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Urla il vento, fischia la bufera...Cgil nel caos: veleni e scontri

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Urla il vento, fischia la bufera...Cgil nel caos: veleni e scontri
Redazione Corso L.Saraceni, 97 - Castrovillari
Anno XII – Numero 37 - Distribuzione gratuita il venerdì e il sabato - 15 dicembre 2014
Redazione e-mail: [email protected]
Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana www.ildiariodicastrovillari.it
Commerciale e-mail: [email protected]
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Urla il vento, fischia la bufera...Cgil nel caos: veleni e scontri
"Donne e monili"
La Gioielleria Paponetti
presenta la collezione
Autunno-Inverno
Luci dell’anima a Morano per le
festività natalizie 2014
Comune e Proloco lanciano una
sottoscrizione per gli addobbi
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del prof. Mario Vicino
presentata al prestigioso
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Oliverio si insedia alla guida della Regione Calabria
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG.2
E venne il giorno dell’insediamento. Sedici giorni dopo la
chiusura dei seggi, Mario Oliverio si è insediato, mercoledì 10 dicembre, alla guida della Regione Calabria. La
cerimonia, breve, si è tenuta a Palazzo Alemanni, nel
cuore di Catanzaro, dove il neogovernatore ha incontrato il presidente facente funzioni uscente Antonella
Stasi per il classico passaggio di consegne.
Accolto da una folla di giornalisti, da qualche neoconsigliere regionale e soprattutto da alcuni parenti tra cui le
nipoti, Oliverio ha avuto modo di scambiare qualche
battuta con Stasi prima di incontrare i giornalisti nel suo
primo appuntamento ufficiale alla guida della Regione
Calabria. Una conferenza stampa lunga e approfondita,
in cui Oliverio si è soffermato a trattare diversi temi che
saranno oggetto della sua azione amministrativa già da
questa sera, quando sarà a Roma per incontrare esponenti di primo piano del governo Renzi, come i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Delrio e Lotti e il
ministro Poletti. Un incontro all’insegna della sobrietà
come ci tiene a sottolineare lo stesso governatore: «Ho
voluto che questo appuntamento fosse un momento
sobrio perché è di questo che abbiamo bisogno ora. La
Calabria vive un periodo in cui povertà e difficoltà economiche sono a livelli elevati e dobbiamo dare il segnale, anche nei piccoli gesti, che da oggi le cose sono
cambiate».
L'EMERGENZA LAVORO Le questioni da affrontare nell’immediato, secondo Oliverio, a parte l’attenzione speciale da dedicare alla sanità, sono almeno tre: «Tra i
principali impegni da portare avanti non posso non tenere in considerazione il lavoro. La nostra regione vive
un momento drammatico: ci sono oltre ventiseimila persone in cassa integrazione e più di cinquemila Lsu-lpu
che necessitano di risposte serie e immediate, visto che
è da due anni che non percepiscono stipendi. Parliamo
di migliaia di famiglie il cui disagio è pesante. Già nei
giorni scorsi, ho avuto modo di concordare con gli uffici
preposti una rimodulazione delle disponibilità derivanti
dal Fondo sociale europeo per destinare una dotazione
di 40 milioni di euro per far fronte alle esigenze della
cassa integrazione per il 2013 che si vanno a sommare al
medesimo importo garantito dal governo all’Inps. Inoltre, altri 40 milioni di euro saranno utilizzati per le politiche di contrasto alla povertà».
I RIFIUTI La situazione rifiuti è al collasso, le politiche
degli ultimi anni sono state vane e insufficienti, tanto
che le necessità impellenti evidenziate da Oliverio riguardano la «ricognizione rapida ma approfondita dello
stato dell’arte sul tema rifiuti», un passaggio necessario
per «offrire soluzioni e iniziative tese a fronteggiare
l’emergenza e a costruire un progetto applicabile di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti».
Le esigenze della Calabria, così come elencate da Oliverio, sono tutte però secondarie a una impostazione differente dell’intera macchina amministrativa: «Per fare
quello di cui abbiamo discusso e tutto il resto di cui c’è
bisogno, è necessario che la macchina regionale sia efficiente, superando le lotte campanilistiche per un simbolo, per un pennacchio. A partire dalla giunta,
passando per il consiglio regionale, che tornerà a svolgere un ruolo centrale nella vita amministrativa, fino ad
arrivare ai singoli dipartimenti e ai dirigenti. A proposito
di dirigenti, approfitto di questa occasione per chiedere
pubblicamente a coloro i quali sono stati nominati in
questi ultimi giorni di rimettere il mandato ricevuto. Si
tratterebbe di un gesto di serietà e disponibilità nei confronti non solo della nuova amministrazione, ma soprattutto della Calabria intera».
LA DIRIGENZA Il dubbio che al posto dei dirigenti nominati dal centrodestra, Oliverio voglia mettere dei suoi
uomini di fiducia, s’insinua tra i presenti, tanto che è lo
stesso governatore a mettere subito in chiaro le cose:
«Non si tratta di occupare posti dirigenziali con persone
scelte sulla base di amicizia e affinità politica: ci tengo a
mettere in chiaro che il metodo di selezione saranno
solo ed esclusivamente la competenza e le capacità specifiche. Anzi, a voi giornalisti, chiedo di misurarmi su
questo terreno. Soltanto con questa impostazione e con
la voglia di riorganizzare seriamente la struttura regionale, sarà possibile dar seguito all’esigenza di efficienza
di cui ho parlato». «Non tutto – continua Oliverio – è negativo all’interno della macchina regionale, ma purtroppo le cose positive sono ben poche rispetto agli
aspetti da rivedere. Ad esempio, ritengo necessario procedere a una riorganizzazione razionale degli enti di
scopo che dovranno essere quindi snelliti e resi più agili
per far sì che siano in grado di rispondere alle esigenze
per cui erano stati creati. Tutto questo è sicuramente
un’opera ardua, non lo nego, ma è realizzabile se ci sarà
un impegno corale da parte di tutti. Ecco perché, tra le
cose da fare a breve, magari anche prima della fine dell’anno, rientra la necessità di un incontro con tutti i sindaci calabresi al fine di iniziare un percorso comune che
sia capace di produrre stimoli e soluzioni condivise per
l’intero territorio».
«UN SOLO MANDATO» Riorganizzazione e messa a
punto della macchina regionale, un obiettivo ambizioso
da realizzare nel più breve tempo possibile, mettendo
comunque in conto rallentamenti e magari ostracismo
interno. Tema su cui, però, Oliverio rassicura: «Io starò in
carica solo cinque anni, non dieci. Non ho intenzione di
ricandidarmi, lo dico sin da ora, pertanto potrò operare
con le mani libere da condizionamenti di ogni sorta e
cercherò di cambiare la Calabria. Inoltre, la consapevolezza che questa che si apre oggi è l’ultima opportunità
per la nostra terra di rimettersi sul binario dello sviluppo,
mi spinge a credere nella voglia di rispondere positivamente a queste mie indicazioni da parte di tutti».
Merito ed efficienza, dunque, ma anche trasparenza: «La
Regione – ha proseguito infatti Oliverio – dovrà essere
un palazzo di vetro, non accetterò alcuna deroga a questo precetto e nessuno si aspetti alcun tipo di clemenza
se contravverrà a tale principio: se vogliamo risollevare
la fiducia dei calabresi nelle istituzioni, non ci sono altre
strade alternative a questa. E poi una cosa deve essere
chiara: la stagione delle clientele è chiusa. Chiusa definitivamente».
FONDI EUROPEI Terza questione, la gestione dei Fondi
europei, tema su cui Oliverio si è soffermato a lungo: «È
necessario partire dalla consapevolezza che rischiamo
di perdere circa 1 miliardo e 200 milioni di euro della
programmazione 2007-2013 che non sono stati impegnati e spesi. Il primo intervento sarà quello di capire
quanto possiamo recuperare di questa cifra e come fare
per impegnarne il più possibile prima che si debbano restituire i fondi a Bruxelles. Fatto questo, anzi contestualmente a tale esigenza, dobbiamo prevedere il piano di
investimenti per i fondi 2014-2020: abbiamo perso già
quasi un anno e non possiamo permetterci altri ritardi».
SANITA' Merita un’attenzione particolare, il comparto
della Sanità e Oliverio lo sa bene: «Nei prossimi giorni,
chiederò che il governo, nel prossimo Consiglio dei ministri, ratifichi la mia nomina a commissario straordinario per la sanità in Calabria così come disposto dalla
legge. Dopo una ricognizione assieme al generale Pezzi
sulla situazione attuale, inizierò a lavorare a quelle pratiche di riorganizzazione efficace che la sanità richiede
affinché si possano portare i livelli assistenziali al pari del
resto d’Italia, riducendo così a un dato meramente fisiologico il ricorso all’emigrazione sanitaria. Per fare questo, non potrò essere un uomo solo al comando, ma sarà
necessaria l’istituzione di una squadra strutturata, ampia
e competente».
Prima di concludere con il racconto delle emozioni della
giornata, Oliverio prende posizione sulla mancata assegnazione di un seggio in consiglio regionale a Wanda
Ferro e parla del rapporto con le minoranze: «Ritengo sia
stato un grosso errore la modifica in questi termini della
legge elettorale e proprio su questo aspetto interverremo con la nostra proposta per la legge elettorale da
approvare entro un anno da oggi. Risulta infatti assurdo
che, nonostante la scelta di migliaia di calabresi di voler
essere rappresentati da Wanda Ferro, oggi lei non possa
accedere al consiglio regionale. Per quanto attiene invece il confronto con le minoranze in Consiglio, credo
che dovremo puntare a una convergenze di massima sui
temi importanti, lavorando, ognuno per la propria parte,
ma sempre con l’intenzione di dar vita a un rapporto costruttivo». Tradotto: nessuna alleanza con Ncd, la maggioranza che governerà è quella uscita dalle urne.
Gli ultimi scampoli dell’incontro sono dedicati alle emozioni e qui Oliverio non contiene la commozione descrivendo l’incontro con le nipotine giunte a Palazzo
Alemanni a salutarlo: «In tanti, in questi giorni, mi hanno
detto: "Presidente, auguri, ma non vorrei essere al suo
posto". Capisco benissimo che ci sia sfiducia e scoramento, perché la situazione è più che complessa. Oggi,
però, entrando qui dentro e vedendo le mie nipotine, ho
pensato di essere ancora più orgoglioso di essere alla
guida di questa regione perché avrò l’occasione di lavorare per il futuro delle giovani generazioni».
Wanda Ferro è fuori
dal consiglio regionale
Wanda Ferro è fuori dal consiglio regionale calabrese. La
decisione di escludere dal
parlamentino di Palazzo
Campanella la candidata alla
presidenza arrivata subito
dietro il vincitore, è stata appena comunicata dai giudici
(Fabrizio Cosentino, Giancarlo Bravin e Antonio Saraco) della Corte d'Appello di
Catanzaro, incaricati di procedere alla proclamazione degli
eletti. Nessun problema per
Mario Oliverio, che da mercoledì 10 dicembre è ufficialmente il nuovo governatore
calabrese. Oliverio non intende perdere più tempo e
per questo si è già messo al
lavoro sui dossier più scottanti. Tra questi c'è quello relativo alla programmazione dei fondi comunitari e la modifica dello
Statuto, che ha come obiettivo quello di eliminare la figura del consigliere
“supplente” – la norma, tra l'altro, è stata impugnata dal governo davanti
alla Corte costituzionale – e introdurre l'incompatibilità tra la figura di consigliere regionale e quella di assessore. Nel progetto di revisione di Oliverio, però, c'è un'altra novità. Il presidente intende introdurre con lo Statuto
lo status del “consigliere delegato” (previsto dallo Statuto della Regione
Veneto, articolo 51 comma 5) e già utilizzato da Scopelliti nella legislatura
appena conclusa anche se non previsto da leggi e regolamenti. Oliverio,
invece, intende prevederlo nello Statuto e quindi dare uno “status giuridico” al consigliere delegato per il quale, come in Veneto, non è prevista
alcuna indennità aggiuntiva o assegnazioni di strutture speciali; potrà partecipare alle giunte quando si tratta la materia oggetto della delega, ma
senza diritto di voto.
FERRO: «AMAREGGIATA, PRESENTEREMO RICORSO»
«Presenteremo ricorso al Tar – annuncia Ferro – per rispetto verso i nostri
elettori e per far valere le nostre ragioni che del resto avevamo già esposto nella nostra memoria depositata in Corte d'Appello e che evidentemente non è stata tenuta in considerazione. Sono amareggiata –
aggiunge – perché la Calabria è l'unica regione italiana in cui la legge è
stata interpretata in maniera tale da escludere il miglior candidato presidente perdente». Ferro medita anche di convocare, per i prossimi giorni,
una conferenza stampa.oltre che poco trasparente
Questi i nuovi consiglieri regionali
IL DIARIO anno XII n. 37
PAG. 3
Pd Carlo Guccione
Pd Giuseppe Aieta
Pd Mimmo Bevacqua
Pd Antonio Scalzo
Pd Michele Mirabello
Pd Nicola Irto
Pd Sebi Romeo
Pd Mimmo Battaglia
Oliverio Presid. Franco Sergio
Oliverio Presid. VincenzoPasqua
Pd Vincenzo Ciconte
Oliverio Presid. Orlandino Greco-
Oliverio Presid. Mauro D’Acri
Oliverio Pr. Francesco d’Agostino
Dem. progr. G. Giudiceandrea
Dem. progr. Arturo Bova
Dem. progr. Peppe Neri
Calabria in rete Flora Sculco
La sinistra Giovanni Nucera
Forza Italia Fausto Orsomarso
Forza Italia Ennio Morrone
Forza Italia Mimmo Tallini
Forza Italia Nazzareno Salerno
Forza Italia Alessandro Nicolò
Casa Libertà Giuseppe Graziano
Casa Libertà G. Mangialavori
Casa Libertà G. Cannizzaro
Ncd Pino Gentile
Ncd Giovanni Arruzzolo
Ncd Baldo Esposito
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 4
Presentata la collezione autunno inverno della gioielleria Paponetti
La Locanda di Alia ha fatto da cornice alla seconda edizione di "Donne e monili
La splendida location della Locanda di Alia, ha
fatto da cornice nei giorni scorsi alla seconda
edizione di "Donne e monili", presentazione
della collezione autunno-inverno della gioielleria "Paponetti" di Castrovillari. Moda,design, artigianato e bellezza si sono fusi con l’eccellenze
gastronomiche di Gaetano Alia in una serata
resa magica dalla musica della giovane violinista Roberta Russo e dalle interpretazioni crea-
tive dell'Hair Stylist Scaramuzzo che ha coniugato bellezza e raffinatezza con l'estro e l'originalità dei gioielli immortalati dall’obiettivo
attento e delicato di Francesco Limonti.
