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La concretezza della Parola di Dio

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La concretezza della Parola di Dio
A mia moglie Grazia che conferma
la concretezza del passo dei Proverbi 31,10 seg.
Affido questo lavoro a Maria Santissima,
Madre della Parola
La concretezza della Parola di Dio
[4] Ma egli rispose: "Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
(Mt. 4,4)
Prefazione
I due saranno una carne sola
La donna ideale
L’adulterio
La catechesi sull’empietà
I partner di satana
1
L’educazione dei figli
La famiglia in preghiera
La lettura quotidiana della Bibbia
Inimica Vis
Il primato di Dio
Il buonismo
L’accoglienza
Il permissivismo
Perdono e giustizia
La principale opera di carità
I libri sapienziali
Combattimento e dialogo
La vera lotta contro il diavolo
Ama il prossimo tuo come te stesso
La preghiera per i governanti
Il calendario dei santi
I veri convertiti
I castighi di Dio
Il grande seduttore
L’adorazione della Parola di Dio
La società attuale
La vera vita
Prefazione
Tante volte abbiamo ascoltato o letto la frase citata da Gesù al diavolo posta in premessa, ma credo
che pochissime persone la valorizzino nella sua concretezza. D’abitudine, preti compresi,
utilizziamo alcune frasi della Sacra Scrittura che più ci piacciono o che sono condivisibili,
soprattutto del Nuovo Testamento, ma ne omettiamo molte altre in quanto le riteniamo superate,
inutili o foriere di critiche. L’eterna Parola di Dio ha quindi, per nostra colpa, ridotto il Suo
intervento d’azione che investe tutti i campi dell’attività umana. Di conseguenza l’uomo ha
preferito appoggiarsi unicamente sulle teorie umane con i risultati che possiamo verificare ogni
giorno. Ovviamente dissertare sulla concretezza della Bibbia negli svariati aspetti del vivere umano
è impresa immane. Tenterò soltanto di indicare alcuni esempi di immediata comprensione per
dimostrare che la Parola di Dio dev’essere veramente vissuta per il bene personale, familiare e
sociale. Chi ama Dio deve amare anche la Sua eterna Parola considerandola appunto Parola di Dio e
non di uomini.
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Che la Parola di Dio abbia un’importanza prioritaria e fondamentale lo ricaviamo dallo splendido
duello che si svolge mediante citazioni bibliche tra Gesù e satana. Nel deserto, infatti, il demonio
ripete al Signore alcune espressioni bibliche per tentarlo e riceve, in risposta, altre espressioni
bibliche citate dal Signore. Da questo duello mediante la Parola di Dio si ricava l’insegnamento che
anche il demonio e i suoi seguaci possono citare la Parola di Dio per forzare le corrette
interpretazioni; mentre all’opposto il Signore ci insegna ad adoperare la Parola di Dio nella giusta
cornice. Entrambi non hanno utilizzato espressioni umane, che tanto piacciono ai modernisti, ma
soltanto la Parola di Dio dimostrandone la superiorità sotto ogni aspetto.
Genesi
“Iddio disse: - Sia la luce- : e la luce fu”
Gen. 1,2 seg.
Il primo libro della Bibbia, la Genesi, dimostra che tutto è stato fatto mediante la Parola di Dio. Per
noi (inseriti in un contesto di leggi fisiche, chimiche, biologiche ecc.) è difficile comprendere come
Dio possa aver creato con la Parola. Conferma questa che ci deriva direttamente dal vangelo di
Giovanni “In principio era il Verbo (cioè la Parola), e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui, neppure una
delle cose create è stata fatta.” (Gv. 1,1 seg.). Il fenomeno del sole a Fatima e a Medjugorje, in
occasione delle apparizioni mariane, ci aiuta a comprendere tale verità. Non solo, ma il Vangelo è
intriso di episodi in cui Gesù comanda gli elementi ( es. tempesta sedata), scaccia i demoni,
guarisce, resuscita con la Sua Parola. Con l’azione parola-effetto Gesù conferma indirettamente la
verità di quanto asserito nella Genesi.
“Tu puoi mangiare liberamente di ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del
bene e del male non devi mangiare, poiché se tu ne mangerai, di certo morirai”
(Gn. 1,16)
Il libro della Genesi ci dimostra che, se l’osservanza dell’eterna Parola di Dio è foriera di vita,
felicità, benessere, salvezza, amicizia con Dio ecc., la disubbidienza comporta la morte,
l’allontanamento da Dio, l’infelicità e (in caso di impenitenza finale o di morte in peccato mortale)
l’inferno. Nel mio libro “Il vaso di Pandora” ho spiegato che la disobbedienza all’eterna Parola di
Dio è la causa di tutti i mali; rimando quindi alla lettura del medesimo per migliori
approfondimenti. Satana, che sa benissimo a quali guai va incontro chi viola la Parola di Dio, tenta
in tutti i modi di provocare tale violazione. Da Adamo ed Eva in poi continua imperterrito nella sua
mortale strategia portando sempre più persone nel suo regno infernale di morte, di infelicità, di
odio, di violenza e di tormenti eterni. E’ talmente essenziale l’osservanza della eterna Parola di Dio
che la disubbidienza di Adamo ed Eva è stata sostituita dall’obbedienza di Gesù e di Maria
Santissima (nuovi Adamo ed Eva). A scorno del diavolo il Signore ha permesso all’uomo di
comandare ai demoni (compreso Lucifero) di andarsene nel nome di Gesù (Mc. 16,16 seg.). Quindi,
mediante la parola umana, ma nel nome di Gesù, il diavolo è costretto ad obbedire come ben sanno
gli esorcisti.
Quanto riportato nel libro della Genesi ed in altri passi che citerò nel proseguo deve stimolarci a
seguire, senza se e senza ma, soltanto la Parola di Dio in quanto tutti saremo giudicati da Dio in
3
base alla Sua eterna Parola. Gesù, morendo sulla Croce, ha esclamato “Tutto è compiuto” (Gv.
19,30) certificando la totale osservanza di quanto richiesto da Dio Padre. E’ assai utile meditare sul
comportamento di Gesù che ha seguito la volontà del Padre senza lasciarsi distrarre dai pareri
avversi delle autorità religiose e civili del tempo. Atteggiamento seguito da papa Pietro allorché
rispose alle autorità religiose del tempo che “Bisogna obbedire a Dio anziché agli uomini” (Atti
5,29).
I due saranno una carne sola
[24] Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno
una sola carne.
Gn 2,24
[4] Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso la porta della camera. Tobia si alzò dal letto e
disse a Sara: "Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza".
[5] Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo:
"Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti
benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli!
[6] Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da
loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo;
facciamogli un aiuto simile a lui.
[7] Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Degnati di
aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia".
(Tobi 8,5 seg.)
L’eterna parola di Dio ha sancito un cardine fondamentale per la società umana: il matrimonio tra
un uomo ed una donna (giova ripeterlo in quanto in questo periodo di relativizzazione e di ribellione
dell’uomo alla Parola di Dio, ispirata sempre dall’antico seduttore, vi è un po’ di confusione al
riguardo). Di nessun’altra unione Dio ha mai detto ciò; infatti la Chiesa considera il matrimonio
sacramento e chiesa domestica. Gesù, ribadendo il concetto, ha affermato: “[4] Ed egli rispose:
"Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che
non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi".
Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?".
Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre
mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in
caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio".
Certamente molti storcono il naso pensando all’impossibilità di un matrimonio felice e duraturo;
sedotti da films, gossip, pubblicità varie e articoli di sapientoni che fanno diabolicamente credere
che soltanto i fedifraghi sono felici ed appagati sessualmente.
4
E’ necessario quindi esaminare, in premessa, quanto la Parola di Dio insegna riguardo alla scelta del
partner (inteso, giova ripeterlo, come marito o moglie) che dev’essere tale per tutta la vita.
Riporto a tal proposito quanto scritto nel mio libro “La famiglia secondo la Parola di Dio” al
riguardo
Per costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino. Per costituirla
duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale che i due si sposino religiosamente
(sacramento) e, ponendo Dio al primo posto nella famiglia, conducano gioiosamente un'esistenza
rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita
fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri
sotto il sole" (Qoelet 9,9).
Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana che ci mostra una moglie
"devota" sempre "tristemente" seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia
"cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come meglio vedremo, con il desiderio
di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a cominciare a vivere nell'amore di
Dio. Cari figli, voi siete pronti a commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza
riflettere. Io invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io sono
vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia
felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della
mia venuta qui e il mio desiderio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje25.5.1987).
L'importanza di trovare una moglie "giusta" o un marito idoneo "..Non c'è più giudeo nè greco; non
c'è più schiavo nè libero; non c'è più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.."
(Galati 3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che riporterò per
comodità del lettore.
[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla;
ma di quella odiata non fidarti.
(Siracide 7,26)
[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,
di fronte al Signore e agli uomini:
concordia di fratelli, amicizia tra vicini,
moglie e marito che vivono in piena armonia.
(Siracide 25,1)
[8]felice chi vive con una moglie assennata,
colui che non pecca con la sua lingua,
chi non deve servire a uno indegno di lui;
(Siracide 25,8)
[2]Una brava moglie è la gioia del marito,
questi trascorrerà gli anni in pace.
[3]Una donna virtuosa è una buona sorte,
viene assegnata a chi teme il Signore.
[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,
in ogni tempo il suo volto appare sereno.
(Siracide 26,2)
[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è saccheggiata,
5
ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio.
(Siracide 36,25)
[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno,
ma più ancora di essi moglie e marito.
(Siracide 40,23)
[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo,
dove ci sono troppe mani usa la chiave.
(Siracide 42,6)
[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna,
ha ottenuto il favore del Signore.
(Proverbi 18,22)
[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai padri,
ma una moglie assennata è dono del Signore.
(Proverbi 19,13)
[9]E meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
(Proverbi 21,9)
[19]Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
(Proverbi 21,19)
[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio
di una moglie litigiosa e una casa in comune.
(Proverbi 25,24)
[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento
e raccoglie l'olio con la mano destra.
(Proverbi 27,15)
I passi biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una moglie gradita a
Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della famiglia, per "partire con il piede giusto".
Una brava moglie è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare per poter
trovare la compagna ideale per tutta la vita "Ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto
il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio"
(Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di
concubinato, e ne sposa un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto quindi il caso di
concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno dei coniugi, Gesù vieta di
"divorziare"- non lo vieta quindi la Chiesa, come qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto
"tutto il resto" (incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna. I genitori
devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i figli, il marito o la moglie
"ideali" (secondo Dio s'intende) per i medesimi. Sposare un partner "sbagliato" procurerà
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sicuramente i dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi in una
situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di concubinato, non con il divorzio
voluto dalla massoneria, bensì con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema
"Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella
preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra
impossibile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e
ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985).
Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere la conversione del
marito fedifrago e lussurioso.
La donna ideale
Ed ora vediamo come dev'essere una donna gradita al Signore:
[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
[11]In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[12]Essa gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
[13]Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
[14]Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
[15]Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
[16]Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[17]Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
[19]Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
[20]Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.
[21]Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
[22]Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
[23]Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
[24]Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
[25]Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[26]Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
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[27]Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».
[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
[31]Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.
Proverbi 31,10 seg.
Dio c'insegna che, contrariamente a quanto spacciano gli "strumenti delle tenebre", la donna ideale
secondo la Sua parola è attiva e intelligente, sa coordinare l'andamento della casa, si cura dei figli e
del marito e, dopo la cura dei medesimi (primo prossimo), è aperta anche alla carità verso gli altri. Il
marito poi, che non è cornuto, non arrossisce di lei e la loda. Infatti una donna che teme Dio (quindi
i Suoi comandamenti) non commette adulterio. Non si lascia sedurre dalle teorie del mondo diffuse
dai profeti di Baal massmediatici che la stimolano a “nuove esperienze” per una maggior
valorizzazione o emancipazione ecc.
Tutto l'opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste, non si curano dei propri
familiari, pensano al "sociale" esterno alla famiglia, dando ad esso primaria importanza, si
disinteressano dei propri figli che poi, spesso, "spinellano" diventando, a loro volta, il sociale di
qualcun altro. Quanti giovani (come risulta anche da numerose interviste a ragazzi drogati e
"sbandati") si lamentano di non essere stati amati in famiglia! I genitori erano occupati quasi tutto il
giorno a fare "dell'altro". Amare comunque non significa essere permissivisti. Ma svilupperò meglio
più avanti questo concetto.
Quindi l’eterna Parola di Dio ci insegna che è necessario effettuare un’oculata scelta prima di
sposarsi, non lasciandosi ingannare dalle apparenze. Ci insegna pure (Tobi 8,7) a pregare uniti per
raggiungere insieme la vecchiaia. La Madonna da Medjugorje insistentemente invita i “cari figli” a
pregare in famiglia il Santo Rosario sia per ottenere le grazie spirituali e fisiche necessarie sia per
neutralizzare ogni opera del nemico di Dio, della famiglia e dell’amore.
A questo punto molti dovrebbero domandarsi se mettono in pratica gli insegnamenti biblici oppure
se si affidano esclusivamente alle intuizioni-deduzioni-impulsi umani. Purtroppo credo che molti si
trovino nella seconda ipotesi; diversamente non ci troveremmo in una società intrisa di adulteri,
separazioni, divorzi con i relativi corollari di rancori, odi, strascichi giudiziari e dissesti economici.
Numerose persone infatti, uomini o donne, anziché affidarsi alla preghiera per trovare il partner
ideale della propria vita si “innamorano” di persone sbagliate, si incaponiscono nella loro idea e
perseverano fino ad incontrare il fallimento della unione considerata ideale con tutti gli strascichi
relativi.
L’adulterio
Esodo - cap. 20
[14]Non commettere adulterio.
Levitico - cap. 20
[10]Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adùltera dovranno
esser messi a morte.
8
Deuteronomio - cap. 5
[18]Non commettere adulterio.
Sapienza - cap. 14
[24]non conservano più pure né vita né nozze e uno uccide l'altro a tradimento o l'affligge con
l'adulterio.
Sapienza - cap. 14
[26]confusione dei buoni, ingratitudine per i favori, corruzione di anime, perversione sessuale,
disordini matrimoniali, adulterio e dissolutezza.
Siracide - cap. 23
[23]Prima di tutto ha disobbedito alle leggi dell'Altissimo, in secondo luogo ha commesso un torto
verso il marito, in terzo luogo si è macchiata di adulterio e ha introdotto in casa figli di un
estraneo.
Geremia - cap. 5
[7] Perché ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per chi non è
Dio. Io li ho saziati ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione.
Geremia - cap. 7
[9]rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri
dei che non conoscevate.
Geremia - cap. 29
[23] Poiché essi hanno operato cose nefande in Gerusalemme, hanno commesso adulterio con le
mogli del prossimo, hanno proferito in mio nome parole senza che io avessi dato loro alcun ordine.
Io stesso lo so bene e ne sono testimone. Oracolo del Signore>>.
Osea - cap. 4
[2]Si giura, si mentisce, si uccide, si ruba, si commette adulterio, si fa strage e si versa sangue su
sangue.
Osea - cap. 4
[13]Sulla cima dei monti fanno sacrifici e sui colli bruciano incensi sotto la quercia, i pioppi e i
terebinti, perché buona è la loro ombra. Perciò si prostituiscono le vostre figlie e le vostre nuore
commettono adulterio.
Vangelo secondo Matteo - cap. 5
[27]Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
[28]ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei
nel suo cuore.
Vangelo secondo Matteo - cap. 5
[32]ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone
all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Vangelo secondo Matteo - cap. 19
[18] Gesù rispose: <<Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il
falso,
Vangelo secondo Marco - cap. 10
[19]Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire
falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre>>.
Vangelo secondo Luca - cap. 18
[20]Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non
testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre>>.
Lettera ai Romani - cap. 13
[9]Infatti il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e
qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Lettera di Giacomo - cap. 2
[11]infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.
Apocalisse - cap. 2
9
[22]Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una
grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato.
Le numerose frasi bibliche che ho appositamente riportato dimostrano in modo inequivocabile che
l’adulterio costituisce eternamente un grave peccato agli occhi di Dio il quale, non dobbiamo
dimenticarlo, sarà il supremo e giusto giudice nei confronti di ogni uomo. Ciascuno di noi, infatti,
verrà giudicato in base all’eterna Parola di Dio e non secondo la sociologia umana. Una strategia
diabolica tende, grazie a certe teorie propagate da molti mass media, a convincere invece il genere
umano riguardo alla leggerezza o addirittura al diritto, pur essendo sposati, a cambiare partner. Tale
opera di convinzione a volte viene diffusa con argomentazioni, espresse con risonanza, da alcuni
cosiddetti "esperti" ed altre volte in maniera più larvata (es. telenovela, gossip, film, pubblicità
ecc.). Un esempio conosciuto da tutti può essere considerato il caso Clinton-Lewinski. Per
settimane, noiosamente, molti mass media ci hanno relazionato sulle prodezze del presidente USA,
ma quasi nessuno (neanche in campo cattolico) ha stigmatizzato come adultero il comportamento di
Clinton. Di conseguenza è "sottilmente" penetrato in ogni casa il concetto che quanto commesso da
Clinton con la sua segretaria "erano affari suoi". Il medesimo discorso vale per altri personaggi
politici più o meno noti le cui gesta extraconiugali appaiono su vari mass media. Secondo invece la
morale divina universale il comportamento adulterino di tali personaggi è da stigmatizzare in
quanto violativo dell’eterna Parola di Dio.
Ma perché il peccato d’adulterio, in mancanza di richiesta di perdono del medesimo, è così grave da
comportare l’inferno? (Mt. 19,17 seg. - 1 Cor. 6,10)
La risposta, a mio parere, è assai semplice: è un peccato contro il prossimo! (Lv. 20,10-Sap. 14,24Sir. 23,23-Ger. 29,23-Rm 13,9)
Tale comportamento provoca infatti odi, rancori, dissidi, violenze verbali e fisiche, sfiducia,
depressione e lacerazioni all’interno della coppia in cui si verifica. E tale atmosfera ovviamente si
ripercuote sui figli che ne subiscono indirettamente le conseguenze con gravi problemi, da parte
degli stessi, di adattamento sociale e di corretta percezione di un rapporto di coppia. Le separazioni
poi attivano un processo di cambio partner, con ulteriori conseguenze etiche e sociali-familiari, a
loro volta foriere di ulteriori peccati.
Ecco perché il diavolo "cura" particolarmente la disobbedienza al sesto comandamento di Dio che il
Signore ha stabilito per il bene di ciascuno "Tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno
abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito" (1 Cor. 7,2) - "Per questo l'uomo
abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne" (Gen.
2,24).
Commettere adulterio è come gettare un sasso in uno stagno: provoca reazioni peccaminose a
catena.
La catechesi sull’empietà
[1]Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non
siede in compagnia degli stolti;
[2]ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte.
Sal. 1,1
[10]Poni fine al male degli empi; rafforza l'uomo retto, tu che provi mente e cuore, Dio giusto.
10
Sal. 7,10
[43]Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole,
[44]voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato
omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice
il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.
Gv. 8,43
Esiste, purtroppo, una grande carenza nel campo dell’evangelizzazione dovuta all’assenza di una
catechesi sull’empietà. La Sacra Scrittura in numerosissimi passi (ad esempio nei salmi) ci illumina
sia riguardo all’esistenza di satana sia riguardo alla presenza attiva nel mondo dei suoi figli
spirituali. La ventata di buonismo che ha avvolto l’educazione cristiana a tutti i livelli,
comprimendone molti aspetti, ha occultato questo pericolo creando le condizioni per la diffusione di
uno sfacciato permissivismo antibiblico. Che i cristiani debbano pregare per la conversione dei
peccatori, senza alcuna distinzione, è fuor di dubbio (la Madonna ci invita sempre alla conversione
personale; alla penitenza; alla preghiera per la pace, per ottenere le grazie spirituali e fisiche di cui
abbiamo bisogno e per la conversione dei peccatori “Gesù mio, perdona le nostre colpe; preservaci
dal fuoco dell’inferno. Porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia” – Fatima); ma è altrettanto certo che i seguaci di Cristo debbano salvaguardarsi dai
tentacoli della piovra infernale. Gesù stesso ci ha insegnato ad essere prudenti come i serpenti
“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici
come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi
flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per
dare testimonianza a loro e ai pagani.” (Mt. 10,16 seg.).
Omettendo quindi la catechesi sull’empietà rischiamo di allevare dei cristiani facili prede del leone
ruggente e degli strumenti delle tenebre. Il magistero della Chiesa ha insistito sui pericoli
dell’empietà anche se tale magistero (probabilmente scomodo per certi cosiddetti cristiani) è stato
accantonato per lasciar posto alle moderne teorie psico-sociologiche che tutto giustificano e tutto
accettano, purché non si tratti della Parola di Dio nella sua integralità.
Il professor Simone Morabito (docente di psichiatria), che svolge la sua attività a Bergamo, mi ha
raccontato, in occasione di una intervista, che molte ragazze di buona famiglia cadono preda di
giovani satanisti o avvezzi alle pratiche magiche (la vasta letteratura magica, rafforzata da catechesi
televisive e spettacoli diabolici, ha creato l’humus propizio per una cultura satanica). L’ingenuità di
molte ragazze (tra le quali anche una giovane medico) blocca i sensori d’allarme che lo Spirito
Santo attiva a nostra difesa e che le teorie buoniste comprimono. Soltanto l’incessante preghiera
(soprattutto il Santo Rosario recitato intero ogni giorno, unito alla frequenza dei sacramenti)
permette la difesa da ogni strategia infernale e consente di percepire i segnali pericolosi per l’anima
ed il corpo. Ad esempio una delle tattiche dei figli delle tenebre consiste nel convincere le ragazze a
mangiare poco per essere magre (indebolimento della mente e della volontà) e “piacenti” (mentre
recenti statistiche hanno confermato che agli uomini non piacciono le donne acciughe!); a non
pregare e a non frequentare i sacramenti (con la scusa che si tratta di pratiche superate o fanatiche!);
a procrastinare nella notte l’orario del necessario riposo.
La Sacra Scrittura, oltre ad avvertirci dell’esistenza degli empi, ci informa della presenza di
personaggi che non si pentiranno mai, neppure negli ultimi istanti di vita. L’inferno, infatti, non è
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abitato da peccatori che si pentono prima di esalare l’ultimo respiro e che, dopo un periodo di
purificazione in purgatorio, vanno in paradiso, ma da impenitenti finali (le visioni infernali di
Fatima e di Medjugorje sono assai chiare al riguardo).
