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28°Congresso Nazionale ACOI Fermati, o Sole!
NUMERO 13 - Gennaio/Marzo 2009
VITA DELL’ ASSOCIAZIONE
28°Congresso
Nazionale ACOI
EDITORIALE
Fermati, o Sole!
Numero 13 / gennaio - marzo 2009
Trimestrale dell’Associazione Chirurghi
Ospedalieri Italiani. Supplemento a
Ospedali d’Italia Chirurgia n.1 - 2009
Direttore Responsabile
Claudio Modiano
Direttore Editoriale
Luigi Presenti
Vicedirettore
Domitilla Foghetti
SOMMARIO
EDITORIALE
di Rodolfo Vincenti
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
PRIMO PIANO
di Luigi Presenti
3 Fermati, o Sole!
6 Coordinatori vecchi e nuovi
10 28° Congresso Nazionale ACOI
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
di Rodolfo Vincenti e Graziano Pernazza
16 Percorso formativo
“INNOVAZIONE e MANAGEMENT”
18 Dalla videochirurgia
alla inFORMAZIONE multimediale
di Gabriele Munegato
19 Le nuove regole!
di Micaela Piccoli
22 Cosa si è detto al congresso
FESMED di Rimini
di Franco Angelastri
CASO CLINICO DEL TRIMESTRE
di Marco Barreca
23 Splenectomia d’urgenza
26 Le orecchie valghe
di Giovanni Umberto Agostinelli
28 Quando il volontariato
va oltre il supporto
di Flori Degrassi
RUBRICHE
30 Chirurgia addominale d’urgenza:
IL TESTO DA CONSULTARE
il buon senso di Schein
2
di Michele Montinari
COMITATO DI REDAZIONE
Ferdinando Agresta, Marco Barreca,
Stefano Bartoli, Luca Bottero, Rossana Daniela
Berta, Marco Catarci, Massimiliano Coppola,
Alessandro Ferrero, Aldo Infantino,
Patrizia Liguori, Michele Montinari,
Graziano Pernazza, Dario Piazzalunga,
Micaela Piccoli, Roberto Rezzo, Massimo Sartelli,
Luisella Spinelli.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente
Rodolfo Vincenti
Past-President
Gianluigi Melotti
Presidente Onorario
Vincenzo Stancanelli
Vicepresidenti
Luciano Landa
Mauro Longoni
Consiglieri
Vincenzo Blandamura
Feliciano Crovella
Marco Filauro
Gaetano Logrieco
Diego Piazza
Segretario
Pierluigi Marini
Tesoriere
Stefano Bartoli
Segretari Aggiunti
Vincenzo Bottino
Francesco V. Gammarota
Graziano Pernazza
PROGETTO EDITORIALE e GRAFICO
Roberta Marzullo - [email protected]
FOTOGRAFIE
Ivano Di Maria
IMPIANTI e STAMPA
Saffe srl · Firenze
La rivista, stampata in 12.000 copie,
è stata chiusa in redazione il 26/09/2008
SEGRETERIA ACOI
Rachele Giuliani
via Costantino Morin 45, Roma
tel. 06-37518937 fax 06-37518941
[email protected]
www.acoi.it
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
EDITORIALE
Fermati, o Sole!
di Rodolfo Vincenti
C
on determinata ferocia ed anonima indifferenza il
tempo trascorre rapidamente: tempo cronologico,
tempo psicologico. Il tempo va con immutabile
cadenza, ma noi lo percepiamo diversamente, a seconda
dello stato d’animo e dell’impegno in cui ci troviamo. Se
siamo in trepida attesa di qualcosa, di qualcuno, scivola
molto lentamente: noi lo rallentiamo e percepiamo il suo
trascorrere. Se siamo immersi in un’attività che ci assorbe
totalmente, che ci procura un piacere intenso, il tempo vola,
non lo sentiamo. Baudelaire ha detto: “c’è un solo modo di
dimenticare il tempo: impiegarlo”, ma per me, da circa un anno
corre più velocemente.
Esattamente un anno fa mi accingevo a mettere su carta le idee
nel tempo elaborate, insomma un progetto programmatico per
il successivo triennio. Azioni per la difesa e per la formazione
del chirurgo: qualità, trasparenza, comunicazione, i giovani,
sono state le nostre parole chiave. Oggi mi chiedo, e molti tario alla Salute Ferruccio Fazio. Presso quest’ultimo sarà
di voi condivideranno il medesimo interrogativo, che cosa depositato il documento elaborato dal gruppo “Medicina
abbiamo realizzato.
e Legalità” sulla problematica, che molto sta a cuore a tutti
Tra i nostri obiettivi prioritari era ben saldo e presente l’im- noi, dell’albo dei periti.
pegno a poter accreditare l’ACOI come organo referente sulle Vogliamo credere, senza presunzione immotivata, che la
problematiche sanitarie, ospedaliere e non, all’interno di quel nostra voce, insieme ad altre, abbia contribuito a far rif lettere
mondo Istituzionale che pianifica e delibera sulle organizza- la Politica su alcuni punti e che, in alcuni casi, sia stato prezioni che erogano “Salute”: abbiamo bussato con continuità, miato il nostro impegno (vedi deroga alla legge 133). Quando
abbiamo fatto ascoltare la nostra voce, anche non richiesti, su abbiamo sentito consapevolmente di poter parlare a nome di
i numeri supposti, ma non certificati, degli
tutti l’abbiamo fatto, quando non abbiamo
“errori” medici, su l’esilarante associazione
ritenuto opportuno farlo, su tematiche
Esattamente
chirurghi-macellai di brunettiana memoria,
troppo profondamente invadenti la sfera
sul tentativo di “rottamazione” dei dirigenti
personale, non abbiamo preso posizione,
un anno fa
(legge 133) e contro ogni evidente caso di
ancorchè richiesti, ma abbiamo cercato di
mi accingevo
cattivo e fuorviante “malo-giornalismo” sia
far parlare ogni singolo socio attraverso i
a mettere su carta
della carta stampata che dell’immagine.
quesiti di un questionario, come nel caso
Qualcuno, ed ai massimi livelli, ha recepito e,
delle dichiarazioni anticipate di trattamento,
le idee
dapprima saltuariamente, poi con maggiore
i cui risultati sono stati riferiti in un Fonel tempo
costanza, ha richiesto il nostro parere: il
rum Politica-ACOI e divulgati attraverso
parere della Associazione dei Chirurghi
il nostro sito.
elaborate...
Ospedalieri Italiani. La “rottamazione”
L’ACOI ha fatto proprio, certificando il
Oggi mi chiedo
dei chirurghi, le problematiche correlate
lavoro della commissione tecnica, il doal contenzioso medico-legale (assicuracumento ministeriale sulle Linee Guida
che cosa
zione obbligatoria aziendale, unità di risk
sull’utilizzo degli antibiotici in chirurgia ed
abbiamo realizzato.
management, i requisiti caratterizzanti
ha espresso il richiesto parete motivato (atl’albo dei periti ecc), la qualità delle U.O.
traverso il lavoro della Commissione ACOI
di Chirurgia, la medicina difensiva, sono state le tematiche di risk management) sulla bozza del documento ministeriale
in discussione, sia in audizione ripetuta presso la Commis- (Dipartimento della qualità) sulle “Raccomandazioni per la
sione Sanità del Senato della Repubblica (in una circostanza sicurezza in Chirurgia”.
anche con documento congiunto ACOI – SIC – Collegio E’ di qualche giorno fa l’accoglimento della nostra Associadei Professori), sia in incontro bilaterale con il Sottosegre- zione nel tavolo tecnico aperto dal Ministero della Salute per
3
EDITORIALE
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
la revisione ed adeguamento del sistema dei DRGs.
e supporti per l’organizzazione funzionale delle strutture
A livello locale (Regione Campania) abbiamo chiesto ed sanitarie, introdurre metodologie di valutazione degli inveottenuto (insieme alla SIC), di essere parte degli uffici tecnici stimenti, apprendere e saper applicare le logiche di analisi
per l’approvvigionamento dei dispositivi e presidi medici dei processi, gestire le procedure della clinical governance
e speriamo, con il supporto e l’impegno dei Coordinatori e del controllo del rischio. La struttura dei Corsi e la loro
Regionali, di estendere a tutte le Regioni questo processo articolazione è consultabile su www.acoi.it. Parallelamente, e
virtuoso e pregno di alta responsabilità professionale tesa a come supporto rafforzativo a tutto campo, è in fase di avanzata
garantire al cittadino la migliore qualità possibile.
realizzazione il “Manuale ACOI per la qualità e la sicurezza”,
Siamo perfettamente ben consapevoli che la strada è ancora che vuole rappresentare un riferimento per l’attuazione del
lunga ed impervia, ma le porte si sono, anzi le abbiamo, aperte modello di Accreditamento del Dipartimento e/o della U.O.
e faremo in modo che rimangano aperte.
dell’Azienda. Crediamo sia giunto il momento nel quale la
L’ACOI ha ritenuto opportuno proseguire nel percorso di comunità scientifica chirurgica e l’ACOI in particolare, quale
collaborazione con le altre Società Scientifiche Italiane. Società Scientifica rappresentativa dei Chirurghi Ospedalieri
E’ entrata a far parte, con la vicepresidenza, del Consiglio Italiani, si assuma fortemente questa responsabilità, si ponga
Direttivo del Collegio Italiano dei Chirurghi, attraverso il come formatore, consulente, valutatore e garante della qualità
quale spera di potenziare al massimo tutte le azioni tese a e della sicurezza delle realtà professionali italiane. La possibilità
creare un gruppo unitario di specificità chirurgica sempre di diffondere l’applicazione del modello di accreditamento
più determinato a potenziare il nostro ruolo nel SSN e, inol- al livello di tutti i processi della Chirurgia ed estenderlo a
tre, ha ottime probabilità di essere membro del Consiglio livello nazionale esiste. Come esiste la voglia di “fare presto,
Direttivo della FISM.
bene e in sicurezza” secondo l’insegnamento ippocratico; ciò
Con l’intento, fin da subito da noi dichiarato, di individuare che serve per consolidare questo percorso è “quel lampo in
percorsi comuni che possano sempre di più contribuire al più”, l’entusiasmo e la voglia di mettersi in discussione per
rafforzamento del mondo della chirurgia, abbiamo invitato migliorare in un contesto di cambiamento direi epocale e
le presidenze della SIC e del Collegio dei
che deve indurci a profonda meditazione.
Professori ordinari e straordinari ad una
Tutto dipende da noi. Mediando dal dubbio
Tra i nostri
riunione programmatica per l’individuadi Amleto: navigare in balia degli eventi
obiettivi
zione di metodologie tese ad incrementare
e delle nuove organizzazioni o gestire gli
la qualità delle attività formative e ridurne
stessi attraverso la conoscenza scientifica e
è ben presente
i costi e l’eccessivo numero, ad esplorare
tecnico organizzativa sempre più codificata
la diffusione
le potenzialità di azioni di sindacato, a
e diffusa nel contesto della nostra profesmeglio tutelare il chirurgo nell’ambito
sione, in una visione sempre più omogenea
della cultura
del contenzioso medico-legale. Abbiamo
della variegata realtà Scientifica Nazionale
della qualità
riscontrato la più ampia disponibilità e
e Internazionale.
e della sicurezza
speriamo di individuare anche convergenze
Patner essenziale del progetto globale è il
fattive nel più totale ed inalienabile rispetto
MIP, la Business School del Politecnico
del paziente
della propria storia e delle proprie deterdi Milano, uno dei più prestigiosi Enti di
minazioni statutarie: l’ACOI rappresenta e vuole continuare formazione manageriale per laureati di tutte le discipline,
a rappresentare la chirurgia ospedaliera italiana.
orientato verso il mondo delle imprese e della Pubblica
Amministrazione.
Tra i nostri obiettivi strategici è ben presente la necessità Ci riproponiamo quindi di diffondere nelle strutture sadella diffusione della cultura della qualità e della sicurezza nitarie ospedaliere una cultura manageriale orientata alla
del paziente fra i professionisti della chirurgia con la possibilità promozione dei processi di cambiamento, alla gestione dei
sia di fornire standard procedurali, stili di comportamento e costi ed al controllo dei risultati, oltre che al miglioramento
target di performance e quindi con l’unico scopo di mettere in della qualità del servizio e della soddisfazione dell’utente,
condizioni il chirurgo di valutare la propria posizione relativa affiancando a modelli teorici, metodi pratici ed esperienze
e la capacità di miglioramento nel tempo, sia di formulare delle reali e fornendo formazione mirata, basata su un’approfondita
linee guida per recepire gli standard attraverso cui elaborare conoscenza dell’organizzazione, dei processi e delle logiche
un set di procedure adattate alle specificità di ogni struttura di valutazione degli investimenti delle aziende sanitarie, sia
ed in coerenza con le direttive regionali.
pubbliche che private.