Al centro della serata lui, il gioiello in tutto il suo
splendore. E' il Serpente, simbolo di vita ed eternità, a rappresentare l'evento con uno splendido bracciale a firma Daniela de Marchi ddm.
La presentazione delle nuove collezioni riflette
quest’anno sensazioni uniche di stile ed eleganza caratteristiche dei prestigiosi marchi di
gioielli fashion Yvone Christa, Ayala Bar, Dori
Csengeri, Lebole gioielli, La Boite Rouge,Daniela
De Marchi ddm, Rosso Prezioso, Uno a Erre.
Giorgio Paponetti, insieme a sua moglie Rosanna conferma ancora una volta, con questa
nuova collezione tutta la sua capacità nell’introdurre sul mercato locale e non solo, le nuove
tendenze e trend di alto target, riuscendo ancora a stupire con un evento che, giunto alla sua
seconda edizione, è ormai diventato una scelta
di stile, che mira a sottolineare il valore dei gioielli stessi e, nello stesso tempo, di una gioielleria, quella di Giorgio Paponetti, che ha saputo
imporsi sul mercato dell’oreficeria grazie all’originalità e alla qualità delle sue collezioni.
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 5
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“Arte in Calabria” presentata al Telesio di Cosenza
Cell. 333.4134862
E’ ancora una volta una platea qualificatissima ad
accogliere Arte in Calabria. Storia Opere Percorsi
di Mario Vicino. Il pluripremiato volume è stato
presentato Martedì 2 Dicembre presso l’Aula Misasi del prestigioso Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza, alla presenza di un eccelso
tavolo di relatori. E’stato proprio il dirigente scolastico, Ing. Antonio Iaconianni, ad aprire i lavori,
partendo da una delicata esaltazione della figura
materna che l’autore stesso ha proposto sensibilmente attraverso la dedica nell’incipit del libro,
ed evidenziando il suo personale contributo offerto in occasione della presentazione del volume presso la Libreria Mondadori di Cosenza,
per la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto
d’Autore e per l’Anno della Fede 2013 con mons.
S.E. Donato Oliverio. Tra i relatori anche il prof.
Luigi Troccoli, già Dirigente tecnico MIUR, che
parlando della formazione di Vicino ha posto l’attenzione sul suo saper elaborare l’arte sotto
l’aspetto filologico, frutto di intenso studio derivante dalla cattedra di Storia dell’Arte nei Licei,
dalla quale per decenni ha esercitato il suo magistero. Troccoli ha tracciato poi un itinerario cosentino soffermandosi ampiamente sul Quadro
Divino, ossia la Madonna del Pilerio e i suoi significati profondamente iconologici e iconografici.
Ospite graditissimo dell’evento il dott. Luciano
Greco, Dirigente ATP di Cosenza, che è intervenuto al tavolo di presidenza ribadendo il valore
dell’opera presentata, già in suo possesso, in riferimento al ricco patrimonio artistico calabrese,
considerato quale dote per gli studenti. “Arte in
Calabria”, infatti, espone magistralmente tutti
quei fenomeni artistici che hanno dato maggior
lustro alla nostra regione fonte di fervori creativi
e di impareggiabili maestri della pittura, della
scultura e dell’architettura, le cui produzioni ancora oggi sono ammirate e celebrate. La prof.ssa
MariaPatrizia Marchio, Docente di Storia dell’Arte
presso il Telesio e relatrice, ha tracciato, invece,
un percorso tutto mariano all’interno del libro di
Vicino, rinnovando il valore didattico del saggio
di Vicino, fondamentale per lo studio esauriente
e completo dei nostri beni culturali. Tra i conve-
nuti, oltre alla comunità scolastica del Liceo ospitante, numerosi colleghi dell’autore e studiosi, tra
cui il dott. Cosmo Azzinari, sindaco di San Cosmo
Albanese e neo presidente dell’Unione Arberia
dalla quale il prof. Vicino ha ricevuto la nomina di
componente del Comitato Scientifico della Fondazione “Gerolamo De Rada junior” presso il Comune di San Cosmo Albanese. A conclusione,
dunque, l’autore, ha ringraziato il pubblico e ha
omaggiato le varie personalità che lo hanno onorato con la loro presenza richiamando i luoghi
dell’arte di loro appartenenza, quindi l’Arberia, la
cittadina di Altomonte e, per Cosenza, le opere
custodite nella Cattedrale e a Palazzo Arnone. Lo
stesso ha precisato, in riferimento ai puntuali interventi dei relatori, che l’esito della sua formazione è frutto di tanti svolgimenti intellettuali e
tra questi, estremamente significativo, quello che
riporta alla famiglia Troccoli dalla quale ha appreso saperi e virtù.
Ines Ferrante
Rischi di ulteriore ridimensionamento
per l’ospedale di Castrovillari
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 6
L’impegno istituzionale
per la qualità ambientale
Il Comune di Castrovillari, con gli ultimi provvedimenti emessi dall’Ufficio Rifiuti della Regione Calabria, è stato autorizzato a conferire
50 tonnellate a settimana di indifferenziata
presso l’impianto di smaltimento di Rossano
Calabro a fronte di circa 80 tonnellate che genera a settimana.
Per questo motivo nel capoluogo del Pollino
non si può sistematicamente, come i cittadini
stanno registrando, garantire il servizio di raccolta di questa frazione di rifiuti. Al contrario
tutte le altre vengono ritirate regolarmente.
Non a caso il sub Commissario straordinario,
Domenico Giordano, sollecita la cittadinanza a
fare meglio la raccolta differenziata in modo da
ridurre sempre più i quantitativi da portare a
smaltimento e l’accumulo che tale fatto com-
porta. Contestualmente il funzionario di Governo ha inviato alla Regione una richiesta urgente, risollecitata in queste ore, affinché il
Comune di Castrovillari venga autorizzato a
conferire tutto l’indifferenziato che produce,
anche in considerazione del fatto che il capoluogo del Pollino è una delle poche città che effettua la raccolta differenziata porta a porta,
garantendo un riciclo che va oltre il 53% dei rifiuti prodotti come registrato nel 2013 e che ha
regolarizzato, rateizzandolo, il debito pregresso
con la Regione.
Con questi impegni e vigilanza il sub commissario chiede ai cittadini pazienza per il disagio
che stanno vivendo ed attenzione sulla richiesta di tempi e modi da parte degli uffici di come
conferire il differenziato.
Con una lettera indirizzata al dott. Massimo Mariani, Commissario Prefettizio al Comune di Castrovillari, il prof. Gianni Donato, esponente del
Pd castrovillarese, richiede un intervento urgente in merito alla situazione che si va delineando all’ospedale di Castrovillari.
«Sembra che il Subcommissario Urbani - sostiene Donato nella nota - abbia convocato i Manager della Sanità perchè avrebbe intenzione di
approvare, entro il 31/12/2014 e di inviarlo al Ministero della Salute, il documento di riorganizzazione della Rete ospedaliera: tutto ciò in
barba e spregio al risultato elettorale del 23 novembre ed alla elezione del Presidente della
Giunta Regionale, On.Mario Oliverio».
«Pare che nel Piano, che si sta predisponendo continua allarmato il dem castrovillarese - i parametri per i pazienti acuti siano stati fissati nel
2,6% ogni mille abitanti: circa 780 posti letto in
meno negli ospedali della nostra Regione, rispetto agli standard nazionali previsti dal nuovo
Patto per la Salute. Per il nostro Ospedale questi numeri, se confermati ed approvati, cosa potrebbero comportare? Forse la perdita di
un'altra Divisione per malati acuti, dopo quella
di Ortopedia e di Otorinlaringoiatria? Ostetricia?
Se questo dovesse accadere sarebbe un ulteriore scippo, non solo per il nostro Ospedale ma
una perdita gravissima per migliaia di pazienti
del nostro Territorio che si vedrebbero privati di
un altro fondamentale elemento relativo ai li-
velli minimi di assistenza sanitaria ! Stiamo assistendo, nel giro di pochi mesi, allibiti, esterrefatti, impotenti, allo smantellamento di un
Nosocomio che è stato uno dei Presidi Sanitari
più prestigiosi della Calabria: la mala politica regionale, pesantemente penalizzata dal risultato
elettorale, ha svuotato il nostro Ospedale a vantaggio di altri della zona e di Cliniche private, facendo aumentare a dismisura le difficoltà,
soprattutto dei Cittadini più deboli, emarginati
ed anziani, triplicando gli oneri economici per i
ricoveri in altre Regioni limitrofe, mettendo a
serio rischio la vita di tantissimi Cittadini.
Si pensi, ad esempio, alle conseguenze per quei
malcapitati automobilisti che dovessero incorrere in qualche incidente stradale, soprattutto
in questo periodo invernale che si preannuncia
fra i più freddi, in uno dei più pericolosi tratti
delle autostrade italiane che è quello che si
snoda da Laino Borgo, Campotenese, Castrovillari, in assenza di una Divisione chirurgica come
quella di Ortopedia e Traumatologia».
«Prego, pertanto, la S.V. - così conclude il suo
appello Donato - di informarsi presso i Commissari interessati, in assenza dell'Autorità politica
ed istituzionale eletta, per conoscere quali siano
i loro intendimenti circa la sorte dell'Ospedale
di Castrovillari, per bloccare eventuali, ulteriori
tentativi di depauperamento e per scongiurare
danni gravissimi alla Città ed al Territorio».
#fuoridalleuro
"Ridare la parola ai cittadini"
#fuoridalleuro "Ridare la parola ai cittadini". Questo l'imperativo che, i 5 stelle hanno sempre
portato avanti, una battaglia contro la casta che viene a concretizzarsi anche grazie al via della
raccolta firme #fuoridalleuro. Gli attivisti del Meetup locale "Castrovillari a 5 Stelle" appoggiano
l'iniziativa del Movimento 5 Stelle e saranno presenti in città con postazioni fisse o mobili per permettere ai cittadini di esprimere la loro opinione riguardo l'euro. Invitiamo pertanto la popolazione a collegarsi sull'evento "Facebook #fuoridalleuro - Castrovillari" per sapere dove trovare i
punti di raccolta firme. Intanto si parte sabato 13 dicembre dalle 18 alle 21 all'incrocio fra via
Roma e Piazza municipio. Possono firmare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il
18esimo anno di età. Munitevi di carta d'identità e orgoglio di essere cittadini italiani!
Vi aspettiamo!
Meetup Castrovillari a 5 Stelle
Familismo Amorale, ennesima porcata politica
IL DIARIO anno XII n. 37
Mentre i cittadini, pochi per la verità, erano distratti perché impegnati a seguire lo svolgimento della campagna elettorale dopo la
caduta del Presidente Scopelliti della regione
Calabria, per il rinnovo anticipato del Consiglio
Regionale, Scarpelli, direttore generale della
Azienda Sanitaria di Cosenza, molto vicino ai fratelli Gentile, assumeva, previa formazione per
questi posti “liberi”, 133 disoccupati, in un silenzio tombale!
Infatti di questa opportunità lavorativa era informata appunto (solo) la politica e il Sindacato,
in particolare alla CGIL.
Il record degli assunti spetta alla città di Cetraro
con ben 33 disoccupati sui 133 della intera provincia. Ottima la posizione della Zona Pollino,
con Castrovillari, Mormanno, Acquaformosa,
Morano Calabro, Civita, ben rappresentata, che
in filigrana ci offre una lettura delle apparte-
Tutta colpa del dipartimento Lavoro. Sul caso
delle assunzioni all'Asp di Cosenza, interviene
direttamente il dg "facente funzioni" Luigi Palumbo, che in sostanza "scarica" tutte le responsabilità sul settore guidato da Vincenzo Caserta.
«In data 21 ottobre – spiega Palumbo – il dirigente generale del dipartimento Lavoro della
Regione Calabria ha trasmesso all'Asp di Cosenza comunicazione che "in base a quanto disposto dalla delibera di giunta regionale
numero 420 del 13 ottobre 2014, si stanno predisponendo gli elenchi dei soggetti da utilizzare
e che tale obbligo sarà assolto dallo scrivente dipartimento Lavoro Regione Calabria entro 15
giorni", invitando l'Asp ad avviare le procedure
di utilizzo».
«Successivamente – continua Palumbo – in data
nenze politico-sindacali!
Tutto è partito dal plurivotato Carlo Guccione
del PD e dal forzItaliota Fausto Orsomarso che
propongono la Legge Regionale 12/2014 la
quale recita: “… i lavoratori che hanno presentato istanza alla Regione entro il 12/12/2010,
che sono stati oggetto di accordo istituzionale e
che sono nella condizione di disoccupati di
lunga durata”.
Il Direttore dell’ASP Scarpelli probabilmente con
l’aiuto della politica, interpreta la legge regionale, compila l’elenco e fa partire le 133 lettere
di assunzione.
Mentre una lettura più attenta della legge bipartisan vuole che la Regione stili un Elenco Ufficiale di precari, da cui attingere, non è così On.
Presidente Oliverio?
Scarpelli prima di spedire le 133 assunzioni,
avrebbe dovuto aspettare che la Regione Cala-
bria, pubblicasse una graduatoria in base a dei
criteri con i quali si passerebbe così ad una selezione obiettiva tra le domande pervenute nel
2010.
