli studenti del terzo e del quarto anno, in sede di scrutinio finale si
assumono i seguenti criteri:
• in caso di media dei voti assegnati pari o superiore alla metà della banda
di oscillazione prevista (ad es. nella fascia tra 6 e 7, una media che parta
dal 6,5) il Consiglio di Classe assegna il massimo punteggio di credito
previsto per quella fascia (5);
• in caso di media dei voti assegnati tra 6.1 e 6.45 il Consiglio di Classe
assegna il massimo punteggio previsto della banda di oscillazione di
appartenenza se, e soltanto se, sussistono TUTTI i requisiti sotto
elencati:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
117
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 7,1 e 7,45 il punteggio
di base sarà 5, e potrà essere elevato a 6, qualora sussistano le seguenti
condizioni:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 7,5 e 8 il punteggio
sarà 6.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 8,1 e 8,45 il punteggio
sarà 6, elevato a 7, qualora sussistano le seguenti condizioni:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
118
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 8,5 e 9 il punteggio
sarà 7.
Per gli alunni in possesso di una media compresa tra 9,1 e 10 il punteggio
sarà 8.
Per gli alunni che, in sede di scrutinio conclusivo di Giugno, abbiano
riportano la sospensione del giudizio, l’attribuzione del credito sarà effettuata
nello scrutinio finale dopo il superamento delle prove del debito (nel mese di
Settembre) con le stesse modalità.
Per gli studenti del quinto anno gli stessi criteri vengono adottati con
riferimento alla relativa banda di oscillazione riportata nella tabella:
per gli alunni in possesso di una media compresa fra 6,1 e 6,45 il punteggio
di base sarà 5, e potrà essere elevato a 6, qualora sussistano le seguenti
condizioni:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 6,5 e 7 il punteggio
sarà 6.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 7,1 e 7,45 il punteggio
sarà 6, elevato a 7, qualora sussistano le seguenti condizioni:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
119
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 7,5 e 8 il punteggio
sarà 7.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 8,1 e 8,45 il punteggio
sarà 7, elevato a 8, qualora sussistano le seguenti condizioni:
a) assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero
di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico;
b) impegno, interesse, partecipazione al dialogo educativo;
c) credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o
partecipazione ad almeno una attività inter, extra e parascolastica prevista dal
Consiglio di Classe, dal P.O.F. e dal P.O.N.
In assenza di uno, e non più di uno, dei suddetti requisiti, il Consiglio di
Classe, a sua discrezione, ha facoltà di attribuire comunque il massimo
punteggio previsto, in considerazione:
- dell’ alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle
iniziative promosse dall’Istituto, oppure
- di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di
ottenere il requisito di frequenza richiesto.
Per gli alunni in possesso di una media compresa fra 8,5 e 9 il punteggio
sarà 8.
Per gli alunni in possesso di una media compresa tra 9,1 e 10 il punteggio
sarà 9.
120
Disposizione per l’Ammissione agli Esami di Stato
Gli alunni del quinto anno sono ammessi all’Esame di Stato con i seguenti
requisiti:
• votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina;
• voto di comportamento non inferiore a sei decimi;
• frequenza di almeno tre quarti dell’orario personalizzato (cioè non più di
42 giorni di assenza nell’anno scolastico)
Attribuzione della lode
La Lode in sede d’Esame di Stato può essere attribuita agli alunni con i seguenti
requisiti:
• votazione negli scrutini finali relativi alla terza, quarta e quinta classe
uguale o superiore a otto decimi per ciascuna disciplina, compreso il voto
di condotta;
• credito scolastico massimo complessivo senza integrazione, che si
raggiunge con un totale di 25 punti nel triennio;
• punteggio massimo nelle prove d’esame (45 per le prove scritte e 30 per
la prova orale) sommato al credito massimo, per un totale di 100 punti;
• unanimità nell’attribuzione del credito scolastico da parte del Consiglio
di classe nonché unanimità nell’attribuzione del punteggio previsto per
ogni prova d’esame da parte della Commissione.
121
Criteri adottati per l’attribuzione
del credito formativo esterno
Per il riconoscimento di esperienze, coerenti con il corso di studi
prescelto, ritenute valide per l’attribuzione del credito formativo esterno, il
Collegio dei Docenti ha deliberato di prendere in considerazione
UNICAMENTE le attività rientranti nelle tipologie sotto indicate,
opportunamente documentate:
• partecipazione a concorsi afferenti alle discipline di studio, con esito
positivo;
• partecipazione a progetti P.O.F. e P.O.N. con una durata e frequenza
di almeno 10 ore;
• collaborazioni continuative con giornali e riviste;
• attività sportiva agonistica svolta all’interno di un’organizzazione
ufficialmente riconosciuta o affiliata ad una Federazione Nazionale che
comporti almeno due sedute settimanali di allenamento, con conseguente
partecipazione a competizioni di livello almeno provinciale;
• attività musicale con superamento di esami complementari (ad es. teoria
e solfeggio, storia della musica…), di compimento (al 4°, 5°, 8°… anno,
secondo quanto previsto dal corso frequentato), di diploma o, in assenza
dei titoli suddetti, frequenza di un Conservatorio, con risultati positivi a
fine dell’anno scolastico precedente, o, nel caso della classe III, del I
quadrimestre dell’anno in corso;
• partecipazione ad un gruppo corale, ad un gruppo bandistico, ad una
compagnia filodrammatica o ad una scuola di danza classica, con
frequenza certificata di almeno l’80% degli incontri previsti;
• corsi di lingua con conseguimento di una certificazione europea o
comunque corsi della durata di almeno 6 mesi, di livello certificato pari
o superiore a quello corrispondente all’attività scolastica;
• corsi di informatica con conseguimento della Patente Europea
E.C.D.L.;
• esperienze all’estero di tipo linguistico con l’attestazione finale di
frequenza e superamento di esame;
• attività di volontariato svolte presso le Associazioni registrate dalle
Regioni o riconosciute a livello nazionale (AGESCI, ANT,…) per
almeno 40 ore nel corso di un anno.
