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Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Sede Legale: Via Matteotti 8/B

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Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Sede Legale: Via Matteotti 8/B
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
Sede Legale: Via Matteotti 8/B 44042 CENTO (FE)
Iscritta all'Albo delle Banche al n. 5099
Capitale Sociale € 77.141.664,60
CODICE FISCALE, PARTITA IVA e Numero Iscrizione
Registro Imprese di Ferrara 01208920387 - REA n. 138272
PROSPETTO DI BASE
RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI
"CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. – TASSO FISSO"
"CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. – TASSO VARIABILE"
"CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. – STEP-UP/STEP-DOWN"
"CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. – ZERO COUPON"
EMESSI DALLA CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.
IN QUALITA’ DI EMITTENTE E RESPONSABILE DEL COLLOCAMENTO
depositato presso CONSOB in data 1 agosto 2013
a seguito di approvazione comunicata con nota n. 0063588/13 del 25 luglio 2013
L’adempimento di pubblicazione del presente Prospetto di Base non comporta alcun giudizio della CONSOB
sull’opportunità dell’investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
Il Prospetto di Base è a disposizione del pubblico gratuitamente presso la sede legale, le dipendenze e altresì sul sito internet
dell’Emittente www.crcento.it.
Il presente Documento, unitamente agli allegati, costituisce il Prospetto di Base (il “Prospetto di Base”) ai fini della Direttiva
2003/71/CE ed è redatto in conformità al Regolamento approvato da Consob con Delibera n. 11971/1999, come integrato e
modificato, nonché del Regolamento 2004/809/CE, come integrato e modificato. Il Prospetto di Base si compone del
documento di registrazione, (il “Documento di Registrazione”), che contiene informazioni su Cassa di Risparmio di Cento
S.p.A. (la “Banca”, la “Cassa” o l’”Emittente”), in qualità di emittente di una o più tranche di emissione (ciascuna una
“Emissione”); della nota di sintesi (la “Nota di Sintesi”), che riassume le caratteristiche dell’Emittente e degli strumenti
finanziari, nonché i rischi associati agli stessi e della nota informativa (la “Nota Informativa”), che contiene le informazioni
relative agli strumenti finanziari.
Nell'ambito del programma di offerta di prestiti obbligazionari descritto nel presente Prospetto di Base (il “Programma”), la
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. (la “Banca”, la “Cassa” o l’”Emittente”) potrà emettere, in una o più tranche di emissione
(ciascuna una “Emissione”), titoli di debito di valore nominale unitario inferiore a 100.000 Euro (le “Obbligazioni”) aventi le
caratteristiche indicate nel presente Prospetto di Base.
In occasione di ciascuna Emissione, l’Emittente predisporrà delle condizioni definitive che descriveranno le caratteristiche
delle Obbligazioni e che saranno pubblicate entro il giorno antecedente l’inizio dell'offerta (le “Condizioni Definitive”) e di
volta in volta comunicate a CONSOB.
L’informativa completa sull’Emittente e sull’offerta delle Obbligazioni può essere ottenuta solo sulla base della consultazione
congiunta di tutte le sezioni di cui si compone il Prospetto di Base e, con riferimento a ciascuna Emissione che sarà effettuata
nell’ambito del Programma, sulla base delle relative Condizioni Definitive nonché della nota di sintesi relativa all’Emissione
stessa (la “Nota di Sintesi dell’Emissione”).
L’investitore è invitato a leggere con particolare attenzione la sezione “Fattori di Rischio”.
Le espressioni definite all’interno del presente Prospetto di Base (ossia quelle che compaiono con la lettera iniziale
maiuscola) manterranno lo stesso significato.
-2-
INDICE
SEZIONE 1 – DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA’
1.1 Indicazione delle persone responsabili
1.2 Dichiarazione di responsabilità
SEZIONE 2 – DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA
SEZIONE 3 – NOTA DI SINTESI
Sezione A – Introduzione e avvertenze
Sezione B – Emittente
Sezione C – Strumenti finanziari
Sezione D – Rischi
Sezione E – Offerta
SEZIONE 4 – FATTORI DI RISCHIO
1. FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL’EMITTENTE
2. FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI SINGOLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI
SEZIONE 5 – DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
1. PERSONE RESPONSABILI
2. REVISORI LEGALI DEI CONTI
2.1 Società di revisione
2.2 Informazioni sui rapporti con la società di revisione
3. FATTORI DI RISCHIO
3.1 Fattori di Rischio relativi all’Emittente
3.2 Dati Finanziari e patrimoniali selezionati riferiti all’Emittente
4. INFORMAZIONI SULL’EMITTENTE
4.1 Storia ed evoluzione dell’Emittente
4.1.1 Denominazione legale e commerciale dell’Emittente
4.1.2 Luogo di registrazione dell’Emittente e suo numero di registrazione
4.1.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente, ad eccezione del caso in cui la durata sia indeterminata
4.1.4 Domicilio e forma giuridica dell’Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché
indirizzo e numero di telefono della sede sociale o della principale sede di attività, se diversa dalla sede sociale
4.1.5 Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell’Emittente sostanzialmente rilevante per la sua solvibilità
5. PANORAMICA DELLE ATTIVITA’
5.1 Principali attività
5.1.1 Breve descrizione delle principali attività dell’Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti
venduti e/o di servizi prestati
5.1.2 Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività
5.1.3 Principali mercati dall’Emittente
6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA
6.1 Breve descrizione del gruppo e della posizione che l’emittente vi occupa
6.2 Dipendenza da altri soggetti all’interno del gruppo
7. INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE
7.1 Cambiamenti negativi
7.2 Prospettive
8. PREVISIONE O STIME DI UTILI
9. ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA
9.1 Componenti il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e gli organi direttivi
9.2 Conflitti d’interesse
10. PRINCIPALI AZIONISTI
10.1 Compagine sociale – controllo
10.2 Compagine sociale – accordi
11. INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITA’ E LE PASSIVITA’, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE
PERDITE DELL’EMITTENTE
11.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati
11.2 Bilanci
11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali
11.4 Data delle ultime informazioni finanziarie
11.5 Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie
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11.6 Procedimenti giudiziari ed arbitrali
11.7 Cambiamenti significativi
12. CONTRATTI IMPORTANTI
13. INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONE DI INTERESSI
14. DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO
SEZIONE 6 – NOTA INFORMATIVA
1. PERSONE RESPONSABILI
2. FATTORI DI RISCHIO
2.1 Fattori di rischio generali relativi alle Obbligazioni
2.1.1 Rischio di credito per il sottoscrittore
2.1.2 Rischio connesso all’assenza di garanzie relative alle Obbligazioni
2.1.3 Rischi relativi alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza
2.1.4 Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato italiano
2.1.5 Rischio di conflitti di interessi
2.1.6 Rischio connesso all’assenza di rating per lo strumento finanziario
2.1.7 Rischio connesso alla variazione del regime fiscale
2.2 Fattori di rischio specifici connessi alle Obbligazioni a Tasso Variabile
2.2.1 Rischio di andamento negativo del Parametro di Indicizzazione
2.2.2 Rischio di Spread negativo
2.2.3 Rischio di eventi di turbativa e di natura straordinaria riguardanti il Parametro di Indicizzazione
2.2.4 Rischio connesso alla presenza di arrotondamento della Cedola
2.2.5 Rischio connesso all’assenza di informazioni successive all’emissione
3. INFORMAZIONI ESSENZIALI
3.1 Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all’Emissione
3.2 Ragioni dell’offerta e impiego dei proventi
4. INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE
4.1 Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell’offerta
4.2 Legislazione
4.3 Forma degli strumenti e soggetto incaricato della tenuta dei registri
4.4 Valuta di emissione degli strumenti finanziari
4.5 Ranking degli strumenti finanziari
4.6 Diritti connessi agli strumenti finanziari
4.7 Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare
4.8 Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito
4.9 Rendimento effettivo
4.10 Rappresentanza degli obbligazionisti
4.11 Delibere, autorizzazioni e approvazioni
4.12 Data di emissione degli strumenti finanziari
4.13 Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari
4.14 Regime fiscale
5. CONDIZIONI DELL’OFFERTA
5.1 Statistiche relative all’offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell’offerta
5.1.1 Condizioni alle quali l’offerta è subordinata
5.1.2 Ammontare totale dell’offerta
5.1.3 Periodo di offerta e descrizione delle procedure di sottoscrizione
5.1.4 Possibilità di riduzione dell’ammontare delle sottoscrizioni
5.1.5 Ammontare minimo e massimo dell’importo sottoscrivibile
5.1.6 Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari
5.1.7 Diffusione dei risultati dell’offerta
5.1.8 Eventuali diritti di prelazione
5.2 Ripartizione ed assegnazione
5.2.1 Destinatari dell’offerta
5.2.2 Comunicazione ai sottoscrittori dell’ammontare assegnato e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima
della comunicazione
5.3 Prezzo di emissione
5.4 Collocamento e Sottoscrizione
5.4.1 Soggetti incaricati del collocamento
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5.4.2 Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario
5.4.3 Soggetti che accettano di sottoscrivere l’Emissione sulla base di accordi particolari
5.4.4 Data in cui sono sottoscritti o saranno conclusi gli accordi di cui al punto 5.4.3
6. AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA’ DI NEGOZIAZIONE
6.1 Mercati presso i quali è stata richiesta l’ammissione
6.2 Quotazione su altri mercati
6.3 Soggetti che si sono assunti il fermo impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario
7. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
7.1 Consulenti legati all’Emissione
7.2 Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione
7.3 Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica
7.4 Informazioni provenienti da terzi
7.5 Rating dell’Emittente e dello strumento finanziario
7.6 Condizioni definitive
8. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE
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SEZIONE 1 – DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA’
1.1
Indicazione delle persone responsabili
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., con sede legale e amministrativa in Cento, Ferrara, via Matteotti, 8/B ed iscritta al
Registro delle Imprese di Ferrara al n. 01208920387, legalmente rappresentata, ai sensi dell’art. 22 dello Statuto Sociale, dal
Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott. Carlo Alberto Roncarati, si assume la responsabilità delle informazioni
contenute nel presente Prospetto di Base.
1.2
Dichiarazione di responsabilità
Il presente Prospetto di Base è conforme al modello depositato presso la CONSOB in data 1 agosto 2013 a seguito di
approvazione comunicata con nota n. 0063588/13 del 25 luglio 2013 e contiene tutte le informazioni necessarie a valutare
con fondatezza i diritti connessi alle Obbligazioni che l’Emittente vuole emettere e offrire nell’ambito del Programma.
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. è responsabile della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenute nel
presente Prospetto di Base e dichiara che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni
contenute nel Prospetto sono, per quanto a sua conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il
senso.
-6-
SEZIONE 2 – DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA
Il Prospetto di Base è stato redatto dalla Cassa di Risparmio di Cento SpA, in conformità alla Direttiva 2003/71/CE e al
Regolamento approvato da Consob con Delibera n. 11971/1999, come integrato e modificato, nonché del Regolamento
2004/809/CE, integrato e modificato. Nell'ambito del programma offerta di prestiti obbligazionari descritto nel presente
Prospetto di Base, la Cassa ha previsto di effettuare emissioni per un ammontare complessivo di nominali 250.000.000 di
Euro.
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. potrà emettere, in una o più tranche di emissione (ciascuna una “Emissione”), titoli di
debito di valore nominale unitario inferiore a 100.000 Euro che determinano l’obbligo, per l’Emittente, di rimborsare alla
scadenza il 100% del valore nominale, unitamente alla corresponsione di cedole determinate secondo le modalità di calcolo
specificate per ciascuna tipologia di prestito. Per le caratteristiche di ogni singola tipologia di prestito si rinvia alle specifiche
parti della Nota Informativa.
Il Prospetto di Base una volta depositato sarà valido per un periodo di 12 mesi e si compone delle seguenti sezioni:
•
della Nota di Sintesi (la “Nota di Sintesi”) che riassume le caratteristiche dell’Emittente e degli strumenti finanziari
oggetto dell’offerta, nonché i rischi associati agli stessi;
•
del Documento di Registrazione, (il “Documento di Registrazione”), che contiene informazioni su Cassa di Risparmio di
Cento S.p.A. (la “Banca”, la “Cassa” o l’”Emittente”);
•
della Nota Informativa (la “Nota Informativa”) che conterrà le informazioni relative agli strumenti finanziari e i rischi di
ogni tipologia di obbligazioni.
In occasione di ciascuna Emissione, la Banca predisporrà delle condizioni definitive (le “Condizioni Definitive”) che
descriveranno le caratteristiche definitive delle Obbligazioni e le condizioni dell’offerta. La Banca provvederà altresì alla
redazione di una nota di sintesi relativa alla singola Emissione (la “Nota di Sintesi dell’Emissione”), diretta a fornire le
informazioni chiave della Nota di Sintesi del Prospetto di Base unitamente alle parti pertinenti delle Condizioni Definitive.
Le Condizioni Definitive e la Nota di Sintesi dell’Emissione saranno trasmesse all’Autorità di competenza in occasione di ogni
singola emissione/sollecitazione e poste all’attenzione, nei modi previsti, degli investitori.
Sia il Prospetto di Base che le Condizioni Definitive e la Nota di Sintesi dell’Emissione saranno resi disponibili gratuitamente
presso la sede legale, le dipendenze e altresì sul sito internet dell’Emittente www.crcento.it.
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SEZIONE 3 – NOTA DI SINTESI
NOTA DI SINTESI
RELATIVA AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Tasso Fisso"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Tasso Variabile"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Step-Up/Step-Down"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Zero Coupon"
Le note di sintesi sono composte da requisiti di informazione noti come “Elementi”. Detti Elementi sono classificati in Sezioni
A–E (A.1 – E.7).
Questa Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi richiesti in una nota di sintesi per questo tipo di strumenti finanziari e per
questo tipo di Emittente. Poiché alcuni Elementi non risultano rilevanti per questa Nota di Sintesi, la sequenza numerica degli
Elementi stessi potrebbe non essere completa.
Sebbene l’inserimento di un Elemento in una nota di sintesi possa essere richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e
di Emittente, potrebbe non esservi alcuna informazione rilevante da fornire in relazione a quell’Elemento. In questo caso, una
breve descrizione dell’Elemento è inclusa nella nota di sintesi accanto all’indicazione “non applicabile”.
Sezione A – Introduzione e avvertenze
A.1
Avvertenze
La presente Nota di Sintesi deve essere letta come un’introduzione al Prospetto di
Base.
Qualsiasi decisione di investire negli strumenti finanziari dovrebbe basarsi sull’esame,
da parte dell’investitore, del Prospetto di Base completo, compresi i documenti inclusi
mediante riferimento.
Qualora sia proposta un’azione dinanzi all’autorità giudiziaria in merito alle
informazioni contenute nel Prospetto di Base, l’investitore ricorrente, in conformità alla
legislazione nazionale ove è instaurata l’azione, potrebbe essere tenuto a sostenere le
spese di traduzione del Prospetto di Base prima dell’inizio del procedimento;
La responsabilità civile incombe sulle persone che hanno presentato la Nota di Sintesi,
ed eventualmente la sua traduzione, soltanto qualora la Nota stessa risulti fuorviante,
imprecisa o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del Prospetto di Base o
non offra, se letta insieme alle altre parti del Prospetto di Base, le informazioni
fondamentali per aiutare l’investitore al momento di valutare l’opportunità di investire
nelle Obbligazioni.
A.2
Consenso all’utilizzo del
Prospetto di Base da
parte di altri Intermediari
Finanziari
Non applicabile. L’Emittente non intende accordare il consenso all’utilizzo del Prospetto
di Base per la successiva rivendita o collocamento delle Obbligazioni da parte di altri
Intermediari Finanziari.
-8-
Sezione B – Emittente
B.1
B.2
Denominazione legale e
commerciale
dell’Emittente
Domicilio e forma
giuridica dell’Emittente,
legislazione in base alla
quale opera l’Emittente e
suo Paese di costituzione
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
L’Emittente:
•
•
•
•
B.4b
B.5
B.9
B.10
B.12
Descrizione delle
tendenze note
riguardanti l’Emittente e
i settori in cui opera
Descrizione del gruppo e
della posizione che
l’Emittente vi occupa
Previsione o stime degli
utili
Descrizione della natura
di eventuali rilievi
contenuti nella relazione
di revisione relativa alle
informazioni finanziarie
relative agli esercizi
passati
Informazioni finanziarie
fondamentali selezionate
sull’Emittente relative
agli esercizi passati
ha sede legale e amministrativa della in Cento, Ferrara, via Matteotti 8/B;
è registrato come società per azioni ai sensi del diritto italiano;
è una banca soggetta alla vigilanza della Banca d’Italia e alle leggi e regolamenti
italiani;
è stato costituito in Italia.
L’Emittente dichiara di non essere a conoscenza di tendenze, incertezze, richieste,
impegni o fatti noti che possano ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle
prospettive dell’Emittente almeno per l’esercizio in corso.
Non applicabile. La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. non fa parte di un gruppo.
Non applicabile. La Cassa non fornisce alcuna previsione o stima di utili.
Le informazioni finanziarie relative agli esercizi 2011 e 2012 sono state sottoposte a
certificazione da parte della società di revisione KPMG S.p.A., la quale ha espresso un
giudizio senza rilievi.
Si riporta di seguito una sintesi degli indicatori patrimoniali ed economici dell’Emittente
tratti dai bilanci al 31 dicembre 2011 e 31 dicembre 2012.
Tabella 1. Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali
31/12/2012
Total Capital Ratio
10,96%
Core Tier One Capital Ratio (*)
9,89%
Tier One Capital Ratio (*)
9,89%
(importi in migliaia di euro)
Attività ponderate per il rischio
1.777.581
Patrimonio di Vigilanza individuale
194.909
Patrimonio di base (Tier 1)
175.732
Patrimonio supplementare (Tier 2)
19.177
Elementi da dedurre dal patrimonio di base
-1.451
Patrimonio di terzo livello (Tier 3)
0
31/12/2011
10,83%
8,94%
8,94%
1.819.425
197.100
162.585
34.515
-1.451
0
(*) Core Tier One e Tier One coincidono in quanto l’Emittente non ha emesso strumenti innovativi e non
innovativi computabili nel Tier One.
Tabella 2. Principali indicatori di rischiosità creditizia
Sofferenze lorde/impieghi lordi
Sofferenze nette/impieghi netti
Rapporto di copertura delle sofferenze
Partite anomale lorde/impieghi lordi
Partite anomale nette/impieghi netti
Rapporto di copertura delle partite anomale
Sofferenze nette/patrimonio netto (*)
Grandi rischi da crediti a clientela/impieghi netti
31/12/2012
4,86%
3,37%
32,86%
10,75%
8,26%
25,68%
34,01%
1,23%
31/12/2011
3,97%
2,80%
31,23%
8,60%
6,87%
22,16%
29,65%
2,69%
(*) Escluso l’utile d’esercizio
L’incremento delle partite anomale (si definiscono partite “anomale” le attività che
ricadono nelle categorie delle sofferenze, delle partite incagliate, delle esposizioni
ristrutturate o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate come descritte
nella circolare n. 272 della Banca d’Italia) in rapporto al totale degli impieghi è
-9-
attribuibile agli effetti sulla qualità del credito della crisi economica internazionale che
ha avuto ripercussioni negative anche nel territorio in cui opera l’Emittente. In
particolare, le sofferenze nette sono passate da 52.331 a 63.640 migliaia di euro, gli
incagli netti sono aumentati da 45.639 a 63.157 migliaia di euro e i crediti ristrutturati
netti sono passati da 8.129 a 15.855 migliaia di euro; per contro, le esposizioni
scadute sono diminuite da 22.399 a 13.110 migliaia di euro. In miglioramento i
rapporti di copertura passati dal 22,16% al 25,68% con riferimento al totale dei crediti
anomali, e dal 31,23% al 32,86% con riferimento alle sole sofferenze. Tali valori
risultano ben superiori se si considerano i passaggi a perdite effettuati prima della
classificazione dei crediti come sofferenze, pari a 42,3 milioni per il 2012 e 28,1 milioni
per il 2011; il rapporto di copertura passa infatti dal 33,48% al 38,15% con riferimento
al totale dei crediti anomali, e dal 49,76% al 53,56% con riferimento alle sole
sofferenze.