Essere consapevoli dell’esistenza di simili personaggi deve da un lato stimolarci alla preghiera di
conversione per il mondo, dall’altro lato deve porci in guardia riguardo alla faziosità irreversibile di
molti empi.
Il cattolico prof. Morabito mi disse: “Appena conosco una persona mi chiedo sempre chi me l’ha
inviata: il Signore oppure il principe di questo mondo?”. E se lo afferma lui, dopo quarant’anni
d’esperienza psichiatrica e di studi sulla possessione diabolica, possiamo tranquillamente porci
anche noi la stessa domanda. La risposta perverrà però solo dallo Spirito Santo se accetteremo
docilmente la sua azione illuminante e risanatrice.
I partners di satana
Come ripeto ho effettuato alcune videointerviste al prof. Simone Morabito (psichiatra), pubblicate
sul nostro sito www.genitoricattolici.net , riguardo all’importanza di scegliere con cura il
compagno/a della vita. Purtroppo, l’assenza nella chiesa “moderna” delle catechesi sull’empietà e
sull’attività multiforme del demonio, ha creato molte/i “cappuccetto rosso” che finiscono tra le fauci
del “lupo cattivo”. I giovani per bene, soprattutto se cristiani, sono un boccone prelibato per il
diavolo il quale li avvicina tramite i suoi “figli spirituali” per deviarli dalla retta via.
L’accostamento di un partner diabolico costituisce una delle tattiche più diffuse ed efficaci
utilizzate dal maligno per ottenere il suo scopo. Molte persone sono finite nelle sette, si sono
rovinate la vita o hanno distrutto precedenti relazioni per la comparsa di compagni/e demoniaci.
Soltanto la preghiera incessante, l’accostamento frequente ai sacramenti e la lettura quotidiana della
Bibbia forniscono la corazza in grado di neutralizzare ogni opera diabolica.
Anche in questo caso l’eterna parola di Dio agisce concretamente nella nostra vita, se
opportunamente vissuta.
L’educazione e l’evangelizzazione dei figli
"Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando
sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai".
Deuteronomio 6,6
Il primario compito di ogni famiglia è l'educazione cristiana dei figli "In modo particolare i
genitori partecipano all'ufficio di santificazione conducendo la vita coniugale secondo lo spirito
cristiano e attendendo all'educazione cristiana dei figli"1- "I laici compiono la loro missione
profetica anche mediante l'evangelizzazione, cioè con l'annunzio di Cristo fatto con la testimonianza
della vita e con la parola. Questa azione evangelizzatrice ad opera dei laici acquista una certa nota
1
Catechismo della Chiesa Cattolica - cap. 902
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specifica e una particolare efficacia, dal fatto che viene compiuta nelle comuni condizioni del
secolo. Tale apostolato non consiste nella sola testimonianza della vita: il vero apostolo cerca le
occasioni per annunziare Cristo con la parola, sia ai credenti...sia agli infedeli"2- "Così ogni
laico, in ragione degli stessi doni ricevuti, è un testimone e insieme uno strumento vivo della
missione della Chiesa stessa secondo la misura del dono di Cristo (Ef.4,7)3.
Molti genitori dimenticano questo compito fondamentale e, nella migliore delle ipotesi, delegano
tale dovere ad altri (catechisti, scuola, movimenti vari di preghiera); istituzioni che devono invece
rimanere complementari. Ma la Sacra Scrittura è chiara (Matteo 25,14)! Con la parabola dei talenti
ciascuno deve produrre in proporzione ad essi; ed i genitori debbono evangelizzare primariamente i
figli. Il mancato assolvimento di questo compito costituisce un peccato di omissione a cui
rispondere davanti al tribunale di Dio. La Madonna, nei suoi messaggi, ci ricorda il dovere di
leggere la Bibbia in famiglia. E tutto ciò è indispensabile per ottenere e diffondere una "sana"
evangelizzazione che contrasta con quanto il "mondo" comunemente intende per valori evangelici.
A mo’ d'esempio riporto uno stralcio della seguente intervista4:
Rosa: "...Mi spiegavano che ciò che conta è la ragione, la materia, che ciò che conta sono solo gli
ideali dell'uomo, gli ideali figli della ragione. Mi facevano capire che non è il caso, che è di cattivo
gusto parlare di religione. Allora ho sentito questa pressione come un tentativo di annientare la mia
identità e ho provato, fortissimo, il bisogno di testimoniare nel modo più chiaro la mia fede...".
E su quanto sopra riportato siamo tutti d'accordo; su quel che segue invece ci troviamo in aperto
contrasto sia con tutto il contenuto Scritturale, sia con quanto la Madonna desidera si faccia e quindi
in aperta eresia (Matteo 6,33- Matteo 19,16 seg. - Galati 1,8 seg.-Veritatis Splendor, Nuovo
Catechismo della Chiesa Cattolica ecc.).
Rosa: "...Ma non è questo l'essenziale. Non dobbiamo confondere la religione, la fede in Dio, la
moralità come ce la insegna il Vangelo con la dottrina ufficiale della Chiesa. La dottrina evolve con
l'insegnamento dei pontefici, con i concili. L'essenza del cristianesimo non è di proibire questo o
quello, ma il senso di fratellanza universale, l'onestà, la rettitudine. L'essenziale è avere un
cuore buono, il resto è secondario. E' secondario anche essere praticanti, osservanti..."
Molti genitori quindi si domanderanno come e con quali mezzi educare religiosamente i figli. La
Madonna, come ripeto, con un preciso messaggio ci indica quale "strumento" utilizzare: la Parola di
Dio.
"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo
ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-18.10.1984)
"[25]In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai
tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
[26]Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te".
(Matteo 11,25)
"[10]E non fatevi chiamare "maestri, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
[11]Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà
sarà innalzato".
(Matteo 23,10-11)
"[27]E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che
alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così
state saldi in lui, come essa vi insegna".
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Il catechismo della Chiesa Cattolica - cap. 905
Il catechismo della Chiesa Cattolica - cap. 913
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Intervista di Francesco Alberoni alla moglie Rosa - Oggi -24/1/1994 - pag.49
3
13
(1 Giovanni 2,27)
"[9]L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che
avete ricevuto, sia anatema!
[10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio?
Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di
Cristo!"
(Galati 1,19-10)
"[14]Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai
appreso
[15]e che fin dall'infanzia conosci le Sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si
ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù.
[16]Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e
formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona".
(2 Timoteo 3,14 seg.)
"[13]Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre
vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!»
(Luca 11,13)
"[6]Gesù disse loro: «Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei»."
(Matteo 16,6)
[99]Sono più saggio di tutti i miei maestri,
perché medito i tuoi insegnamenti.
[100]Ho più senno degli anziani,
perché osservo i tuoi precetti.
[101]Tengo lontano i miei passi da ogni via di male,
per custodire la tua parola.
[102]Non mi allontano dai tuoi giudizi,
perché sei tu ad istruirmi.
[103]Quanto sono dolci al mio palato le tue parole:
più del miele per la mia bocca.
[104]Dai tuoi decreti ricevo intelligenza,
per questo odio ogni via di menzogna.
[105]Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
[106]Ho giurato, e lo confermo,
di custodire i tuoi precetti di giustizia.
[107]Sono stanco di soffrire, Signore,
dammi vita secondo la tua parola.
[108]Signore, gradisci le offerte delle mie labbra,
insegnami i tuoi giudizi.
[109]La mia vita è sempre in pericolo,
ma non dimentico la tua legge.
[110]Gli empi mi hanno teso i loro lacci,
ma non ho deviato dai tuoi precetti.
[111]Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
sono essi la gioia del mio cuore.
[112]Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti,
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in essi è la mia ricompensa per sempre".
(Salmo 119,99 seg.)
La lettura, accompagnata dalla preghiera familiare, della Sacra Scrittura permette alla Parola di Dio
di operare "Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio;
essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e
scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4,12 seg.)- "Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta
germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita
dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza
aver compiuto ciò per cui l'ho mandata" (Isaia 55,10-11).
Abituando i figli ad assimilarla ancora da giovani li si vaccina contro le eresie di certi teologi
ispirati da satana. La loro eresia è diventata talmente inquinante ("Il fumo di satana entrerà nel
tempio di Dio" - messaggio dato dalla Madonna a Fatima) che papa Giovanni Paolo II si è visto
costretto a redigere l'enciclica "Veritatis splendor", che non è altro che un richiamo ai
comandamenti (punto focale dell'evangelizzazione- Matteo 19,17 seg.-22,36 seg.) ed alla loro
eterna validità. A proposito di quest'enciclica, Andrè Frossard ne tesse l'elogio con le seguenti
parole: "La libertà, la morale, la giusta concezione del bene e del male, la luce della coscienza, la
legge naturale, infine i beni spirituali e fisici della creatura che tutti siamo, partono dallo splendore
della verità che solo, in conformità alla promessa del Vangelo, può liberarci...Tutti questi valori,
senza eccezione, provengono dalla verità oggettiva che ci è trasmessa dalla Rivelazione e che non è
scindibile dalla persona stessa di Dio. E' dall'obbedienza a questa verità che può nascere la nostra
libertà e rinascere la nostra gioia. Perché se siamo davvero a immagine e somiglianza di Dio, come
la fede crede, a rischio di piombare nel nulla, ogni dissomiglianza abusiva non può che gettarci
nell'illusione, nella menzogna, nelle tenebre". Cari Figli! Anche oggi desidero dirvi: Io sono con
voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e Mio
Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli vuol rovinare specialmente le vostre anime e condurvi il più
lontano possibile dalla vita cristiana e dai Comandamenti che la Chiesa vi invita a vivere.
Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi.
Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate, per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà
attraverso le mie venute.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata" (Medjugorje-25 settembre 1992).
La famiglia quindi, che legge unita la Sacra Scrittura dopo aver pregato comunitariamente (genitori
con figli, come desidera la Madonna) e che vive i messaggi mariani, non ha bisogno che alcuno
l'ammaestri "E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno
che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce,
così state saldi in lui, come essa vi insegna" (1 Giovanni 3,27). Naturalmente tali parole vanno
considerate non come atteggiamento superbo verso chicchessia, bensì nei confronti di coloro che
"predicano un vangelo diverso da quello ricevuto" (Galati 1,8 seg.).
Di fondamentale importanza per i genitori è, inoltre, l'insegnamento sull'Inferno, sul Purgatorio e
sul Paradiso. Senza tale conoscenza il cristianesimo non ha più senso: diventa una semplice
filosofia. "Tremate e non peccate.." (Salmo 4,5) c'insegna la Scrittura; Gesù nomina l'Inferno
numerose volte nel Vangelo (Matteo 25,41-Luca 16,19- ecc.) per metterci in guardia da tale
pericolo. San Giovanni Bosco parlava spesso ai suoi ragazzi di Valdocco sia dell'Inferno, sia del
Paradiso: non aveva paura, lui! La Madonna mostrò (senza neanche consultare i "pedagogisti
moderni", sic!) l'inferno ai "bambini" di Fatima; adesso invece si tende, anche durante le lezioni di
catechismo, a "spostare" ... sine die tale insegnamento. Inoltre Maria Santissima, scandalizzando
certi "cosiddetti" cristiani, parla spesso dell'attività demoniaca, ovviamente per insegnarci a temerla
e a combatterla, indicandoci che il vero nemico è satana: colui che tenta al male l'umanità, come nel
Paradiso Terrestre. Satana sulla cui esistenza ed attività molti "cristiani" nutrono, purtroppo, dei
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dubbi, agisce "poco disturbato" dalle scarse preghiere di coloro che credono ai teologi eretici
anziché alla Sacra Bibbia ed ai messaggi mariani.
Quindi, sull'esempio di Gesù (unico e vero Maestro- "E non fatevi chiamare "maestri", perché
uno solo è il vostro maestro, il Cristo"- Matteo 23,10) e di Maria, i genitori devono insegnare ai
figli, come ripeto, queste tre realtà alla luce della Sacra Scrittura e dei messaggi mariani,
senza lasciarsi convincere del contrario da nessuno! E senza delegare ad "altri" questo compito!
L'inosservanza infatti di tale impegno ha comportato che... quasi più nessuno ne parla e satana
serpeggia come non mai!.
La sana educazione familiare è assai utile anche per non cadere vittima di certi movimenti e di certe
catechesi come risulta dalla seguente lettera altamente illuminante.
"...Sono un povero uomo qualunque, ho 44 anni, sono sposato, ho 3 figli studenti, mia moglie è
casalinga, lavoro come modesto funzionario amministrativo in una pubblica azienda, ho un diploma
di scuola media superiore, svolgo (nel piccolo) attività politica nel Partito che si vanta ufficialmente
di seguire i dettami della Chiesa; nel passato ho goduto di esperienze di fede che mi avevano
arricchito interiormente, incoraggiandomi ad interessarmi degli altri, per rendermi loro utile, senza
chiudermi in me stesso. Ho fatto Azione Cattolica, Catechismo, l'esperienza dei "Cursillos di
Cristianità"; poi, approdato alla politica e diventato Consigliere circoscrizionale, ho cercato di
portare la testimonianza nel Partito e nelle istituzioni pubbliche, sapendo che era mio dovere.
Tutto quanto detto è stato da me portato avanti, con l'aiuto di Dio, unitamente al lavoro ordinario e
ad una mole enorme di lavoro straordinario che necessita, per far vivere una famiglia numerosa, con
un solo stipendio, e conservando l'onestà nelle tentazioni che si presentano spessissimo a chi svolge,
sia pure nell'ultimo gradino, attività politica.
Già, dopo quasi vent'anni di matrimonio, l'unione familiare scricchiolava in modo preoccupante,
quando incontrammo "i neocatecumenali". Andammo alle loro prime conferenze (perché così
bisogna chiamare gli incontri nei quali parla solo colui che spiega). Ero tranquillo perché la
parrocchia, dando loro una sede, garantiva quella esperienza.
Non sapevamo, e nessuno degli invitati sapeva che, aderendo a quegli incontri, avremmo dovuto
impegnare, per circa 20 anni, le nostre serate, le nostre nottate, in un numero variabile da due a
quattro, a settimana, e spesso anche le domeniche ed i fine-settimana!
Non sapevamo, e nessuno sapeva che, una volta entrati in quel gruppo, ci sarebbe stato una sorta di
"lavaggio del cervello"; pressioni psicologiche tali da rendere difficile, se non impossibile, la fuga
da questa strana associazione!
Sì, anche se i responsabili proibiscono categoricamente di pronunciare le parole: Gruppo,
Associazione, ecc., ed impongono quelle che nulla significano, come: "Cammino, Esperienza...essi
costituiscono un'Associazione, o per meglio dire, una "Setta segreta", dal momento che vengono
manovrati dall'alto, attraverso una gerarchia piramidale che viene rigorosamente tenuta segreta, e
che giunge fino a "Lui": Kiko Arguello! Lui ha stabilito come si sta, come si siede, come si canta,
come cosa si suona, come si prega, come ci si confessa, come ci si comunica, come si leggono le
Sacre Scritture!...lasciando intendere che chi non fa tutto ciò è perduto o è nell'errore! E' lui che ci
impone di dormire pochissimo, spesso anche 4 volte a settimana: due per gli incontri comunitari e
due per le preparazioni! (Si va a letto non prima delle 24, spesso all'una, dovendomi poi svegliare
alle 6 del mattino per andare a fare 12 ore di lavoro!).
E' lui che ci impone di abbandonare i figli, a casa, per correre alla liturgia della parola del
Mercoledì e alla celebrazione dell'Eucarestia del Sabato. E' lui che ha stabilito che la Messa del
sabato notte deve essere celebrata non in Chiesa, ma in una stanza, e che deve durare almeno 4 ore!
E' lui che, sempre tramite la gerarchia piramidale senza volto, ci impedisce, di fatto, di comunicare
con gli altri cristiani, di avere altri interessi, di entrare (nella pratica, perché non lo diranno mai
esplicitamente!) in una chiesa cattolica qualsiasi, di assistere ad una Messa "qualsiasi"!.
Con sottili giochi psicologici e con pressioni, hanno ridotto decine di persone a non riconoscere
eguale valore alla consacrazione "normale", in una chiesa "normale", rispetto alla celebrazione della
loro "comunità"! - (E' talmente vero questo che ricordo il caso di un neocatecumenale che, dovendo
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far battezzare la figlioletta malata in una data fissata per la "cerimonia neocatecumenale", non si
decideva, contro la Parola di Dio (Siracide 38,1 seg.), a spostare il battesimo in data diversa, in
una "messa qualsiasi". Nonostante gli spiegassi che ogni messa ha il medesimo valore, decise
ugualmente di far battezzare la figlia ancora convalescente durante la lunga celebrazione serale
neocatecumenale-NDA).
La stessa parola "comunità" non ha più il significato di accomunarci agli altri fratelli in Cristo, ma
solo quello di stringere, fino a soffocarli, gli adepti della Setta tra loro, separandoli sempre più da
tutto il Corpo Mistico!
Questi gruppi "neocatecumenali" tradiscono continuamente la tradizione e la dottrina della Chiesa
Cattolica, allorquando questa insegna che la "FEDE" deve essere unita alle "OPERE"; loro, non
solo non operano mai in gruppo, (l'azione comunitaria è rigorosamente vietata da Kiko Arguello!)
ma hanno ridotto molti (tra cui mia moglie) a "personaggi" che vagano inebetiti senza nulla operare,
anche in famiglia! Hanno insegnato che, di fronte a qualsiasi problema, per quanto grave esso sia,
bisogna restare indifferenti ed abulici, con le mani in mano perché, se Dio vuole, penserà Lui a fare
ciò che serve! (Quale contrasto con la Sacra Scrittura e con i messaggi mariani!-NDA).
Sono possessivi e gelosi: ogni 30-40 giorni esigono una domenica tutta di comunità, se non
addirittura un intero lungo "fine settimana". I genitori devono abbandonare i figli, le mogli
abbandonare i mariti (Gesù ha detto: "Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello
dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi" -Matteo 19,6-NDA), i parroci abbandonare le
loro parrocchie. I miei impegni politici si sono, qualche volta, incontrati con gli impegni di
comunità, ma era (secondo loro!) scandaloso che mi occupassi di politica! La politica è sporca
(spesso è vero!) e non è bene che un neocatecumenale faccia politica.
Queste "comunità neocatecumenali" hanno basato la loro esperienza su di una sorta di gemellaggio
con l'Ebraismo. I loro canti, i loro balli attorno all'altare, i nomi dei loro esami periodici (per essere
promossi alle fasi successive) hanno tutti nomi ebraici! Il risultato è sotto gli occhi di tutti! Si è
creato, tra loro, un forte senso di appartenenza al "SIONISMO" con conseguente odio latente verso
il popolo palestinese!
Per tutti questi motivi e, in sincerità, anche per altri, lo scorso anno io e mia moglie ci separammo!
Proprio il giorno della separazione, chiesi aiuto (ingenuamente!) ad uno dei loro capi, un
seminarista adulto, un certo RINO, poi divenuto sacerdote. Promise un intervento che mai fece: era
troppo occupato con i "Neocatecumenali" per occuparsi di un povero uomo che usciva dalla Setta!
Dopo quattro mesi, per volontà del Signore, mi riappacificai con mia moglie. Andammo una
settimana lontano da Roma. Notai subito qualcosa di strano: mia moglie non gradiva entrare in una
chiesa "normale" per partecipare ad una Messa "normale"!
Intanto, a Roma, i Capi della setta non ci perdonavano la rappacificazione, senza il loro intervento!
Capii dopo che avrebbero voluto "esibirci" come una coppia che aveva, tramite i
"neocatecumenali", riacquistato l'unità!
Naturalmente, mi riferisco a quelle confessioni pubbliche, obbligatorie, (anche di natura intima!),
che in questa setta si usano fare al microfono, davanti a centinaia di persone, nella chiesa di S. Tito,
a Viale Marconi (ora S. Leonardo Murialdo).
Ma, con lo scorrere del tempo, le cose peggiorarono nuovamente, soprattutto per la mia dichiarata
ribellione all'isolamento dalla setta che mia moglie si ostinava a frequentare, sacrificando tutto e
tutti agli interessi dei "neocatecumenali".
Sono ormai 10 mesi che io e mia moglie viviamo separati, di fatto, e buona parte della colpa è
addebitabile alla Setta che condiziona mia moglie.
Lei non cerca più il marito, non cerca più la famiglia...La sua vera famiglia è la comunità
neocatecumenale, i cui membri sanno che operano contro il matrimonio ma, per puntiglio, e per non
perdere un'adepta, non vogliono rinunciare alle pressioni su di essa.
Mi permetta una confidenza necessaria per capire fino a che punto questa setta condiziona gli
adepti: mia moglie, a Natale, mi ha cercato e voleva stare con suo marito! Ero felice, perché
pensavo che l'unità della famiglia era salva! Macché! mia moglie mi ha, poi, confessato che si
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trattava di un contatto nel periodo più fecondo, fatto appositamente per concepire e poter aver un
altro figlio (il 4°), e così fare bella figura con i prolifici neocatecumenali!" (Il nome dell'autore di
questa lettera compare con l'indirizzo, per sua espressa volontà, sulla rivista "Chiesa viva" - N. 243
- settembre '93 - pag.9, da cui ho riportato la lettera stessa).
Se questo povero uomo avesse, ascoltando i messaggi mariani, letto in famiglia la Bibbia,
accompagnandola con la preghiera, avrebbe imparato che:
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo sostegno
e il cui cuore si allontana dal Signore.
Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede;
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
Benedetto l'uomo che confida nel Signore
e il Signore è sua fiducia.."
(Geremia 17,5 seg.)
L'amore verso la preghiera è quanto di più essenziale i genitori devono stimolare nei figli. La
Madonna (diversamente da molti educatori: non importa se genitori, docenti di religione, catechisti,
sacerdoti), specialmente a Medjugorje, insiste sul valore della preghiera prima di ogni attività
umana : per capire i disegni di Dio su ciascuno di noi, per comprendere la Scrittura, per essere difesi
da ogni assalto di satana, per chiedere la conversione dei "fratelli", per convertire noi stessi ecc.