122
Offerta Formativa
A.S. 2015-2016
ARTICOLAZIONE DEL PIANO
curriculum di ordinamento
attività extracurriculare
• attività di recupero
• attività di potenziamento
• attività di eccellenza
123
Orario settimanale delle lezioni A.S. 2015-2016
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO SCIENTIFICO
Nuovo Ordinamento
1° biennio
1°anno
2° biennio
2°anno
3° anno
4° anno
5° anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Matematica*
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
TOTALE ORE
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area
delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle
istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
124
Alternanza scuola-lavoro
La legge 107/2015, nei commi 33-43 dell’art.1, introduce percorsi
obbligatori di alternanza scuola-lavoro nel secondo biennio e nel quinto anno
della scuola secondaria di secondo grado. <<Al fine di incrementare le
opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di
alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005 n. 77, sono
attuati […] nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio.
Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze>> (L.
107/2015, Art.1 comma 33).
FINALITÀ DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
• attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti - sotto
il profilo culturale ed educativo - agli esiti dei percorsi del secondo
ciclo, collegando sistematicamente la formazione in aula con
l'esperienza pratica;
•
arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e
formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel
mercato del lavoro;
•
favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni
personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
•
realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche
con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la loro
partecipazione attiva nei processi formativi;
• correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed
economico del territorio.
125
Attività di Recupero e di Sostegno
La valutazione deve essere intesa come un processo <<che accompagna
lo studente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di
contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti>> (O.M. n. 92/2007, art.
1 comma 1). Le valutazioni, sia positive che negative, mirano a
responsabilizzare l’alunno rispetto al raggiungimento dei traguardi stabiliti dal
piano dell’offerta formativa e a garantire la qualità del percorso di studi. In
linea con le attività degli anni precedenti, in base al D. M. n. 80/2007 e alla
O.M. n. 92/2007, che prevedono l’organizzazione da parte delle Istituzioni
Scolastiche di interventi didattico – educativi “al fine di prevenire l'insuccesso
scolastico e di un tempestivo recupero delle carenze rilevate” e coerentemente
con le esigenze dell’ Istituto, per l’anno scolastico in corso il Liceo intende
realizzare le seguenti attività di recupero:
a. recupero curriculare (alunni della stessa classe);
b. corsi di recupero (alunni della stessa classe o di classi parallele).
Le attività di recupero rappresentano un elemento fondamentale del
piano dell’offerta formativa, finalizzato alla costante e tempestiva prevenzione
dell’insuccesso scolastico, e sono destinate all’individuazione e al superamento
delle difficoltà incontrate dagli alunni in ogni periodo dell’anno scolastico.
Il piano degli interventi è destinato, infatti:
• all’inizio dell’anno scolastico agli studenti delle I e delle III classi per
fornire o rafforzare le competenze necessarie per affrontare il nuovo
ciclo di studi;
• nel corso dell’anno agli studenti che, sulla base delle verifiche
periodiche e delle valutazioni intermedie, presentino insufficienze in
una o più discipline;
• agli studenti che in sede di scrutinio finale abbiano conseguito
valutazioni insufficienti con relativa sospensione del giudizio;
Il piano degli interventi è organizzato come segue:
1. I fase (interventi straordinari per classi di nuova formazione o per
particolari esigenza didattiche) mese di Settembre 2015
2. II fase (per tutti gli alunni) - mese di Febbraio 2016 (sulla base
delle valutazioni del primo quadrimestre);
3. III fase (per gli alunni con sospensione del giudizio) - mesi di
Giugno – Luglio 2016 (sulla base delle valutazioni espresse dal
Consiglio di classe in sede di scrutinio finale).
Gli esami per gli alunni che hanno riportato nello scrutinio di Giugno la
sospensione del giudizio si svolgeranno per tutti senza eccezione in sessione
unica nei primi giorni di Settembre.
126
Recupero curriculare
I Consigli di Classe programmano l’attività di recupero e sostegno, la
inseriscono nelle programmazioni curriculari individuali e di classe e la
organizzano attraverso interventi mirati e flessibili che si traducono in:
- momenti di recupero con ripasso programmato;
- educazione ad un efficace e corretto metodo di studio;
- utilizzo di fasi di didattica breve;
- forme laboratoriali dell’attività didattica.
Interventi didattico – educativi
<<Il Collegio dei Docenti definisce i criteri per la composizione dei
gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico-educativi di sostegno e
recupero, adottando tutti i modelli didattici e organizzativi suggeriti
dall’esercizio dell’autonomia>> (O.M. n. 92/2007, art. 3 comma 2). Il Collegio
dei Docenti definisce, inoltre, i criteri di assegnazione dei docenti ai gruppi di
studenti. I corsi possono essere tenuti sia da docenti della classe alla quale
appartengono gli alunni destinatari dei corsi, sia da altri docenti dell’Istituto (in
seconda istanza è possibile anche ricorrere a docenti esterni al Liceo).
I Consigli di Classe, in conformità con quanto deliberato dal Collegio dei
Docenti e attraverso un’accurata analisi delle difficoltà, delle carenze e dei
bisogni formativi degli alunni, nel corso dell’anno programmano e attuano
iniziative di recupero e sostegno nelle ore pomeridiane e comunicano alle
famiglie e agli studenti tempi, modalità ed esiti dei corsi. Le famiglie che non
intendono avvalersi di tali iniziative ne danno comunicazione formale alla
scuola. I Consigli di Classe tengono conto, inoltre, della possibilità che gli
studenti realizzino un recupero autonomo in rapporto agli obiettivi formativi
stabiliti dai docenti.
Per accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate, al
termine dei corsi vengono effettuate prove di verifica, a cui hanno obbligo di
sottoporsi anche gli alunni che abbiano scelto di non avvalersi delle iniziative
di recupero offerte della scuola, e viene compilata una scheda con i risultati
conseguiti a conclusione del corso. Le prove di verifica vengono individuate
dai Consigli di Classe che, tenendo conto della natura delle discipline oggetto
delle prove, possono prevedere modalità di accertamento scritte, scrittografiche
e/o orali. Gli esiti delle prove concorrono alle valutazioni quadrimestrali e finali
dell’alunno.
