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RC50anni - ROTARY CLUB di CENTO

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RC50anni - ROTARY CLUB di CENTO
ROTARY ESTENSE
50
N.1
- DICEMBRE 2007
ANNO ROTARIANO 2007/2008
ANNI DI ROTARY A CENTO
CENTO
Lo scorso 17 ottobre, al Museo
Bargellini di Pieve di Cento, si è
celebrato il 50° anniversario della
fondazione del Rotary Club di Cento,
alla presenza del Governatore del
Distretto 2070 Gian Carlo Bassi, del
Segretario Distrettuale Piero Minardi,
del Past Governator Italo Giorgio
Minguzzi, dei Presidenti dei Club
Estensi e di numerosi altri Amici
Rotariani di oltre 10 Club vicini.
Hanno accolto l’invito anche il Sindaco
di Cento, Dott. Flavio Tuzet, che ha
pronunciato un sentito discorso
imperniato sul concetto di “carità” e
numerose autorità civili e militari,
nonché moltissimi ospiti rotariani e
non ed i giovani dell’Interact e
Rotaract.
Di seguito riporto il discorso che, in
qualità di Presidente del Club, ho
pronunciato
quella
serata
indimenticabile, a cui hanno fatto
seguito le toccanti testimonianze dei
Soci PHF Enrico Fava, sulla Famiglia
Rotariana e Giulio Bargellini sui
Progetti di Servizio Internazionali.
“Cinquant’anni fa, il 17 ottobre 1957,
venne sancita la nascita ufficiale del
Rotary
Club
di
Cento,
con
l’affiliazione al Rotary International e
la successiva cerimonia inaugurale del
30 novembre all’Albergo Moderno di
Cento.
Il sogno dei 21 Soci Fondatori: Rag.
Giuseppe
BEVILACQUA,
Ing.
Telemaco BRAGAGNI, Comm. Enea
CASONI, Dr Ferruccio CRISTOFORI,
Dr
Walter
CRISTOFORI,
Dr
Alessandro FALZONI GALLERANI,
Comm. Arturo FAVA, Comm.
Augusto
FAVA,
Dr
Alfredo
FERRANTI, Dr Mario GOVI, Sig.
Giuseppe GOVONI, Prof. Leonardo
MALAGUTI,
Ing.
Domenico
MASTROGIACOMO,
Dr.
Aldo
MUGNANI, Dr Enzo RONCATI, Dr
di Paolo Martinelli
Il Governatore Gian Carlo Bassi con i rappresentanti dei Rotary Club presenti, tra cui i 5
Presidenti dei Club Estensi
Luigi SAMARITANI, Prof. Duilio
SOLI, Ing. Spartaco SPARVIERI, Dr
Lino TOMMASINI, Notaio Ferrante
TURA, Dr Remido ZECCHI, il sogno
dicevo di questi grandi uomini si
concretizzò, su iniziativa del Club
Padrino di Ferrara.
Per comprendere pienamente il
significato della Fondazione del nostro
Club si deve rivivere il clima culturale
di quegli anni a Cento, città le cui
origini risalgono all’anno Mille e che
nei secoli seppe fare tesoro della
propria posizione geografica fra
Bologna e Ferrara, giungendo nel 1751
ad essere elevata a Città da Papa
Benedetto XIV.
Sulla esperienza traumatica della
guerra nacque infatti in loco una
generazione di uomini con spiccata
intelligenza e capacità, maturate in un
contesto di privazioni e sofferenza,
generazione pronta a cogliere il nuovo
clima di crescita del territorio centese,
all’interno del più generale boom
economico che interessò tutta la
nazione.
La città, all’interno della quale era già
consolidata una classe borghese che
aveva dato vita, con le proprie risorse
sia umane che economiche, ad un
importante ospedale, a scuole ed istituti
di assistenza di vario tipo, ad un
istituto di credito fortemente legato allo
sviluppo locale ed altro ancora, diventa
terreno fertile per nuove opportunità di
lavoro, agevolate anche dalla presenza
dell’antico istituto della Partecipanza
Agraria.
E’ in questa stagione di crescita
Rotary Estense – Rivista dei Rotary Club di Ferrara, Cento, Ferrara Est, Comacchio-Migliarino-Codigoro e Copparo.
ROTARY ESTENSE
economica e culturale che nacque una
nuova classe dirigente che costruiva da
sé il proprio destino e che diede vita al
Rotary Club di Cento.
Qui confluiscono negli anni alcuni dei
migliori esponenti dell’industria locale,
dell’imprenditoria,
delle
libere
professioni, delle attività commerciali,
del settore bancario, del mondo
agricolo e delle scuole che creano un
sodalizio basato su Famiglia e Lavoro,
ancora oggi cardini fondamentali per la
vita del Club.
Negli anni poi il sodalizio ha saputo
offrire decisive e costanti occasioni di
informazione e di crescita culturale ai
soci, pur vivendo due stagioni
abbastanza diverse: più rivolto al suo
interno nel primo ventennio, non
diversamente dal movimento nazionale
ed
internazionale,
maggiormente
aperto alla comunità locale ed
internazionale nel periodo successivo.
Il cambio di marcia si trasforma non in
mera beneficenza ma nell’offerta di
iniziative concrete per la comunità,
ideate e stimolate da Rotariani che così
provano a sé stessi ed alla gente che il
Rotary è una struttura viva che progetta
e si confronta e agisce con idee
concrete ed impegno costante per
l’area in cui opera.