Il progetto, in avanzata fase di lavoro, si sviluppa su due linee
di azione: Corsi di formazione manageriale e realizzazione In tema di formazione non possiamo sottovalutare la
di un “Manuale pratico per la qualità”.
problematica cogente e pervasiva della proliferazione
L’ACOI, consapevole, nel ruolo ricoperto nel panorama degli eventi formativi dell’area chirurgica. L’ACOI, che
scientifico nazionale, dell’importanza di sviluppare una ha il grande merito di essere in primo piano per qualità e
compiuta qualificazione professionale e manageriale del quantità, si rende peraltro conto che, probabilmente, sull’inchirurgo e della difficoltà di accedere ad un percorso forma- tero panorama nazionale e nel sistema di ECM, qualcosa sia
tivo fin dall’esordio professionale, mette a disposizione dei sfuggito di mano e si stia navigando a vista senza una ormai
propri associati e di tutti i chirurghi, una offerta formativa indispensabile regolamentazione degli eventi scientifici. Siaarticolata, qualificata e accessibile per fornire competenze mo a conoscenza che è in agenda una revisione ministeriale
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gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
del sistema dell’ECM che, con relativa certezza, porterà ad
identificazione di providers attori unici dell’accreditamento:
se tale progetto andrà in porto sarà evidente l’opportunità
di un adeguamento alle sopravvenute necessità. Sono sul
tavolo, con altre Società scientifiche, progetti di patnerariato
e noi non solo siamo presenti, ma in alcuni casi promotori
dell’iniziativa. Aperti a qualsiasi realistico progetto, mai
però disponibili a riconoscere un ruolo secondario di ACOI.
Siamo profondamente orgogliosi di ciò che l’ospedalità
italiana ha prodotto e produce nell’ambito della formazione
del chirurgo. Siamo assolutamente persuasi che tradizione,
operatività, risultati non dovranno essere assimilati altro che
ad un miglioramento della qualità che da sempre, e soprattutto
negli ultimi periodi, ACOI sa erogare e ne difenderemo con
responsabile determinazione tale prerogativa.
In tema di comunicazione interna ci rendiamo conto di
essere deficitari. I mezzi di comunicazione, per una Società
che raccoglie oltre 5.000 membri, possono esclusivamente
essere quelli mediati dall’informatica. C’è però necessità
che ogni singolo socio si faccia parte diligente nell’aiutare la
Segreteria a mantenere aggiornato il data base, comunicando
tempestivamente variazioni o eventuali errori sia anagrafici
che amministrativi. Non nascondo che riterrei opportuno
consigliare un quotidiano utilizzo della posta elettronica ed
una maggiore disponibilità al colloquio e-mail guidato. Stiamo
provvedendo ad una ulteriore revisione delle potenzialità del
nostro sito, implementando le utilities possibili e i sistemi di
migliore fruizione dello stesso. Vogliamo poter parlare attraverso il sito con ciascuno di voi. Vogliamo ascoltare il vostro
parere attraverso sondaggi anche su tematiche strettamente
chirurgiche. Abbiamo bisogno ed auspichiamo un maggior
senso di appartenenza espresso da un più continuativo rapporto con tale strumento. Ogni presidente di commissione,
ogni direttore di Scuola speciale, ogni coordinatore regionale è stato sollecitato a tenere costantemente aggiornato il
proprio spazio dedicato con informazioni, rapporti, progetti.
Vorremo che il sito divenisse una agorà e un laboratorio di
azioni e di idee.
EDITORIALE
IN CAUDA VENENUM:
chissà quanti di voi ricordano la tangentopoli sanitaria del
2003 con oltre 4.700 indagati (medici, informatori, dirigenti
di casa farmaceutica, ecc.) ed accusati di corruzione, peculato,
associazione a delinquere ed altre amenità. Partecipazione a
congressi, finanziamenti per la ricerca, onorari per conferenze, affitti in comodato, donazioni di strumentari sono stati
interpretati come prove di avvenuta corruzione. E la stampa
ha ampiamente fatto uso strumentale e scandalistico della
notizia: “malasanità, medici corrotti” ecc. E’ bene che si sappia
che, dopo sei anni dalla vicenda, della folla degli indagati,
3.100 sono usciti dalle indagini prima ancora di andare in
giudizio, 6 sono stati condannati a sanzione pecuniaria (da
300 a 800 euro!), 1 ha patteggiato, tutti gli altri sono stati
assolti con formule piene (“perché il fatto non costituisce
reato” o meglio ancora “perché il fatto non sussiste”). Tali
dati sono emersi da un trafiletto di Mario Pirani pubblicato
recentemente su la Repubblica che conclude con “la morale
della vicenda” che ci sentiamo di condividere pienamente:
“1- la corruzione sanitaria è estesa, ma non riguarda quasi
mai i medici quanto i rapporti prevaricanti tra ceto politico
e strutture amministrativo-dirigenziali del SSN; 2- i massmedia rincorrono lo scandalismo mediatico senza operare
riscontri e soprattutto senza dar conto delle conclusioni; 3- La
Magistratura agisce spesso in questo campo senza il dovuto
discernimento e senza conoscere le condizioni del Ssn”.
Voglio concludere questo mio resoconto, necessariamente
sintetico e non esaustivo, con il comunicarvi ufficialmente
che, dopo lunghe, estenuanti trattative e mediazioni la problematica, relativa al contenzioso tra il nostro socio Prof.
Francesco Domenico Capizzi e la Agenzia Wells versus
l’ACOI, si è conclusa per via extragiudiziale.
Ritengo che tale risultato si sarebbe potuto raggiungere molto
prima se non si fossero evidenziate posizioni “di principio”
che la nostra Associazione non avrebbe mai potuto avallare
e che peraltro hanno determinato momenti di polemica
estrema, ma non giustificata dai fatti veramente accaduti. La
nostra volontà propositiva, la grande e fattiva partecipazione
convinta di tutto il Consiglio Direttivo, unitamente alla positiva azione del precedente Collegio dei Garanti, oltre alla
sensibilità del Prof. Capizzi, hanno permesso di raggiungere
la soluzione del problema e siamo riconoscenti dell’impegno
profuso e della disponibilità dimostrata. Spero che la notizia
vi possa tranquillizzare per un vulnus ormai diventato non
più accettabile.
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ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Coordinatori
vecchi e nuovi
Stefano M
Bonilauri
i sono laureato nel
1983 presso l’Università degli Studi di Modena
discutendo una tesi sull’uso
delle suturatici meccaniche
in chirurgia digestiva.
Già prima della laurea
frequentavo la Divisione
di Chir urgia Generale
dell’Ospedale S. Agostino
di Modena diretta dal Prof.
R. Vecchiati.
Nel 1986 sono stato assunto
presso la Divisione di Ortopedia e Traumatologia del
succitato Ospedale dove ho
eseguito oltre 300 interventi di chirurgia prevalentemente traumatologica. Nel
1988 mi sono specializzato in Chirurgia d’Urgenza e Pronto
Soccorso, discutendo una tesi sul trattamento dei traumi
epatici, sempre presso l’Università di Modena.
Nel 1990 mi sono trasferito presso la Divisione di Chirurgia
dapprima sotto la direzione del Prof. R. Vecchiati quindi del
Prof. G. Melotti. Nel 1991 ho frequentato per due mesi l’Hospital Doce de Octubre in Madrid (Prof. Moreno Gonzales) per
Giovanbattista S
Catalini
ono nato nel 1959 a S.
Benedetto del Tronto
e mi sono laureato presso
l’Università degli Studi di
Ancona.
Ho quindi conseguito i diplomi di specializzazione in
Chirurgia Toracica (Ancona), Chirurgia Generale
(Bologna), Igiene, Medicina
preventiva e sanità pubblica
(Ancona).
La mia formazione e la mia
attività chirurgica si sono
svolte prevalentemente
presso l’Istituto di Patologia Chirurgica, la Clinica
di Chirurgia Toracica e la
Clinica Chirurgica diretta
6
accrescere le mie conoscenze in materia di chirurgia epatica.
Nel 1993 mi sono specializzato in Chirurgia Toracica presso
l’Università di Modena.
Nel 1993 mi sono recato per due mesi presso l’Università
di Pittsbourgh (Prof. Starzl) sempre per apprendere nuove
metodiche inerenti la chirurgia epatica.Dal 1997 al 2002
sono stato responsabile della struttura semplice di Chirurgia
Laparoscopica e Mininvasiva e dal 2002 responsabile della
struttura semplice di Chirurgia d’Urgenza presso l’Azienda
Usl di Modena, Ospedale S. Agostino, dove ho eseguito oltre
2000 interventi, di cui oltre il 30% per via laparoscopica.
Dal giugno 2006 all’ottobre 2007 sono stato Direttore della
Chirurgia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi. Dal novembre
2007 sono Direttore della seconda unità di Chirurgia generale
dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Dal 2002 sono istruttore ATLS (Advanced Trauma Life
Support) dell’ACS (American College of Surgeons).
Sono autore o coautore di oltre 70 pubblicazioni inerenti la
chirurgia laparoscopica e generale su riviste italiane ed estere.
Sono stato relatore in oltre 50 congressi in Italia e all’estero
su argomenti riguardanti principalmente la chirurgia laparoscopica. Ho vinto il premio “Paride Stefanini” per il miglior
video chirurgico al congresso nazionale SICE 1997.
Sono parte del corpo docente dell’IRCAD-EITS di Strasburgo,
diretto dal Prof. J. Marescaux. Sono membro di numerose
società scientifiche: ACOI, SIC, SICE, SICOB, IFSO.
dal Professor Eduardo Landi, presso l’Università degli Studi
di Ancona.Dal 2002 al 2004 sono stato responsabile dell’U.F.
di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale Regionale “Umberto
I” di Ancona.
Sono stato Presidente del SiVRQ regione Marche per tre
anni, GAR per l’ARS regione Marche; sono iscritto all’Albo CEPAS e partecipo al processo di accreditamento delle
strutture sanitarie regionali ed extraregionali.
Dal 2004 sono Direttore di Dipartimento di Chirurgia e
dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale presso gli Ospedali
di Camerino, San Severino Marche e Matelica della Zona 10
dell’ASUR Marche. Svolgo inoltre attività di insegnamento
come Professore a contratto di Anatomia Chirurgica presso
la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università Politecnica delle Marche e presso la scuola di Scienze
Infermieristiche a Macerata.
Sono attualmente Presidente regionale dell’ANPO (associazione nazionale primari ospedalieri) e Consigliere Regionale
dell’ANPAS.
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Marco
De Fazio
S
ono nato a Napoli nel 1958. Ho conseguito la Laurea in
Medicina e Chirurgia nel 1982 e le specializzazioni in
Chirurgia Generale e in Chirurgia Vascolare rispettivamente
nel 1987 e nel 1992.
Dal 1988 al 1993 sono stato Assistente di Chirurgia Generale e dal 1993 al 1997 Aiuto di Chirurgia d’Urgenza presso
l’Ospedale S. Maria degli Incurabili. Dal 1997 al 2007
sono stato Responsabile di Area di Chirurgia del Presidio
Sanitario Intermedio Napoli Est e dal 2001 ad oggi sono
Responsabile dell’Astanteria e dell’Osservazione Chirurgica
degli Incurabili. Ho frequentato numerosi stages in Italia e
all’estero, tra cui segnalo: Svezia (Prof. S. Bengmark - Univ.
Lund), Francia (Prof. D. Franco - Univ. di Parigi), Svizzera
(Prof. A. Senning - Osp. Cantonale Zurigo), Genova (Prof.
Scopinaro – Univ. di Genova). Sono Autore o Coautore di
circa 100 pubblicazioni Scientifiche edite a stampa su riviste
italiane e straniere, di due libri e di numerosi volumi di atti
congressuali. Ho eseguito più di 150 interventi come relatore,
moderatore o presidente di Tavole rotonde o simposi sia in
Italia che all’estero (Francia, Germania, Usa, Cuba).
Mi sono occupato ed ho pubblicato in materia di chirurgia
epatica, pancreatica, della grande obesità e di ipertensione
portale. Mi sono interessato di day surgery, di chirurgia
d’urgenza, di tecnologie avanzate in chirurgia e di formazione
chirurgica, nonché di chirurgia computer assistita.