Di estrema importanza è cercare di infondere l'amore verso il Rosario (la preghiera dei miracoli,
come l'ha definita la Madonna stessa -"Cari figli! Oggi, come non mai, vi invito alla preghiera. Che
la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita
umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete, perciò cari figli, pregate per poter essere
protetti, mediante la preghiera, con la benedizione della pace di Dio.
Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi.
Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel
mondo e nella vostra vita...." (Medjugorje-25 gennaio 1991)
Occorre pure che i genitori educhino i figli alla frequenza ai Sacramenti (Eucarestia e Confessione),
spiegando loro l'importanza dei medesimi come fonte di grazie spirituali e fisiche.
Quello che conta è infondere nei figli l'idea che la preghiera, la frequenza ai Sacramenti e la lettura
della Bibbia sono atti da compiere non in quanto semplicemente "richiesti", ma perché
indispensabili per risolvere ogni situazione terrena (molto utile è la lettura dei Salmi che, per
ispirazione dello Spirito Santo, c'insegnano a chiedere, a ringraziare, a lodare e, soprattutto, ad aver
fede in Dio) e per ottenere la santificazione personale "Vegliate e pregate, per non cadere in
tentazione" (Matteo 26,41).
La preghiera del cuore è il numero di telefono di Dio Padre (non di un potente "terreno" qualunque,
soggetto pure lui al giudizio del Signore, bensì del Re dell'Universo)! Chi di noi se possedesse il
numero di telefono dell’uomo più potente del mondo, disposto ad accogliere le richieste di chi gliele
domanda, esiterebbe nell’utilizzarlo? Nessuno! L’utenza telefonica del potente sarebbe sempre
occupato!
La famiglia in preghiera
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Riguardo all’importanza della preghiera familiare come fonte di guarigione e di liberazione si
consiglia la visione del video relativo
[19]In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare
qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.
[20]Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.
Mt. 18,19
La Madonna ha raccomandato più volte di pregare in famiglia insegnando anche, mediante la
veggente Vicka, che satana non può nulla contro una famiglia che prega giornalmente il Santo
Rosario. L'insistenza della Regina dei profeti riguardo alla preghiera familiare trova la sua
giustificazione nei seguenti capisaldi.
La famiglia:
1) è una chiesa domestica, come più volte affermato da papa Giovanni Paolo II e dai documenti del
Magistero della Chiesa;
2) forma un gruppo di preghiera in quanto, come ci ha insegnato Gesù (Mt. 18,19), sono sufficienti
due o tre persone accordate (coniugi o genitori più figli o figli accordati) per ottenere qualsiasi
cosa;
3) è radicata sul sacramento del matrimonio (quello cattolico, s'intende!); la preghiera comunitaria
familiare gode quindi della potenza del sacramento stesso;
4) si presta, grazie alla costante presenza dei familiari, all'esercizio della preghiera quotidiana
comunitaria secondo gli insegnamenti biblici e non secondo le "libere interpretazioni" di alcuni
leader, spesso in contrasto con gli insegnamenti della Bibbia (basti pensare al perdonismo, al
buonismo, al dolorismo, all'assenza di richieste, alla sola preghiera per gli altri in contrasto con
il Padre Nostro….liberaci…., alla lode congelante, all'assenza della preghiera del Rosario, dei
salmi.html ecc.);
5) può utilizzare quotidianamente sia le preghiere di guarigione, sia quelle di liberazione, sia
l'esorcismo minore di Leone XIII, in piena sintonia con la Sacra Scrittura e con il documento
"Istruzioni circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione" della Congregazione per la
Dottrina della Fede, senza che qualche prete o leader ne "impedisca o scoraggi" l’utilizzo con
svariate scuse;
6) i membri della famiglia possono servirsi dell'olio benedetto da un sacerdote secondo l'apposito
rituale o acquistato presso i Santuari di Loreto, di Arenzano, di Trezzo d'Adda ecc. L'utilizzo di
tale olio è spesso impossibile nei grandi gruppi di preghiera perché "Tizio non vuole, il
reverendo Caio non è d'accordo, il mons. Sempronio non ci crede ecc.";
7) i membri della famiglia possono imporre le mani in applicazione del mandato evangelico (Mc.
16,16 seg.) concesso a tutti i credenti. Anche questa è un'azione quasi impossibile da effettuare
nei grandi gruppi di preghiera. Lo stesso Mons. Milingo che affermava di applicare il Vangelo
non ha mai permesso, durante le preghiere di guarigione e di liberazione, che l'assemblea dei
fedeli imponesse assieme a lui le mani secondo la Parola di Dio (Mc. 16,16 seg.);
8) è svincolata dai pericoli di inquinamento che spesso ammorbano i grandi gruppi di preghiera in
cui satana, come ci insegna la parabola della zizzania, cerca di insinuarsi e di seminare i suoi
ostacoli e le sue eresie mediante gli strumenti delle tenebre travestiti da "angeli della luce";
19
9) l'insieme delle famiglie che nel mondo, dopo aver pregato, leggono la Sacra Scrittura e cercano
di viverla (imparando anche ad utilizzare le intenzioni di preghiera suggerite dallo Spirito Santo,
in particolare mediante i salmi) formano un gigantesco gruppo di preghiera accomunato
dall'eterna Parola di Dio. Conviene pure rammentare che tali famiglie possono accordarsi con
altre sparse in varie località per pregare secondo le comuni intenzioni bibliche o per esigenze
particolari (internet, anche in questo caso, diventa un formidabile mezzo di comunicazione);
10) le famiglie costituiscono il tessuto connettivo della Chiesa. Se pregano, anche l'intera Chiesa
prega. Diversamente "campa cavallo che l'erba cresce!". Scatta di conseguenza il "Tocca a te,
tocca a me, tocca a quell'altro…." E tutti preferiscono parlare anziché pregare in contrasto con la
preghiera incessante raccomandata da Gesù e rammentata dalla Madonna nei suoi messaggi!
Quanto sopra esposto rappresenta la sintesi dei valori espressi da una famiglia che prega unita
(genitori con figli oppure coniugi tra loro). Naturalmente è un'ottima cosa il momento in cui sia le
famiglie sia i singoli cristiani si riuniscono per pregare insieme in particolari occasioni (in presenza
ad esempio di personaggi carismatici) oppure con cadenza periodica. Le testimonianze dei fratelli,
l'esercizio dei carismi costituiscono un arricchimento vicendevole ed uno stimolo per l'edificazione
reciproca dei partecipanti. Ma nessun gruppo di preghiera a cadenza periodica, per quanto valido,
potrà mai sostituire, per le ragioni sopra esposte, il gruppo di preghiera familiare. Ecco perché
satana cerca in tutti i modi di ostacolare questo desiderio della Regina dell'Universo. Mentre è facile
per lui inoculare i suoi "agenti segreti" nei grandi gruppi di preghiera, gli diventa impossibile
manipolare o condizionare tutti i gruppi di preghiera familiari!
Anche in questo caso l’applicazione degli insegnamenti biblici, rammentati dalla Madonna,
assumono un’attuazione concreta nella vita delle persone. Sorge quindi una domanda spontanea.
Quante famiglie pregano, soprattutto il Santo Rosario? Quante famiglie effettuano preghiere
quotidiane di guarigione-protezione-liberazione? Quante famiglie leggono ogni giorno la Sacra
Scrittura? Osservando l’andazzo che ci circonda la risposta è di estrema facilità!
La lettura quotidiana della Bibbia in famiglia
Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti”
Sal. 119,99
“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”
Mt. 4,4
Catechismo della Chiesa Cattolica
131 « Nella Parola di Dio è insita tanta efficacia e potenza da essere sostegno e vigore della Chiesa,
e per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dell'anima, sorgente pura e perenne della vita
spirituale ». « È necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla Sacra Scrittura ».
132 « Lo studio della Sacra Scrittura sia dunque come l'anima della sacra teologia. Anche il
ministero della parola, cioè la predicazione pastorale, la catechesi e tutta l'istruzione cristiana, nella
20
quale l'omelia liturgica deve avere un posto privilegiato, si nutre con profitto e santamente
vigoreggia con la parola della Scrittura ».
133 La Chiesa « esorta con forza e insistenza tutti i fedeli [...] ad apprendere "la sublime scienza di
Gesù Cristo" (Fil 3,8) con la frequente lettura delle divine Scritture. "L'ignoranza delle Scritture,
infatti, è ignoranza di Cristo" ».
Dei Verbum
25 Parimenti il santo Concilio esorta con ardore e insistenza tutti i fedeli, soprattutto i religiosi, ad
apprendere « la sublime scienza di Gesù Cristo » (Fil 3,8) con la frequente lettura delle divine
Scritture. « L'ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo ».
Marialis Cultis – Paolo VI
30. La necessità di un’impronta biblica in ogni forma di culto è oggi avvertita come un postulato
generale della pietà cristiana. Il progresso degli studi biblici, la crescente diffusione delle Sacre
Scritture e, soprattutto, l’esempio della tradizione e l’intima mozione dello Spirito, orientano i
cristiani del nostro tempo a servirsi sempre più della Bibbia come del libro fondamentale di
preghiera, ed a trarre da essa genuina ispirazione e insuperabili modelli.
Novo millennio ineunte - Giovanni Paolo II
39. Occorre, carissimi Fratelli e Sorelle, consolidare e approfondire questa linea, anche mediante la
diffusione nelle famiglie del libro della Bibbia.
Tertio millennio adveniente - Giovanni Paolo II
Per conoscere la vera identità di Cristo, occorre che i cristiani, soprattutto nel corso di questo anno,
tornino con rinnovato interesse alla Bibbia, "sia per mezzo della sacra liturgia ricca di parole
divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri
sussidi". Nel testo rivelato, infatti, è lo stesso Padre celeste che ci si fa incontro amorevolmente e si
intrattiene con noi manifestandoci la natura del Figlio unigenito e il suo disegno di salvezza per
l'umanità.
Discorso di Giovanni Paolo II sull’interpretazione della Bibbia
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1996/documents/hf_jpii_spe_19930423_interpr-bibbia_it.html?IMAGE.X=25\&IMAGE.Y=11
L’enciclica Providentissimus Deus ricordava, a questo proposito, il carattere particolare dei Libri
Sacri e l’esigenza che ne risulta per la loro interpretazione: «I Libri Sacri – dichiarava – non
possono essere assimilati agli scritti ordinari, ma, essendo stati dettati dallo stesso Spirito Santo e
avendo un contenuto di estrema gravità, misterioso e difficile sotto molti aspetti, noi abbiamo
sempre bisogno, per comprenderli e spiegarli, della venuta dello stesso Spirito Santo, ovvero della
sua luce e della sua grazia, che bisogna certamente domandare in un’umile preghiera e preservare
attraverso una vita santificata» (EB 89). In una formula più breve, presa in prestito da S. Agostino,
la Divino afflante Spiritu esprimeva la stessa esigenza: «Orent ut intellegant!» (EB 569).
21
Sì, per arrivare ad un’interpretazione pienamente valida delle parole ispirate dallo Spirito Santo,
dobbiamo noi stessi essere guidati dallo Spirito Santo, per questo, bisogna pregare, pregare molto,
chiedere nella preghiera la luce interiore dello Spirito e accogliere docilmente questa luce, chiedere
l’amore, che solo rende capaci di comprendere il linguaggio di Dio, che «è amore» (1Gv 4, 8.16).
Durante lo stesso lavoro di interpretazione, occorre mantenersi il più possibile in presenza di Dio.
La docilità allo Spirito Santo produce e rafforza un’altra disposizione, necessaria per il giusto
orientamento dell’esegesi: la fedeltà alla Chiesa. L’esegeta cattolico non nutre l’illusione
individualista che porta a credere che, al di fuori della comunità dei credenti, si possa comprendere
meglio i testi biblici. È vero invece il contrario, poiché questi testi non sono stati dati ai singoli
ricercatori «per soddisfare la loro curiosità o per fornire loro degli argomenti di studio e di ricerca»
(Divino afflante Spiritu, EB 566) essi sono stati affidati alla comunità dei credenti, alla Chiesa di
Cristo, per alimentare la fede e guidare la vita di carità. Il rispetto di questa finalità condiziona la
validità dell’interpretazione. La Providentissimus Deus ha ricordato questa verità fondamentale e ha
osservato che, lungi dall’ostacolare la ricerca biblica, il rispetto di questo dato ne favorisce
l’autentico progresso (cf. EB 108-109). È riconfortante constatare che dei recenti studi di filosofia
ermeneutica hanno portato una conferma a questa visione delle cose, e che esegeti di diverse
confessioni hanno lavorato in analoghe prospettive, sottolineando, per esempio, la necessità di
interpretare ogni testo biblico come facente parte del Canone delle Scritture riconosciuto dalla
Chiesa, o essendo più attenti agli apporti dell’esegesi patristica.
Essere fedeli alla Chiesa, significa, infatti, situarsi risolutamente nella corrente della grande
Tradizione che, sotto la guida del Magistero, assicurato di un’assistenza speciale dello Spirito
Santo, ha riconosciuto gli scritti canonici come parola rivolta da Dio al suo popolo, e non ha mai
cessato di meditarli e di scoprirne le inesauribili ricchezze. Il Concilio Vaticano II lo ha ribadito:
«Tutto questo, infatti, che concerne il modo di interpretare la Scrittura, è sottoposto in ultima
istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare e
interpretare la parola di Dio» (Dei Verbum, n. 12).
Dio parla a ciascuno personalmente nella Bibbia, sostiene
CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 7 novembre 2007 (ZENIT.org).-
Benedetto
XVI.
Lo ha spiegato a circa 40.000 pellegrini riuniti in piazza San Pietro per partecipare all’udienza
generale di questo mercoledì, nel corso della quale ha presentato la figura di San Girolamo (347419/420), uno dei più grandi esegeti della storia, cha tradusse la Bibbia dal greco e dall’ebraico in
latino.
Secondo il Papa, Girolamo insegna ai cristiani di oggi ad “amare la Parola di Dio nella Sacra
Scrittura”.
“Ignorare le Scritture è ignorare Cristo”, diceva il biblista. “Perciò è importante che ogni cristiano
viva in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Sacra Scrittura”.
Questo dialogo con essa deve avere sempre due dimensioni, ha spiegato il Vescovo di Roma.
“Da una parte, dev'essere un dialogo realmente personale, perché Dio parla con ognuno di noi
tramite
la
Sacra
Scrittura
e
ha
un
messaggio
ciascuno”.
“Dobbiamo leggere la Sacra Scrittura non come parola del passato, ma come Parola di Dio che si
rivolge anche a noi e cercare di capire che cosa il Signore voglia dire a noi”, ha raccomandato il
Papa.
Per non cadere nell'individualismo, ha osservato, “dobbiamo tener presente che la Parola di Dio ci è
data proprio per costruire comunione, per unirci nella verità nel nostro cammino verso Dio”.
22
“Quindi essa, pur essendo sempre una Parola personale, è anche una Parola che costruisce
comunità, che costruisce la Chiesa. Perciò dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva”, ha
indicato.
Secondo il Santo Padre, “il luogo privilegiato della lettura e dell'ascolto della Parola di Dio è la
liturgia, nella quale, celebrando la Parola e rendendo presente nel Sacramento il Corpo di Cristo,
attualizziamo la Parola nella nostra vita e la rendiamo presente tra noi”.
“Non dobbiamo mai dimenticare che la Parola di Dio trascende i tempi. Le opinioni umane vengono
e vanno. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo”, ha spiegato Benedetto XVI.
“La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l'eternità, ciò che vale per sempre.
Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l'eterno, la vita eterna”.
Per questo motivo, ha concluso con una frase di San Girolamo: “Cerchiamo di imparare sulla terra
quelle verità la cui consistenza persisterà anche nel cielo”.
Inimica vis
[13]Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.
[14]Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.
[15]Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la
loro fine sarà secondo le loro opere.
2 Cor. 11,13
Un buon cattolico non deve lasciarsi sedurre dal buonismo imperante, dall’idolo del dialogo che ha
sostituito la predicazione, dall’accoglienza indiscriminata ecc. ma, applicando l’eterna parola di
Dio, dev’essere vigilante per non cadere nelle trappole del demonio che si traveste da angelo della
luce. Riporto per meglio chiarire il concetto l’enciclica “Inimica Vis” del grande papa Leone XIII
(che difficilmente verrà beatificato in quanto papa scomodo per le teorie moderniste) che pare sia
stata scritta recentemente tanto è attuale per aprire gli occhi ai ciechi. Nelle note a piè di pagina che
corredano l’enciclica ho inserito delle segnalazioni bibliografiche per meglio comprendere
l’attualità della medesima.
Inimica vis
1) Custodi di quella fede a cui le nazioni cristiane van debitrici del loro morale e civile riscatto, Noi
mancheremmo ad uno dei Nostri supremi doveri, se non levassimo spesso e ben alto la voce contro
l'empia guerra, onde si tenta, diletti figli, rapirvi sì prezioso tesoro. Di questa guerra, ammaestrati
ormai da lunga e dolorosa esperienza, voi ben conoscete le terribili prove, e nel vostro cuore di
cattolici e di italiani altamente la deplorate. E veramente si può essere italiani di nome e di affetto, e
non risentirsi delle offese che si fanno tuttodì a quelle divine credenze, che sono la più bella delle
nostre glorie, che dettero all'Italia il primato sulle altre nazioni ed a Roma lo scettro spirituale del
mondo: che sulle rovine del paganesimo e delle barbarie fecero sorgere il mirabile edifizio della
cristiana civiltà? Si può essere di mente e di cuore cattolici e mirare con occhio asciutto in quella
terra medesima nel cui grembo l'adorabile nostro Redentore si degnò stabilire la sede del suo regno,
impugnate le sue dottrine, oltraggiato il suo culto, combattuta la sua chiesa, osteggiato il suo
Vicario, perdute tante anime redente col suo Sangue, la porzione più eletta del suo gregge, un
23
popolo stato per ben diciannove secoli a lui sempre fedele, esposto ad un continuo e presentissimo
pericolo di apostatar dalla fede, e sospinto in una via di errori e di vizi, di materiali miserie e di
morale abiezione?
Diretta ad un tempo contro la patria celeste e la terrena, contro la religione dei nostri padri e la
civiltà trasmessaci con tanto splendore di scienze, lettere ed arti da loro, la guerra di cui parliamo,
voi la capite, diletti figli, è doppiamente scellerata, e rea non meno di umanità offesa che di offesa
divinità. Ma d'onde essa muove principalmente se non da quella setta massonica, della quale
discorremmo a lungo nell'Enciclica Humanum genus del 20 aprile 1884 e nella più recente del 15
ottobre 1890 indirizzata ai Vescovi, al Clero e al popolo d'Italia? Con queste due Lettere
strappammo dal viso della massoneria la maschera onde si velava agli occhi dei popoli, e la
mostrammo nella cruda sua deformità, nella sua tenebrosa e funestissima azione.
2) Ci restringiamo questa volta a considerarne i deplorevoli effetti rispetto all'Italia. Insinuatasi
infatti già da gran tempo sotto le speciose sembianze di società filantropica e redentrice dei popoli5,
nel nostro bel paese, e per via di congiure, corruttele e di violenze giunta finalmente a dominare
l'Italia e questa medesima Roma, a quanti disordini, a quante sciagure non ha essa in poco più di sei
lustri spalancata la via?6
Mali grandi in sì breve giro di tempo ha veduto e patito la patria nostra. La religione dei nostri padri
è stata fatta segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il
naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale così detta indipendente alla morale
cattolica, al progresso dello spirito quello della materia7. Alle sante massime e leggi del Vangelo si
è osato contrapporre leggi e massime che possono chiamarsi il codice della rivoluzione, e un
insegnamento ateo ed un verismo abbietto alla scuola, alla scienza, alle arti cristiane. Invaso il
tempio del Signore, si è dissipata con la confisca dei beni ecclesiastici la massima parte del
patrimonio necessario ai santi ministeri, assottigliato con la leva dei chierici oltre i limiti
dell'estremo bisogno il numero dei sacri ministri. Se l'amministrazione dei sacramenti non fu potuta
impedire, si cerca però in tutti i modi d'introdurre e promuovere matrimoni, e funerali civili. Se
ancora non si riuscì a strappare affatto dalle mani della Chiesa l'educazione della gioventù8 ed il
5
"...Il Gran maestro della Massoneria di palazzo Giustiniani si è rifatto alla storia della "fratellanza", allo
spirito dei liberi "muratori" che, con il loro operare quotidiano, sono presenti nella collettività, come "alfieri
della libertà". La massoneria - ha aggiunto Gaito - respinge ogni dittatura, è per le libertà e per l'impegno
civile". E poi un elenco di nomi illustri: da Giuseppe Garibaldi (anche lui era massone - ha aggiunto Gaito) a
Mameli, del quale ascoltiamo sempre l'inno; e ancora alle organizzazioni ed associazioni di ispirazione
storico-massonica, come la CRI, i Boy-scout, alle organizzazioni di assistenza agli anziani, ai malati
terminali, a tutti coloro che hanno bisogno degli altri..." - Giornale di Brescia - 4/1/1994 - pag. 23
6
E' impossibile non riflettere, a tali parole, su quanto ad esempio dichiarato da Bettino Craxi nell'aula bunker
di Rebibbia: "...Ricostruendo i fatti mi è sembrato di capire che il consolidamento di questa loggia (P2)
irregolare avviene nel periodo dell'unità nazionale....Con quell'organizzazione, insomma, c'era un clima di
collaborazione da parte di DC e PCI, ed in parte anche PSI....Il venerabile mi assicurò di avere relazioni con
il mondo politico, di poter controllare la metà della stampa" - Avvenire - 18/1/1994 - pag. 9 - art. Pino
Ciociola.
7
Per meglio comprendere:
"L'altra faccia di Carlo Marx" - Wurbrand - Ed. EUN - Marchirolo (Varese);
"I mostri della ragione" - Rino Cammilleri - Ed. Ares - Milano
8
Oggi tale scopo è stato pienamente raggiunto con l'utilizzo di certi "programmi spazzatura televisivi" ed i
giovani, lasciati molte ore davanti al televisore dai genitori impegnati nel lavoro e quindi non in grado di
selezionare tali programmi, assorbono "catechesi sataniche". Lo stesso demonio si è vantato di ciò in alcune
risposte esorcistiche.
24
governo degli istituti di carità, si mira sempre con sforzi perseveranti a tutto laicizzare, che val
quanto dire a cancellare da tutto l'impronta cristiana. Se della stampa cattolica non si è potuto
soffocare la voce, si fece di tutto per screditarla ed avvilirla.