La graduatoria di Scarpelli è stata oggetto di critica e di denuncia da parte del PD nel gruppo
consiliare “Progetto Comune” di San Marco Argentano, rivolta al presidente Oliverio.
Inoltre anche la CGIL del Pollino, ha fatto pervenire un esposto alla Magistatura di Castrovillari. Fonti cgielline informano che gli inquirenti
si apprestano a sentire alcuni degli attori dell’esposto depositato. Il sindacato ha preso le distanze da alcuni segretari di categoria per le
assunzioni dei figli e dei parenti.
Comunque al “Diario” non risulta fin’ora alcuna
defezione, sospensione o altro dalla struttura
politico sindacale.
Ci domandiamo se siano cambiate le regole ri-
ll dg Palumbo:
«Abbiamo eseguito gli ordini»
L'Azienda ha intanto sospeso
le procedure di utilizzo dei lavoratori
5 novembre sempre il dirigente generale del dipartimento Lavoro ha trasmesso l'elenco dei lavoratori che hanno prodotto istanza per
usufruire dei benefici di cui alla legge regionale
Magorno: i calabresi
meritano risposte
ASSUNZIONI ALL'ASP DI COSENZA
«La Calabria e i calabresi meritano
che sia fatta luce sulle complesse e
inquietanti vicende, da più parti denunciate e a cui i media hanno dato
ampia risonanza, che riguardano le
assunzioni fatte all'Azienda sanitaria
provinciale di Cosenza e le ben 14
delibere emanate, sempre dalla
stessa Asp, a soli tre giorni dal voto
per le regionali in Calabria. Per questo porterò tali questioni all'attenzione del governo, attraverso
un'interrogazione parlamentare, chiedendo
di intervenire e di
accertare quanto
accaduto». Lo afferma, in una
nota, il segretario
regionale del Pd
Ernesto
Magorno.
«E' giunto il momento - aggiunge
Magorno - di voltare definitivamente
pagina e di lasciarsi alle spalle le pratiche del passato. Troppi interessi,
storture, inquinamenti, indebite in-
PAG.7
vasioni della politica hanno sottratto
la sanità calabrese ai suoi veri titolari:
i cittadini. Occorre uno sforzo comune per fare tabula rasa ed uscire
da una situazione divenuta nel corso
degli anni asfittica ed avvilente.
Dovrà essere questo il compito di chi
si appresta a governare la Calabria:
fare chiarezza, senza censure, su
quello che è avvenuto e continua
purtroppo a verificarsi nella sanità
calabrese e lavorare affinché la salute
diventi davvero un
diritto di tutti e non
di pochi, garantendo finalmente
trasparenza, efficienza, qualità dei
servizi e livelli essenziali di assistenza. I calabresi
hanno dato un
chiaro indirizzo politico eleggendo
democraticamente alla guida della
Regione, Mario Oliverio e la maggioranza che lo sostiene. Ora aspettano
risposte concrete e veloci».
L'ironia della Cgil: «l'onorevole Magorno
ha finalmente fatto sentire la sua voce»
«Dopo aver votato una pessima legge di Stabilità e un Jobs act che toglie
diritti al mondo del lavoro italiano e calabrese, l'onorevole Magorno ha finalmente fatto sentire la 'sua voce' intervenendo sulla vicenda dei precari
dell'Asp di Cosenza». È quanto si afferma in una nota dell'ufficio stampa
della Cgil calabrese. «Non potendo annunciare un'ennesima visita del presidente del Consiglio (a proposito che fine ha fatto l'assemblea nazionale
del Pd da tenere il 13 dicembre a Reggio Calabria?) - prosegue la nota - è intervenuto comunicando al 'popolo' un suo intervento sul governo. Ora possiamo essere tutti più tranquilli e sereni. Per fortuna che il generale Pezzi
era già intervenuto e l'Asp aveva deciso di sospendere il corso. Nel frattempo
l'assessore Salerno tace».
12 del 7 luglio 2014 per come disposto dalla
giunta regionale con delibera numero 420 del 3
ottobre 2014». Palumbo ricorda inoltre che, con
una successiva lettera, «l'Asp di Cosenza ha chie-
spetto ai fatti accaduti in CGIL nel 2010.
Intanto i candidati della zona del Pollino che
aspiravano solo qualche giorno fa ad un seggio
in Regione, cosa pensano in proposito, o vista la
trasversalità delle assunzioni se ne fanno una ragione?Non si indignano i giovani che solo due
anni fa riempivano le liste proponendosi politicamente a favore del sindaco Lo Polito e Rosa?
Aspettano Maggio 2015 per dire qualcosa?
Ci sono i segretari dei partiti, ci sono i partiti a
Castrovillari, per dire cosa pensano di questa
porcata? Purtroppo la Calabria ha il triste primato della Regione italiana che presenta la più
alta percentuale di persone che hanno deciso di
spostare la propria residenza all’estero. Si fugge
dalla Calabria che regala solo tristi primati come
la disoccupazione con tassi altissimi e dall’altro
il reddito medio più basso della penisola.
Giuseppe Bellizzi
sto chiarimento sulla procedura di presa in carico dei lavoratori, ricevendo informazioni che
non sono previsti contratti individuali e che lo
stesso dipartimento aveva completato le procedure di propria competenza».
Dunque, secondo il "capo" dell'Asp bruzia, «si
evince chiaramente che l'Asp di Cosenza non ha
fatto altro che prendere atto delle comunicazioni dell'assessorato al Lavoro e adottare tutti i
provvedimenti necessari per dare seguito alle
indicazioni date. Ciò posto, tuttavia, l'Azienda
sanitaria, al fine di acquisire altri elementi utili al
perfezionamento della procedura, ha ritenuto
sospendere l'utilizzo dei lavoratori in questione,
in attesa di chiarimenti ulteriori da parte del dipartimento Tutela della salute e di altri organi
competenti».
I lavoratori non ci stanno a pagare il
prezzo dei veleni tutti interni alla Cgil
ASSUNZIONI ALL'ASP DI COSENZA
Hanno scritto al Segretario Nazionale Generale della
Cgil, Susanna Camusso, i lavoratori precari impegnati
nell'Asp, oggetto dell'esposto presso la Procura della Repubblica di Castrovillari dal Segretario Generale Comprensoriale, Angelo Sposato.«Non vorremmo essere noi,
ignari lavoratori, a pagare la litigiosità e i veleni che
hanno caratterizzato in questi anni la vita politica del
gruppo dirigente di Castrovillari» scrivono al numero
uno nazionale del più grande sindacato del Paese per
evidenziare che l'atto depositato presso il Tribunale di
Castrovillari sancisce «il fallimento delle più elementari
prerogative sindacali». Bene avrebbe fatto il segretario
comprensoriale Sposato a richiedere «un incontro
presso l’Ente utilizzatore oppure presso il Dipartimento
del Lavoro per avere le legittime delucidazioni» su una
vicenda che lo stesso Sposato aveva definito piena di
«ombre» e priva delle elementari regole della «trasparenza». Ma il comitato di oltre cento lavoratori della Provincia di Cosenza non ci sta a farsi tirare in ballo in
questa situazione che riguarda soggetti che avrebbero
dovuto essere coinvolti dal 2010 nel piano di reinserimento occupazione che riguardava i precari della Calabria e che non sono stati «inseriti nella legge regionale
sul precariato», poi oggetto di tanti «tavoli istituzionali
regionali». Negli anni tante sono state «le promesse della
politica e dei vari sindacati per porre fine alla nostra vicenda» che un «dirigente sindacale doveva conoscere e
sostenere». Per questo puntano il dito contro il segretario «garantista» Angelo Sposato al quale chiedono se «è
iter corretto l’utilizzo nelle politiche attive del lavoro
presso i Tribunali di Castrovillari e di Paola di lavoratori
presumibilmente legati da vincoli di parentela con autorevoli dirigenti sindacali e di autorevoli collaboratori
della stessa organizzazione di Castrovillari». La «stessa
perplessità» la mostrano sull’utilizzo «all’interno dell’organizzazione Cgil di dirigenti in distacco da anni i quali»
svolgono la funzione di «segretari delle Camere del lavoro». Ma c’è di più. Lo stesso «gravoso problema potrebbe interessare anche le assunzioni fatte nel tratto A3
della Salerno/Reggio Calabria, ove anche in questo caso
sembrerebbero essere stati assunti in primis parenti e
affini di dirigenti sindacali dell’organizzazione di Castrovillari». Accuse pesanti che finiranno sul tavolo del segretario generale nazionale della Cgil per chiedere come
mai «in netto contrasto» con la politica nazionale di tutela dei «diritti e l’occupazione» a livello territoriale si ricorre «alla magistratura con conseguente clamore
mediatico, al fine di conoscere le procedure che hanno
portato al nostro utilizzo». "Metteremo in atto azioni per
difendere la dignità nostra e delle nostre famiglie vilipese". Rispondono così anche alla gogna mediatica che
li ha visti sulle pagine dei quotidiani regionali i lavoratori che attraverso le ormai famose lettere "elettorali" arrivate dall’Asp di Cosenza sono stati chiamati dal bacino
dei precari della Provincia di Cosenza attraverso un rapporto di dipendenza che li lega al Dipartimento del Lavoro della Regione Calabria. "Ora basta"scrivono in un
documento nel quale annunciano di aver dato "delega
ad un pool di legali" che hanno scelto di difenderli "gratuitamente" al fine di "predisporre una azione legale per
risarcimento danni contro tutti quei soggetti che in questi giorni hanno denigrato le nostre persone" con l’utilizzo di "aggettivi e definizioni che non fanno parte della
nostra cultura né del nostro modo di essere". Una scelta
fatta per difendersi dall’ennesimo "attacco mediatico
fatto di menzogne e falsità". I lavoratori che sottoscrivono il documento rigettano l’immagine di essere "burattini utilizzati da politici per arricchire il loro consenso
elettorale. Non è stato e non è così". Ma anzi sottolineano di aver "apprezzato l’intero consiglio regionale
che senza nessun secondo fine ha posto fine" al loro
"dramma che durava da anni". Si fanno "meraviglia" del
fatto che "autorevoli dirigenti sindacali" e che conoscono bene la loro vicenda "oggi si meravigliano di tutto
quello che sta accadendo". Ma allora chi sono i lavoratori in questione? Sono persone che dicono di aver "presentato istanza presso la Regione Calabria, Dipartimento
10, per essere inseriti nel Piano di Reinserimento Occupazionale 2010" in applicazione alla legge 15/2008
come centinaia di altri disoccupati calabresi. Per centinaia di loro fu trovata "una soluzione di utilizzo presso
vari enti come lavoratori di pubblica utilità" mentre le
loro istanze non vennero tenute in considerazione nella
legge succitata. Oggi "finalmente" le iniziative che volevano riportare all’attenzione la loro condizione ha portato alla discussione in consiglio regionale della vertenza
che "a giugno del 2014" ha visto l’approvazione della
legge ha posto "fine al nostro calvario". Si ritrovano tra le
fila dell’Asp – dove "non siamo stati assunti" precisano perché unico ente utilizzatore che ha fatto richiesta delle
loro figure "per il solo motivo del blocco del turn over, e
per una carenza del personale impiegatizio" che li porterà a guadagnare "un misero sostegno al reddito inferiore a 500 euro mensili". Ecco i fatti. Chi dice il contrario
sarà oggetto "di azione legale".
IL DIARIO anno XII n. 37
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IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 9
A Morano Calabro l’Allegra Ribalta porta in scena “Ditegli sempre di sì”
Lo spettacolo in omaggio del trentennale della scomparsa di Eduardo
Morano Calabro – Quarto appuntamento all’aditorium comunale con la XIV stagione di TeatroMusica. Domenica, alle 18,30, tocca ai
padroni di casa de L’Allegra Ribalta, organizzatrici della rassegna, che, dopo una mini-tournée
in terra siciliana, si cimentano con uno dei più
importanti titoli della drammaturgia eduardiana. “Ditegli sempre di sì”. Lo spettacolo,
omaggio al genio di Eduardo nel trentennale
della sua scomparsa, sarà replicato domenica 21
dicembre alla stessa ora. “Ditegli sempre di sì”
affronta come tema centrale quello della pazzia,
presente anche ne “Il medico dei pazzi” di
Eduardo Scarpetta, ed affrontata dallo stesso
Eduardo in “Uomo e galantuomo”. Se però in
quest’ultimo testo la pazzia del protagonista
viene simulata per sfuggire a situazioni scomode e imbarazzanti, in “Ditegli sempre di sì”, al
contrario, il protagonista è davvero malato di
mente e, poiché questa condizione è stata tenuta nascosta, le sue stranezze saranno la causa
di equivoci e situazioni imbarazzanti. Diretti da
Casimiro Gatto, sulla scena ci saranno Adele
Schifino, Alessandro Laitano, Domenico Laitano,
Emilia Zicari, Fedele Fuscaldo, Franco Vacca,
Gaetano Lo Tufo, Katia Sartore, Mariella Salerno,
Roberto Coscia, Rosaldo Principe, Teresa Rosito
e Vincenzo Forte. Protagonista della commedia
è Michele Murri, un pazzo vero, fissato sulle parole, che va sentenziando che la gente non parla
con vocaboli appropriati, creando così equivoci
e fraintendimenti. Una volta fuori dal manicomio sembra perfettamente a posto, anche se
prende tutto troppo sul serio: se la sorella zitella
afferma che le piacerebbe sposare il vicino di
casa, subito diffonde la voce del matrimonio; se
un amico di famiglia giura che farà pace col fratello solo da morto, ecco che si affretta a mandare un telegramma con la dolorosa notizia; se
qualcuno dà del matto a Luigi, lo spasimante
della figlia, Michele tenta di tagliargli la testa,
perché è lì, dice lui, che s'annida la pazzia. In
questo testo di Eduardo de Filippo, scritto nel
1925 in pieno regime fascista e dunque forte-
mente “politico”, è invece evidente la tesi morale:
la società ottusa, ipocrita e conformista mette
inesorabilmente all’indice chi è “diverso”, estromettendo quindi inevitabilmente i pazzi “veri”,
come Michele, ma anche gli estrosi, gli stravaganti, come il giovane e spiantato artista Luigi,
che non potendo proteggersi neppure dietro la
facciata della patologia medica è il vero escluso.