Nello scrutinio finale, il docente della disciplina <<propone il voto in
base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove
127
effettuate durante l’ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una
valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati
nell’intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle
valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle
verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero
precedentemente effettuati>> (O.M. n. 92/2007, art. 6 comma 2). Il Consiglio
di Classe valuta, inoltre, la possibilità che lo studente raggiunga gli obiettivi
formativi programmati anche mediante lo studio personale svolto
autonomamente. Nel caso in cui il Consiglio di Classe ritenga che le lacune
evidenziate dagli studenti siano tali da richiedere specifici interventi di
recupero, viene deliberata la sospensione del giudizio. I corsi di recupero
attivati dal Liceo si svolgono tra la fine di giugno e la fine di luglio, per
consentire di avviare un percorso che, partendo dagli interventi e dagli
approfondimenti guidati dai docenti, deve essere portato a termine dallo
studente completando la preparazione su tutti gli argomenti contenuti nel
programma della disciplina oggetto di recupero entro la data di svolgimento
delle prove di verifica per il superamento della sospensione del giudizio.
Per gli studenti che evidenziano numerose insufficienze e lacune tali da
non poter essere colmate attraverso interventi didattici di recupero e tali, altresì,
da non consentire allo studente di affrontare adeguatamente il percorso
formativo previsto per il successivo anno di corso, viene deliberata la non
ammissione.
Le prove di verifica per il superamento della sospensione del giudizio
vengono effettuate prima dell'inizio delle lezioni, per consentire l'ammissione
all'anno scolastico successivo.
128
Attività di Potenziamento
Il piano delle attività prevede anche interventi di potenziamento per gli
alunni del quinto anno. Il potenziamento è una strategia di arricchimento della
formazione di base e di ampliamento dell’offerta formativa curriculare.
L’azione di potenziamento può prevedere varie modalità:
• progetti integrativi;
• moduli didattici assistiti (docenti di materie affini);
• percorsi laboratoriali – informatici.
L’azione di potenziamento può utilizzare una molteplicità di strumenti:
• incontri con esperti;
• schede di approfondimento;
• esercizi strutturati non soggetti a valutazione;
• materiale multimediale.
L’attività di potenziamento didattico può avere anche una dimensione
interdisciplinare, proprio per le finalità dell’azione didattica:
• approfondire, sviluppare approcci metodologici scientifici,
• aprire orientamenti motivazionali,
• suscitare interessi,
• far confrontare gli alunni con il criterio della complessità, anche con
l’uso di strumenti informatici, laboratoriali e multimediali.
Attività di Eccellenza
L’attività di eccellenza, come richiamato dalle indicazioni ministeriali,
rappresenta un segmento importante del percorso formativo del Liceo, in
quanto in essa si concentrano le motivazioni, il grado di partecipazione, la
costanza nell’impegno progettuale, la percentuale di risposte positive di alunni
che si distinguono per competenze e abilità particolarmente brillanti.
La finalità è sperimentare per gli alunni, in operazioni extracurriculari
specifiche, l’autocoscienza, l’autonomia di lavoro, che mettano in risalto le
capacità e orientino le abilità in situazioni e prospettive diverse.
Per valorizzare tali qualità e rispondere alle attese dei giovani, il Liceo,
come negli anni precedenti, sostiene tutte quelle iniziative promosse dal
M.I.U.R. o da altri Enti, interviene nella formulazione di un piano integrato in
cui propone progetti P.O.F. di eccellenza, partecipa a gare regionali e nazionali
(gare disciplinari, specifiche dell’asse matematico-scientifico e di quello
linguistico e letterario: Olimpiadi di Matematica, di Fisica, di Inglese, Giochi
di Chimica, di Scienze, Certamina Latina).
129
Servizio di consulenza (C.I.C. e attività di orientamento)
Quando si riscontri che il disagio scolastico è espressione di un più
profondo disagio personale su cui i docenti non sanno e non possono
intervenire, ci si può rivolgere al Servizio di Consulenza (C.I.C.), attivo nel
Liceo già da anni, con personale specializzato.
Nelle cause del disagio personale rientra anche l’inadeguatezza
dell’indirizzo di studi scelto, problema che il Liceo intende affrontare con il
potenziamento di un Progetto di Orientamento, specie per le prime classi. In
questa direzione si inserisce anche un piano educativo di intervento per
recuperare comportamenti sanzionati con provvedimenti disciplinari.
130
Progetti
Il Liceo Fermi, sulla base di un’azione di monitoraggio e di
autovalutazione e dell’esperienza degli anni precedenti, ha progettato una serie
di attività che, pur nella loro specificità, concorrono ad un’azione unitaria.
I Progetti prevedono interventi
• per il recupero di abilità utili per un sereno e positivo percorso scolastico;
• per lo sviluppo e il potenziamento di competenze chiave nell’asse dei
linguaggi (lingua madre e lingua straniera), della matematica, delle
scienze, dell’area storico–sociale;
• per il potenziamento delle abilità cognitive (pensiero logico, intuitivo e
creativo), comunicativo-espressive e pratiche;
• per promuovere e valorizzare l’eccellenza.
Tali attività intendono
• promuovere la progettazione di un’offerta formativa ampia e
diversificata, adeguata ai bisogni individuali degli alunni e rivolta allo
sviluppo delle potenzialità dei singoli;
• potenziare ed integrare gli insegnamenti disciplinari con metodologie e
strategie diversificate e con il contributo di docenti della scuola o di
esperti esterni;
• ampliare l’offerta formativa;
• offrire, con la partecipazione alle iniziative di alunni provenienti da
classi diverse, l’opportunità di un confronto tra i giovani aperto e ricco
di stimoli e di sollecitazioni;
• risolvere tutte le problematiche connesse con i processi di crescita e di
sviluppo della persona.
Il piano progettuale che il Liceo intende offrire agli alunni e alle loro
famiglie ha la finalità di arricchire e completare l’Offerta Formativa, in quanto
inserito in un articolato sistema di azioni didattiche.
L’alunno ha l’opportunità di scegliere tra una serie di iniziative, dal
potenziamento delle conoscenze e delle competenze, alla promozione del
successo scolastico, a interventi di eccellenza in ambito matematico-scientifico
e umanistico, alla partecipazione a concorsi, a progetti di studio e di ricerca,
per arricchire le proprie competenze, renderle più specifiche, e verificare le
abilità possedute e quelle da attivare.