3) E pur di osteggiare la religione cattolica, quali parzialità e contraddizioni! Si chiusero monasteri
e conventi; e si lasciano moltiplicare a lor grado logge massoniche e covi settari9. Si proclamò il
diritto di associazione: e la personalità giuridica, di cui associazioni di ogni colore usano ed
abusano, è negata ai religiosi sodalizi. Si bandì la libertà dei culti e intanto odiose intolleranze e
vessazioni si riserbano proprio a quella che è la religione degli italiani, ed a cui perciò dovrebbe
assicurarsi rispetto e patrocinio sociale10. A tutela della dignità e indipendenza del Papa si fecero
proteste e promesse grandi; e voi vedete a quali vilipendi venga quotidianamente fatta segno la
Nostra persona11. Qualsiasi specie di pubbliche manifestazioni trova libero il campo12; solamente or
l'una or l'altra delle dimostrazioni cattoliche o è vietata o disturbata 13. S'incoraggiano nel seno della
Chiesa scismi, apostasie, ribellioni ai legittimi superiori14; i voti religiosi e segnatamente la religiosa
ubbidienza si riprovano come cose contrarie alla libertà e dignità umana: e intanto vivono impunite
empie congreghe, che legano con giuramenti nefandi i loro adepti, ed esigono anche nel delitto
ubbidienza cieca ed assoluta15.
Senza esagerare la potenza massonica attribuendo all'azione diretta e immediata di lei tutti i mali
che nell'ordine religioso presentemente ci travagliano, nei fatti che abbiam ricordato e in molti altri
che potremmo ricordare, si sente il suo spirito; quello spirito che, nemico implacabile di Cristo e
della Chiesa, tenta tutte le vie, usa tutte le arti, si prevale di tutti i mezzi per rapire alla Chiesa la
sua figlia primogenita, a Cristo la nazione prediletta, sede del suo Vicario in terra e centro della
cattolica unità. L'influenza malefica ed efficacissima di questo spirito sulle cose nostre non occorre
oggi congetturarla da pochi e fuggevoli indizi, né argomentarla dalla serie dei fatti che da trenta
anni si succedono. Inorgoglita dai successi, la setta stessa ha parlato alto e ci ha detto ciò che fece in
passato, ciò che si propone di fare in avvenire. Le pubbliche potestà, consapevoli o no, essa le
riguarda in sostanza come propri strumenti: il che vuol dire che della persecuzione religiosa che ha
tribolato e tribola l'Italia nostra, l'empia setta mena vanto come di opera principalmente sua, di
opera eseguita spesso con altre mani, ma per modo immediato o mediato, diretto o indiretto, di
lusinga o di minaccia, di seduzione o di rivoluzione, ispirata, promossa, incoraggiata, aiutata da lei.
4) Dalle rovine religiose alle sociali brevissima è la via. Non più sollevato alle speranze e agli amori
celesti il cuore dell'uomo, capace e bisognoso dell'infinito, gittasi con ardore insaziabile sui beni
della terra: ed ecco necessariamente, inevitabilmente una lotta perpetua di passioni avide di godere,
9
Clubs e massoneria - Sorrenti - Ed. Segno - Udine
10
Il vero volto dell'immigrazione - Giuli Valli - Ed. Civiltà - Brescia
11
Abbandonata anche da quelle associazioni cattoliche che dovrebbero difenderla. Purtroppo il "fumo di
satana è entrato anche nel tempio di Dio".
12
Ci si lamenta del suono delle campane, ma non dei rumorosi e assordanti concerti di musica leggera o
delle partite agli stadi.
13
Si multano, com'è successo a Brescia, le automobili posteggiate nelle immediate vicinanze della Stazione
ferroviaria in attesa dei malati provenienti da Lourdes e si lascia "indisturbato" chi posteggia
"selvaggiamente" davanti ai cancelli delle abitazioni in occasione delle partite di calcio.
14
La faccia nascosta della storia - Piero Mantero - Ed. Segno – Udine
15
L'eletta del Dragone - Clotilde Bersone - Ed. Segno - Udine
25
di arricchire, di salire e quindi una larga ed inesausta sorgente di rancori, di scissure, di corruttele,
di delitti. Nella nostra Italia morali e sociali disordini non mancavano certo anche prima delle
presenti vicende; ma che doloroso spettacolo non ci porge essa i nostri dì. Nelle famiglie è assai
menomato quell'amoroso rispetto che forma le domestiche armonie; l'autorità paterna è troppo
sovente sconosciuta e dai figli e dai genitori16; i dissidi sono frequenti, i divorzi non rari17. Nelle
città crescono ogni dì le discordie civili, le ire astiose tra i vari ordini della cittadinanza, lo
sfrenamento delle generazioni novelle che cresciute all'aura di malintesa libertà non rispettano più
nulla né in alto né in basso18, gl'incitamenti al vizio, i delitti precoci, i pubblici scandali 19. Lo Stato
invece di star pago all'alto e nobilissimo ufficio di riconoscere, tutelare, aiutare nella loro armoniosa
universalità i divini e gli umani diritti, si crede quasi arbitro di essi, e li disconosce o li restringe a
capriccio20. L'ordine sociale infine è generalmente scalzato nelle sue fondamenta. Libri e giornali,
scuole e cattedre, circoli e teatri, monumenti e discorsi politici, fotografie e arti belle, tutto cospira a
pervertire le menti e corrompere i cuori. Intanto i popoli oppressi e ammiseriti fremono; le sette
anarchiche si agitano; le classi operaie levano il capo e vanno ad ingrossar le file del socialismo,
dell'anarchia; i caratteri si fiaccano, e tante anime non sapendo più né degnamente patire, né
virilmente redimersi dai patimenti, abbandonano da se stesse, col suicidio, codardamente la vita.
5) Ecco i frutti che a noi italiani ha recato la setta massonica. E dopo ciò essa ardisce di venire
innanzi magnificando le sue benemerenze verso l'Italia, e di dare a Noi e a tutti coloro che,
ascoltando la Nostra parola, rimangono fedeli a Gesù Cristo, il calunnioso titolo di nemici della
patria. Quali siano verso la nostra penisola i meriti della rea setta, ormai, giova ripeterlo, lo dicono i
fatti. I fatti dicono che il patriottismo massonico non è che un egoismo settario, bramoso di tutto
dominare, signoreggiando gli Stati moderni che nelle mani loro raccolgono ed accentrano tutto. I
fatti dicono che, negl'intendimenti della massoneria, i nomi d'indipendenza politica, di uguaglianza,
di civiltà, di progresso miravano ad agevolare nella patria nostra l'indipendenza dell'uomo da Dio, la
licenza dell'errore e del vizio, la lega di una fazione a danno degli altri cittadini, l'arte dei fortunati
del secolo di godersi più agiatamente e deliziosamente la vita, il ritorno di un popolo redento col
divin sangue alle divisioni, alle corruttele, alle vergogne del paganesimo.
16
Luce e tenebre - Arrigo Muscio - Ed. CECC Carroccio - Vigodarzere (Padova)
17
Il risultato di tali divorzi può essere sintetizzato dal seguente articolo: "..C'è però qualcosa che non si può
dividere: la prole. E proprio di questa, e del suo rapporto con il genitore maschio, si è occupato uno studio
della Società italiana di statistica condotto da Marzio Barbagli e Chiara Saraceno sentendo 956 coppie di
separati con figli minorenni. Si è scoperto così che in 21 casi su cento i padri non sentono mai o quasi mai i
figli. In 55 casi su cento i figli non dormono mai a casa del padre. I dati peggiorano con l'abbassamento del
livello di istruzione e delle condizioni economiche. La metà dei padri senza titolo di studio non chiama mai il
figlio neppure per telefono.
Ieri Luigi Monconi sulla "Stampa" definiva questi dati "sgradevoli": "Assestano un ulteriore colpo alla cultura
laico-progressista e alla sua concezione della famiglia e delle relazioni tra gli individui". Quella cultura
afferma che la separazione non mette in pericolo la relazione tra genitori e figli...Concludeva Manconi: "La
crisi coniugale, quando non si ricompone, è, appunto, crisi. E produce crisi: ovvero fatica, dolore, vuoto
affettivo. Maturità (anche laico-progressista) è saperlo". - Avvenire 10/12/1993 - art. Umberto Folena.
18
Quel che succede nelle scuole, dove "alunni delinquenti" e/o asociali fanno ciò che vogliono, ne è un chiaro
esempio!
19
Pensiamo a tangentopoli!
20
La faccia nascosta della storia - Piero Mantero - Ed. Segno - Udine
26
6) E non accade meravigliarsi di ciò. Una setta che dopo diciannove secoli di cristiana civiltà si
sforza di abbattere la Chiesa cattolica, e di reciderne le divine sorgenti; che, negatrice assoluta del
soprannaturale, ripudia ogni rivelazione, e tutti i mezzi di salute che la rivelazione ci addita; che pei
disegni e le opere sue fondasi unicamente e interamente sopra una natura inferma e corrotta come è
la nostra; tale setta non può essere altro che il sommo dell'orgoglio, della cupidigia spoglia, la
sensualità corrompe; e quando queste tre concupiscenze giungono al grado estremo, le oppressioni,
gli spogliamenti, le corruttele seduttrici, via via allargandosi, prendono dimensioni smisurate,
diventano oppressione, spogliamento, fomite corruttore di tutto un popolo.
7) Lasciate dunque che, rivolgendo a voi la Nostra parola, vi additiamo la massoneria come
nemica ad un tempo di Dio, della Chiesa e della nostra patria. Riconoscetela come tale
praticamente una volta; e con tutte le armi, che ragione, coscienza e fede vi pongono in mano,
schermitevi da sì fiero nemico. Niuno si lasci illudere dalle sue belle apparenze, niuno allettare
dalle sue promesse, sedurre dalle sue lusinghe, atterrire dalle sue minacce. Ricordatevi che
essenzialmente inconciliabili tra loro sono cristianesimo e massoneria; sì che aggregarsi a
questa è un far divorzio da quello. Tale incompatibilità tra le due professioni di cattolico e di
massone ormai, diletti figli, non potete ignorarla: ve ne avvertirono apertamente i Nostri
Predecessori, e Noi per ugual modo ve ne ripetemmo altamente l'avviso.
Coloro pertanto che per somma disgrazia han dato il nome ad alcuna di queste società di perdizione,
sappiano che sono strettamente tenuti a separarsene, se non vogliono restar divisi dalla comunione
cristiana, e perdere l'anima loro nel tempo e nell'eternità. Sappiano altresì i genitori21, gli
educatori, i padroni e quanti han cura di altri, che obbligo rigoroso li stringe d'impedire al possibile
che entrino nella rea setta i loro soggetti, o che, entrati, vi rimangano.
8) Preme poi, in cosa di tanta importanza e dove la seduzione ai dì nostri è cosa facile, che il
cristiano si guardi dai primi passi, tema i più leggeri pericoli, eviti ogni occasione, prenda le più
sollecite precauzioni, usi insomma, secondo il consiglio evangelico, pur serbando in cuore la
semplicità della colomba, tutta la prudenza del serpente. I padri e le madri di famiglia si guardino
dall'accogliere in casa e di ammettere all'intimità delle confidenze domestiche persone ignote,
o almeno quanto a religione non conosciute abbastanza; procurino invece di accertarsi prima
che sotto il manto dell'amico, del maestro, del medico, o di altro benevolo non si celi un astuto
arruolatore della setta. Oh in quante famiglie il lupo penetrò in veste d'agnello!22
(NDA: Ai nostri giorni tale pericolo si presenta, diabolicamente, soprattutto con la televisione.
Questo moderno strumento, che proviene dalla scienza di Dio, viene, per i nostri peccati, utilizzato
sempre più frequentemente dal demonio per insinuare all'interno delle famiglie, mediante
programmi spazzatura, ogni tipo di eresia e di inosservanza biblica. Mons. John Foley,
responsabile del ministero delle Comunicazioni sociali del Vaticano, ha precisato: "La famiglia ha
diritto a non essere aggredita in casa da trasmissioni che potrebbero sconvolgere la vita della
famiglia stessa o minarne i valori. I punti di accusa sono sempre gli stessi: troppa violenza a cui i
bambini assistono senza difese, troppa pornografia, troppi messaggi che distruggono il concetto di
sesso come incontro sacro ed amorevole nell'ambito vincolante del matrimonio". Un altro
21
I genitori devono quindi indicare ai figli, sulla base dell'insegnamento del magistero della Chiesa, i pericoli
nascosti nella massoneria.
22
Com'è diversa la prudente accoglienza evangelica interpretata dal magistero della Chiesa da quanto ci
propinano "i falsi maestri". La Madonna c'insegna ad accogliere Gesù e Lei stessa in famiglia e di crescere
alla luce della Santa Scrittura e dei Sacramenti (La Regina dei profeti -Arrigo Muscio - Ed. Segno). Certi
movimenti, invece, inseriscono nelle famiglie dei "maestrini" con il compito di aiutarle a crescere. "Non
passate di casa in casa" (Luca 10,7) dice Gesù ai suoi discepoli; ma probabilmente tali movimenti, come i
Testimoni di Geova, ignorano queste parole eterne.
27
esponente del Vaticano ha detto: "L'immoralità di questi racconti televisivi (es. telenovele) è
devastante perché fa diventare morale, scontato, tutto ciò che fino ad ieri era ritenuto immorale ed
eccezionale. Al punto che chi conduce una vita normale, con una famiglia normale ed una moglie
sola, senza tendenze particolari, finisce per sentirsi strano". "In pratica", ha detto Vera Slepos,
presidente della federazione degli psicologi italiani, "Le telenovele sono diventate una specie di
cultura di massa. L'assorbimento capillare e quotidiano di una ideologia fatta solo di conflitti,
denaro, amori travagliati, suicidi, intrecci parentali "malati", colpisce inevitabilmente
l'immaginario culturale del giovane che deve costruirsi una famiglia".)
Bella cosa sono le svariatissime società, che oggi in ogni ordine di sociale attinenza con fecondità
prodigiosa sorgono da per tutto23: società operaie, di mutuo soccorso, di previdenza, di scienze, di
lettere, di arti, e simiglianti; e quando siano informate da buono spirito morale e religioso, tornano
certamente proficue e opportune. Ma poiché qui pure, anzi qui specialmente è penetrato e
penetra il veleno massonico, si abbiano per generalmente sospette, e si evitino le società che,
sottraendosi ad ogni influsso religioso, possono facilmente essere dirette e dominate più o
meno da massoni, come quelle che, oltre a porgere aiuto alla setta, ne sono, può dirsi, il
semenzaio e il tirocinio.
A società filantropiche, di cui non ben conoscano la natura e lo scopo, non si ascrivano facilmente
le donne senza essersi prima consigliate con persone sagge e sperimentate, giacché passaporto alla
merce massonica è spesso quella ciarliera filantropia, contrapposta con tanta pompa alla carità
cristiana.
Con gente sospetta di appartenere alla massoneria o a sodalizi ad essa aggregati procuri ognuno di
non aver amicizia o dimestichezza: dai loro frutti li conosca e li fugga24. E non solo di coloro che,
palesemente empi e libertini, portano in fronte il carattere della setta, ma di quelli si eviti il tratto
familiare, che si occultano sotto la maschera di universale tolleranza, di rispetto a tutte le religioni,
di smania di voler conciliare le massime del Vangelo e le massime della rivoluzione, Cristo e Belial,
la Chiesa di Dio e lo Stato senza Dio25.
Libri e giornali che stillano il tossico dell'empietà e che attizzano negli umani petti il fuoco delle
cupidigie sfrenate e delle sensuali passioni26; circoli e gabinetti di lettura, ove lo spirito massonico
si aggira cercando chi divorare, siano al cristiano e ad ogni cristiano luoghi e stampa che fanno
orrore.
9) Se non che, trattandosi di una setta che ha tutto invaso27, non basta tenersi contro di lei in sulle
difese, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ed affrontarla. Il che voi, diletti figli, farete,
23
Leggere: "Clubs e massoneria" - Sorrenti - Ed. Segno - Udine
24
Certi sacerdoti, purtroppo, permettono a persone in odor di massoneria di agire con incarichi di rilievo
all'interno dei loro gruppi di preghiera.
25
Quanto mai attuali queste parole! Anche dall'interno della Chiesa si tende a conciliare Cristo e Belial! "Molti
anticristi sono apparsi...Sono usciti in mezzo a noi, ma non erano dei nostri.." - Giovanni Paolo II - Avvenire
2/1/1994 - pag. 3
26
La catechesi di satana, che dilaga tra i giovani spesso trascurati da entrambi i genitori per ragioni di lavoro
o di altro.
27
Comprese certe scuole cattoliche! Leggere: "Luce e tenebre" - Arrigo Muscio - Ed. CECC Carroccio Padova
28
opponendo stampa a stampa, scuola a scuola28, associazione ad associazione, congresso a
congresso, azione ad azione.
La massoneria si è impadronita delle scuole pubbliche; e voi con le scuole private, con quelle di
zelanti ecclesiastici e di religiosi dell'uno e dell'altro sesso contendetele l'istruzione e l'educazione
della puerizia e gioventù cristiana, e soprattutto i genitori cristiani non affidino l'educazione dei loro
figli a scuole non sicure. Essa ha confiscato il patrimonio della pubblica beneficenza; e voi supplite
col tesoro della privata carità. Nelle mani dei suoi adepti ha ella messo le Opere pie: e voi quelle
che da voi dipendono affidatele a cattolici istituti. Ella apre e mantiene case di vizio; e voi fate il
possibile per aprire e mantenere ricoveri all'onestà pericolante. A' suoi stipendi milita una stampa
religiosamente e civilmente anticristiana; e voi con l'opera e col danaro aiutate, promuovete,
propagate la stampa cattolica. Società di mutuo soccorso ed istituti di credito sono fondati da lei a
pro dei suoi partigiani; e voi fate altrettanto non solo pei vostri fratelli, ma per tutti gl'indigenti,
mostrando che la vera e schietta carità è figlia di colui che fa sorgere il sole e cadere la pioggia sui
giusti e sui peccatori.
10) Questa lotta del bene col male29 si estenda a tutto, e cerchi, in quanto è possibile, di riparare
tutto. La massoneria tiene frequenti congressi per concertar nuovi modi di combattere la Chiesa; e
voi teneteli frequentemente per meglio intendervi intorno ai mezzi e all'ordine della difesa. Ella
moltiplica le sue logge; e voi moltiplicate circoli cattolici e comitati parrocchiali 30, promuovete
associazioni di carità e di preghiera, concorrete a mantenere ed accrescere lo splendore del tempio
di Dio. La setta, non avendo più nulla a temere, mostra oggi il viso alla luce del giorno; e voi,
cattolici italiani, fate anche voi aperta professione della vostra fede, ad esempio dei gloriosi vostri
antenati, che innanzi ai tiranni, ai supplizi, alla morte la confessavano intrepidi e l'autenticavano con
la testimonianza del sangue. Che più? Si sforza la setta di asservire la Chiesa, e di metterla, umile
ancella, ai piedi dello Stato? E voi non cessate di chiederne e, dentro le vie legali, di rivendicarne la
dovuta libertà e indipendenza. Cerca essa di lacerare l'unità cattolica, seminando nel clero stesso
zizzania, suscitando contese, fomentando discordie, aizzando gli animi all'insubordinazione, alla
rivolta, allo scisma? E voi, stringendo sempre più il sacro nodo della carità e dell'obbedienza,
sventate i suoi disegni, mandate a vuoto i suoi tentativi, deludete le sue speranze. Come i primitivi
fedeli, siate tutti un cuore ed un'anima; e raccolti intorno alla cattedra della Chiesa e dei vostri
Pastori, tutelate gl'interessi supremi della Chiesa e del Papato, che sono altresì i supremi interessi
dell'Italia e di tutto il mondo cristiano. Ispiratrice e gelosa custode delle italiche grandezze fu
sempre l'Apostolica Sede. Siate dunque italiani e cattolici, liberi e non settari, fedeli alla patria e
insieme a Cristo ed al Vicario suo, persuasi che un'Italia anticristiana e antipapale sarebbe opposta
28
Quanto siano attuali tali parole possiamo dedurlo dal seguente articolo: "...Domani si prevedono oltre 200
mila persone alla manifestazione indetta a Parigi dal partito socialista e da varie organizzazioni che
innalzano la bandiera della laicità, pellegrini perduti nel passato e nostalgici di Jules Ferry, con una
mobilitazione senza precedenti delle logge massoniche del Grande Oriente di Francia...Tutti insieme per
festeggiare la bocciatura che il Consiglio Costituzionale ha inflitto alla revisione della legge Falloux
sull'insegnamento adottata dal governo Balladur a dicembre. Si trattava di elevare la possibilità di
finanziamento alla scuola privata oltre il 10% del bilancio del Comune interessato, una decisione tecnica a
fronte della situazione disagiata di molte scuole private che però ha innescato immediatamente un'aspra
battaglia politica..." - Luigi Geninazzi - Avvenire 15/1/1994 - pag. 1
29
Luce e tenebre - Arrigo Muscio - Ed. CECC Carroccio - Vigodarzere (Padova)
30
Ovviamente s'intendono i comitati o le associazioni cattoliche che diffondono la parola di Dio
"integralmente" (Matteo 28,19 seg. - Galati 1,8 seg.) in piena sintonia con i messaggi mariani; e non quelli, di
nome, che ascoltano e diffondono, purtroppo, le eresie dei falsi fratelli in Cristo (1 Giovanni 2,18 seg.).
29
all'ordinamento divino, e quindi condannata a perire31.
11) Diletti figli, la religione e la patria vi parlano in questo momento per bocca Nostra. E voi
ascoltate il loro grido pietoso, sorgete unanimi e combattete virilmente le battaglie del Signore 32. Il
numero, la baldanza, la forza dei nemici non vi atterriscano; ché Dio è più forte di loro, e se Dio è
con voi, che potranno essi contro di Voi?
Affinchè poi con maggior copia di grazie Iddio sia con voi, con voi combatta, con voi trionfi33,
raddoppiate le vostre preghiere, accompagnatele con l'esercizio delle cristiane virtù e specialmente
coll'esercizio della carità verso i bisognosi, e rinnovando ogni dì le promesse del Battesimo,
implorate umilmente, instantemente, perseverantemente le divine misericordie.