Domenico Donato
Irradiata da una luminosa, festosa e
splendida aureola di nipoti, cognate,
parenti e numerosi amici,
la Prof.ssa
Ornella Presta Maffia
ha spento, su una meravigliosa torta,
80 rosee candeline !
Auguri affettuosi, ad plurimos annos,
alla Professoressa, già Docente nelle Scuole
Medie, e Ambasciatrice, ancora avvenente,
del Folklore castrovillarese e calabrese nel
mondo,insieme al Gruppo Folkloristico della
Pro Loco, di cui è stata Capogruppo
per lunghi anni !
Luci dell’anima a Morano per le festività natalizie 2014
Comune e Proloco lanciano una sottoscrizione per gli addobbi
Anche quest’anno, come tradizione vuole, i
punti nevralgici del centro storico di Morano saranno agghindati con le solite coloratissime luminarie per tutto il periodo delle festività
natalizie. C’è di nuovo, però, che i costi dell’operazione non saranno scaricati sul Bilancio comunale, i cui risparmi si è «scelto di destinare –
informa il sindaco Nicolò De Bartolo – alla mitigazione della TARI».
Non un Natale in tono minore. Ma certamente
più sobrio. Più attento alla spiritualità e ai valori
cui l’evento rimanda. Più vicino alle luci dell’anima che a quelle della mondanità. In perfetta
sintonia con gli obiettivi del presepe vivente, organizzato dai frati cappuccini e da gruppi spontanei di cittadini, e con altri importanti progetti
tipici del momento.
«L’iniziativa – spiega il sindaco Nicolò De Bartolo
– prende le mosse da una proposta maturata
nell’ambito della struttura comunale e subito
accolta e rilanciata con entusiasmo dall’esecutivo che ho l’onore di guidare. Grazie al fattivo
sostegno della Proloco, il cui presidente Nicola
Fuscaldo si è subito messo a lavoro per concretizzare il progetto, abbiamo aperto una sottoscrizione a cui tutti, su base assolutamente
volontaria, possono partecipare. In questo
modo, pur non essendovi alcun esborso per le
finanze pubbliche, quindi per le tasche dei cittadini, riusciamo a garantire un dignitoso addobbo di luci negli angoli più suggestivi
dell’abitato, compresa la storica accensione
della cometa posta sul Monte Croce, meglio conosciuto come località Ariella. Il persistere dell’asfissiante crisi economica, che da anni
tormenta l’Italia e segnatamente il nostro Meridione, ci obbliga a studiare nuovi sistemi di finanziamento. E non potendo più permetterci il
lusso di impiegare risorse per attività non strettamente indispensabili, abbiamo dovuto escogitare un’alternativa che conciliasse le serrate
esigenze di gestione con l’altrettanto rilevante
aspetto della promozione del territorio, fondamentale per lo sviluppo turistico del borgo. Voglio ringraziare innanzitutto la Proloco, per la
Grande successo per Timpi i Cantini
laboriosa e decisiva cooperazione offerta, e
quanti vorranno contribuire con qualche sacrificio personale alla sottoscrizione. Sia, è l’augurio sincero e affettuoso che sento il bisogno di
esprimere, un Natale di speranza e di pace,
aperto al messaggio cristiano e disponibile
verso il Prossimo e quanti siano immersi nella
sofferenza. Avviciniamoli, facciamo sentire loro
il calore di una stretta di mano, di un sorriso, ma
anche, se possibile, di un aiuto tangibile».
Alle parole del primo cittadino fanno eco quelle
di Nicola Fuscaldo, numero uno della Proloco
moranese: «Siamo coscienti dei problemi che
stringono il Paese in una morsa. Tuttavia vogliamo che almeno i bambini non ne percepiscano gli effetti pratici. E’ soprattutto per questo
motivo, che ben volentieri sposiamo la causa
delle decorazioni natalizie. Chiunque, animato
di buona volontà, può aiutarci a realizzarle al
meglio, versando anche una piccola quota, un
semplice gesto di fiducia, di unità, in un tempo
così difficile e disgregante. Il nostro ufficio,
presso il Chiostro di San Bernardino, raccoglie i
fondi tutti i giorni dopo le ore 17.00; inoltre, rispondiamo telefonicamente al numero
0981/31203. I contributi possono anche essere
versati a mezzo bonifico bancario intestato a
Proloco
Morano
cod.
iban
IT84U0306780670000000002200».
Pino Rimolo
“E’ stato più che soddisfacente l’iniziativa Timpi i Cantini che si è tenuta dal
6 all’8 dicembre nel rione Civita di Castrovillari.”
Lo afferma il presidente dell’associazione culturale “Aldo Schettini”, Carmine Martino, il quale, con il
patrocinio del Comune, ha realizzato
l’evento nei vicoletti dell’ex Vescovado.
Una moltitudine di visitatori, provenienti anche dalla Toscana e Puglia, ha
dato ragione all’ideatore della manifestazione , creata, soprattutto, per far
rivivere e ricordare come una volta le
“cantine” erano luoghi di semplice ritrovo, dove si gustavano vini e pietanze.
Nella Tre giorni, caratterizzata pure da
mercatini di prodotti artigianali natalizi, si è indicato, con un concorso, il
miglior vitigno del territorio, che appartiene a Luigi Baratta.
La scelta è avvenuta con l’apporto di
una giuria costituita da appartenenti
all’Associazione italiana Sommelier.
“La testimonianza di eccellenza, tra le
tante - spiega Martino –, ribadisce la
valenza ed il ruolo che hanno le specificità del patrimonio rurale, espressioni identitarie e vocazioni di un
turismo tutto da scoprire e vivere”.
Mercatino di Natale al Liceo Scientifico Mattei
- E’ stato inaugurato questa settimana all’interno del Liceo Scientifico “Mattei” di Castrovillari il “Mercatino di Natale”. Una iniziativa di
solidarietà nata nel 2000 per volontà degli studenti della 1 LA e diventata poi negli anni un appuntamento fisso in questo periodo festivo.
Numerosi e particolari gli oggetti che si possono trovare al suo interno in gran parte offerti
gratuitamente dai commercianti di Castrovillari,
ringraziati per la loro disponibilità dal dirigente
scolastico Bruno Barreca e dalle insegnanti
Maria Clara Donato e Adele Borruso che hanno
curato insieme a gli alunni della 1 LB e la 1 AS
l’allestimento del mercatino. Una iniziativa a cui
si aggiunge anche un riffa entrambe con un
unico scopo benefico. Quello di raccogliere
fondi da destinare a gli alunni più bisognosi. “Altruismo e solidarietà” grazie “alla comunità ca-
strovillarese e all’impegno degli alunni” sono
elementi fondamentali per la buona riuscita di
questa iniziativa come rimarcato dallo stesso dirigente scolastico e dagli insegnanti i quali invitano la cittadinanza di Castrovillari a visitare il
mercatino aperto ogni mattina nell’orario scolastico fino al 30 gennaio
M.M.
Due libri
di Nigro Imperiale
Un racconto ed un atto unico teatrale.
Il primo in lingua, il secondo i dialetto
cosentino. Sono due volumi di Francesco Nigro Imperiale, letterato e scrittore
di Cosenza, che ha licenziato il racconto
“Amore senza confini” e il bozzetto teatrale “Precantu & ‘ncantu”.
Nel primo, l’Autore narra la vicenda di
due giovani, che sublimano il loro
amore nella solidarietà cristiana verso il
prossimo. Nigro Imperiale profonde
nella narrazione un afflato partecipativo ed una sensibilità religiosa, ammirevole e degna di essere additata quale
esempio da seguire, soprattutto in
tempi nei quali l’egoismo e l’edonismo
sono la cifra dell’isolamento spirituale
di tanta umanità. Nel secondo lavoro,
simpatici quadretti parodiano la vita
quotidiana sulla striscia del corso cittadino, dove gente di ogni ceto viene
fatta rivivere nella sua dimensione
umana, con un accento simpaticamente canzonatorio.
l. t.
Il Mercatino dell’usato ovvero il garage sale in salsa castrovillarese
Il garage sale deriva dall’usanza tutta americana
di vendere e scambiare oggetti, dischi, riviste,
abiti e chincaglierie varie spesso anche amate,
ma ormai inutili, dormienti e impolverate, da
anni accumulate negli angoli delle soffitte.
"L’idea è nata circa un mese fa" racconta Marina
Martino "dopo essermi iscritta al gruppo facebook aperto da Simona Scuderi, che conta
ormai più di 1800 iscritti, mi sono ritrovata a riflettere sulla quantità di cose che avevo accumulato negli ultimi anni nel mio garage. Quindi
con Simona abbiamo iniziato a lavorare sull'idea
di un mercatino reale."
Per noi italiani cresciuti al ritmo del “non si butta
via nulla” è difficile pensare di vendere o scambiare le proprie cose inutilizzate. Ci stanno convincendo però nuovi modi di farlo che spesso
arrivano dall’oltreoceano e dall’oltremanica,
dove garage sale, boutique del baratto e swap
party sono una scusa come un’altra per passare
una giornata con gli amici.
“Le difficoltà iniziali sono state tante” prosegue
Simona Scuderi “Ed è stato grazie all’aiuto di
molte persone che hanno creduto nel nostro
progetto se oggi siamo giunti dal virtuale al
reale.. La ricerca iniziale è partita dalla scelta di
un posto che potesse adattarsi ad essere allestito come una sorta di mercatino. La nostra preferenza è finita sull'ex Plaza in corso Garibaldi,
grazie alla generosità del proprietario Gaetano
Padula.
Grazie a preziosi consigli da parte di amici e conoscenti sono riuscite a superare ogni genere di
impedimento, anche quello più difficile che riguarda gli scogli burocratici che comporta un
sistema di vendita/scambio tra privati.
“È come essere parte di un collettivo” dice Marina accennando al fatto che il contributo degli
amici è stato costante per organizzare l’evento.
Si sentono fortunate per aver potuto realizzare
tutto questo e per aver ottenuto un buon seguito dimostrato anche dal successo del gruppo
Facebook. Quello del 21 dicembre sperano sia
un momento in cui, anche grazie alla disponibilità e ai sorrisi delle organizzatrici, formalismi tipici dei piccoli centri di provincia riescono a
sciogliersi. L’utile e il dilettevole si incontrano,
consumare eticamente, reciprocità e interazione
tra la gente, diventano ingredienti fondamentali di un nuovo modo di creare aggregazione.
Forse un po’ inconsapevolmente, le due amiche
hanno contribuito a sviluppare un nuovo modello di convivenza che cresce spinto non solo
dalla condizione socio-economica attuale, ma
anche dalla volontà di vivere in maniera alternativa la quotidianità mettendo in primo piano
un nuovo stile di vita che prevede maggiore attenzione per il prossimo e più rispetto per ciò
che ci circonda.
La missione è quella di riportare in vita vecchi
oggetti, riscoprire il contenuto di antichi bauli,
recuperare ciò che è stato dimenticato per farlo
rivivere in nuove mani e dargli una nuova possibilità di utilizzo.
Alla domanda “Cosa ci guadagnate?” si guardano in faccia e scoppiano a ridere.
“L’idea era quella di liberare il garage. La prospettiva ora è quella di trovare supporto dalle
autorità locali per poter organizzare un Mercatino in uno spazio più grande o all’aperto, magari durante la stagione estiva. Ampliare lo
spazio significherà anche dare la possibilità ai
venditori di portare più cose e potersi focalizzare su pubblici diversi. Speriamo di regalare alla
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La “Preside coraggio” da San Luca a Castrovillari
La preside dell’Istituto Comprensivo di San
Luca (Reggio Calabria), prof.ssa Domenica
Cacciatore, è stata al centro del convegno organizzato dall’Istituto Tecnico Commerciale
e per Geometri di Castrovillari, nell’auditorium dello stesso istituto sul tema: “La scuola
presidio di legalità e recupero in Calabria,
terra di ‘ndrangheta”. Il convegno è stato presentato dalla preside dell’ITCG, prof.ssa
Franca Eugenia Guarnieri, e moderato dalla
prof.ssa Francesca Bonfiglio. Hanno svolto interventi il nostro direttore, Luigi Troccoli, il
prof. Giancarlo Costabile, docente di pedagogia all’Unical, il giornalista Arcangelo Badolati.
Al centro del dibattito l’esperienza della preside Cacciatore nei suoi tre anni di servizio
come dirigente scolastica della scuola elementare e media di San Luca.
Dell’attività della Cacciatore in questi ultimi
mesi hanno parlato i più importanti quotidiani le reti televisive nazionali, che a più riprese l’hanno definita la “preside coraggio”.
Infatti, sin dal primo anno del suo insediamento, la preside ha affrontato con passione
e determinazione gli atavici problemi di diffidenza delle famiglie e degli alunni nei confronti della scuola, nonché di totale assenza
delle istituzioni locali, per le loro competenze.
In poco tempo, la scuola è stata ristrutturata,
gli alunni hanno smesso di disertarla, le famiglie hanno capito il valore fondamentale
dell’istruzione. Diverse manifestazioni hanno
consentito di avvicinare la scuola alle istituzioni statali operanti sul territorio, come, ad
esempio, le forze dell’ordine. La relazione
della Cacciatore è stata seguita con molta attenzione dagli studenti presenti, che le
hanno tributato vivissimi applausi.
A.F.