I Consigli di Classe, pertanto, hanno il compito di:
• illustrare il Piano delle attività;
131
• registrare la partecipazione ai corsi (per garantire una partecipazione
costante e ottenere risultati positivi è opportuno che gli studenti
aderiscano a non più di 2 corsi);
• verificare nel corso dell’anno la partecipazione e, alla fine del progetto,
gli esiti dell’iniziativa e la sua ricaduta sul piano della crescita umana e
culturale. Tutti gli elementi raccolti concorrono alla valutazione finale
dell’alunno.
Il Liceo si impegna, inoltre, a promuovere le iniziative di mobilità
studentesca internazionale, sia agevolando i percorsi intrapresi
individualmente dagli studenti, sia realizzando progetti. Per migliorare e
garantire l’efficacia di tali percorsi, è stata istituita nel Liceo la
Commissione Interculturalità. Formata da tre docenti interni, essa ha il
compito di:
garantire una corretta e plurale informazione a famiglie e alunni in merito
alla mobilità internazionale
costituire un filtro rispetto alle proposte di studio all’estero provenienti
dalle diverse agenzie preposte alla mobilità studentesca
raccordare le diverse attività inerenti alla mobilità internazionale
gestire i rapporti con le famiglie degli alunni interessati alla mobilità e/o
già coinvolti in essa
realizzare un database delle esperienze realizzate all’interno dell’Istituto
132
I Dipartimenti del Liceo hanno presentato le seguenti proposte di
Progetti:
Progetti Interdipartimentali
Titolo
IN LINEA CON … C.L.I.L.
Face to Faith
Destinatari
Finalità
Allargare gli orizzonti
culturali degli allievi.
Incentivare l’amore per le
lingue straniere.
Inserire la disciplina in un
ambito più ampio, in linea
Alunni delle classi V di con le direttive europee e
tutte le sezioni
con la realizzazione della
riforma della scuola (riforma
Gelmini).
Orientare scelte
universitarie.
Confrontarsi con realtà
universitarie internazionali
attraverso la presenza di
stagisti anglofoni
Promuovere il dialogo
interculturale e interreligioso
tra gli studenti.
Studenti interessati alla Lavorare in rete con altre
partecipazione con
Scuole Secondarie italiane.
Conoscere realtà scolastiche
adesione volontaria
straniere.
Usare in modo efficace e
intelligente i social network e
le opportunità del web 2.0
133
"Festival delle Carriere
Internazionali" - Roma 2016
Simulazioni di orientamento
alle carriere internazionali
(Convenzione con
l’associazione “Giovani nel
Mondo”)
REPUTAZIONE IN RETE (III
fase): disseminazione
dell’esperienza e formazione
di nuovi tutor
Studenti delle IV e V
classi
Studenti delle IV e V
classi che, nel corso
dei due precedenti anni
scolastici, hanno preso
parte ai progetti “Face
to Faith”,
“Reputazione in Rete”
e ai gruppi di lavoro
esperienziali sulle
dipendenze organizzati
dall’Associazione
“Jonas Onlus. Centro
di clinica psicoanalitica
per i nuovi sintomi” di
Bari e che, lo scorso
anno, hanno già fatto
disseminazione e
tutoraggio nelle prime
classi.
Studenti di II, III e IV
classe che vorranno
entrare a far parte del
gruppo di lavoro per
essere “formati” e
partecipare agli
interventi nelle classi
in veste di
“osservatori”
Sottoscrivere una
convenzione con
l’associazione “Giovani nel
Mondo” che quest’anno
prevede la realizzazione, a
Roma il 5-8 marzo 2016, dei
- Rome Business Game
(simulazione aziendale);
- Rome Press Game
(simulazione giornalistica);
- Rome Model United
Nation (simulazione
diplomatica);
- Corso di Orientamento
alle Carriere
Internazionali (workshop e
seminari)
e la partecipazione degli
studenti al “Festival delle
carriere Internazionali”
Creare un gruppo di studenti
e studentesse che possano
disseminare nelle prime
classi quanto appreso in
precedenti
esperienze
formative relative all’uso del
Web 2.0 e dei social network,
come “Reputazione in Rete”
e “Face to Faith”
Il percorso formativo
affronterà il tema salutistico,
134
L’Educazione alla salute
passa attraverso
l’alimentazione, lo sport e
l’etica
Alunni delle classi IV
Compagni di mondo
Sportello didattico:
massimo 25 alunni
delle classi III, IV e V,
selezionati attraverso
un colloquio
motivazionale.
Incontri pomeridiani di
approfondimento: tutta
la scuola
Fermimmagine: Cineforum
sulla storia del secondo
Novecento
Intero Istituto
nonché quello biologico e
sociale per promuovere
l’acquisizione di uno stile di
vita consapevole e
sostenibile
Il progetto intende da un lato
dare continuità, e dall’altro
inserire in un percorso
didattico più articolato,
l’esperienza di interazione
multiculturale nata nel
passato anno scolastico
all’interno del progetto POF
“Emigrare: le terre e i
luoghi”.
Le attività si svolgeranno in
partenariato con
l’Amministrazione
Comunale di Bari
nell’ambito del progetto
ministeriale SPRAR,
finalizzato all’accoglienza
ed integrazione dei minori
stranieri non accompagnati
richiedenti la protezione
internazionale
Il progetto, promosso
quest’anno congiuntamente
dai Dipartimenti di Lettere e
Storia e Filosofia, propone la
visione di un ciclo di 12 film
sui temi più rilevanti della
storia del secondo
Novecento. Sarà svolto in
partenariato con la
Mediateca regionale
pugliese, presso la quale si
svolgeranno tutte le attività
previste, con il
coordinamento scientifico
del responsabile, dott.
Angelo Amoroso
D’Aragona, e il contributo
della dott.ssa Angela Bianca
Saponari (cattedra di Storia
del cinema, Università degli
Studi di Bari). Tutte le
attività connesse alla
pubblicizzazione
dell’iniziativa saranno curate
da due alunni di 5F, Flavio
135
Interazioni Multiculturali.