Come auspicio di queste, e come pegno altresì della Nostra paterna dilezione, v'impartiamo, diletti
figli, la benedizione Apostolica.
Dato a Roma, presso S. Pietro, il giorno 8 dicembre 189234, anno decimoquinto del Nostro
Pontificato.
Il primato di Dio
Il primo comandamento
"Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?". Gli rispose: "Amerai il Signore Dio
tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande ed il
primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso."
Matteo 22,36
"Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla".
Giovanni 15,5
"Cari figli! Oggi vi invito a vivere, nel corso di questa settimana, le seguenti parole: IO AMO
DIO! Cari figli, con l'amore voi conseguirete tutto, anche ciò che ritenete impossibile. Dio desidera
da questa parrocchia che gli apparteniate completamente. E così desidero anch'io.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!".
31
Non è quanto sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi?
32
Luce e tenebre - Arrigo Muscio - Ed. CECC Carroccio - Vigodarzere (Padova);
La Regina dei profeti - Arrigo Muscio - Ed. Segno - Udine
33
Luce e tenebre - Arrigo Muscio - Ed. CECC Carroccio - Vigodarzere (Padova);
La Regina dei profeti - Arrigo Muscio - Ed. Segno - Udine
34
Festa dell'Immacolata. Ed è proprio la Madonna che c'insegna come combattere efficacemente il demonio
e le "sue armate": con la preghiera del Rosario individuale e familiare, con i Sacramenti, con il digiuno e con
la lettura in famiglia della Bibbia. - "Luce e tenebre" - "La Regina dei profeti" - Arrigo Muscio, opere citate
30
Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 28.2.1985
"Cari figli, oggi vi invito affinché ciascuno di voi cominci di nuovo ad amare prima Dio che ha
salvato e redento ognuno di voi e dopo i fratelli e le sorelle che vi sono vicini.
Senza amore, figlioli, non potete crescere nella santità e non potete fare opere buone.
Perciò, figlioli, pregate, pregate senza sosta perché Dio vi riveli il suo amore.
Io vi ho invitati tutti ad unirvi a me e ad amare.
Anche oggi sono con voi e vi invito a scoprire l’amore nei vostri cuori e nelle vostre famiglie.
Affinché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 25 novembre 1995
L’insegnamento della Sacra Scrittura e della Madonna, che ovviamente conferma sempre la Parola
di Dio, è chiaro. Il comandamento più importante è il primo: l’amore verso Dio, da cui deriva
l’amore verso il prossimo. Sembrerebbe talmente ovvio da non richiedere alcun chiarimento al
riguardo. Purtroppo non è così, tant’è che il Signore e la Madonna hanno persino costretto un prete
dannato (Verdi Depardieu) a spiegarlo durante alcuni esorcismi35: "Si parla troppo dell’amore del
prossimo e si dimentica che l’amore del prossimo deriva solo dal perfetto amore di Dio. Perché
parlare sempre di amore del prossimo, di riconciliazione e di reciproca comprensione se si
dimentica il principale comandamento a questo proposito? Il primo ed il più grande comandamento
è: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze".
Da questo ribaltamento deriva una serie di problemi e di atteggiamenti anticristiani operati, spesso
in buona fede, anche da quanti sono convinti di agire cristianamente. Senza dimenticare certi
moderni mercanti del tempio!
La Madonna a Fatima mise in guardia l’umanità contro l’eresia comunista36. Proprio i paesi che
hanno sperimentato tale eresia giunta al potere hanno vissuto esperienze infernali: nel nome della
solidarietà sociale furono creati i gulag ed i manicomi per gli oppositori ed attivate le persecuzioni
nei confronti dei cristiani. Purtroppo la carenza di preghiere ha provocato un aumento progressivo
del peccato personale e sociale, spalancando le porte ad un’eresia che non solo ha invaso ogni strato
sociale, ma è penetrata anche in molti settori del clero. Di conseguenza, anziché occuparsi
primariamente dei veri poveri, di coloro cioè che non conoscono o non amano Cristo, molti
cristiani, compresi numerosi sacerdoti, si sono impegnati, ispirandosi direttamente od
indirettamente alle idee del massone Carlo Marx, esclusivamente nel sociale, creando istituzioni od
associazioni che somigliano alle ASL. Pensiamo ad esempio ad alcuni centri di recupero dalla droga
in cui non viene predicato primariamente Cristo; non viene offerta la Bibbia, ma si fornisce quasi
esclusivamente un sostegno umano intriso di buone intenzioni, ma asfittico se privo del Vangelo da
cui scaturisce la vera libertà dalla droga, dalle malattie, dalla possessione diabolica37. Papa Leone
XIII ci aveva avvisati, mediante due encicliche fondamentali38, riguardo a questo pericolo: questa
umana filantropia che non risolve alla radice i problemi. Ed ecco che il prete dannato Verdi
Depardieu è costretto da Dio ad affermare: "E’ una messinscena, completamente riuscita, della
massoneria il dire sempre: amore del prossimo, vivere nella carità, rappacificarsi l’un l’altro,
perdonarsi e sostenersi a vicenda. E dove arrivano? Dove si arriva con questo sostegno e questa
riconciliazione? Guardate la quotazione dei suicidi! Se questi uomini vedessero dov’è davvero il
principale comandamento! Certo, è detto nel primo e più grande comandamento: "...E il prossimo
35
"Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno" - Bonaventura Meyer - Ed. Segno - pag. 46
La Regina dei profeti - Arrigo Muscio - Ed. Segno
37
Per meglio comprendere: "Nel nome di Gesù" - Oberto Cattaneo - Ed. Segno – e visionare numerose testimonianze
di ex drogati che si ascoltano a Medjugorje (vedere video testimonianze su www.genitoricattolici.net
38
Humanum Genus- Inimica Vis
36
31
tuo come te stesso", ma ciò viene dopo: "Amerai il Signore Dio Tuo"....Si deve cominciare soltanto
qui. Si deve praticare di nuovo il principale comandamento...".39 Infatti proprio in un’epoca in cui
molte bocche di sepolcri imbiancati proclamano la solidarietà ai quattro venti, la caduta dei valori
tocca il massimo storico: pornografia, omosessualità, stupri, baby killer, violenza privata e pubblica,
corruzione, aborti, adulteri, manipolazioni genetiche, disinformazione satanica ecc. Eccetto il papa,
chi predica ad es. contro l’adulterio, peccato gravissimo condannato dal sesto comandamento e da
numerosi passi biblici (Esodo 20,14 - Matteo 5,27) in quanto causa di crisi personali, familiari e
sociali? Chi, eccetto il papa e rare eccezioni, predica contro l’aborto? Anche in ambito cattolico ci si
scaglia ad esempio contro la pena di morte nei confronti di delinquenti che si sono macchiati di
orrendi delitti, dimenticandosi che il Catechismo della Chiesa Cattolica (espressione del Magistero
della Chiesa, la cui prefazione è stata firmata da Giovanni Paolo II nel 1992) la ritiene lecita "....nei
casi di estrema gravità..." (Cap. 2266), e non si interviene, con egual forza e determinazione, contro
il moderno genocidio: l’aborto!
In nome di siffatta solidarietà si è giunti al punto di garantire in un ospedale del Nord Italia la
possibilità di abortire e non di partorire40.
Invece Gesù, il maestro vero di ogni cristiano, prima predicava il Vangelo (Marco 1,15) eppoi
guariva, liberava dai demoni e forniva il cibo a chi, da due giorni, era a digiuno per ascoltarlo.
L’apostolo delle genti S. Paolo adotta emblematicamente uno schema di comportamento che mira
innanzitutto a distribuire la parola di Gesù: rimedio per ogni male e necessità; secondariamente
impone le mani ed esorcizza nel nome di Gesù diffondendone ovunque, come testimone credibile,
la Sua realtà concreta in mezzo a noi41. Il compito di ogni credente42, non solo quindi dei sacerdoti,
è quello di predicare un Gesù vivo e reale, non un personaggio storico! E lo deve fare negli ambiti
in cui è chiamato a vivere: famiglia, lavoro, conoscenze occasionali che lo Spirito Santo predispone.
La Madonna a Fatima chiede sacrifici e preghiere per salvare anime dall’inferno: principale opera di
carità. Il resto è secondario e corollario al rapporto con Dio. Quante conversioni miracolose
avvengono a Lourdes ed in altri santuari, specialmente mariani. Vera conversione significa porre
Dio e la Sua parola al primo posto nella propria vita individuale e familiare mediante la preghiera e
la frequenza ai Sacramenti.
Gli stessi messaggi di Medjugorje tendono, nella loro globalità, a riproporre, quale rimedio alla
moderna eresia diabolica, il primato del rapporto con Dio, da cui scaturisce ogni altro amore, anche
verso la natura: "Cari Figli! Oggi come non mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in
pienezza preghiera. Senza amore voi non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare
Dio Creatore della vostra vita; dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari
Figli, questa è grazia, che io possa essere con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il
vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una vita nuova: quella
della rinuncia e della conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano.
Perciò pregate, Figlioli!
Grazie per aver risposto al mio invito".
Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 25 novembre 1992
Il buonismo
L’inosservanza della parola di Dio comporta anche la sostituzione della misericordia di Dio con il
buonismo, tanto di moda in quest’epoca. Con tale termine s’intende quell’atteggiamento in forza del
39
Opera citata, pag. 47
"Garantiti gli aborti, i parti no" - Avvenire 7/2/1996 - pag. 4
41
I segni di Dio - Arrigo Muscio - Ed. Segno
42
Christifideles laici - Giovanni Paolo II
40
32
quale si deve necessariamente essere misericordiosi nei confronti di tutti indistintamente, senza
badare all’atteggiamento interiore. Se qualcuno non si uniforma viene tacciato d’essere un cattivo
cristiano o un insensibile ai valori umani!
Gesù, che per noi cristiani è l’unico e vero Maestro di fede e modello perfetto di santità, ci insegna,
mediante il Vangelo, ad assumere un comportamento ben diverso, frutto di discernimento. Gesù,
infatti, è la misericordia incarnata del Padre ed è venuto per salvare i peccatori....che si pentono!
L’illuminate esempio dei due ladroni ne è una evidente riprova. Solo al ladrone che si è pentito il
Signore ha detto: "Tu oggi stesso sarai con me in Paradiso". Non all’altro! A tutto il mondo il
Signore dice: "Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in
sovrappiù". A tutti ha detto di credere al Vangelo ed ha raccomandato agli apostoli ed ai discepoli
di predicarlo ad ogni creatura. La moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù l’ha operata non nei
confronti di tutti, ma di quanti da due giorni lo seguivano digiuni. S. Paolo si preoccupava di
predicare prioritariamente il Vangelo e la conversione, affermando: "Chi non vuol lavorare neppure
mangi" (2 Ts. 3,10). E la chiesa ci insegna che quando parla S. Paolo è "Parola di Dio".
Differente invece è il buonismo che affonda le sue radici in un’ideologia senza Dio. Infatti, ben
diversamente da quanto raccomandato dalla Sacra Scrittura, l’atteggiamento che va di moda, anche
tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta
è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay;
permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze
speciali anche ai peggiori delinquenti purché si "comportino bene" in galera ecc. Predicare il
Vangelo ad ogni creatura è diventato invece un optional! Lottare affinché venga amministrata
un’equa giustizia a tutela dei cittadini per bene (costretti a subire ogni genere di soprusi) e
dell’intera società, combattere gli spettacoli televisivi porno-violenti o amorali proiettati
specialmente in prima serata, chiedere che l’ONU si preoccupi veramente di fornire aiuti umanitari
e tecnologici ai paesi in difficoltà ecc. sono azioni che vengono invece considerate un po’
eccentriche. Naturalmente i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Gesù ha infatti ammonito: "Senza
di me non potete nulla!". E senza l’osservanza del primo comandamento, anche il secondo diventa
inefficace come ha dimostrato il libro "Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno" sopra
citato. Ed a forza di buonismo siamo arrivati al punto che un sacerdote “paga il pizzo a pusher per
vivere in pace” come raccontato nel seguente articolo di Libero ''E' un viavai continuo di richieste
arroganti- sostiene il religioso nell'intervista -, di aggressioni verbali e fisiche che mi hanno
esasperato. Ho paura e per tenerli a bada sono costretto a sottostare alle loro richieste. Non ho
alternative se non quello di denunciare tutto. ''Mi sono ritrovato il citofono bruciato, le gomme
della macchina squarciate. Una volta hanno forzato la porta della chiesa'', ha detto ancora”
http://www.liberoquotidiano.it/news/957547/Perugia-prete-pago-pizzo-a-pusher-per-vivere-inpace.html .
L’accoglienza
"Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero, che è domiciliato in mezzo a voi" (Esodo
12,49).
"Con il sudore del tuo volto mangerai il pane"
(Gen. 3,19)
"Chi non vuol lavorare neppure mangi"
(2 Tess. 3,10).
33
Si fa un gran parlare di accoglienza. Non c’è bocca, ecclesiastica, laica, laicista, pagana o atea che
non contenga tale termine ogni qualvolta si parla di immigrazione. Ciò che però stupisce è la
mancanza di discernimento in quanti hanno il dovere di conoscere e di applicare la Parola eterna di
Dio. Tutti i “servi inutili” hanno, infatti, il compito d’obbedire ad essa contro le teorie del mondo.
Purtroppo la politica, anche in campo religioso, ha sostituito pienamente la profezia; la tranquillità
sociale ha allontanato il disagio d’essere “voci che gridano nel deserto”. Ma, ad edificazione dei
fratelli che credono ancora nella Sacra Scrittura e nella sua concreta applicazione, conviene fare un
po’ di chiarezza al riguardo. E’ verissimo che esiste il dovere dell’accoglienza nei confronti del
forestiero, ma è altrettanto biblico ed eterno che esiste un paletto ben preciso che tempera
l’accoglienza urbi et orbi. "Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero, che è domiciliato
in mezzo a voi" (Es. 12,49) - "Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non
commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il
forestiero in mezzo a voi" (Lv. 18,26). Altri passi confermano la necessità della salvaguardia della
nostra religione di fronte all’invasione di costumi stranieri “Osserverete dunque i miei ordini e non
imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né vi
contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro” (Lv. 18,30) – “Per sette giorni non si
troverà lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà del lievito, sarà eliminato dalla
comunità di Israele, forestiero o nativo del paese” (Es. 12,19) – “Ma il settimo giorno è il sabato in
onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo
schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te” (Es. 20.10).
Vi sono poi altre frasi bibliche che temperano non solo l’indiscriminata accoglienza, ma pure
l’imprudente favoritismo concesso a personaggi anticristiani. Lo Spirito Santo afferma categorico
“Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto
nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a
perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non
si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e
il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non
salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse” (2 Gv. Cap.7). Il Maestro stesso,
capo e fondatore della Chiesa, ammonisce “Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché
da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Perché non
comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per
padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio
e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo,
perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità”
(Gv. 8,42).
In sintesi quindi è doveroso da parte di un cristiano esercitare l’accoglienza e la solidarietà,
soprattutto nei confronti dei più bisognosi, ma è altrettanto doveroso discernere i veri meritevoli dai
falsi, quanti sono rispettosi dei valori e delle leggi dei paesi ospitanti e quanti invece le vogliono
soppiantare. Non bisogna, infatti, dimenticare che il primo e più grande comandamento è il primo a
cui segue il secondo. E nulla, in quanto idolatrico, può lecitamente eliminare o sostituire il primato
di Dio.
Ma se la Parola di Dio è così chiara al riguardo come mai, si chiederanno molti, serpeggiano anche
tra i cattolici ben altre teorie? Secondo diverse pubblicazioni (ad es. Il “vero volto
dell’Immigrazione” e “L’Islam alla riscossa”) esiste un piano massonico che tende a favorire tutto
quanto può minacciare la religione cattolica. Se qualcuno non credesse a ciò può ben meditare su
quanto espresso dal grande papa Leone XIII nel cap. 8 della sua enciclica “Inimica Vis” “….Preme
poi, in cosa di tanta importanza e dove la seduzione ai dì nostri è cosa facile, che il cristiano si
guardi dai primi passi, tema i più leggeri pericoli, eviti ogni occasione, prenda le più sollecite
precauzioni, usi insomma, secondo il consiglio evangelico, pur serbando in cuore la semplicità
della colomba, tutta la prudenza del serpente. I padri e le madri di famiglia si guardino
dall'accogliere in casa e di ammettere all'intimità delle confidenze domestiche persone ignote, o
34
almeno quanto a religione non conosciute abbastanza; procurino invece di accertarsi prima che
sotto il manto dell'amico, del maestro, del medico, o di altro benevolo non si celi un astuto
arruolatore della setta. Oh in quante famiglie il lupo penetrò in veste d'agnello! Bella cosa sono le
svariatissime società, che oggi in ogni ordine di sociale attinenza con fecondità prodigiosa sorgono
da per tutto: società operaie, di mutuo soccorso, di previdenza, di scienze, di lettere, di arti, e
simiglianti; e quando siano informate da buono spirito morale e religioso, tornano certamente
proficue e opportune. Ma poiché qui pure, anzi qui specialmente è penetrato e penetra il veleno
massonico, si abbiano per generalmente sospette, e si evitino le società che, sottraendosi ad ogni
influsso religioso, possono facilmente essere dirette e dominate più o meno da massoni, come
quelle che, oltre a porgere aiuto alla setta, ne sono, può dirsi, il semenzaio e il tirocinio. A società
filantropiche, di cui non ben conoscano la natura e lo scopo, non si ascrivano facilmente le donne
senza essersi prima consigliate con persone sagge e sperimentate, giacché passaporto alla merce
massonica è spesso quella ciarliera filantropia, contrapposta con tanta pompa alla carità cristiana.
Con gente sospetta di appartenere alla massoneria o a sodalizi ad essa aggregati procuri ognuno
di non aver amicizia o dimestichezza: dai loro frutti li conosca e li fugga. E non solo di coloro che,
palesemente empi e libertini, portano in fronte il carattere della setta, ma di quelli si eviti il tratto
familiare, che si occultano sotto la maschera di universale tolleranza, di rispetto a tutte le religioni,
di smania di voler conciliare le massime del Vangelo e le massime della rivoluzione, Cristo e
Belial, la Chiesa di Dio e lo Stato senza Dio. Libri e giornali che stillano il tossico dell'empietà e
che attizzano negli umani petti il fuoco delle cupidigie sfrenate e delle sensuali passioni; circoli e
gabinetti di lettura, ove lo spirito massonico si aggira cercando chi divorare, siano al cristiano, e
ad ogni cristiano, luoghi e stampa che fanno orrore….”
Mentre il grande papa insegna “I padri e le madri di famiglia si guardino dall'accogliere in casa e
di ammettere all'intimità delle confidenze domestiche persone ignote, o almeno quanto a religione
non conosciute abbastanza; procurino invece di accertarsi prima che sotto il manto dell'amico, del
maestro, del medico, o di altro benevolo non si celi un astuto arruolatore della setta”, i cattolici
non solo spalancano le porte a quanti dichiarano d’essere avversi a Cristo, ma li coccolano!
Il permissivismo
[31]Non invidiare l'uomo violento e non imitare affatto la sua condotta,
[32]perché il Signore ha in abominio il malvagio, mentre la sua amicizia è per i giusti
(Pr. 3,31)
[19]Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più
(Pr. 19,19)
[15]La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui
(Pr. 22,15)
[13]Non risparmiare al giovane la correzione, anche se tu lo batti con la verga, non morirà;
[14]anzi, se lo batti con la verga, lo salverai dagli inferi
(Pr. 23,13)
[15]La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua
madre
(Pr. 29,15)
[6]Come musica durante il lutto i discorsi fuori tempo, ma frusta e correzione in ogni tempo sono
saggezza (Sir. 22,6)
35
La Parola eterna di Dio ci edifica sulla necessità della correzione per schivare l’inferno (Pr. 23,13) e
per impedire l’escalation della violenza (Pr. 19,19) con grave turbamento della pacifica convivenza.
Tale insegnamento ha quindi una duplice valenza: escatologica e sociale. Dio, che è Padre e non
nonno, invita fermamente (soprattutto mediante i libri sapienziali) a non essere permissivisti.
Cominciando con i figli, per proseguire all’interno delle varie categorie sociali, siamo chiamati ad
essere da un lato misericordiosi, ma dall’altro lato giusti e correttivi. A tale compito sono
particolarmente chiamati i genitori, gli insegnanti, i giudici e gli educatori in generale.
Se osserviamo però quanto accade nella nostra epoca, pare che il comportamento umano vada in
tutt’altro senso: delinquenti che, nonostante numerose denunce che ne dimostrano la recidiva, non
sono in carcere con grave scandalo per quanti amano la giustizia; giovani violenti che lo diventano
sempre più ecc.
La famiglia, la scuola, la parrocchia e l’amministrazione della giustizia sono diventate istituzioni
quasi esclusivamente "dialoganti"; ed in nome di questo dialogo gli empi (che non vengono più
considerati tali, ma solo persone bisognose di comprensione) continuano nella loro opera senza più
alcun timore (con la comoda e difficilmente contestabile giustificazione - data la parentesi
temporale collocata nel passato - che "in quel momento non erano in grado di intendere e volere",
anche dei mostri - veri e propri empi - riescono a schivare delle condanne esemplari). Di
conseguenza la violenza negli stadi e quella urbana, gli stupri, le rapine, la pedofilia ecc. sono ormai
all’ordine del giorno con grave danno sociale, morale ed economico (continui processi per i recidivi
ed assistenza sanitaria a spese della collettività per i delinquenti che restano feriti a causa del loro
comportamento). Leggi sempre più permissive non consentono l’esercizio di una giusta pena nei
confronti di quanti, violando il codice penale, peccano contro il secondo comandamento per ordine
d’importanza: l’amore verso il prossimo!
Sicuramente questo risultato non è certo ad immagine della giustizia divina che, in ultima analisi,
non risparmia l’inferno per quanti, fino alla fine, rifiutano l’eterna misericordia di Dio.