Sono stato Presidente della Società Polispecialistica Italiana
dei Giovani Chirurghi (SPIGC), componente di commissioni
Ospedali-Università per la riforma delle scuole di Specializzazione e sono attualmente Presidente dell’Agenzia per gli
Studi e gli Scambi Internazionali di Chirurgia, Segretario
Generale della Società Italiana di Chirurgia Tecnologica
e Computer-Assistita e Presidente del Comitato di Napoli
dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno
(ANDOS).Sono inoltre Responsabile e Coordinatore
per l’ASL Napoli 1 nella
Sperimentazione Ministeriale sui Modelli Gestionali
in Day Surgery, componente del Collegio Interdisciplinare per le Tecnologie
Medico-Chirurgiche, Responsabile di Stazione di
Telemedicina e Telechirurgia Satellitare (Gruppo
Europeo di Studio progetto
“Galenos”), Componente
Board Internazionale del
Master di Chirurgia Robotica dell’AORN V. Monaldi
di Napoli, Direttore Scientifico della Rivista di Tecnologia
Medica “Medincontri”. Sono Professore Incaricato di Day
Surgery alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale
della 2° Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La
Sapienza” di Roma e Docente di Realtà Virtuale applicata
alla Formazione in Chirurgia presso il Dottorato di Ricerca
in Realtà Virtuale nella Formazione Medica al SUN e Direttore Scientifico dell’AFIM (Alta Formazione in Medicina)
presso “Città della Scienza”, struttura regionale creata per la
formazione in medicina mediante le alte tecnologie.
Sono attualmente Segretario della Commissione ACOI di
Videochirurgia e componente della Commissione Formazione
e Comunicazione.
Sono nato a Viareggio (LU) il 9/10/57. Nel 1983 mi laureo a
Torino in Medicina e Chirurgia con una tesi sul Carcinoma
del Colon Retto, avendo già da tempo deciso di abbracciare la
carriera chirurgica. Alle Molinette di Torino svolgo tutto il mio
iter formativo con frequenza presso la divisione ospedaliera
diretta dal Prof. Balbo accompagnata dalla frequenza Universitaria per la Specializzazione presso l’Istituto di Chirurgia
d’Urgenza del Prof. Olivero dove entro nel 1983 per diplomarmi
a pieni voti con lode nel 1988. In questo periodo incomincio
anche l’attività lavorativa venendo assunto in primis a Vercelli
nel 1986 in qualità di assistente presso il reparto di Chirurgia
diretto dal Prof. Orecchia. Nel 1989 rientro alle Molinette
presso la Divisione di chirurgia Ospedaliera diretta ancora
dal Prof Balbo cui nel 1993 subentrerà il Prof . Gianruggero
Fronda. Sono questi anni di grandissimo fervore ed entusiasmo,
l’attività chirurgica è intensissima e l’avvento della laparoscopia
costituisce un evento epocale.
La fortuna di far parte della generazione che per prima trasforma
il gesto chirurgico da decenni immutato in un gesto tecnologicamente rivoluzionario dà a ciascuno di noi qualche cosa di
unico che mescola il timore dell’atto dissacratorio all’euforia
della scoperta del pioniere. L’applicazione in questo campo mi
porterà ad essere membro della commissione permanente per la
chirurgia laparoscopica delle Molinette. Resta immutata l’ammirazione per i grandi Maestri, così il Prof. Fronda mi vuole a Parigi
a specializzarsi in chirurgia
epatica ma consapevole della
nascita di nuovi straordinari
personaggi della chirurgia
anziché inviarmi da Bismuth
dal quale egli stesso era stato mi indirizza da Belghiti
così da permettere anche un
confronto di scuola. Questo
risulta un soggiorno realmente straordinario. Alla
conoscenza specifica si associa una ricchezza di esperienze umane da considerarsi
uniche ed impareggiabili.
Al ritorno non manca l’opportunità di mettere in atto
le cose apprese in quanto
l’intelligenza e l’apertura del
Prof. Fronda sono ulteriore stimolo alla crescita professionale di
chi lo circonda. È così che hanno inizio le collaborazioni sempre
più strette con i gastroenterologi del gruppo del Prof. Rizzetto,
in particolare con il Dr Brunello per gli epatocarcinomi, con
il dr Repici per l’endoscopia operativa. Anche in questo caso
la fortuna di lavorare con uomini il cui nome è a tutti noto e
Paolo
De Paolis
7
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
non solo a livello nazionale non fa che accrescere l’entusiasmo
ed aumentare il desiderio di applicarsi. Di pari passo diviengo
consulente responsabile per le problematiche chirurgiche dei
pazienti dializzati e trapiantati renali essendo le Molinette per
numero il primo centro trapianti d’Italia.
Con gli Oncologi si stringe la collaborazione in particolare per
quanto riguarda le metastasi epatiche da colon retto divenendo
responsabile del GIC delle Molinette per questa patologia.
L’attività chirurgica procede di pari passo così come quella
scientifica ed è a questo punto che decido di sollecitare il prof.
Fronda, restio ad ogni forma di autoreferenzialità , ad allestire
una serie di corsi residenziali, di cui sarò l’organizzatore, di
Marsilio S
Francucci
ono nato ad A rrone
(TR) nel 1955 e mi sono
laureato presso l’Università
degli Studi di Perugia. Nel
1983 ho conseguito la Specializzazione in Chirurgia
dell’Apparato Digerente
presso l’Università degli
Studi di Firenze, nel 1988 in
Chirurgia Generale presso
l’Università di Perugia e nel
1994 in Chirurgia Vascolare presso l’Università di
Firenze.
Dal 1982 al 1989 sono stato
Assistente medico in Chirurgia Generale e dal 1989
al1996 Aiuto corresponsabile ospedaliero presso
l’Istituto di Patologia Chirurgica dell’Università di Perugia,
sede di Terni. Dal 1996 sono Responsabile dell’Unità di Day
Surgery presso l’Azienda Ospedaliera “S. Maria” di Terni.
Le mie esperienze professionali nel campo della qualità e della
Day Surgery comprendono la partecipazione a numerosi corsi
di formazione e l’attività come Coordinatore del Gruppo di
lavoro istituito dalla Giunta Regionale dell’Umbria per l’elaborazione delle “linee guida per il potenziamento della Day
Surgery in Umbria” (1996-97). Ho svolto inoltre attività di
consulenza per la predisposizione del progetto “Strategie, modelli e percorsi per l’attuazione della Day Surgery nell’ambito
delle Regioni” (1998-99) e del progetto “L’attuazione della
day surgery nelle Aziende Sanitarie italiane” (2000-01) per
l’Università Commerciale “L. Bocconi” CeRGAS. Sono stato
Componente della Commissione di Studio per la Day Surgery,
istituita con Decreto del Ministro della Salute nel 2000. Ho
svolto il ruolo di Coordinatore scientifico del progetto di
sperimentazione gestionale finanziato dal Ministero della
8
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
chirurgia in diretta riservati ad un massimo di 12 chirurghi
che toccheranno l’apice nel 2003 quando si svolgerà il corso
riservato ai direttori di struttura complessa con ben 39 crediti
ECM riservati a ciascun partecipante. Infine il passato prossimo,
nel 2006 l’opportunità di dirigere una prestigiosa Divisione
di chirurgia quale quella dell’Ospedale Gradenigo di Torino
già diretta in passato tra gli altri dal Prof. Dellepiane storico
personaggio della nostra Associazione.
A seguire la nomina quale cosegretario provinciale dell’ACOI
stessa, presidente del Congresso regionale del 2008,membro
del consiglio direttivo della Società Piemontese di Chirurgia
e quindi Coordinatore regionale ACOI del Piemonte.
Sanità, dal titolo: “Implementazione dell’assistenza chirurgica
a ciclo diurno per qualificare la rete ospedaliera regionale:
individuazione degli strumenti per la programmazione dei
servizi ed il miglioramento continuo della qualità”.
Sono stato Componente del Gruppo Tecnico individuato
nell’ambito della Conferenza Stato/Regioni per l’elaborazione delle Linee guida per le attività di Day Surgery (Accordo
Conferenza Stato/Regioni 2002), Componente del Comitato Tecnico-Scientifico e del Comitato di Redazione per la
predisposizione della proposta di riorganizzazione dell’area
chirurgica inserita nel Piano Sanitario della Regione Umbria
2002-2004. Presso l’Università degli Studi di Perugia ho svolto
attività di insegnamento nell’ambito del Corso di Laurea per
Infermieri, Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Scuola
di Specializzazione in Chirurgia Generale e in Chirurgia
Plastica e Ricostruttiva.
Sono stato inoltre titolare dei Corsi di Perfezionamento in
Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery: “Organizzazione e
gestione”, “Procedure endovascolari”, “Tecniche di riparazione dell’ernia crurale” (Anni accademici 1997/98, 1998/99,
1999/00, 2000/01). Per quanto riguarda l’Attività scientifica,
sono Componente del Board della Qualità della SICADS,
Componente del Comitato Scientifico della rivista “Ospedali
d’Italia Chirurgia”, membro della Segreteria Organizzativa della Federazione Italiana di Day Surgery, membro del Consiglio
Direttivo della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale
e Day Surgery. Sono stato organizzatore del Convegno “Day
Surgery e Chirurgia a Degenza Breve: l’esperienza Umbra”
(Terni 1998), Componente del Comitato Scientifico del 3°
Congresso Nazionale SICADS (Torino 1998), Componente
della Segreteria Scientifica del Congresso Mondiale di Day
Surgery (Venezia 1999), Codirettore del Corso Nazionale di
aggiornamento per infermieri in chirurgia ambulatoriale e
day surgery (Isola d’Elba dal 2000 al 2003), Organizzatore
del 7° Congresso Nazionale della SICADS (Terni 2002).
La mia attività scientifica è testimoniata da 168 lavori editi a
stampa, in riviste recensite e di larga diffusione.
PRIMO PIANO
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
28° CONGRESSO NAZIONALE ACOI · Olbia 27 - 30 maggio 2009
“Il chirurgo
senza qualità”
di Luigi Presenti
C
i siamo. Chi ha organizzato grandi manifestazioni sa problemi reali dei Chirurghi e lo spazio che è stato dedicato
con quanta ansia si vivano gli ultimi mesi, le ultime nella cerimonia inaugurale alla tavola rotonda su “Formaziosettimane, gli ultimi giorni prima dell’evento. Poi la ne e precariato” è una forte presa di posizione che dimostra
macchina si mette in moto e il lavoro di uno, due anni trova quanto il nostro Consiglio Direttivo abbia deciso di creare
la sua realizzazione.
un futuro per i nostri giovani.
Il congresso nazionale ACOI è un evento
Ho cercato di costruire sessioni scientifiche
In questi ultimi
particolare. E’ un congresso che negli anni
su tematiche attuali, coinvolgendo i migliori
è molto cresciuto dal punto di vista sciendei nostri Chirurghi.
anni l’ACOI
tifico, parallelamente alla crescita tecnica,
Molte sessioni sono state preparate con la
si è sempre
ma anche di caratura culturale del mondo
collaborazione dei Direttori delle nostre
più caratterizzata
chirurgico ospedaliero.
Scuole speciali, che sempre di più rappresenAl di là della critica, che ci sentiamo muotano
un grande punto di riferimento cultucome Associazione
vere spesso “gli ospedalieri lavorano, ma
rale e formativo, altre con la collaborazione
vicina ai problemi
non pubblicano”, c’è la consapevolezza
della Commissione linee-guida, che dal suo
consolidata di un ruolo di leadership che
insediamento non lesina l’impegno per
reali dei Chirurghi
i chirurghi degli ospedali italiani si sono
elaborare percorsi diagnostico-terapeutici
e decisa a creare
costruiti soprattutto nel percorso della
utili a tutti.
chirurgia dal vecchio al nuovo.
Altre sessioni sono state realizzate in colun futuro
Il congresso è anche, mi ripeto, un evento
laborazione con altre Società Scientifiche
per i nostri giovani
sociale, di grande forza aggregativa.
specialistiche, in linea con le indicazioni
È un congresso che dedico ai Giovani Chidel Consiglio Direttivo.
rurghi, che con grande entusiasmo hanno collaborato all’or- I coordinatori di Specialità mi hanno aiutato ad elaborare le
ganizzazione e che promettono di partecipare sempre di più sessioni di Chirurgia Toracica, Pediatrica, Vascolare e Plastica
alla vita della nostra Associazione, che sui giovani ha investito. che per la prima volta tentano di integrare le competenze con
In questi ultimi anni l’ ACOI si è sempre più caratterizzata i Chirurghi Generali: spero che questo sforzo sia raccolto e la
come Associazione scientifico-professionale che è vicina ai partecipazione sia cospicua anche a queste sessioni.
Continua, ed è motivo di soddisfazione, l’impegno di “Medicina e Legalità” alla ricerca di condivise regole per il contenzioso medico-legale.
Ringrazio il Presidente Rodolfo Vincenti e il Consiglio
Direttivo che mi sono stati vicini nell’organizzazione del
congresso.