(Nella foto di A. Biscardi: Cacciatore, Troccoli,
Bonfiglio, Badolato)
Chi è
Mimma Cacciatore
“In direzione ostinata e contraria”. Così Mimma Cacciatore, dirigente scolastica di San Luca, ha più volte
definito la sua esperienza di frontiera nel paese dell’Aspromonte reggino. “ Un viaggio verso la bellezza” – secondo la dirigente scolastica- iniziato
quattro anni fa, quando fui assegnata “per punizione “ a San Luca. I banchi e le sedie che “volavano
dalle finestre” e finivano in un magazzino ribattezzato “il cimitero dei banchi”. “I bagni chimici” in sostituzione di locali degradati ed inutilizzabili
“immaginate quanto fossero maleodoranti”“gli episodi di bullismo” con personale scolastico che “non
vedeva e non sentiva” “le minacce dei genitori di
bambini con cognomi importanti nella criminalità
organizzata”. Mimma Cacciatore, carattere forte e piglio indipendente, non si è persa d’animo ed ha
bussato a tutte le porte . “ Non ho conosciuto la
‘ndrangheta con la coppola e la pistola”- ha aggiunto- “ma la negligenza di chi non ha fatto il suo
dovere pur occupando posizioni di rilievo“. “Grazie
all’aiuto di tante persone soprattutto donne , soprattutto nelle forze dell’ordine” “ ho potuto cambiare le cose” . Oggi San Luca ha una scuola
dignitosa. Spariti le orribili toilette improvvisate, i
bagni sono stati ristrutturati e puliti, le aule hanno
arredi nuovi e le aule sono colorate. I vecchi banchi, sono diventati, grazie ai ragazzi dipinti che
adornano le pareti della scuola. I bambini hanno incontrato più volte le forze dell’ordine. “C’è stata una
pacificazione” . “ Sono convinta – ha concluso – che
la bellezza educa” . “ I genitori hanno capito che voglio bene ai loro figli. Abbiamo lo stesso obiettivo”.
Paolo Simoni a Radio Nord Castrovillari
“Si narra di rane che hanno visto il mare” è l’ultimo album del giovane cantautore e polistrumentista
Paolo Simoni ospitato negli studi di Radio Nord Castrovillari.
Si narra di rane, animali coraggiosi e canterini, metafora degli uomini in cammino che debbono ricercare il coraggio per incontrare la Bellezza.
Si narra di rane che hanno visto il mare. Di rane, cioè, che sentono di dover andare oltre, aldilà di ciò
che appare, per poter realizzare i propri sogni.
Un album quello di Simoni che lo stesso definisce ‘disco di speranza’, teso a diffondere positività. Un
album che invita al viaggio, in tutti i sensi, per sfidare la crisi e lo stress del nostro tempo.
Avere dei sogni e lottare per essi, incazzarsi intellettualmente -che non equivale ad essere violentiper le cose che veramente contano, ironizzare su tutto quanto accade e ci accade sono le possibili via
d’uscita che il cantautore suggerisce a giovani e meno giovani afflitti da problemi, delusi e depressi.
La bellezza ricercata e incontrata non si descrive ma si sente -sostiene Simoni. La senti. Quando c’è
l’avverti e stai bene. Quando non c’è devi cercarla, combattendo con coraggio. Con onestà, verità, sincerità. Da cantautore con l’onestà, la verità, la sincerità della scrittura, come Paolo fa seguendo i consigli e gli insegnamenti del maestro Lucio Dalla.
Fiducia, fede, crederci, credo in te, metterci l’anima, onestà intellettuale, andare avanti: queste sono le
parole che hanno fatto bene all’artista e che gli hanno permesso di trovare il coraggio per farcela, scrivendo canzoni che arrivano al cuore della gente. Guardandosi attorno e ascoltando gli altri.
La diversità che ci contraddistingue, le esperienze, il proprio tempo invitano a rispettare l’altro con la
propria storia, le proprie esperienze ed il proprio tempo. È fondamentale non giudicare la vita altrui.
Anzi, l’incontro e l’ascolto conducono alla riflessione e dalla riflessione nascono provocazioni cantate.
Le canzoni di Paolo Simoni, allora, sono sì la fotografia di una società in crisi e stressata ma, frutto di
una sana e costante incazzatura intellettuale, sono messaggi d’amore, di positività e speranza per
convincere tutti che un altro mondo veramente è possibile.
Mala tempora currunt, ma ridendoci su, lottando con coraggio si incontra la Bellezza. Allora, tutto
cambia.
Rosanna D’Agostino
Per non dimenticare: il sensus fidei verso l’Immacolata Concezione
IL DIARIO anno XII n.37
Nel Santuario della Madonna del Castello, scrigno dimenticato dei tesori artistici della città di
Castrovillari, si conserva anche un olio su tela il
cui cartiglio, in alto, allude chiaramente alla tipica raffigurazione dell’ Immacolata Concezione: Concepto tua Dei Genetrix Virgo/Gaudium
Annunciavit Universo Mundo. La Vergine, Madre
di Dio, è circondata da sant’Agostino, santa Monica e san Nicola da Tolentino. Il dipinto posto
su un altare settecentesco, non reca firma dell’artista che l’ha realizzato, bensì la seguente
iscrizione: U.I.D.S.T.P. Proth. Apost. Rector Curatus/
S. Mariae de Castello D.Caesar/Marsico proprijs
impensis P.E./ A.D. 1750. E’ evidente che l’opera,
se non commissionata, sia stata donata da Don
Cesare Marsico, a proprie spese, alla chiesa di
Santa Maria del Castello nel periodo in cui governò la parrocchia tra il 1717 e il 17521. Don
Cesare Marsico, ricordato anche come giurista2
e Vicario generale della Diocesi di Lavello3 doveva essere molto devoto all’Immacolata, come
si evince dal suo stesso testamento custodito
presso l’Archivio di Stato sezione di Castrovillari.
In realtà «[…] con la propaganda dei Francescani in favore della festa e della dottrina circa
l’Immacolata, incominciarono nel secolo XV a
determinarsi le rappresentazioni pittoriche destinate a raffigurare il singolarissimo privilegio
della Madonna.[…]»4 in quanto l’Immacolata
«[…]sprigiona bellezza originale ed escatologica, così che la visione estetica di quanto la ravvisa conduce alla visione estatica di quanto la
glorifica» e «lo splendore artistico rivela il reale
nella sua totalità complessa[…]. Svelamento dei
fondamenti ultimi, è metafora della gloria divina, è impronta della divina sostanza[...]5» e se
da un punto di vista squisitamente iconografico
si definì intorno alla fine del Quattrocento, la raffigurazione dell’Immacolata Concezione nacque proprio nell’Italia meridionale, per trovare
particolare diffusione in Spagna, soprattutto tra
la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. E’
infatti, con il trattato Arte de la Pintura del 1638
dell’autore spagnolo Francisco Pacheco che si
ebbero indicazioni precise per raffigurare in maniera corretta l’Immacolata: «Si deve[...] dipingere[...]questa Signora nel fiore della sua età, da
dodici a tredici anni, bellissima bambina con begli
occhi e sguardo grave, naso e bocca perfettissimi
e rosate guance, i bellissimi capelli lisci, color oro...
deve dipingersi con tonaca bianca e manto blu vestita del sole, un sole ovale ocra e bianco, che circundi tutta l’immagine, unito dolcemente con il
cielo; coronato di stelle; dodici stelle distribuite nel
circolo chiaro fra splendori, servendo di punto alla
sacra fronte; le stelle su alcune macchie chiare formate a secco di purissimo bianco, che esca sopra
tutti i raggi...Una corona imperiale deve adornare
la sua testa ma che non copra le stelle; sotto i piedi,
la luna che benché sia un globo solido, prese licenza per renderlo chiaro, trasparente sui paesi;
nella parte di sopra, più chiara e visibile la mezza
luna con le punte verso il basso...I tributi di terra si
accomoderanno, convenientemente, per paese, e
quelli del cielo, se vogliono fra le nubi. Adornasi
con serafini e con angeli interi che hanno alcuni
degli attributi...il dragone...al quale la Vergine
spaccò la testa trionfando dal peccato originale...se potessi lo eliminerei per non disturbare il
quadro». Siffatte norme iconografiche che traducevano altresì la visione della Donna dell’Apocalisse, le ritroviamo nella tela
La scomparsa del dott. Giuseppe Battipede
E’ deceduto a Castiglione Olona (Varese) Il
dott. Giuseppe Battipede. L’illustre professionista, da Castrovillari si era trasferito negli anni
50 in provincia di Varese, dove ha esercitato la
professione medica per diversi decenni. Nonostante la sua famiglia si fosse formata in
Lombardia e la sua attività si svolgesse in
quella regione, Peppino Battipede è rimasto
sempre legato alla sua città d’origine. Egli ritornava ogni anno, insieme alla moglie, a Castrovillari. Il suo amore per la città lo ha
portato a donare al nostro Comune un’importante collezione di monete antiche. Infatti, il
dott. Battipede era un valente numismatico,
conoscitore della storia della monetazione
dall’epoca romana fino ai giorni nostri. La
scuola che lo ha formato, il Liceo-ginnasio di
Castrovillari, era sempre presente nei suoi
pensieri, tanto che negli anni Novanta si rese
promotore della costituzione dell’Associazione ex alunni del Liceo Garibaldi. Sulle colonne del nostro giornale, pochi mesi fa, aveva
annunciato la sua volontà di donare a professionisti locali le attrezzature del suo studio
dentistico. Peppino Battipede è stato un esempio di calabrese che ha portato al Nord l’orgoglio della sua terra, alla quale è stato sempre
legato sia con il sentimento sia con l’azione.
Alla vedova ed ai figli, il Diario esprime vicinanza e solidarietà.
IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO
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PAG. 14
castrovillarese ove l’immagine quasi statuaria
della Vergine, dritta al centro, con le mani
giunte, in posizione estatica, si colloca in uno
spazio assolutamente ideale, che sta a metà tra
cielo e terra, sul caldo ammasso di una candida
nuvola e viene arricchita dai principali suoi attributi simbolici, quali la mezzaluna, il serpente,
i cherubini e le dodici stelle che ornano l’aureola, «[…]che cercano di tradurre sensibilmente l’idea di una santità che non ammette
alcun difetto, nessun ombra di sorta.[…]»6. Concepita appositamente per la contemplazione
del fedele raccolto in preghiera, quest’opera è
una pura visione che mostra tutto il mistico
splendore della natura immacolata della Panaghia, la tutta Santa e ci invita alla contemplazione silenziosa, come a voler seguire le tre
figure di santi disposti intorno a Lei, di chiara
matrice agostiniana, spesso presenti in altre mirabili tele di artisti italiani, in relazione al fatto
che attraverso i loro antichi scritti si è tentato di
trovare una testimonianza in favore del dogma
dell’Immacolata. Sappiamo, infatti, che la devozione per la Vergine fu un carattere specifico
dell’ ordine agostiniano. Già sant’Agostino, nei
suoi scritti, esaltò le virtù, affermando inseparabile la sua azione da quella di Cristo e proponendola come modello per tutti i credenti. Il
santo ribadì i concetti della maternità fisica e insieme divina di Maria nonché la sua verginità,
che ne fanno il simbolo della Chiesa, nello spirito vergine, per integrità e pietà, e madre nella
carità. Influenzato dalla pietà popolare, nel De
natura e gratia, il padre della Chiesa riferì
un’espressione di Giuliano di Eclano da lui stesso
condivisa: «la pietà impone di riconoscere Maria
senza peccato». In mancanza di fonti documentarie e di contestualizzazioni filologiche non
possiamo sostenere con certezza che il dipinto
attualmente conservato nel Santuario di Castrovillari si trovasse originariamente in un altro
luogo di culto, né possiamo affermare con altrettanta certezza che sia stato realizzato da un
qualsivoglia artista operante nel territorio calabrese nella prima metà del XVIII secolo. Non conosciamo il reale committente dell’opera, così
come poche e scarne notizie abbiamo riguardo
alla persona di Don Cesare Marsico. Figlio di Giovanni Marsico dei baroni di Lattarico, imparentatisi con le famiglie gentilizie dei Pagliaminuta
di Castrovillari e dei Salmena di Morano e con il
ramo di Castrovillari dei principi Sanseverino di
Bisignano (precisamente quello di Pomponio,
padre di donna Lucrezia a sua volta sposata con
don Giacomo Marsico, fratello di don Cesare), da
sua sorella, Aurelia, sposa del notaio Sebastiano
Pagliaminuta nacque Clelia che a sua volta
andrà in sposa al Barone Salmena di
Morano,mentre da suo fratello Giacomo, sposo
di Lucrezia Sanseverino, nacque donna Nicolina.
Abbiamo, altresì, notizia che don Cesare si
spense nel maggio del 1753 e che il giorno 12
dello stesso mese e dello stesso anno fu proprio
la nipote del sacerdote defunto, donna Nicolina
Marsico, erede testamentario, a richiedere l’
apertura delle disposizioni testamentarie dello
stesso. Nel testamento allegato all’atto, egli
esenta tutti i suoi debitori e lascia alcuni carlini
al clero della Madonna del Castello per la celebrazione di messe perpetue a suffragio della sua
anima, da celebrarsi ogni anno in occasione
della festa della Sine Labe Concepta. Lascia, inoltre, disposizioni per il suo funerale, adeguato al
suo stato. Giova, infine, ricordare che la Vergine
vittoriosa del Protovangelo in atto di schiacciare
il capo del serpente infernale è una raffigurazione che si ritrova frequentissima e numerosissima nell’arte e sebbene vi siano notevoli
varianti, è la vera definizione figurativa dell’Immacolata Concezione di Maria e che soltanto l’8
dicembre 1854, dopo secoli di approfondimento teologico e coronando una lunghissima
tradizione devozionale, con la bolla papale Ineffabilis Deus, Pio IX ne definì il dogma, concludendo la relativa quaestio sul ruolo della Vergine
nel piano provvidenziale della Redenzione.
Oggi l’opera è una di quelle che maggiormente
rende orgogliosa la famiglia dei Cordasco Salmena, la quale ha sempre conservato una cura
particolare per la memoria di donna Clelia Marsico Salmena, nipote di don Cesare per parte
della madre Aurelia Marsico e, ancora, merita di
essere ricordata e amata, soprattutto conosciuta
e divulgata.