Questo mondo che "giace sotto il potere del maligno..." e che rifiuta a suo danno gli insegnamenti
della Parola di Dio sta compiendo diabolicamente un’opera di disgregazione del senso della
giustizia divina. Mi spiego meglio. Molte persone si lamentano sovente dell’assenza della giustizia
umana e poi proiettano tale sfiducia anche in quella divina che, a torto, ritengono assente,
dimentichi dell’importanza della preghiera dei salmi che anche molti preti non raccomandano più
come preghiera per ottenere l’intervento di Dio teso a convertire, proteggere, punire gli empi e
salvare. Dimentichi altresì che: "....Essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non
gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro
ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono
diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura
dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati
all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché
essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al
posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni
infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente
anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per
gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione
che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha
abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi
come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di
omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi,
superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza
misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte,
non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa" (Rm. 1,28 seg..
Molte persone sono infine portate ad eliminare, per logica conseguenza, ogni timore nella giustizia
di Dio e quindi nel castigo eterno: l’inferno.
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E la sfiducia nella giustizia divina provoca, di conseguenza, un aumento di atteggiamenti arroganti,
ribelli, violenti ecc. causati dalla convinzione che la giustizia umana non commina sentenze
esemplari e quella divina non esiste. Il risultato, ovviamente, è sotto gli occhi di tutti!
Per meglio comprendere le motivazioni di certe strategie (tra le quali rientra anche il
permissivismo) consiglio la lettura del mio libro "Luce e tenebre".
Perdono e giustizia
"Oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo non minacciava vendetta,
ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia" (1 Pietro 2,23).
"Il giusto godrà nel vedere la vendetta,
laverà i piedi nel sangue degli empi.
Gli uomini diranno: "C’è un premio per il giusto,
c’è Dio che fa giustizia sulla terra!" (Sal. 58,11)
"Per tanta iniquità non abbiano scampo:
nella tua ira abbatti i popoli, o Dio" Sal. 56, 8
"...Il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli" (Sal. 37,28).
"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati" (Mt 5,6)
"Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli" (Mt 5,10)
I giornali riportano sempre più spesso, purtroppo, dolorosi fatti di cronaca in cui certi delinquenti
(che la Sacra Scrittura considera empi) uccidono degli innocenti provocando sofferenze nelle
famiglie delle vittime.
Riguardo a tali fatti si sprecano gli appelli al perdono. Anche alcuni esponenti della Chiesa hanno
gridato all’immediato perdono. Ma tale atteggiamento ha gettato nello sconcerto numerosi fedeli,
tant’è che la sorella di una delle vittime (uccisa da un lancio di sassi da un cavalcavia) ha scritto una
lettera di maledizioni nei confronti degli assassini della congiunta ed ha dichiarato di non volere
perdonare.
Credo che sia opportuno, sempre in base alla parola di Dio, fare un po' di chiarezza al riguardo.
Che il Signore abbia invitato al perdono lo sanno tutti e ritengo inutile riportare i correlativi brani
biblici, dato che molti predicatori li richiamano spesso in ogni occasione, opportuna ed inopportuna.
Ma com’è vero che il Signore ci invita al perdono (il che significa non aver rancore nei confronti di
nessuno, fosse pure il peggiore carnefice), è altrettanto vero che, anche se sottaciuto o dimenticato,
il Signore, Dio di infinita misericordia che applica nei confronti di quanti gliela chiedono
sinceramente pentiti 43, è anche Dio di giustizia e la fa valere nei riguardi di coloro che non si
pentono; ed allora "...Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo..." (Sal. 49,8) "...Non chiamare in giudizio il tuo servo: nessun vivente davanti a te è giusto" (Sal. 143, 2).
43
"...Come attesta la Scrittura, Dio è ricco di misericordia e non cessa di perdonare quanti ritornano a Lui..." Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXX Giornata mondiale della Pace "Offri il perdono, ricevi la pace".
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Molti credenti sono indotti quindi a pensare che si debba esclusivamente perdonare senza appellarsi
a Dio affinché faccia giustizia, anche mediante i tribunali umani. Storditi dalle sirene che
propagano, più o meno volontariamente, un simile concetto anti biblico, manifestano una spiccata
avversione nei riguardi del perdono.
Numerosi salmi e vari passi biblici ci insegnano, in quanto Parola eterna di Dio, che un conto è
l’esigenza del perdono ed un altro conto è la richiesta di giustizia (nell’interesse personale e
collettivo) collegata all’applicazione delle leggi di cui uno stato di diritto deve dotarsi per regolare
la pacifica convivenza dei cittadini 44.
Papa Giovanni Paolo II ha chiarito bene tale concetto: "...Il perdono, lungi dall’escludere la ricerca
della verità, la esige. Il male compiuto dev’essere riconosciuto e, per quanto possibile,
riparato....Altro presupposto essenziale del perdono e della riconciliazione è la giustizia, che ha il
suo criterio ultimo nella legge di Dio e nel suo disegno di amore e di misericordia
sull’umanità....Non sussiste, pertanto, alcuna contraddizione tra perdono e giustizia. Il perdono,
infatti, non elimina né diminuisce l’esigenza della riparazione, che è propria della giustizia.....".45
Predicare quindi il perdono senza giustizia equivale a propagandare il "perdonismo", efficace
mezzo per allontanare da Dio, Signore di misericordia e di giustizia, molti credenti. Questi, rosi dal
tarlo del rancore e dall’esigenza di giustizia, maledicono e spesso si rivolgono a maghi e fattucchieri
per appagare in maniera peccaminosa la santa esigenza di giustizia, col risultato quindi di creare le
condizioni ottimali per finire all’inferno insieme agli empi che non si sono pentiti dei loro misfatti!
La principale opera di carità
Il Vangelo c’insegna che la principale opera di carità consiste nella predicazione della Parola di Dio
affinché, mediante l’unico mediatore Gesù Cristo, l’umanità conosca il vero Dio: fonte di ogni bene
spirituale e fisico. La raccomandazione finale che il Signore infatti fa agli apostoli è la seguente
".....Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato…" (Mt. 28,19
seg.). Gesù stesso si è preoccupato primariamente di predicare la Parola di Dio invitando a credere
nel Vangelo (Mc. 1,15). Poi, dopo la predicazione, ha guarito gli ammalati, scacciato i demoni e
resuscitato i morti; raccomandando ai discepoli di proseguire tale opera. Si è anche preoccupato di
moltiplicare i pani ed i pesci per sfamare quanti, da due giorni digiuni, lo seguivano per ascoltare la
Sua parola. S. Paolo, dopo la conversione, ne ha seguito pedissequamente l’esempio. Dio, infatti, si
preoccupa della salvezza integrale dell’uomo: dell’anima e del corpo. Ma ciò non è possibile senza
la conversione! I mali che imperversano nel mondo sono causati dalla mancanza di conversione
dell’uomo. Se quest’ultimo amasse veramente Dio ed il prossimo si preoccuperebbe, a livello
personale e comunitario, del vero bene dei suoi simili. "Tutto quanto volete che gli uomini
facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti" (Mt. 7,12) insegna il
Signore. Quindi, come desideriamo per noi la giustizia, la pace, l’amore, la riconoscenza, la salute
ecc. dobbiamo, sull’invito evangelico, attivarci anche per ottenere tutto ciò a favore del prossimo.
Purtroppo l’eresia comunista che la Madonna ha profetizzato a Fatima (eresia causata dai nostri
peccati e della nostra mancata conversione) ha ribaltato la scala dei valori, come del resto ha
ampiamente dimostrato papa Leone XIII con la sua enciclica Humanum genus. Tale eresia è
penetrata in tutti gli ambienti sociali, anche ecclesiastici; ha "eliminato" la priorità della
predicazione, sostituendola con il "politicamente corretto", con il dialogo a tutti i costi e con il
buonismo ed il solidarismo legati esclusivamente all’assistenza materiale. Il "Libro nero del
comunismo" e tanti altri libri autobiografici ci raccontano come è stato applicato "il paradiso
socialista" nelle zone dove tale ideologia ha conquistato il potere.
44
45
Per meglio approfondire, "Educare alla legalità" - Ed. CEI.
Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXX Giornata mondiale della Pace "Offri il perdono, ricevi la pace".
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I santi si sono impegnati a seguire le indicazioni di Gesù, non quelle del mondo! Un esempio
recente e famoso lo riscontriamo in Padre Pio che si è preoccupato in primis di predicare il
Vangelo; compito che ha assolto egregiamente durante le migliaia di confessioni tese a ripulire
l’anima dei penitenti dai numerosi peccati. Poi pregava per la guarigione anche dei corpi ed ha
ottenuto, grazie alla sua infaticabile intercessione, la costruzione di uno degli ospedali migliori
d’Europa (realizzato tramite le libere offerte dei fedeli graziati o simpatizzanti), il cui nome è tutto
un programma evangelico: "Casa sollievo della sofferenza". Peccato che i mass media non si
occupino di tale ospedale, ma preferiscano discutere di altre "opere", soprattutto se non cristiane.
La Madonna stessa durante le sue apparizioni raccomanda costantemente la preghiera, la penitenza,
la conversione e, da Medjugorje, anche la lettura quotidiana della Bibbia. "Vivete e diffondente i
miei messaggi" insegna a tutti i suoi figli, che non sono solo i preti. Da ciò deriva infatti la
conversione dei cuori e la conseguente risoluzione di tutti i problemi (anche materiali), compresi
molti mali causati dal peccato ( Cor. 11,28 seg.) e dall’empietà. Gesù ha detto: "Senza di me non
potete nulla" (Gv. 15,5). Con Lui, da Lui e per Lui, infatti, abbiamo tutte le opere d’amore prodotte
dai santi (molti dei quali illustri convertiti) nel corso dei secoli. Senza di Lui ricaviamo, invece, il
buonismo, il solidarismo ed il garantismo che producono mostri, come testimoniano giornalmente
le cronache dei giornali.
I libri sapienziali
1] Onora il medico come si deve secondo il bisogno,
anch'egli è stato creato dal Signore.
[2] Dall'Altissimo viene la guarigione,
anche dal re egli riceve doni.
[3] La scienza del medico lo fa procedere a testa alta,
egli è ammirato anche tra i grandi.
[4] Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,
l'uomo assennato non li disprezza.
[5] L'acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno,
per rendere evidente la potenza di lui?
[6] Dio ha dato agli uomini la scienza
perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.
[7] Con esse il medico cura ed elimina il dolore
e il farmacista prepara le miscele.
[8] Non verranno meno le sue opere!
Da lui proviene il benessere sulla terra.
[9] Figlio, non avvilirti nella malattia,
ma prega il Signore ed egli ti guarirà.
[10] Purificati, lavati le mani;
monda il cuore da ogni peccato.
[11] Offri incenso e un memoriale di fior di farina
e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.
[12] Fa’ poi passare il medico
- il Signore ha creato anche lui non stia lontano da te, poiché ne hai bisogno.
[13] Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.
[14] Anch'essi pregano il Signore
perché li guidi felicemente ad alleviare la malattia
e a risanarla, perché il malato ritorni alla vita.
[15] Chi pecca contro il proprio creatore
cada nelle mani del medico.
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(Sir. 38,1 seg.)
[1] Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,
[2] per conoscere la sapienza e la disciplina,
per capire i detti profondi,
[3] per acquistare un'istruzione illuminata,
equità, giustizia e rettitudine,
[4] per dare agli inesperti l'accortezza,
ai giovani conoscenza e riflessione.
[5] Ascolti il saggio e aumenterà il sapere,
e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio,
[6] per comprendere proverbi e allegorie,
le massime dei saggi e i loro enigmi.
[7] Il timore del Signore è il principio della scienza;
gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.
[8] Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre
e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,
[9] perché saranno una corona graziosa sul tuo capo
e monili per il tuo collo.
[10] Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare,
non acconsentire!
[11] Se ti dicono: "Vieni con noi,
complottiamo per spargere sangue,
insidiamo impunemente l'innocente,
[12] inghiottiamoli vivi come gli inferi,
interi, come coloro che scendon nella fossa;
[13] troveremo ogni specie di beni preziosi,
riempiremo di bottino le nostre case;
[14] tu getterai la sorte insieme con noi,
una sola borsa avremo in comune",
[15] figlio mio, non andare per la loro strada,
tieni lontano il piede dai loro sentieri!
[16] I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere il sangue.
[17] Invano si tende la rete
sotto gli occhi degli uccelli.
[18] Ma costoro complottano contro il proprio sangue,
pongono agguati contro se stessi.
[19] Tale è la fine di chi si dà alla rapina;
la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.
(Pr. 1,1 seg.)
Spesso i libri sapienziali della Bibbia non ricevono la dovuta considerazione, mentre costituiscono
una miniera di insegnamenti concreti per la nostra vita personale, familiare e sociale. Molti proverbi
di uso corrente trovano nei libri sapienziali la loro radice. A prescindere dalla loro importanza ai
fini della correlazione di alcuni passi dei medesimi con la venuta di Cristo (come ad esempio
spiegato nel seguente passaggio del magistero) la loro lettura, dopo la preghiera, è fonte di
benessere per l’anima ed il corpo.
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“L’Apostolo contempla affascinato il segreto nascosto del Crocifisso-risorto e attraverso le
sofferenze sperimentate da Cristo nella sua umanità (dimensione terrena) risale a quell’esistenza
eterna in cui Egli è tutt’uno col Padre (dimensione pre-temporale): “Quando venne la pienezza del
tempo – egli scrive -, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare
quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli” (Gal 4,4-5). Queste due
dimensioni, la preesistenza eterna presso il Padre e la discesa del Signore nella incarnazione, si
annunciano già nell’Antico Testamento, nella figura della Sapienza. Troviamo nei Libri sapienziali
dell’Antico Testamento alcuni testi che esaltano il ruolo della Sapienza preesistente alla creazione
del mondo. In questo senso vanno letti passi come questo del Salmo 90: “Prima che nascessero i
monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio” (v. 2); o passi
come quello che parla della Sapienza creatrice: “Il Signore mi ha creato come inizio della sua
attività, prima di ogni sua opera, all’origine. Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio,
dagli inizi della terra” (Prv 8, 22-23). Suggestivo è anche l’elogio della Sapienza, contenuto
nell’omonimo libro: “La Sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a
meraviglia l’universo” (Sap 8,1).
Gli stessi testi sapienziali che parlano della preesistenza eterna della Sapienza, parlano anche
della discesa, dell’abbassamento di questa Sapienza, che si è creata una tenda tra gli uomini. Così
sentiamo echeggiare già le parole del Vangelo di Giovanni che parla della tenda della carne del
Signore. Si è creata una tenda nell’Antico Testamento: qui è indicato il tempio, il culto secondo la
“Thorà”; ma dal punto di vista del Nuovo Testamento possiamo capire che questa era solo una
prefigurazione della tenda molto più reale e significativa: la tenda della carne di Cristo. E vediamo
già nei Libri dell’Antico Testamento che questo abbassamento della Sapienza, la sua discesa nella
carne, implica anche la possibilità che essa sia rifiutata. San Paolo, sviluppando la sua cristologia,
si richiama proprio a questa prospettiva sapienziale: riconosce in Gesù la sapienza eterna esistente
da sempre, la sapienza che discende e si crea una tenda tra di noi e così egli può descrivere Cristo,
come “potenza e sapienza di Dio”, può dire che Cristo è diventato per noi “sapienza per opera di
Dio, giustizia, santificazione e redenzione” (1 Cor 1,24.30). Similmente Paolo chiarisce che Cristo,
al pari della Sapienza, può essere rifiutato soprattutto dai dominatori di questo mondo (cfr. 1 Cor
2,6-9), cosicché può crearsi nei piani di Dio una situazione paradossale, la croce, che si
capovolgerà
in
via
di
salvezza
per
tutto
il
genere
umano”.
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2008/documents/hf_benxvi_aud_20081022_it.html
Combattimento e dialogo
"Hai spianato la via ai miei passi,
i miei piedi non hanno vacillato.
Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti,
non sono tornato senza averli annientati.
Li ho colpiti e non si sono rialzati,
sono caduti sotto i miei piedi.
Tu mi hai cinto di forza per la guerra, hai piegato sotto di me gli avversari".
Salmo 18,37 seg.
"Un altro idolo è che i cristiani debbano andare d’accordo a qualsiasi costo con tutti. Basterà a
questo proposito notare quanto sia antievangelico e rovinoso l’uso assolutizzato del principio che
bisogna guardare più a ciò che ci unisce che non a ciò che ci divide. Se ciò che ci differenzia è la
divinità di Cristo o la sua resurrezione non è giusto non parlarne più per rispetto dei non cristiani e
per amore del quieto vivere".
41
Cardinale Giacomo Biffi
Siamo frastornati in questi ultimi tempi da costanti inviti al dialogo; con chiunque ed ovunque.
Manca solo l’invito a dialogare con il diavolo! E per una buona ragione! Potrebbe infatti, costretto
da Dio, rivelare sotto esorcismo cose sgradite a certi "uomini di chiesa" moderni.
Con questa smania del dialogo a tutti i costi che, nel nome del "vogliamoci tutti bene" ha di fatto
rimpiazzato la predicazione evangelica, abbiamo trascurato l’importanza biblica del combattimento.
La Sacra Scrittura, soprattutto nei salmi, ci insegna che esistono gli empi ed i "figli di satana" e che
se da un lato è nostro dovere pregare per tutti, anche per loro, è parimenti un dovere di ogni
cristiano combattere contro satana (Ef. 6,10 seg.) e gli strumenti delle tenebre; con la predicazione
evangelica, con la preghiera, con i sacramenti e poi con ogni intervento democratico.
Gli illustri esempi dei combattimenti tra Davide e Golia, simbolo dell’eterna lotta tra i figli di Dio
ed i figli di satana, e tra Sansone ed i Filistei ce lo ricordano. E Gesù, il Maestro, è un chiaro e
fulgido esempio di "combattimento" tra la Sua predicazione e quella di satana (Mt 4,1 seg.); tra la
Sua verità e le falsità e le eresie del mondo, cioè dei figli di satana! Tramite gli esorcismi Gesù
combatte contro i demoni scacciandoli. Gesù dice: "Non crediate che io sia venuto a portare pace
sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio
dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli della
sua casa" (Mt 10, 34 seg.). Quante liti infatti avvengono tra i familiari quando si tratta di osservare
veramente il Vangelo! Quante fratture! Alla faccia di tutti i dialoghi possibili! Solamente quando,
grazie alla costante preghiera del Rosario di qualche membro della famiglia, gli "altri" si
convertono, interviene la pace che solo il Signore può concedere (Gv 14,27).
Lo Spirito Santo ci invita a star lontani da chi è fazioso "Dopo una o due ammonizioni stà lontano
da chi è fazioso, ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a peccare
condannandosi da se stessa" (1 Tito 3, 10-11). Gesù ci invita ad ammonire chi commette una colpa
ed a considerare come un pagano e un pubblicano chi non ascolterà neppure l’assemblea (Mt 18, 15
seg.). Non dimentichiamo poi la cacciata dei venditori dal tempio: "...Trovò nel tempio gente che
vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di
cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio con le pecore ed i buoi; gettò a terra il denaro dei
cambiavalute e ne rovesciò i banchi..." (Gv. 2,14 seg.). Altro che dialogo in certi casi! Lo Spirito
Santo ci ordina di non accogliere quanti appartengono all’anticristo "Chi va oltre e non si attiene
alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre ed il
Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non
salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse" (2 Gv. cap. 7).
Purtroppo con questa frenesia del dialogo a tutti i costi che trova le sue radici nella sociologia
cattolica moderna i cristiani, confusi, non solo non predicano più la verità evangelica, ma non
considerano più come peccato certe nefandezze in quanto, nel nome del dialogo, lasciano a ciascuno
la libertà totale di coscienza; col risultato che i mass media diffondono ogni tipo di spazzatura,
mentre i cattolici lasciano fare dato che quasi più nessuno li invita a combattere il male. Ne è
scaturita infatti una totale confusione! Se è giusto dialogare con chiunque riguardo a svariati
argomenti dello scibile umano ed a varie attività umane, è altrettanto doveroso biblicamente
stigmatizzare il male ovunque si annidi "Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una
tromba alza la voce; dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati" (Is.
58,1). E per male va inteso il peccato! La disobbedienza ai comandamenti di Dio ed in generale alla
Sua eterna Parola! Giovanni Paolo II, suscitando l’allergia di molti cosiddetti cattolici, ha scritto
l’enciclica "Veritatis splendor" per spiegare definitivamente che dobbiamo osservare la legge di Dio
e non la nostra morale soggettiva che porta qualcuno a domandare l’equiparazione dei matrimoni
omosessuali
con
quelli
voluti
da
Dio!
(per
meglio
approfondire
http://www.genitoricattolici.org/gay.html e http://www.genitoricattolici.org/adozioni%20gay.html
La Bibbia ci insegna che esistono delle categorie di persone con cui non è possibile alcun dialogo!
"Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto
42
nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a
perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non
si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e
il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non
salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse" (2 Gv cap. 7). "Dopo una o due
ammonizioni sta’ lontano da chi è fazioso, ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che
continua a peccare condannandosi da se stessa." (1 Tito 3, 10-11) - "Se qualcuno non ama il
Signore sia anatema" (1 Cor. 3,22) - "Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle
opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene
fatto da costoro in segreto è vergognoso persino parlare" (Ef. 5,10). Quante persone, purtroppo,
rientrano nella categoria di coloro che non credono a Gesù come Dio o appartengono alle categorie
stigmatizzate dalla Scrittura! Per essi, come ci ricorda la Madonna a Fatima, è indispensabile solo la
preghiera di conversione affinché si salvino dalle fiamme dell’inferno! Ma nel nome del dialogo
quasi più nessuno stigmatizza le opere delle tenebre e ciascuno si comporta come meglio gli pare
annullando, di fatto, l’evangelizzazione ed inchiodando alla Croce l’eterna Parola di Dio che,
comunque, ci giudicherà tutti alla nostra morte! E mentre i cristiani dialogano, in diverse scuole
vengono proibiti i presepi ed i canti di Natale "...per non violare la libertà degli alunni non cristiani
e la neutralità della scuola dello Stato...". E ciò nella quasi indifferenza dei cosiddetti cattolici!
Basterebbe invece ricordare ai "libertari" che dal momento che le feste di Natale e di Pasqua sono
cristiane, se a loro non stanno bene, vadano pure a lavorare od a scuola. Per coerenza e serietà! Ma
ciò incrinerebbe il dialogo! Ed allora è meglio lasciar perdere trasformando in tal modo i "libertari"
in liberticidi delle convinzioni e dei diritti dei cattolici!