In diminuzione l’incidenza dei grandi rischi da crediti a clientela sul totale degli
impieghi netti; è peraltro aumentata l’incidenza degli impieghi ai primi 20 clienti,
passata dall’8,38% al 10,58% degli impieghi netti.
Relativamente alla struttura dello stato patrimoniale, il rapporto tra impieghi lordi alla
clientela e raccolta diretta da clientela (escluse le operazioni di pronti contro termine)
è passato dal 102,92% del 2011 al 104,74% del 2012.
Tabella 3. Principali dati di conto economico
(importi in migliaia di euro)
Margine di interesse
Margine di intermediazione
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile della operatività corrente al lordo delle
imposte
Utile netto
Tabella 4. Principali dati di stato patrimoniale
(importi in migliaia di euro)
Conti correnti e depositi liberi e vincolati
Pronti contro termine passivi
Altri finanziamenti
Obbligazioni
Certificati di deposito
Raccolta diretta con clientela
Debiti verso banche
Raccolta diretta
Amministrata
Fondi comuni
Gestioni patrimoniali
Assicurazioni ramo vita
Raccolta indiretta
Totale attivo
Patrimonio netto
Capitale sociale
31/12/2012
31/12/2011
47.347
86.579
54.129
-45.823
8.309
44.653
71.266
56.284
-47.285
8.982
2.324
3.979
31/12/2012
1.248.757
33
872
563.855
48.407
1.861.924
478.152
2.340.076
958.083
302.594
345.224
236.290
1.842.191
2.774.641
189.425
77.142
Variazione %
2012/2011
+6,03%
+21,49%
-3,83%
-3,09%
-7,49%
-41,59%
31/12/2011
1.107.710
3.511
1.070
642.980
112.802
1.868.073
163.451
2.031.524
1.061.061
257.021
291.403
247.933
1.857.417
2.429.302
180.470
67.499
L’Emittente dichiara che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle
sue prospettive dalla data dell'ultimo bilancio pubblicato sottoposto a revisione
(esercizio chiuso al 31 dicembre 2012).
L’Emittente dichiara che non si evidenziano cambiamenti significativi della situazione
finanziaria o commerciale della Banca per eventi verificatisi dalla chiusura dell’ultimo
esercizio per il quale sono state pubblicate informazioni finanziarie sottoposte a
revisione (esercizio chiuso al 31 dicembre 2012).
B.13
Descrizione di qualsiasi
fatto recente relativo
all’Emittente che sia
Non si sono verificati eventi recenti sostanzialmente rilevanti per la valutazione della
solvibilità dell’Emittente.
- 10 -
B.14
B.15
sostanzialmente
rilevante per la
valutazione della sua
solvibilità
Dipendenza all’interno
del gruppo
Descrizione delle
principali attività
dell’Emittente
Non applicabile. La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. non fa parte di un gruppo.
L’Emittente ha per oggetto la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue
varie forme nei confronti del pubblico e può compiere, con l’osservanza delle
disposizioni vigenti, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti ed ogni
altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo
sociale.
B.16
Informazioni relative agli
assetti proprietari
Alla data del 31 dicembre 2012, secondo le risultanze del libro soci e delle altre
comunicazioni avvenute al riguardo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, titolare
di n. 7.683.618 azioni, pari al 51,40% del capitale sociale della Società, controlla
giuridicamente l’Emittente ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile.
B.17
Rating attribuiti
all’Emittente
Non applicabile. Non esistono rating assegnati alla Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. né
alle Obbligazioni da questa emesse o da emettere.
C.1
Descrizione del tipo e
della classe degli
strumenti finanziari
offerti, compresi
eventuali codici di
identificazione degli
strumenti finanziari
Sezione C – Strumenti finanziari
Di seguito si descrivono le principali caratteristiche delle obbligazioni a Tasso Fisso,
Tasso Variabile, Step-Up/Step-Down e Zero Coupon emesse e offerte dalla Cassa di
Risparmio di Cento SpA, nell’ambito del Programma.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. A TASSO FISSO
Le Obbligazioni a tasso fisso sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100%
del valore nominale a scadenza. Le obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di
Cedole il cui ammontare è determinato in ragione di un tasso di interesse costante
lungo la durata del prestito, che verrà indicato nelle Condizioni Definitive di ciascun
prestito. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente. Nelle
Condizioni Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento
delle Cedole, il valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a
definire le caratteristiche delle Obbligazioni.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. A TASSO VARIABILE
Le Obbligazioni a tasso variabile sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del
100% del valore nominale. Inoltre, le Obbligazioni danno diritto al pagamento di Cedole
il cui ammontare è determinato in ragione del Parametro di Indicizzazione prescelto (il
tasso Euribor a tre, sei o dodici mesi), utilizzando un dato medio oppure il dato
puntuale rilevato il secondo giorno lavorativo precedente la data di godimento della
Cedola; il Parametro di Indicizzazione così rilevato sarà maggiorato ovvero diminuito di
uno spread indicato in punti percentuali. Il parametro di indicizzazione, la modalità di
rilevazione e l’eventuale spread saranno indicati nelle Condizioni Definitive. L’Emittente
si riserva la facoltà di determinare la prima Cedola in misura indipendente dal
Parametro di Indicizzazione, dandone indicazione nelle Condizioni Definitive per
ciascuna Emissione. Si evidenzia che la presenza di uno spread positivo potrebbe
aumentare l’effetto favorevole di una variazione positiva del Parametro di
Indicizzazione prescelto, mentre la presenza di uno spread negativo potrebbe ridurre
l’effetto di una variazione positiva del Parametro di Indicizzazione prescelto, nonché
amplificare l’effetto di una variazione negativa dello stesso. La Cedola non può
comunque avere un valore inferiore a zero. Non è prevista la facoltà di rimborso
anticipato da parte del’Emittente. Nelle Condizioni Definitive saranno dettagliati,
altresì, il codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il valore nominale, la durata,
nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le caratteristiche delle
Obbligazioni.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A STEP-UP/STEP-DOWN
Le Obbligazioni Step-Up/Step-Down sono titoli di debito che danno diritto al rimborso
- 11 -
del 100% del valore nominale. Le obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di
Cedole il cui ammontare è determinato in ragione di un tasso di interesse prefissato alla
data di emissione, che periodicamente aumenterà (step-up) o diminuirà (step-down)
durante la vita del prestito nella misura indicata nelle Condizioni Definitive. Non è
prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente. Nelle Condizioni
Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il
valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le
caratteristiche delle Obbligazioni.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A ZERO COUPON
Le Obbligazioni zero coupon sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100%
del valore nominale a scadenza. Le obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di
interessi il cui ammontare è pari alla differenza tra il valore nominale e il prezzo di
emissione, che verrà indicato nelle condizioni definitive di ciascun prestito. Non è
prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente. Nelle Condizioni
Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il
valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le
caratteristiche delle Obbligazioni.
C.2
C.5
Valuta di emissione degli
strumenti finanziari
Descrizione di eventuali
restrizioni alla libera
trasferibilità degli
strumenti finanziari
Le Obbligazioni saranno emesse e denominate in Euro.
Le Obbligazioni non sono strumenti registrati nei termini richiesti dai testi in vigore del
United States Securities Act del 1933: conformemente alle disposizioni del United States
Commodity Exchange Act, la negoziazione delle Obbligazioni non è autorizzata dalla
United States Commodity Futures Trading Commission. Le Obbligazioni non possono in
nessun modo essere proposte, vendute, o consegnate direttamente o indirettamente
negli Stati Uniti o a cittadini statunitensi.
Le Obbligazioni non possono in nessun modo essere proposte o vendute in Gran
Bretagna se non in conformità alle disposizioni del Public Offers of Securities Regulation
1995 e alle disposizioni applicabili del FMSA 2000. Il Prospetto può essere reso
disponibile solo alle persone designate dal FMSA 2000.
C.8
Descrizione dei diritti
connessi agli strumenti
finanziari / ranking degli
strumenti finanziari
Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla normativa vigente per i titoli della
stessa categoria e quindi, in particolare, il diritto alla percezione delle cedole
d’interesse alle date di pagamento degli interessi (come individuate nelle Condizioni
Definitive) ed al rimborso del capitale alla scadenza (anch’essa individuata nelle
Condizioni Definitive).
Non esistono clausole di subordinazione. Il credito dell’investitore verso l’Emittente
dovrà quindi essere soddisfatto pari passu con gli altri crediti chirografari verso
l’Emittente.
C.9
Data di godimento e di
scadenza degli interessi
La Data di Godimento delle Obbligazioni sarà specificata nelle Condizioni Definitive
relative a ciascuna Emissione. Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni fruttano, sul
valore nominale, interessi pagabili in via posticipata (i) in unica soluzione alla Data di
Scadenza (per le Obbligazioni Zero Coupon) oppure (ii) in Cedole trimestrali, semestrali
o annuali alle Date di Pagamento degli interessi specificate di volta in volta nelle
Condizioni Definitive (per tutte le altre tipologie di Obbligazioni).
Il pagamento delle Cedole sarà effettuato per il tramite di Monte Titoli S.p.A. Qualora la
Data di Pagamento coincida con un giorno non lavorativo, i pagamenti verranno
effettuati il primo giorno lavorativo successivo, senza il riconoscimento di ulteriori
interessi. Si farà riferimento alla convenzione di calcolo “Actual/Actual”, Following
Business Day, Unadjusted e al calendario Target.
Tasso di interesse
nominale o, qualora il
tasso non sia fisso,
descrizione del
sottostante sul quale è
basato
Si riportano qui di seguito le modalità di calcolo degli interessi suddivise per tipologia di
Obbligazioni.
Obbligazioni a Tasso Fisso
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni a Tasso Fisso fruttano interessi determinati
applicando al valore nominale un tasso di interesse fisso costante indicato nelle
Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
- 12 -
Obbligazioni a Tasso Variabile
Durante l’Emissione, gli obbligazionisti riceveranno il pagamento di Cedole il cui
importo è calcolato sulla base di uno dei Parametri di Indicizzazione, eventualmente
maggiorato o diminuito di uno Spread indicato in punti percentuali. La somma algebrica
tra il Parametro di Indicizzazione e lo Spread è divisa per il numero di Cedole pagate
annualmente e arrotondata allo 0,001% più prossimo. Moltiplicando il risultato così
ottenuto per il Valore Nominale si determina l’importo lordo della Cedola. Il Parametro
di Indicizzazione e l'eventuale Spread saranno indicati nelle Condizioni Definitive per
ciascuna Emissione.
L’Emittente utilizzerà per le Cedole trimestrali il Parametro di Indicizzazione Euribor a
tre mesi, per le Cedole semestrali il Parametro di Indicizzazione Euribor a sei mesi e per
le cedole annue il Parametro di Indicizzazione Euribor a dodici mesi. L’Emittente potrà
prefissare il valore della prima Cedola in misura indipendente dal valore del Parametro
di Indicizzazione, applicando un tasso di interesse fisso la cui entità sarà indicata su
base nominale annua lorda nelle Condizioni Definitive.
In caso di indisponibilità del valore del Parametro di Indicizzazione nella giornata
prevista per la sua rilevazione, per il calcolo della cedola verrà utilizzato il valore
relativo al primo giorno lavorativo antecedente in cui tale Parametro sia stato rilevato
ufficialmente. Se l’indisponibilità del valore del Parametro di Indicizzazione dovesse
verificarsi anche per la successiva scadenza cedolare, il Responsabile per il Calcolo agirà
in buona fede secondo la migliore prassi di mercato individuando il parametro di
indicizzazione alternativo che secondo la ragionevole discrezione dell’Emittente sia
fungibile con il Parametro di Indicizzazione divenuto indisponibile.
Obbligazioni Step-Up
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni Step-Up fruttano interessi determinati
applicando al valore nominale un tasso di interesse crescente predeterminato indicato
nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Obbligazioni Step-Down
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni Step-Down fruttano interessi determinati
applicando al valore nominale un tasso di interesse decrescente predeterminato
indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Obbligazioni Zero Coupon
Le Obbligazioni Zero Coupon non prevedono la corresponsione periodica di interessi.
Gli interessi maturati a partire dalla Data di Godimento saranno rappresentati dalla
differenza tra il Valore Nominale rimborsato a scadenza e il Prezzo di Emissione. Il tasso
di interesse sarà pertanto fisso e pari al tasso implicito nella differenza tra Valore
Nominale rimborsato a scadenza e il Prezzo di Emissione, come indicato nelle
Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Data di scadenza e
modalità di
ammortamento del
prestito, comprese le
procedure di rimborso
Indicazione del tasso di
rendimento
C.10
Nome del
rappresentante degli
obbligazionisti
Descrizione della
Le Obbligazioni saranno rimborsate in un’unica soluzione alla data di scadenza indicata
nelle Condizioni Definitive. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte
dell’Emittente. Il rimborso del capitale sarà effettuato per il tramite di Monte Titoli
S.p.A. Qualora la Data di Pagamento coincida con un giorno non lavorativo, i pagamenti
verranno effettuati il primo giorno lavorativo successivo.
Il tasso di rendimento effettivo di ciascuna Emissione sarà indicato nelle Condizioni
Definitive della specifica Emissione. Tale tasso è calcolato assumendo che il titolo venga
detenuto fino a scadenza, che i flussi di cassa intermedi (ove previsti) vengano
reinvestiti a un tasso pari al TIR medesimo e nell’ipotesi di assenza di eventi di credito
riguardanti l’Emittente. Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, il tasso di
rendimento effettivo non è predeterminabile e sarà pertanto calcolato nell’ipotesi di
cedola costante, cioè nell’ipotesi che il valore del Parametro di Indicizzazione sia
costante per tutta la durata delle Obbligazioni.
Non sono previste modalità di rappresentanza degli obbligazionisti.
Non applicabile. Le Obbligazioni emesse e offerte dalla Cassa di Risparmio di Cento SpA
- 13 -
C.11
componente derivativa
implicita
Mercato di quotazione
dei titoli
nell’ambito del Programma non presentano componenti derivative.
L’Emittente non richiederà la quotazione delle Obbligazioni in mercati regolamentati,
né l’ammissione alla negoziazione in sistemi multilaterali di negoziazione (MTF), né
agirà in qualità di internalizzatore sistematico.
Non esistono soggetti diversi dall’Emittente che si sono assunti l’impegno di agire quali
intermediari nelle operazioni sul mercato secondario. L’Emittente si impegna a
riacquistare l’ammontare collocato delle singole Obbligazioni nell’ambito del servizio di
negoziazione per conto proprio, fornendo su base continuativa i prezzi di riacquisto
(prezzi denaro) dei titoli emessi. I sottoscrittori potranno ottenere informazioni sui
prezzi denaro, nonché vendere le Obbligazioni presso le dipendenze della Cassa di
Risparmio di Cento S.p.A. Conformemente a quanto previsto dalla Strategia di
esecuzione degli ordini adottata dalla Banca, la cui versione aggiornata è disponibile
gratuitamente presso le dipendenze della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., il prezzo di
riacquisto delle Obbligazioni sarà determinato mediante la somma dei valori attuali dei
flussi cedolari futuri, decurtato il rateo interessi maturato, e del capitale rimborsabile a
scadenza. I fattori di sconto saranno ottenuti utilizzando una interpolazione lineare dei
rendimenti della curva dei tassi IRS (Interest Rate Swap) maggiorati di uno spread che
può variare in funzione del merito di credito dell’Emittente e della vita residua dei titoli.
D.2
Informazioni
fondamentali sui
principali rischi che sono
specifici per l’Emittente
Sezione D – Rischi
Si richiama l’attenzione dei potenziali investitori sulla circostanza che per l’Emittente
non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il
rendimento di un’obbligazione di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap di
durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità
dell’Emittente.
Si riporta di seguito una sintesi dei fattori di rischio relativi all’Emittente e al settore in
cui esso opera.
Rischio connesso con la crisi economico/finanziaria generale
L’Italia costituisce il mercato pressoché esclusivo della Cassa di Risparmio di Cento
S.p.A. e quindi la sua attività è particolarmente sensibile alla congiuntura economica
negativa attualmente presente in Italia. Al riguardo, assumono rilevanza significativa
l’andamento di fattori quali la fiducia e le aspettative degli investitori, il livello e la
volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei
mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito
sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione,
l’inflazione e i prezzi degli immobili. Assume altresì rilievo nell’attuale contesto
economico generale la possibilità che uno o più Paesi fuoriescano dall’Unione
Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell’Unione
Monetaria medesima, con conseguenze, in entrambi i casi, alla stato imprevedibili. Il
perdurare o l’aggravarsi di tale crisi economico-finanziaria, la dinamica dei mercati
finanziari, la solidità e le prospettive di crescita dell’economia italiana e dell’area Euro
nel suo complesso potrebbero provocare all’Emittente perdite, incrementi dei costi di
finanziamento, riduzioni del valore delle proprie attività, con un potenziale impatto
negativo sulla liquidità, sulla solidità patrimoniale e sui risultati dell’Emittente. Tali
circostanze potrebbero essere aggravate dalle conseguenze del sisma verificatosi nel
maggio 2012 in Emilia Romagna nel territorio in cui opera l’Emittente. Si segnala inoltre
che ogni ulteriore riduzione di rating dello Stato Italiano quale emittente dei titoli del
debito pubblico potrà avere un impatto negativo sull’attività e sui risultati
dell’Emittente.
Rischio di credito
Il rischio di credito è connesso all’esercizio del credito che la Banca svolge nei confronti
della propria clientela. Qualora si verifichino eventi tali da compromettere la capacità
della clientela ordinaria di onorare i debiti contratti con la banca, quest’ultima potrebbe
trovarsi nella condizione di non poter prontamente adempiere alle obbligazioni assunte
nei confronti degli investitori. Inoltre, una diminuzione del merito di credito di terzi
emittenti di titoli obbligazionari, ivi compresi gli Stati sovrani (al 31 dicembre 2012
- 14 -
l’Emittente deteneva titoli di Stato italiani per nominali 582,5 milioni, mentre non
aveva alcuna esposizione ad altri emittenti sovrani), potrebbe comportare perdite e/o
influire negativamente sulla capacità dell’Emittente di vincolare nuovamente o
utilizzare in modo diverso tali titoli ai fini di ottenere liquidità. Una significativa
diminuzione del merito di credito delle controparti dell’Emittente potrebbe pertanto
avere un impatto negativo sui risultati dell’Emittente stesso. Tali rischi aumentano
significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato. Si segnala che
l’esposizione al rischio di credito è concentrata nella Regione Emilia Romagna, e in
particolare nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.
Rischio di deterioramento della qualità del credito
Il perdurare della situazione di crisi dei mercati del credito, il deterioramento delle
condizioni dei mercati dei capitali e il rallentamento dell’economia globale potrebbero
avere riflessi negativi sulla capacità della clientela bancaria di onorare gli impegni
assunti e determinare, conseguentemente, un peggioramento della qualità del credito
nei settori di attività dell’Emittente. A tale riguardo, ogni significativo incremento degli
accantonamenti per crediti in sofferenza, ogni mutamento nelle stime del rischio di
credito, così come ogni perdita maturata che ecceda il livello degli accantonamenti
effettuati, potrebbe avere effetti negativi sui risultati e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale dell’Emittente.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio derivante dalla variazione del valore di mercato (per
effetto, ad esempio, di movimenti dei tassi di interesse, dei corsi azionari e delle valute)
a cui è esposto l’Emittente per gli strumenti finanziari di sua proprietà.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Banca non sia in grado di adempiere alle proprie
obbligazioni alla loro scadenza ovvero in situazioni di crisi del mercato. Esso si
concretizza nell’incapacità di reperire fondi (o nel reperirli a condizioni molto onerose)
o nella presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (impossibilità di smobilizzo o
realizzazioni di cospicue perdite in conto capitale).