Ines Ferrante
1
p. F. Russo (m.s.c.), Il santuario di S. Maria del Castello
in Castrovillari, Castrovillari 1982, p.60
2
Ibidem
3
p .F. Russo, Storia della Diocesi di Cassano, vol. II,
Napoli 1965, p.400
4
sac. I. Porra, Enciclopedia mariana, vol. II Vicenza
1936, p.1053
5
C. Chenis, Tota pulchra, perché tutta pura. Paradigmi
estetico spirituali dell’Immacolata, in Una donna vestita di sole. L’Immacolata Concezione nelle opere dei
grandi maestri, Catalogo mostra a cura di G. Morello,
V. Francia, R. Fusco, 11 febbraio - 13 maggio 2005,
Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano, F.M. Editore, Milano, 2005, pp. 14-17.
6
Ibidem
Grazie al Diario il flyer su Fra
Daniele rilanciato nell’ambiente
lirico di San Francisco e Londra
Salve,
gentili amici del Diario grazie per aver pubblicato il flyer su
Frà Daniele da Castrovillari e Ars Minerva di San Francisco, è
stato un atto di sensibilità ma si è rivelato anche molto opportuno infatti ho il piacere di comunicarvi che dopo che ho
riferito la notizia della vostra pubblicazione al soprano Céline
Ricci via Whatsapp, immediatamente questa è stata rilanciata
da Ars Minerva sia su Facebook che su Kichstarter, cioè nell'ambiente musicale lirico (e non solo) di San Francisco, Berkeley, Londra etc. Grazie ancora per aver aiutato in questo
modesto impegno che ha l'unico scopo di contribuire a dare
lustro alla nostra cittadina.
Saluti cordiali,
Mimmo Martire
Le storie dei vini le raccontano
le bottiglie ed il volto dei loro
produttori
C'è molta Calabria nella guida Radici Wines sui vini autoctoni
vincitori del concorso dedicato alle produzioni del Sud Italia
presentata martedì a Molfetta (Ba) nel Chiostro dell’Officina
San Domenico con una particolarità: il selfie di bottiglie e vigneron protagonisti. L’idea grafica del racconto per immagini
delle cantine del Sud Italia è di Giovanni Gagliardi, saracenaro
e ideatore tra l’altro di Vinocalabrese.it che per Radici 2014
ha curato la produzione dei contenuti e della grafica, insieme
a Social Design. Storie e sapori di un’ottantina di bottiglie ed
altrettanti produttori protagonisti del concorso dedicato ai
vitigni del Sud Italia, divenuto un vero e proprio salone del
mezzogiorno d’Italia che raccoglie i produttori di Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Un evento nel quale la Calabria è stata protagonista indiscussa con cantine e vini che
raccontano l’identità regionale. La guida Radici Wines, presentata insieme a quella dei Ristoranti e delle Pizzerie, è stata
raccontata da Nicola Campanile, ideatore di Radici, insieme a
Vincenzo Rizzi, curatore della giuda dedicata alla ristorazione,
Luigi Navarra e Tony Chimellato, che si dedicano alla stesura
del vademecum sulle pizzerie, ed Alfredo De Liguori, referente di Puglia promozione. Nella guida Radici Wines 2015,
dedicata alle produzioni vitivinicole, vincitori delle categorie
Gaglioppo e Magliocco ci sono le aziende Senatore Vini, Ceraudo, Ippolito 1845, Cote de Franze, Tenute Ferrocinto, Tenute Terre Nobili e Librandi a raccontare la grande evoluzione
dell’enologia territoriale calabrese che parte dai vitigni autoctoni. La Categoria Misto Rosati del Sud (che vede insieme
Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia) vede il predominio
esclusivamente calabrese con le aziende vincitrici Casa Comerci, Serracavallo, Senatore Vini, Ceraudo e La Pizzuta del
Principe. Un grande riconoscimento alla storia e la passione,
ma anche agli sforzi produttivi delle cantine che operano in
Calabria e che stanno disegnando la nuova geografia dei territori partendo proprio dalla vigna, elemento fondamentale
anche per raccontare la storia e l’enogastronomia dei luoghi.
Michele Martinisi
BREVI & VARIE
IL DIARIO anno XII n. 37
PAG. 15
Narcos in gonnella con 36
chili di “erba” in auto
Tutto è avvenuto all’altezza di Roseto Capo Spulico, altra
località costiera tagliata in due dalla 106, quando i militari
in divisa grigia agli ordini del comandante Domenico Allevato hanno alzato la paletta davanti a una Lancia Ypsilon di colore bianco. A bordo dell’auto c’erano due donne,
una 37enne italiana e un’albanese di 24 anni, che hanno
immediatamente attirato l’attenzione dei finanzieri per i
chiari segni di nervosismo dovuti a quell’improvviso controllo. I militari, gente dall’occhio allenato grazie anche e
soprattutto a lunghi turni di lavoro su strada in qualsiasi
condizione climatica, si sono insospettiti pure per un altro
particolare: quei bagagli appoggiati sui sedili posteriori del
veicolo, pratica abbastanza inusuale per qualsiasi viaggiatore che non abbia qualcosa da nascondere. Agli uomini
coordinati dal colonnello Giosuè Colella, comandante della
Guardia di finanza per l’intera provincia di Cosenza, non è
quindi bastata più la consueta verifica di patente e libretto.
S’è così deciso di andare a fondo nella strana faccenda,
aprendo il bagagliaio per vedere cosa contenesse. In quegli istanti i forti dubbi degli esperti detective si sono tramutati in realtà: all’interno di quattro sacchi solitamente
utilizzati per raccogliere la spazzatura erano celati ben 17
panetti ricolmi di marijuana, “erba” che una volta messa
sulla bilancia ha rivelato un peso complessivo di oltre 36
chilogrammi. Le due donne, ormai precipitate in un mare
di guai, sono state accompagnate in caserma per le formalità di rito. E proprio in quei frangenti, mentre i finanzieri di Montegiordano comunicavano gli sviluppi alla
competente Procura di Castrovillari, s’è inoltre scoperto
che sulla testa della giovane albanese pendeva un provvedimento d’espulsione dal territorio nazionale emesso
dalla Prefettura di Roma. Il pm Maria Sofia Cozza, magistrato che ha coordinato passo passo l’operazione delle
fiamme gialle joniche, a quel punto ha dato il suo via libera
all’arresto dalle due donne. Entrambe sono state trasferite
nella sezione femminile del carcere di Castrovillari, dove
restano a disposizione dei giudici che presto avranno il
compito di interrogarle e capire cosa ci facessero con tutta
quella “roba” in macchina. Dal comando provinciale della
Guardia di finanza è infine giunto il plauso ai colleghi in
forza alla tenenza di Montegiordano, protagonisti appena
una due settimane fa di un’analoga operazione conclusa
con l’arresto di due giovani originari di Locri e il sequestro
di oltre quattro chili di marijuana. Soddisfazione unita alla
consapevolezza che i viaggi dei narcos sulla 106 fanno risaltare «l’interesse della criminalità comune verso un settore dai facili guadagni che vede spesso giovani attratti
oltre che da consumatori ma anche quali pusher». Anche
per questo motivo «la Guardia di finanza cosentina proseguirà l’azione di contrasto al traffico e alla diffusione delle
sostanze stupefacenti, attraverso un costante controllo
economico del territorio, attuato soprattutto sulle direttrici di grande comunicazione come la Statale 106»
Blocchi temporanei della
circolazione tra Mormanno
e Campotenese
L’Anas comunica che,
dalle ore 6,00 alle ore
8,00 di domenica 14 dicembre 2014, saranno effettuati
blocchi
temporanei della circolazione, per una durata
massima di 20 minuti, nel
tratto compreso tra Mormanno e Campotenese, tra i km
163,400 e 173,900 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il provvedimento si rende necessario per consentire i lavori di demolizione, con l’ausilio di esplosivi, dei vecchi
impalcati del viadotto “Mancuso”, nell’ambito delle attività di realizzazione della nuova autostrada nel Macrolotto 3.2.
I blocchi temporanei del traffico in autostrada saranno gestiti con l’ausilio della safety car con la presenza della Polizia stradale e delle squadre Anas. Nelle ore di chiusura
sarà comunque consentito il transito dei mezzi di soccorso scortati.
L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure
con l’applicazione ‘VAI’, disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone (http://www.stradeanas.it/vaiapp).
L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida,
ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico
di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito
www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092.
Bimba nasce in ambulanza
dopo aver rischiato di morire
È successo su una delle Statali cosentine più pericolose, quella
per le Terme di Spezzano Albanese. Un laccio di asfalto che neppure la rotatoria realizzata qualche anno fa ha reso meno insicura. L’auto con a bordo la famiglia di Francavilla Marittima è
stata investita in pieno dall’autoarticolato che s’è allontanato
dopo aver semidistrutto la vettura. Col ritmo delle contrazioni
sempre più elevato la donna è rimasta bloccata in mezzo alla
strada e al freddo, col marito e la figlia. La paura e lo stress
hanno, evidentemente, favorito la rottura delle membrane. Da
quelle parti è transitata una “gazzella” dei carabinieri che ha immediatamente allertato il servizio d’emergenza del “118”. Dalla
postazione di Lungro è arrivata in brevissimo tempo l’autolettiga che ha prelevato N.D.A. facendo rotta verso il “Ferrari” di
Castrovillari dove la donna era attesa per il parto. Ma con le contrazioni sempre più ravvicinate e il travaglio avanzato, il tempo
a disposizione è sfumato in fretta. E lungo la strada s’è consumato il miracolo. Mentre l’ambulanza correva verso l’ospedale,
infatti, la bambina è venuta alla luce. La mamma è stata assistita con professionalità dalla equipe sanitaria a bordo del veicolo attrezzato e composta dal medico Oreste Gallo e dalla
infermiera Marilena Aversa (alla guida c’era Franco Alfano). I
due hanno aiutato la donna eseguendo perfettamente tutte le
manovre previste dalla letteratura ostetrica. All’arrivo in ospedale, la madre e la piccola Adelaide sono state affidate, rispettivamente ai reparti di Ostetricia e di Pediatria del presidio
castrovillarese. Le condizioni delle due sono apparse buone.
Tv e Giornalisti per raccontare
il Parco Nazionale del Pollino
Si terrà a Viggianello nel cuore del
Parco Nazionale
del Pollino, il secondo evento Turismo e Tempo
Libero
Pollino
(TTLP) dedicato
alla promozione
turistica del Parco Nazionale del Pollino. L’appuntamento è per
il 12,13 e 14 dicembre ed è stato inteso come evento mediatico
per rilanciare paesi e le montagne del Pollino anche nella stagione invernale.
La segreteria organizzativa è affidata alla Pro Loco di Viggianello, saranno coinvolti l’APT Basilicata, l’Ente Parco Nazionale
del Pollino, il Gal ‘Cittadella del Sapere’, l’Alsia, la Regione Basilicata.I giornalisti ospiti che giungeranno a Viggianello sperimenteranno l’esperienza di un week-end tra il borgo del Parco
e le montagne innevate, svolgendo escursioni con le ciaspole
in caso di innevamento e degustando i prodotti tipici che il territorio offre. In dettaglio il programma.
Il venerdi le telecamere di Uno Mattina saranno in diretta dalla
Piazza di Viggianello per riprendere il borgo e i mercatini dei
prodotti tipici che saranno allestiti per l’occasione. Il sabato
mattina sarà dedicato all’alta quota: i giornalisti e le telecamere
di Tg2 si viaggiare, Telenorba, Telenorba24, Tg3 e Trm saranno
guidati per un’escursione con le ciaspole, in caso di forte innevamento, alla scoperta dei luoghi più belli del Pollino. In serata
invece il borgo di Viggianello sarà animato con una rappresentazione per rievocare gli usi, i costumi e gli antichi mestieri
e con un concerto di musica sacra e tradizionale nella Chiesa
Madre. Domenica 14 invece saranno coinvolti tutti gli operatori turistici del Parco Nazionale del Pollino per partecipare ad
una conferenza di lavoro sulle strategie di webmarketing al
fine di promuovere la propria struttura ricettiva on-line, a cura
di un esperto dell’Apt Basilicata. La manifestazione si chiuderà
con la consegna della bandiera dei Borghi più belli d’Italia al
comune di Viggianello, con la presenza delle autorità locali e
regionali. “Sarà un’iniziativa corale, voluta dagli operatori– ribadisce il sindaco di Viggianello, Corraro – e messa in piedi all’interno di una campagna di promozione che va sotto il nome
di ‘Pollino: il paradiso delle ciaspole’ e che favorirà il rilancio turistico dell’area del Pollino anche nella stagione invernale”
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 16
Consegnata al Parco, a Bruxelles,
la Carta Europea per il Turismo Sostenibile
Il grande giorno è arrivato. Giovedì 11 dicembre, Europarc Federation ha consegnato, a Bruxelles, nel Parlamento Europeo, al presidente e al direttore dell’Ente Parco Nazionale del Pollino,
Domenico Pappaterra e Annibale Formica, accompagnati dalla funzionaria dell’Ente dottoressa
Marianna Gatto, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree protette. La Carta è stata
concessa al Pollino dalla stessa Federazione il 6 novembre scorso dopo oltre un anno di percorso fatto di condivisione con il territorio (imprenditori, istituzioni), culminato nella valutazione
dell’esponente di Europarc Josep M. Prats Santaflorentina recatosi nel Parco negli scorsi mesi.
La celebrazione solenne dei Parchi che quest’anno hanno ricevuto la Carta - (Una National Park
(BIH), Public Institution “Nature Park Medvednica” (HR), Public Institution Lonjsko Polje Nature
Park (HR), Parc naturel régional Loire Anjou Touraine (FR), Parc naturel regional de la Montagne
de Reims (FR), Parc naturel regional du Morvan (FR), Area Marina Protetta Torre del Cerrano (IT),
Ente Parco Nazionale del Pollino (IT), Parco Nazionale dell`Alta Murgia (IT), Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano (IT), Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane (IT), PE ''Fruska
Gora National park'' (SRB), Special Nature Reserve “Gornje Podunavlje”(SRB) - inizierà con i saluti
di Renata Briano, membro del Parlamento Europeo e di Ignace Shops, presidente di Europarc Federation che concluderà anche i lavori.