La vera lotta contro il diavolo
"Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e
tu le insidierai il calcagno".
(Gen. 3,15)
[1]Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.
[2]E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.
[3]Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: <<Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino
pane>>.
[4]Ma egli rispose: <<Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla
bocca di Dio>>.
[5]Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio
[6]e gli disse: <<Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a
tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso
il tuo piede>>.
[7]Gesù gli rispose: <<Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo>>.
[8]Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del
mondo con la loro gloria e gli disse:
[9]<<Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai>>.
[10]Ma Gesù gli rispose: <<Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo
rendi culto>>.
[11]Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
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(Mt. 4,1 seg.)
"Ed egli disse loro: - Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la
preghiera".
(Mc. 9,29)
Il film "Giorni contati" di Schwarzenegger è balzato in classifica dopo pochi giorni. Grazie agli
effetti speciali ed alla notorietà del protagonista molti giovani si recano nei cinema per vedere
l'affascinante lotta "tra il bene ed il diavolo" in cui si mescolano passi biblici con "libere
interpretazioni". Se da un lato però la proposizione filmica della figura del demonio può essere utile
per rinfrescare la memoria alla nostra incredula generazione giovanile (ma anche agli adulti!)
sull'esistenza del demonio (come del resto ricordato più volte dai papi Paolo VI e Giovanni Paolo
II), dall'altro lato tale film storna, diabolicamente, l'attenzione degli spettatori dai veri rimedi per
vincere il nemico biblico dell'umanità e vanifica, nei fatti, i messaggi della Madonna di Medjugorje.
Come c'insegna la Sacra Scrittura, confermato dalla vita dei santi (basti pensare a San Padre Pio), il
diavolo si sconfigge con la preghiera (in particolare il Santo Rosario ed i Salmi), con i Sacramenti
(frequenza all'Eucarestia e alla confessione), e con la meditazione della Parola di Dio;
indispensabili mezzi per vivere in comunione con Dio che ha assicurato ai Suoi veri discepoli
quanto segue "Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al
Signore: - Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido -. Egli ti libererà dal laccio del
cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte né la freccia che vola di
giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno. Mille cadranno al
tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma nulla ti potrà colpire…" (Sal. 91,1 e seg.). Lo stesso
demonio, costretto da Dio, in diversi esorcismi che ho riportato nel mio libro "Storie di esorcismila fossa del leone" ha confermato l'esclusiva efficacia di tali rimedi ed in particolare il risolutivo
intervento della Madonna (Gen. 3,15). Il film, al contrario, propone una lotta che si basa
esclusivamente sull'intervento umano che non può nulla contro il principe di questo mondo, senza
l'aiuto di Dio ed in particolare della Madonna che il Signore ha incaricato di schiacciare la testa
all'antico serpente. Ne sanno qualcosa quegli esorcisti che, poco esperti in Sacra Scrittura, con mille
difficoltà utilizzano la forza umana per tenere fermi gli indemoniati; diversamente dai loro colleghi
che ottengono obbedienza dai diavoli soltanto mediante i comandi in nome di Dio (At. 16,18) e le
preghiere "Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!" (Mc. 1,27). Infatti lo Spirito
Santo, per bocca di S. Paolo, insegna: "Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della
sua potenza. Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra
battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le
Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano
nelle regioni celesti. Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno
malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi
con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per
propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete
spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello
Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di
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suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i
santi…" (Ef. 6,10 seg.).
Nulla di tutto ciò traspare dal film; anzi, per impedire il proposito malvagio del diavolo teso a far
nascere l'anticristo, il protagonista "è costretto" ad uccidersi, contraddicendo sia il dettato biblico,
sia la testimonianza di migliaia di santi e sia gli stessi esorcismi. Diversamente dal finale del film,
nei fatti, il vero vincitore pare sia proprio il diavolo che è riuscito a stornare l'attenzione degli
spettatori dall'utilizzo dell'arma letale che la Madonna diffonde da Medjugorje quale rimedio
principe contro di lui: il Santo Rosario!
Clotilde Bersone, che in vita ha servito Lucifero al punto da diventarne un'eletta, ha confermato il
potere
risolutivo
del
Rosario
nelle
sue
memorie
autobiografiche
http://www.chiesaviva.com/eletta.htm (con imprimatur della Chiesa) che molti farebbero bene a
leggere, anche come antidoto a certi film che, volenti o nolenti, fanno gli interessi del principe di
questo mondo.
Ama il prossimo tuo come te stesso
“Tutto quanto adunque desiderate che gli uomini facciano a voi, fatelo voi pure a loro, poiché
questa è la legge e i Profeti”
(Mt. 7,12)
“Quando gli si pone la domanda: « Qual è il più grande comandamento della Legge? » (Mt 22,36),
Gesù risponde: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta
la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo:
Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i
Profeti » (Mt22,37-40).
Il Decalogo deve essere interpretato alla luce di questo duplice ed unico comandamento della
carità, pienezza della Legge:« Il precetto: Non commettere adulterio, Non uccidere, Non rubare,
Non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo
tuo come te stesso. L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è
l’amore » (Rm 13,9-10).
CCC 2055
Le frasi bibliche riportate dimostrano inequivocabilmente l’indispensabilità dell’osservanza
concreta della Parola di Dio. Se gli uomini, infatti, dopo aver prioritariamente amato il Signore si
dedicassero con amore al prossimo i mali del mondo scomparirebbero ed avremmo una società
giusta. Il passo di Matteo 7,12 è un invito per tutti gli uomini ad essere attivi nel desiderare per il
prossimo il medesimo bene che desideriamo per noi stessi (concetto ben diverso da ciò che
comunemente si sente dire “non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te;
atteggiamento quest’ultimo prettamente passivo). Infatti si tratta di frasi di una concretezza
straordinaria ed incisiva nel tessuto personale, familiare, sociale, economico, politico, affettivo ecc.
La vera rivoluzione rinnovativa deve basarsi su questi cardini. Soltanto con l’applicazione del primo
comandamento, seguita dal secondo può neutralizzare ogni opera del principe di questo mondo che
invece sparge odio da tutte le parti dato che lui è l’imperatore della morte.
La preghiera per i governanti
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[1] Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e
ringraziamenti per tutti gli uomini,
[2] per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e
tranquilla con tutta pietà e dignità.
[3] Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore,
[4] il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.
[5] Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù…”
(1 Tm 2,1 seg.)
La Sacra Scrittura ci invita anche all’incessante preghiera per i governanti affinché possiamo
“trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità”. Per meglio comprendere la portata
di questo invito biblico dobbiamo partire dal presupposto che esistono governanti al servizio di Dio
ed altri che sono al servizio di satana a cui devono potere e prebende in virtù del patto diabolico.
Che il patto diabolico sia una possibilità, e purtroppo anche una realtà, ce lo dimostra proprio il
Vangelo. In particolare l'evangelista Luca riporta: - Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in
un istante tutti i regni della terra, gli disse: "Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni,
perché è stata messa nelle mie mani ed io la do a chi voglio. Se ti prostri davanti a me, tutto sarà
tuo. - (Lc. 4,6/7)
Ora, solo Dio ha potuto concedere tale possibilità al demonio. Quindi il patto diabolico è una delle
tentazioni che Dio ha permesso a satana per tentare l'uomo: la libera decisione da parte di
quest'ultimo di scambiare l'inferno con una manciata di anni di potere terreno oppure l'umiltà (cioè
il riconoscere che tutto deriva da Dio creatore) in cambio del paradiso. Naturalmente non tutti i
poteri del mondo sono da attribuire all'intervento di satana in quanto spesso il Signore li concede a
chi vuole (es. il potente e ricco Abramo, il re Davide ed il re Salomone, ecc.). Solo Dio, infatti, è
infinitamente superiore a satana; numerosi sono poi i passi nei quali è riportato che solo Dio è
l'onnipotente Creatore del cielo e della terra: in particolare i passi della Genesi ed il prologo di
Giovanni, oltre a numerosi salmi. Gesù stesso (la bocca della verità) non contesta tale possibilità
concessa al demonio, ma gli risponde: "Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo
adorerai" (Lc. 4,8) ed in un'altra occasione Gesù ammonisce: "Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se
guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?" (Mt. 16,26), confermando
indirettamente la possibilità di ottenere il potere sul mondo a discapito dell'anima. Ma già il libro
della Sapienza riporta la possibilità di un patto diabolico allorché dice: "Gli empi invocano su di sé
la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono
alleanza, perché sono degni di appartenerle" (Sp. 1,16). Nella Genesi (4,7) leggiamo: "….Ma se
non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu
dominalo". E nella lettera di S. Giacomo (4,7): "Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo ed
egli fuggirà da voi". Infine, lo Spirito Santo, per bocca di S. Giovanni afferma: "Noi sappiamo che
siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" (1 Gv. 5,19).
In conclusione, quindi, il Signore ha concesso al "principe di questo mondo" la possibilità di
arricchire e di conferire potere a quanti lo adorano rinnegando il vero Dio, a loro dannazione eterna.
Il successo ed il potere sono una tentazione per gli uomini e molti cadono nel tranello di satana. Per
ottenere il potere per una manciata di anni finiscono poi, se non si convertono alla fine, nel "fuoco
eterno preparato per il diavolo ed i suoi angeli" (Mt. 25,41). Naturalmente qualcuno potrebbe
dubitare ancora sul patto diabolico e di conseguenza gli consiglio la lettura di alcuni libri, riportati
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nel nostro link http://www.genitoricattolici.org/rassegna%20libri.htm , che potrebbero farlo
riflettere su tale concreta possibilità.
Purtroppo questa preghiera per i governanti viene spesso sottovalutata ed i cittadini cattolici
omettono di recitarla come omettono di pregare quotidianamente, dopo il santo Rosario, il salmo 58
contro gli empi ( i demoni in primis) e la preghiera di papa Leone XIII (che dovrebbe essere pregata
giornalmente in tutte le famiglie cristiane); preghiere che riportiamo per comodità del lettore.
Salmo 58
[1] Al maestro del coro. Su "Non distruggere".
Di Davide. Miktam.
[2] Rendete veramente giustizia o potenti,
giudicate con rettitudine gli uomini?
[3] Voi tramate iniquità con il cuore,
sulla terra le vostre mani preparano violenze.
[4] Sono traviati gli empi fin dal seno materno,
si pervertono fin dal grembo gli operatori di menzogna.
[5] Sono velenosi come il serpente,
come vipera sorda che si tura le orecchie
[6] per non udire la voce dell'incantatore,
del mago che incanta abilmente.
[7] Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca,
rompi, o Signore, le mascelle dei leoni.
[8] Si dissolvano come acqua che si disperde,
come erba calpestata inaridiscano.
[9] Passino come lumaca che si discioglie,
come aborto di donna che non vede il sole.
[10] Prima che le vostre caldaie sentano i pruni,
vivi li travolga il turbine.
[11] Il giusto godrà nel vedere la vendetta,
laverà i piedi nel sangue degli empi.
[12] Gli uomini diranno: "C'è un premio per il giusto,
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c'è Dio che fa giustizia sulla terra!".
L'esorcismo minore di papa Leone XIII
Alcune persone mi hanno domandato se è lecito, da parte dei laici, recitare l'esorcismo minore di
Papa Leone XIII. Ritengo quindi opportuno chiarire quanto segue.
Nel rispetto di quanto stabilito dall'Istruzione circa le preghiere per ottenere da Dio la
Guarigione" della Congregazione per la dottrina della fede la quale regola la disciplina
dell'esorcismo all'art. 8 commi 1 e 2, richiamando la validità della Lettera della stessa
Congregazione del 29 settembre 1985, la recita della seguente preghiera, conosciuta come
esorcismo minore di papa Leone XIII, è possibile da parte di laici solo privatamente.
E' quindi auspicabile che, dopo la recita del Santo Rosario, tale preghiera venga diffusa e recitata
giornalmente nelle singole famiglie, in unione con qualche specifica preghiera di guarigione.
Soprattutto se in presenza di malattie.
Preghiera
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo
Preghiera a San Michele Arcangelo
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nelle battaglie contro
tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Vieni in aiuto degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo
dalla tirannia del demonio.
Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che
un giorno occuperanno le sedi celesti.
Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché non possa
continuare a tenere schiavi gli uomini e danneggiare la Chiesa.
Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le Sue divine
misericordie, e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, Satana, e incatenato ricacciarlo
negli abissi, donde non possa più sedurre le anime.
Esorcismo
In nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, e con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria,
Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi,
fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del demonio.
Salmo 67 (si reciti in piedi)
Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici; fuggano dal cospetto di Lui coloro che lo odiano.
Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, così periscano i peccatori dinanzi
alla faccia di Dio.
V - Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche;
R - Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
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V - Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi.
R - Siccome noi abbiamo sperato in Te.
Ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue
legioni, riunioni e sette diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesù + Cristo: sii sradicato
dalla Chiesa di Dio, allontanati dalla anime riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello +.
D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, d'ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di
Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio.
+ Te lo comanda l'Altissimo Dio +,
al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile;
Te lo comanda Dio Padre +;
Te lo comanda Dio Figlio +;
Te lo comanda Dio Spirito Santo +;
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +,
che per la salvezza della nostra razza perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto ubbidiente fino
alla morte;
che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra, assicurando che le forze dell'inferno non avrebbero mai
prevalso contro di Essa
e che sarebbe con Essa restato per sempre, fino alla consumazione dei secoli.
Te lo comanda il segno sacro della Croce + e il potere di tutti i misteri di nostra fede cristiana.
Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria +,
che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa
orgogliosa.
Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +.
Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante +.
Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio + Vivo, per
il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il
suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna; cessa
d'ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere
alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà.
Vattene Satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell'uomo.
Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti; cedi il posto alla Chiesa, una,
santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col suo sangue.
Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del santo e
terribile Nome di quel Gesù che fa tremare l'inferno, a cui le Virtù dei cieli, le Potenze e le
Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio Sabaoth.
V - O Signore, ascolta la nostra preghiera.
R - E il nostro grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi, Dio dei
Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che hai il
potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non v'è altro Dio fuori di
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Te, né ve ne può essere, se non Tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno
non avrà fine; umilmente supplichiamo la tua gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni tirannia,
laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenercene sempre incolumi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Liberaci, o Signore, dalle insidie del demonio.
V - Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio,
R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore.
V - Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa,
R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore.
Il calendario dei santi
Come ho cercato di dimostrare con alcuni esempi, la Parola di Dio non è soltanto essenziale per
vivere in comunione con Dio ed ottenere la vita eterna, ma è altresì indispensabile per vivere al
meglio la nostra vita terrena in preparazione di quella futura.
Qualcuno potrebbe pensare che viverla sia praticamente impossibile e quindi che sia da relegare nel
cassetto delle buone intenzioni di cui è lastricato l’inferno. Anzi, le teorie moderniste che piacciono
tanto a satana non citano quasi più l’eterna Parola di Dio, ma prediligono le dottrine umane. Chi tra
i cristiani (ecclesiastici compresi) afferma categoricamente “Dio dice!”?. Praticamente quasi
nessuno.
I santi che la chiesa venera, in primis Maria Santissima, dimostrano al contrario che vi sono state e
vi saranno persone, uomini e donne, che sono riuscite a vivere in comunione con Dio. Quanti hanno
veramente applicato il Vangelo hanno operato al meglio donando concretamente all’umanità, grazie
alla benedizione di Dio, scuole, ospedali, centri di assistenza morale, spirituale e fisica.
La parola di Dio, che milioni di santi hanno vissuto nella loro vita, ha reso possibile una società
migliore, dimostrando che dal primo comandamento deriva il secondo (l’amore verso il prossimo).
Le loro opere (senza secondi fini politici, personali ed economici) hanno resistito negli anni al
vaglio critico e storico.
Purtroppo l’allontanamento dal Vangelo ha comportato la società attuale.
I veri convertiti
Sempre più di frequente i mass media riportano notizie di conversioni cristiane nel mondo
occidentale. Personaggi pubblici, che hanno condotto una vita non certo in sintonia con la Parola di
Dio, dichiarano d’essersi convertiti e la loro confessione trova ampio spazio nei mass media. Queste
notizie, che ovviamente provocano gioia nei credenti, devono però essere attentamente vagliate in
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quanto, dopo accurato esame, alcuni di questi personaggi pubblici conducono la medesima vita di
prima o quasi. E’ necessario quindi riflettere sul fatto che la conversione implica doverosamente un
cambiamento di mentalità e di condotta. Ad esempio un adultero che continua imperterrito nella sua
azione peccaminosa o un omosessuale che prosegue nelle sue relazioni vietate eternamente dalla
Parola di Dio non può certamente essere considerato un vero convertito. Il medesimo discorso vale
ad esempio per un corruttore o per un ladro ecc. La vera conversione (che ovviamente richiede un
cammino continuo di perfezionamento) presuppone l’adesione all’eterna Parola di Dio, in base alla
quale saremo tutti giudicati! Non ci salveremo, infatti, citando le svariate opinioni umane che
tendono ad introdurre il relativismo morale, stigmatizzato anche recentemente da Papa Giovanni
Paolo II mediante la sua enciclica “Veritatis Splendor”
I castighi di Dio
[2]Prendendo la parola, Gesù rispose: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i
Galilei, per aver subito tale sorte?
[3]No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
[4]O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più
colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
[5]No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".
Luca 13,2 seg.
[24]La creazione infatti a te suo creatore obbedendo, si irrigidisce per punire gli ingiusti, ma
s'addolcisce a favore di quanti confidano in te.
Sapienza - cap. 16
Numerosissimi passi della Sacra Scrittura attestano che esistono i castighi del Signore nei confronti
di quanti violano la Sua eterna Parola di vita e di salvezza. Sulla base della meditazione della Parola
del Signore tali castighi possono essere suddivisi in tre categorie:
a) correttivi;
b) punitivi-correttivi
c) il castigo finale.
Alla prima categoria appartengono tutti gli interventi del Signore tesi a stimolare il ravvedimento di
coloro che ne sono colpiti. Sono cioè educativi in quanto, mediante la sofferenza provocata dai
medesimi, le persone colpite possono riflettere sulla caducità umana e sul Giudizio finale del
Signore; possono quindi, nel rispetto del libero arbitrio, convertirsi e fare appello alla infinita
misericordia di Dio (es. buon ladrone). Il Paradiso è sicuramente occupato da molti peccatori
pentiti!
Alla seconda categoria appartengono invece le punizioni comminate dalla giustizia divina che si
abbatte sugli empi affinché sappiano che "…C'è un premio per il giusto, c'è Dio che fa giustizia
sulla terra!" (Sal. 58,12). Anche questi castighi hanno comunque una finalità didascalica, dato che
il Signore "…Non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi " (Sap.1,13).
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Esiste infine il castigo finale riservato a quanti hanno rifiutato, fino alla fine, gli inviti alla
conversione in Dio e non hanno fatto appello alla sua infinita misericordia.
Le prime due categorie di castighi sono esercitate dal Signore per stimolare la conversione ed
evitare che si finisca all'inferno: luogo di eterna sofferenza mostrato dalla Madonna a Fatima quale
conferma della Sacra Scrittura e quale risposta divina alle eresie di certi teologici che immaginano
un inferno vuoto o temporaneo, in base alle loro personali elucubrazioni che piacciono tanto "al
mondo".
L'utilizzo dei castighi divini è Scritturale ed è stato insegnato per duemila anni; a riprova di ciò,
oltre alle prediche di molti santi e padri della Chiesa, vi sono le numerose processioni penitenziali
che venivano organizzate, con in testa i parroci, per placare la collera divina. La Madonna stessa,
Regina dei profeti, ha chiesto la processione a Lourdes e a Fatima ha ammonito il mondo
sull'imminente castigo (la seconda guerra mondiale e l'eresia comunista) qualora non si fosse
convertito.
Purtroppo l'attuale predicazione sociologica, che risente degli influssi dell'eresia comunista
(penetrata anche in certi settori della Chiesa) e delle "moderne teorie del mondo", non solo ha
abbandonato tale catechesi ma deride anche, fatte salve le solite eccezioni, quanti rammentano le
verità bibliche. Gli ultimi avvenimenti meteorologici che hanno coinvolto anche l'Italia del "gay
pride", della pedofilia, del satanismo, degli aborti, della caduta dei valori, del permissivismo,
dell'invasione islamica indiscriminata, della delinquenza minorile, degli spinelli, delle sfilate
blasfeme, delle persistenti immagini erotiche e/ o violente propugnate in tutte le ore ecc., anziché
risvegliare l'appello dei cristiani ad un cammino di conversione (raccomandato dalla Madonna a
Lourdes, Fatima e Medjugorje), hanno provocato la solita rincorsa alle spiegazioni socioscientifico-naturali! Purtroppo!
Antico testamento
Esodo - cap. 32
[34]"Ora va’, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco il mio angelo ti precederà; ma nel giorno
della mia visita li punirò per il loro peccato".
Tobia - cap. 3
[3]Ora, Signore, ricordati di me e guardami. Non punirmi per i miei peccati e per gli errori miei e
dei miei padri.
Giuditta - cap. 16
[17]"Guai alle genti che insorgono contro il mio popolo: il Signore onnipotente li punirà nel giorno
del giudizio, immettendo fuoco e vermi nelle loro carni, e piangeranno nel tormento per sempre".
Primo libro dei Maccabei - cap. 7
[7]"Ora manda un uomo fidato, che venga e prenda visione della rovina generale da quello
procurata a noi e ai domini del re e provveda a punire quella famiglia e tutti i suoi sostenitori".
Secondo libro dei Maccabei - cap. 6
52
[14]Poiché il Signore non si propone di agire con noi come fa con gli altri popoli, attendendo
pazientemente il tempo di punirli, quando siano giunti al colmo dei loro peccati;
Salmi - cap. 6
[2]Signore, non punirmi nel tuo sdegno, non castigarmi nel tuo furore.
Salmi - cap. 38
[2]Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, non punirmi nella tua ira.
Salmi - cap. 59
[6]Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele, lèvati a punire tutte le genti; non avere pietà dei
traditori.
Salmi - cap. 89
[33]punirò con la verga il loro peccato e con flagelli la loro colpa.
Salmi - cap. 149
[7]per compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti;
Sapienza - cap. 11
[5]Ciò che era servito a punire i loro nemici, nel bisogno fu per loro un beneficio.
Sapienza - cap. 16
[24]La creazione infatti a te suo creatore obbedendo, si irrigidisce per punire gli ingiusti, ma
s'addolcisce a favore di quanti confidano in te.