Rischio connesso all’assenza di rating dell’Emittente
Il rischio connesso all’assenza di rating dell’Emittente riguarda la mancanza di
informazioni sintetiche sulla capacità dell’Emittente di adempiere le proprie
obbligazioni, ovvero al rischio di solvibilità dell’Emittente relativa ai titoli emessi dallo
stesso. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è la disponibilità immediata
di un indicatore sintetico rappresentativo della solvibilità del’Emittente. Va tuttavia
tenuto conto che l’assenza di rating dell’Emittente non è di per sé indicativa della
solvibilità dell’Emittente.
Rischio legale
Il rischio legale è rappresentato principalmente dal possibile esito sfavorevole delle
vertenze giudiziali cui la Banca è convenuta in ragione dell’esercizio dell’attività
bancaria. Le più consuete controversie giudiziali sono relative a revocatorie fallimentari
ovvero azioni di nullità, annullamento o risarcimento danni conseguenti ad operazioni
relative alla ordinaria attività bancaria e finanziaria.
Rischio operativo
Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla
disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.
Tale definizione include il rischio legale, ma non considera quello reputazionale e
strategico. Il rischio operativo, connaturato nell’esercizio dell’attività bancaria, è
generato trasversalmente da tutti i processi aziendali. Rientrano in tale tipologia, fra
l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività,
indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, rischi legali, catastrofi naturali.
D.3
Informazioni
fondamentali sui
principali rischi che sono
specifici per gli strumenti
finanziari
Si riporta di seguito una sintesi dei fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari
oggetto dell’offerta.
Fattori di rischio generali relativi alle Obbligazioni
- 15 -
Rischio di credito per il sottoscrittore
Sottoscrivendo o acquistando le Obbligazioni, l’investitore diviene finanziatore
dell’Emittente e titolare di un credito nei confronti dello stesso per il pagamento degli
interessi e il rimborso del capitale a scadenza. L’investitore è quindi soggetto al rischio
generale che l’Emittente non sia in grado di adempiere l’obbligo del pagamento delle
cedole maturate e del rimborso del capitale a scadenza.
Rischio connesso all’assenza di garanzie relative alle Obbligazioni
L’Emittente non ha previsto garanzie per il rimborso delle Obbligazioni che non sono,
pertanto, assistite da alcuna garanzia reale o personale di terzi, né sono assistite dalla
garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Rischi relativi alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza
• Rischio di tasso di mercato
E’ il rischio di variazione dei tassi di interesse sui mercati finanziari a cui sono
esposti gli investitori qualora decidessero di vendere le Obbligazioni prima della
scadenza. Il prezzo di mercato, infatti, potrebbe risultare inferiore al Prezzo di
Emissione.
• Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si riferisce alla eventuale difficoltà o impossibilità di vendere le
Obbligazioni, prontamente, prima della scadenza, ad un prezzo che consenta
all’investitore di realizzare il rendimento atteso.
• Rischio connesso al deterioramento del merito di credito dell’Emittente
Le Obbligazioni potranno deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione
finanziaria dell’Emittente, ovvero in caso di deterioramento del merito creditizio
dello stesso.
• Rischio connesso alla presenza di commissioni/costi
In caso di rivendita dell’obbligazione prima della scadenza, l’eventuale presenza di
commissioni/costi potrebbe comportare un prezzo sul mercato secondario
inferiore al Prezzo di Emissione anche in ipotesi di invarianza delle variabili di
mercato.
Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di
un titolo di Stato italiano
Il rendimento effettivo su base annua delle Obbligazioni potrebbe risultare inferiore
rispetto al rendimento effettivo su base annua di un titolo di Stato italiano di durata
residua similare.
Rischio di conflitti di interessi
• Coincidenza dell’Emittente con il Responsabile del Collocamento
L’attività di collocamento delle Obbligazioni verrà effettuata dalla Banca;
quest’ultima, pertanto, nel collocare le Obbligazioni, si trova in una situazione di
conflitto di interessi dovendo collocare un titolo di propria emissione.
• Negoziazione delle Obbligazioni da parte dell’Emittente
Qualora l’Emittente negozi in conto proprio le Obbligazioni di propria emissione, il
prezzo di acquisto delle stesse, stabilito dall’Emittente, potrebbe essere
negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi insito
nell’operazione.
• Coincidenza dell’Emittente con il Responsabile per il calcolo
Nel caso delle Obbligazioni a Tasso Variabile, l’Emittente opererà quale
responsabile per il calcolo, cioè quale soggetto incaricato della determinazione
degli interessi e delle attività connesse; tale coincidenza del ruolo di Emittente e di
responsabile per il calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto di
interessi.
Rischio connesso all’assenza di rating per lo strumento finanziario
Alle Obbligazioni non è stato attribuito né è previsto che sarà attribuito alcun livello di
rating. Ciò costituisce un rischio in quanto non è presente, sul singolo strumento
finanziario oggetto di Offerta, l’indicatore sintetico di valutazione dell’Emittente. Va
tuttavia tenuto in debito conto che l’assenza del rating degli strumenti finanziari non è
necessariamente significativa di una deteriorata solvibilità dell’Emittente.
- 16 -
Rischio connesso alla variazione del regime fiscale
Durante la vita delle Obbligazioni l’investitore è soggetto al rischio di variazione del
regime fiscale applicabile all’atto di pubblicazione delle Condizioni Definitive.
Fattori di rischio specifici connessi alle Obbligazioni a Tasso Variabile
Rischio di andamento negativo del Parametro di Indicizzazione
L’ammontare delle Cedole è variabile e correlato al relativo Parametro di Indicizzazione.
In particolare, all’aumento del valore del Parametro di Indicizzazione corrisponderà un
aumento del valore della Cedola, mentre alla diminuzione del valore del Parametro di
Indicizzazione corrisponderà una diminuzione del valore della Cedola.
Rischio di spread negativo
Qualora lo spread indicato nelle Condizioni Definitive sia negativo non verrà
riconosciuto agli investitori il valore intero del parametro di indicizzazione prescelto. Il
tasso delle Cedole non potrà comunque essere inferiore a zero.
Rischio di eventi di turbativa e di natura straordinaria riguardanti il Parametro di
Indicizzazione
La Nota Informativa prevede, nell’ipotesi di non disponibilità del Parametro di
Indicizzazione degli interessi, particolari modalità di determinazione dello stesso e,
quindi, degli interessi, a cura dell’Emittente operante quale responsabile per il calcolo.
Rischio connesso alla presenza di un arrotondamento della Cedola
Nelle Condizioni Definitive sarà evidenziato, se previsto, il criterio di arrotondamento
che sarà utilizzato per la determinazione delle Cedole. Nel caso in cui l’arrotondamento
operi o possa operare per difetto, gli investitori devono considerare che si vedranno o
potrebbero vedersi corrisposte Cedole inferiori a quelle che avrebbero percepito in
caso di assenza di tale arrotondamento.
Rischio connesso all’assenza di informazioni successive all’emissione
L’Emittente non fornirà, successivamente all’emissione, alcuna
relativamente all’andamento del Parametro di Indicizzazione prescelto.
E.2b
Ragioni dell’offerta e
impiego dei proventi
E.3
Descrizione dei termini e
delle condizioni
dell’offerta
informazione
Sezione E – Offerta
Le Obbligazioni saranno emesse nell’ambito dell’ordinaria attività di raccolta
dell’Emittente e l’ammontare ricavato dalle Emissioni sarà destinato all’esercizio
dell’attività creditizia della Banca.
Condizioni alle quali l’offerta è subordinata
L’offerta non è subordinata ad alcuna condizione.
Ammontare totale dell’offerta
L’ammontare totale massimo di ciascuna Emissione sarà indicato nelle relative
Condizioni Definitive. Durante il Periodo di Offerta, l’Emittente potrà aumentare
l’ammontare totale dell’Emissione.
Periodo di offerta e descrizione delle procedure di sottoscrizione
La durata del Periodo di Offerta sarà indicata nelle Condizioni Definitive. L’Emittente
potrà estendere tale periodo di validità, dandone comunicazione mediante apposito
avviso da pubblicarsi sul sito internet e, contestualmente, trasmesso a CONSOB.
L’offerta potrà essere anticipatamente chiusa in qualsiasi momento dall’Emittente
durante il Periodo di Offerta qualora le richieste eccedano l’ammontare totale.
L’Emittente dovrà dare comunicazione di detta chiusura anticipata mediante apposito
avviso che dovrà essere pubblicato sul sito internet dell'Emittente e trasmesso,
contestualmente, alla CONSOB. Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione
presso le sedi e dipendenze dell’Emittente che è l’unico soggetto incaricato del
collocamento. Le Condizioni Definitive potranno prevedere che l’offerta delle
Obbligazioni sia effettuata anche fuori sede tramite promotori finanziari, stabilendo
eventuali limitazioni alla raccolta delle sottoscrizioni effettuate fuori sede. In ogni caso,
nell’ipotesi di offerta fuori sede, l’investitore ha la facoltà di recedere entro 7 giorni
lavorativi dalla sottoscrizione del modulo di adesione.
Le domande di adesione all’offerta dovranno essere presentate compilando l’apposita
modulistica, disponibile presso le sedi e dipendenze dell’Emittente e presso i promotori
- 17 -
finanziari, ove sia inclusa tale modalità di raccolta nelle Condizioni Definitive.
Ammontare minimo e massimo dell’importo sottoscrivibile
Il numero minimo di Obbligazioni che dovrà essere sottoscritto da ciascun investitore,
pari al Lotto Minimo, sarà indicato nelle Condizioni Definitive della singola Emissione.
Non è previsto un limite massimo alle Obbligazioni che potranno essere sottoscritte da
ciascun investitore, fermo restando che l’importo massimo sottoscrivibile non potrà
essere superiore all’ammontare totale massimo previsto per ciascuna Emissione nelle
Condizioni Definitive.
Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari
L’Emittente potrà prevedere che durante il Periodo di Offerta vi siano una o più date
nelle quali dovrà essere effettuato il pagamento del Prezzo di Emissione (le “Date di
Regolamento” e ciascuna la “Data di Regolamento”). Le Date di Regolamento verranno
indicate nelle Condizioni Definitive relative alla singola Emissione. Contestualmente al
pagamento del Prezzo di Emissione presso l’Emittente, le Obbligazioni assegnate
nell’ambito dell'offerta verranno messe a disposizione degli aventi diritto, in forma
dematerializzata, mediante contabilizzazione sui conti di deposito intrattenuti presso
Monte Titoli S.p.A.
Destinatari dell’offerta
Le Obbligazioni saranno offerte al pubblico indistinto in Italia.
Prezzo di Emissione
Il prezzo di Emissione sarà indicato nelle Condizioni Definitive relative alla singola
offerta. Le sottoscrizioni effettuate successivamente alla Data di Godimento saranno
regolate alla prima Data di Regolamento utile compresa nel Periodo di Offerta. In tal
caso, il Prezzo di Emissione da corrispondere per la sottoscrizione delle Obbligazioni
dovrà essere maggiorato del rateo interessi maturati tra la Data di Godimento e la
relativa Data di Regolamento. Tale rateo sarà calcolato in base alla convenzione di
calcolo “Actual/Actual”, Following Business Day, Unadjusted e al calendario Target.
E.4
Conflitti di interessi
E.7
Spese stimate addebitate
all’investitore
dall’emittente o
dall’offerente
Soggetti incaricati del collocamento
L’Emittente, quale collocatore unico, opererà altresì quale responsabile del
collocamento ai sensi della normativa vigente.
L’offerta delle Obbligazioni rappresenta un’operazione nella quale l’Emittente può
avere un interesse in conflitto in quanto:
• l’attività di collocamento delle Obbligazioni verrà effettuata dalla Banca;
quest’ultima, pertanto, nel collocare le Obbligazioni, si trova in una situazione di
conflitto di interessi dovendo collocare un titolo di propria emissione;
• con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, l’Emittente opererà quale
responsabile per il calcolo, cioè quale soggetto incaricato della determinazione
degli interessi e delle attività connesse; tale coincidenza del ruolo di Emittente e di
responsabile per il calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto di
interessi;
• qualora l’Emittente negozi in conto proprio le Obbligazioni di propria emissione, il
prezzo di acquisto delle stesse, stabilito dall’Emittente, potrebbe essere
negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi insito
nell’operazione.
L’Emittente non applicherà a carico del sottoscrittore commissioni ovvero spese in
aggiunta al Prezzo di Emissione in relazione alla sottoscrizione delle Obbligazioni.
- 18 -
SEZIONE 4 – FATTORI DI RISCHIO
1.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL’EMITTENTE
Con riferimento ai fattori di rischio relativi all’Emittente, si rinvia a Documento di Registrazione (Sezione 5, Paragrafo 3.1).
2.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI SINGOLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI
Con riferimento ai fattori di rischio relativi ai singoli strumenti finanziari offerti, si rinvia alla Nota Informativa (Sezione 6,
Paragrafo 2).
In particolare si invitano i potenziali investitori a leggere attentamente la Nota Informativa (Sezione 6, Paragrafo 2) al fine di
comprendere i fattori di rischio generali e specifici collegati alla sottoscrizione delle Obbligazioni.
- 19 -
SEZIONE 5 – DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
- 20 -
1.
PERSONE RESPONSABILI
Per l’indicazione delle persone responsabili e la relativa dichiarazione di responsabilità, si rimanda alla Sezione 1 del presente
Prospetto di Base.
2.
REVISORI LEGALI DEI CONTI
2.1 Società di revisione
La società KPMG S.p.A., con sede legale in Roma, Via G.D. Romagnosi 18/A, iscritta nell’Albo Speciale delle società di
revisione tenuto da Consob ai sensi dell’art. 161 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, ha assoggettato a revisione contabile
i bilanci annuali dell’Emittente al 31/12/2011 e al 31/12/2012.
In merito ai bilanci revisionati, la società KPMG ha espresso un giudizio senza rilievi, ai sensi degli art. 156 e 116 del
D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, come evidenziato al successivo paragrafo 11.3.
Le relazioni delle società di revisione sono a disposizione degli interessati presso il sito internet www.crcento.it.
2.2 Informazioni sui rapporti con la società di revisione
Durante il periodo cui si riferiscono le informazioni finanziarie relative agli esercizi 2011 e 2012 non si sono verificate
dimissioni o rimozioni dall’incarico nei confronti della società di revisione.
- 21 -
FATTORI DI RISCHIO
3.
FATTORI DI RISCHIO
Prima di qualsiasi decisione sull’investimento, si invitano i potenziali investitori a prendere attenta visione del Documento di
Registrazione al fine di comprendere i fattori di rischio che possono influire sulla capacità dell’Emittente di adempiere agli
obblighi ad esso derivati dagli strumenti finanziari.
Si richiama l’attenzione dei potenziali investitori sulla circostanza che per l’Emittente non è possibile determinare un valore di
credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un’obbligazione di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap di
durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell’Emittente.
I potenziali investitori sono altresì invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli strumenti finanziari emessi. Ne
consegue che i seguenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel
Documento di Registrazione, ai fattori di rischio relativi agli strumenti offerti e indicati nella Nota Informativa.
3.1 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL’EMITTENTE
L’Emittente si trova ad affrontare i rischi tipici dell’attività bancaria in genere e, come per tutte le altre banche, i
principali fattori di rischio che possono influire sulla capacità dell’Emittente di adempiere alle obbligazioni sono il rischio di
credito, il rischio di mercato, il rischio di liquidità, il rischio legale e il rischio operativo.
RISCHIO CONNESSO CON LA CRISI ECONOMICO/FINANZIARIA GENERALE
L’Italia costituisce il mercato pressoché esclusivo della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. e quindi la sua attività è
particolarmente sensibile alla congiuntura economica negativa attualmente presente in Italia. Al riguardo, assumono
rilevanza significativa l’andamento di fattori quali la fiducia e le aspettative degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di
interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la
sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l’inflazione e i
prezzi degli immobili. Assume altresì rilievo nell’attuale contesto economico generale la possibilità che uno o più Paesi
fuoriescano dall’Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell’Unione Monetaria
medesima, con conseguenze, in entrambi i casi, alla stato imprevedibili. Il perdurare o l’aggravarsi di tale crisi economicofinanziaria, la dinamica dei mercati finanziari, la solidità e le prospettive di crescita dell’economia italiana e dell’area Euro nel
suo complesso potrebbero provocare all’Emittente perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle
proprie attività, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità, sulla solidità patrimoniale e sui risultati dell’Emittente. Tali
circostanze potrebbero essere aggravate dalle conseguenze del sisma verificatosi nel maggio 2012 in Emilia Romagna nel
territorio in cui opera l’Emittente. Si segnala inoltre che ogni ulteriore riduzione di rating dello Stato Italiano quale emittente
dei titoli del debito pubblico potrà avere un impatto negativo sull’attività e sui risultati dell’Emittente.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito è connesso all’esercizio del credito che la Banca svolge nei confronti della propria clientela. Qualora si
verifichino eventi tali da compromettere la capacità della clientela ordinaria di onorare i debiti contratti con la banca,
quest’ultima potrebbe trovarsi nella condizione di non poter prontamente adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti
degli investitori. In generale, le controparti potrebbero non adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell’Emittente
a causa di fallimento, assenza di liquidità, malfunzionamento operativo o per altre ragioni (ivi comprese le controparti di
operazioni finanziarie aventi ad oggetto strumenti derivati Over The Counter, nel qual caso si parla più specificatamente di
rischio di controparte). Tali circostanze potrebbero influire negativamente sulla capacità dell’Emittente di adempiere alle
obbligazioni assunte nei confronti degli investitori. Inoltre, una diminuzione del merito di credito di terzi emittenti di titoli
obbligazionari, ivi compresi gli Stati sovrani (al 31 dicembre 2012 l’Emittente deteneva titoli di Stato italiani per nominali
582,5 milioni, mentre non aveva alcuna esposizione ad altri emittenti sovrani), potrebbe comportare perdite e/o influire
negativamente sulla capacità dell’Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli ai fini di ottenere
liquidità. Una significativa diminuzione del merito di credito delle controparti dell’Emittente potrebbe pertanto avere un
impatto negativo sui risultati dell’Emittente stesso. Tali rischi aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità
di mercato. Si segnala inoltre che l’esposizione al rischio di credito è concentrata nella Regione Emilia Romagna, e in
particolare nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.
L’Emittente ritiene comunque che la sua attuale posizione finanziaria sia tale da garantire agli obblighi assunti nei confronti
degli investitori derivanti dall’emissione di strumenti finanziari. Alla data del 31/12/2012 il coefficiente di solvibilità (rapporto
tra il Patrimonio di Vigilanza e le attività di rischio ponderate) dell’Emittente è risultato pari al 10,96%, a fronte di un
coefficiente di solvibilità minimo richiesto dall’Autorità di Vigilanza pari all’8%.
RISCHIO DI DETERIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL CREDITO
Si segnala che nel corso del 2012 si è verificato un deterioramento della qualità del credito (si veda il successivo paragrafo
3.2) dovuto al perdura della crisi economica internazionale che ha avuto ripercussioni negative anche nel territorio in cui
opera l’Emittente.
- 22 -
FATTORI DI RISCHIO
Il perdurare della situazione di crisi dei mercati del credito, il deterioramento delle condizioni dei mercati dei capitali e il
rallentamento dell’economia globale potrebbero avere ulteriori riflessi negativi sulla capacità della clientela bancaria di
onorare gli impegni assunti e determinare, conseguentemente, un peggioramento della qualità del credito nei settori di
attività dell’Emittente. Nonostante gli operatori bancari effettuino periodicamente degli accantonamenti per eventuali
perdite anche sulla base delle informazioni storiche a loro disposizione, potrebbe rendersi necessario un incremento degli
accantonamenti come conseguenza dell’aumento dei crediti deteriorati e del peggioramento delle condizioni economiche,
che potrebbero comportare – a loro volta – un incremento delle situazioni di insolvenza. A tale riguardo, ogni significativo
incremento degli accantonamenti per crediti in sofferenza, ogni mutamento nelle stime del rischio di credito, così come ogni
perdita maturata che ecceda il livello degli accantonamenti effettuati, potrebbe avere effetti negativi sui risultati e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’Emittente.