Sezione italo-francese
Ospitalità agli US STUDENT
AMBASSADORS
(convenzione con
l’associazione “People to
People”)
Petruzzellis e Fabrizio
Tamma, che fanno anche
parte del gruppo di
progettazione
Il progetto intende
promuovere esperienze
strutturate di scambio
interculturale, in cui risulti
possibile sperimentare e
Studenti delle III classi apprendere pratiche di
che, oltre a condividere accoglienza, conoscenza e
le finalità indicate,
confronto interlinguistico
siano fortemente
mediante le quali intessere
motivati alla ripresa
relazioni comunicative fra
dello studio della
studenti, istituzioni
lingua francese
scolastiche e famiglie di
varie aree europee. Si
assegna all’area francese la
funzione di inaugurare la
costruzione di un’ampia
geografia di contatti
interliceali interlinguistici
Collaborare con
l’Associazione PEOPLE
TO PEOPLE US
STUDENT
AMBASSADORS [Giovani
Tutte le famiglie e gli
ambasciatori degli USA] per
studenti del Liceo
offrire alle famiglie degli
studenti del Fermi la
possibilità di ospitare per
tre giorni in estate uno
studente/studentessa
americana, formati per
essere Giovani
Ambasciatori degli USA
Dipartimento di Lettere
Titolo
Olimpiadi dell’Italiano
Destinatari
Finalità
Alunni di tutte le classi
individuati dal docente
di italiano sulla base
delle competenze nella
lingua italiana
Allargare
gli
orizzonti
culturali degli allievi.
Incentivare l’amore per la
lingua italiana.
Confrontarsi con altre realtà
scolastiche italiane
136
Newspapergame
Certamina latina
Rendere tutti i partecipanti
più attenti alla realtà sociale
Alunni delle classi III, in cui si trovano, per
interagire e “leggere” con
IV e V
intelligenza eventi e fatti
della quotidianità
Alunni delle classi II,
Potenziamento delle
III, IV e V con una
competenze di
media in Latino non
traduzione da codici
inferiore a 8/10
linguistici e culturali
conseguita nello
diversi. Promozione delle
scrutinio finale dell’a.s. eccellenze in ambito
2014/2015
linguistico e letterario
Dipartimento di Inglese
Titolo
Certificazione Cambridge
PET (B1)
FCE Cambridge 2015-16 (3
corsi)
Destinatari
Finalità
Acquisizione di crediti
spendibili negli studi
Alunni delle
universitari e nel mondo del
Classi III divisi in
lavoro. Potenziamento della
gruppi mediamente di motivazione
10-12 studenti per ogni all’apprendimento della
corso
lingua inglese a livelli
misurabili e sempre maggiori
72 alunni (24 per
corso) delle classi IV,
preferibilmente 6 per
ogni sezione, motivati
a consolidare e
arricchire le proprie
conoscenze e abilità in Migliorare la competenza in
lingua inglese per
lingua inglese, misurabile a
conseguire la
livello B2, secondo la
certificazione a livello classificazione proposta dal
B2. I partecipanti
Quadro Comune Europeo di
saranno selezionati in
Riferimento per le lingue,
base alla media
spendibile nel contesto
conseguita nello
scolastico e universitario
scrutinio finale
dell’a.s. 2014/2015, al
voto in Inglese nello
stesso scrutinio e al
risultato dell’esame di
certificazione PET, se
conseguito
24 alunni frequentanti
la V classe (2 per ogni
classe quinta), motivati Migliorare la competenza in
a consolidare ed
lingua inglese misurabile a
137
Cambridge IELTS Academic
– C1 2015-16 (1 corso)
My “Fermi” Music LAB
arricchire le proprie
conoscenze e abilità in
lingua inglese per
conseguire la
certificazione IELTS
C1. I partecipanti
saranno selezionati in
base alla media
conseguita nello
scrutinio finale
dell’a.s. 2014/2015, al
voto in Inglese nello
stesso scrutinio e al
risultato dell’esame di
certificazione FIRST,
se conseguito
Alunni interessati
provenienti da tutte le
classi del Liceo
Noi ragazzi d’Europa:
percorsi culturali e linguistici Alunni delle classi 1D,
fra scuole europee
2D, 2N
livello C1 Advanced (Bands
6.5-7.5), secondo la
classificazione proposta dal
Quadro Comune Europeo di
Riferimento per le lingue
spendibile in contesto
accademico o professionale
in Italia e all’estero. Tale
certificazione è
particolarmente utile per
studenti che intendono
proseguire i loro studi in
università con didattica in
lingua inglese
Avvicinare gli alunni alla
lingua inglese anche
attraverso le sue applicazioni
musicali. Creare occasioni
socializzanti di
comunicazione in lingua
inglese. Sollecitare e affinare
la sensibilità musicale.
Educare alla creatività, alla
partecipazione, alla ricerca di
un’identità espressiva, alla
relazione interpersonale in
una prospettiva multiculturale
Sviluppare l’interculturalità e
sentirsi cittadini europei.
Acquisire un approccio
interdisciplinare del sapere.