Ringrazio Lorenzo Novellino che mi ha trasmesso l’esperienza del suo congresso e mi ha consentito di valutare, spero al
meglio, la struttura generale dell’evento.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato nella difficile
impresa, i miei collaboratori, la Segreteria organizzativa e la
mia famiglia che mi ha sopportato.
Ulrich, il protagonista del grande romanzo di Robert Musil,
“L’uomo senza qualità”, è in realtà un uomo di grandi qualità
che non trova un contesto a cui applicarle.
Oggi noi Chirurghi viviamo una realtà analoga in cui la
nostra qualità professionale si perde in un contesto confuso,
disorganizzato, spesso ostile.
Il paradosso del “Chirurgo senza qualità” mi è sembrato
adeguato a rappresentare questa situazione. Partiamo, proustianamente, “alla ricerca della Qualità in Chirurgia”, con
10
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
la consapevolezza che la nostra qualità culturale e tecnica
deve coincidere con una Qualità generale del nostro sistema
sanitario. I progetti che l’ACOI presenterà al congresso vanno
PRIMO PIANO
in questa direzione.
Fin da ora benvenuti ad Olbia, benvenuti al 28° congresso nazionale dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani.
Luigi Presenti e collaboratori
info
Presidente: Luigi Presenti
Presidente Onorario: Renato Mura
Vice Presidenti: Francesco Badessi, Vincenzo Lavosi
ECM
Le giornate congressuali saranno accreditate ECM
singolarmente.
ISCRIZIONI
La partecipazione al Congresso sarà gratuita per i Soci
ACOI in regola con le quote associative. Per una migliore
organizzazione si consiglia di inviare la Scheda di iscrizione
alla Segreteria Organizzativa: [email protected]
com, e di regolarizzare la propria posizione associativa
contattando la Segreteria ACOI: e-mail [email protected],
telefono 06 37518937.
L’iscrizione preventiva al Congresso consentirà anche di
usufruire di tariffe agevolate per i trasporti aerei e navali.
Sarà comunque possibile effettuare una nuova iscrizione
o regolarizzare la propria posizione associativa presso la
Segreteria in sede congressuale.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti relativi alle iscrizioni,
alle prenotazioni alberghiere e alle norme di redazione dei
lavori scientifici saranno disponibili sui siti:
www.acoi.it
www.kassiopeagroup.com
link: 28° Congresso Nazionale ACOI
SEGRETERIA SCIENTIFICA
Chirurgia Generale
Ospedale Giovanni Paolo II, Olbia
Coordinatori: Massimiliano Coppola e Sara Gobbi
tel. 0789 552950 cell. 348 5186793
e-mail: [email protected]
www.acoi.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Kassiopea Group srl.
Via G. Mameli, 65 - 09124 Cagliari
tel. 070 651242 - fax 070 656263
e-mail: [email protected]
www.kassiopeagroup.com
Quota di iscrizione al Congresso
per non Soci: 250 Euro (Iva inclusa)
Iscrizione alla singola giornata: 100 Euro.
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ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
PRIMO PIANO
PROGRAMMA 28° Congresso Nazionale ACOI
Mercoledì 27 maggio
17.00 CERIMONIA INAUGURALE - TALK SHOW “FORMAZIONE E PRECARIATO”
20.30 COCKTAIL DI BENVENUTO
Giovedì 28 maggio
SALA LIBECCIO
SALA DOLMEN
8.30-11.30
MEDICINA E LEGALITA’
Responsabilità professionale,
perizie e consulenze
8.30-11.00
URGENZE CHIRURGICHE
IN ETA’ PEDIATRICA
11.30-13.30
NEOPLASIA GASTRICA
Affidabilità oncologica
della laparoscopia
11.00-13.30
URGENZE TORACICHE
E CHIRURGIA GENERALE
14.00-16.30
PANCREATITE
Casi clinici interattivi
14.00-16,.30
ESOFAGO
Urgenze e complicanze
16.30-19.00
PARETE ADDOMINALE
Possiamo codificare le indicazioni?
16,30-19.00
TRAUMI DEGLI ORGANI PARENCHIMATOSI
TRAUMI PELVICI
Venerdì 29 maggio
SALA LIBECCIO
SALA DOLMEN
8.30-11.30
FEGATO
Come curo le metastasi
da neoplasia colorettale
8.30-10.30
URGENZE VASCOLARI
E CHIRURGIA GENERALE
10.30-12.00
Workshop Covidien
11.30-14.00
SURRENE
Consensus conference
12.00-13.00
Workshop Wyeth
14.00-16.30
APPENDICE VL
Consensus conference
14.30-16.30
Workshop Johnson & Johnson
16.30-18.30
Sessione INNOVAZIONE E MANAGEMENT
ASSEMBLEA ACOI
Sabato 30 maggio
SALA LIBECCIO
8.30-13.00
NEOPLASIE DEL COLON:
nuovi standard dalla stadiazione ai trattamenti avanzati
GLI STENT COLICI: come, quando e perché
12
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
SALA MENHIR
8.30-11.00
ENDOMETRIOSI
Tra chirurgia e ginecologia
11.00-11.30
Lettura “Malattia diverticolare complicata”
PRIMO PIANO
SALA MAESTRALE
9.00-13.00
Workshop
Johnson & Johnson
SALA GRECALE
8.30-11.00
Comunicazioni
Fegato e vie biliari
11.00-13.30
Comunicazioni
Colon
11.30-13.00
Workshop Covidien
14.00-16.30
DAY SURGERY
I nuovi LEA: appropriatezza
e sicurezza del paziente
14.00-16.00
Comunicazioni
Chirurgia toracica
Tiroide
14.00-18.00
PAVIMENTO PELVICO
Le evidenze
16.30-19.00
CHIRURGIA NEI PAESI
IN VIA DI SVILUPPO
16.00-19.00
Comunicazioni
Senologia, bariatrica,
endometriosi
SALA MENHIR
SALA MAESTRALE
SALA GRECALE
8.30-12.00
CHIRURGIA BARIATRICA
8.30-11.00
TIROIDE
Nuove tecnologie:
buone o cattive?
8.30-11.30
Comunicazioni
Parete addominale
12.00-13.30
LA CHIRURGIA RIGENERATIVA
11.00-13.00
Workshop Bard
“Pareti che non si chiudono”
11.30-13.30
Comunicazioni
Esofago-stomacoappendice
13.30-16.30
MAMMELLA
BREAST UNIT + RICOSTRUTTIVA
14.00-16.30
VIE BILIARI
Gestione dell’ittero ostruttivo
14.00-16.30
Comunicazioni
Miscellanea
SALA MAESTRALE
SALA GRECALE
8.30-17.30
SESSIONE INFERMIERI
“Il percorso
del paziente chirurgico”
9.00-11.00
SESSIONE ISSE
13
PRIMO PIANO
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
SEDE DEL CONGRESSO
Hotel Melià – Geovillage Olbia (OT)
L’albergo Melià Olbia si trova a nord della Sardegna, vicino
al centro città ed alle spiagge.
Il complesso alberghiero è stato costruito
sul pendio di una collina, domina il golfo
d’Olbia ed offre una speciale vista panoramica della sagoma dell’isola di Tavolara.
È circondato da 24 ettari di meravigliosi
giardini mediterranei, che si trovano dentro
il Geovillage, villaggio vacanze, disegnato
da Geocenter SPA, che offre, oltre ad altri
servizi, un centro sportivo per nuotatori
professionisti e tennisti ed un nuovo centro
salute e benessere di 2000 mq.
Si trova a soli 8 km dall’aeroporto ed a
15 km dal campo da golf Il Pevero. Vicino ad Olbia, da dove è possibile visitare
l’arcipelago della Maddalena (1 ora di
traghetto), alla costa Smeralda (a 15 km dal
suggestivo Porto Cervo), al parco naturale
Gennargentu (80 km) ed all’antico porto
di Alghero.
14
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
PRIMO PIANO
15
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
Da Bergamo ad Olbia, con una risposta concreta ed innovativa da parte di ACOI
Percorso formativo
“INNOVAZIONE e MANAGEMENT”
C
di Rodolfo Vincenti e Graziano Pernazza
oerentemente con un contesto professionale nel quale l’evoluzione tecnologica sembra offrire a operatori e
pazienti, oltre a innegabili enormi potenzialità, nuove problematiche, il 27° Congresso
Nazionale ACOI di Bergamo fu l’occasione
per avviare un confronto multidisciplinare
su una ipotesi di rinnovamento della figura
professionale del chirurgo e sul percorso
formativo appropriato per definirla.
I risultati del piccolo sondaggio distribuito tra i
chirurghi e la sessione “Evoluzione e tecnologia
in chirurgia” (cfr ACOI News n.10 – AprileGiugno 2008), fecero chiaramente emergere la
rilevanza del supporto tecnologico in chirurgia
e la necessità di una formazione “complementare”, in grado di fornire al chirurgo, oltre alle
competenze tecniche, un corredo di conoscenze in grado di metterlo in condizione di fruire
e gestire al meglio la tecnologia per ottenere
l’ottimizzazione del proprio atto diagnostico-terapeutico.
Dal confronto iniziato a Bergamo e proseguito in Consiglio
Direttivo sul tema dell’evoluzione della figura professionale
del chirurgo, in occasione del 28° Congresso Nazionale di
Olbia, ACOI presenta una proposta concreta.
Coerentemente con la vocazione, statutaria (art. 2) e de facto,
verso la promozione dell’aggiornamento e della formazione,
ACOI propone un vero e proprio percorso formativo, strutturato su tre anni, con un duplice obiettivo:
1.sottolineare l’importanza strategica di una formazione
complementare a quella tecnica, che permetta al chirurgo
di avere le competenze base per gestire al meglio la propria
unità e di poter usufruire delle competenze specifiche
presenti nelle diverse strutture sanitarie (ingegneria clinica, risk manager, ..), senza dover diventare degli esperti
rispettivamente di risk management, budgeting, health
technology assessment, etc.
2.offrire concretamente un set corsi di formazione progettati
e riconosciuti da ACOI, coerentemente con gli obiettivi
di crescita professionale del chirurgo, offrendo una rosa
di argomenti e diversi livelli di approfondimento delle
tematiche.
La partnership con MIP, la Business School del Politecnico
di Milano, uno degli istituti più prestigiosi in ambito di formazione manageriale con cui ACOI ha progettato il percorso
formativo “Innovazione e Management”, consente una sinergia unica tra le competenza e qualificazione dei docenti di
16
riferimento di MIP e l’esperienza sul campo dei testimonial
di riferimento ACOI. Un itinerario di formazione di ampio
respiro, con l’intento di facilitare l’accesso a competenze gestionali focalizzate sulle reali necessità del chirurgo, calibrate
sul suo ruolo tecnico, e in grado di rispondere al requisito
di formazione manageriale propedeutico alla copertura di
ruoli dirigenziali di struttura. A chi frequenta almeno due
corsi per ognuno dei tre livelli, inoltre, viene rilasciato un
Certificato ACOI-MIP di formazione in “Innovazione e
Management”, una iniziativa in linea con la filosofia che
tende idealmente ad un sistema che riconosca e valorizzi la
formazione di ciascun professionista, condizionando ad essa
il riconoscimento della professionalità e quindi l’attribuzione
di compiti e responsabilità. Si tratta di una iniziativa unica e
fortemente innovativa da parte di una società scientifica. Il
progetto formativo prevede diverse tematiche e diversi livelli
di approfondimento, al fine di offrire sia spunti e concetti base,
che metodologie e strumenti operativi, al fine di permettere
al singolo la scelta formativa più appropriata alle proprie
esigenze. Ciascuno dei tre livelli, prevede cinque corsi da 8h.
Tutti i corsi sono accreditati ECM.
Per ogni livello, è previsto un corso di elevata rilevanza per i
Giovani Chirurghi (indicati con G nella tabella del progetto
formativo).
L’organizzazione del percorso formativo ed i temi trattati
sono riportati nella tabella della pagina a fianco. Date, sede di
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
svolgimento e titoli saranno aggiornati sui siti web di ACOI
e MIP/area sanità.
Il 7 Aprile 2009, si è svolto a Milano il primo corso di questo
percorso. I corsisti selezionati hanno affrontato il I livello tematico di Risk Management, dal titolo “Gestione del Rischio
Clinico per la Sicurezza in Sala Operatoria”, con testimonial
ACOI Dalila Patrizia Greco, Presidente della Commissione
Risk Management. Una giornata intensa, fatta di lezioni teoriche, confronti, simulazioni e analisi metodologica di casi
di studio. La valutazione dei partecipanti è stata di grande
riconoscimento. La valutazione della rilevanza dell’argomento,
I ANNO
della qualità fornita e dell’efficacia formativa dell’evento sono
state elevatissime, così come la valutazione dell’operato dei
docenti e degli aspetti logistici.