RISCHIO DI MERCATO
Il rischio di mercato è il rischio derivante dalla variazione del valore di mercato (per effetto, ad esempio, di movimenti dei
tassi di interesse, dei corsi azionari e delle valute) a cui è esposto l’Emittente per gli strumenti finanziari di sua proprietà.
L’Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore di mercato degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli
emessi da Stati sovrani (al 31 dicembre 2012 l’Emittente deteneva titoli di Stato italiani per nominali 582,5 milioni, mentre
non aveva alcuna esposizione ad altri emittenti sovrani), dovuti a fluttuazioni nelle variabili che ne determinano il prezzo (al
riguardo, anche un rilevante investimeno in titoli emessi da Stati sovrani può esporre l’Emittente a significative perdite di
valore dell’attivo patrimoniale). Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento
dell’economia dalla propensione al rischio degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala
globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale, sia
internazionale, da conflitti bellici, atti di terrorismo o da calamità naturali. Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota
Integrativa al Bilancio 2012, Parte E, Sezione 2, p. 148-158.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è il rischio che la Banca non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni alla loro scadenza ovvero
in situazioni di crisi del mercato. Esso si concretizza nell’incapacità di reperire fondi (o nel reperirli a condizioni molto
onerose) o nella presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (impossibilità di smobilizzo o realizzazioni di cospicue perdite
in conto capitale). Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente,
come una generale turbativa di mercato o un problema operativo che colpisca l’Emittente o terze parti, oppure anche dalla
percezione, tra i partecipanti al mercato, che l’Emittente o altri partecipanti al mercato stiano avendo un maggiore rischio di
liquidità. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può aumentare i costi di finanziamento
dell’Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. La gestione del rischio di liquidità
avviene in conformità alle disposizioni delle Autorità di vigilanza.
RISCHIO CONNESSO ALL’ASSENZA DI RATING DELL’EMITTENTE
Il rischio connesso all’assenza di rating dell’Emittente riguarda la mancanza di informazioni sintetiche sulla capacità
dell’Emittente di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero al rischio di solvibilità dell’Emittente relativa ai titoli emessi dallo
stesso. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è la disponibilità immediata di un indicatore sintetico
rappresentativo della solvibilità del’Emittente. Va tuttavia tenuto conto che l’assenza di rating dell’Emittente non è di per sé
indicativa della solvibilità dell’Emittente.
RISCHIO LEGALE
Il rischio legale è rappresentato principalmente dal possibile esito sfavorevole delle vertenze giudiziali cui la Banca è
convenuta in ragione dell’esercizio dell’attività bancaria. Le più consuete controversie giudiziali sono relative a revocatorie
fallimentari ovvero azioni di nullità, annullamento o risarcimento danni conseguenti ad operazioni relative alla ordinaria
attività bancaria e finanziaria. A fronte dei giudizi pendenti o minacciati nei quali la Cassa è o potrebbe essere coinvolta, tra
cui anche quelli attinenti a bond di emittenti terzi in default, sono stati prudenzialmente stanziati, nel bilancio al 31 dicembre
2012, accantonamenti netti pari a 0,5 milioni (gli accantonamenti netti complessivi ai fondi per rischi ed oneri sono stati pari
a 1,207 milioni di Euro). Tali fondi per controversie legali sono iscritti a bilancio per complessivi 2,3 milioni di Euro. Per
maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo 11.6.
RISCHIO OPERATIVO
Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e
sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale definizione include il rischio legale, ma non considera quello reputazionale e
strategico. Il rischio operativo, in quanto tale, è un rischio puro, essendo a esso connesse solo manifestazioni negative
dell’evento. Il rischio operativo, connaturato nell’esercizio dell’attività bancaria, è generato trasversalmente da tutti i
processi aziendali. Rientrano in tale tipologia, fra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni
dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, rischi legali, catastrofi naturali. La gestione del rischio
operativo avviene in conformità alle disposizioni delle Autorità di vigilanza.
- 23 -
3.2 DATI FINANZIARI E PATRIMONIALI SELEZIONATI RIFERITI ALL’EMITTENTE
Si riporta di seguito una sintesi degli indicatori patrimoniali ed economici dell’Emittente tratti dai bilanci al 31 dicembre 2011
e 31 dicembre 2012 approvati dall’Assemblea dei soci e sottoposti a revisione contabile. Per maggiori dettagli in merito alle
informazioni finanziarie dell’Emittente si rinvia a quanto indicato al successivo paragrafo 11.
Tabella 1. Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2012
Total Capital Ratio
10,96%
Core Tier One Capital Ratio (*)
9,89%
Tier One Capital Ratio (*)
9,89%
(importi in migliaia di euro)
Attività ponderate per il rischio
1.777.581
Patrimonio di Vigilanza individuale
194.909
Patrimonio di base (Tier 1)
175.732
Patrimonio supplementare (Tier 2)
19.177
Elementi da dedurre dal patrimonio di base
-1.451
Patrimonio di terzo livello (Tier 3)
0
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2011
10,83%
8,94%
8,94%
1.819.425
197.100
162.585
34.515
-1.451
0
(*) Core Tier One e Tier One coincidono in quanto l’Emittente non ha emesso strumenti innovativi e non innovativi computabili nel Tier One.
Il Patrimonio di Vigilanza e i coefficienti patrimoniali sono calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del risultato
economico determinati con l’applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e conformemente a quanto
disciplinato dalle Istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia con la Circolare n. 263/2006 e successivi
aggiornamenti “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” e con la Circolare n. 155/91 e successivi
aggiornamenti “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni sul patrimonio di vigilanza e sui coefficienti
patrimoniali”. Il Total Capital Ratio è costituito dal rapporto tra patrimonio di vigilanza e attività ponderate per il
rischio. Il Core Tier One Capital Ratio è il rapporto tra patrimonio di base, al netto degli strumenti innovativi e non
innovativi, e le attività ponderate per il rischio. Il Tier One Capital Ratio è il rapporto tra patrimonio di base e le attività
ponderate per il rischio. Si segnala un rafforzamento dei coefficienti patrimoniali, dovuto all’incremento del
patrimonio di vigilanza (sia nel patrimonio di base, sia in quello supplementare) e alla contestuale contrazione delle
attività ponderate per il rischio.
Tabella 2. Principali indicatori di rischiosità creditizia
Sofferenze lorde/impieghi lordi
Sofferenze nette/impieghi netti
Rapporto di copertura delle sofferenze
Partite anomale lorde/impieghi lordi
Partite anomale nette/impieghi netti
Rapporto di copertura delle partite anomale
Sofferenze nette/patrimonio netto (*)
Grandi rischi da crediti a clientela/impieghi netti
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2012
4,86%
3,37%
32,86%
10,75%
8,26%
25,68%
34,01%
1,23%
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2011
3,97%
2,80%
31,23%
8,60%
6,87%
22,16%
29,65%
2,69%
(*) Escluso l’utile d’esercizio
L’incremento delle partite anomale (si definiscono partite “anomale” le attività che ricadono nelle categorie delle sofferenze,
delle partite incagliate, delle esposizioni ristrutturate o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate come descritte
nella circolare n. 272 della Banca d’Italia) in rapporto al totale degli impieghi è attribuibile agli effetti sulla qualità del credito
della crisi economica internazionale che ha avuto ripercussioni negative anche nel territorio in cui opera l’Emittente. In
particolare, le sofferenze nette sono passate da 52.331 a 63.640 migliaia di euro, gli incagli netti sono aumentati da 45.639 a
63.157 migliaia di euro e i crediti ristrutturati netti sono passati da 8.129 a 15.855 migliaia di euro; per contro, le esposizioni
scadute sono diminuite da 22.399 a 13.110 migliaia di euro. In miglioramento i rapporti di copertura passati dal 22,16% al
25,68% con riferimento al totale dei crediti anomali, e dal 31,23% al 32,86% con riferimento alle sole sofferenze. Tali valori
risultano ben superiori se si considerano i passaggi a perdite effettuati prima della classificazione dei crediti come sofferenze,
pari a 42,3 milioni per il 2012 e 28,1 milioni per il 2011; il rapporto di copertura passa infatti dal 33,48% al 38,15% con
riferimento al totale dei crediti anomali, e dal 49,76% al 53,56% con riferimento alle sole sofferenze.
In diminuzione l’incidenza dei grandi rischi da crediti a clientela sul totale degli impieghi netti; è peraltro aumentata
l’incidenza degli impieghi ai primi 20 clienti, passata dall’8,38% al 10,58% degli impieghi netti.
Relativamente alla struttura dello stato patrimoniale, il rapporto tra impieghi lordi alla clientela e raccolta diretta da clientela
- 24 -
(escluse le operazioni di pronti contro termine) è passato dal 102,92% del 2011 al 104,74% del 2012.
Tabella 3. Principali dati di conto economico
(importi in migliaia di euro)
Margine di interesse
Margine di intermediazione
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile della operatività corrente al lordo
delle imposte
Utile netto
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2011
47.347
86.579
54.129
-45.823
8.309
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2010
44.653
71.266
56.284
-47.285
8.982
Variazione %
2012/2011
+6,03%
+21,49%
-3,83%
-3,09%
-7,49%
2.324
3.979
-41,59%
In un contesto operativo mantenutosi difficile anche nel 2012 a causa del protrarsi della crisi economica e finanziaria
nazionale e internazionale, nonché del sisma che nel mese di maggio ha colpito il territorio nel quale opera l’Emittente, il
conto economico evidenzia un margine da interessi in ripresa, grazie agli interessi attivi sui titoli di Stato. L’incremento del
margine di intermediazione del 21,49% è stato raggiunto con il contributo decisivo dell’attività di riallocazione degli impieghi
finanziari. La riduzione dei costi operativi ha consentito gi contenere al 7,49% la contrazione dell’utile lordo, mentre l’utile
netto è diminuito del 41,59%, passando da 3.979 a 2.324 migliaia di euro, per effetto di un incremento del tax rate.
Tabella 4. Principali dati di stato patrimoniale
(importi in migliaia di euro)
Conti correnti e depositi liberi e vincolati
Pronti contro termine passivi
Altri finanziamenti
Obbligazioni
Certificati di deposito
Raccolta diretta con clientela
Debiti verso banche
Raccolta diretta
Amministrata
Fondi comuni
Gestioni patrimoniali
Assicurazioni ramo vita
Raccolta indiretta
Totale attivo
Patrimonio netto
Capitale sociale
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2012
1.248.757
33
872
563.855
48.407
1.861.924
478.152
2.340.076
958.083
302.594
345.224
236.290
1.842.191
2.774.641
189.425
77.142
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2011
1.107.710
3.511
1.070
642.980
112.802
1.868.073
163.451
2.031.524
1.061.061
257.021
291.403
247.933
1.857.417
2.429.302
180.470
67.499
In un contesto caratterizzato da una preferenza dei risparmiatori per i depositi a discapito delle obbligazioni, la raccolta
diretta con clientela ha registrato nel 2012 una lieve contrazione, pari al 0,33 per cento. I singoli aggregati vedono i conti
correnti e depositi in aumento del 12,73 per cento, soprattutto per via dell’incremento dei “time deposit”; per contro, le altre
componenti della raccolta diretta con clientela sono calate in misura significativa, in particolare i pronti contro termine
passivi e i certificati di deposito. La raccolta indiretta, pari a 1.842,1 milioni, è diminuita dello 0,82 per cento rispetto al 2011.
Le singole componenti vedono diminuire l’amministrata del 9,71 per cento e aumentare la raccolta gestita dell’11 per cento.
Di particolare rilievo l’incremento dei fondi comuni (+17,73 per cento) e delle gestioni patrimoniali (+18,47 per cento). Nel
complesso la massa controllata è suddivisa con buon equilibrio tra raccolta diretta (56 per cento) e indiretta (44 per cento).
4. INFORMAZIONI SULL'EMITTENTE
4.1 Storia ed evoluzione dell'Emittente
La nascita della Cassa di Risparmio di Cento risale al 26 aprile 1844, quando 64 cittadini centesi formalizzarono l’intenzione di
istituire un fondo per la costituzione di una Cassa di Risparmio attraverso la sottoscrizione di un’obbligazione e di un
regolamento statutario. Quattordici anni dopo avvenne l’effettiva apertura al pubblico, con un’attività inizialmente limitata
all’erogazione di piccoli prestiti cambiari e alla raccolta di depositi. A partire dal 1887, con l’approvazione di un nuovo statuto,
l’attività si ampliò e prese progressivamente forma l’azione della Banca nella vita economica e sociale della comunità locale.
Successive ulteriori modifiche statutarie consentirono di attivare la gestione esattoriale e il servizio di pegno e furono la base
- 25 -
per il radicamento definitivo della Cassa sul territorio centese. Nel secondo dopoguerra l’azione della Banca risultò decisiva
per favorire la ripresa economica e traghettare il tessuto economico centese da agricolo ad artigianale e industriale.
Con l’entrata in vigore della Legge 30 luglio 1990 n. 218 (Legge “Amato”) è stato avviato un processo di trasformazione delle
banche pubbliche in società per azioni, con l’obiettivo di rafforzarne la dimensione patrimoniale e migliorarne la capacità
competitiva sul mercato. L’Ente Creditizio Pubblico Cassa di Risparmio di Cento ha dato attuazione alla “Legge Amato” nel
corso del 1991, mediante la trasformazione in “Fondazione Cassa di Risparmio di Cento” ed il conferimento dell’attività
bancaria nella “Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.”, costituita il 28 dicembre 1991. A partire dal 31 dicembre dello stesso
anno la Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. ha iniziato a svolgere la propria attività di banca commerciale, mentre la
Fondazione continua a perseguire fini di interesse pubblico e di utilità sociale, in linea con quanto stabilito dal Decreto
Legislativo 20 novembre 1990 n. 356, ed amministra la partecipazione nella S.p.A. bancaria.
Dalla costituzione in società per azioni in avanti, la Cassa ha realizzato diverse operazioni sul capitale: nel 1993 un aumento di
capitale a titolo oneroso; nel 1996 un aumento di capitale gratuito; nel 1997 una prima offerta pubblica di sottoscrizione di
azioni ordinarie e di obbligazioni convertibili; nel 2002 un’ulteriore offerta pubblica di sottoscrizione di azioni ed obbligazioni
convertibili; infine, nel 2012 un aumento di capitale gratuito. Tutte queste operazioni hanno portato, al 31 dicembre 2012, a
un Capitale Sociale di Euro 77,1 milioni suddiviso in n. 14.949.935 azioni, detenute per il 51,40% dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Cento, per il 15,64% dalla Holding Cassa di Risparmio di Cento e per il restante 32,96% da oltre 7.700 diversi
azionisti.
In data 2 aprile 2001 è stata costituita CARICE Investimenti S.p.A., società finanziaria con capitale sociale pari a Euro
2.500.000 detenuto al 100% dalla Cassa. A seguito dell’avvio dell’attività della controllata, è stato istituito il Gruppo bancario
Cassa di Risparmio di Cento, iscritto all’Albo dei Gruppi bancari in data 4 maggio 2001 al n. 6115. Il Gruppo bancario Cassa di
Risparmio di Cento non ha mai predisposto il bilancio consolidato in quanto l’inclusione nell’area di consolidamento della
partecipata CARICE Investimenti SpA, che svolgeva attività strumentale, sarebbe stata irrilevante ai fini di una
rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, rientrando pertanto nei
casi di esclusione ai sensi dell’art. 29, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 87/92. In data 29 maggio 2007 è stato approvato, dalle
assemblee straordinarie di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. e di Carice Investimenti, il progetto di fusione per
incorporazione della controllata nella controllante. In seguito alla stipula dell’atto di fusione il 2 agosto 2007 è cessata la
struttura del Gruppo Bancario.
L’espansione territoriale della Cassa ha inizio nel 1922 con l’apertura della Filiale di Casumaro. Nel 1930 l’apertura della Filiale
di Pieve di Cento rappresenta il primo insediamento in provincia di Bologna, mentre la prima filiale in provincia di Modena
risale al 1989 (Finale Emilia). La politica di sviluppo territoriale è sempre stata improntata all’espansione in zone contigue a
quelle già presidiate, tanto che gli attuali 48 sportelli si trovano concentrati su una superficie complessivamente non molto
estesa, situata fra le province di Ferrara, Bologna e Modena.
4.1.1 Denominazione legale e commerciale dell'Emittente
La denominazione legale e commerciale dell'Emittente è Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
4.1.2 Luogo di registrazione dell'emittente e suo numero di registrazione
La Banca è iscritta al Registro delle Imprese di Ferrara al n. 0120890387 ed iscritta al n. 5099 dell’Albo delle banche di cui
all’art. 13 del D. Lgs. 1/9/1993 n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia Bancaria e Creditizia) tenuto dalla Banca d’Italia.
4.1.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente, ad eccezione del caso in cui la durata sia indeterminata
La Banca è stata costituita in data 28 dicembre 1991, con atto a ministero notaio Maurizio Montanari, rep. n. 78.285, racc. n.
8088.
Ai sensi dell’art. 3 dello statuto, la durata della Banca è fissata fino al 31 dicembre 2100.
4.1.4 Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché
indirizzo e numero di telefono della sede sociale
La sede legale e amministrativa della Società è in Cento, Ferrara, via Matteotti 8/B; telefono n. 051-6833111.
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. è una società di diritto italiano, costituita, disciplinata ed operante in base alle leggi
della Repubblica Italiana.
4.1.5 Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell'Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua
solvibilità
Non si sono verificati eventi recenti sostanzialmente rilevanti per la valutazione della solvibilità dell’Emittente.
- 26 -
5.
PANORAMICA DELLE ATTIVITA'
5.1 Principali attività
5.1.1 Breve descrizione delle principali attività dell'Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti
e/o di servizi prestati
Ai sensi dell’art. 4 del proprio statuto, l’Emittente ha per oggetto la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue
varie forme nei confronti del pubblico.
La Banca può compiere, con l’osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari
consentiti ed ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale.
La Cassa, che offre servizi bancari e finanziari a circa 10.500 imprese e 65.000 privati, opera nelle seguenti aree:
- intermediazione di fondi raccolti da clientela e investimento in attività di credito a breve, a medio e a lungo termine
in favore di imprese e privati;
- servizi di pagamento;
- servizi di investimento;
- risparmio gestito e amministrato;
- intermediazione di contratti di leasing;
- collocamento di polizze assicurative emesse da terzi;
- emissione e collocamento di propri prestiti obbligazionari;
- operatività in cambi.
5.1.2 Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività
Non esistono nuovi prodotti o nuove attività in grado di incidere significativamente sull’attività dell’Emittente.
5.1.3 Principali mercati
L’Emittente opera in un ambito territoriale che si sviluppa nella zona di Cento e nella parte sud-ovest della provincia di
Ferrara, nonché nelle limitrofe aree appartenenti alle province di Modena e Bologna.
Al 31/12/2012 la Banca ha 428 dipendenti e l’elenco delle Dipendenze (48) è il seguente:
Provincia di Ferrara (21)
Cento: Filiale Sede, Agenzia di Città n. 1, Agenzia di Città n. 2, Agenzia di Città n. 3; Alberone; Bondeno; Casumaro; Coronella;
XII Morelli; Dosso; Ferrara; Ferrara Est; Ferrara Sud; Ferrara4; Ferrara5; Mirabello; Poggio Renatico; Renazzo; S.Agostino;
S.Carlo; Vigarano Mainarda.
Provincia di Bologna (17)
Bologna; Bologna “Due torri”; Bologna “Murri”; Castello d’Argile; Casalecchio di Reno; Castel Maggiore; Crevalcore; Lippo;
Ozzano dell’Emilia; Pieve di Cento; Stiatico; S. Giovanni in Persicelo; S. Matteo della Decima; S. Pietro in Casale; S. Lazzaro di
Savena; S.Venanzio di Galliera; Venezzano.
Provincia di Modena (10)
Modena; Modena 2; Modena 3; Campogalliano; Castelfranco Emilia; Finale Emilia; Nonantola; Rami di Ravarino; Sassuolo;
Vignola.