Sviluppare le competenze
linguistiche della lingua
inglese. Favorire la
socializzazione
Dipartimento di Storia e Filosofia
Titolo
Laboratorio didattico di
introduzione alla Ricerca
Epistemologica
Contemporanea
Destinatari
Studenti del III, IV e V
anno che ne fanno
richiesta (massimo 20)
Finalità
Il progetto intende
promuovere la costituzione
di un contesto didatticooperativo di introduzione
alla ricerca epistemologica
contemporanea che favorisca
la possibilità di acquisire
strumenti critici mediante i
138
Incontri con la storia
In base all’argomento
in oggetto:
classi III e IV (a
discrezione del
Consiglio di Classe
intera classe o gruppo
di alunni selezionati);
classi V (a discrezione
del Consiglio di Classe
intera classe o gruppo
di alunni selezionati)
quali cominciare a
riconoscere ed esplorare il
complesso insieme dei
fattori processuali che
strutturano il lavoro della
ricerca scientifica nei suoi
diversi campi e nelle sue
diversificate espressioni
storiche e paradigmatiche
Ripercorrere con l’ausilio di
testimoni diretti e/o studiosi
del settore i processi storici
relativi ai secoli XIX/XX,
focalizzando le seguenti
tematiche:
- Movimenti religiosi e
implicazioni politicosociali
- Stato e antistato (le
mafie)
- Retroterra
ideologico, politico e
culturale dei
movimenti
rivoluzionari e
conseguente
azione/reazione
sociale
Dipartimento di Matematica e Fisica
Titolo
Olimpiadi di Fisica e Giochi
di Anacleto
Destinatari
Finalità
Olimpiadi di Fisica:
-Gara di I livello:
studenti delle classi III,
IV e V che
volontariamente
aderiscono
all’iniziativa con
l’approvazione del
proprio docente di
Fisica, nel numero di 3
per ciascuna classe;
- Gara di II livello: i
primi 5 classificati
della gara di I livello,
purché abbiano
raggiunto un punteggio
Stimolare gli studenti che
mostrano una particolare
inclinazione per gli studi
scientifici ad un
approfondimento della
Fisica e ad una maggiore
conoscenza delle grandezze
e delle leggi; fornire gli
spunti per la risoluzione di
questioni e problemi
139
minimo, definito dalla
AIF;
Giochi di Anacleto:
-Gara “Domande e
Risposte”: studenti del
primo biennio che
muovono i primi passi
nello studio della
Fisica, con
l’approvazione del
proprio docente di
Fisica, nel numero di 3
per ciascuna classe
Studenti di tutte le
classi del Liceo che
volontariamente
aderiscono
all’iniziativa con
l’approvazione del
proprio docente
Olimpiadi della Matematica
Lo Studente si confronta con
le prove INVALSI
Tutti gli studenti delle
Classi II
Il progetto nasce con la
finalità principale di
valorizzare lo studio della
matematica con un
approccio “giocoso” e
competitivo
Mettere lo studente nelle
condizioni di affrontare la
prova INVALSI di
Matematica con maggiore
consapevolezza e, quindi,
con esiti migliori
Dipartimento di Scienze
Titolo
Utilizziamo il Verde della
Scuola “Orto Botanico”
Destinatari
Un gruppo formato dai
ragazzi delle classi del
primo biennio (2 alunni
per classe)
Finalità
Educare alla socializzazione.
Educare a comportamenti
compatibili con la
conservazione dell’ambiente
e della sua qualità per la
“formazione di una mentalità
ecologica”.
Percorso ecologico per la
conoscenza di sé: la
manualità insita nella
realizzazione di un orto
botanico, permette ai ragazzi
di conoscere se stessi in
relazione ad un lavoro che
coinvolge il corpo e la
mente.
Educare i partecipanti ad
avere consapevolezza di
poter produrre essenze
140
Dalla Terra all’Universo (in
collaborazione con Società
Astronomica Pugliese)
TESTIAMOCI: Olimpiadi di
Scienze naturali e Chimica
Classi I
Classi del primo
biennio per la
preparazione alle
Olimpiadi di Scienze
Naturali.
Classi del secondo
biennio e del V anno
per la preparazione alle
Olimpiadi di Chimica.
Classi V e, su richiesta,
alunni di classi IV
(anche per gruppi) per
la preparazione ai test
d’accesso alle facoltà
scientifiche
vegetali nel rispetto
dell’ambiente e a km 0.
Educare gli studenti ad avere
maggiore familiarità con i
“cicli” delle varie specie
coltivate, viste in un contesto
di equilibrio naturale.
Abituare i giovani all’
“attesa” al fine di apprezzare
maggiormente il piacere del
risultato, a discapito della
mentalità “tutto e subito”
Il Progetto, in collaborazione
con la Società Astronomica
Pugliese e con l’Osservatorio
Astronomico Comunale di
Acquaviva delle Fonti, si
propone di fornire una
visione panoramica delle
numerose tematiche in cui si
suddivide la scienza
astronomica e le conoscenze
necessarie all’interpretazione
dei meccanismi celesti e
delle caratteristiche
dell’universo. Il progetto
facilita, inoltre, l’approccio
diretto alle meraviglie del
cielo stellato attraverso
l’utilizzo degli strumenti
astronomici e pone le basi
per un eventuale
approfondimento della
passione verso l’astronomia
o per l’orientamento
universitario degli studenti
Preparare gli alunni ad
affrontare i test di accesso
alle facoltà scientifiche a
numero chiuso e a superare i
test per le Olimpiadi di
Chimica e di Scienze
naturali
141
Scopriamo le biotecnologie
24 alunni delle classi V
Favorire l’uso consapevole
del metodo di ricerca con
attività sperimentali che
partano dall’osservazione di
situazioni e fenomeni
correlati alla vita quotidiana
e siano inseriti in un contesto
di senso per gli alunni, per
produrre apprendimenti
significativi nel campo delle
biotecnologie
Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte
Titolo
Destinatari
Disegniamo con AUTOCAD
Incontri d’arte
Finalità
Il corso, attraverso l’uso di
uno dei software più diffusi
del settore, Computer Aided
30 allievi selezionati
Design, AutoCAD LT, si
all’interno della scuola propone di fornire ai
tra gli alunni delle
partecipanti una
classi V
preparazione di base e una
sufficiente padronanza nella
produzione di disegni in
formato elettronico
Accrescere la conoscenza
dell’arte contemporanea
Alunni delle classi IV o attraverso incontri con artisti
V
presenti nel territorio o visite
a rassegne e collezioni d’arte
Dipartimento di Scienze Motorie
Titolo
Giochi Sportivi Studenteschi
Destinatari
Tutti gli alunni del
Liceo
Finalità
Stimolare la partecipazione
degli alunni ai Giochi
Sportivi Studenteschi e alle
attività sportive opzionali
extracurricolari.
Contrastare il trend secolare
d’involuzione delle capacità
motorie.
Favorire l’adozione di uno
stile di vita attivo, basato
sulla pratica regolare e
quotidiana di attività
motorie, fisiche e sportive.