Particolarmente apprezzata è stata la documentazione consegnata a ciascun corsista, contenente tutte le presentazioni
dei relatori ed una buona dose di spunti bibliografici e documenti di approfondimento. Insomma un esordio lusinghiero
per una iniziativa che il Presidente ed il Consiglio Direttivo
supportano con convincimento.
Ed allora, superato il “collaudo”, non resta che augurare buon
percorso a tutti!
II ANNO
III ANNO
Rischio clinico e Sicurezza
Introduzione ai diversi approcci
di gestione e presentazione
di casi
La documentazione:
aspetti legali e di qualità
La tecnologia: fonte di rischio
o opportunità di gestione ?
La valutazione dell’innovazione tecnologica
e focus su come incide sull’organizzazione e sui processi di budgeting e di acquisto
Health Technology Assessment
e Ingegneria Clinica
Processo di budgeting e
Direzione Amministrativa
Processi di Acquisto
e Provveditorato
Approcci e metodologie per l’efficienza
Approccio Lean e 6-sigma
Programmazione delle risorse
nel Blocco Operatorio
Mappatura processi, analisi
organizzazioni e monitoraggio
perfomance (G)
Organisational behaviour
Gestione dei conflitti
e negoziazione
Gestione e valutazione
delle risorse umane
Gestione del cambiamento
e dell’innovazione
Self Development
Tecniche di auto sviluppo (G)
Tecniche di presentazione
e di comunicazione interna (G)
Leadership
MIP Politecnico di Milano
MIP, Business School del Politecnico di Milano, è dal 1979 uno dei più prestigiosi Enti di formazione manageriale per laureati di
tutte le discipline, orientati verso il mondo delle imprese e della Pubblica Amministrazione.
Insieme al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, fa parte della School of Management del Politecnico di Milano che accoglie le
molteplici attività di ricerca e formazione nel campo del management, dell’economia e dell’industrial engineering.
Strutturato in forma di Consorzio, il MIP vede affiancati al Politecnico di Milano numerose istituzioni nazionali ed alcuni fra i
principali gruppi industriali privati e pubblici.
Dal Politecnico di Milano, MIP eredita l’idea della comprensione della tecnologia come strumento essenziale per creare, innovare
e gestire un’azienda. Lo stretto rapporto con le imprese contribuisce allo sviluppo di progetti di formazione e di ricerca applicata,
sempre più vicini alla realtà ed alle esigenze del mercato.
MIP offre molteplici percorsi formativi: master e corsi di alta formazione, corsi ad hoc sulla base delle esigenze degli interlocutori
e corsi brevi/seminari a catalogo. L’Area Sanità di Mip si propone di diffondere nelle strutture sanitarie una cultura manageriale
orientata alla promozione dei processi di cambiamento, alla gestione dei costi ed al controllo dei risultati, oltre che al miglioramento
della qualità del servizio e della soddisfazione dell’utente, affiancando a modelli teorici, metodi pratici ed esperienze reali.
Tel 02/2399 9131
Email [email protected]
www.mip.polimi.it/sanita
17
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
19° Congresso ACOI di videochirurgia - Conegliano 23/25 novembre 2009
Videochirurgia
alla inFORMAZIONE multimediale
Dalla
sempre piu’ complessa e variegata sta per avere il sopravvento anche
nei nostri ambiti chirurgici: basta pensare all’uso del digitale con le
enormi potenzialità di articolazione e diffusione delle immagini, alla
rivoluzione creata dalla laparoscopia in termini di accesso e visibilità,
al connubio ormai imprescindibile con la informatica, al sempre più
frequente ricorso alla rete telematica per apprendere e confrontarsi
al di là di ogni barriera.
È innegabile che tali potenzialità multimediali aprono spazi impensabili
di “inFORMAZIONE” favorendo al massimo l’interazione fra diversi
soggetti (chirurghi, pazienti, media) a differenti livelli (informazione,
comunicazione, formazione).
Il passaggio dal concetto di videochirurgia a quello di multimedialità
è ormai un futuro attuale che allarga, nel bene e nel male, il livello
di esposizione per i chirurghi e la chirurgia. Proprio per questo va
conosciuto e analizzato in profondità per ricavarne i massimi benefici
e limitarne estensioni pericolose.
Su questi temi cercheremo di finalizzare il XIX convegno ACOI di videochirurgia nella speranza che esso possa risultare spumeggiante e
gradevole come il prosecco, biglietto da visita della città di Conegliano
e salutare compagno per il nostro programma sociale.
Puoi essere anche tu protagonista del tuo congresso... aspettiamo
un tuo video.
Il Presidente
Gabriele Munegato
I
l congresso di Videochirurgia è sempre stato uno degli appuntamenti
più significativi per l’ACOI e per l’intero mondo chirurgico.
È infatti il convegno chirurgico nel vero senso della parola dove
domina la concretezza del vedere e la possibilita’ di confrontarsi
direttamente sull’atto operatorio, nelle soluzioni proposte e nei
risultati ottenuti.
La XIX edizione del Congresso di Videochirurgia si terrà a Conegliano,
nel cuore del nord-est, città al centro di una variegata e qualificata
attività produttiva, contornata da uno splendido paesaggio collinare
a netta predominanaza viticola e arricchita da numerosi centri di
interesse culturale ed artistico.
Dal punto di vista scientifico è stato scelto il tema:
“Dalla Videochirurgia alla inFORMAZIONE multimediale”
La videochirurgia, intesa come semplice registrazione e proposta di
filmati chirurgici, continua senz’altro a mantenere un ruolo importante e su di essa si baserà come di consueto gran parte dei lavori
scientifici. È comunque innegabile il fatto che una realtà multimediale
18
DEAD LINE 7 SETTEMBRE 2009
I video devono essere inviati alla Segreteria Organizzativa:
ALIWEST TRAVEL SRL
Via N.Paganini 30/36 - 50127 Firenze - tel. 055 4221201
[email protected] - [email protected]
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
19° Congresso ACOI di videochirurgia - Conegliano 23/25 novembre 2009
Le nuove regole!
di Micaela Piccoli
Presidente Commissione di Videochirurgia
“Un buon video di tecnica chirurgica
risulta efficace nel trasmettere
il messaggio desiderato quando
è ben contenuto nei tempi previsti,
curato nei minimi particolari
e commentato in modo chiaro e corretto;
l’alta qualità delle immagini sarà data
da un’alta definizione, dalla messa
a fuoco costante e dalla scala dei colori
compatibile con la realtà”.
C
osì si legge sul sito web della SAGES (Society of
American Gastrointestinal Endoscopic Surgeons):
poche righe che in realtà implicano la preparazione
e la realizzazione di una scaletta ben precisa e complessa,
mutuata dalla moderna cinematografia:
1.Scelta di un tema da sviluppare.
2.Ricerca dell’adeguata documentazione (bibliografia, eventuali video già pubblicati) sul tema scelto.
3.Preparazione del progetto scritto del video, il cui tema viene
svolto nella sua parte visiva e sonora.
4.Preparazione del set: sala operatoria, attrezzatura, strumentario.
5.Preparazione del piano di lavorazione per le riprese (sia
interne, sia esterne).
6.Attuazione delle riprese.
7.Montaggio delle riprese (editing).
Il nuovo appuntamento con la Videochirurgia, quest’anno,
è a Conegliano, in Novembre.
Di tempo, quindi, ne abbiamo; non tanto, ma a sufficienza
per realizzare qualcosa di innovativo e di competitivo con le
migliori realtà scientifiche internazionali.
I temi del Congresso, scelti dal Presidente Gabriele Munegato, sono ambiziosi ed estremamente attuali ed interessanti:
l’Informazione, la Formazione e la Multimedialità.
La Commissione di Videochirurgia, prendendo spunto da
quelle poche righe iniziali della SAGES e dagli obiettivi del
Congresso, detta, oggi, delle regole nuove, che verranno applicate nell’intento di avere del materiale il più possibile valido
qualitativamente ed omogeneo come tipologia, da utilizzare
a vantaggio dei Soci ACOI, in progetti di multimedialità.
Regola numero 1
Un video, di qualunque tipologia esso sia, deve prevedere:
una Prefazione, un Corpo ed una Conclusione.
• La Prefazione, della durata massima di 1 minuto, deve
contenere:
• Unità Operativa / Ospedale / Università – Direttore/
Responsabile - Città
• Titolo
• Chirurghi operatori / autori
• data della realizzazione dell’intervento
• data della realizzazione del video
Tale parte deve essere professionale e le immagini attenersi
strettamente alle necessità scientifiche del caso. Ben gradite
le immagini della Città e dell’Ospedale di provenienza;
inutili e di cattivo gusto quelle di sciatori, surfisti, spiagge,
moglie e figli, modelle etc...!
• Il Corpo deve includere l’intervento chirurgico: utili
anche informazioni, con immagini radiologiche o scritte,
sulla fase preoperatoria, sull’assetto della Sala Operatoria,
sulla posizione del paziente. Apprezzate anche immagini
19
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
(radiologiche, disegni) collocate durante lo svolgimento
dell’intervento, che chiariscano eventuali dettagli anatomici
e di tecnica.
• La Conclusione, della durata massima di 30 secondi, deve
contenere:
• durata reale dell’intervento o degli interventi chirurgici
mostrati
• durata del video al termine dell’editing,
• nome dei tecnici o dei chirurghi realizzatori del video
• eventuali ringraziamenti.
Regola numero 2
Insieme al Presidente del Congresso, la Commissione ha
individuato quattro tipologie di Video chirurgici:
• VIDEO INTEGR ALE. Questa tipologia è ammessa al
Congresso solo su invito.
Il Congresso prevede alcune sessioni di Chirurgia in
diretta differita, condotte come una vera e propria “live
surgery”, monotematiche come patologia, ma differenti
come approccio chirurgico.
La Commissione selezionerà, a seconda della patologia
scelta, le eccellenze in Italia disposte ad inviare un video
integrale, non rielaborato in alcun modo.
• VIDEO DI TECNICA CHIRURGICA. Tipologia di video
aperta a tutti i soci ACOI.
Durata massima del video: 10 minuti.
Uno o al massimo due interventi chirurgici che chiariscano
una determinata tecnica.
• VIDEO DI CASI CLINICI. Tipologia aperta a tutti i soci
ACOI.
Durata massima: 8 minuti.
Uno o al massimo tre casi clinici collegati fra loro per
patologia (rara), problematiche di diagnosi o trattamento,
gestione di una complicanza, etc.
• FLASH VIDEO. Tipologia aperta a tutti i soci ACOI
Durata massima: 3 minuti
Una nuova tipologia di video che permetterà di focalizzare
l’attenzione su alcuni dettagli.
I video omogenei per tema (patologia o tecnica), inseriti in
Sessioni monotematiche, verranno montati uno di seguito
all’altro, a blocchi di massimo 5 casi ciascuno, commentati
20
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
in diretta e seguiti da una discussione collegiale.
Ciascuna Sessione potrà comprendere quindi, anche più
blocchi, ciascuno di 15 min.
Alcuni suggerimenti e temi giudicati preferenziali ma non
esclusivi:
• Lesioni della Via Biliare Principale (VBP) in corso di
colecistectomia laparoscopica: momento della complicanza e sua gestione.
• Complicanze in corso di chirurgia colica, pancreatica,
gastrica, di parete; comprensive della gestione.
• Patologia ginecologica, riscontrata in urgenza, in corso
di appendicectomia laparoscopica: diagnosi e trattamento.
• Confezione di ileo-colostomia: accorgimenti tecnici.
• Mezzi di fissaggio nella chirurgia di parete: accorgimenti
tecnici.
• Tecniche di confezione di anastomosi pancreatica.
• Nuovi devices e loro utilizzo.
• Proctologia.
Regola numero 3
Non è richiesto alcun commento audio registrato. Il video
andrà commentato in diretta.
Non è richiesto alcun sottofondo musicale.
Regola numero 4
Al video dovrà essere obbligatoriamente allegato:
• un breve Abstract (20 righe max, formato A4, Times New
Roman 12) che illustri: Titolo, Autori e Contenuto
• per i video di Tecnica chirurgica e per i Video Integrali,
l’indicizzazione dei tempi chirurgici (Es. 00.00.01. Legatura
arteria; 00.01.24. Legatura vena. Etc.), in previsione della
realizzazione di un Book multimediale.
Regola numero 5
I video devono essere presentati come una produzione originale (non edita, in precedenza, in altri Congressi, Corsi
o Videoriviste), in forma da edizione finale ed in uno dei
seguenti formati PAL:
• DV AVI file (720x480)
• MINI-DV o DVCAM (registrazione con 30 sec. prima e
dopo il video)
• QUICK TIME file (720 x 480)
• DVD VIDEO
• HDV tape1080i60
I formati non accettati includono: file MPEG-1, videocassette
BETACAM, videocassette VHS, videocassette SVHS.