Isaia - cap. 10
[12]Quando il Signore avrà terminato tutta l'opera sua sul monte Sion e a Gerusalemme, punirà
l'operato orgoglioso della mente del re di Assiria e ciò di cui si gloria l'alterigia dei suoi occhi.
Isaia - cap. 13
[11]Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità; farò cessare la superbia dei protervi
e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
Isaia - cap. 24
[21]In quel giorno il Signore punirà in alto l'esercito di lassù e qui in terra i re della terra.
Isaia - cap. 26
[21]Perché ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della
terra; la terra ributterà fuori il sangue assorbito e più non coprirà i suoi cadaveri.
Isaia - cap. 27
[1]In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn serpente guizzante,
il Leviatàn serpente tortuoso e ucciderà il drago che sta nel mare.
Geremia - cap. 5
[9] Non dovrei forse punirli per questo? Oracolo del Signore. E di un popolo come questo non
dovrei vendicarmi?
Geremia - cap. 5
[29]Non dovrei forse punire queste colpe? Oracolo del Signore. Di un popolo come questo non
dovrei vendicarmi?
Geremia - cap. 9
[8]Non dovrei forse punirli per tali cose? Oracolo del Signore. Di un popolo come questo non
dovrei vendicarmi?.
Geremia - cap. 9
[24]Ecco, giorni verranno oracolo del Signore nei quali punirò tutti i circoncisi che rimangono non
circoncisi.
53
Geremia - cap. 11
[22]così dunque dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di spada, i
loro figli e le loro figlie moriranno di fame".
Geremia - cap. 21
[14]Io vi punirò come meritano le vostre opere dice il Signore e accenderò il fuoco nel suo bosco,
che divorerà tutti i suoi dintorni.
Geremia - cap. 23
[34]E il profeta o il sacerdote o il popolo che dica: "Peso del Signore!", io lo punirò nella persona e
nella famiglia.
Geremia - cap. 25
[12]Quando saranno compiuti i settanta anni, io punirò il re di Babilonia e quel popolo dice il
Signore per i loro delitti, punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò a una desolazione perenne.
Geremia - cap. 27
[8]La nazione o il regno che non si assoggetterà a lui, Nabucodònosor, re di Babilonia, e che non
sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia, io li punirò con la spada, la fame e la peste dice il
Signore finché non li avrò consegnati in suo potere.
Geremia - cap. 29
[32]per questo dice il Signore: Ecco punirò Semaià il Nechelamita e la sua discendenza; nessuno
dei suoi dimorerà in mezzo a questo popolo, né vedrà il bene che farò al mio popolo dice il Signore
perché ha predicato la ribellione contro il Signore.
Geremia - cap. 36
[31]Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli
abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi
abbiano dato ascolto.
Geremia - cap. 44
[13] Punirò coloro che dimorano nel paese d'Egitto come ho punito Gerusalemme con la spada, la
fame e la peste.
Geremia - cap. 44
[29]Questo sarà per voi il segno dice il Signore che io vi punirò in questo luogo, perché sappiate
che le mie parole si avverano sul serio contro di voi, per vostra disgrazia.
Geremia - cap. 46
[25]Il Signore degli eserciti, Dio di Israele, dice: "Ecco, punirò Amòn di Tebe, l'Egitto, i suoi dei e i
suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui.
Geremia - cap. 50
[18]Perciò, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco, io punirò il re di Babilonia e il suo
paese, come già ho punito il re di Assiria,
Geremia - cap. 51
[44]Io punirò Bel in Babilonia, gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui
le nazioni. Perfino le mura di Babilonia sono crollate,
Geremia - cap. 51
[47]Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese
sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri le giaceranno in mezzo.
Geremia - cap. 51
54
[52]Perciò ecco, verranno giorni dice il Signore nei quali punirò i suoi idoli e in tutta la sua regione
gemeranno i feriti.
Lamentazioni - cap. 4
[22]E` completa la tua punizione, figlia di Sion, egli non ti manderà più in esilio; ma punirà la tua
iniquità, figlia di Edom, scoprirà i tuoi peccati.
Ezechiele - cap. 9
[1]Allora una voce potente gridò ai miei orecchi: Avvicinatevi, voi che dovete punire la città,
ognuno con lo strumento di sterminio in mano.
Osea - cap. 4
[9]Il popolo e il sacerdote avranno la stessa sorte; li punirò per la loro condotta, e li retribuirò dei
loro misfatti.
Osea - cap. 7
[12]Dovunque si rivolgeranno stenderò la mia rete contro di loro e li abbatterò come gli uccelli
dell'aria, li punirò nelle loro assemblee.
Osea - cap. 8
[13]Essi offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; si ricorderà della
loro iniquità e punirà i loro peccati: dovranno tornare in Egitto.
Sofonia - cap. 1
[8]Nel giorno del sacrificio del Signore, io punirò i prìncipi e i figli di re e quanti vestono alla moda
straniera;
Sofonia - cap. 1
[9]punirò in quel giorno chiunque salta la soglia, chi riempie di rapine e di frodi il palazzo del suo
padrone.
Nuovo Testamento
Vangelo secondo Matteo - cap. 24
[51]lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e
stridore di denti.
Vangelo secondo Luca - cap. 12
[46]il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo
punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli.
Seconda lettera ai Corinzi - cap. 10
[6]Perciò siamo pronti a punire qualsiasi disobbedienza, non appena la vostra obbedienza sarà
perfetta.
Prima lettera di Pietro - cap. 2
[14]sia ai governatori come ai suoi inviati per punire i malfattori e premiare i buoni.
Lettera ai Romani - cap. 11
[9]E Davide dice: Diventi la lor mensa un laccio, un tranello e un inciampo e serva loro di giusto
castigo!
Seconda lettera ai Corinzi - cap. 2
[6]Per quel tale però è già sufficiente il castigo che gli è venuto dai più,
Seconda lettera ai Tessalonicesi - cap. 1
55
[9]Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria
della sua potenza,
Lettera agli Ebrei - cap. 10
[29]Di quanto maggior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di
Dio e ritenuto profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà
disprezzato lo Spirito della grazia?
Seconda lettera di Pietro - cap. 2
[9]Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio,
Seconda lettera di Pietro - cap. 2
[13]subendo il castigo come salario dell'iniquità. Essi stimano felicità il piacere d'un giorno; sono
tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni mentre fan festa con voi;
Apocalisse - cap. 3
[19]Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.
Luca 13,2 seg.
[2]Prendendo la parola, Gesù rispose: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i
Galilei, per aver subito tale sorte?
[3]No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
[4]O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli
di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
[5]No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".
Vangelo secondo Giovanni - cap. 5
[14]Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: "Ecco che sei guarito; non peccare più, perché
non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio".
Vangelo secondo Matteo - cap. 7
[27]Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa
cadde, e la sua rovina fu grande.
Vangelo secondo Matteo - cap. 12
[25]Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: "Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna
città o famiglia discorde può reggersi".
Vangelo secondo Marco - cap. 1
[24]"Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio".
Vangelo secondo Luca - cap. 2
[34]Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di
molti in Israele, segno di contraddizione".
Vangelo secondo Luca - cap. 4
[34]"Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei:
il Santo di Dio!".
Vangelo secondo Luca - cap. 6
[49]Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla
terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande.
Vangelo secondo Luca - cap. 9
[25]Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
Prima lettera ai Corinzi - cap. 5
56
[5]questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito
possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore.
Prima lettera ai Tessalonicesi - cap. 5
[3]E quando si dirà: <<Pace e sicurezza>>, allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie
una donna incinta; e nessuno scamperà.
Seconda lettera ai Tessalonicesi - cap. 1
[9]Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria
della sua potenza,
Seconda lettera ai Tessalonicesi - cap. 2
[10]e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto
l'amore della verità per essere salvi.
Prima lettera a Timoteo - cap. 6
[9]Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte
bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione.
Lettera di Giacomo - cap. 4
[12]Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai
giudice del tuo prossimo?
Seconda lettera di Pietro - cap. 2
[1]Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri
che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una
pronta rovina.
Seconda lettera di Pietro - cap. 2
[3]Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo
all'opera e la loro rovina è in agguato.
Seconda lettera di Pietro - cap. 3
[7]Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno
del giudizio e della rovina degli empi.
Seconda lettera di Pietro - cap. 3
[16]così egli fa in tutte le lettere, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da
comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria
rovina.
Lettera di Giuda - cap. 1
[10]Costoro invece bestemmiano tutto ciò che ignorano; tutto ciò che essi conoscono per mezzo dei
sensi, come animali senza ragione, questo serve a loro rovina.
Il grande seduttore
[1] Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla
donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?".
[2] Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,
[3] ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e
non
lo
dovete
toccare,
altrimenti
morirete".
[4]
Ma
il
serpente
disse
alla
donna:
"Non
morirete
affatto!
57
[5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come
Dio,
conoscendo
il
bene
e
il
male".
[6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per
acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con
lei,
e
anch'egli
ne
mangiò.
[7] Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di
fico e se ne fecero cinture.
Genesi
3,1
seg.
Dal libro della Genesi impariamo che satana tentò Eva ed Adamo inducendoli a violare la Parola di
Dio con le conseguenze che tutti conosciamo.
Come ho cercato di dimostrare l’ubbidienza alla parola di Dio è talmente essenziale che il diavolo
tenta in ogni modo e con le più sottili strategie di indurre l’umanità a violarla.
Nonostante Gesù, mediante la Parola, abbia liberato i posseduti, guarito gli infermi, risuscitato i
morti, comandato agli elementi naturali (confermando, quindi, la creazione del mondo e
dell’universo tramite la Parola di Dio: “sia la luce ecc.”), numerosissimi uomini, in ogni
generazione, si lasciano sedurre da satana. Il diavolo li persuade che è meglio ascoltare le teorie del
mondo che lui diffonde in ogni ambiente. Piacevole proposta per gli orecchi di chi vuole crearsi una
religione personalizzata nella quale inserire ciò che piace ed eliminare quanto invece è impegnativo
od in contrasto con i vizi e le perversioni più o meno nascoste. Gli uomini di conseguenza si creano
degli idoli, personaggi dello spettacolo o di potere (politico, economico, sociale, scientifico), in cui
confidare. Abbandonano quindi il Signore preferendo Baal ed i suoi profeti. Quando osservo certi
personaggi, destinati anche loro alla morte come tutti, che si muovono ed agiscono come “dei”,
ricordandomi le urla dei dannati e dei demoni in occasione degli esorcismi a cui ho assistito non
posso non provare commiserazione per loro. Purtroppo, sedotti da satana, hanno abbandonato la
retta via per “condividere al caldo col diavolo l’infelicità nell’aldilà” (espressione utilizzata
direttamente dal demonio in risposta all’esorcista che gli domandava che fine avesse fatto un
famoso uomo politico osannato quand’era in vita). Il ricco epulone docet!
L’adorazione della Parola di Dio
[3]Dio disse: <<Sia la luce!>>. E la luce fu.
Gen. 1,3
[1]In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Gv. 1,1
[4]Ma egli rispose: <<Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla
bocca di Dio>>.
Mt. 4,4
[8]Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che
vi abbiamo predicato, sia anatema!
Gal. 1,8
58
Numerosi passi biblici insegnano che esiste una "fusione" perfetta tra la Parola di Dio e Dio stesso,
tant'è che lo Spirito Santo afferma, per bocca dell'apostolo Giovanni, che il Verbo (cioè la Parola di
Dio) è Dio (Gv. 1,1 seg.).
Per noi uomini è un concetto difficile da comprendere e da accettare in quanto siamo avvezzi ad una
specie di schizofrenia tra il dire ed il fare. Noi siamo abituati, infatti, a proclamare molti propositi e
ad effettuare poi, spesso, il contrario di quanto affermato. Di conseguenza ci è totalmente estranea
l'esistenza di una fusione perfetta tra il dire e l'operare.
Questa premessa è indispensabile per comprendere l'importanza della Parola Divina che si è
incarnata in Gesù. Parola in grado di guarire gli ammalati, scacciare i demoni, resuscitare i morti,
comandare agli elementi naturali (tempesta sedata) ecc.. Gesù ha dimostrato con una serie di prodigi
caratteristici di essere Dio; solo Dio, infatti, ha il potere assoluto sugli elementi naturali, sulla
morte, sui demoni, sulle malattie (argomento che ho approfondito mediante il mio libro "I segni di
Dio" alla cui lettura rimando gli eventuali interessati).
Di conseguenza chi adora la Parola di Dio adora il Signore stesso. Da questo concetto biblico deriva
una serie di conseguenze pratiche. Considerare la Parola "…. viva, efficace e più tagliente di ogni
spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle
giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Eb. 4,12)" come prioritaria su
tutto il resto induce i veri credenti a considerarla come il caposaldo per ogni comportamento umano.
L'atteggiamento, invece, di coloro che (anche all'interno della Chiesa) antepongono alla Sacra
Scrittura le opinioni degli uomini costituisce, per logica conseguenza, un peccato di idolatria. Il
Signore non ha voluto solamente una fede cieca nella sua eterna Parola, ma ha aiutato l'umanità con
i numerosissimi prodigi che ne convalidano la predicazione integrale e convinta della stessa. I
carismatici, gli esorcisti ed i beneficati sono in grado di testimoniare la concretezza dell'invito
evangelico "E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome
scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno
qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno -. Il
Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora
essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava
la parola con i prodigi che l'accompagnavano" (Mc. 16,17 seg.). Non solo, però, i carismatici e gli
esorcisti sono testimoni di questa realtà biblica eterna, ma anche i genitori che impongono le mani
sui figli e pregano per tutte le necessità familiari in sintonia con gli insegnamenti biblici verificano
l'importanza di vivere, con fede, la Parola di Dio. Conviene rammentare che allorché una famiglia è
unita in preghiera Gesù è presente, anche per confermare la Sua Parola "In verità vi dico ancora: se
due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei
cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro"
(Mt. 18,19). Ed accanto al Signore c'è anche sua Madre sulla cui importanza di intercessione non si
insisterà mai abbastanza.
I messaggi della Madonna, che da Medjugorje richiamano l'umanità alla lettura quotidiana della
Bibbia in famiglia, hanno lo scopo precipuo di stimolarci a viverla, come ci ricorda perennemente il
Vangelo "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt. 4,4).
Sull'insostituibile valore della Parola di Dio si potrebbero citare molte altre argomentazioni;
possiamo però evidenziarne l'importanza con la nota vicenda della disubbidienza di Adamo alla
stessa che ha comportato la disgrazia del genere umano e, in contrapposizione, dell'obbedienza di
59
Gesù alla volontà del Padre fino alla morte di Croce. Obbedienza che ha donato la salvezza a quanti
accoglieranno il Vangelo " Gesù disse loro: - Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni
creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato" (Mc.
16,15/16). Del resto tutta la Sacra Scrittura è un costante appello all'obbedienza divina (cioè alla
Sua Parola) per evitare i castighi terreni correttivi e la condanna irreversibile, l'inferno "……Poi
dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il
diavolo e per i suoi angeli….." (Mt. 25,41) - "Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi
lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho
parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e
annunziare. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico
come il Padre le ha dette a me" (Gv. 12,48).
Gesù non ha detto "Chi non ascolterà le parole degli uomini", ma "la parola che ho annunziato".
Quindi, tutti quanti (nessuno escluso!) predicano una parola in contrapposizione alla Sacra
Scrittura si sentiranno dire "…..Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi
secondo Dio, ma secondo gli uomini!" (Mt. 16,23).
La società attuale
Mai come nella nostra epoca vi è stato nel mondo occidentale un concorde inno laicista alla pace,
all’amore, alla giustizia, al dialogo ecc. Questi valori condivisi rimbalzano in molti salotti televisivi,
negli articoli di diversi quotidiani, nelle parrocchie, nei proclami politici. Ma senza l’applicazione
del Vangelo che esige il primato di Dio vale il monito evangelico “Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non
rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché
senza di me non potete far nulla (Gv. 15,1 seg.)”. L’atea ideologia comunista anziché il paradiso
socialista ha creato i gulag ed i laogai cinesi.
Quindi quest’epoca, che ha rinnegato a parole e nei fatti l’incomparabile valore del Vangelo di
Colui che ha dato la sua vita per ciascuno di noi, ha creato una società ispirata da satana
(l’avversario della parola di Dio), intrisa di violenze, di odi, di rancori, di intolleranza verso i
cristiani, di amoralità, di pedofilia, di stupri, di ingiustizie, di corruzioni, di suicidi, di ricchi
epuloni, di caste, di falsa democrazia ecc.. Una società, come quella italiana, in cui i boiardi di stato
sono i più pagati in Europa ed i lavoratori i meno pagati; dove ci si preoccupa dei delinquenti e si ha
scarsa considerazione dei cittadini onesti che pagano le tasse più care, che subiscono furti, rapine,
stupri, violenze; in sintesi una società in cui ad Abele si preferisce Caino, accordando a
quest’ultimo tutte le tutele, i riguardi e le comprensioni. Una società in cui satana, non ostacolato
dalla preghiera dei singoli e delle famiglie, serpeggia tranquillo in ogni dove. Una società che
somiglia sempre più a Sodoma e Gomorra e alla Babilonia dell’Apocalisse. Una società in cui in
Italia, nella fascia d’orario a tutela dei minori, mentre i genitori ed i nonni sono al lavoro a causa
della ennesima riforma delle pensioni , i figli e nipoti vengono allevati anche dal seguente
programma culturale segnalato da Libero mediante alcuni articoli tra cui “La serie hot con nudi,
triangoli e rapporti tra alunni e professori” (15 marzo 2012, pag. 3) dove si legge “…La serie
60
televisiva Fisica e chimica, in onda ogni giorno su Rai 4 dalle 9.15 alla 10,40 e dalle 13,45 alle
15,10. ….I protagonisti sono gli studenti, per lo più minorenni, i professori e qualche personaggio
di contorno. Il filo conduttore è il sesso, mostrato in varie forme. Gli attori, anche i ragazzini, si
vedono spesso senza vestiti e impegnati in scambi di fluidi. Non manca nulla: ci sono coppie etero
ed omosessuali, ma anche triangoli (sia tra studenti che tra professori), stupri dopo feste alcoliche.
Perfino una professoressa che ha una relazione con un alunno: lei ha 27 anni, lui 17 e si trovano di
frequente a letto assieme, quando lui non gira per casa nudo e sculettante…”. Migliori dettagli al
riguardo sono reperibili nei seguenti articoli di Libero:
http://www.liberoquotidiano.it/news/958125/La-serie-osé-con-sesso-e-triangoli-che-ha-messo-inimbarazzo-la-Rai.html
http://www.liberoquotidiano.it/news/958112/L-editoriale.html
http://www.liberoquotidiano.it/news/957212/Porno-Rai-in-fascia-protetta-droga-sessoammucchiate.html
http://tv.liberoquotidiano.it/video/105814/Freccero_minaccia_Libero___Fascisti__io_vi_rovino_.ht
ml
Illuminante è stata la trasmissione televisiva “In onda” trasmessa da La7 il 17/3/2012 in cui il
giornalista di Libero è stato subissato da critiche ed attacchi per aver scritto tali articoli. Articoli
che hanno urtato la suscettibilità di chi vuole imporre le proprie scelte a tutti gli altri. La libertà di
parola, in questo mondo corrotto ed amorale, vale infatti soltanto per i laicisti e per gli avversi della
Parola di Dio. I cattolici devono prostrarsi alla dittatura del laicismo, madre della cristianofobia!
Anche quando guardo tali trasmissioni e vedo simili atteggiamenti mi risuonano negli orecchi le
urla dei dannati sotto esorcismo che hanno scoperto, quando ormai è troppo tardi, che cosa significa
violare fino alla fine l’eterna Parola dell’Onnipotente!
La vera vita
Ma l’antico avversario, oltre ad aver sedotto l’umanità deviandola dal Vangelo, sta inducendo il
genere umano a dimenticarsi che esiste la vera vita. Una destinazione eterna e felice per quanti,
fosse pure negli ultimi istanti di vita, fanno appello alla misericordia del Signore, contrapposta agli
eterni tormenti che attendono i seguaci impenitenti di satana.
La Madonna sia a Fatima sia a Medjugorje ha mostrato ai veggenti l’immagine dell’inferno che li
ha terrorizzati. Ricordo che in occasione di un esorcismo (gli esorcismi sono ottime occasioni per
verificare l’importanza della Parola di Dio46) in cui ero presente, al sacerdote che intimava a
Lucifero nel nome di Gesù di allontanarsi dal corpo del posseduto e di andare all’inferno dove il
Signore l’aveva destinato, il diavolo disse “Io là non ci voglio andare”. Se il capo dell’inferno non
46
Durante gli esorcismi il demonio teme la Parola di Dio e, volente o nolente, è costretto a confermarla. Solo mediante
gli ordini impartiti nel nome di Gesù, della Santissima Trinità e di Maria Santissima (Regina dell’universo) è possibile
comandarlo!
61
voleva tornare nel “suo regno” provate a pensare quale sorte vivono eternamente i dannati dei quali
Lucifero, in un altro esorcismo in cui ero presente, disse “vedi che cosa gli faccio io di là!”
Cari potenti, cari personaggi pubblici e privati che calcate le scene di questo mondo, se siete
indifferenti alla Parola di Dio, principalmente ai richiami del Signore e di Maria Santissima alla
conversione, scoprirete che cosa vi riserverà satana nell’aldilà! Soprattutto chi avrà servito il
demonio in questa vita in cambio di potere e prebende, dimenticandosi che il diavolo non possiede
più alcuna virtù (quindi neppure la riconoscenza); perciò i suoi servitorelli terreni vedranno più
degli altri, a causa dell’irriconoscenza diabolica, l’orrore dell’inferno!
"La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che pareva che si trovasse sotto terra.
Immersi in questo fuoco, i demoni e le anime, come se fossero bracci trasparenti e negre o
color bronzo, dalla forma umana, che fluttuavano nell'incendio, trasportati dalle fiamme,
che uscivano da loro stessi, insieme a nugoli di fumo e cadevano da tutte le parti, simili alle
faville che cadono nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra gridi e gemiti di dolore e
di disperazione che facevano raccapricciare e tremare di spavento. I demoni si
distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma
trasparenti e negri". Da "Lucia racconta Fatima" - Ed. Queriniana, pag. 80
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