Contribuire ad abbattere le
barriere economiche e di
142
Primo soccorso - Corso di
formazione e addestramento
alle manovre di rianimazione
cardio-polmonare e
defibrillazione precoce
(Certificazione BLS-D)
Corso di difesa femminile
Studenti delle Classi
III, IV e V
Studenti delle Classi
III, IV e V
27 studenti selezionati
tra tutte le classi del
Liceo
Trekking
genere che ostacolano
l’accesso alla pratica
sportiva.
Far acquisire un
“atteggiamento competitivo”
corretto, basato sul rispetto
dei principi e dei valori
educativi sottesi allo sport,
sul rispetto di se stessi,
dell’alterità e della diversità
Il corso prevede la
somministrazione dei
protocolli relativi alle
manovre di rianimazione
cardiopolmonare ed il
sostegno delle funzioni vitali
di base (BLS), nonché alla
defibrillazione precoce, in
rispetto delle indicazioni
dell’American Health
Prevenire e/o saper gestire
gli episodi di prepotenza e di
violenza. Lo scopo è quello
di predisporre l’alunna ad un
atteggiamento mentale e
fisico finalizzato a
salvaguardare la propria
incolumità, allo stesso
tempo stimolando la
socializzazione e il
buonumore
Praticare un’attività fisica in
ambiente naturale
Progetti dell’Area 3 – Educazione alla salute
Titolo
Destinatari
Progetto NAUSICAA
Alunni delle classi III,
IV e V
MONITORAGGIO
PATOLOGIE
Classi II e III del
Liceo.
Finalità
Educare i giovani alla
solidarietà, all’impegno
civile ed alla condivisione di
momenti di vita con alcune
realtà territoriali bisognose
di aiuto e di collaborazione
Informare gli alunni sui
rischi connessi a cattivi stili
di vita.
Inculcare negli alunni la
cultura del bene-essere.
143
CARDIOVASCOLARI
NASCOSTE
Famiglie degli alunni
coinvolti nel progetto
“GAMBLING”: giochi e
“giochi “ d’azzardo
Classi II e/o III del
Liceo per un totale di
10 classi
SPORTELLO CIC
Educazione alla salute:
Unplugged
Tutti gli studenti del
Liceo, le famiglie, il
personale docente e
non docente della
scuola
Alunni delle classi 1A e
1C
Formare gli alunni ad una
cultura salutista, orientata a
scelte e stili di vita corretti.
Divulgare tra alunni e
genitori una corretta
informazione sulle patologie
cardiovascolari connesse a
errati stili di vita
Insegnare all’adolescente ad
“esplorare” il mondo.
Permettere agli alunni di
stabilire relazioni, esprimere
emozioni e trascorrere il
tempo nel “gioco” in modo
piacevole e sano.
Informare gli alunni sui
rischi del gioco d’azzardo.
Responsabilizzare
l’adolescente nei vari
momenti di aggregazione
con i propri coetanei e, in
generale, in ogni momento
della vita quotidiana.
Costruire nell’adolescente
una forma mentis ispirata a
scelte consapevoli e mai
casuali
Offrire ad ogni alunno la
possibilità di inserirsi nel
contesto scolastico;
confrontarsi con la realtà
scolastica e del mondo degli
adulti; esporre
problematiche proprie e
familiari a psicologi
specialisti nella prospettiva
della rimozione delle stesse;
sviluppare la socioaffettività nelle interazioni
della vita quotidiana
Prevenzione di
comportamenti a rischio e di
uso di sostanze in base al
modello dell’Influenza Sociale
L’Istituto ha, inoltre, presentato
• un progetto nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Per
la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 20142020 Asse II - Infrastrutture per l’Istruzione (FESR) Azione
144
10.8.1.A Dotazioni tecnologiche e ambienti multimediali, modulo
A2 Ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti di
accesso alla rete LAN/WLAN, con potenziamento del cablaggio
fisico e aggiunta di nuovi apparati;
• il progetto “Fermi [email protected]” per un finanziamento complessivo di
€ 26000,00 circa, aderendo all’ Avviso pubblico per la
realizzazione di ambienti digitali, nell’ambito del Programma
Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per
l’apprendimento” 2014-2020 Asse II - Infrastrutture per
l’istruzione (FESR) – Obiettivo specifico 10.8 “Diffusione della
società della conoscenza nel mondo della scuola e della
formazione e adozione di approcci didattici innovativi” – Azione
10.8.1 “Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica,
laboratori professionalizzanti e per l’apprendimento delle
competenze chiave”.
145
Orientamento
Il Liceo si impegna a rispondere ai bisogni orientativi degli studenti
attraverso un forte coinvolgimento non solo dei protagonisti dell’orientamento
(gli studenti), ma anche di tutti i Soggetti educativi presenti nel loro contesto di
vita al fine di costruire un’alleanza educativa in primo luogo con le famiglie,
per condividere obiettivi comuni che favoriscano la maturazione del processo
di auto-orientamento da parte dello studente.
Gli interventi previsti dal Piano dell’Offerta Formativa tendono a favorire,
attraverso i due strumenti della didattica orientativa (che riveste un ruolo
cruciale nello sviluppo delle competenze orientative di base e nella educazione
all’auto-orientamento) e della funzione tutoriale (che è associata alla funzione
di accompagnamento personalizzato e al monitoraggio dei percorsi formativi):
• maturazione di un metodo educativo centrato sull’approccio dell’autoorientamento;
• sviluppo di competenze orientative;
• capacità di monitorare in senso orientativo il percorso formativo;
• educazione alla progettualità personale;
• valorizzazione orientativa di situazioni esperienziali diverse (di tipo
formativo, di impatto col mondo del lavoro);
• capacità di rispondere efficacemente ai bisogni di ri-orientamento dello
studente.