Sotto il profilo merceologico, il territorio nel quale l’Emittente opera è caratterizzato da una buona diversificazione delle
attività produttive, che si riflette sul grado di concentrazione degli impieghi e sulla capacità di assorbire, a livello di sistema
economico locale, eventuali crisi concentrate settorialmente.
Dall’analisi della ripartizione degli impieghi per settore economico si evince che la categoria più presente è quella
rappresentata dalle società non finanziarie (53,0% degli impieghi a clientela) seguita dalle famiglie consumatrici e produttrici
(40,7%), mentre tra le branche di attività economica spiccano “Altri servizi destinati alla vendita” (18,8% degli impieghi
complessivi), “Servizi commercio, recuperi, riparazioni” (10,2% del totale) ed “Edilizia e opere pubbliche” (9,9%).
I primi 10 clienti rappresentano il 6,7% degli impieghi complessivi generando un rischio di concentrazione non elevato.
6.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
6.1 Breve descrizione del gruppo e della posizione che l’emittente vi occupa
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. non fa parte di un gruppo.
- 27 -
6.2 Dipendenza da altri soggetti all’interno del gruppo
La Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. non fa parte di un gruppo.
7.
INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE
7.1 Cambiamenti negativi
L’Emittente dichiara che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle sue prospettive dalla data dell'ultimo
bilancio pubblicato sottoposto a revisione (esercizio chiuso al 31 dicembre 2012).
7.2 Prospettive
L’Emittente dichiara di non essere a conoscenza di tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che possano
ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell’Emittente almeno per l’esercizio in corso.
8.
PREVISIONE O STIME DI UTILI
Secondo quanto previsto dal punto 8 dell’allegato XI del Regolamento 809/2004/CE, la Cassa non fornisce alcuna previsione
o stima di utili.
9.
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA
9.1 Componenti il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e degli organi direttivi
Il Consiglio di Amministrazione è composto, ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, da n. 7 Consiglieri come di seguito indicato:
Presidente
Carlo Alberto
RONCARATI
(*)
Vice Presidente
Mauro MANUZZI (**)
Consiglieri:
Gianvincenzo LUCCHINI (*)
Paolo MARTINELLI
In carica dal 29 aprile 2010.
Presidente C.C.I.A.A. di Ferrara
Presidente Unione Regionale delle C.C.I.A.A. dell’Emilia Romagna
Vice Presidente Unioncamere Nazionale, Roma
Consigliere Agroqualità, Roma
Consigliere Confagricoltura, Ferrara
Consigliere di Amministrazione Università degli Studi di Ferrara
Presidente del Consiglio di Amministrazione Cooperativa Imprenditori Agricoli Frutticoltori
Ferraresi Associati – I.A.F.F.A. - Società Coperativa Agricola, Ferrara
Socio amministratore Società Agricola Frattina S.S., Vigarano Mainarda (FE)
Amministratore unico Civetta S.r.l., Ferrara
In carica come Vice Presidente dal 12 gennaio 2006, già Consigliere dal 27 aprile 2004.
Consigliere Delegato Ceramica Sant’Agostino S.p.A., Sant’Agostino (Fe)
Presidente del Consiglio di Amministrazione FI.MA. S.r.l., San Lazzaro di Savena (Bo)
Presidente del Consiglio di Amministrazione M.E.M. S.r.l., Ferrara
Amministratore Unico IMAP S.r.l., Ferrara
Consigliere COEM SpA, Fiorano (Mo)
Amministratore Azienda Agricola Manuzzi S.s., Mizzana (Fe)
Amministratore Delegato AGRICOLA TEF S.r.l., Mizzana (Fe)
Amministratore e Legale Rappresentante FIN.ER.MA. S.r.l. , San Lazzaro di Savena (BO)
Amministratore e Legale Rappresentante Società Agricola Leonina S.r.l., Ferrara
In carica dal 23 aprile 2013.
Socio fondatore dello Studio Legale Lucchini Gattamorta e Associati con sede a Bologna
Docente di Diritto Commerciale e Societario presso l’Università Privata Luiss di Roma
Amministratore non esecutivo di Bononia Immobiliare Srl, Bologna
Sindaco effettivo di Bonfiglioli Italia Spa, Carpiano (MI)
In carica dal 29 aprile 2010.
Presidente dell’Impresa Martinelli Franco S.r.l., Cento (Fe)
Presidente di ANCE Ferrara (Associazione Nazionale Costruttori Edili)
Vice Presidente di Unindustria Ferrara
- 28 -
Ugo POPPI
Renato SANTINI
Vice Presidente dell’Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura
Vice Presidente Consorzio Tiro a Segno, Bologna
Consigliere Consorzio Torre del Castello, Castelmaggiore (Bo)
In carica dal 27 aprile 2004.
Vice Presidente Proterm S.p.A., Calderara di Reno (Bo)
Amministratore Unico Italgear S.r.l., Casalecchio di Reno (Bo)
Presidente del Consiglio di Amministrazione Fondo Scala S.r.l., Cento (Fe)
Socio Accomandatario Poppi Meccanica S.a.s. di Ugo Poppi, Pieve di Cento (Bo)
Presidente del Consiglio di Amministrazione Servizi e Sviluppo S.r.l., Cento (Fe)
Amministratore Unico S.I.A. Società Immobiliare Alberazza S.r.l., Cento (Fe)
Consigliere delegato Poppi Ugo Euroforge S.p.A., Dosso (Fe)
Consigliere delegato Società Generale Servizi S.p.A., Bologna
In carica dal 23 aprile 2013
partner e responsabile Area Finanza dello Studio Leonelli – Santini & Parners con sedi a
Milano ed a Bologna
Curatore Fallimentare e Commissario Giudiziale in diverse procedure concorsuali relative a
società aventi sede nel territorio della Provincia di Bologna
Sindaco effettivo dal 2007 e Presidente del Collegio Sindacale dal 2013 della Marazzi Group
Spa, Modena
Consigliere Indipendente dal 2007 della Paolo Berlusconi Finanziaria - PBF Srl, Milano
Sindaco effettivo dal 2007 e Presidente del Collegio Sindacale dal 2012 della Perennius
Capital Partners SGR Spa, Milano
Consigliere Indipendente della Roberto Bucci Spa, Faenza (RA)
Presidente del Collegio Sindacale della Wago Elettronica Srl, Casalecchio di Reno (BO)
Sindaco effettivo della Energy Technology Srl, Bologna
In carica dal 26 aprile 2007.
Presidente del Consiglio di Gestione di COOP ITALIA Soc. Cooperativa, Casalecchio di Reno
(Bo)
Vice Presidente di Intercoop, la Centrale delle Cooperative Europee, Copenhagen
professore incaricato alla cattedra di Economia e Gestione delle Imprese commerciali della
Facoltà di Economia presso l’Università Bicocca di Milano dal 2004 ad oggi; professore
incaricato alla cattedra di Economia e Marketing della Facoltà di Economia dell’Università di
Bologna dal 2010 ad oggi
(*) consiglieri indipendenti ai sensi dell’art. 12 dello Statuto e delle successive deliberazioni.
(**) consigliere espressione della lista di minoranza.
Vincenzo TASSINARI
(*)
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione risultano in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalle
vigenti disposizioni normative e regolamentari. Gli stessi sono tutti domiciliati per la carica presso la sede legale e
amministrativa in Cento, Ferrara, Via Matteotti, 8/B.
Il Consiglio di Amministrazione, nominato in data 23 aprile 2013, resterà in carica sino all’approvazione del bilancio
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Il Collegio Sindacale, nominato in data 23 aprile 2013, resterà in carica sino all’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2015.
Presidente
Massimo CALANCHI
Sindaci effettivi:
Massimo MAIARELLI
In carica come Sindaco Effettivo dal 27 aprile 2004 e come Presidente del Collegio
Sindacale dal 2 aprile 2013.
Direttore Generale Baltur S.p.A., Cento (Fe)
Revisore dei conti Golf Club, Cento (Fe)
In carica come Presidente del Collegio Sindacale dal 25 aprile 2012 e come Sindaco
effettivo dal 23 aprile 2013.
Titolare Studio Maiarelli Massimo, Ferrara
Presidente del Collegio Sindacale Casa di Cura Quisisana S.r.l., Ferrara
Presidente del Collegio Sindacale SE.FI.M. Servizi Finanziari e Immobiliari S.c. a r.l.,
Ferrara
- 29 -
Dario ALESSIO TADDIA
Sindaci supplenti:
Carla CHIESA
Ornella PALMIERI
Presidente del Collegio Sindacale Fondazione Magnoni Trotti, Ferrara
Presidente del Collegio Sindacale Consorzio Servizi urbani Soc. Coop a r.l., Ferrara
Vice Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ferrara
Vice Presidente Fondazione dei Dottori Commercialisti, Ferrara
Sindaco effettivo Famar S.r.l., Ferrara
Sindaco effettivo ASM Rovigo S.p.A., Rovigo
Sindaco effettivo Agricola del Varano S.r.l., Codigoro (FE)
Sindaco effettivo Pegaso S.p.A., Ferrara
Revisore Comune di Bondeno
Revsiore unico di Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, Malborghetto (FE)
Revisore Unico Consorzio Ferrara Arte e Natura Società Cooperativa, Ferrara
In carica dal 19 luglio 2005.
Titolare dello Studio Alessio Taddia, Bologna
Presidente del Collegio Sindacale H-Elite S.r.l., Bologna
Presidente del Collegio Sindacale Bielomatik S.r.l., Argelato (Bo)
Sindaco effettivo Holding CrCento S.p.A., Cento (Fe)
Sindaco effettivo Banco delle Tre Venezie S.p.A., Padova
Sindaco effettivo Gama S.r.l., San Pietro in Casale (Bo)
Sindaco effettivo Medical Instruments S.p.A., San Lazzaro di Savena (Bo)
Sindaco effettivo Rene’ Guinot S.r.l., San Lazzaro di Savena (Bo)
Sindaco effettivo Confidi per le Imprese Coop. Gar. Fidi, Cesena (Fc)
Sindaco effettivo Associazione Amici dell’ANT di Bologna
Sindaco effettivo Fondazione ANT Onlus di Bologna
Sindaco effettivo CUS Bologna A.S.D. di Bologna
In carica dal 23 aprile 2013.
Dottore Commercialista con studio a Codigoro (FE)
Sindaco effettivo Cooperativa Frutticoltori Tresigallo – Soc. Coop. Agricola, Tresigallo
(FE)
Amministratore unico Centro Elettronico S.r.l., Codigoro (FE)
Amministratore unico Verdignana S.r.l., Codigoro (FE)
Revisore legale Agri Delta Soc. Cooperativa, Massa Fiscaglia (FE)
Sindaco effettivo Delta.Web S.p.A., Codigoro (FE)
Revisoore legale Chiesa Soc. Coop. Agricola, Ferrara
Revisore unico Cerealbio Organizzazione Prodiuttori Soc. Coop., Massa Fiscaglia (FE)
Sindaco effettivo Green Icn S.p.A., Milano
Sindaco effettivo COEM S.p.A., Fiorano Modenese (MO)
In carica dal 23 aprile 2013.
Dottore Commercialsta con Studio a Cento (FE)
Sindaco effettivo Logos S.p.A., Modena
Sindaco effettivo Fondazione Pensionato Livia Cavalieri Gallerani, Cento (FE)
Tutti i membri del Collegio Sindacale risultano in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalle vigenti
disposizioni normative e regolamentari. Gli stessi sono tutti domiciliati per la carica presso la sede legale e amministrativa in
Cento, Ferrara, Via Matteotti, 8/B.
I Consiglieri di Amministrazione e i Sindaci hanno rilasciato dichiarazione in ordine alle ipotesi di cui all’art. 136 T.U.B. e alle
eventuali situazioni di conflitto di interessi con la Banca.
La Direzione Generale della Banca è formata da:
Ivan DAMIANO
Nominato Direttore Generale il 28 aprile 2004.
Direttore Generale
Membro del Consiglio di Amministrazione di Cedacri S.p.A., Collecchio (Pr)
Membro del Consiglio di Amministrazione di C- Global S.p.A., Collecchio (Pr)
Membro del Consiglio di Amministrazione di Banco delle Tre Venezie S.p.A., Padova
Membro del Consiglio di Amministrazione di Eurovita Assicurazioni S.p.A., Roma
Componente della Commissione Regionale ABI dell’Emilia Romagna
Componente del Comitato tecnico banche e mercati dell’ABI
Luca Turci
Nominato Vice Direttore Generale Vicario il 22 gennaio 2011.
Vice Direttore Generale Vicario
Membro del Consiglio di Amministrazione di Fraer Leasing S.p.A., Cesena
- 30 -
Stefano Aldrovandi
Vice Direttore Generale
Nominato Vice Direttore Generale il 24 gennaio 2011.
Membro del Consiglio di Amministrazione di Vegagest S.g.r. S.p.A., Milano
9.2 Conflitto di interessi
Come sopra indicato, alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale, nonché della Direzione
Generale, ricoprono cariche analoghe in altre società e tale situazione potrebbe far configurare dei conflitti di interesse.
Alcune di dette società intrattengono rapporti con la Cassa; non si può escludere che dette società interrompano i rapporti in
essere con la Cassa o ne instaurino altri, così come non si può escludere che altre società tra quelle sopra menzionate
instaurino anch’esse rapporti con l’Emittente.
La Cassa gestisce i conflitti di interesse nel rispetto dell’articolo 2391 del codice civile italiano e dell’articolo 136 del D. Lgs. 1
settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario).
Si precisa inoltre che il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato in data 28 agosto 2012 il “Regolamento di
gestione delle operazioni con soggetti collegati”, in attuazione del Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 17221 del
12 marzo 2010 e del Titolo V, Capitolo 5, delle “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” emanato dalla
Banca d’Italia nel dicembre 2011.
Tale Regolamento, in vigore dal 31 dicembre 2012, descrive le procedure poste in essere dalla Banca al fine di ottemperare
all’intera normativa di riferimento in materia di operazioni con soggetti collegati, ovvero tutte le operazioni effettuate con
persone, imprese o altri enti potenzialmente in grado di influire direttamente o indirettamente sulle scelte della Banca
stessa, che devono essere preventivamente individuate, classificate in base alla tipologia ed alla rilevanza, sottoposte
eventualmente a particolare procedute deliberative ed a specifici obblighi di trasparenza e rendicontazione.
Nella tabella seguente sono riportati i crediti nei confronti di parti correlate in essere al 31 dicembre 2012 (si veda la Nota
Integrativa al Bilancio 2012, Parte H, p. 171).
Migliaia di Euro
Amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategica
Stretto familiare di uno dei soggetti di cui sopra
Società controllante, controllata, collegata o soggetta a influenza
notevole da parte dei soggetti di cui sopra
Accordato per cassa
944
183
Accordato di firma
36.219
9.304
21
10. PRINCIPALI AZIONISTI
10.1 Compagine sociale - controllo
Alla data del 31 dicembre 2012, secondo le risultanze del libro soci e delle altre comunicazioni avvenute al riguardo, i soci che
detengono direttamente o indirettamente una partecipazione nel capitale sociale della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
maggiore del 2% sono:
-
Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, titolare di n. 7.683.618 azioni pari al 51,40% del capitale sociale della
Società;
-
Holding Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. (società a sua volta controllata al 100% dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Cento), titolare di n. 2.338.286 azioni pari al 15,64% del capitale sociale della Società;
-
FIN.ER.MA S.r.l., titolare di n. 1.627.100 azioni pari al 10,88% del capitale sociale della Società.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento controlla giuridicamente la Banca ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile.
Il restante 22,14% delle azioni è posseduto da oltre n. 7.700 soci privati.
10.2 Compagine sociale - accordi
Non sussiste alcun accordo dalla cui attuazione possa derivare una variazione dell’assetto di controllo dell’Emittente.
- 31 -
11. INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITA' E LE PASSIVITA', LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE
DELL'EMITTENTE
11.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati
In virtù di quanto disposto dall’art. 11 della Direttiva 2003/71 del Parlamento Europeo e dall’art. 28 del Regolamento
n. 809/2004, i documenti sotto elencati, precedentemente depositati e pubblicati, sono da ritenersi inclusi mediante
riferimento e pertanto devono essere considerati quale parte integrante del presente Documento di Registrazione:
Bilancio dell'Esercizio 2011
Stato Patrimoniale
pagg. 34 - 35
Conto economico
pag. 36
Nota Integrativa (comprensiva dei criteri di valutazione)
pagg. 41 - 156
Rendiconto finanziario
pag. 40
Relazione di certificazione della Società di Revisione
pagg. 179 - 180
Bilancio dell'Esercizio 2012
Stato Patrimoniale
pagg. 46 - 47
Conto economico
pag. 48
Nota Integrativa (comprensiva dei criteri di valutazione)
pagg. 53 - 175
Rendiconto finanziario
pag. 52
Relazione di certificazione della Società di Revisione
pagg. 200 - 201
Si precisa che il bilancio relativo all’esercizio 2011 e quello relativo all’esercizio 2012, che contengono tutte le informazioni
concernenti le attività e le passività, la situazione finanziaria ed i profitti e le perdite dell’Emittente, relativi a detti esercizi,
sono resi disponibili agli interessati secondo quanto indicato al successivo paragrafo 14.
11.2 B ilanci
L’Emittente ha redatto i bilanci individuali relativi agli esercizi 2011 e 2012 in applicazione dell’art. 4 del D. Lgs. 28 febbraio
2005 n. 38, applicando i principi contabili emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e le relative
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committe (IFRIC) ed omologati dalla Commissione
Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. I bilanci sono inoltre coerenti con le
istruzioni di Banca d’Italia emesse con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005, come integrata e modificata, relative agli
schemi e alle regole di compilazione del bilancio bancario.
11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali
Le informazioni finanziarie relative agli esercizi 2011 e 2012 sono state sottoposte a certificazione da parte della società di
revisione KPMG S.p.A., la quale ha espresso un giudizio senza rilievi.
11.4 Data delle ultime Informazioni finanziarie
Le ultime informazioni finanziarie sono quelle incluse nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2012.
11.5 Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie
L’Emittente redige informazioni finanziarie semestrali sottoposte a revisione contabile limitata ai fini di vigilanza.
Tali informazioni saranno messe a disopsizione del pubblico in conformità a quanto previsto al paragrafo 14.
11.6 Procedimenti giudiziari ed arbitrali
Con riferimento ai giudizi pendenti o minacciati nei quali la Cassa è coinvolta, tra cui anche quelli attinenti a bond in default,
sono stati prudenzialmente stanziati, nel bilancio al 31 dicembre 2012, accantonamenti netti pari a 0,5 milioni (gli
accantonamenti netti complessivi ai fondi per rischi ed oneri sono stati pari a 1,207 milioni di Euro; si veda la tabella 10.1 a p.
123 del Bilancio 2012). Tali fondi per controversie legali sono iscritti a bilancio per complessivi 2,3 milioni di Euro (si veda la
tabella 12.1 a p. 107 del Bilancio 2012).
La Cassa non è stata coinvolta in procedimenti di natura amministrativa, giudiziaria o arbitrale che possano avere o avere
avuto di recente rilevanti ripercussioni sulla situazione finanziaria o la redditività della Cassa stessa e, per quanto fino ad ora
a conoscenza dell’Emittente, nessun procedimento dello stesso tipo è minacciato o previsto.
- 32 -
11.7 Cambiamenti significativi
L’Emittente dichiara che non si evidenziano cambiamenti significativi della situazione finanziaria o commerciale della Banca
per eventi verificatisi dalla chiusura dell’ultimo esercizio per il quale sono state pubblicate informazioni finanziarie sottoposte
a revisione (esercizio chiuso al 31 dicembre 2012).
12. CONTRATTI IMPORTANTI
Al di fuori del normale svolgimento della propria attività la Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. non ha concluso alcun contratto
importante che possa comportare un obbligo o un diritto tale da influire in misura rilevante sulla capacità dell’Emittente di
adempiere alle sue obbligazioni nei confronti dei possessori degli strumenti finanziari che intende emettere.
13. INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONE DI INTERESSI
Ai fini della redazione del presente Documento di Registrazione non è stato rilasciato alcun parere o relazione di esperti e
non sono presenti informazioni provenienti da terzi.
14. DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO
L’Emittente dichiara che, per l’intera durata di validità del Documento di Registrazione, sono a disposizione degli interessati
ai fini della consultazione i seguenti documenti:
A.
B.
Bilanci relativi agli esercizi conclusi il 31/12/2011 ed il 31/12/2012, corredati delle relazioni sulla gestione e delle
relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
Atto costitutivo e Statuto sociale.
Tutti i suddetti documenti saranno a disposizione presso la sede legale dell’Emittente ed i documenti indicati al punto A che
precede saranno a disposizione degli interessati anche sul sito internet www.crcento.it.
L’Emittente metterà a disposizione del pubblico, non appena disponibili e con le stesse modalità sopra indicate, i dati
patrimoniali economici e finanziari semestrali.
Si invitano i potenziali investitori a leggere la documentazione a disposizione del pubblico e quella inclusa mediante
riferimento nel presente Documento di Registrazione al fine di ottenere maggiori informazioni in merito alle condizioni
economico-finanziarie e all'attività dell’Emittente.
- 33 -
SEZIONE 6 – NOTA INFORMATIVA
NOTA INFORMATIVA
RELATIVA AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Tasso Fisso"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Tasso Variabile"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Step-Up/Step-Down"
"Obbligazioni Cassa Di Risparmio di Cento S.p.A. – Zero Coupon"
EMESSI DALLA CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.
IN QUALITA’ DI EMITTENTE E RESPONSABILE DEL COLLOCAMENTO
SI INVITA L'INVESTITORE A VALUTARE IL POTENZIALE ACQUISTO DELLE OBBLIGAZIONI ALLA LUCE DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA PRESENTE
NOTA INFORMATIVA, NELLA NOTA DI SINTESI, NEL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE NONCHÉ NELLE RELATIVE CONDIZIONI DEFINITIVE E NELLA NOTA
DI SINTESI DELL’EMISSIONE.
- 34 -
1.
PERSONE RESPONSABILI
Per l’indicazione delle persone responsabili e la relativa dichiarazione di responsabilità, si rimanda alla Sezione 1 del presente
Prospetto di Base.
- 35 -
FATTORI DI RISCHIO
2.
FATTORI DI RISCHIO
AVVERTENZE GENERALI
Si invitano gli investitori a leggere attentamente la presente Nota Informativa al fine di comprendere i fattori di rischio
collegati alla sottoscrizione delle Obbligazioni che saranno emesse e offerte nell’ambito del Programma. Si invitano inoltre gli
investitori a leggere attentamente il Documento di Registrazione, al fine di comprendere i fattori di rischio relativi
all’Emittente che devono essere considerati prima di qualsiasi decisione di investimento. Le Obbligazioni sono strumenti
finanziari che presentano profili di rischio/rendimento la cui valutazione richiede particolare competenza. E’ opportuno che
gli investitori valutino attentamente se le Obbligazioni costituiscono un investimento idoneo alla loro specifica situazione
patrimoniale, economica e finanziaria. L’acquisto delle Obbligazioni, infatti, può comportare l’assunzione di rischi sostanziali
e adatti ad investitori le cui conoscenze ed esperienze dei mercati finanziari e dell’attività dell’Emittente possano permettere
loro di valutare i rischi e le opportunità dell’investimento nelle predette Obbligazioni.
2.1 FATTORI DI RISCHIO GENERALI RELATIVI ALLE OBBLIGAZIONI
2.1.1 Rischio di credito per il sottoscrittore
Sottoscrivendo o acquistando le Obbligazioni, l’investitore diviene finanziatore dell’Emittente e titolare di un credito nei
confronti dello stesso per il pagamento degli interessi e il rimborso del capitale a scadenza. L’investitore è quindi soggetto al
rischio generale che l’Emittente non sia in grado di adempiere l’obbligo del pagamento delle cedole maturate e del rimborso
del capitale a scadenza. Per il corretto apprezzamento del “Rischio Emittente” in relazione all’investimento, si rinvia al
Documento di Registrazione riportato nella Sezione 5 del presente Prospetto di Base ed in particolare al capitolo 3 “Fattori di
Rischio”.
2.1.2 Rischio connesso all’assenza di garanzie relative alle Obbligazioni
L’Emittente non ha previsto garanzie per il rimborso delle Obbligazioni che non sono, pertanto, assistite da alcuna garanzia
reale o personale di terzi, né sono assistite dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
2.1.3 Rischi relativi alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza
Nel caso in cui gli investitori volessero vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo di vendita sarà
influenzato da diversi elementi tra cui:
• variazioni dei tassi di interesse di mercato (Rischio di tasso di mercato);
• caratteristiche del mercato in cui i titoli verranno negoziati (Rischio di liquidità);
• variazioni del merito di credito dell’Emittente (Rischio connesso al deterioramento del merito di credito dell’Emittente);
• eventuali commissioni/costi (Rischio connesso alla presenza di commissioni/costi).
Tali elementi potranno determinare una riduzione del prezzo di mercato delle Obbligazioni anche al di sotto del Valore
Nominale. Significa pertanto che, nel caso in cui gli investitori vendessero le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbero
subire anche una rilevante perdita in conto capitale, ovvero il rendimento effettivo potrebbe risultare inferiore a quello
originariamente previsto per i titoli al momento della sottoscrizione. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di
rimborso a scadenza che resta pari al 100% del Valore Nominale.
•
Rischio di tasso di mercato
Qualora gli investitori decidano di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, il valore di mercato potrebbe risultare
inferiore, anche in maniera significativa, al prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni stesse. Il valore di mercato delle
Obbligazioni, infatti, subisce l’influenza di diversi fattori, tra i quali vi è la fluttuazione dei tassi di interesse di mercato. In
particolare, la fluttuazione dei tassi di interesse sui mercati finanziari si ripercuote sui prezzi e, quindi, sui rendimenti dei
titoli, in modo tanto più accentuato quanto più lunga è la loro vita residua: in genere, a fronte di un aumento dei tassi
d’interesse di mercato, si assiste ad una riduzione del valore di mercato delle Obbligazioni, in particolare nelle Obbligazioni a
Tasso Fisso o predeterminato (Step-Up o Step-Down).
Di conseguenza, qualora gli investitori decidessero di vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo di
mercato potrebbe risultare anche significativamente inferiore al prezzo si sottoscrizione.
In particolare, per le Obbligazioni Step-Up la sensibilità del prezzo delle Obbligazioni in presenza di variazioni dei tassi di
interesse sarà maggiore che nel caso di Obbligazioni, con analoghe caratteristiche, a Tasso Fisso o Step-Down.
Con riferimento alle Obbligazioni Zero Coupon, si sottolinea come, a parità di vita residua, la sensitività del prezzo di un titolo
zero coupon risulta maggiore rispetto a quella di un titolo che paga cedole fisse periodiche, essendo strumenti finanziari con
durata media finanziaria maggiore rispetto ai titoli con flusso cedolare.
- 36 -
FATTORI DI RISCHIO
Conseguentemente, la rischiosità insita negli strumenti finanziari zero coupon risulta essere maggiore rispetto ai titoli, di pari
scadenza, che prevedono pagamenti fissi periodici.
Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, il rischio di tasso di mercato è rappresentato da eventuali variazioni in
aumento dei livelli dei tassi di interesse che riducono il prezzo di mercato delle Obbligazioni durante il periodo in cui il tasso
cedolare è fissato a seguito della rilevazione del Parametro di Indicizzazione. Variazioni dei tassi di interesse sui mercati
finanziari e relative all’andamento del Parametro di Indicizzazione potrebbero determinare temporanei disallineamenti del
valore della cedola in corso di godimento rispetto ai livelli dei tassi di mercato e, conseguentemente, determinare variazioni
sul prezzo delle Obbligazioni.
•
Rischio di liquidità
L’Emittente non richiederà la quotazione in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione (MTF), né agirà in
qualità di internalizzatore sistematico. Pertanto, gli investitori potrebbero essere esposti al rischio rappresentato dalla
difficoltà o impossibilità di vendere le Obbligazioni, prontamente, prima della scadenza, ad un prezzo che consenta loro di
realizzare il rendimento atteso. L’Emittente, tuttavia, si impegna a riacquistare l’ammontare collocato delle singole
Obbligazioni nell’ambito del servizio di negoziazione per conto proprio, fornendo su base continuativa i prezzi di riacquisto
(prezzi denaro) dei titoli emessi. I sottoscrittori potranno ottenere informazioni sui prezzi denaro, nonché vendere le
Obbligazioni presso le dipendenze della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Conformemente a quanto previsto dalla Strategia
di esecuzione degli ordini adottata dalla Banca, la cui versione aggiornata è disponibile gratuitamente presso le dipendenze
della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., il prezzo di riacquisto delle Obbligazioni sarà determinato mediante la somma dei
valori attuali dei flussi cedolari futuri, decurtato il rateo interessi maturato, e del capitale rimborsabile a scadenza. Nel caso
delle Obbligazioni Zero Coupon, verrà attualizzato il solo capitale rimborsabile a scadenza. Nel caso delle Obbligazioni a Tasso
Variabile, i flussi cedolari non predeterminati nelle Condizioni Definitive dell’Emissione saranno stimati utilizzando i tassi
forward del Parametro di Indicizzazione maggiorato/decurtato dello spread previsto nelle Condizioni Definitive.
I fattori di sconto saranno ottenuti utilizzando una interpolazione lineare dei rendimenti della curva dei tassi IRS (Interest
Rate Swap), relativi alla valuta di denominazione delle obbligazioni, maggiorati di uno spread che può variare in funzione del
rischio di credito e della vita residua dei titoli. Conseguentemente il prezzo dello strumento finanziario riconosciuto in sede di
vendita potrebbe essere inferiore rispetto al prezzo di sottoscrizione.
Per maggiori informazioni sulla negoziazione delle Obbligazioni si rinvia al successivo Paragrafo 6.
•
Rischio connesso al deterioramento del merito di credito dell’Emittente
Le Obbligazioni potranno deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione finanziaria dell’Emittente, ovvero in caso di
deterioramento del merito creditizio dello stesso.
•
Rischio connesso alla presenza di commissioni/costi
In caso di rivendita dell’obbligazione prima della scadenza, l’eventuale presenza di commissioni/costi potrebbe comportare
un prezzo sul mercato secondario inferiore al Prezzo di Emissione anche in ipotesi di invarianza delle variabili di mercato.
2.1.4 Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato italiano
Il rendimento effettivo su base annua delle Obbligazioni potrebbe risultare inferiore rispetto al rendimento effettivo su base
annua di un titolo di Stato italiano di durata residua similare.
2.1.5 Rischio di conflitti di interessi
• Coincidenza dell’Emittente con il Responsabile del Collocamento
L’attività di collocamento delle Obbligazioni verrà effettuata dalla Banca; quest’ultima, pertanto, nel collocare le Obbligazioni,
si trova in una situazione di conflitto di interessi dovendo collocare un titolo di propria emissione.
• Negoziazione delle Obbligazioni da parte dell’Emittente
Qualora l’Emittente negozi in conto proprio le Obbligazioni di propria emissione, il prezzo di acquisto delle stesse, stabilito
dall’Emittente, potrebbe essere negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi insito nell’operazione.
• Coincidenza dell’Emittente con il Responsabile per il calcolo
Nel caso delle Obbligazioni a Tasso Variabile, l’Emittente opererà quale responsabile per il calcolo, cioè quale soggetto
incaricato della determinazione degli interessi e delle attività connesse; tale coincidenza del ruolo di Emittente e di
responsabile per il calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi.
2.1.6 Rischio connesso all’assenza di rating per lo strumento finanziario
Alle Obbligazioni non è stato attribuito né è previsto che sarà attribuito alcun livello di rating.
- 37 -
FATTORI DI RISCHIO
Ciò costituisce un rischio in quanto non è presente, sul singolo strumento finanziario oggetto di Offerta, l’indicatore sintetico
di valutazione dell’Emittente. Va tuttavia tenuto in debito conto che l’assenza del rating degli strumenti finanziari non è
necessariamente significativa di una deteriorata solvibilità dell’Emittente.
2.1.7 Rischio connesso alla variazione del regime fiscale
Sono a carico dell'Obbligazionista le imposte e le tasse, presenti e future, che per legge colpiscano le Obbligazioni ed o i
relativi interessi, premi ed altri frutti. I valori lordi e netti relativi al tasso di interesse ed al rendimento delle Obbligazioni
saranno indicati nelle Condizioni Definitive e saranno calcolati sulla base del regime fiscale in vigore alla data di pubblicazione
delle medesime. Non vi e certezza che il regime fiscale, applicabile alla data di pubblicazione delle Condizioni Definitive, resti
immutato durante la vita delle Obbligazioni; ciò potrebbe avere un effetto pregiudizievole sul rendimento netto atteso dalle
Obbligazioni, nel caso di aumento delle aliquote fiscali. In tal circostanza, gli investitori riceverebbero importi inferiori e, di
conseguenza, rendimenti inferiori a quelli indicati nelle Condizioni Definitive. L'Emittente non e in grado di prevedere se
modifiche normative quali quelle sopra descritte si verificheranno entro la scadenza delle Obbligazioni e, qualora ciò
accadesse, quali saranno gli importi che dovrà trattenere. In nessun caso l’Emittente applicherà le aliquote fiscali protempore vigenti. Si rinvia al successivo paragrafo 4.14 per una descrizione del regime fiscale applicabile alle Obbligazioni.
2.2 FATTORI DI RISCHIO SPECIFICI CONNESSI ALLE OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE
2.2.1 Rischio di andamento negativo del Parametro di Indicizzazione
L’ammontare delle Cedole è variabile e correlato al relativo Parametro di Indicizzazione. In particolare, all’aumento del valore
del Parametro di Indicizzazione corrisponderà un aumento del valore della Cedola, mentre alla diminuzione del valore del
Parametro di Indicizzazione corrisponderà una diminuzione del valore della Cedola.
2.2.2 Rischio di spread negativo
Qualora lo spread indicato nelle Condizioni Definitive sia negativo non verrà riconosciuto agli investitori il valore intero del
parametro di indicizzazione prescelto. Pertanto, in caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, gli investitori
devono considerare che il valore di mercato sarà più sensibile alle variazioni dei tassi di interesse. Il tasso delle Cedole non
potrà comunque essere inferiore a zero.
2.2.3 Rischio di eventi di turbativa e di natura straordinaria riguardanti il Parametro di Indicizzazione
Il paragrafo 4.7 prevede, nell’ipotesi di non disponibilità del Parametro di Indicizzazione degli interessi, particolari modalità di
determinazione dello stesso e, quindi, degli interessi, a cura dell’Emittente operante quale responsabile per il calcolo.
2.2.4 Rischio connesso alla presenza di un arrotondamento della Cedola
Nelle Condizioni Definitive sarà evidenziato, se previsto, il criterio di arrotondamento che sarà utilizzato per la
determinazione delle Cedole. Nel caso in cui l’arrotondamento operi o possa operare per difetto, gli investitori devono
considerare che si vedranno o potrebbero vedersi corrisposte Cedole inferiori a quelle che avrebbero percepito in caso di
assenza di tale arrotondamento.
2.2.5 Rischio connesso all’assenza di informazioni successive all’emissione
L’Emittente non fornirà, successivamente all’emissione, alcuna informazione relativamente all’andamento del Parametro di
Indicizzazione prescelto.
- 38 -
3.
3.1
INFORMAZIONI ESSENZIALI
Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all'Emissione
L’offerta delle Obbligazioni rappresenta un’operazione nella quale l’Emittente può avere un interesse in conflitto in quanto:
•
l’attività di collocamento delle Obbligazioni verrà effettuata dalla Banca; quest’ultima, pertanto, nel collocare le
Obbligazioni, si trova in una situazione di conflitto di interessi dovendo collocare un titolo di propria emissione;
•
con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, l’Emittente opererà quale responsabile per il calcolo, cioè quale
soggetto incaricato della determinazione degli interessi e delle attività connesse; tale coincidenza del ruolo di Emittente
e di responsabile per il calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi;
•
qualora l’Emittente negozi in conto proprio le Obbligazioni di propria emissione, il prezzo di acquisto delle stesse,
stabilito dall’Emittente, potrebbe essere negativamente influenzato per effetto del conflitto di interessi insito
nell’operazione.
Nelle Condizioni Definitive saranno indicati i conflitti di interessi relativi alle singole Emissioni.
3.2
Ragioni dell'offerta e impiego dei proventi
Le Obbligazioni di cui alla presente Nota Informativa saranno emesse nell’ambito dell’ordinaria attività di raccolta
dell’Emittente. L’ammontare ricavato dalle Emissioni sarà destinato all’esercizio dell’attività creditizia della Banca.
4.
4.1
INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE
Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell'offerta
Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono strumenti di investimento del risparmio a medio/lungo termine
emesse e offerte nell’ambito del Programma.
Di seguito si descrivono le principali caratteristiche delle obbligazioni a Tasso Fisso, Tasso Variabile, Step-Up/Step-Down e
Zero Coupon emesse e offerte dalla Cassa di Risparmio di Cento SpA, nell’ambito del Programma.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. A TASSO FISSO
Le Obbligazioni a tasso fisso sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale a scadenza. Le
obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di Cedole il cui ammontare è determinato in ragione di un tasso di
interesse costante lungo la durata del prestito, che verrà indicato nelle Condizioni Definitive di ciascun prestito. Non è
prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente. Nelle Condizioni Definitive saranno dettagliati, altresì, il
codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a
definire le caratteristiche delle Obbligazioni.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. A TASSO VARIABILE
Le Obbligazioni a tasso variabile sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale. Inoltre, le
Obbligazioni danno diritto al pagamento di Cedole il cui ammontare è determinato in ragione del Parametro di Indicizzazione
prescelto (il tasso Euribor a tre, sei o dodici mesi), utilizzando un dato medio oppure il dato puntuale rilevato il secondo
giorno lavorativo precedente la data di godimento della Cedola; il Parametro di Indicizzazione così rilevato sarà maggiorato
ovvero diminuito di uno spread indicato in punti percentuali. Il parametro di indicizzazione, la modalità di rilevazione e
l’eventuale spread saranno indicati nelle Condizioni Definitive. L’Emittente si riserva la facoltà di determinare la prima Cedola
in misura indipendente dal Parametro di Indicizzazione, dandone indicazione nelle Condizioni Definitive per ciascuna
Emissione. Si evidenzia che la presenza di uno spread positivo potrebbe aumentare l’effetto favorevole di una variazione
positiva del Parametro di Indicizzazione prescelto, mentre la presenza di uno spread negativo potrebbe ridurre l’effetto di
una variazione positiva del Parametro di Indicizzazione prescelto, nonché amplificare l’effetto di una variazione negativa dello
stesso. La Cedola non può comunque avere un valore inferiore a zero. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da
parte del’Emittente. Nelle Condizioni Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il
valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le caratteristiche delle Obbligazioni.
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A STEP-UP/STEP-DOWN
Le Obbligazioni Step-Up/Step-Down sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale. Le
obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di Cedole il cui ammontare è determinato in ragione di un tasso di
interesse prefissato alla data di emissione, che periodicamente aumenterà (step-up) o diminuirà (step-down) durante la vita
del prestito nella misura indicata nelle Condizioni Definitive. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte
dell’Emittente. Nelle Condizioni Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento delle Cedole, il
valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le caratteristiche delle Obbligazioni.
- 39 -
OBBLIGAZIONI CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A ZERO COUPON
Le Obbligazioni zero coupon sono titoli di debito che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale a scadenza. Le
obbligazioni danno, inoltre, il diritto al pagamento di interessi il cui ammontare è pari alla differenza tra il valore nominale e il
prezzo di emissione, che verrà indicato nelle condizioni definitive di ciascun prestito. Non è prevista la facoltà di rimborso
anticipato da parte dell’Emittente. Nelle Condizioni Definitive saranno dettagliati, altresì, il codice ISIN, le date di pagamento
delle Cedole, il valore nominale, la durata, nonché tutti gli altri eventuali elementi atti a definire le caratteristiche delle
Obbligazioni.