Sulla custodia del video dovrà essere riportato: titolo, nome
del chirurgo/i, istituzione di appartenenza, città e mese/
anno di produzione.
Regola numero 6
Il buon andamento di una Sessione Video dipende, in gran
parte, dalla corretta gestione di Presidente e Moderatori.
Essendo la durata dei video già regolamentata a priori, i
Moderatori sono responsabili del buon andamento della
Discussione, che andrà modulata garantendo a tutti i Relatori
(dal primo all’ultimo, dal più giovane al più anziano, dal meno
noto al più importante) pari dignità.
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
Per cui:
ISTRUZIONI PER I PRESIDENTI
1.Compito del Presidente è dare inizio e concludere la Sessione nei tempi previsti.
2.Il Presidente introduce, in pochi minuti e senza preamboli,
i Moderatori a cui lascia la parola.
3.Il Presidente conclude la Sessione con un breve riassunto
e commento.
ISTRUZIONI PER I MODER ATORI
1.Compito dei Moderatori è dirigere la Sessione, stimolando
la discussione.
2.I Moderatori dovrebbero incontrare tutti i Relatori della
propria sessione almeno 15 minuti prima dell’inizio della
stessa, nell’antisala. Se qualcuno dei Relatori non fosse presente si suggerisce di farlo rintracciare tramite la segreteria
organizzativa.
3.I video vanno mostrati nell’ordine previsto dal Programma,
perché è quello che il pubblico si aspetta e perché consente
al pubblico di selezionare specifici video da vedere, anche
in Sessioni simultanee.
4.Ciascun Relatore va preceduto da una breve presentazione
da parte di uno dei Moderatori.
5.Se un Relatore non si presenta, il video non andrà mostrato.
6.I Moderatori conducono la discussione istruendo gli intervenuti a qualificarsi con nome, cognome e istituzione
di provenienza. Le hostess provvedono a consegnare i
microfoni in platea. I Moderatori potranno decidere se
avviare la discussione dopo ogni video o dopo gruppi di
video omogenei; l’importante è garantire lo stesso tempo
per ciascun Relatore.
7.I Moderatori dovrebbero formulare ulteriori domande ai
Relatori qualora la risposta della platea fosse inadeguata a
completare i contenuti scientifici dell’argomento.
8.La Sessione deve terminare tassativamente nei tempi previsti
onde consentire il regolare inizio della successiva.
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Regola numero 7
Un problema cruciale dei Congressi di Videochirurgia è
sempre stato quello della corretta valutazione e premiazione
dei migliori Video. La presenza di Sessioni simultanee, più o
meno frequentate, non rende omogenea e totalmente obiettiva
la valutazione. Quest’anno quindi, solo due Sessioni saranno
soggette a valutazione e premiazione: quella riservata all’ACOI
GIOVANI ed una denominata VIDEOFESTIVAL.
Per quanto riguarda la Sessione ACOI GIOVANI, sollecito
la relativa Commissione ad un lavoro capillare che faccia
emergere il futuro della Chirurgia Italiana: il migliore video
selezionato parteciperà anche al concorso nell’ambito della
sessione VIDEOFESTIVAL.
Il VIDEOFESTIVAL prevederà, invece, la presentazione dei
dieci video più belli, selezionati a priori dalla Commissione,
tra i video pervenuti entro i termini previsti dalla dead line.
I Dieci video del Videofestival, i video dell’ACOI GIOVANI
ed i Video Integrali selezionati dalla Commissione saranno
inoltre utilizzati per la dimostrazione (Demo) di un Book
Multimediale che verrà presentato al Congresso stesso.
Regola numero 8
Rispetto della Dead Line: 7 Settembre 2009! Lo so! È sempre
così difficile rispettare le scadenze, in un mondo così denso
di appuntamenti! Però, se l’appuntamento è all’Estero, dove
la dead line è tassativa, non si sa perché ma si riesce sempre a
rispettarla. Quindi, questa volta anche l’ACOI pone un limite
invalicabile. La prima riunione della Commissione, per la
valutazione dei video, è già fissata per il 14 Settembre 2009.
Concludo affermando che la Commissione di Videochirurgia è
a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione
di tipo organizzativo ([email protected])
o scientifico([email protected];
[email protected]; [email protected]).
Buon lavoro! Arrivederci a Conegliano!
21
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
Cosa si è detto al
Congresso FESMED di Rimini
del 27-28 Febbraio 2009
di Franco Angelastri
I
l 27 e 28 febbraio 2009 si è tenuto a Rimini il Congresso materia di riposo giornaliero). È stata ribadita, su questo tema,
Nazionale FESMED. Per la prima volta hanno partecipato la posizione della Fesmed nelle trattative integrative aziendali
al congresso nazionale, come moderatori, anche i Presidenti che sarà orientata alla ricerca di un accordo che non preveda
delle due maggiori società scientifiche aderenti alla Fesmed: degli automatismi, relativamente alla durata del riposo, ma
Antonio Chiantera AOGOI, e Rodolfo Vincenti ACOI.
regoli la materia in maniera flessibile e riconosca il ruolo diriI primi argomenti trattati sono stati il rapporto di lavoro del genziale del medico, anche consentendogli l’autovalutazione
Dirigente medico nel sistema sanitario nazionale, relatore Avv. delle sue energie psicofisiche, in modo che gli venga garantito il
Nicola Gasparro, e la stipula del contratto individuale, relatore dovuto ristoro senza precludergli la possibilità di svolgere, per
il Presidente Fesmed, Carmine Gigli.
sua scelta, determinate attività come la libera
La discussione è stata interessante e ha sotprofessione. La discussione in merito è stata
Ribadita
tolineato l’importanza del contratto indimolto vivace ed ha evidenziato le diversità
la posizione
viduale nel quale vengono definiti i diritti
presenti sul territorio nazionale e pertanto
e gli impegni che il Dirigente assume con
sarà opportuno valutare il tutto alla luce
della Fesmed
l’Azienda; è stato stigmatizzato che esso è uno
dei criteri che stabilirà il coordinamento
nelle trattative
strumento che fornisce importanti garanzie
regionale come previsto dall’art. 5 co.1 lett.
al Dirigente e pone un freno ad eventuali
integrative aziendali K del vigente CCNL.
decisioni arbitrarie da parte dell’Azienda;
Altro argomento di grande interesse è stato
il contratto individuale è una sorta di negoziazione fra chi quello dall’art. 16 (Copertura assicurativa e tutela legale),
compra (l’Azienda) e chi vende (il Professionista), ed è regolato che impegna le Aziende “a dare ai dirigenti, con completezza
da disposizioni di legge normative comunitarie e dal CCNL, e tempestività, tutti gli elementi conoscitivi relativi alle conquindi risulta essere la chiave di volta del rapporto di lavoro e dizioni e modalità delle coperture assicurative e della tutela
bisogna essere molto vigili quando viene sottoscritto al fine di legale, assicurando la massima informazione e trasparenza,
non commettere leggerezze.
anche mediante comunicazioni periodiche idonee a fornire
Il congresso si è interessato, inoltre, della libera professione il costante aggiornamento dei dirigenti sulle garanzie assicuintramoenia e della valutazione del dirigente medico, relatori rative in atto”.
Antonio Schiamone e Antonino Rosa. Dove però c’è stata Anche in questo caso la trattativa integrativa aziendale domaggiore discussione e partecipazione dalla sala sono state vrà definire le modalità più idonee per rendere trasparenti i
le relazioni che riguardavano l’istituto della pausa e le tutele contratti assicurativi stipulati dalle Aziende, inoltre, come
contrattuali nel contenzioso medico-legale, relatori Massimo stabilisce il secondo comma dello stesso articolo, le Aziende
Percoco e Maurizio Silvestri.
“al fine di favorire l’ottimale funzionalità dei sistemi di gestione
Come è noto il CCNL 2006-2009 ha lasciato un ampio margine del rischio” dovranno anche chiarire le modalità con le quali
di manovra per disciplinare a livello aziendale alcune importanti forniranno il “necessario supporto al dirigente”, se dovesse
questioni, a cominciare dal riposo dopo il servizio di guardia rimanere coinvolto in un sinistro professionale. Questa ultima
notturna, trattato dall’articolo 7 ( Disposizioni particolari in clausola risulta essere importantissima per l’assistenza legale
e medico-legale del Dirigente.
Rodolfo Vincenti e Carmine Gigli al congresso
È seguita, in fine, la relazione magistrale, la contrattazione nazionale e i contratti integrativi aziendali, il CCNL 2006-2009 e
i fondi aziendali, di Marta Branca, Dirigente dell’ARAN e della
delegazione trattante della parte pubblica per il CCNL.
Il congresso si è chiuso con la relazione del tesoriere Angelo
Careccia che ha confermato il trend del saldo positivo della
Fesmed, con un saldo attivo a dicembre 2008 di 181.519 €.
Il Presidente Gigli ha chiuso il congresso ricordando di curare la rappresentanza Fesmed in tutte le Aziende italiane al
fine di difendere i diritti dei professionisti iscritti alla nostra
associazione.
22
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
CASO CLINICO DEL TRIMESTRE
Splenectomia d’urgenza
per infarto venoso da torsione del peduncolo in milza migrante
di cura di Marco Barreca
Domitilla Foghetti, Sergio Ena, Luciano Landa
milza in sede pelvica). La lunghezza del peduncolo vascolare
determina il grado di mobilità della milza stessa ed è correlato
al rischio di torsione, che può essere provocata da movimenti
na donna di 24 anni giunge in Pronto Soccorso per del corpo, dalla peristalsi intestinale, dai cambiamenti della
la comparsa improvvisa di sintomatologia dolorosa pressione intra-addominale o dalla distensione degli organi
localizzata all’ipocondrio e fianco sinistro, ad anda- adiacenti. Si può verificare una torsione acuta, con consemento ingravescente. La ragazza è in apparente buona salute e guente infarto della milza, o una torsione intermittente che
riferisce solo di aver contratto l’epatite virale di tipo B all’età di provoca splenomegalia dovuta alla congestione venosa. Altre
13 anni. Gli esami ematochimici risultano
possibili complicanze della torsione sono
sostanzialmente nella norma. Sottoposta ad
la gangrena, l’ascesso splenico, la necrosi
La milza migrante
Rx diretta addome ed ecografia, vengono
pancreatica e l’emoperitoneo. Si definisce
è una rara entità
riscontrati rispettivamente alcuni livelli
infine ectopica una milza che, migrata in
idroaerei e la presenza di splenomegalia
epoca imprecisabile in sede anomala, è
che si riscontra
associata a modesto versamento libero nel
fissata da aderenze. L’ectopia è
più frequentemente tuttavia
cavo di Douglas e film perisplenico.
più frequentemente iliaca o pelvica e può
tra i 20 e i 40
La paziente viene inizialmente ricoverata
associarsi a malformazioni congenite quali
presso l’U.O. di Medicina Generale, per lo
il meso splenico autonomo (da mancata
anni d’età
studio della splenomegalia. A causa del peraderenza al mesogastrio dorsale), il situs
sistere di una importante sintomatologia dolorosa, contattato viscerum inversus, le ernie ombelicali o diaframmatiche.
il consulente chirurgo, si decide di eseguire una TC addome, La forma acquisita viene invece attribuita all’azione esercitata
che evidenzia una milza megalica (diametro maggiore 20cm), dalle variazioni dei livelli ormonali in donne multipare, sui
sita a livello pelvico con peduncolo vascolare di dimensioni legamenti splenici; in questa condizione oltre ad una maggiore
ridotte rispetto al volume dell’organo e aspetto attorcigliato. lassità dei legamenti, si riscontrerebbe il rilasciamento della
La paziente viene sottoposta ad intervento chirurgico d’ur- parete addominale.
genza. L’eplorazione laparotomica conferma la diagnosi di Essendo un quadro clinico infrequente ed associato spesso
infarto venoso in milza migrante, con iniziali lacerazioni a sintomi aspecifici, la diagnosi non sempre è immediata.
sanguinanti della capsula, determinanti emoperitoneo: si è Clinicamente il paziente può presentare una massa addoquindi proceduto a splenectomia. L’esame istologico risulImmagine TC preoperatoria
terà positivo per trombosi dei vasi venosi dell’ilo splenico
con infarcimento emorragico del parenchima (dimensioni
dell’organo 20x12x 6,5cm, peso 720 gr).
Il decorso postoperatorio è stato regolare e la paziente è stata
dimessa in quinta giornata.
