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Lerici-Fratelli Landi-via

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Lerici-Fratelli Landi-via
Progetto “Le vie della Resistenza (1943-1945)”
Fratelli Landi, via
La Serra, Comune di Lerici, SP
Biografia a cura di Margherita Manfredi e
Alessandro Manfredi
Landi Mario 21/08/1921-26/10/1944
Landi Felice 06/06/1924-26/10/1944
Poche sono le informazioni sui due giovani fratelli tragicamente uccisi il 26
ottobre 1944, Mario di 23 anni e Felice di 20.
Nei giorni immediatamente precedenti la loro morte i partigiani uccidono in
località La Serra un marinaio che si sta dirigendo a piedi verso Ameglia.
Per ritorsione numerosi esponenti della X Mas attuano un rastrellamento a
tappeto sui monti della Rocchetta e catturano un gruppo di giovani, fra cui i due
fratelli Landi, sicuramente renitenti alla leva, che si trovano in zona per coltivare
la loro terra.
Le persone intervistate che ricordano il fatto sono concordi nel dire che i due
fratelli hanno forse idee di sinistra ma che la loro colpa in quel momento è quella
di essere dei disertori.
Catturati, vengono picchiati, frustati e condannati da una arbitrario tribunale
di cui forse fa parte qualche compagno d'infanzia.
Una conferma di ciò potrebbe essere la lapide di Felice nel Cimitero di
Narbostro a Lerici che riporta il seguente epitaffio:
"Tolto da mano fratricida all'affetto dei suoi cari".
I due fratelli vengono fucilati sul greto del fiume Magra ad Ameglia ed un
cippo sotto un cipresso ricorda la loro morte.
Accanto ai loro nomi anche quelli di Bernardini Duilio di anni 40 e di
Guglielmoni Sergio di anni 20.
Tutti e quattro sono uccisi dalla barbarie fascista il 26 ottobre 1944.
Progetto “Le vie della Resistenza (1943-1945)”
La storia dei momenti successivi alla loro morte ci è stata raccontata da un
donna di Tellaro Angelica Passalacqua, la quale è un po’ la memoria storica del
paese, lucida e presente, desiderosa di conservare e di tramandare i fatti di quei
tragici giorni.
Ecco le sue parole: “Quel terribile 26 Ottobre ero partita da Zanego dove la
mia famiglia si era rifugiata perché la nostra casa di Tellaro era stata requisita dai
Tedeschi, ero diretta ad Ameglia per rassicurare i genitori di un giovane renitente
alla leva che si era nascosto da noi. Arrivata ad Ameglia venni a sapere quello
che era successo: avevano ucciso a raffiche di mitra quattro giovani, due di
Ameglia, i cui familiari avevano già portato le povere spoglie alle loro case e due
della Serra, i fratelli Landi, che i fascisti avevano prelevato dal loro campo alla
Rocchetta mentre stavano lavorando la terra. Nel luogo dove li avevano abbattuti
ritrovai i loro poveri corpi, a ridosso di un argine. Li rivedo come se fosse adesso,
in quel momento i loro genitori non conoscevano ancora la loro fine, le pallottole
avevano lasciato sui loro visi buchi rotondi, uno in mezzo alla fronte, altri alle
tempie, forse da mani pietose erano stati puliti dal sangue. Ai piedi portavano i
loro zoccoletti da lavoro. Questa scena non l’ho mai dimenticata e ogni volta che
vado al Cimitero di Lerici passo davanti alle lapidi di questi due ragazzi che se
fossero ancora vivi avrebbero pressappoco la mia età”.
Cippo in memoria che sorge nel luogo
della fucilazione
Progetto “Le vie della Resistenza (1943-1945)”
Fonti:

“Dove muore il Magra nascono gli eroi, ricordo dei fratelli Landi” di
Francesco Tonelli, tratto da: "Quando urlava il vento" Mosaico storico della
Resistenza nel lericino 1943/1945, Grafiche Lunensi, Sarzana Aprile 1995.
La signora Angelica Passalacqua di anni 92, ha contribuito a compilare la
biografia dei fratelli Landi con il suo commosso ricordo (e testimonianza) rilasciato ai
curatori della presente scheda in data 23 Marzo 2015.
Le fotografie dei fratelli Landi sono state riprese e rielaborate dalle loro tombe
(Cimitero di Narbostro-Lerici)
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