4.2
Legislazione
Le Obbligazioni sono regolate dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia connessa con le Obbligazioni sarà competente, in
via esclusiva, il Foro di Ferrara ovvero, ove l’obbligazionista rivesta la qualifica di consumatore ai sensi e per gli effetti dell’art.
1469-bis c.c., il foro di residenza o domicilio elettivo di quest’ultimo.
4.3
Forma degli strumenti e soggetto incaricato della tenuta dei registri
Le Obbligazioni saranno titoli al portatore e verranno accentrate presso la Monte Titoli S.p.A. ed assoggettate al regime di
dematerializzazione di cui al D. Lgs. 24 giugno 1998 n. 213 e al Regolamento Congiunto Banca d’Italia e Consob del 22
febbraio 2008. Di conseguenza, sino a quando le Obbligazioni saranno gestite in regime di dematerializzazione presso la
Monte Titoli S.p.A., il trasferimento delle Obbligazioni e l’esercizio dei relativi diritti potrà avvenire esclusivamente per il
tramite degli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata presso la Monte Titoli S.p.A.
4.4
Valuta di emissione degli strumenti finanziari
Le Obbligazioni sono denominate in Euro.
4.5
Ranking degli strumenti finanziari
Non esistono clausole di subordinazione. Il credito dell’investitore verso l’Emittente dovrà quindi essere soddisfatto pari
passu con gli altri crediti chirografari verso l’Emittente.
4.6
Diritti connessi agli strumenti finanziari
Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla normativa vigente per i titoli della stessa categoria e quindi, in particolare, il
diritto alla percezione delle cedole d’interesse alle date di pagamento degli interessi (come individuate nelle Condizioni
Definitive) ed al rimborso del capitale alla scadenza (anch’essa individuata nelle Condizioni Definitive).
4.7
Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare
i) Tasso di interesse nominale
Il tasso di interesse nominale di ciascuna Emissione sarà di volta in volta indicato nelle Condizioni Definitive.
ii) Disposizioni relative agli interessi da pagare
Si riportano qui di seguito le modalità di calcolo degli interessi suddivise per tipologia di Obbligazioni.
Obbligazioni a Tasso Fisso
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni a Tasso Fisso fruttano interessi determinati applicando al valore nominale un tasso
di interesse fisso costante indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Il calcolo delle cedole annuali, semestrali e trimestrali (per il quale si fa riferimento alla convenzione indicata al successivo
punto iv) posticipate viene effettuato secondo la seguente formula:
• per le cedole annuali: I = C x R
• per le cedole semestrali: I = C x (R/2)
• per le cedole trimestrali: I = C x (R/4)
Dove: I = Interessi, C = Valore Nominale, R = Tasso annuo in percentuale.
Obbligazioni a Tasso Variabile
Durante l’Emissione, gli obbligazionisti riceveranno il pagamento di Cedole il cui importo è calcolato sulla base di uno dei
Parametri di Indicizzazione, eventualmente maggiorato o diminuito di uno Spread indicato in punti percentuali. La somma
algebrica tra il Parametro di Indicizzazione e lo Spread è divisa per il numero di Cedole pagate annualmente e arrotondata
allo 0,001% più prossimo. Moltiplicando il risultato così ottenuto per il Valore Nominale si determina l’importo lordo della
Cedola. Il Parametro di Indicizzazione, le relative modalità di rilevazione e l'eventuale Spread saranno indicati nelle Condizioni
Definitive per ciascuna Emissione.
Il calcolo delle cedole annuali, semestrali e trimestrali (per il quale si fa riferimento alla convenzione indicata al successivo
punto iv), posticipate, viene effettuato secondo la seguente formula:
• per le cedole annuali: I = C x (R*G)
- 40 -
• per le cedole semestrali: I = C x (R*G)
• per le cedole trimestrali: I = C x (R*G)
Dove: I = Interessi C= Valore Nominale; R= Tasso annuo in percentuale di periodo calcolato prendendo il Parametro di
Indicizzazione, eventualmente maggiorato o diminuito di uno Spread; G= convenzione di calcolo che viene utilizzata per il
calcolo di R. La cedola non può avere un valore minimo inferiore a zero.
Nell’eventualità che la prima cedola (annuale/semestrale/trimestrale) sia determinata in ragione di un tasso di interesse
prefissato al momento dell’emissione obbligazionaria, il calcolo della stessa cedola (per il quale si fa riferimento alla
convenzione indicata al successivo punto iv) viene effettuato secondo la seguente formula:
• per le cedole annuali: I = C x R
• per le cedole semestrali: I = C x (R/2)
• per le cedole trimestrali: I = C x (R/4)
Dove: I = Interessi, C = Valore Nominale, R = Tasso annuo in percentuale.
Obbligazioni Step-Up
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni Step-Up fruttano interessi determinati applicando al valore nominale un tasso di
interesse crescente predeterminato indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Il calcolo delle cedole annuali, semestrali e trimestrali (per il quale si fa riferimento alla convenzione indicata al successivo
punto iv) posticipate viene effettuato secondo la seguente formula:
• per le cedole annuali: I = C x R
• per le cedole semestrali: I = C x (R/2)
• per le cedole trimestrali: I = C x (R/4)
Dove: I = Interessi, C = Valore Nominale, R = Tasso annuo in percentuale.
Obbligazioni Step-Down
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni Step-Down fruttano interessi determinati applicando al valore nominale un tasso di
interesse decrescente predeterminato indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
Il calcolo delle cedole annuali, semestrali e trimestrali (per il quale si fa riferimento alla convenzione indicata al successivo
punto iv) posticipate viene effettuato secondo la seguente formula:
• per le cedole annuali: I = C x R
• per le cedole semestrali: I = C x (R/2)
• per le cedole trimestrali: I = C x (R/4)
Dove: I = Interessi, C = Valore Nominale, R = Tasso annuo in percentuale.
Obbligazioni Zero Coupon
Le Obbligazioni Zero Coupon non prevedono la corresponsione periodica di interessi. Gli interessi maturati a partire dalla
Data di Godimento saranno rappresentati dalla differenza tra il Valore Nominale rimborsato a scadenza e il Prezzo di
Emissione. Il tasso di interesse sarà pertanto fisso e pari al tasso implicito nella differenza tra Valore Nominale rimborsato a
scadenza e il Prezzo di Emissione, come indicato nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
iii) Data di godimento degli interessi
La Data di Godimento delle Obbligazioni sarà specificata nelle Condizioni Definitive relative a ciascuna Emissione.
iv) Data di scadenza degli interessi
Dalla Data di Godimento, le Obbligazioni fruttano, sul valore nominale, interessi pagabili in via posticipata (i) in unica
soluzione alla Data di Scadenza (per le Obbligazioni Zero Coupon) oppure (ii) in Cedole trimestrali, semestrali o annuali alle
date di scadenza (Date di Pagamento) degli interessi specificate di volta in volta nelle Condizioni Definitive (per tutte le altre
tipologie di Obbligazioni).
Qualora il giorno di pagamento degli interessi coincida con un giorno non lavorativo, i pagamenti verranno effettuati il primo
giorno lavorativo successivo, senza il riconoscimento di ulteriori interessi, utilizzando la convenzione di calcolo
“Actual/Actual”, Following Business Day, Unadjusted e il calendario Target.
(La convenzione di calcolo delle Cedole “Actual/Actual” prevede il conteggio del numero di giorni effettivi del periodo di calcolo diviso per
365 (o, se qualsiasi frazione di quel periodo di calcolo cade in un anno bisestile, la somma tra (A) il numero di giorni effettivi in quella
frazione del periodo di calcolo che cadono in un anno bisestile diviso per 366 e (B) il numero di giorni nella porzione del periodo di calcolo
che cadono in un anno non bisestile diviso per 365).
“Following Business Day Convention”, indica che, ai fini del rimborso finale e/o del pagamento di una cedola, qualora la relativa data di
pagamento cada in un giorno che non è un giorno lavorativo per il sistema bancario italiano, tale ammontare sarà accreditato il primo
giorno lavorativo successivo alla suddetta data senza corresponsione di ulteriori interessi.
Il Target è il calendario che definisce i giorni festivi nel sistema TARGET2, ossia il sistema di pagamenti Trans European Automated Real
Time Gross Settlement express transfer, sistema dei pagamenti utilizzato nell’ambito dell’unione monetaria europea composto da
meccanismi di regolamento lordo in tempo reale).
- 41 -
v) Termine di prescrizione degli interessi e del capitale
I diritti degli obbligazionisti si prescrivono a favore dell’Emittente, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data
di scadenza della relativa Cedola e, per quanto concerne il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le Obbligazioni sono
divenute rimborsabili.
vi) Dichiarazione indicante il tipo di sottostante
Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, gli obbligazionisti riceveranno il pagamento di Cedole il cui importo è
calcolato sulla base di uno dei Parametri di Indicizzazione, indicato nelle Condizioni Definitive.
vii) Descrizione del sottostante sul quale è basato
L’Emittente utilizzerà per le Cedole trimestrali il Parametro di Indicizzazione Euribor a tre mesi, per le Cedole semestrali il
Parametro di Indicizzazione Euribor a sei mesi e per le cedole annue il Parametro di Indicizzazione Euribor a dodici mesi.
L’Emittente potrà prefissare il valore della prima Cedola in misura indipendente dal valore del Parametro di Indicizzazione,
applicando un tasso di interesse fisso la cui entità sarà indicata su base nominale annua lorda nelle Condizioni Definitive.
L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è un tasso di interesse calcolato in base alle quotazioni per depositi interbancari
fornite da primarie banche dell’Area Euro.
Nelle Condizioni Definitive saranno indicate le modalità di rilevazione e la fonte informativa dalla quale verrà rilevato il
Parametro di Indicizzazione e presso la quale sarà possibile reperire informazioni sull’andamento storico del Parametro di
Indicizzazione stesso.
viii) Metodo utilizzato per mettere in relazione i due valori
Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, gli obbligazionisti riceveranno il pagamento di Cedole il cui importo è
calcolato sulla base di uno dei Parametri di Indicizzazione, eventualmente maggiorato o diminuito di uno Spread indicato in
punti percentuali nelle Condizioni Definitive.
ix) Indicazione della fonte da cui poter ottenere le informazioni sulla performance passata e futura del sottostante e sulla
sua volatilità
L’Emittente specificherà nelle Condizioni Definitive quale fonte informativa verrà utilizzata per ottenere le informazioni sulla
performance passata e futura del sottostante e sulla sua volatilità.
x) Descrizione degli eventuali fatti perturbativi del mercato o della liquidazione aventi un’incidenza sul sottostante
Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, in caso di indisponibilità del valore del Parametro di Indicizzazione nella
giornata prevista per la sua rilevazione, per il calcolo della cedola verrà utilizzato il valore relativo al primo giorno lavorativo
antecedente in cui tale Parametro sia stato rilevato ufficialmente. Se l’indisponibilità del valore del Parametro di
Indicizzazione dovesse verificarsi anche per la successiva scadenza cedolare, il Responsabile per il calcolo agirà in buona fede
secondo la migliore prassi di mercato individuando il parametro di indicizzazione alternativo che secondo la ragionevole
discrezione dell’Emittente sia fungibile con il Parametro di Indicizzazione divenuto indisponibile.
xi) Regole di adeguamento applicabili in caso di fatti aventi un’incidenza sul sottostante
Non applicabile.
xii) Nome del responsabile per il calcolo
Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile, l’Emittente svolgerà la funzione di Responsabile per il calcolo.
4.8
Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito
Le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari in un’unica soluzione alla data di scadenza indicata nelle Condizioni Definitive.
4.9
Rendimento effettivo
Il tasso di rendimento effettivo di ciascuna Emissione sarà indicato nelle Condizioni Definitive della specifica Emissione.
Il rendimento effettivo annuo lordo e netto verrà calcolato con il metodo del tasso interno di rendimento (TIR) in regime di
capitalizzazione composta alla data di emissione e in base al prezzo di emissione. Il TIR è il tasso che eguaglia la somma dei
valori attuali dei flussi prodotti dalle Obbligazioni (cedole e rimborso del capitale) al prezzo di sottoscrizione delle
Obbligazioni stesse. Tale tasso è calcolato assumendo che il titolo venga detenuto fino a scadenza, che i flussi di cassa
intermedi vengano reinvestiti a un tasso pari al TIR medesimo e nell’ipotesi di assenza di eventi di credito riguardanti
l’Emittente.
Per le Obbligazioni Zero Coupon, che non precedono il pagamento di interessi periodici, l’unico flusso da incassare alla data di
scadenza sarà costituito dal rimborso del capitale nominale. Pertanto, in questo caso il tasso di rendimento effettivo è il tasso
che eguaglia il valore attuale del capitale nominale al Prezzo di Emissione.
- 42 -
Per le Obbligazioni a Tasso Variabile, il tasso di rendimento effettivo non è predeterminabile e sarà pertanto calcolato
nell’ipotesi di cedola costante, cioè nell’ipotesi che il valore del Parametro di Indicizzazione sia costante per tutta la vita delle
Obbligazioni.
4.10
Rappresentanza degli obbligazionisti
Non sono previste modalità di rappresentanza degli obbligazionisti.
4.11
Delibere, autorizzazioni e approvazioni
L’emissione delle Obbligazioni sarà deliberata da parte dell’organo dell’Emittente all’uopo competente, come specificato
nelle Condizioni Definitive.
Ciascuna Emissione sarà emessa ed offerta in conformità all’articolo 129 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
4.12
Data di emissione degli strumenti finanziari
La data di emissione di ciascuna Emissione sarà indicata nelle relative Condizioni Definitive.
4.13
Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari
Le Obbligazioni non sono strumenti registrati nei termini richiesti dai testi in vigore del United States Securities Act del 1933:
conformemente alle disposizioni del United States Commodity Exchange Act, la negoziazione delle Obbligazioni non è
autorizzata dalla United States Commodity Futures Trading Commission. Le Obbligazioni non possono in nessun modo essere
proposte, vendute, o consegnate direttamente o indirettamente negli Stati Uniti o a cittadini statunitensi.
Le Obbligazioni non possono in nessun modo essere proposte o vendute in Gran Bretagna se non in conformità alle
disposizioni del Public Offers of Securities Regulation 1995 e alle disposizioni applicabili del FMSA 2000. Il Prospetto può
essere reso disponibile solo alle persone designate dal FMSA 2000.
4.14
Regime fiscale
Gli obbligazionisti dovranno sottostare alle imposte e tasse, presenti e future, che per legge colpiscono le obbligazioni e/o i
relativi interessi, premi ed altri frutti. Si invitano gli investitori ad avvalersi di loro consulenti in merito al regime fiscale
proprio dell’acquisto, della detenzione e della vendita delle Obbligazioni.
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., in qualità di sostituto d’imposta, applica l’imposta sostitutiva di cui Decreto Legislativo 1°
aprile 1996 n. 239 ai soggetti nettisti che intrattengano con essa un rapporto di custodia e amministrazione nel quale siano
contenute le Obbligazioni.
Si indica di seguito, in sintesi, il regime fiscale proprio delle Obbligazioni applicabile alla data di pubblicazione della presente
Nota Informativa a determinate categorie di investitori residenti in Italia che detengano le Obbligazioni non in relazione ad
una impresa commerciale.
Attualmente si rende applicabile:
(a) con riferimento ai redditi di capitale, l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 20% agli interessi
ed ai frutti delle Obbligazioni, secondo le disposizioni previste dal Decreto Legislativo 1° aprile 1996 n. 239, così
come successivamente modificato ed integrato. I redditi di capitale sono determinati in base all’art. 45, comma
primo, del D.P.R. n. 917 del 1986, così come successivamente modificato ed integrato (TUIR);
(b) con riferimento alla plusvalenze, le plusvalenze che non costituiscono redditi di capitale, diverse da quelle
conseguite nell’esercizio di imprese commerciali, realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso
delle Obbligazioni (art. 67 TUIR) sono soggette ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con un’aliquota del
20%. Le plusvalenze e minusvalenze sono determinate secondo i criteri stabiliti dall’art. 68 del TUIR e secondo le
disposizioni di cui all’art. 5 e dei regimi opzionali di cui all’art. 6 (risparmio amministrato) e all’art. 7 (risparmio
gestito) del D. Lgs 21 novembre 1997 n. 461, così come successivamente modificato. Non sono soggette ad
imposizione le plusvalenze previste dall’art. 23, comma primo, lettera f/2 del TUIR, realizzate da soggetti non
residenti.
5.
5.1
5.1.1
CONDIZIONI DELL'OFFERTA
Statistiche relative all'offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell'offerta.
Condizioni alle quali l'offerta è subordinata
L’offerta non è subordinata ad alcuna condizione. Le sottoscrizioni possono essere effettuate durante la pendenza del
periodo di adesione (il “Periodo di Offerta”).
- 43 -
5.1.2
Ammontare totale dell’offerta
L’ammontare totale massimo di ciascuna Emissione sarà indicato nelle relative Condizioni Definitive; parimenti saranno
indicati, nelle Condizioni Definitive di ciascuna Emissione, il numero delle Obbligazioni ed il valore nominale delle stesse.
Durante il Periodo di Offerta, l’Emittente potrà aumentare l’ammontare totale dell’Emissione, dandone comunicazione
mediante apposito avviso da pubblicarsi sul sito internet dell’Emittente e, contestualmente, trasmesso alla CONSOB.
5.1.3
Periodo di offerta e descrizione delle procedure di sottoscrizione
La durata del Periodo di Offerta sarà indicata nelle Condizioni Definitive; detta durata potrà essere fissata dall’Emittente in
modo tale che detto periodo termini in una data successiva a quella a partire dalla quale le Obbligazioni incominciano a
produrre interessi (la "Data di Godimento"). L’Emittente potrà estendere tale periodo di validità, dandone comunicazione
mediante apposito avviso da pubblicarsi sul sito internet e, contestualmente, trasmesso a CONSOB.
L’offerta potrà essere anticipatamente chiusa in qualsiasi momento dall’Emittente durante il Periodo di Offerta qualora le
richieste eccedano l’ammontare totale; in tal caso, l’Emittente sospenderà immediatamente l’accettazione delle ulteriori
richieste di adesione. L’Emittente dovrà dare comunicazione di detta chiusura anticipata mediante apposito avviso che dovrà
essere pubblicato sul sito internet dell'Emittente e trasmesso, contestualmente, alla CONSOB.
Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione presso le sedi e dipendenze dell’Emittente che è l’unico soggetto incaricato
del collocamento. Le Condizioni Definitive potranno prevedere che l’offerta delle Obbligazioni sia effettuata anche fuori sede
tramite promotori finanziari, stabilendo eventuali limitazioni alla raccolta delle sottoscrizioni effettuate fuori sede. In ogni
caso, nell’ipotesi di offerta fuori sede, l’investitore ha la facoltà di recedere entro 7 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del
modulo di adesione.
Le domande di adesione all’offerta dovranno essere presentate compilando l’apposita modulistica, disponibile presso le sedi
e dipendenze dell’Emittente e presso i promotori finanziari, ove sia inclusa tale modalità di raccolta nelle Condizioni
Definitive.
Ai sensi dell’articolo 16 della Direttiva Prospetto, nel caso in cui l'Emittente proceda alla pubblicazione di supplementi al
Prospetto di Base, secondo le modalità di cui alla Direttiva Prospetto e dell'articolo 94, comma 7 del D.Lgs. 24 febbraio 1998
n. 58, gli investitori, che abbiano già aderito all'Offerta prima della pubblicazione del supplemento, potranno, ai sensi dell’art.
95-bis comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, revocare la propria accettazione entro il secondo Giorno Lavorativo
successivo alla pubblicazione del supplemento medesimo, mediante una comunicazione scritta all'Emittente o secondo le
modalità indicate nel contesto del supplemento medesimo. Il supplemento è reso disponibile in forma stampata
gratuitamente presso la sede e le filiali dell’Emittente, nonché sul sito internet www.crcento.it. Della pubblicazione del
supplemento verrà data notizia con apposito avviso.