U.O.C. Chirurgia Generale, Ospedale S. Croce – Fano (PU)
U
Discussione
La milza migrante è una rara entità nosologica che si riscontra
più frequentemente tra i 20 e i 40 anni d’età; nel 70-80% dei
casi interessa soggetti di sesso femminile in età fertile (rapporto M:F di 1:7). Si riconosce una forma congenita, legata
ad una alterata evoluzione del mesogastrio dorsale che esita in
una anomalia dei legamenti del mesentere dorsale: in questo
caso i legamenti sospensori della milza (spleno-renale, gastrosplenico e freno-colico, che originano dallo stesso tessuto
durante l’embriogenesi), risultano assenti o solo parzialmente
formati. La milza può trovarsi quindi in una anomala posizione addominale e verrà definita ptosica se lo spostamento è
minimo, migrante se lo spostamento è più ampio (per esempio
23
CASO CLINICO DEL TRIMESTRE
minale asintomatica o, in caso di torsione acuta, la comparsa
di sintomatologia dolorosa ai quadranti di sinistra che può
evolvere fino a stati di shock. La sintomatologia algica può
essere critica o subcontinua, definita come senso di peso
o associata a disturbi digestivi che spesso si attenuano in
clinostatismo.
L’esame obiettivo può permettere di riscontrare i caratteri
tipici di forma e consistenza dell’organo e l’eventuale riducibilità nella sua loggia, ma l’identificazione della milza ptosica
diventa difficile se l’organo risulta fisso a causa di aderenze
e se la sede anomala non è agevolmente raggiungibile alla
palpazione. In tal caso è utile il rilievo della scomparsa dell’aia
di ottusità splenica. La diagnosi differenziale deve includere:
l’appendicite acuta, la torsione di cisti ovarica, l’occlusione
intestinale, la diverticolite e la gravidanza extrauterina.
Anche gli esami ematochimici possono essere del tutto
aspecifici, mostrando solo leucocitosi associata o meno a
trombocitopenia o trombocitosi. Gli esami strumentali
comprendono l’ecografia dell’addome associata alla TC
Milza migrante: immagine intraoperatoria
Milza migrante: pezzo anatomico.
24
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
che consente di identificare l’esatta posizione della milza e
del peduncolo. Il trattamento della milza migrante è chirurgico: la splenopessia è l’intervento di scelta nei bambini e nei
giovani, in assenza di complicanze; la milza viene fissata al
diaframma o alla parete addominale anteriore oppure viene
creata una tasca retro peritoneale. In caso di torsione del
peduncolo vascolare con compromissione del parenchima,
è necessario ricorrere alla splenectomia.
Bibliografia
1.Misawa T, Yoshida K, Shiba H, et al. Wandering spleen with
chronic torsion. Am J Surg. 2008; 195:504-5
2.De Vivo M. et al. Acute torsion of wandering spleen. Ital J Pediatr
2006; 32: 308-311
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
CASO CLINICO DEL TRIMESTRE
COMMENTO
A cura di M. Barreca e G. Ricci
Il caso presentato costituisce una curiosità nosologica per
il chirurgo generale d’urgenza.
Sono riportati in letteratura 274 casi con una prevalenza
nelle donne in età gestazionale. L’interesse nella suddetta
patologia è costituito dalle difficoltà diagnostiche, in cui il
tempo intercorso tra la diagnosi ed il trattamento definitivo
condiziona l’esito finale.
Il trattamento conservativo della “wandering spleen” è
gravato da un’incidenza di complicanze del 65% che includono la torsione del peduncolo o la sua rottura traumatica
a seguito di traumi di lieve entità. In questi casi la milza si
trova dislocata in un’area dell’addome non protetta dalla
gabbia toracica e la sua rottura traumatica diviene più frequente. I due terzi dei pazienti che giungono all’attenzione
del medico con una complicanza acuta della “wandering
spleen” risultano asintomatici prima dell’insorgenza del
quadro di addome acuto. In accordo con queste evidenze
il riscontro incidentale, intra-operatorio o all’imaging, di
“wandering spleen” pone indicazione al trattamento suo
chirurgico, anche in pazienti asintomatici.
La splenectomia ha rappresentato per anni il trattamento
standard, tuttavia questa procedura può portare ad un
significativo rischio di infezioni non sempre prevenibile
con i vaccini e la terapia antibiotica.
Per tale motivo è preferibile non ricorrere alla rimozione
dell’organo quando non appaia necessario, specialmente
nei bambini sotto i 3 anni in cui è particolarmente elevato
il rischio di OPSS (Overwhelming Post-Splenectomy
Sepsis). Numerose tecniche di splenopessia sono state
pertanto descritte in letteratura sia con approccio “open”
che laparoscopico, con o senza l’uso di mesh.
La derotazione e la splenopessia sono raccomandabili
anche nei pazienti che si presentano con addome acuto
quando non vi sia evidenza di esteso infarto, trombosi dei
vasi splenici od ipersplenismo.
L’intervento di splenopessia viene raccomandato anche in
caso di fallimento della prima procedura.
Va sottolineata l’importanza di una diagnosi e di un trattamento tempestivo della “wandering spleen” complicata
dalla torsione del peduncolo sia per la possibilità di “salvare”
la milza, qualora a seguito della derotazione risultasse sana,
sia perché un ulteriore ritardo diagnostico-terapeutico può
portare a gravi complicanze come la gangrena della milza,
l’ipersplenismo, l’occlusione intestinale, la gangrena gastrica
od intestinale, la pancreatite acuta e/o il sanguinamento
da varici esofagee.
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ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
Le orecchie valghe
di Giovanni Umberto Agostinelli
Specialista in Chirurgia Plastica (U.O.C Chirurgia Generale, Ospedale di Fano)
Note di Anatomia Artistica del padiglione auricolare
C
ontrariamente a quanto accade per altre strutture
anatomiche dove, pur esistendo una certa variabilità
morfologica individuale l’anomalia rappresenta pur
sempre l’eccezione, nel caso del padiglione auricolare essa
rappresenta la regola. Si tratta, dunque, di una malformazione
frequentissima, tanto che in passato ha fatto sostenere a molti
Autori che non esistono due persone con la stessa forma di
orecchio. Si è pensato perfino di schedare i
criminali in base al loro tipo di orecchio.
Agostino
la volta cranica e la struttura facciale.
Tracciando una linea che decorre dalla radice del naso fino
al tubercolo di Darwin e proseguendo poi fino alla parte
posteriore della testa (protuberanza occipitale esterna), individuiamo la posizione del punto superiore del padiglione
auricolare.
Nella Paolina Borghese di Canova ritroviamo espresso questo
“concetto anatomico” in modo esteticamente meraviglioso,
anche perché una posizione sbagliata, sia pure di pochi centimetri, in un viso ci comunica un senso di
squilibrio e di imperfezione.
Carracci
considerava
Agostino Carracci, celeberrimo pittore
Sono state suggerite varie classificazioni deldel seicento, considerava l’orecchio come
le deformità auricolari, nessuna delle quali
l’orecchio
la parte più difficoltosa da rappresentare e
è però soddisfacente. Non entro nel merito,
come la parte
tale asserzione è confermata dall’esistenza
anche perché esula dallo scopo di questo
più difficoltosa
di molti manuali dell’epoca in cui sono
articolo, ma vorrei invece soffermarmi sulle
numerosi gli studi anatomici. Dal confron“orecchie prominenti o valghe o ad ansa”,
da rappresentare
to di questi disegni appare chiaro come
di certo l’anomalia più frequente.
l’orecchio sia costituito da un modulo fisso e schematico con La loro importanza non sta tanto nel fatto che sia dovuta ad
variazioni minime che sono però tipiche se non specifiche un arresto dello sviluppo embrionale delle circonvoluzioni,
dell’individuo. Altro aspetto importante specie nel soggetto quanto piuttosto nel fatto che nella cultura occidentale rapfemminile, è la sua posizione esatta nella zona di confine tra presentano un marchio negativo a differenza, per esempio, del
Paolina Borghese (Canova)
Studi di: Guercino da “Primi elementi per introdurre
i giovani al disegno” (1619);
Fialetti da “Il vero modo et ordine per disegnare tutte le
parti et membra del corpo umano” (1608);
Van de Passe ”Orecchie i e schemi relativi”, dal Lumen
picturae (1643).
26
Giappone, in cui sono considerate segno di buona sorte.Le
caratteristiche principali dell’orecchio ad ansa sono lo scarso
sviluppo dell’antelice, un eccessivo sviluppo della cartilagine
della conca e spesso un allargamento dell’angolatura tra il
lobo e la cute del collo.
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
Esistono poi variazioni sul tema stesso come nel caso della
deformazione chiamata “orecchio di Machiavelli”, che presenta una scarsa definizione del margine dell’elice, eccessive
dimensioni dell’orecchio, eccesso della cartilagine della conca
e debolezza dell’impalcatura cartilaginea del padiglione.
Note di Embriologia
L’orecchio esterno si sviluppa dal primo solco branchiale e da
parte degli adiacenti archi primo (mandibolare) e secondo
(joideo). Alla fine del secondo mese, l’ectoderma affonda
internamente, formando una depressione ad imbuto, il meato primario, connesso alla cavità timpanica da un cordone
solido di cellule epiteliali, la placca meatale, che al settimo
mese sviluppa un lume che diverrà la componente ossea del
meato acustico esterno.
La membrana timpanica è rappresentata da un sottile diaframma di mesoderma, posto fra questo meato e la cavità
del timpano.
L’orecchio è formato da sei collicoli che appaiono per la prima
volta nell’embrione di cinque settimane raggruppati attorno al
primo solco branchiale, tre sul bordo posteriore del primo arco
e tre su quello anteriore del secondo arco. Il primo e il sesto
collicolo mantengono una posizione costante, determinando
i siti di sviluppo del trago e dell’antitrago, mentre il quarto e il
quinto tubercolo si espandono e ruotano attraverso l’estremità
distale della fessura, creando l’elice anteriore e superiore e la
parte adiacente il corpo dell’orecchio.
L’accrescimento della porzione auricolare dell’arco mandibolare porta alla formazione del solo trago e della radice anteriore
dell’elice. L’orecchio e il meato acustico esterno primario
si trovano, in origine, vicino alla superficie anteriore della
testa, ma poi migrano in direzione dorsale e superiore nello
stesso momento in cui l’insieme proenteron, con la cavità
timpanica, si muove ventralmente e inferiormente. Infine il
meato primario e la cavità timpanica raggiungono lo stesso
livello ed inizia la loro fusione.
Scrive il Testut: ”Fra i padiglioni che stanno applicati alla parete
cranica e quelli che se ne allontanano, formando un angolo di 90°
ed anche più (orecchie ad ansa), si trovano tutte le disposizioni
intermedie. Di solito l’angolo suddetto (angolo cefalo-auricolare)
misura 20°-30°”.
Nel caso delle orecchie valghe, verso il terzo mese di gestazione,
l’orecchio è sottoposto ad una crescente protrusione rispetto
alla testa; entro il sesto, il margine dell’elice si è arricciato, il
corpo dell’antelice si è definitivamente piegato ed appaiono
le crura. La deformità è dovuta alla incapacità dell’antelice
di piegarsi e questo amplia l’angolo concoscafoideo fino a
raggiungere i 150 gradi o anche più causando l’appiattimento
della crus superiore e del corpo e della crus inferiore.
In condizioni definitive di sviluppo, il padiglione auricolare
si presenta ovale con asse maggiore quasi verticale. Sulle due
facce riscontriamo la presenza di numerose prominenze e depressioni. La parte centrale, chiamata conca, è una escavazione
profonda che è delimitata da un orlo, l’antelice che si biforca
in alto ed in avanti per circoscrivere la fossa triangolare.
Innanzi all’entrata del meato acustico esterno, si trova il trago
con il suo corrispettivo l’antitrago localizzato davanti. Come
contorno del padiglione è presente una piega curvilinea detta
elice la quale termina postero inferiormente formando la
coda dell’elice.
Altra variazione importante riguarda l’attaccatura dei lobi
delle orecchie: due europei su tre hanno lobi penduli e staccati. Come il naso, anche l’orecchio è un organo quasi del
tutto privo di motilità e la sua bellezza consiste nell’essere
di piccole dimensioni e piuttosto aderente alla volta cranica.
Questo nella nostra società occidentale, di razza bianca e…
non da molto tempo.
Statua di Augusto detta “Augusto di Prima Porta”
o “Augusto loricato” custodita ai Musei Vaticani.
27
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno)
Quando il volontariato
va oltre il Supporto
di Flori Degrassi
Coordinatore Nazionale
Perché l’ACOI e l’ANDOS si parlano e si affiancano? Perché una grande Società Scientifica di Chirurgia ed una grande Associazione di Volontariato
specializzata nell’assistenza alle donne che incorrono nel cancro al seno si parlano e si affiancano? Semplice! La risposta è nelle domande.