Come si ricorderà nelle motivazioni di assegnazione al Parco del Pollino della Carta, che lo proietta nell’Olimpo delle Aree protette europee, erano contenute le congratulazioni, da parte della
Commissione, per aver trovato un team politico e amministrativo e un quadro di aziende, quelle
visitate dal valutatore spagnolo Josep M. Prats Santaflorentina, fortemente motivate.
Una delle raccomandazioni che la commissione di valutazione ha proposto al Parco riguarda il
“fare rete con gli altri Parchi”.
La strategia alla base di tutto il processo avviato è “accompagnare gli operatori nell’ottica del
turismo sostenibile”, e tutelare maggiormente le aeree di grande pregio naturalistico. Il Parco,
punta, infatti, con investimenti di oltre 4,5 milioni di euro, ad acquistare terreni e boschi situati
nelle terre alte del monte Pollino.
Un grande ruolo, nella redazione del Piano d’Azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile
l’hanno avuto i forum che si vorranno potenziare attraverso un più ampio coinvolgimento delle
Istituzioni. Inoltre, vi sarà anche un forte investimento sulle attività immateriali, tipo il marchio
del Parco, che non sarà più legato al prodotto bensì all’identità territoriale; continuerà, infine, l’impegno nella lotta agli incendi.
Roberto Fittipaldi
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IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 17
Alla castrovillarese Rosa Galeandro il premio “Europa in arte”
L’artista Rosa Alba Galeandro di Castrovillari, socia del Centro Italiano
femminile del capoluogo del Pollino,
ha ricevuto il Premio “Europain Arte”
della Biennale Europea Paris lunedì
otto dicembre, a Parigi presso la “Salle
des coffres” dell’Hotel Banke, nell’ambito di un evento espositivo dove
è stata invitata a esibire una sua
opera.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Artistica “ Il Tempio”
di Palermo e dall’AmArt Gallery di
Bruxelles con la collaborazione
dell’Hotel Banke di Parigi, noto per le
sue prestigiose sale gestite a Museo.
La notizia l’ha resa nota, con particolare soddisfazione - e lo si comprende- , la presidente del Cif locale,
Rosalia Vigna, la quale ricorda che il riconoscimento è arrivato dall’apposita
commissione dopo un’attenta analisi
della pubblicazione delle opere dell’artista su vari cataloghi internazionali.
L’evento, tra i più significativi d’Europa- viene spiegato-, curato da Anna
Francesca Biondolillo e Amedeo
Arena, è riservato agli Artisti che maggiormente si sono distinti tra gli esponenti dell’Arte Contemporanea,
comprendente le sue molteplici discipline, (pittura,scultura,digital art, design,ecc.). Alla cerimonia della
premiazione era presente il critico
d’arte Paolo Levi.
Ordinazione diaconale
per Nicola Mobilio
La primavera della Chiesa
cassanese. Il periodo dell’Avvento porta con sé
nuovi ministri per la Diocesi
di Cassano all’Jonio. Ad
aprire la sequela delle ordinazioni è stato Nicola Mobilio, che martedì 9
dicembre, in Cattedrale è
stato ordinato diacono dal
vescovo della diocesi ionica, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Nato a Montegiordano il 15 aprile del 1990,
Mobilio vive nella frazione della Marina e da sempre frequenta attivamente la sua parrocchia, dedicata alla Beata Vergine Maria del Rosario, guidata da don Pasquale Zipparri, che nel tempo ha seguito il cammino spirituale del giovane. Avviato il cammino
di discernimento nel seminario minore di Cassano all’età di 14 anni, il giovane montegiordanese ha frequentato il liceo classico della città delle Terme, ottenendo la licenza classica nel 2009. Nello stesso anno è entrato nel seminario maggiore di
Catanzaro, intraprendendo gli studi teologici. Lo scorso luglio ha quindi conseguito il
baccalaureato in teologia. Adesso il passo verso il diaconato: nella Chiesa cattolica il
diacono è abilitato a servire il popolo di Dio nel ministero dell’altare, della Parola e
della carità. Tra l’altro, ha la facoltà di amministrare alcuni sacramenti (ad esempio, il
battesimo) su delega del parroco. E’ inoltre ministro ordinario della Comunione ed
esercita il ministero della Parola.
Morano/Revocato il divieto di caccia
nelle foreste di proprietà del Comune
IL DIARIO anno XII n. 37 PAG. 18
Revocata la delibera di Giunta Municipale n° 102
del 18.11.2013 inerente alla istituzione del divieto
di caccia assoluto nelle foreste moranesi.
Il discusso provvedimento, che tante polemiche
aveva suscitato al momento della sua approvazione
voluta dalla precedente amministrazione, è stato
oggetto di «attenta disamina» da parte dell’assessore alla Forestazione, Biagio Angelo Severino, il
quale dopo ripetuti incontri con le associazioni locali nonché con il presidente del Parco Nazionale
del Pollino, Domenico Pappaterra, ha proposto e ottenuto, con l’avallo unanime dell’intero esecutivo
De Bartolo, la cancellazione del deliberato che sanciva il citato divieto.
«Si è trattato – spiega Severino - di un’iniziativa dettata dal buon senso, vigendo già uno specifico divieto che interdice l’esercizio dell’attività venatoria
nei territori ricadenti nel perimetro del Parco del
Pollino. Tuttavia non possiamo non manifestare
qualche perplessità in merito all’atto che oggi abbiamo revocato. Se riflettiamo sul fatto che la precedente operazione ha avuto un costo di circa
duemila euro per le casse del Comune, avendo, lo
stesso, dovuto provvedere all’apposizione della cartellonistica e sostenerne i costi, ci rendiamo conto di
quanto inopportuna e soprattutto inutile sia stata
l’introduzione del divieto. Soldi che si sarebbero potuti impiegare per altre finalità, certamente più vantaggiose per i cittadini. L’operazione ristabilisce,
dunque, un criterio di uguaglianza tra gli “utenti”
utilizzatori (leso in passato a causa di contrasti e divergenze tra differenti sodalizi) e disciplina gli accessi alle zone secondo accordi sottoscritti con i
soggetti coinvolti, nella fattispecie l’AFV S. Angelo,
i selecontrollori e l’ATC CS1. Si potrà pertanto praticare liberamente la caccia nei territori svincolati e,
per quanto riguarda l’area AFV, rimanendo a 500
metri di distanza da essa. Il tutto nel rispetto dei calendari venatori e delle normative in materia».
Soddisfatto il sindaco Nicolò De Bartolo. Il quale,
nel ringraziare l’assessore Severino per «l’ottimo e
puntuale lavoro svolto», ha posto l’accento sulla
«necessità di tutelare l’equilibrio faunistico/ambientale consentendo all’ecosistema di proseguire
secondo natura e con l’apporto di consuetudini antiche e consolidate il suo percorso ordinario». «Non
è possibile – ha detto De Bartolo – impedire un’attività che l’uomo esercita dalla notte dei tempi e
che non cagiona nocumento alcuno al territorio. E’
un modo nuovo di approcciare i problemi, ma
siamo convinti della bontà e onestà delle nostre
idee».
Pino Rimolo
Prima gli attacchi...poi i ringraziamenti
Gagliardi & Pappaterra story
Sgombero neve e spargimento sale sulle strade montane ad alta quota per l’anno 2014-2015, soddisfazione per il reperimento di ulteriori risorse finanziarie
da parte del Parco del Pollino da destinare ai comuni.
E richiesta di un incontro collegiale tra i comuni interessati per condividere percorso. È quanto esprime il
Sindaco di Saracena Mario Albino GAGLIARDI, ringraziando il Presidente dell’Ente Domenico Pappaterra per il sollecito intervento e cogliendo
l’occasione per ribadire – scrive Gagliardi in una lettera pubblica – per lealtà istituzionale ed in termini
costruttivi i rilievi critici precedentemente manifestati in ordine al criterio
adottato per l’assegnazione delle risorse.
Pur essendo oggettivo –
continua il Sindaco nella
nota a Pappaterra – il criterio cronologico preferito rischia di produrre
effetti negativi. Che senso
ha – si chiede Gagliardi –
destinare risorse a soggetti che eventualmente nel
settore di intervento non dovessero garantire efficacia ed efficienza nell’erogazione dei servizi collaterali
all’ambito in cui si interviene?
Più specificatamente, non sarebbe assurdo destinare
fondi per lo sgombero della neve a comuni nel cui
territorio può essere praticato lo sport, ma ciò non
può avvenire perché non vi operano esperti del settore? O peggio, che senso ha – continua – destinare
gli stessi fondi a Comuni privi di aree destinate alla
pratica delle attività sportive invernali? Non è forse
giusto definire in via preliminare i servizi che i comuni
devono garantire e che l’Ente Parco può autonomamente regolamentare, specificando le discipline
sportive e i relativi servizi e, conseguentemente, assegnare i fondi non più in base a criteri palesemente
oggettivi ma praticamente burocratici e/o lesivi dell’interesse generale che è garantito, invece, solo da
criteri meritocratici esplicitamente verificabili?
Tanto per evitare equivoci – conclude
Gagliardi nella lettera – esiste nei territori montani del versante calabrese
una località come Novacco, dove si
possono praticare tutti gli sport invernali, ad eccezione dello sci da discesa,
con la possibilità di pernottare e beneficiare della ristorazione? Ebbene, il criterio cronologico è più oggettivo di
quello sopra indicato? Credo di no! Per
questo – chiosa il Sindaco del Paese del Moscato Passito – al di là di ogni possibile polemica, suggerisco
per l’immediato futuro un incontro collegiale tra tutte
le amministrazioni interessate alla questione, nel
corso del quale stabilire un percorso condiviso, di far
valere sin dalle prossime annualità. - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).
Cgil e Uil in comune per ribadire
le ragioni dello sciopero generale
Martedi 9 dicembre, nella sala delle rappresentanze di palazzo Gallo, sede municipale
momentanea della città di Castrovillari, si è tenuta un’assemblea del personale alla presenza di Cgil e Uil /Funzione pubblica
provinciale, rispettivamente con Franco Spingola e Silvano Scarpino, in previsione dello
sciopero generale di tutte le categorie indetto
per il 12 dicembre.
Carmine Marini della RSU comunale ha introdotto il momento a cui hanno partecipato gli
stessi componenti dell’organismo aziendale.
Al centro dell’incontro le motivazione che
porteranno, venerdì prossimo, il fermo nazionale, le quali sono contro il Jobs Act e le
misure della Legge di Stabilità nonché su
come la riforma della pubblica amministrazione, per ora solo annunciata, non fa fronte
agli sprechi, non consentendo , così, economie di scala e quindi il recupero di risorse che
potrebbero essere reinvestite nel sistema per
qualificarlo e renderlo più efficiente.
Nella discussione si è parlato pure della questione riguardante la contrattualizzazione dei
lavoratori LSU ed LPU che un articolo della
legge di stabilità affronta, ed è stata posta all’attenzione dei dipendenti anche l’esito del
percorso svolto nella delegazione trattante,
in seno all’ente, per il salario accessorio 2013.
Prima che l’assemblea si concludesse una delegazione sindacale con alcuni dipendenti si è
recata dal sub commissario straordinario
Giordano per rappresentare le risultanze della
discussione e sollecitare l’erogazione del contratto integrativo.
Saracena/Festa della
Tarantella Calabrese
Si terrà sabato 13 dicembre la I edizione della Festa della Tarantella Calabrese. Saracena sarà in festa con luci, addobbi e mercatini natalizi, musica, colori ed enogastronomia di qualità. Una manifestazione promossa dallo staff dell’Ufficio Turistico
d’intesa con le numerose associazioni del territorio. Dalla Pro Loco Sarucha allo Sci
Club “Leone Viola”, dal Complesso Bandistico San Leone “Raffaele Diana” ad Agesci
Gruppo Scout, daCittavetere-Saracena 1 a il Sorriso “Pina Cirigliano” da ZetaReticoli
al Centro Operativo Giovani all’APD Saracena-Novacco. – La manifestazione prenderà il via dal pomeriggio, alle ore 16. Ogni associazione addobberà un albero, da
Piazza XX Settembre fino al Municipio con decori e luci natalizie realizzati con materiali di riciclo. Nel corso della giornata, passeggiando si potranno ammirare mercatini di Natale arricchiti con diversi prodotti e, dal Municipio fino a Piazza San Lio
ci saranno gli stand eno-gastronomici con piatti caldi che preparerà l'associazione
ZetaReticoli. Qui protagonisti saranno anche i produttori di Moscato Passito il e vino
di Saracena. L’associazione il Sorriso e la Proloco organizzeranno altri stand gastronomici accompagnati dal coro di bambini che canteranno i canti di Natale in
via Carlo Pisacane. L’intera giornata sarà allietata dalla presenza di gruppi di giovani
che suoneranno gli strumenti tipici della cultura popolare calabrese (fisarmonica,zampogne,organetto,tamburelli),in un percorso itinerante per la Città e per le
vie del Centro Storico. Nella stessa serata il Soccorso Alpino con lo Sci club "Leone
Viola" presso la Sala Consiliare hanno organizzato alle ore 18, un convegno sulla sicurezza e incidenti in montagna e sul ruolo operativo e normativo del Soccorso Alpino. - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).