5.1.4
Possibilità di riduzione dell'ammontare delle sottoscrizioni
Non è prevista la riduzione dell’ammontare delle sottoscrizioni. L’Emittente darà corso all’emissione delle Obbligazioni anche
qualora non venga sottoscritta la totalità delle Obbligazioni oggetto di Emissione.
5.1.5
Ammontare minimo e massimo dell’importo sottoscrivibile
Il numero minimo di Obbligazioni che dovrà essere sottoscritto da ciascun investitore, pari al Lotto Minimo, sarà indicato
nelle Condizioni Definitive della singola Emissione. Non è previsto un limite massimo alle Obbligazioni che potranno essere
sottoscritte da ciascun investitore, fermo restando che l’importo massimo sottoscrivibile non potrà essere superiore
all’ammontare totale massimo di ciascuna Emissione indicato nelle Condizioni Definitive.
5.1.6
Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari
L’Emittente potrà prevedere che durante il Periodo di Offerta vi siano una o più date nelle quali dovrà essere effettuato il
pagamento del Prezzo di Emissione (le “Date di Regolamento” e ciascuna la “Data di Regolamento”). Le Date di
Regolamento verranno indicate nelle Condizioni Definitive relative alla singola Emissione.
Qualora durante il Periodo di Offerta vi sia un’unica Data di Regolamento, questa coinciderà con la Data di Godimento (ossia
con la data a partire dalla quale le Obbligazioni incominciano a produrre interessi).
Qualora, invece, durante il Periodo di Offerta vi siano più Date di Regolamento, le sottoscrizioni effettuate prima della Data di
Godimento saranno regolate alla Data di Godimento. Le sottoscrizioni effettuate successivamente alla Data di Godimento
saranno regolate alla prima Data di Regolamento utile compresa nel Periodo di Offerta. In tal caso, il Prezzo di Emissione da
corrispondere per la sottoscrizione delle Obbligazioni dovrà essere maggiorato del rateo interessi maturati tra la Data di
Godimento e la relativa Data di Regolamento. Tale rateo sarà calcolato in base alla convenzione di calcolo “Actual/Actual”,
Following Business Day, Unadjusted e al calendario Target.
Contestualmente al pagamento del Prezzo di Emissione presso l’Emittente, le Obbligazioni assegnate nell’ambito dell'offerta
- 44 -
verranno messe a disposizione degli aventi diritto, in forma dematerializzata, mediante contabilizzazione sui conti di deposito
intrattenuti presso Monte Titoli S.p.A.
5.1.7
Diffusione dei risultati dell'offerta
L’Emittente comunicherà, entro cinque giorni successivi alla conclusione del Periodo di Offerta, i risultati dell’offerta
mediante apposito annuncio da pubblicare sul sito internet dell'Emittente.
5.1.8
Eventuali diritti di prelazione
Non sono previsti diritti di prelazione.
5.2
5.2.1
Ripartizione ed assegnazione
Destinatari dell’offerta
Le Obbligazioni saranno offerte al pubblico indistinto in Italia.
5.2.2
Comunicazione ai sottoscrittori dell’ammontare assegnato e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della
comunicazione.
Non sono previsti criteri di riparto, pertanto il quantitativo assegnato corrisponderà a quello richiesto dai sottoscrittori
durante il Periodo di Offerta, fino al raggiungimento dell’importo totale massimo disponibile. Le richieste di sottoscrizione
saranno soddisfatte secondo l’ordine cronologico di prenotazione ed entro i limiti dell’importo massimo disponibile. Il
sottoscrittore ha immediata notizia dell’assegnazione e di conseguenza, non è prevista una procedura per un’ulteriore
comunicazione dell’assegnazione e le obbligazioni saranno negoziabili dopo l’avvenuto regolamento contabile della
sottoscrizione. Le procedure informatiche in uso presso la Banca, assegnando un numero progressivo ad ogni singola
sottoscrizione e prevedendo il blocco automatico degli inserimenti al raggiungimento dell’importo massimo disponibile,
rendono di fatto impossibile ogni ipotesi di riparto. Qualora, durante il Periodo di Offerta, le richieste eccedessero l’importo
totale massimo disponibile, l’Emittente procederà alla chiusura anticipata dell’offerta e sospenderà immediatamente
l’accettazione di ulteriori richieste.
La chiusura anticipata sarà comunicata al pubblico con apposito avviso da pubblicarsi non appena possibile sul sito internet
dell’Emittente e, contestualmente, trasmesso alla CONSOB.
Le domande di adesione all’offerta sono irrevocabili, tranne nei casi nei quali sussistano le condizioni previste dall’articolo 95bis del D. Lgs. 58/98 e fatto salvo quanto previsto al precedente paragrafo 5.1.3.
5.3
5.3.1
Fissazione del prezzo
Prezzo di Emissione
Fatto salvo quanto previsto al paragrafo 5.1.6 in tema di pagamento del rateo interessi, il Prezzo di Emissione al quale
saranno offerte le Obbligazioni, espresso anche in termini percentuali rispetto al Valore Nominale, sarà indicato nelle
Condizioni Definitive. Nel caso delle Obbligazioni a Tasso Fisso, Obbligazioni a Tasso Variabile, Obbligazioni Step-Up e
Obbligazioni Step-Down, il Prezzo di Emissione sarà pari al 100% del Valore Nominale. Nel caso delle Obbligazioni Zero
Coupon il Prezzo di Emissione sarà inferiore al 100% del Valore Nominale.
5.3.2
Metodo utilizzato per determinare il Prezzo di Emissione
Il Prezzo di Emissione è calcolato secondo il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa sulla base dei fattori di sconto
ricavabili in base al tasso di rendimento effettivo delle Obbligazioni. Tale tasso è fissato in ragione delle condizioni di
mercato, tenendo conto dei rendimento corrisposti da obbligazioni aventi le medesime caratteristiche finanziarie emesse da
intermediari/competitors similari, per merito di credito, all’Emittente.
5.3.3
Spese e imposte specificamente poste a carico dell’investitore
L’Emittente non applicherà a carico del sottoscrittore commissioni ovvero spese in aggiunta al Prezzo di Emissione in
relazione alla sottoscrizione delle Obbligazioni.
5.4
5.4.1
Collocamento e Sottoscrizione
Soggetti incaricati del collocamento
L’Emittente, quale collocatore unico, opererà altresì quale responsabile del collocamento (il “Responsabile del
Collocamento”) ai sensi della normativa vigente.
Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione presso le sedi e dipendenze dell’Emittente. Le Condizioni Definitive
potranno prevedere che l’offerta delle Obbligazioni sia effettuata anche fuori sede tramite promotori finanziari, stabilendo
eventuali limitazioni alla raccolta delle sottoscrizioni effettuate fuori sede. In ogni caso, nell’ipotesi di offerta fuori sede,
- 45 -
l’investitore ha la facoltà di recedere entro 7 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del modulo di adesione.
5.4.2
Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario
Il pagamento delle Cedole ed il rimborso del capitale saranno effettuati tramite gli intermediari autorizzati aderenti a Monte
Titoli S.p.A. (via Mantegna, 6 – 20154 Milano).
5.4.3
Soggetti che accettano di sottoscrivere l’Emissione sulla base di accordi particolari
Eventuali accordi di sottoscrizione o collocamento relativi alle Obbligazioni saranno indicati nelle Condizioni Definitive della
singola Emissione.
5.4.4
Data in cui sono sottoscritti o saranno conclusi gli accordi di cui al punto 5.4.3
Le Condizioni Definitive di ciascuna Emissione includeranno altresì la data degli eventuali accordi di cui al precedente
paragrafo 5.4.3.
6.
6.1
AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA’ DI NEGOZIAZIONE
Mercati presso i quali è stata richiesta l’ammissione
L’Emittente non richiederà l’ammissione a quotazione in mercati regolamentati, né l’ammissione alla negoziazione in sistemi
multilaterali di negoziazione (MTF), né agirà in qualità di internalizzatore sistematico.
6.2
Quotazione su altri mercati regolamentati o equivalenti
Per quanto a conoscenza dall’Emittente, non esistono Obbligazioni emessi dalla Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. con
caratteristiche analoghe a quelle di cui al presente Prospetto di Base già ammesse alla quotazione su alcun mercato
regolamentato o equivalenti.
6.3
Soggetti che si sono assunti il fermo impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario
Non esistono soggetti diversi dall’Emittente che si sono assunti l’impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul
mercato secondario. L’Emittente si impegna a riacquistare l’ammontare collocato delle singole Obbligazioni nell’ambito del
servizio di negoziazione per conto proprio, fornendo su base continuativa i prezzi di riacquisto (prezzi denaro) dei titoli
emessi. I sottoscrittori potranno ottenere informazioni sui prezzi denaro, nonché vendere le Obbligazioni presso le
dipendenze della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Conformemente a quanto previsto dalla Strategia di esecuzione degli
ordini adottata dalla Banca, la cui versione aggiornata è disponibile gratuitamente presso le dipendenze della Cassa di
Risparmio di Cento S.p.A., il prezzo di riacquisto delle Obbligazioni sarà determinato mediante la somma dei valori attuali dei
flussi cedolari futuri, decurtato il rateo interessi maturato, e del capitale rimborsabile a scadenza. Nel caso delle Obbligazioni
Zero Coupon, verrà attualizzato il solo capitale rimborsabile a scadenza. Nel caso delle Obbligazioni a Tasso Variabile, i flussi
cedolari non predeterminati nelle Condizioni Definitive dell’Emissione saranno stimati utilizzando i tassi forward del
Parametro di Indicizzazione maggiorato/decurtato dello spread previsto nelle Condizioni Definitive. I fattori di sconto saranno
ottenuti utilizzando una interpolazione lineare dei rendimenti della curva dei tassi IRS (Interest Rate Swap), relativi alla valuta
di denominazione delle obbligazioni, maggiorati di uno spread che può variare in funzione del rischio di credito e della vita
residua dei titoli. Al prezzo così determinato dovranno essere dedotte le commissioni per il servizio di negoziazione nella
misura pro tempore vigente (pari a un massimo dello 0,20% al momento della pubblicazione del presente Prospetto di Base).
Conseguentemente il prezzo dello strumento finanziario riconosciuto in sede di vendita potrebbe essere inferiore rispetto al
prezzo di sottoscrizione.
7.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
7.1
Consulenti legati all’Emissione
Non vi sono consulenti legati all’Emissione.
7.2
Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione
Le informazioni contenute nella presente Nota Informativa non sono state sottoposte a revisione o a revisione limitata da
parte dei revisori legali dei conti.
7.3
Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica
La presente Nota Informativa non contiene pareri o relazioni di esperti.
7.4
Informazioni provenienti da terzi
La presente Nota Informativa non contiene informazioni provenienti da terzi.
- 46 -
7.5
Rating dell’Emittente e dello strumento finanziario
Alla data della presente Nota Informativa non esistono rating assegnati alla Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. né alle
Obbligazioni da questa emesse o da emettere.
7.6
Condizioni Definitive
Le Condizioni Definitive saranno predisposte dall’Emittente con riferimento a ciascuna Emissione, secondo il modello di cui al
successivo paragrafo 8.
- 47 -
8.
MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE
Condizioni Definitive relative all’emissione di Obbligazioni [a Tasso Fisso] [a Tasso Variabile] [Step-Up] [Step-Down] [Zero
Coupon]
[[Denominazione delle Obbligazioni], ISIN [•]]
ai sensi del programma di offerta di Obbligazioni a Tasso Fisso, Obbligazioni a Tasso Variabile, Obbligazioni Step-Up,
Obbligazioni Step-Down e Obbligazioni Zero Coupon di cui al Prospetto di Base depositato presso la CONSOB in data 1
agosto 2013 a seguito di approvazione rilasciata con nota n. 0063588/13 del 25 luglio 2013.
Le presenti Condizioni Definitive sono state trasmesse a CONSOB in data [●].
L’adempimento di pubblicazione delle presenti Condizioni Definitive non comporta alcun giudizio della CONSOB
sull’opportunità dell’investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
L’Emittente attesta che:
•
le presenti Condizioni Definitive sono state redatte in conformità all’articolo 5, paragrafo 4, della Direttiva 2003/71/CE
e devono essere lette congiuntamente al Prospetto di Base;
•
il Prospetto di Base è stato pubblicato a norma dell’articolo 14 della Direttiva 2003/71/CE ed è disponibile presso il
sito internet dell’Emittente www.crcento.it;
•
per ottenere informazioni complete sull’investimento proposto occorre leggere congiuntamente sia il Prospetto di
Base, sia le presenti Condizioni Definitive;
•
La Nota di Sintesi dell’Emissione è allegata alle presenti Condizioni Definitive.
Una copia cartacea dei suddetti documenti verrà consegnata gratuitamente dall’Emittente a ogni potenziale investitore
che ne faccia richiesta, prima della sottoscrizione dell’investimento proposto.
Il presente documento deve essere letto unitamente al Documento di Registrazione, alla Nota Informativa e alla Nota di
Sintesi congiuntamente costituenti il Prospetto di Base depositato presso la CONSOB in data 1 agosto 2013 a seguito di
approvazione rilasciata con nota n. 0063588/13 del 25 luglio 2013.
Salvo che sia diversamente indicato, i termini e le espressioni riportate con lettera maiuscola hanno lo stesso significato loro
attribuito nel Regolamento contenuto nella Nota Informativa, ovvero nelle altre sezioni della Nota Informativa o nel
Documento di Registrazione.
- 48 -
INFORMAZIONI ESSENZIALI
1
Interessi di persone
fisiche e giuridiche
partecipanti
all'Emissione
[L’offerta delle Obbligazioni rappresenta un’operazione nella quale l’Emittente può avere
un interesse in conflitto in quanto:
[l’attività di collocamento delle Obbligazioni verrà effettuata dalla Banca; quest’ultima,
pertanto, nel collocare le Obbligazioni, si trova in una situazione di conflitto di interessi
dovendo collocare un titolo di propria emissione;]
[l’Emittente opererà quale responsabile per il calcolo, cioè quale soggetto incaricato della
determinazione degli interessi e delle attività connesse; tale coincidenza del ruolo di
Emittente e di responsabile per il calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto
di interessi;]
[qualora l’Emittente negozi in conto proprio le Obbligazioni di propria emissione, il prezzo
di acquisto delle stesse, stabilito dall’Emittente, potrebbe essere negativamente
influenzato per effetto del conflitto di interessi insito nell’operazione.]
INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE
2
Descrizione degli
[Obbligazioni a Tasso Fisso]
strumenti finanziari
[Obbligazioni a Tasso Variabile]
oggetto dell'offerta
[Obbligazioni Step-Up]
[Obbligazioni Step-Down]
[Obbligazioni Zero Coupon]
3
Codice ISIN
[•]
4
Data di Godimento
[•]
5
Tasso Fisso [Crescente]
[Decrescente]
[•]% annuo lordo (nel caso di Obbligazioni Step-Up o Step-Down specificare anche io tassi
che saranno corrisposti nei periodi successivi)
[Non applicabile]
6
Tasso annuo lordo della
prima Cedola
[•]% annuo lordo
[Non applicabile]
7
Parametro di
Indicizzazione
Il Parametro di Indicizzazione delle Obbligazioni è il [tasso EURIBOR tre mesi / tasso
EURIBOR sei mesi / tasso EURIBOR dodici mesi, rilevato come segue [•].
[Non applicabile]
8
Pagina telematica di
pubblicazione del valore
del Parametri di
Indicizzazione
Spread
[Bloomberg EBF 1]
[Non applicabile]
10
Data di Rilevazione del
Parametro di
Indicizzazione
Sarà preso come Parametro di Indicizzazione il [•] rilevato il [•] giorno lavorativo
precedente la data di godimento della cedola sulla [•] alle ore [•].
[Non applicabile]
11
Periodicità di
pagamento degli
interessi
Data/e di pagamento
degli interessi
Le Cedole saranno pagate con frequenza [trimestrale/semestrale/annuale]
[Non applicabile]
13
Responsabile per il
calcolo
[Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.]
[Non applicabile]
14
Data di Scadenza
[•]
15
Rendimento effettivo
[Il rendimento effettivo annuo lordo a scadenza, calcolato in regime di capitalizzazione
composta, è pari a [•]% ([•]% al netto dell’imposta sostitutiva attualmente al 20%). (per le
9
12
Ai fini del calcolo della Cedola il Parametro di Indicizzazione sarà [maggiorato/diminuito]
di uno Spread pari a [•] %.
[Non applicabile]
Le Cedole saranno pagate con frequenza in occasione delle seguenti date: [inserire tutte
le date di pagamento Cedole della singola Emissione].
[Non applicabile]
- 49 -
Obbligazioni a Tasso Fisso, Step-Up, Step-Down, Zero Coupon)]
[Per le Obbligazioni a Tasso Variabile, il tasso di rendimento effettivo non è
predeterminabile. Ipotizzando che il tasso Euribor a [tre/sei/dodici] mesi, rilevato in data
[•] e pari a [•]%, rimanga costante per tutta la durata del prestito, il rendimento effettivo
annuo lordo a scadenza delle Obbligazioni, in regime di capitalizzazione composta,
sarebbe pari a [•]% ([•]% al netto dell’imposta sostitutiva attualmente al 20%). (per le
Obbligazioni a Tasso Variabile)]
16
Dettagli della delibera
relativa all’emissione
17
Data di Emissione
CONDIZIONI DELL’OFFERTA
18
Ammontare totale
dell’offerta
L’emissione delle Obbligazioni oggetto delle presenti Condizioni Definitive è stata
approvata con [●] in data [●].
[●]
L’Ammontare Totale dell’Emissione è pari a Euro [•], per un totale di n. [•] Obbligazioni,
salvo la facoltà da parte dell’Emittente di incrementarlo, dandone comunicazione
mediante apposito avviso da pubblicarsi sul sito internet dell’Emittente e,
contestualmente, trasmesso alla CONSOB.
19
Periodo di Offerta
Le Obbligazioni saranno offerte dal [•] al [•], salvo chiusura anticipata del Periodo di
Offerta che verrà comunicata al pubblico con apposito avviso da pubblicarsi sul sito
internet dell’Emittente e, contestualmente, trasmesso alla CONSOB.
20
Modalità di adesione
[Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione presso le sedi e dipendenze
dell’Emittente che è l’unico soggetto incaricato del collocamento; non è previsto l’utilizzo
di promotori]. /
[Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione presso le sedi e dipendenze
dell’Emittente che è l’unico soggetto incaricato del collocamento; l’offerta delle
Obbligazioni può essere effettuata anche fuori sede tramite promotori finanziari.]
[In caso di utilizzo di promotori, inserire le eventuali limitazioni alla raccolta delle
sottoscrizioni effettuata fuori sede e le eventuali specifiche modalità di comunicazione
dell’avvenuta sottoscrizione]
21
Valore nominale
unitario
Lotto Minimo di
adesione
Il Valore Nominale di ciascuna Obbligazione è pari a Euro [•].
Date di Regolamento
Le Date di Regolamento dell’Emissione sono: [•], [•], [•], [•], [•], [•], [•].
22
23
Le domande di adesione all’offerta dovranno essere presentate per quantitativi non
inferiori al Lotto Minimo pari a n. [•]Obbligazione/i.
[In caso di Date di Regolamento successive alla Data di Godimento, indicazione delle
modalità di maggiorazione del Prezzo di Emissione]
24
Prezzo di Emissione
Il Prezzo di Emissione delle Obbligazioni è pari al [•]% del Valore Nominale, e cioè Euro
[•].
25
Accordi di sottoscrizione
relativi alle Obbligazioni
[Non vi sono accordi di sottoscrizione relativamente alle Obbligazioni] / [Indicazione degli
eventuali accordi di sottoscrizione e data degli stessi.]
26
Data di stipula degli
accordi di collocamento
[•]
[Non applicabile]
- 50 -
RESPONSABILITA’
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., in veste di Emittente e Responsabile del collocamento, si assume la responsabilità per le
informazioni contenute nelle presenti Condizioni Definitive.
_________________________________________
[Firma autorizzata]
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
- 51 -
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