In concreto, il Liceo intende confermare la propria consolidata tradizione di
attività di orientamento proponendo i seguenti interventi:
• dialogo con le scuole secondarie di I grado presenti sul territorio, per
definire strategie di continuità nella fase di accoglienza degli studenti
delle prime classi;
• giornata di apertura domenicale della scuola per le famiglie degli studenti
provenienti dalle scuole medie del territorio (Open Day), con l’attiva
collaborazione del “Gruppo Accoglienza” formato da studenti delle
classi III e IV che presentano l’offerta formativa del Liceo e illustrano i
diversi Progetti d’Istituto;
• accompagnamento orientativo degli studenti nel passaggio dal primo al
secondo biennio, anche nella eventualità di costruire percorsi di riorientamento con altre scuole di secondo grado del territorio;
• attività di tutoraggio rivolto agli studenti che vivono momenti di
incertezza per le scelte effettuate e intendono passare ad altri indirizzi di
studio o istituti (passerella ministeriale);
• monitoraggio delle richieste di informazioni degli studenti delle classi
quarte e quinte per finalizzare i contatti con il mondo universitario;
146
• attivazione di uno Sportello di orientamento per gli studenti del Secondo
Biennio e del Quinto Anno in orario curriculare;
• attivazione di uno sportello di orientamento per i genitori degli studenti
che desiderano iscriversi presso il Liceo;
• creazione di un data-base per conoscere le scelte universitarie e
professionali post-diploma degli studenti del Liceo e attivazione di
incontri con ex-studenti per entrare in contatto con le reali problematiche
connesse all’inserimento nel mondo universitario;
• attività di collaborazione e raccordo con il mondo del lavoro e delle
professioni attraverso progetti, iniziative, manifestazioni relative
all’orientamento, promossi da Confindustria, Associazione dei Giovani
Industriali, ARTI, UNISCO e altre realtà regionali e nazionali che
offrono opportunità qualitativamente corrispondenti al profilo d’uscita
dei nostri studenti liceali;
• convenzioni con l’Università degli Studi di Bari, Facoltà di
Giurisprudenza, Lingue, Agraria, Scienze Statistiche e con il
Dipartimento di Chimica e il Dipartimento di Fisica della stessa
Università per il Piano Nazionale Lauree Scientifiche.
147
Attività di raccordo e di collaborazione
Il Liceo organizza eventi in collaborazione con:
• Università degli Studi di Bari, Università degli Studi delle altre province,
pugliesi e nazionali, pubbliche e private, che promuovono percorsi di
orientamento per le eccellenze;
• Politecnico di Bari;
• realtà universitarie del territorio nazionale tra cui Bocconi, LUISS,
Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Normale di Pisa, Politecnico di
Milano, Università di Trento, Fondazione RUI, LUM Jean Monnet,
I.E.D. (Istituto Europeo di Design), Università Carlo Cattaneo (LIUC),
POLIARTE (Centro Sperimentale di Design) di Ancona
e
partecipazione alle giornate dedicate alla presentazione dell’offerta
formativa e alla simulazione di test di selezione;
• partecipazione a iniziative, convegni, Workshop promossi da Enti o
Associazioni presenti sul territorio.
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Educazione alla Salute
Il Progetto Salute, nell’ambito dell’Area 3, raccoglie e organizza
un’ampia offerta di iniziative, già sperimentate negli anni precedenti, tese a
garantire agli studenti una migliore qualità della vita scolastica e a rendere più
efficace tutta l’azione didattica. Il Liceo propone anche in quest’anno
scolastico:
Integrazione didattica ed ambientale (C.I.C.)
Il centro di servizi di Integrazione Didattica ed Ambientale nasce con
l’intento di istituire un’interfaccia di supporto tra gli studenti e l’ambiente
scolastico. Mediante contatti diretti, colloqui, ascolto si cercherà di rendere tutti
consapevoli di far parte di un sistema complesso, distinguendo tra Primo
biennio e Secondo biennio e Quinto anno.
Obiettivi per il Primo Biennio:
• educare all’affettività;
• educare a gestire pulsioni e desideri;
• progetto di recupero emozionale per alunni in difficoltà.
Obiettivi per il Secondo Biennio e per il Quinto Anno:
• proporre e coordinare temi educativi riguardanti problematiche
giovanili;
• proporre di concerto con i docenti di Scienze e di Educazione Fisica temi
unitari da sviluppare insieme nell’arco dell’intero anno scolastico;
• inserire tutte le iniziative, dalle donazioni del sangue al volontariato, in
un quadro armonico e sistemico di crescita del singolo, a servizio della
comunità;
• promuovere scambi funzionali all’interno della scuola, mediante tutte le
forme di interazione con le famiglie;
• promuovere il raggiungimento della piena formazione della personalità,
l’orientamento e il riorientamento, per favorire scelte più rispondenti al
proprio progetto di vita.
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Educazione alla Sicurezza
Il nostro istituto svolge i compiti previsti dalla normativa in materia di
salute e sicurezza del lavoro, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. del 26
agosto 1992 in materia di prevenzione incendi negli edifici scolastici.
Le responsabilità riguardanti la sicurezza sono in capo al Datore di
Lavoro, individuato nel Dirigente Scolastico (D.M. 21 giugno 1996 n. 292);
inoltre, la scuola è dotata del Documento di Valutazione del Rischio,
aggiornato periodicamente. Il Servizio di Prevenzione e Protezione è composto
dal Dirigente Scolastico, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione (RSPP) e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
L’incarico di RSPP è svolto da consulente interno in possesso dei requisiti di
qualificazione e formazione previsti dal D.Lgs. 195/03.
Come previsto dal D.Lgs. 81/08, il Dirigente Scolastico ha nominato le
figure di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, Addetto Antincendio
e Addetto al Primo Soccorso.
L’edificio è dotato di piano di evacuazione con individuazione degli
incarichi previsti, e vengono effettuate due prove di evacuazione ogni anno che
coinvolgono l’intera utenza. Ciascuno è informato dei propri compiti e del
comportamento da tenere in caso di emergenza.
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Attività di Aggiornamento
Il Liceo si impegna in una costante azione di aggiornamento didattico –
metodologico per rispondere alle sollecitazioni e ai cambiamenti proposti dal
Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e alle esigenze interne dei
percorsi scolastici.
Tra le iniziative previste a partire dal corrente anno scolastico, si segnala
la costituzione di una rete di scuole, denominata “Aggiornamento e formazione
in servizio per il miglioramento continuo”, formata dal nostro Liceo in qualità
di scuola capofila, dal Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Bari, Dall’ITC
“Giulio Cesare” di Bari e dall’Istituto Magistrale “Bianchi Dottula” di Bari.
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