"Icone, luci d’Oriente"
Le opere del museo di Frascineto
in esposizione a Lecce
Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto, comunità di minoranza linguistica arbëreshe in provincia di Cosenza, costituisce oggi una delle realtà culturali più autorevoli e importanti d'Italia nell'ambito della conservazione e
della valorizzazione del patrimonio d'arte, di cultura e di fede legato alla fervida
tradizione dell'Oriente cristiano. Con un patrimonio di oltre 300 antiche icone, in
gran parte di provenienza dalle diverse scuole della Russia (ma anche da altre aree
come la Grecia, la Bulgaria e la Romania), databili fra il XVI e il XX secolo, il sito espositivo propone al pubblico degli studiosi, dei cultori e dei semplici curiosi un repertorio di opere, catalogato da un autorevole Comitato di esperti e specialisti,
unico nel suo genere. Il patrimonio museale, costituito da opere provenienti da
collezioni private date in comodato gratuito al Comune di Frascineto, comprende
icone, testi liturgici d'epoca, arredi sacri, manufatti di oreficeria religiosa, paramenti
sacri e medaglie. Tale ricchezza conferisce al sito una capacità del tutto peculiare
offrendo ai visitatori percorsi diversificati di ampio interesse. In questo contesto si
inserisce la proposta espositiva della mostra “Icone, luci d’Oriente”, predisposta per
il Comune di Lecce e organizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lecce e con
la parrocchia di San Nicola di Mira (Chiesa greca) del capoluogo salentino. La mostra, ospitata presso la Sala Convegni dell’Antico Seminario, sarà inaugurata l'11
dicembre alle ore 11.30, alla presenza dell’Arcivescovo di Lecce, S. E. Mons. Domenico Umberto d’Ambrosio, del Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e del Sindaco di
Frascineto, Angelo Catapano. Incentrata su un corpus di antiche icone, la mostra,
che rimarrà aperta sino al 23 dicembre, mette a disposizione dei visitatori antiche
tavole comprendenti l'intero spettro di epoche presenti presso il Museo, in modo
da consentire, attraverso la visione diretta, una migliore conoscenza e comprensione dell'icona che, come è stato detto da papa S. Giovanni Paolo II “insegna alla
Chiesa a respirare con i due polmoni” (quello d’Oriente e quello d’Occidente), concetto ripreso e testimoniato da gesti di alto valore simbolico da Papa Francesco ritenendo le icone “patrimonio della Chiesa indivisa". Il percorso, nella sua semplicità,
è stato articolato per far conoscere anche come l’arte iconografica induca alla lettura simbolica e teologica attraverso espressioni didascaliche di come si procede
nella confezione di una icona, o del perché vi siano tante tradizioni liturgiche che
hanno generato usi diversi nel rendere grazie al Signore. La Mostra è curata dalla
prof.ssa Caterina Adduci, responsabile del Museo delle Icone e della Tradizione bizantina di Frascineto, in collaborazione con il prof. Gaetano Passarelli, studioso di
iconografia bizantina.
Sicurezza e legalità
nell’area del Pollino
III° Concorso pratico-artistico-letterario
- Il S.I.U.L.P., Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, del Commissariato di Pubblica
Sicurezza di Castrovillari e della Polizia Stradale di Frascineto ha indetto il III° Concorso
pratico-artistico-letterario “Sicurezza e legalità nell’area del Pollino”.
Il tema di quest'anno è “La violenza di genere: problema socio-culturale, prevenzione,
giustizia”, che prevede la stesura di elaborati
pratico-artistici e letterari, suddivisi in tre categorie, con l'assegnazione di premi in denaro e targa ai primi 3 classificati, per ogni
categoria:1° premio: 250,00 euro; 2° premio:
150,00 euro; 3° premio: 100,00 euro.
I lavori dovranno pervenire entro e non oltre
il 19 Dicembre 2014 presso la sede dell’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Anas
Italia) sita in Castrovillari, Piazzale Autostazione (ingresso Corso Calabria), telefono
098127165, aperta tutti i giorni, escluso il sabato, dalle ore 10,00 alle ore 12,00. La premiazione avrà luogo in data 05 Gennaio
2015 dalle ore 16.00 presso il teatro Sybaris
del Protoconvento Francescano di Castrovillari, in occasione della manifestazione “ La
Befana del poliziotto” con un convegno a
tema.
In parità l’atteso derby con lo Scalea. Si attende il ritorno di Opoku
IL DIARIO anno XII n. 37
PAG. 19
Ci si aspettava certamente qualcosa in più nell’ultimo turno di campionato dal Castrovillari.
Nell’atteso derby cosentino contro lo Scalea
(davanti a pochi intimi) la compagine di Gigi De
Rosa non è infatti andata oltre il pareggio. 1 a
1 il risultato finale propiziato dal vantaggio di
Picciarello per gli scaleoti e dal pareggio su calcio di rigore di Galantucci nella ripresa. L’ennesima occasione persa tra le mura amiche per i
lupi del Pollino al termine di una gara poco entusiasmante dal punto di vista spettacolare,
condizionata probabilmente anche dal terreno
pesante. Alla fine il pareggio è un risultato giusto in una giornata caratterizzata dall’arrivo al
“Mimmo Rende” di Giancarlo Formica. Imprenditore castrovillarese ormai trapiantato a Scalea oggi alla presidenza della squadra tirrenica.
Meglio loro nel primo tempo che “hanno dominato il centrocampo pur non riuscendo a
creare particolari azioni offensive” afferma il
tecnico DE Rosa. La rete del loro vantaggio momentaneo è arrivata grazie ad una punizione
dai 25 metri battuta perfettamente da Piccia-
Le prime quattro salutano e se ne vanno? Può
darsi. Al di là delle semplici scuse di facciata del
tipo “Il campionato è lungo” oppure “con gli inserimenti qualcosa può cambiare”, siamo proprio
tentati di pensare che la lotta per il primato sia
ristretta a Castrovillari, Fuscaldo, Roggiano e Terranova, in rigoroso ordine alfabetico. Giusto per
non far torto a nessuno. Obiezione: il Fuscaldo
ha una gara in meno e quindi tre potenziali punti
da conquistare, però il Fiorito non è esattamente
l’agnellino sacrificale, anzi vorrebbe anche lui agganciare il treno delle primissime. Subito dopo
Natale, quando si recupererà la gara, sapremo.
Per ora stiamo alle sensazioni alimentate da
quello che vediamo. Andiamo con ordine: il Terranova vince a Cosenza capitalizzando al meglio
un primo tempo nel quale ha dominato avversari sempre più mortificati da una classifica impensabile solo un anno fa. Eurogol di
Massimiliano Smiriglia (in questo campionato
abbastanza prolifico) e rigore di Quintieri, che
così torna a segnare. E a far vincere la propria
squadra. Vittoria meritatissima se ci limitassimo
ad analizzare solo il primo tempo anche perché,
in questo momento, francamente non c’è paragone tra gli organici delle due squadre. Nella ripresa il disco mostra il side B e i Medici FC
cercano di buttare il cuore oltre l’ostacolo accorciando le distanze con Nucci e uscendo dal
campo con la convinzione di aver fatto, almeno
nella seconda parte, tutto il possibile. Il risultato
rimane giusto nella sostanza, ma fossimo nella
capolista cercheremo di chiuderle definitivamente alcune gare per evitare che poi una rete le
Le prime quattro salutano
e se ne vanno
LEGA CALCIO UISP – TORNEO PAESI DEL PARCO 2014/2015
possa riaprire e, giocoforza, complicare. Il rullo
compressore Fuscaldo passa senza pietà su un
Saracena non al completo e asfaltato con pochi
problemi. Sinceramente: se i tirrenici sono nella
loro migliore formazione è davvero dura per tutti
tenere botta. Non è bastato il diluvio a fermare
Costanza e soci: il rigore di Di Leone a due minuti dalla fine varrà pure per le statistiche ma
non può servire a modificare la posizione di una
bilancia nettamente pendente a favore del Fuscaldo. D’altronde, fare una gara di velocità tra
una fuoriserie da corsa e una onesta utilitaria,
non fa certamente sprecare tempo e inchiostro
ai bookmakers per le quotazioni. Netta anche
l’affermazione del Roggiano che con quattro gol
supera un Malvito solo brutta copia di quello
visto la settimana scorsa contro i Medici FC. Anzi,
sul 3-0 (sic!), qualcuno ha pensato pure di perdere la testa e farsi buttare fuori protestando
contro un calcio di rigore che non decideva un
bel niente, essendo la gara già assolutamente indirizzata. A cosa servono questi atteggiamenti?
Non sarebbe il caso di accettare con serenità le
decisioni del direttore di gara, anche se si riten-
Calcio/Juniores
A Roseto dominio rossonero
Vince e convince la juniores di mister Carmine Alessandria. Questa volta, a farne le spese, è la
Juvenilia, che sul suo campo amico, cede il passo alla formazione castrovillarese per 7 a 1.
Marcatori del primo tempo: al 5' Bonafine, al 18' D'Amore, al 20' Mauro, al 23' nuovamente
D'Amore, al 40' De Marco e allo scadere Cannito (45'). La ripresa si apre con il gol della bandiera
della Juvenilia ad opera di Salerno al 4'. Chiude la contesa Vito al 40'. Così mister Alessandria a
fine gara: "Una gara archiviata nei primi 23 minuti di gioco. Nonostante la vittoria non sia mai
stata in discussione, avrei preferito una condotta di gara diversa. Dobbiamo continuare a lavorare duramente e con umiltà per raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione."
Paolo Falcone
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Info
346. 2245173
gono non corrette? Che bisogno c’è di rovinare
l’atmosfera di un campionato fino a questo momento assolutamente in linea con i principi dell’amatorialità? Se non vi piace divertirvi (riferito
ai singoli e non a tutti, è ovvio), cambiate canale.
Il Roggiano conferma di essere una squadra
compatta: ha vinto con il Fuscaldo, perso con il
Terranova, deve ancora affrontare il Castrovillari.
Se due più due fa quattro, i risultati degli scontri
diretti dimostrano che può benissimo giocarsela.
I campioni uscenti faticano tremendamente ma
battono una coriacea Sinco che, forse, non meritava la sconfitta. Due reti a fine primo tempo
hanno spezzato l’equilibrio e il solo gol di Meringolo non è bastato a ristabilire la parità che pure
non sarebbe stata scandalosa. Ma chi segna ha
ragione e i rossoneri continuano ad inseguire il
Terranova che affronteranno domenica prossima
in campo avverso. Una bella sfida, anche se lo
stato di forma del Castrovillari non sembra esattamente il top. Regalare, d’altra parte, uomini importanti come Paduano è un lusso che proprio
non puoi permetterti se vuoi lottare fino alla fine
per il primato. La Sinco, come detto, non ha sfi-
relli, dove Barilaro non ha potuto fare nulla.
“Nella ripresa, cambiando il modulo in un 4-51, i miei ragazzi hanno coperto il rettangolo di
gioco e, al contempo, sono riusciti a guadagnare metri di campo. Il pareggio è stato meritato ma bisogna ammettere che se ci fosse
stata quella cattiveria agonistica e concentrazione maggiore avremmo potuto vincere l’incontro” conclude l’allenatore castrovillarese che
ora dovrà pensare alla trasferta di domenica
prossima a Brancaleone. Intanto in settimana
voci di mercato hanno interessato l’ambiente
rossonero. Giordano Basile, classe ’93, ha lasciato il gruppo per far ritorno a Corigliano, lasciando spazio probabilmente al ritorno in fase
offensiva del ghanese Davies Opoku che sembra ormai in procinto di indossare nuovamente
la casacca rossonera. Per il resto bisognerà attendere visto che la società pare orientata a ridimensionare l’assetto economico per il quale
non è detto che non possano esserci ulteriori
partenze.
Michele Martinisi
gurato e aggiunge anche questo anello al rosario di recriminazioni che sembra diventata questa stagione sportiva. Sfortuna, certo, ma anche
poca concretezza. E senza gol, se ti va bene, fai
zero a zero. Con il fiatone e la sorpresa in coda la
vittoria del Fiorito contro il Sibari, che nel secondo tempo ha fatto una bella gara (sotto una
pioggia che ha disturbato il gioco). Quando Caputo ha segnato la rete dell’1-1 a minuti tre dalla
fine le quotazioni del segno X sono scese sotto i
tacchi. Errore: proprio all’ultimo pallone buttato
in area, allo scadere del recupero, Greco ha approfittato di un’incertezza della difesa per incartare il regalo da tre punti quando la musica
aveva smesso di suonare e gli invitati avevano
abbandonato la sala. Il Sibari ne esce con punti
zero e rimpianti cento, ma è lecito anche chiedere come mai la squadra jonica ha iniziato a
giocare solo nella ripresa. Infine pareggio tra Medici 1988 e Cassano: i primi giocano, costruiscono, dilapidano, i secondi a metà ripresa
passano e assaporano il gusto dei tre punti
esterni. Poi, allo scadere, un rimbalzo quasi fantozziano inganna il portiere Garofalo (tra l’altro
tra i migliori fino a quel momento) e permette a
Gueye di realizzare il pareggio. Perdere una gara
dove si è attaccato e tenuto il possesso della
palla per lunghi tratti è sempre una beffa. Subire
il pari all’ultima palla utile e sentire subito dopo
il fischio finale anche. E poi dicono che il pareggio mette sempre d’accordo tutti. Qui si fa a gara
a chi recrimina di più. Succede.
Ritorna alla vittoria
la Betvolley Castrovillari
Gaetano Pugliese
Betvolley Castrovillari-Mymamy Reggio Calabria 3-1 ( 25/17 25/19 21/25 25/17 )
Betvolley Castrovillari: Berardi (L), Russo, Nigro, Miraglia, De Stefano, Quercia, Altimari, Palamà,
Spina,Oliveto,Zicari, Moliterni, Iannibelli. Coach: Guaragna-Trudu.
Mymamy Volley Reggio Calabria: Neri (L), Pugliatti, Catona, Pellegrino, Arena, Aprile, Barbaro,
Lo Presti, Romeo, Pratico', Puntorieri, Barbaro G. Coach: Vitetta.
Arbitro: Verta.
CASTROVILLARI – Ritorna alla
vittoria il sestetto castrovillarese
sul parquet amico del PalaFilpo
in questo campionato di seri C
regionale.. Contro un avversario
agguerrito ma molto giovane la
formazione castrovillarese va
avanti facilmente i primi due
set. Nel terzo set i padroni di
casa perdono di concentrazione
e vedono avvicinarsi gli avversari che poi cedono nel finale il
passo ai più quotati castrovillaresi. Note positive il ritorno in
campo di Mario Zicari e le ottime prove degli under Palamà
e Moliterni
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