Proprio per quello che i due organismi rappresentano. Perché il cancro al seno non è solo una malattia da estirpare al più presto, perché non
esiste solo la malattia fisica, perchè non esiste solo una guarigione fisica, soprattutto perché non esiste solo una cicatrice fisica. Perché non si
può esultare solo davanti a controlli clinici dall’esito negativo. Perché c’è tanto altro su cui lavorare e che è poco visibile, altro che il chirurgo
spesso non ha la possibilità di vedere, perché è profondamente nascosto e deve essere identificato ed ammortizzato rapidamente prima che faccia
danni equiparabili ai danni del cancro. L’alleanza in preparazione tra le due Associazioni così diverse tra loro sarà un’alleanza volta a moltiplicare
esponenzialmente i benefici che chirurghi e volontari determinano da soli contro una malattia così diffusa ma che deve fare sempre meno paura
alle donne ed a tutti noi.
Marco De Fazio
Presidente del Comitato ANDOS di Napoli
L
’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate
al Seno), con i suoi cinquantasette comitati operativi
e due in formazione, è la più grande associazione
italiana di donne operate.
Nasce ai tempi in cui in Italia, sulla scia di quello che succedeva
negli Stati Uniti ed in Francia, si pensò che riunire i pazienti
avrebbe contribuito ad aumentare nel sistema l’interesse nei
confronti della patologia.
Negli Stati Uniti le grandi associazioni riescono a spostare
ingenti capitali destinati agli armamenti sui programmi di
ricerca scientifica, da noi l’associazionismo è nato invece
come supporto al sistema che non riesce a coprire tutte le
istanze della popolazione.
L’ANDOS partì dal presupposto che le donne operate al
seno, allora con mastectomie più o meno allargate, non si
rivolgevano a nessuno per i loro importanti problemi psicologici e non trovavano risposte a quelli fisici. Si pensò allora
di trattare dal punto di vista fisico le operate per trovare un
pretesto di contatto ed offrire loro un supporto psicologico
e sociale.
La nostra peculiarità è quella di avere, nella struttura organizzativa, varie tipologie di volontari e di avere da sempre
la collaborazione del Corpo di Volontariato più strutturato
in assoluto che è quello delle Infermiere della Croce Rossa
Italiana.
La significativa presenza dei medici e degli altri operatori
sanitari non ha il ruolo di gerarchizzare l’associazione, che
di fatto è di donne operate, ma lo scopo di portare al mondo
scientifico ed istituzionale la loro voce e di portare loro la voce
del mondo scientifico. In sintesi la componente medica funge
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da “mediatore culturale”, portando le esigenze delle donne
alla classe medica e “traducendo” il linguaggio scientifico in
parole comprensibili.
L’esperienza dell’associazionismo e quella dei professionisti
in questo specifico settore è che l’aspettativa di vita migliora
se i messaggi che giungono a chi si è ammalato di cancro sono
positivi. Un messaggio di speranza allunga la vita, perché
aumenta la voglia e la forza di vivere, se si basa ovviamente
su solide fondamenta.
L’anticipazione diagnostica, derivata dall’estendersi degli
screening e delle unità di senologia diagnostica, la chirurgia
conservativa, la tecnica del linfonodo sentinella, la radioterapia
intraoperatoria, i nuovi cicli di chemioterapia ed i farmaci
biologici hanno migliorato la quantità e la qualità di vita.
Questi vantaggi diagnostici e terapeutici hanno aumentato
il livello di conoscenza delle donne nei confronti di questa
problematica e la consapevolezza, di chi si ammala, di voler
essere partecipe delle scelte terapeutiche.
Ad aumentare il diffondersi dell’informazione e della cultura
in questo settore ha contribuito certamente anche l’associazionismo, con congressi, con seminari, con la formazione dei
volontari e con colloqui individuali.
La donna vuole vivere con consapevolezza la propria malattia.
Naturalmente la miglior conoscenza del problema porta la
gennaio - marzo 2009 ACOInews 13
donna a sapere che cosa sono le metastasi e a sapere che al loro Il rapporto con l’Università e nella fattispecie con la II
comparire è scomparsa la possibilità di guarire, sa riconoscere Facoltà di Roma “La Sapienza”, ha invece il fine di migliole recidive cutanee, vive malissimo una diagnosi di cancro rare la conoscenza di tutti i volontari sulla problematica del
controlaterale e sa che la compromissione linfonodale all’atto tumore della mammella in relazione alle nuove conquiste
dell’intervento dà limitazioni alla sua prospettiva di vita.
della medicina, per poter rispondere in modo adeguato a
In questi casi la depressione ed il senso di inadeguatezza nei chi si rivolge ai nostri comitati.
confronti della vita e della sua socialità sono accentuati ed Il Corso nazionale si tiene sempre a Roma ed è articolato
il reinserimento familiare, lavorativo ed il recupero psicolo- in una giornata teorica sulla problematica della patologia
gico sono più lenti e più difficoltosi. Anche l’insorgenza del mammaria, aperta a tutti i volontari che operano nei comitati
linfedema rappresenta per l’operata un problema non solo e tre giornate pratiche sul linfodrenaggio indirizzate alle infisico ma anche psicologico.
fermiere della CRI ed ai fisioterapisti volontari dei comitati.
La difficoltà di movimento ed il problema estetico, rappresen- Le adesioni arrivano al centinaio.
tato dal braccio grosso, sono un continuo
La scelta della centralità dei corsi deriva
stimolo per ricordare l’intervento e la paLa donna
dal bisogno di trasmettere un messaggio
tologia neoplastica che l’ha determinato e
omogeneo per garantire la qualità operativa
vuole vivere
rappresentano un freno al pieno recupero
ai comitati.
con consapevolezza A livello locale si organizzano poi corsi
psicologico.
Questo è il motivo su cui si basa il nostro
la propria malattia mirati alle varie attività come ad esempio
lavoro di volontariato, otteniamo la riabiquelli sull’accoglienza o sulla formazione
litazione globale offrendo quella fisica.
dei volontari che vanno in ospedale. Per questa tipologia di
A livello locale i singoli comitati, nell’ambito della patologia preparazione è fondamentale la presenza e/o conduzione
mammaria, fanno tutto ciò che è più adatto ai loro territori, di uno psicologo.
partendo dallo screening e dall’educazione sanitaria, fino
alla riabilitazione fisica e psicologica post-operatoria, alla In sintesi l’ ANDOS è un’associazione di donne operate
ginnastica, al nuoto, allo Yoga, ai gruppi di auto-aiuto, che si batte per dare a tutte le donne la possibilità di avere il
ovviamente garantendo sempre le funzioni di accoglienza miglior trattamento possibile al momento del bisogno sia esso
e di ascolto.
di diagnosi precoce sia di trattamento postoperatorio.
Naturalmente la scelta di cosa fare dipende anche dal numero Finché ci sarà qualche donna con gli occhi lucidi, spaventati
e dalle professionalità dei volontari che operano all’interno o arrabbiati, qualche figlia o marito preoccupato, qualcuno
dei comitati ANDOS italiani. In alcune realtà si esegue una disorientato che non sa a chi rivolgersi per chiedere o per
intensa sensibilizzazione per l’anticipazione diagnostica che avere un attimo di ascolto avrà senso la nostra esistenza.
si effettua nelle scuole o nei luoghi di lavoro, in altre offriamo
le funzioni di segreteria dello screening collaborando con le
aziende sanitarie.
A Milano per esempio fungiamo da centro servizi per chi ha
bisogno di informazioni sui comitati italiani o semplicemente
su dove rivolgersi per la radioterapia, il nuoto e varie forme
di movimento fisico, che vanno dal ciclismo al ballo.
Nella quasi totalità dei comitati che effettuano il linfodrenaggio e la presso terapia sono presenti le infermiere volontarie
della Croce Rossa.
La nostra organizzazione si sta strutturando in modo binario, per continuare da un lato a dare alle nostre associate
le risposte di cui hanno bisogno, e per questo dobbiamo
affinare ed aumentare la nostra capacità di ascolto, dobbiamo diventare “luogo” per chi ci cerca, lavorando al nostro
interno sull’accoglienza e dall’altro dobbiamo lavorare
con altri enti o associazioni su progetti che ora sembrano
ambiziosi e domani diventeranno patrimonio associativo e
delle donne in genere.
Per perseguire quest’obiettivo l’ANDOS onlus nazionale
si è aperta oltre alla storica collaborazione con la CRI, a
quella con altre entità presenti a livello nazionale siano esse
associazioni di pazienti oncologici come la FAVO, enti di
diritto pubblico come la Lega, fondazioni come la Komen o
movimenti di opinione come Europa Donna, perché insieme
siamo più forti e la nostra voce non è isolata ma si inserisce
in un coro.
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RUBRICHE
IL TESTO DA CONSULTARE
ACOInews 13 gennaio - marzo 2009
Moshe Schein, Paul N. Rogers
CHIRURGIA ADDOMINALE D’URGENZA: IL BUON SENSO DI SCHEIN
Guida pratica per sopravvivere nella trincea delle urgenze chirurgiche
Springer Verlag Milano 2008
ISBN 8847006249
di Michele Montinari
È
destino che il chirurgo
addominale nell’urgenza rimanga solo
con il suo bagaglio culturale, le sue esperienze e quelle
risorse personali a base di
adrenalina e testosterone che
gli permettono di affrontare
scenari drammatici, lontano
dai rif lettori di videoconferenze e interventi in diretta,
senza gli applausi di platee
affascinate dalla applicazione
di procedure all’avanguardia, lontano dai clamori di
una medicina tecnicistica e
onnipotente, dispensatrice
di certezze, protocolli, linee
guida e raccomandazioni
a suon di EBM (evidence
based medicine).
Scopri allora quanto sia difficile fare diagnosi, scegliere il
trattamento più adeguato per quel paziente ed applicarlo
contestualmente, senza il tempo necessario per pianificare la
strategia secondo aggiornate ricerche on line della migliore
evidenza scientifica disponibile: nella chirurgia addominale
d’urgenza è richiesto pronto impegno del cervello associato a
ferma abilità manuale, le tre H degli anglosassoni, head, heart
ed hand (testa, cuore, mano ndr).
La metodologia clinica, ci hanno insegnato i Maestri, si fonda
su tre pilastri: la tecnica chirurgica, il metodo scientifico, il
ragionamento clinico: la prima si apprende e poi si applica,
il secondo si acquisisce e si coltiva, il terzo si esercita, sempre, e non può esimere da qualità personali, quali istinto,
passione, fantasia, manualità, capacità di sintesi, autonomia
professionale, spirito di sacrificio, buon senso, in una sola
parola: talento. Potranno suonare estranee queste parole
per i colleghi più giovani, cresciuti nell’era di internet e del
tecnicismo, delle linee guida a tutti costi e della medicina
difensiva, dello strapotere dell’industria e della globalizzazione della comunicazione e dell’informazione: condizioni
che possono soffocare l’attitudine ad agire in conformità ad
una autonoma determinazione intellettuale e alimentare
insicurezza, diffidenza, paura.
Il concetto stesso di buon senso si è evoluto nel tempo, da
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“idea di concentrato di esperienze personali e conoscenze
scientifiche in una prospettiva di praticità”, ad una concezione
di EBB (evidenza basata sul buonsenso), per cui l’efficacia
di una procedura viene commisurata alle condizioni di efficienza in quel contesto clinico, senza perdere di vista criteri
di appropriatezza e sostenibilità.
Indubbio è il ruolo di EBM nell’interpretare la qualità della
produzione scientifica disponibile e validarne le raccomandazioni, ma è altrettanto evidente come il metodo sostenuto
da questo movimento culturale non sia applicabile come tale
a tutte le procedure sanitarie, specialmente in chirurgia.
Il libro di Schein affronta in maniera informale e accattivante gli
scenari della chirurgia addominale in urgenza, secondo quattro
sezioni, delle quali la prima è una sorta di filosofia generale
del pensiero dell’autore, seguita poi sistematicamente da una
analisi delle condizioni preoperatorie e delle relative scelte,
dei trattamenti chirurgici, dei problemi postoperatori.
Il risultato è un’opera piacevole da leggere, facile da consultare,
preziosa per i contenuti e le puntuali citazioni, indirizzata a
tutte le generazioni di professionisti, partorita com’è da chi,
formatosi negli anni ’70, ha vissuto in prima persona l’esplosione scientifica e tecnologica dell’ultimo lustro.
La traduzione in italiano forse non rende in maniera adeguata
l’intensità letterale del titolo originale “Schein’s Common Sense
Emergency Abdominal Surgery”, senza comunque ridurne il
messaggio.
Attendiamo curiosi la terza edizione inglese prevista per
settembre 2009.
Mosche Schein
Nato nel 1950
a Lodz (Polonia),
risiede negli USA.
Cittadinanza:
Israeliana e Svizzera.
www.docschein.com
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