Senza voler ripercorrere questa sera, in
modo forse autocelebrativo, i vari
progetti di servizio per la comunità
locale, mi corre però l’obbligo di
ricordare, quale esempio concreto,
l’importantissimo
progetto
della
Tangenziale di Cento, nata su un’idea
del Club e realizzata in pochissimi anni
grazie all’impegno, alle capacità ed
allo stimolo che molti soci seppero
mettere in campo.
Il “servire” si incarna ed amplia il suo
orizzonte al Terzo Mondo, in
particolare all’Africa, che rimane ancor
oggi un impegno costante per il Club:
dall’ospedale per bambini sordomuti di
Kiribani in Kenia, a quello di Mafia in
Tanzania, dalla costruzione di pozzi
alla fornitura di medicinali e di
attrezzature per la coltivazione dei
campi, dalla formazione professionale,
sia in loco che in Italia, alle adozioni a
distanza.
Dal fermento culturale del Rotary Club
di Cento emerge negli anni ’80 un
uomo di straordinarie capacità che
porterà il club al punto più alto della
N.1
- DICEMBRE 2007
sua giovane storia: l’indimenticato ed
indimenticabile Prof. Ing. Franco Zarri
che
nell’annata
1993-94
viene
chiamato alla carica di Governatore,
unico nella storia del Club, carica che
porta Cento al centro dell’attenzione
rotariana e non, d’Italia e oltre.
Nel maggio 1994 la città ospita uno
stupendo
Congresso
Distrettuale
fortemente voluto ed organizzato in
ogni
minimo
particolare
dal
Governatore centese che rimane e
rimarrà nella memoria non solo dei
Rotariani ma anche delle comunità
locali e dei Paesi lontani con cui egli
operò.
Fra questi ricordiamo l’Albania,
nazione verso la quale, con il Club al
fianco, avviò l’operazione “Vita per
l’Albania”che
ha
consentito
la
vaccinazione
della
popolazione
neonatale contro l’epatite B e la
Macedonia, dove Zarri “importò” il
Rotary all’indomani della guerra civile
jugoslava, dando vita al primo Club
della capitale Skopije.
Per non dimenticare la sua vicinanza ai
giovani ed il supporto che Franco diede
loro, con entusiasmo, il Rotary centese,
il suo Rotary, ha da tempo istituito,
assieme alla famiglia Zarri, la “Borsa
di Studio Franco Zarri” riservata a
giovani studenti centesi delle facoltà di
Ingegneria che si sono distinti per
assiduità ed impegno negli studi.
Sempre in quegli anni, ma anche
successivamente, un altro grande
rotariano centese ricopre l’importante
incarico distrettuale di Rappresentante
poi Assistente del Governatore per il
Gruppo Estense: il Dott. Marcello
Ludergnani.
E’ ancora vivo tra noi il ricordo di
Marcello che per la serietà, la capacità
professionale e l’impegno, sorretto da
un forte spirito rotariano ed un
eccezionale legame famigliare, rimarrà
un esempio per tutti noi.
Nel giugno di quest’anno è stato
consegnato presso l’Università degli
Studi di Ferrara il 1° Premio di Laurea
“Marcello Ludergnani” riservato a tesi
di laurea sul turismo e tale evento
diventerà un impegno ed un
appuntamento ricorrente del nostro
Club, con al fianco la famiglia
Ludergnani.
L’attenzione verso gli studenti ed i
giovani è una costante del Rotary Club
ANNO ROTARIANO 2007/2008
di Cento che svolge da anni un’attività
primaria nell’ambito del GSE, gli
scambi giovani a livello internazionale,
che partecipa attivamente al RYLA e
che è Club padrino di Interact e
Rotaract.
Ricordiamo questa sera l’encomiabile
opera rivolta ai giovani dal grande
Maestro Luigi Riguzzi, che assieme ad
altri soci centesi fu di grande stimolo
per la nascita di numerosi Club
Rotaract nel Distretto.
L’attività di Riguzzi comunque non si
limitò ai giovani ma, animato da
straordinaria fede diede vita e
promosse, unitamente al Club, alcuni
restauri di Chiese centesi, tra cui
ricordiamo quella dei Santi Sebastiano
e Rocco.
In conclusione credo di poter affermare
che quel piccolo seme gettato
cinquant’anni fa dagli amici del Club
padrino di Ferrara ha dato buoni frutti e
ancor più, ne sono certo, ne darà.
Con la celebrazione di questa sera il
Rotary Club di Cento intende ricordare
quell’ormai lontano 17 ottobre 1957, i
protagonisti
di
quella
favolosa
avventura che furono i 4 soci
promotori, i 21 soci fondatori, i 40
presidenti e tutti i 163 soci che in
questi 50 anni hanno contribuito a far
crescere un Club che non intende
fermarsi.
Nello spirito del fondatore del Rotary
International Paul Harris “Servire al di
sopra di se stessi”, il nostro Club
intende continuare ed anzi accrescere
le numerose collaborazioni con il
Distretto 2070 ed unitamente agli altri
Club del Gruppo Estense sono certo
che si impegnerà sempre di più per il
progresso sia delle comunità locali che
delle
popolazioni
lontane
più
bisognose.”
Paolo Martinelli,
Presidente di RC Cento
Rotary Estense – Rivista dei Rotary Club di Ferrara, Cento, Ferrara Est, Comacchio-Migliarino-Codigoro e Copparo.
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